Riforma delle pensioni Fornero

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L'art. 24 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201 detto "Salva Italia" (definito come riforma delle pensioni Fornero dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali del governo Monti, Elsa Fornero che ne fu promotore) ha attuato la riforma Monti del sistema pensionistico pubblico italiano.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

La riforma è stata votata dalla coalizione di partiti che sostenevano il governo Monti, composta da PD, PDL, Unione di Centro e Futuro e Libertà per l'Italia e altre liste minori; i partiti che si sono opposti alla riforma sono stati la Lega Nord e l'Italia dei Valori. La riforma venne emanata ai sensi dell'art. 24 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201 (detto "decreto salva Italia") - convertito successivamente in legge 22 dicembre 2011 n. 214.

Fu denominato Decreto Salva Italia perché le misure introdotte, secondo lo stesso Monti, erano finalizzate al risparmio di spesa pubblica volta ad evitare il default finanziario dello Stato Italiano nell'ambito della crisi del debito sovrano europeo[1].

Il 20 gennaio 2015 la Corte costituzionale della Repubblica Italiana dichiara inammissibile il referendum abrogativo proposto dalla Lega Nord.[2][3]

Contenzioso costituzionale[modifica | modifica wikitesto]

Con sentenza depositata il 30 aprile 2015, la Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale l'art. 24, comma 25 del D.L. 6 dicembre 2011[4], nella parte in cui negava la rivalutazione automatica - ad una fascia intermedia di pensioni - mediante l'indennità di contingenza.

Le critiche alla sentenza rientrano nel filone secondo cui i giudici sembrano non tener conto che prima di ogni articolo della Costituzione c'è un Articolo Zero da rispettare: “L'Italia non può vivere a spese degli italiani di domani”[5]; per converso, coloro che portarono la controversia in Corte (cioè tutti quelli che percepiscono un trattamento superiore a tre volte il minimo) dalla sentenza rivendicarono il diritto "a chiedere il rimborso della rivalutazione non corrisposta 2012-2013 e gli arretrati relativi a 2014 e 2015 che vanno rivalutati alla luce dei maggiori importi dei due anni precedenti".[6].

Il successivo intervento normativo del Governo, che ha prodotto una norma di legge[7] che dilaziona nel tempo e nello spazio dei beneficiari la restituzione dell'indennità di contingenza illegittimamente sospesa dalla legge Fornero, è stata oggetto di nuovi ricorsi[8], in primo luogo alla medesima Corte costituzionale per inottemperanza del precedente giudicato[9].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La norma modificò dei rapporti giuridici tra i soggetti di diritto, previsti dall'art. 38 della Costituzione Italiana ossia tra i cittadini lavoratori nella condizione di bisogno e gli enti previdenziali in qualità di pubbliche amministrazioni istituite per la gestione dei sistemi pensionistici pubblici obbligatori. Consistette nell'attuazione di un default dei sistemi pensionistici pubblici per ridurre la spesa pubblica legata alle prestazioni pensionistiche in un momento di crisi finanziaria in quanto, nel sistema pensionistico pubblico, detto anche previdenza di primo pilastro, le pensioni si pagano con le imposte. È quindi una riforma previdenziale del sistema pensionistico pubblico e delle assicurazioni sociali obbligatorie.

Legislazione pensionistica dal 2010: Riforme Sacconi e Fornero[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 2010, dopo la crisi del debito greco, nel contesto delle manovre finanziarie correttive tese a contrastare la crisi economica e finanziaria che dagli Stati Uniti, dove era nata con la Crisi dei subprime, si era trasferita in Europa, vengono emanate in Italia anche nuove, incisive norme riguardanti le pensioni, al duplice scopo di:

  1. equilibrare strutturalmente la spesa pensionistica pubblica, costituita dagli assegni pensionistici correnti, con i contributi sociali (che comprendono i contributi previdenziali) versati dai lavoratori in attività;
  2. mettere in sicurezza i conti previdenziali, facenti parte dei conti pubblici, e rendere sostenibile il sistema previdenziale nel lungo periodo.

Le nuove norme pensionistiche sono comprese in due provvedimenti legislativi organici, che vanno sotto il nome, rispettivamente, di “Riforma delle pensioni Sacconi” (dal nome del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del IV Governo Berlusconi, Maurizio Sacconi) e “Riforma delle pensioni Fornero” (dal nome del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del Governo Monti, Elsa Fornero).

