Paolo Bonomi

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Paolo Bonomi
Bonomi-costituente.jpg

Deputato dell'Assemblea Costituente
Durata mandato 1948 –
1983
Collegio XX (Roma)
Incarichi parlamentari
  • Componente della Terza Commissione per l'esame dei disegni di legge
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII
Gruppo
parlamentare
DC
Collegio Roma
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Democrazia Cristiana
Titolo di studio Diploma in agrimensura, laurea in scienze economiche e commerciali
Professione Presidente Confederazione coltivatori diretti, pubblicista

Paolo Bonomi (Romentino, 6 giugno 1910Roma, 23 febbraio 1985) è stato un politico italiano, della Democrazia Cristiana. Ha fondato e presieduto per anni la Coldiretti.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Paolo Bonomi nasce a Romentino (Novara) il 6 giugno 1910 da una famiglia di agricoltori. Laureato in scienze economiche e commerciali, manifesta sin da giovane interesse e passione per le problematiche sociali.

Si accosta al settore organizzativo dei contadini nel settembre del 1943, quando viene nominato Commissario della Federazione Coltivatori Diretti, che nel ventennio fascista era stata una delle branche della Confederazione dell’Agricoltura. Grazie alla sua intelligenza e alla capacità di impegno, gli viene anche affidato, nell’ambito dell’Azione Cattolica, l’incarico di occuparsi, a livello nazionale, della gioventù rurale. Entrato in politica e fondata, il 30 ottobre 1944, la Coldiretti, fa parte, designato dalle Associazioni agricole, della Consulta nazionale durante il Governo provvisorio dello Stato e il 2 giugno 1946 viene eletto deputato della Costituente nelle file della Democrazia Cristiana. Sarà rieletto nella prima legislatura del nuovo Parlamento Repubblicano e riconfermato sempre con larghi consensi del mondo contadino sino al 1985 (per otto legislature), anno della morte.

La sua scomparsa suscitò vivo cordoglio nei coltivatori e nell’Organizzazione che egli aveva creato dal nulla e che aveva sapientemente presieduto per ben quaranta anni, facendone una protagonista dello sviluppo economico e sociale dell’Italia. Presidente della Coldiretti sin dalla sua fondazione, passò il testimone nel 1980, divenendone il Presidente onorario.

Coldiretti[modifica | modifica wikitesto]

Un percorso iniziato nell'ottobre del 1944, quando Bonomi dà vita alla Federazione nazionale coltivatori diretti.[1] L’obiettivo è offrire ai piccoli e medi imprenditori agricoli, stretti tra il bracciantato e un latifondo improduttivo, uno strumento di rappresentanza destinato a non conoscere declino, creando una forza sociale collocata all’interno della dottrina sociale della chiesa e caratterizzata dai principi sociali del solidarismo. Questa forza – sottolinea la Coldiretti – sarà capace di farsi carico del compito di assicurare il pane agli italiani in un Paese devastato con oltre 700.000 ettari di seminativi danneggiati dal conflitto, la produzione agricola ridotta di oltre il 40% rispetto al 1938 e una conseguente enorme difficoltà di approvvigionamento.

Il 13,14 e 15 novembre del 1946 Coldiretti tiene il suo primo Congresso Nazionale. Parte da lì una fase alta della rappresentanza che da il via alla definitiva approvazione della riforma agraria, la nascita dei Movimenti giovanile e femminile, la conquista della pensione di invalidità e vecchiaia e l’assistenza per la malattia. Molte altre seguiranno in un processo al termine del quale la ‘gente dei campi’, come la definì Papa Giovanni XXIII, troverà la dignità e la consapevolezza di essere cittadini al pari di tutti gli altri, dentro la dimensione dell’impegno civile, della partecipazione e quindi dell’emancipazione sociale.

Ma negli anni, oltre a far crescere una classe imprenditoriale che ha reso l’agricoltura italiana la migliore del mondo, Coldiretti ha anche sostenuto i principi della democrazia in un’Europa dilaniata dalle insurrezioni in Polonia, Ungheria e Cecoslovacchia, anche attraverso azioni di solidarietà internazionale, come nel caso del sostegno a Solidarnosc.

Aldo Moro lo sottolineerà con la consueta straordinaria lucidità: “La vita democratica del nostro paese sarebbe stata drammaticamente diversa ai fini della difesa delle istituzioni e dell’affermazione della libertà in Italia se i coltivatori diretti non avessero garantito il loro apporto insostituibile dei loro voti e del loro consenso”.

Incarichi alla Camera dei deputati[modifica | modifica wikitesto]

  • Vicepresidente della IX commissione (agricoltura e alimentazione) dal 15 giugno 1948 al 24 giugno 1953 (I Legislatura) e dal 1º luglio 1953 all'11 giugno 1958 (II Legislatura)
  • Componente e Vicepresidente della IX Commissione (Agricoltura e alimentazione) - I e II legislatura
  • Componente della Giunta per i trattati di commercio e la legislazione doganale - I e II legislatura
  • Componente della Commissione speciale per l'esame del disegno di legge n. 72: "Conversione in legge del decreto legge 21 giugno 1953, n. 452, che istituisce l'ammasso per contingente del frumento" - II legislatura
  • Componente della Commissione speciale per l'esame del disegno di legge n. 2814, per la ratifica dei trattati sul mercato comune e sull'Euratom - II legislatura
  • Componente della rappresentanza della Camera all'Assemblea unica delle Comunità europee - II legislatura
  • Componente della Commissione parlamentare consultiva per il parere sulla nuova tariffa generale dei dazi doganali - II e III legislatura
  • Componente della I Commissione (Affari costituzionali) - VIII legislatura
  • Componente della VIII Commissione (Istruzione e belle arti) - VIII legislatura
  • Componente della XI Commissione (Agricolture e foreste) - III, IV, V, VI, VII e VIII legislatura
  • Componente della XIV Commissione (Igiene e sanità pubblica) - VIII legislatura

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Coldiretti, 75 anni di storia a difesa dell’agricoltura italiana, su mondopadano.it, 1º novembre 2019. URL consultato il 10 aprile 2021.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Commissione parlamentare di inchiesta sul dissesto della Federconsorzi, Relazione finale
  • Paolo Bonomi e il riscatto delle campagne di Francesco Occhetta Nunzio Primavera edito da Elledici, 2010, ISBN 8801046650
  • La gente dei campi e il sogno di Bonomi. La Coldiretti dalla fondazione alla Riforma agraria di Nunzio Primavera edito da Laurana Editore, 2018, ISBN 9788898451968

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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