Estrema sinistra

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La falce e il martello, simbolo del comunismo.

L'estrema sinistra, chiamata anche sinistra rivoluzionaria[1] o sinistra radicale[2], è un'area politica molto vasta e diversificata, composta da correnti di pensiero e organizzazioni, nell'ambito della sinistra italiana e mondiale, che hanno come obiettivo il totale rovesciamento del capitalismo tramite una rivoluzione, e l'instaurazione di una società egualitaria, collettivista, pacifica. Gran parte di tali correnti e organizzazioni, ma non tutte, fanno riferimento al pensiero marxista ed anarchico (comunismo, trotskismo, marxismo-leninismo, stalinismo, internazionalismo proletario) e, a partire dal XX secolo, anche femminismo ed ecosocialismo.[3][4][5][6][7]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il pugno alzato o pugno chiuso è un simbolo tipico dell'estrema sinistra

Nell'estrema sinistra vi sono essenzialmente due filoni: uno socialista-comunista (vedi leninismo, ecosocialismo e trotskismo) e l'altro anarchico (vedi anarco-comunismo, mutualismo).[senza fonte]

A causa della vastità della galassia di organizzazioni e movimenti, vi è anche una sostanziale differenza nei metodi con cui ottenere i propri obiettivi. Vi possono infatti essere partiti politici come Die Linke (Germania), Partito della Rifondazione Comunista (Italia) e Coalizione della Sinistra Radicale (Grecia) che intendono abbattere (a differenza della sinistra riformista che intende solo migliorarlo a favore delle classi lavoratrici) il capitalismo per via parlamentare accedendo al potere tramite elezioni; come pure, all'altro estremo, si possono avere gruppi clandestini armati che mirano a scatenare una rivoluzione violenta per instaurare una società comunista.

Tra i partiti di estrema sinistra che rifiutano il parlamentarismo e le elezioni sono i movimenti anarchici e trotskisti.[8]

Anche in ambito artistico-culturale si è parlato di estrema sinistra, ad esempio riferendosi al situazionismo.

Alcune organizzazioni di estrema sinistra, durante gli anni '60 e '70,[9] si sono date una struttura militare clandestina (Brigate Rosse, Rote Armee Fraktion)[10] tentando di rovesciare con la lotta armata e con atti di stampo terrorista il sistema capitalista per sostituirlo con il socialismo (vedi anche terrorismo rosso).

All'inizio del XXI secolo all'interno della estrema sinistra[11] oltre alla difesa dei diritti dei lavoratori si sono affermati in modo crescente il pacifismo, l'ambientalismo, la critica all'imperialismo e al capitalismo, la solidarietà verso i popoli del terzo mondo e verso le fasce più deboli della popolazione (come gli immigrati), la lotta per i diritti LGBT (non sempre condivisa da tutta l'estrema sinistra[12]). Ciò ha contribuito allo sviluppo del variegato movimento no-global.[senza fonte]

Far-left, extreme-left, radical left[modifica | modifica wikitesto]

Luke March, politologo dell'Università di Edimburgo, definisce estrema sinistra («far-left») in Europa come coloro che si pongono alla sinistra della socialdemocrazia, da loro considerata insufficientemente di sinistra. March distingue tra la sinistra radicale («radical left») che accetta il sistema democratico, ma chiede un cambiamento fondamentale del sistema capitalista; e l'estrema sinistra («extreme left»), più ostile alla democrazia liberale e che denuncia ogni compromesso con il capitalismo. March individua quattro sottogruppi all'interno della politica europea contemporanea di estrema sinistra, ovvero comunisti, socialisti democratici, socialisti populisti e populisti sociali.[13]

Vít Hloušek e Lubomír Kopeček aggiungono caratteristiche secondarie a quelli identificati da Luke March e Cas Mudde, come l'antiamericanismo, l'antiglobalizzazione, l'opposizione alla NATO e il rifiuto dell'integrazione europea.[14]

L'aggettivo «radical» (radicale) viene utilizzato nella letteratura in lingua inglese dal XVIII secolo per indicare quei partiti politici che esprimono favore o perseguono strategie volte prevalentemente al riformismo e al mutamento dell'ordine sociale. Durante il XIX secolo iniziò a essere impiegato sia come riferimento a quelle formazioni politiche di sinistra di stampo progressista e sia nell'espressione «radical left» (sinistra radicale) per indicare le organizzazioni e i movimenti di estrema sinistra impegnati anche in azioni terroristiche, come le italiane Brigate Rosse[15][16] e la tedesco-occidentale Rote Armee Fraktion[17].