Contenuto principale delle Riforme delle pensioni Sacconi e Fornero[modifica | modifica wikitesto]

Riforma Sacconi del 2010 (DL 78/2010, convertito dalla Legge 30 luglio 2010, n. 122),[10] (che conferma ed espande quanto già statuito col DL 78/2009, L. 102/2009):

  • aumento dell'età per il pensionamento sia di vecchiaia che di anzianità;
  • “finestra” ( = differimento dell’erogazione) mobile di 12 mesi per tutti i lavoratori dipendenti pubblici e privati o 18 mesi per quelli autonomi ("finestra" mobile che incorpora la "finestra" fissa, mediamente di 4 mesi, introdotta dalla Riforma delle pensioni Damiano con la L. 24 dicembre 2007, n. 247[11];
  • allungamento da 60 a 65 anni (più “finestra” di 12 mesi), senza gradualità, per le lavoratrici dipendenti pubbliche per equipararle ai dipendenti pubblici;
  • introduzione dell’adeguamento triennale all’aspettativa di vita, a decorrere dal 2014;[12]
  • le ricongiunzioni diventano onerose.[13] [14]

Riforma Sacconi del 2011 (DL 98/2011, Legge 15 luglio 2011, n. 111[15] e DL 138/2011, Legge 14 settembre 2011, n. 148)[16]

  • anticipo al 2013 dell’adeguamento all’aspettativa di vita;
  • nuove norme per la pensione di reversibilità (poi è stato dichiarato incostituzionale l’art. 18, comma 5, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, L. n. 111, dalla sentenza n. 174 del 15 giugno 2016 della Corte Cost.[17]);
  • accelerazione dell’adeguamento dell’età di pensionamento per vecchiaia delle lavoratrici dipendenti private;[18]
  • slittamento di un anno dei pensionamenti a partire dal 2012 per il personale della scuola e dell’università ed estensione anche a loro della “finestra” di 12 mesi per l’erogazione della pensione;[18]
  • blocco parziale o totale della perequazione delle pensioni superiori a 5 volte il trattamento minimo per gli anni 2012–2013.[18] (Poi abrogato dal decreto 201 Salva Italia a dicembre 2011, che lo sostituisce con un provvedimento analogo, che però è a sua volta dichiarato incostituzionale dalla sentenza n. 70/2015 della Corte Cost.[19][20]);
  • applicazione di un Contributo di solidarietà sui redditi pensionistici lordi superiori a 90 mila €.[18] (Poi la norma, art. 18, c. 22bis L. 111/2011, è dichiarata incostituzionale dalla sentenza n. 116 del 5 giugno 2013, Corte Cost.).[21]

Riforma Fornero del 2011 (DL 201/2011 convertito dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214)[22]

  • estensione pro-rata del metodo contributivo a quelli che erano precedentemente esclusi dalla Riforma Dini del 1995, che l'ha introdotto, (cioè coloro che nel 1995 avevano già 18 anni di contributi versati), a decorrere dall'1.1.2012;
  • aumento di un anno delle pensioni di anzianità, ridenominate “anticipate” e abolizione delle cosiddette quote (somma di età anagrafica e anzianità contributiva);
  • allungamento graduale entro il 2018 dell’età di pensionamento di vecchiaia delle lavoratrici dipendenti private da 60 anni a 65 (più “finestra” mobile di 12 mesi decisa dalla L. 122/2010), per allinearle a tutti gli altri;
  • adeguamento all’aspettativa di vita, dopo quello del 2019, non più a cadenza triennale ma biennale;
  • blocco totale della perequazione delle pensioni superiori a 3 volte il trattamento minimo per gli anni 2012–2017 (poi, come già rilevato, dichiarato incostituzionale dalla sentenza n. 70/2015);
  • riduzione da 18 mesi a 12 della “finestra” mobile per i lavoratori autonomi (equiparandoli, dunque, a tutti gli altri).

NB: La legge Fornero elimina opportunamente la “finestra” mobile di 12 mesi sostituendola con un allungamento corrispondente dell’età base, ed equiparando i lavoratori autonomi ai lavoratori dipendenti, ma l’allungamento (già recato dalla riforma Sacconi) è solo formale.

Analisi comparativa riforma Sacconi vs riforma Fornero[modifica | modifica wikitesto]

Dall’analisi comparativa delle riforme Sacconi e Fornero, emerge che, contrariamente alla opinione corrente, alimentata da:

