Carnevale di Tempio Pausania

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Carro allegorico del 2017, rappresentante Re Giorgio. Esso rappresentava una simpatica allegoria di Donald Trump, allora neoeletto presidente degli Stati Uniti d'America.

Il Carnevale di Tempio Pausania (in gallurese Carrasciali Timpiesu) è una manifestazione folkloristica che si svolge durante il carnevale a Tempio Pausania, cittadina nel nord della Sardegna. È il più importante Carnevale allegorico dell'isola, membro (come Viareggio, Cento e Fano) della Federazione Italiana Carnevali. In occasione dell'edizione del 2018, il ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha posizionato il Carrasciali Timpiesu al sesto posto per bellezza in Italia.[1]

La manifestazione, la quale richiama annualmente decine di migliaia tra figuranti e spettatori, consiste dagli anni '60 in suggestive sfilate allegoriche che attraversano il centro storico, i cui carri rappresentano principalmente temi tra i quali prevale la satira politica e sociale, coronate dalla lunga ed affascinante tradizione che traina il Carnevale allegorico principale di Sardegna. Spiccano i richiami a maschere, tradizioni e balli tipici risalenti al Settecento.[2]

Carro allegorico del 2016, rappresentante la popolana Mannena.
Carro allegorico vincitore del Carrasciali Timpiesu 2016, realizzato dal gruppo di Aggius "La Burrula Aggjesa". Chiari i riferimenti, nelle figure, a personaggi celebri quali Slash, Gene Simmons ed i The Rolling Stones.

Durante la "sei giorni" del Carrasciali Timpiesu, che vede gli albori ogni giovedì grasso dell'anno e finisce il martedì grasso, si sussegue una serie di eventi giornalieri e notturni, tra i quali prevalgono le quattro sfilate principali: la sfilata iniziale il giovedì, due sfilate intermedie la domenica ed il lunedì (quest'ultima dedicata ai bambini) e la sfilata di chiusura del martedì, che si conclude con il processo ed il rogo in piazza di "Sua Maestà Re Giorgio", carro che rappresenta il sovrano del Carnevale di Tempio. L'allestimento in città di numerosi veglioni in maschera e coinvolgenti balli, in concomitanza alle sfilate, rende il Carrasciali Timpiesu unico nel suo genere, il quale attrae ogni anno figuranti e spettatori provenienti da tutta l'isola.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Carnevale di Tempio ha origine antica. In antichità, dal XVII al XIX secolo, esso rappresentava una grande manifestazione che coronava il periodo in cui i lavoratori della terra possono riposare: i due mesi che vanno dall'Epifania (in gallurese Li Tre Irrè) al sabato della settimana che segue il giovedì grasso (in gallurese Carrascialoni, giorno dell'allestimento della tradizionale pentolaccia), ricchi di balli, canti ed abbuffate.

La figura principale è rappresentata da Giorgio, simbolico re del Carrasciali Timpiesu, il quale, da tradizione, richiama lo spirito della terra che fruttifica, la divinità alla quale in antichità venivano offerti sacrifici nel corso di riti finalizzati ad ingraziarne i favori, al fine principale favorire i raccolti dell'anno corrente. Sopravvive il nome del re divinizzato, in gallurese Gjolgju. Nel susseguirsi dei primi corsi mascherati, Re Giorgio era rappresentato dal fantoccio di Gjolgju Puntogliu, un fantoccio imbottito di paglia e petardi infilzato in un palo, che apriva la versione arcaica delle sfilate moderne. La sorte del sovrano del Carrasciali Timpiesu, in età contemporanea, è analoga a quella tradizionale: Giorgio, oggi rappresentato da un'imponente pupazzo di cartapesta, è condannato senza appello al rogo sulla pubblica piazza il martedì grasso di ogni anno dopo un sommario processo suggestivo, il quale segna la chiusura delle festività: il rogo rappresenta un capro espiatorio che rappresentava certamente il potere nei confronti del sovrano del carnevale, colpevole di tutti i mali e le sciagure che si susseguono nella cittadina, ma tale da giustificare lo sfogo liberatorio del furor di popolo ed il fuoco purificatore del rito. Nel corso della "sei giorni" del Carrasciali Timpiesu, precisamente a partire dalla sfilata intermedia di domenica, Re Giorgio incontra e sposa la popolana Mannena, anch'essa rappresentata da un carro di cartapesta, la quale lo accompagnerà fino alla definitiva condanna a morte.