Dopo la caduta del muro di Berlino e l'implosione del blocco sovietico questi movimenti politici si sono caratterizzati in Italia per un profondo cambiamento d'ideologia e di proposte politiche.[senza fonte] Intorno agli inizi degli anni 2000 sulla falsariga dell'utilizzo statunitense del termine radicale il suo significato viene sempre più legato al fenomeno dei nuovi movimenti di massa come quello no-global o del cosiddetto popolo di Seattle.[senza fonte]

L'estremismo[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ambito di quell'area politica diversificata definita generalmente come estrema sinistra si individuano particolari orientamenti e organizzazioni politiche che sono stati storicamente descritti con i termini "ultra-sinistra" o "estrema sinistra" (in un senso specifico). Si avanza in questi casi la critica di estremismo quando i livelli di trasformazione della realtà perseguiti sono ritenuti esagerati, o risultano inopportunamente eccessivi i metodi di lotta politica, o si riscontra il rifiuto di impegnarsi per obiettivi che non siano immediatamente connessi al traguardo fondamentale (massimalismo), o si rileva una chiusura settaria in sé stessi rifiutando unità d'azione con forze di orientamento affine ma divergente in qualche aspetto (settarismo).

L'ultra-sinistra («ultra-gauche» in francese e «ultra-leftism» in inglese) è una particolare corrente del comunismo marxista che è strettamente correlata al comunismo dei collettivi o comitati («council communism») e al comunismo di sinistra. Le correnti di estrema sinistra sono spesso oggetto di critiche da parte di altre fazioni della sinistra. L'organizzazione comunista International Communist Current rifiuta di lavorare con i gruppi della sinistra tranne che con altri comunisti o anarchici. Gilles Dauvé (noto anche come Jean Barrthot), un teorico comunista di sinistra, sostiene che tutti i regimi borghesi dovrebbero essere contrastati e che i rivoluzionari non dovrebbero difendere la democrazia liberale dal fascismo.

In francese il termine «ultra-gauche» viene usato per definire un movimento comunista sviluppatosi a partire dal pensiero di teorici come Amadeo Bordiga, Otto Rühle, Anton Pannekoek, Herman Gorter e Paul Mattick e successivamente Jacques Camatte e Gilles Dauvé. Questo punto di vista comprende due tradizioni principali, una tradizione olandese-tedesca tra cui Rühle, Pannekoek, Gorter e Mattick e una tradizione italiana a partire da Bordiga. Queste tradizioni si sono unite nell'ultra-sinistra francese dagli anni 1960.[18] Il teorico politico Nicholas Thoburn definisce queste tradizioni «l'attualità [...] dell'ultra-sinistra storica».[19]

Il termine ebbe origine negli anni 1920 nei movimenti operai tedeschi e olandesi, originariamente riferendosi a un gruppo marxista contrario al bolscevismo e alla socialdemocrazia e con alcune affinità con l'anarchismo.[20] L'estrema sinistra è definita in particolare dalla sua posizione di marxismo antiautoritario che generalmente implica un'opposizione allo Stato e al socialismo di Stato, così come alla democrazia parlamentare e al lavoro salariato. In opposizione al bolscevismo l'estrema sinistra pone in genere forte enfasi sull'autonomia e l'auto-organizzazione del proletariato. Secondo Dauvé:

L'estrema sinistra nacque e crebbe in opposizione alla socialdemocrazia e al leninismo, che era diventato lo stalinismo. Contro di loro affermava la spontaneità rivoluzionaria del proletariato. La sinistra comunista tedesca (in effetti tedesco-olandese), e i suoi derivati, sostenevano che l'unica soluzione umana risiedeva nell'attività propria dei proletari, senza che fosse necessario educarli o organizzarli... Ereditando il mantello dell'estrema sinistra dopo la guerra, la rivista Socialisme ou Barbarie apparve in Francia tra il 1949 e il 1965.[21]

Le idee dell'ultra-sinistra storica vennero ampiamente riproposte nella nuova sinistra degli anni 1960 e in particolare dal maggio 1968 nei movimenti socialisti libertari come Big Flame, situazionismo e autonomismo.