  • non l’essersi limitata la legge 214/2011, art. 24, a integrare o modificare le norme previgenti, ma avere anche talvolta confermato e ribadito pleonasticamente quelle che non erano oggetto né di integrazione, né di modifica;
  • la autopromozione e sovraesposizione mediatica della Prof.ssa Elsa Fornero (vedi, ad esempio, la sua intervista alla trasmissione di Rai 3 “In ½ ora”[23], in cui, tranne un breve accenno ai 10.000 “esodati” della riforma Sacconi, millanta coraggiosamente tutto il merito – e conseguentemente si attribuisce tutto il peso dell’impopolarità - della messa in sicurezza dei conti pensionistici), o quest’altra trasmissione di RAI3 “Report”,[24] appetto all’understatement del Sen. Maurizio Sacconi, obliteratosi quasi completamente; e, soprattutto,
  • l’errata attribuzione ad essa, in buona o cattiva fede, da parte di quasi tutti, inclusi il maggiore quotidiano economico italiano[25], esperti della materia previdenziale come l’On. Giuliano Cazzola, peraltro tra i protagonisti, essendo all’epoca Vice Presidente della Commissione Lavoro della Camera dei deputati, in quota PDL, dell’approvazione della riforma Sacconi[26], Oscar Giannino[27], sindacati dei lavoratori[28][29] e talvolta anche l’INPS nei suoi documenti,[30], delle norme e degli effetti rilevanti della riforma Sacconi,[31][32][33][34][35][36][37]

la riforma delle pensioni Fornero è soltanto l’ottava delle riforme varate dal 1992 e neppure la più severa (poiché il metodo contributivo lo ha introdotto la Riforma Dini e l’età di pensionamento l’ha alzata più la riforma Sacconi), ed i suoi effetti maggiori, anche in termini di risparmi di spesa, si avranno nel medio-lungo periodo, a partire dal 2020.[38][39]

Per converso, è la riforma Sacconi (2010 e 2011) che si palesa la più severa e incisiva, in particolare nel breve-medio termine:

  • vuoi perché ha aumentato l’età di pensionamento, sia di vecchiaia che di anzianità, di tutti (ma non è riuscito ad adeguare a 65 anni l’età di pensionamento delle lavoratrici dipendenti private, né ad abolire le pensioni di anzianità, concentrate soprattutto nel Nord Italia, ancorché fossero entrambe tra le misure chieste pressantemente dalla Lettera all'Italia del 5 agosto 2011 della Banca centrale europea,[40] e dall’Unione europea,[41] a causa dell’opposizione della Lega Nord,[42] facente parte della coalizione del Governo Berlusconi IV);
  • vuoi per l’assenza di gradualità (vedi l’aumento di ben 6 anni dell’età di pensionamento di vecchiaia delle lavoratrici dipendenti pubbliche, necessitata solo formalmente dall’adempimento della sentenza del 13 novembre 2008 della Corte di giustizia dell'Unione europea,[43] poiché l’equiparazione dei dipendenti pubblici uomini-donne, almeno in teoria, poteva situarsi ad un’età inferiore ai 65 anni (più “finestra”)[44]);
  • vuoi per l’introduzione del fondamentale meccanismo dell’adeguamento triennale all’aspettativa di vita, che ha portato finora (2016) l’età di pensionamento di vecchiaia a 66 anni e 7 mesi e la porterà a 67 entro il 2021 e poi via via, presumibilmente, a 70 e oltre;[12] e
  • vuoi, infine, per l’impatto immediato maggiore sul numero di nuove pensioni, calate del 35% nel 2012, secondo il presidente dell’INPS, grazie alle riforme Damiano (2007) e Sacconi (2010) e non alla riforma Fornero, e quindi sui conti pubblici, in termini di risparmio di spesa pensionistica.[38]

Comunicazioni tra il Governo italiano e l'Unione europea[modifica | modifica wikitesto]

Va osservato che neppure la Commissione europea (il Presidente José Manuel Durão Barroso e il Vice Presidente e Commissario all’Economia Olli Rehn) e il Consiglio Europeo (in particolare, Herman Van Rompuy, ed anche Angela Merkel e Nicolas Sarkozy), già prevenuti nei riguardi del premier italiano Silvio Berlusconi e dell’Italia, divenuta in quei mesi del 2011 l’epicentro degli attacchi della speculazione finanziaria internazionale lasciata libera di scorrazzare (lo spread BTP-Bund raggiunge in novembre il picco di 574 punti base),[45] ricevono una comunicazione adeguata dal Governo italiano sulla severità e incisività della riforma delle pensioni varata nel 2010 (Sacconi), che aveva reso, tra l'altro, l’età della pensione di vecchiaia (67 anni entro il 2021) benchmark in UE27 (cioè prima della Germania e molto prima della Francia).

