Emanuele Dessì

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Emanuele Dessì
Emanuele Dessì datisenato 2018.jpg

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XVIII
Gruppo
parlamentare
Gruppo misto - componente: Partito Comunista (dal 11/11/2021)

In precedenza
Movimento 5 Stelle (2018-2021)
Gruppo misto componente L'Alternativa c'è (2021)

Circoscrizione Lazio
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Comunista (dal 2021)
In precedenza:
PCI (fino al 1991)
PRC (1991-1999)
M5S (2009-2021)
Titolo di studio Laurea triennale in scienze politiche[1]
Università Università degli Studi "Niccolò Cusano"
Professione Amministratore

Emanuele Dessì (Roma, 30 marzo 1964) è un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la sua attività politica nella sinistra extraparlamentare negli anni settanta, prendendo parte all'Autonomia Operaia[2].

Nel 1982 fu l'unico militante presente durante l'attentato alla sede di Radio Onda Rossa. Successivamente aderisce al Partito Comunista Italiano, e in seguito, al suo scioglimento, a Rifondazione Comunista, che abbandonerà nel 1999. Nel 2007 si avvicina ai meetup "Amici di Beppe Grillo" e nel 2009 si iscrive al Movimento 5 Stelle. Viene eletto consigliere comunale con il Movimento 5 Stelle a Frascati nel 2014. Nel 2018 è candidato, sempre nelle liste pentastellate, nel collegio plurinominale Lazio - 03 al senato[3].

Prima delle elezioni è coinvolto in una serie di scandali che portano il capo politico del movimento Luigi Di Maio ad avviare un'indagine interna su di lui[4]. Dessì è messo sotto accusa per un video in cui compare assieme all'ex pugile Domenico Spada, condannato per estorsione e membro del clan Spada, e per un suo post su Facebook in cui afferma di aver picchiato un ragazzo rumeno che lo aveva insultato per strada[5]. Ulteriori polemiche nascono per l'alloggio popolare in cui Dessì vive e per cui pagava un affitto di soli 7,75 euro mensili,[5] tuttavia le polemiche vennero smentite dal fatto che l'affitto era in regola in quanto Dessì non disponeva di un reddito, infatti appena dopo l'elezione al senato l'affitto è salito a 699 euro mensili.[6][7]

Nonostante il clamore mediatico Dessì viene eletto senatore alle elezioni politiche italiane del 2018. A seguito dell'indagine interna, il collegio dei Probiviri non ha ravvisato alcuna incompatibilità con i principi del Movimento e Dessì è entrato a far parte del gruppo parlamentare 5 Stelle al Senato[4].

Il 25 febbraio 2021 annuncia il suo addio al Movimento, in disaccordo con il sostegno al Governo Draghi[8] per approdare nel gruppo parlamentare L'Alternativa C'è[9]. L’11 novembre 2021 annuncia la propria adesione al gruppo del Partito Comunista[10] facendo arrivare il partito in Parlamento.[11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]