Il rogo in piazza di Re Giorgio, in occasione del Carrasciali Timpiesu 2011.

Oggi il Carrasciali Timpiesu incarna la tradizione nella suggestiva "sei giorni", arricchita da sfilate, eventi di vario genere, danzanti e veglioni in maschera (i cui principali sono allestiti nei celebri Teatro Giordo e Parco Tenda, un tendone allestito e curato per l'occasione dalla capacità di oltre 5000 persone).[3]I carri allegorici che contraddistinguono il Carnevale di Tempio Pausania sono realizzati dai vari gruppi dei Mastri Carrascialai negli appositi laboratori del Carnevale, gli Hangar, messi a disposizione dall'amministrazione comunale della cittadina. Buona parte di questi prendono parte all'annuale concorso a premi: i carri sono dapprima messi al vaglio in un'accurata selezione attraverso i bozzetti e la spiegazione dell'allegoria che il gruppo candidato vuole rappresentare, ed in seguito giudicati nel corso delle sfilate e premiati per allegoria, carro e gruppo al seguito dello stesso, oltre alla presenza di altri premi speciali dedicati ai gruppi estemporanei (tutti i gruppi che sfilano senza il seguito di un carro allegorico) e non, tutti intitolati a personaggi storici del Carrasciali Timpiesu.

Carro allegorico del 2014.

Le sfilate[modifica | modifica wikitesto]

Le sfilate di carri allegorici sono gli eventi cardine del Carnevale Tempiese. Punto centrale del Carrasciali Timpiesu dal 1956, esse consistono in un corso di carri e gruppi allegorici, tra i quali un discreto numero prende parte all'annuale concorso a premi. I gruppi e carri che avanzano lungo le vie del centro storico, alla vista di migliaia di spettatori, non provengono esclusivamente dalla cittadina di Tempio Pausania: il Carrasciali Timpiesu rappresenta, maggiormente ogni anno, il punto d'incontro di tantissime realtà galluresi e non, tra le quali Aggius, Trinità d'Agultu e Vignola, Badesi, Aglientu, Bortigiadas, Berchidda e le adiacenti cittadine di Calangianus e Luras, a sottolineare la rilevanza dell'evento. Alle sfilate partecipano anche altri gruppi ospiti, tra cui diverse maschere tradizionali, majorettes e sbandieratori.[4][5]

Sono tre le sfilate che vanno a caratterizzare il Carrasciali Timpiesu[5]:

  • La sfilata di apertura del giovedì grasso, che rappresenta l'ingresso trionfale in città di Re Giorgio.
  • La sfilata intermedia della domenica successiva, nella quale Re Giorgio incontra una giovane e fortunata popolana, Mannena, con la quale convolerà a nozze e sfilerà fino all'ultimo corso macherato per quello che si afferma come un matrimonio riparatore: il sovrano lascerà, infatti, un erede, destinato ad essere Re Giorgio nel successivo carnevale.
  • La sfilata di chiusura del martedì grasso, che si conclude con il processo ed il rogo del sovrano.

Alle tre sfilate principali si aggiunge una quarta, dedicata ai bambini, che si tiene il lunedì antecedente il martedì grasso.

Le maschere tradizionali[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: La Mascara Gadduresa.
In primo piano Lu Traicogghju, in secondo piano La Reula.