Infatti, a parte la presumibile difficoltà di far "comprendere" a degli stranieri del Nord l’artificio obliquo, causidico, di allungare l’età di pensionamento surrettiziamente con le cosiddette “finestre” anziché semplicemente aumentando l’età base (come poi ha meritoriamente fatto la riforma Fornero, sgombrando il campo da una furbizia sciocca) e, cosa più importante, dovendo scontare per giunta l’handicap, quando si facevano i confronti con gli altri Paesi, di raffrontare l’età di pensionamento al netto della “finestra” dandone poi informazione soltanto in una nota a margine,[46] viene commesso un duplice errore nella prima lettera inviata dal Governo italiano alla Commissione[47] (quella che il ministro Giulio Tremonti rifiuta di firmare)[48]: la materia pensionistica, sulla quale l'attenzione era massima, è evasa nella lettera in poche righe e, soprattutto, c'è un errore grave nel testo poiché viene scritto erroneamente che “il requisito anagrafico per il pensionamento [di vecchiaia] sarà pari ad almeno 67 anni per uomini e donne nel 2026”, cioè per tutti anziché per le sole lavoratrici dipendenti private, mentre tutti gli altri arriveranno a 67 anni già nel 2021[49] (partendo dai 66 anni già nel 2012), che ingenera l’equivoco esiziale, che trae in inganno tutti i media italiani, a partire dall’Ansa[50] o dall’Adnkronos, che così more solito[51][52][53] ne amplificano l’eco anche all’estero. C'è, addirittura, almeno un quotidiano che indìce un sondaggio su se accettare di andare in pensione a 67 anni nel 2026[54], ignorando che la riforma Sacconi aveva già legiferato che a tale età tutti, tranne le lavoratrici dipendenti private, sarebbero andati entro il 2021.

