Stream TV

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Stream TV
Stream TV.gif
Stato Italia Italia
Tipologia Piattaforma via cavo
Piattaforma satellitare
Trasmissione Pay TV
Editore Stream S.p.A.
Data di lancio febbraio 1997
Data di chiusura 31 luglio 2003
Sede principale Roma
N° abbonati 800.000 (dicembre 2002, )
Slogan La Teleindipendenza.
Dati tecnici
Lingua Italia Italiano
N° canali +60
Satelliti Hot Bird
Standard DVB-C
DVB-S
Codifica Irdeto
NDS VideoGuard

Stream TV è stata una piattaforma televisiva a pagamento italiana edita da Stream S.p.A..

Inizialmente disponibile solamente per la televisione digitale via cavo, in seguito venne resa disponibile anche per la televisione digitale satellitare.

È stata la prima piattaforma televisiva a pagamento per la televisione via cavo destinata al mercato italiano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

1997: il cavo[modifica | modifica wikitesto]

Stream TV venne lanciata nel febbraio del 1997 come prima piattaforma televisva a pagamento via cavo italiana. L'azienda fondata da Miro Allione, per la diffusione del segnale, utilizzava la rete in fibra ottica posata nelle più importanti città italiane da Telecom Italia nella realizzazione del progetto Socrate.[1] Una volta giunto alle abitazioni allacciate alla rete in fibra, il segnale passava attraverso un cavo coassiale fino alla presa a muro dell'antenna dalla quale, mediante un cavo compatibile anche per la ricezione dei programmi terrestri, giungeva al decoder con lo standard DVB-C per poi essere decodificato e decriptato grazie alla smart card Irdeto inserita nel decoder.

4 maggio 1998: il satellite[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ambito di diffusione della piattaforma sull'intero territorio nazionale, il 4 maggio 1998 partirono ufficialmente le trasmissioni di Stream TV via satellite su Hot Bird: era necessario installare sul tetto della propria abitazione un'antenna parabolica orientata al 13° grado est che riceveva il segnale dal satellite e lo inviava al decoder tramite un cavo coassiale con lo standard DVB-S per poi essere decodificato e decriptato dalla smart card VideoGuard. La versione via cavo continuò tuttavia a coesistere nonostante l'accantonamento del progetto Socrate: era possibile abbonarsi solamente se la propria abitazione era stata cablata alla rete in fibra.

2003: la chiusura[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo del 2003 la Commissione europea autorizza la fusione tra Telepiù S.p.A. e Stream S.p.A., dalla quale sarebbe nata Sky Italia S.r.l.[2], le cui trasmissioni sarebbero ufficialmente il 31 luglio. Allo scadere della mezzanotte di tale data, infatti, la piattaforma è confluita assieme a TELE+ Digitale nella nascente Sky Italia, lasciando a quest'ultima tutti i loro abbonati e molti dei servizi televisivi presenti sulle rispettive piattaforme. Sempre in questa data, cessa definitivamente di esistere la televisione via cavo in Italia.[3]

La codifica del segnale[modifica | modifica wikitesto]

Stream utilizzava, per la versione via cavo, la codifica Irdeto. Nel 1998, cominciò ad utilizzare per la versione via satellite la codifica NDS VideoGuard. In seguito, per la legge sul "decoder unico", introdusse nei decoder per la versione satellitare anche il sistema di codifica SECA Mediaguard per gli abbonati di TELE+ Digitale. Negli ultimi mesi della sua esistenza, a causa delle numerose violazioni del sistema Irdeto, sostituì le smart card dei clienti con le nuove Irdeto 2.

Pacchetti[modifica | modifica wikitesto]

Mondo Stream[modifica | modifica wikitesto]

Pacchetto base incluso in tutte le offerte, comprendeva 58 canali tematici tra cui Comedy Life, Duel TV, Studio Universal, Eurosport, Roma Channel, Discovery Channel, National Geographic Channel, Canale Viaggi, Cult Network Italia, Stream Verde, CNN International, Euronews, Fox News, Stream News, Cartoon Newtork e Fox Kids. Il prezzo era di €14,90 al mese.

Cinema Stream[modifica | modifica wikitesto]

Il pacchetto comprendeva il canale Cinema Stream, Cine Movie e i 58 canali tematici del pacchetto Mondo Stream. Il prezzo era di €24 al mese.