Figurano nei corsi mascherati le antiche maschere galluresi: lu Traicogghju, spirito penitente che trascina una pesante pelle (cogghju) di toro (trau), una sintesi tra una figura animalesca e demoniaca (infatti, si pensava in antichità che gli spiriti si calassero fra gli uomini con sembianze animali) che vuole rappresentare un limite con un uomo selvatico, munito di strumenti capaci di produrre suoni inquietanti indossati assieme ad una pesante pelliccia, una maschera in sughero e dei campanacci o altri oggetti legati e trascinati per terra assieme ad una pelle di toro; La Fuglietta, che rappresenta un'anima sotto forma di figura animale, che ha come unico obiettivo quello di tormentare le vite degli umani; La Reula, una schiera di anime penitenti pari o superiore a 5 che, secondo le credenze popolari, girava per i paesi della Gallura da mezzanotte fino al crepuscolo, anticipatrice e portatrice di eventi funesti o sventure; La Filugnana, che rappresenta la figura della filatrice che, secondo la tradizione, aveva la caratteristica di scandire e porre fine allo scorrere del tempo dell’uomo; Li Linzoli Cupaltati, una caratteristica maschera utilizzata principalmente dalle donne (essa vuole ricreare il divertimento dell'equivoco e del mistero, dopo il passaggio delle anime malvagie), la cui evoluzione ha portato la nascita della più famosa maschera carnevalesca tempiese e gallurese: il domino, caratterizzato da un lenzuolo che copre interamente chi la indossa.[6]

Il gruppo che prende parte alle sfilate del Carrasciali Timpiesu rappresentando tali figure tradizionali è La Mascara Gadduresa di Calangianus.

I gruppi[modifica | modifica wikitesto]

Al 2017, i gruppi che prendono parte al Carrasciali Timpiesu con la realizzazione di un carro a concorso sono: La Cionfra (il gruppo più antico oggi presente, con 44 partecipazioni sulle spalle), I Vampiri, New Group, Quelli del Karnevale, The Crazy Carnival, Vecchia Guardia, La Tribù, Gruppo Folk, Gli Amici di Daniele di Tempio Pausania; La Burrula Aggjesa di Aggius; Carnival Passion di Bortigiadas.

Altri gruppi che hanno preso parte o non prendono parte al concorso ma sfilano con un carro, tra cui gruppi ospiti, sono: Compagnia di San Giuseppe, I Pagliacci e Li Scasciati di Tempio Pausania; B-Team 07 di Badesi; Comitato Carrasciali Trinitaiesu, Comitato Spontaneo e La Greffa Mista di Trinità d'Agultu e Vignola.

Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Qui di seguito l'albo d'oro dei vincitori delle ultime edizioni del Carrasciali Timpiesu:

Edizione Primo Classificato
2011 I Vampiri di Tempio - Il Circo d'Italia
2012 I Vampiri di Tempio - Titanic
2013 I Vampiri di Tempio - I Russi
2014 Nuova Guardia di Tempio - La Fabbrica del Carnevale
2015 Tutti i carri a concorso[7][8]
2016 La Burrula Aggjesa di Aggius - La Burrula Rock
2017 New Group di Tempio - Matti d'...allegare
2018 La Cionfra di Tempio - Ius Soli Apaches

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Carnevale di Tempio Pausania è gemellato con il Carnevale di Sartène.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 4° comunicato stampa - Carrasciali Timpiesu 2018, su visit-tempio.it.
  2. ^ Il sacerdote Pietro Molinas scrive in gallurese: Suzzedi a lu carrasciali, una caresima pronta, undi si paca e si sconta, l'alligria generali, e l'omu chi godi abali, dumani è in calamitai[senza fonte]
  3. ^ Riecco il teatro tenda, veglioni di carnevale di nuovo al coperto - Cronaca - la Nuova Sardegna, in la Nuova Sardegna, 21 dicembre 2016. URL consultato il 10 febbraio 2018.
  4. ^ I GRUPPI PARTECIPANTI - Carrasciali Timpiesu - Carnevale Tempiese, su www.carnevaletempiese.it. URL consultato il 10 febbraio 2018.
  5. ^ a b Programma Manifestazioni 2016 - Carrasciali Timpiesu - Carnevale Tempiese, su www.carnevaletempiese.it. URL consultato il 10 febbraio 2018.
  6. ^ Le Maschere Antiche- Carrasciali Timpiesu - Carnevale Tempiese, su www.carnevaletempiese.it. URL consultato il 10 febbraio 2018.
  7. ^ A causa della esclusiva introduzione del voto online e di scompigli ad essa legati, si è deciso di premiare tutti i carri a concorso.
  8. ^ Carnevale, ha vinto la città «Una edizione grandiosa» - Cronaca - la Nuova Sardegna, in la Nuova Sardegna, 19 febbraio 2015. URL consultato il 10 febbraio 2018.

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