Poi, dopo la richiesta perentoria dell’UE di ben 39 dettagliati chiarimenti[55] gli errori vengono corretti nella seconda lettera del governo italiano[56][57] e vengono fornite spiegazioni esaurienti che l’età di pensionamento di vecchiaia era la più alta in ambito UE e avrebbe avuto un’evoluzione più rapida che in Germania, ma ciò pone solo parziale riparo al danno, poiché la Commissione aveva già chiesto, nella sua lettera di richiesta di chiarimenti, altre riforme e una manovra finanziaria aggiuntiva.[58]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ it.blastingnews.com/lavoro/2015/05/ultime-novia-su-riforma-pensioni-2015-monti-difende-legge-del-2011-doveva-esser-peggio-00377499.html
  2. ^ Ansa.it-Consulta"boccia"referendum legge Fornero
  3. ^ Comunicato stampa della Corte Costituzionale
  4. ^ Pensioni: bocciata la norma Fornero, vale sui 5 miliardi - Economia, ansa.it. URL consultato il 1° maggio 2015.
  5. ^ Piercamillo Falasca, La Costituzione più esosa del mondo. La Consulta blocca la spending review, ma così s'ipoteca il futuro, Il Foglio, 9 Giugno 2016
  6. ^ Antonio Signorini, Pensioni, caos rimborsi Sul tetto a 3mila euro pronti ricorsi a valanga, il Giornale, 14/05/2015
  7. ^ Michele Carugi, Pensioni: come la Legge di Stabilità aggira la sentenza sulla perequazione, Fatto quotidiano, 28 ottobre 2015.
  8. ^ http://www.uilemiliaromagna.net/benazzi-uil-pensionati-er-al-via-campagna-di-ricorsi-a-strasburgo-per-mancato-rispetto-sentenza-corte-costituzionale/
  9. ^ http://www.ilgiornale.it/news/cronache/tribunale-milano-rinvia-corte-costituzionale-i-ricorsi-rival-1254152.html
  10. ^ Legge 30.07.2010, n.122 (Riforma Sacconi)
    http://www.dps.tesoro.it/documentazione/uval/DL_78_2010.pdf
  11. ^ Legge 24 dicembre 2007, n. 247 (Riforma Damiano)
    http://www.camera.it/parlam/leggi/07247l.htm)
  12. ^ a b La riforma del 2011 ha confermato la disciplina di adeguamento dei requisiti anagrafici agli incrementi della speranza di vita per il diritto alla pensione
    http://www.pensionioggi.it/dizionario/pensioni-come-funzionano-gli-adeguamenti-alla-speranza-di-vita
  13. ^ Fino al 30 giugno 2010 la ricongiunzione nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti dei periodi contributivi maturati in ordinamenti pensionistici “alternativi” avveniva senza oneri per il richiedente. Dal 01 luglio 2010 invece anche tale tipo di ricongiunzione è diventata onerosa”.
    http://www.inps.it/portale/default.aspx?itemdir=9417
  14. ^ La beffa dei ricongiungimenti onerosi, l'Inps stanga chi ha cambiato lavoro
    Quattrocentomila italiani hanno versato i contributi a soggetti diversi. Ed ora è scattata la trappola: per non perdere parte dell'assegno, queste persone sono sottoposte a un prelievo enorme. Per colpa di Tremonti
    di VALENTINA CONTE - 10 novembre 2012
    http://www.repubblica.it/economia/2012/11/10/news/la_beffa_dei_ricongiungimenti_onerosi_l_inps_stanga_chi_ha_cambiato_lavoro-46295356/
  15. ^ Legge 15.7.2011, n. 111 (Riforma Sacconi-2)
    http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2011/07/16/011G0153/sg
  16. ^ Legge 14.9.2011, n. 148 (Riforma Sacconi-3)
    http://www.gazzettaufficiale.it/gunewsletter/dettaglio.jsp?service=1&datagu=2011-09-16&task=dettaglio&numgu=216&redaz=11A12346&tmstp=1316417614599
  17. ^ CORTE COSTITUZIONALE
    Pensioni alle spose badanti, la Consulta dice no ai tagli
    La Corte costituzionale ha bocciato una legge di 5 anni fa che metteva un tetto alle pensioni di reversibilità: nel mirino i matrimoni di ultrasettantenni con chi ha venti anni di meno. La legge puntava a evitare le frodi, ma la Consulta chiarisce: «Cambiati i tempi»
    di Valentina Santarpia - 14 luglio 2016
    http://www.corriere.it/cronache/16_luglio_14/pensioni-spose-badanti-consulta-dice-no-tagli-c41ce206-49c8-11e6-8c21-6254c90f07ee.shtml
  18. ^ a b c d La manovra d'estate 2011 Le novità in tema di pensioni e previdenza
    http://tuttoprevidenza.it/wp-content/uploads/2014/03/Numero-30-settembre-2011.pdf
  19. ^ La perequazione delle pensioni: una storia sempre più complicata
    di Valeria Picchio – Dipartimento Democrazia Economica – 22 maggio 2015
    http://www.cisllivorno.it/Petriccioli/La%20perequazione%20delle%20pensioni%20-%20una%20storia%20complicata.pdf
  20. ^ Corte Cost. – Sentenza n. 70 del 10 marzo 2015 http://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2015&numero=70
  21. ^ Super pensioni, il contributo di solidarietà è illegittimo. Gli arretrati? Saranno restituiti
    di Gianni Trovati 6 giugno 2013
    http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2013-06-06/illegittimo-contributo-solidarieta-pensioni-164141.shtml
  22. ^ Legge 22.12.2011, n. 214 (Riforma Fornero)