Il termine ultra-sinistra viene inoltre usato in modo dispregiativo per attaccare quelle posizioni ritenute massimaliste e non in relazione con il contesto o le risorse disponibili. La tradizionale critica marxista di tale posizione iniziò con L'estremismo, malattia infantile del comunismo di Vladimir Lenin, il quale attaccò quanti (come Anton Pannekoek o Sylvia Pankhurst) nella nascente Internazionale Comunista rifiutavano di lavorare con i socialisti parlamentari o riformisti. Lenin caratterizzava l'ultra-sinistra come una politica di purezza, la dottrinale «ripetizione delle 'verità' del puro comunismo».[22] I leninisti usavano tipicamente questo termine contro i loro rivali a sinistra. Per esempio, Betty Reid del Partito Comunista della Gran Bretagna scrisse in un opuscolo del 1920 iintitolato Ultra-Leftism in Britain che il partito non portava «alcuna rivendicazione esclusiva di essere l'unica forza a sinistra», ma rigettava i gruppi alla sua sinistra come ultra-sinistra, con Reid che delinea l'estrema sinistra come gruppi che erano trotzkisti, anarchici o sindacalisti o che «sostengono la linea del Partito Comunista Cinese».[23] I trotzkisti e altri valutano il Terzo Periodo dell'Internazionale Comunista in cui descriveva i partiti socialdemocratici come socialfascisti come una strategia dell'ultra-sinistra.[24] Il termine è stato reso popolare negli Stati Uniti dal Partito Socialista dei Lavoratori al tempo della guerra del Vietnam, usando il termine per descrivere gli oppositori del movimento contro la guerra, incluso Gerry Healy.[25] L'ultra-sinistra è spesso associata al settarismo di sinistra, condizione i cui critici giudicano essere quella di un'organizzazione socialista che sembri anteporre i propri interessi in una visione a breve termine agli interessi a lungo termine della classe operaia e dei suoi alleati.[senza fonte]

Partiti politici e movimenti[modifica | modifica wikitesto]

Europa[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Estrema sinistra in Europa.

Francia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Estrema sinistra in Francia.

Secondo Irene Pereira, "Le nozioni di" sinistra radicale" o "sinistra della sinistra" sono prima di tutto il risultato del declino del blocco orientale e del fatto che il Partito comunista non era quindi più in grado di attrarre l'intera sinistra. È anche la necessità di situarsi in relazione al Partito Socialista Francese, che diventa un partito di governo dagli anni '80, che giustifica il loro uso[26] ”. Designati come "sinistra radicale", "sinistra combattiva" o "sinistra anticapitalista" dagli scienziati politici, questi gruppi si trovano alla "sinistra della sinistra" dei movimenti riformisti e antiliberali.

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Estrema sinistra in Italia.

L'estrema sinistra, che prese in vari periodi anche il nome di sinistra rivoluzionaria o sinistra extraparlamentare o nuova sinistra, si presentò a partire dagli anni '60 del XX secolo in forma di numerosi gruppi politici che si distinguevano dalla sinistra riformista (Partito Comunista Italiano, Partito Socialista Italiano e Partito Socialista Democratico Italiano) ritenendo che abbiano abbandonato le istanze rivoluzionarie presenti nel movimento dei lavoratori. Il termine "extraparlamentare" fu molto usato negli anni del Sessantotto in quanto le organizzazioni dell'estrema sinistra non erano presenti in parlamento e rifiutavano la democrazia parlamentare, considerato obsoleto e inefficace per risolvere i problemi della società moderna nonché strumento della borghesia per esautorare le masse dall'iniziativa politica; ma successivamente alcune di esse, senza mutare tale giudizio, parteciparono alle elezioni politiche e amministrative per utilizzare quegli spazi come tribuna per farsi conoscere ed esporre le proprie posizioni.

Americhe[modifica | modifica wikitesto]

Canada[modifica | modifica wikitesto]

In Canada, c'è il Partito socialista canadese, un piccolo partito marxista (tendenza detta impossibilista e che rifiuta il riformismo) fondato nel 1904-1905 dalla fusione della Lega socialista canadese e del Partito socialista della Columbia Britannica.

Va anche citato il Partito comunista canadese (marxista-leninista), un partito anti-revisionista che iniziò come maoista prima di passare alla cosiddetta corrente " filo-albanese ", considerando la Repubblica popolare cinese come "revisionista".

Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

Copertina di un opuscolo antirazzista pubblicato nel 1931 dal Partito Comunista degli Stati Uniti d'America.

L'estrema sinistra americana era molto attiva negli anni '60 e '70. Si distingue a livello ideologico da una lotta più marcata (e talvolta violenta) per i diritti delle minoranze. Possiamo citare, tra gli altri, l'American Indian Movement, il Black Panther Party, il National Black United Front o il Revolutionary Communist Party - United States.

