Confagricoltura

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Confederazione Generale dell’Agricoltura Italiana
Sede centrale Confagricoltura.jpg
Sede centrale a Roma
PresidenteMassimiliano Giansanti
StatoItalia Italia
Fondazionedicembre 1920
SedeCorso Vittorio Emanuele II, 101 - Roma
TestataMondo Agricolo, Apimondia Italia
Sito web

La Confagricoltura (Confederazione Generale dell'Agricoltura Italiana) è una delle principali organizzazioni degli agricoltori in Italia, oltre che la più antica per data di costituzione. Si articola in 18 sezioni regionali e 95 provinciali, oltre che per Federazioni di prodotto.

Nacque nel 1920 dalla confluenza di due organizzazioni di categoria preesistenti. Sotto il fascismo si unificò con altre organizzazioni nella Confederazione Fascista degli Agricoltori. Nel 1948 fu ricostituita come Confagricoltura.

Rispetto alla Coldiretti, la Confagricoltura (per lo meno quella delle origini) si è distinta per rappresentare più i grandi imprenditori agricoli che non i piccoli coltivatori. Politicamente di tendenze liberali, nel 1956 diede vita, assieme a Confindustria e Confcommercio, alla Confintesa, un'organizzazione di pressione politica degli imprenditori in appoggio al Partito Liberale, che però non ottenne grandi risultati alle elezioni del 1958.[1].

Successivamente la Confagricoltura si avvicinò alla Democrazia Cristiana, partecipando, seppure in posizione subordinata rispetto alla Coldiretti alla gestione della Federconsorzi[2]. Dopo la fine dei partiti politici tradizionali ha assunto un orientamento politico meno definito.

Si divide in 18 federazioni regionali con 95 sedi provinciali e centinaia di sedi comunali, la sede generale è a Roma, nello storico Palazzo Della Valle. I datori di lavoro associati a confagricoltura rappresentano i due terzi del totale delle imprese del comparto con più di 500 000 dipendenti.

Agrinsieme[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 gennaio 2013 Confagricoltura, Cia, Aci-Agricoltura, Legacoop agroalimentare e l'Unione coltivatori italiani (quest'ultima aggiuntasi il 9 giugno 2015) hanno formato un unico coordinamento[3], Agrinsieme, per dare una maggiore rappresentanza alle proprie aziende e cooperative. L'alleanza è dovuta anche alle politiche liberali comuni dei vari membri partecipanti. Il totale delle forze rappresenta il 30% del settore agricolo in Italia[4].
Agrinsieme, in seguito alle scelte di Confindustria si è dichiarata favorevole alla Riforma costituzionale Renzi-Boschi[5][6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sergio Rizzo, D' Amato per l'autonomia degli imprenditori, stretti tra indipendenza e voglia di incidere. Da Costa agli Agnelli, la complicata dialettica tra gli industriali e il mondo della politica, Corriere della Sera, 3 gennaio 2001
  2. ^ G. Meletti, Nella crisi Confagricoltura una saga infinita di presidenti contro, Corriere della Sera, 14 aprile 1993
  3. ^ Nascita di Agrinsieme, Confagricoltura, sito ufficiale.
  4. ^ "Agrinsieme, che rappresenta oltre il 30 per cento del valore dell’agroalimentare italiano...", Confagricoltura, sito ufficiale.
  5. ^ "Confagricoltura favorevole alla riforma", Confagricoltura, sito ufficiale.
  6. ^ "Cia favorevole alla riforma", Confederazione italiana agricoltori, sito ufficiale.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]