    http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2011-12-27&atto.codiceRedazionale=11A16582
  23. ^ In ½ ora 10-05-2015
    http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html?day=2015-05-10&ch=3&v=513154&vd=2015-05-10&vc=3
    link sostituito da:
    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-c449fb98-e82f-4c22-a371-51212c689a6d.html
  24. ^ PUNTATA DEL 25/03/2012
    PREVIDENZA ASOCIALE: LEGGE FORNERO, ESODATI.
    di Bernardo Iovene
    Elsa Fornero: “Siamo stati chiamati a fare un lavoro sgradevole non a distribuire caramelle” ha spiegato a Bernardo Iovene che l’intervistava, contestando che la riforma pensionistica nel suo complesso sia solo “c o n t ro ”. “Io mi sforzo di far capire – ha detto – che c’è molto per… molto a favore”. Certo, la “riforma della pensione è severa… sì, sì, severa, anzi di più, d u ra ”. Ma l’Italia, ricorda, rischiava di finire in fondo al baratro. E noi, i tecnici, l’abbiamo s a l va t a”.
    http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-247967ce-8498-4847-b3bb-83961ad92e31.html
  25. ^ Cosa prevede la Riforma Fornero
    di Ma.l.C. 20 gennaio 2015
    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-01-20/cosa-prevede-riforma-fornero-164237.shtml
  26. ^ Inps, come saranno le pensioni alla Boeri
    08-03–2015 Giuliano Cazzola
    http://formiche.us8.list-manage.com/track/click?u=36b7a9702ea86a9f69b819156&id=3123781124&e=07e3b92ad9
  27. ^ RISMONTARE L’ETÀ PENSIONABILE? PERCHÉ DISSENTO DALL’ON DAMIANO (E DA MEZZO PD OLTRE ALLA CGIL)
    Oscar Giannino - 04 agosto 2014
    http://www.leoniblog.it/2014/08/04/rismontare-leta-pensionabile-perche-dissento-dallon-damiano-e-da-mezzo-pd-oltre-alla-cgil/
  28. ^ LA PENSIONE DI VECCHIAIA E DI ANZIANITA' PRIMA E DOPO LA RIFORMA FORNERO
    marzo 2012
    http://www.sindacatopadano.org/Pensioni_Fornero.pdf
  29. ^ Le pensioni. Prima, durante e dopo la “Fornero”
    11 Luglio 2012
    http://www.cgilprovinciadiroma.it/Documento%20pensioni%2011%20lluglio.pdf
    link sostituito da:
    https://fpcgilgiustizie.wordpress.com/2012/07/13/dip-welfare-le-pensioni-prima-durante-e-dopo-la-fornero-2/
  30. ^ INPS - Osservatorio sulle pensioni anno 2014
    “Il fenomeno è da attribuirsi sia all’esaurimento del collettivo delle pensioni di invalidità liquidate ante Legge 222/1984, sia all’inasprimento dei requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia e di anzianità determinato dalla Legge 214/2011”.
    http://www.inps.it/docallegati/UfficioStampa/comunicatistampa/Lists/ComunicatiStampa/cs150430_bis.pdf
  31. ^ Pensioni, l’annuncio dell’Inps: «Nei primi 3 mesi del 2012 assegni dimezzati»
    Nei primi 3 mesi del 2012 le nuove pensioni sono state 43.870, erano 93.552 nel 2011 14 aprile 2012
    http://www.corriere.it/economia/12_aprile_14/inps-pensioni-assegni-dimezzati_ae58f7a8-8621-11e1-a210-601cc21801c2.shtml
  32. ^ Pensioni: effetto finestre e stretta anzianità
    Dimezzati assegni primi tre mesi
    Alessia tagliacozzo - 15 aprile, 20:40
    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2012/04/14/visualizza_new.html
  33. ^ Pensioni, effetto Sacconi Tremonti: calo del 27,4%
    Inps: nei primi tre mesi dell'anno numeri dimezzati rispetto al 2011.
    15 Aprile 2012
    http://www.lettera43.it/economia/personal/pensioni-effetto-sacconi-tremonti-calo-del-27-4_4367547329.htm
  34. ^ Pensioni, il tracollo delle uscite. Gli effetti delle riforme Damiano e Sacconi: in 3 mesi -32% nel pubblico
    Data: 26/04/2012
    http://www.filtabruzzo.it/filt/_rassegna_dett.asp?ID_notizie=34448
  35. ^ Inps, l'età media in aumento: promossa la riforma Sacconi
    28/07/2012
    http://www.ilgiornale.it/news/economia/inps-let-media-aumento-promossa-riforma-sacconi-826241.html
  36. ^ Crollano le nuove pensioni. Nei primi nove mesi il 35,5% in meno (e la riforma Fornero non c'entra)
    di An. C. 21 ottobre 2012
    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-10-21/crollano-nuove-pensioni-primi-194003.shtml
  37. ^ PD. DAMIANO “-35,5 % di assegni pensionistici nel 2012: i risparmi vadano agli esodati”
    Posted on domenica, 21 ottobre 2012 by Cesare Damiano Il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, ha fatto importanti e positive dichiarazioni sulla situazione del cosiddetto “superinps” . tra queste, vale la pena sottolineare il dato relativo al calo di pensionamenti nel 2012: un -35,5% dei nuovi assegni registrato nei primi nove mesi di quest’anno, rispetto allo stesso periodo del 2011. Un risultato degno di nota che è il frutto, secondo il Presidente dell’Inps, del combinato disposto della riforma Damiano del 2007 (che introdusse quota 96) e di quella Sacconi del 2011 (che introdusse la finestra mobile di un anno). Questi risultati non sono da collegare all’ultima riforma del ministro Fornero, che farà sentire successivamente i suoi effetti.