Sport Stream[modifica | modifica wikitesto]

Il pacchetto comprendeva i canali Sport Stream (trasmetteva gli anticipi e i posticipi del campionato di calcio italiano, tennis, boxe, motocross e wrestling), Calcio Stream (trasmetteva tutto il calcio estero e le UEFA internazionali) e i 58 canali tematici del pacchetto Mondo Stream. Il prezzo era di €24 al mese.

Famiglia Stream[modifica | modifica wikitesto]

Comprendeva i pacchetti Cinema Stream, Sport Stream e Mondo Stream. Il prezzo era di €32 al mese.

Campionato Stream[modifica | modifica wikitesto]

Il pacchetto comprendeva il canale Campionato Stream (trasmetteva tutte le partite di calcio del campionato italiano intraprese dalle squadre delle quali Stream deteneva i diritti) e i 58 canali tematici del pacchetto Mondo Stream. Il prezzo era di €39,90 al mese.

Grande Famiglia Stream[modifica | modifica wikitesto]

Comprendeva i pacchetti Cinema Stream, Campionato Stream e Mondo Stream. Il prezzo era di €46 al mese.

Grande Calcio Stream[modifica | modifica wikitesto]

Comprendeva i pacchetti Sport Stream, Campionato Stream e Mondo Stream. Il prezzo era di €46 al mese.

Tutto Stream[modifica | modifica wikitesto]

Comprendeva i pacchetti Cinema Stream, Sport Stream, Campionato Stream e Mondo Stream. il prezzo era di €57 al mese.


In tutti i pacchetti erano inclusi Stream Interactive, il servizio che offriva contenuti interattivi agli abbonati, e Primafila Stream, la pay-per-view di Stream.

Canali televisivi[modifica | modifica wikitesto]

Servizi interattivi[modifica | modifica wikitesto]

  • Anteprima Stream ITV
  • Calcio Stream ITV
  • Canale Viaggi ITV
  • Cartoni Umani ITV
  • Fantacalcio Stream ITV
  • Game Action ITV
  • Game Strategy ITV
  • Grande Fratello ITV (un canale interattivo dedicato alla diretta del programma 24 ore su 24)
  • L'almanacco del Calcio ITV
  • Music Choice ITV
  • Primafila Stream (16 canali pay-per-view)
  • Sport Stream ITV
  • Stream Arte ITV
  • Stream Borsa ITV
  • Stream Intesa BCI ITV
  • Stream Lotto ITV
  • Stream Meteo ITV
  • Stream Oroscopo ITV
  • Stream TV e-Mail ITV

Tecnologie[modifica | modifica wikitesto]

Decoder[modifica | modifica wikitesto]

  • Decoder Italtel e Streambox

I primi decoder ufficiali della piattaforma erano prodotti dalla Italtel, prima con codifica Irdeto, poi con codifica NDS VideoGuard. Entrambi erano dotati di sistema Open TV per la fruizione dei servizi interattivi. A partire dal 2000, vennero sostituiti dai nuovi Streambox della Accessmedia, predecessori dei futuri Sky box di Sky.

Trasmissione dei contenuti[modifica | modifica wikitesto]

Stream TV forniva contenuti ai propri abbonati secondo i seguenti standard:

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2000 Stream TV è stata la prima pay tv italiana a trasmettere la diretta integrale dalla casa del Grande Fratello.

La maggioranza della fibra posata per il progetto Socrate è stata acquistata da Fastweb che l'ha riutilizzata per la propria rete di copertura. La maggioranza delle utenze Fastweb collegate in fibra ottica al di fuori di Milano fa infatti uso, almeno in parte, dei cavi posati per il progetto Socrate.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ SOCRATE BUSSERA' A 10 MILIONI DI CASE, in La Repubblica, 24 aprile 1996. URL consultato il 3 luglio 2020.
  2. ^ Dalla Ue il via libera alla fusione Stream-Telepiù, Corriere della Sera, 31 marzo 2003. URL consultato il 22 maggio 2013 (archiviato il 20 marzo 2015).
  3. ^ nel 2015 Sky Italia lancia la versione via cavo della propria piattaforma anche se non è propriamente corretto definirla in questo modo: infatti, per la diffusione del segnale non viene utilizzato lo standard DVB-C, bensì il segnale viene diffuso su rete in fibra ottica e giunge alle abitazioni tramite modem e poi al decoder tramite cavo ethernet.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Televisione Portale Televisione: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Televisione