    http://cesaredamiano.wordpress.com/2012/10/21/pensioni-risparmi-vadano-a-esodati/
    NB: Vedi commento di Vincesko del 21.10.2012 22:21 in calce all'articolo, che rileva che 4 mesi (in media) dei 12 della "finestra" erano stati già previsti dalla L. 247/2007 - Riforma delle pensioni Damiano. https://cesaredamiano.wordpress.com/2012/10/21/pensioni-risparmi-vadano-a-esodati/#comment-18334
  38. ^ a b Risparmi pensionistici dopo la riforma Fornero_Cesare Damiano
    “Abbiamo voluto fare alcuni conti basandoci sulle stime della Ragioneria generale dello Stato. Se soltanto con l’ultima riforma si risparmieranno ogni anno, dal 2020, 22 miliardi di euro, ciò significa che nel periodo 2020-2050 si produrrà una colossale redistribuzione di risorse da Stato sociale a debito di quasi 650 miliardi di euro. Se a questa cifra dovessimo sommare gli interventi fatti dai diversi governi dal 2004 al 2011 sul sistema pensionistico andremmo al raddoppio” (C. Damiano, articolo su L’Unità del 21.04.12).
    http://www.manuelaghizzoni.it/?p=31627
  39. ^ ESODATI: DAMIANO, “SALVAGUARDIE MIGLIOR RISPOSTA A RIFORMA MONTI”
    Pubblicato il 28 agosto 2016
    “Confondere gli interventi di giusta correzione del sistema previdenziale – prosegue – al fine di renderlo più flessibile, con l’assistenza, è un grave errore. Inoltre, correlare gli 11,6 miliardi delle salvaguardie agli 80 miliardi che verranno risparmiati fino al 2022 è fuorviante: come ha ben spiegato il Governo nel suo Documento di Economia e Finanza dell’aprile scorso, i risparmi che si realizzeranno con le riforme del 2004, 2007 e 2011 saranno, fino al 2050, pari a 900 miliardi di euro”. “Il costo delle salvaguardie rappresenta, quindi, solo l’1,28% di questa somma.”.
    http://www.cesaredamiano.org/2016/08/28/esodati-damiano-salvaguardie-miglior-risposta-a-riforma-monti/
  40. ^ Lettera BCE
    http://www.corriere.it/economia/11_settembre_29/trichet_draghi_italiano_405e2be2-ea59-11e0-ae06-4da866778017.shtml
  41. ^ L’Europa dice “subito”: se Bossi dice “no”, Berlusconi va in pensione?
    24 ottobre 2011
    http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/bossi-berlusconi-pensioni-di-anzianita-994292/
  42. ^ 'Il governo prova a prendere tempo anche con la Ue
    26 ottobre 2011
    http://contropiano.org/news/politica-news/2011/10/26/il-governo-prova-a-prendere-tempo-anche-con-la-ue-04249
  43. ^ Sentenza del 13 novembre 2008 della Corte di giustizia dell’Unione europea
    http://curia.europa.eu/juris/document/document.jsf?docid=68434&doclang=it
  44. ^ LA SENTENZA EUROPEA E LA RIFORMA DELLE PENSIONI*
    10.02.09 - Leonello Tronti
    http://www.lavoce.info/archives/25482/la-sentenza-europea-e-la-riforma-delle-pensioni/
  45. ^ Da Berlusconi a Monti, la drammatica estate 2011 tra spread e rischi di bancarotta
    Le difficoltà del governo del Cavaliere, le divisioni interne sul ministro Tremonti, le prime bocciature delle agenzie di rating anticipano l'esplosione della crisi del debito e l'impennata del differenziale Btp-Bund. A luglio le prime voci sul Professore
    di MICHELA SCACCHIOLI - 10 febbraio 2014
    http://www.repubblica.it/politica/2014/02/10/news/estate_2011_spread_berlusconi_bce_monti_governo_napolitano-78215026/
  46. ^ Pensioni, un confronto Italia-Europa
    26 ottobre 2011
    http://www.ansa.it/documents/1319656029215_pensioni_europa.pdf
  47. ^ Lettera di intenti per l'Europa del 27 Ottobre 2011 [non firmata da Tremonti]
    http://www.legautonomie.it/Documenti/Europa/La-Lettera-di-intenti-per-l-Europa
  48. ^ Tremonti non firma la lettera all'Ue
    http://www.corriere.it/politica/11_ottobre_27/bossi-voto-tremonti_d7eeaf9c-007d-11e1-a50b-be6aa0df10bc.shtml
  49. ^ Scheda FLC CGIL la normativa sulle pensioni pubbliche dopo le manovre economiche del 2011
    Settembre 2011
    http://www.flcgil.it/sindacato/documenti/approfondimenti/scheda-flc-cgil-la-normativa-sulle-pensioni-pubbliche-dopo-le-manovre-economiche-del-2011.flc
  50. ^ Licenziamenti facili e pensione a 67 anni
    Cinque mld da cessioni patrimonio, stretta contratti parasubordinati
    di Giuliana Palieri - 26 ottobre, 21:49
    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2011/10/24/visualizza_new.html_667919594.html
  51. ^ QUANDO IL MERCATO GIUDICA CON LO SPREAD
    di Riccardo Puglisi - 21.10.2011
    Le notizie sulle manovre d'estate pubblicate dai quotidiani più autorevoli hanno finito per influenzare l'andamento dello spread sui titoli di Stato? Difficile stabilire una relazione di causa-effetto. Ma un'analisi statistica mostra come la differenza tra lo spread dei Btp italiani e dei titoli di stato spagnoli rispetto ai Bund tedeschi sia aumentata significativamente quante più notizie sulla manovra finanziaria hanno pubblicato i quotidiani italiani il giorno precedente. La differenza diminuisce quando sono molti gli articoli a proposito delle intercettazioni.
    http://www.lavoce.info/archives/27223/quando-il-mercato-giudica-con-lo-spread/
  52. ^ Ho parlato con Draghi di Balotelli e di Germania
    di EUGENIO SCALFARI - 08 luglio 2012
    […] Draghi non rilascia interviste. Spesso si esterna pubblicamente e l'ultima volta è di pochi giorni fa quando ha illustrato i motivi che hanno suggerito alla Bce di abbassare d'un quarto di punto il tasso di sconto ufficiale. Decisione unanime, come ha voluto precisare. Ma in quella stessa occasione ha anche ricordato che l'economia reale non va bene, che recessione e disoccupazione sono preoccupanti e che i Paesi europei sotto attacco dei mercati debbono muoversi con la massima celerità e nel modo appropriato per scongiurare pericoli maggiori. Queste sue parole - appaiate a quelle analoghe pronunciate contemporaneamente da Christine Lagarde, direttore del Fondo monetario internazionale - hanno avuto come conseguenza che la decisione positiva del taglio del tasso di sconto non ha avuto alcun effetto sui mercati che hanno dato maggior peso al pessimismo manifestato dalla Lagarde e dallo stesso Draghi e hanno depresso le Borse e fatto di nuovo impennare gli "spread" dell'Italia e soprattutto della Spagna. Insomma un flop (così è stato definito) sia della Bce, sia della Banca d'Inghilterra che aveva iniettato sul mercato notevole liquidità supplementare quello stesso giorno. […]
    http://www.repubblica.it/politica/2012/07/08/news/ho_parlato_con_draghi_di_balotelli_e_di_germania_eugenio_scalfari-38712664/
  53. ^ Il premio Nobel Michael Spence, in un’intervista rilasciata a Eugenio Occorsio di “Repubblica”, ha affermato: “In effetti è piuttosto strano questo brusco cambio di opinione dei mercati, prima entusiasti dei risultati di Bruxelles e poi disillusi fino a questo punto. Secondo me c’è stato alla base un grossolano e macroscopico errore di comunicazione dei leader europei. Se mi è permesso, il primo a sbagliare è stato il vostro premier quando, consapevole o no, ha dato l’impressione di dire: abbiamo vinto noi […]”.
    Un errore di comunicazione dei leader dietro il cambio di rotta dei mercati
    Eugenio Occorsio - 08 luglio 2012
    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/07/08/un-errore-di-comunicazione-dei-leader-dietro.html
  54. ^ "La lettera alla Ue ha bisogno di qualche ritocco"
    Pensione a 67 anni dal 2026: Letta lima la missiva del premier
    Premier in partenza per Bruxelles. Fonti leghiste: i maroniani si preparano al dopo Berlusconi. Alfano: "Intesa con la Lega". E sul candidato premier 2013 per la prima volta il segretario Pdl non blinda il Cavaliere: "Dobbiamo valutare" - 26 ottobre 2011
    http://qn.quotidiano.net/politica/2011/10/26/608034-lettera_alla_bisogno_qualche_ritocco.shtml
  55. ^ Richiesta UE di chiarimenti al Governo Italiano
    http://www.legautonomie.it/content/download/6398/34117/file/richiesta_chiarimenti_Ue.1320837027.pdf
    Traduzione http://download.repubblica.it/pdf/2011/questionario_ue_al_governo.pdf
  56. ^ Chiarimenti (testo in inglese)
    Il testo della [seconda] Lettera inviata dall'Italia
    http://www.legautonomie.it/content/download/6375/33992/file/Lettera%20UE%20-%20Risposta-italia-UE.pdf
  57. ^ Commento-riepilogo della seconda lettera del Governo, di ADNKronos (anch’esso contiene degli errori e delle incongruenze relativi alle pensioni, come ad esempio l’età di pensionamento per vecchiaia, che, dall’1.1.2012, non è di 65 anni ma, includendo la cosiddetta “finestra”, è di 66 anni per i lavoratori dipendenti e 66 anni e 6 mesi per quelli autonomi; anche il titolo non riporta fedelmente ciò che è scritto nel testo; infatti, a 66 anni si va già dall’1.1.2012, mentre, dall’1.1.2013, poiché scatta l’adeguamento triennale all’aspettativa di vita, si va a 66 e 3 mesi).
    Crisi, i chiarimenti del governo giunti all'Ue: in pensione a 66 anni già nel 2013
    13 novembre 2011
    http://www.adnkronos.com/IGN/News/Economia/Crisi-i-chiarimenti-del-governo-giunti-allUe-in-pensione-a-66-anni-gia-nel-2013_312641530182.html
  58. ^ Ecco la nuova lettera di Olli Rehn: "Serve una manovra aggiuntiva"
    L'Europa a sorpresa chiede al governo Berlusconi di intervenire nuovamente sui conti. Il commissario europeo agli Affari economici vuole misure addizionali per raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2013. In 39 punti, tutti i chiarimenti necessari
    di ALBERTO D'ARGENIO - 08 novembre 2011
    http://www.repubblica.it/economia/2011/11/08/news/ecco_la_nuova_lettera_di_olly_rhen_serve_una_manovra_aggiuntiva-24673486/

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