L'American Indian Movement (AIM) è un gruppo di diritti civili dei nativi americani negli Stati Uniti. È stato fondato a Minneapolis - Saint Paul da Dennis Banks e Clyde Bellecourt con il sostegno dell'avvocato Douglas Hall e dell'avvocato del Black Panther Party Matt Eubanks. Nel 1972 il movimento occupò il quartier generale del Bureau of Indian Affairs a Washington. È noto soprattutto dall'occupazione di Wounded Knee nel 1973.

Il Black Panther Party è un movimento rivoluzionario afroamericano formato in California nel 1966 da Bobby Seale e Huey Newton. Ha raggiunto una scala nazionale prima di declinare a causa delle tensioni interne e delle azioni svolte dallo stato. L'organizzazione è nota per il suo programma " Free Breakfast for Children", l'uso del termine "pigs" per descrivere gli ufficiali di polizia corrotti e per aver portato armi da fuoco nel parlamento californiano.

Il National Black United Front è un movimento afroamericano formato nel giugno 1980 a Brooklyn ( New York )[27],. Secondo la NBUF, quasi 1 500 persone provenienti da 35 stati negli Stati Uniti e 5 altri paesi hanno formato questo collettivo nel 1980, il gruppo è passato in cinque anni da 5 locali a più di 18, essendo presenti in più di 40 città. Oltre alle sue attività nazionali, il gruppo ha poi sostenuto Maurice Bishop, leader del governo popolare rivoluzionario di Grenada assassinato nel 1983 (evento che ha provocato l'invasione americana ) , nonché gruppi anti- apartheid come il Congresso Nazionale Africano o il Congresso Panafricano di Azanie. L'NBUF stabilisce inoltre contatti con Cuba e l'Iraq. È stato descritto come un movimento cristiano di sinistra, più o meno vicino al nazionalismo nero[28], , che lavora nella continuazione di Million Man March e Malcolm X. Nel 1979, la NBUF fu presieduta da padre Herbert Daughtry, che salutò la fuga di Assata Shakur, attivista del Black Liberation Army, in un articolo pubblicato sul New York Amsterdam News dal titolo "Run Hard Sister, Run Hard" (Corri veloce sorella, corri veloce!).

Herbert McClosky e Dennis Chong sostengono che negli Stati Uniti d'America i gruppi di estrema sinistra sono profondamente estranei alla società statunitense e molto critici nei confronti di ciò che percepiscono come la degenerazione spirituale e morale delle istituzioni e considerano la società statunitense come dominata da forze cospirative che lavorano per sconfiggere i loro obiettivi ideologici.[29]

America latina[modifica | modifica wikitesto]

Movimenti di estrema sinistra si sono impiantati nell'America meridionale dagli anni '30, in particolare formazioni guidate dai trotskisti sotto la guida di leader carismatici come gli argentini Nahuel Moreno o J. Posadas. In Brasile, il Partito Socialismo e Libertà, derivante da una divisione della sinistra del Partito dei Lavoratori guidato dal senatore Heloísa Helena, nonostante le sue recenti battute d'arresto elettorali, detiene diversi incarichi di deputati e senatori e ha quasi 150.000 membri.

Ci sono anche gruppi armati come le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia - Esercito del Popolo, il Movimento Rivoluzionario Tupac Amaru o l'M-19 (Movimiento 19 de Abril), ad esempio, spesso accusati di essere finanziati dal Traffico di droga e dal rapimento di ostaggi (come Íngrid Betancourt). Che Guevara e Fidel Castro erano figure dell'estrema sinistra sudamericana. Il Partito Comunista di Cuba, al potere nel paese dalla sua creazione nel 1965 e l'unico partito autorizzato, è considerato di estrema sinistra da Le Monde diplomatique[30].

Ci sono anche più partiti democratici come il Movimento della Sinistra Rivoluzionaria in Cile, creato da studenti e sindacalisti, anche se il suo passato gli ha dato più di un profilo di gruppo armato fino al 1995, o il Movimento rivoluzionario orientale, un partito della politica uruguaiana con una storia relativamente simile a quella del MIR cileno prima di diventare democratica nel 1985. Il Fronte Ampio, che desidera porre fine al tradizionale bipartitismo della classe politica cilena, è una coalizione eterogenea che raggruppa i movimenti e le formazioni politiche dei cittadini che vanno dall'estrema sinistra[31],[32] alla centro-sinistra e che punta all'integrazione o reinserimento dell'estrema sinistra nel gioco politico democratico.

Asia[modifica | modifica wikitesto]

Corea del Nord[modifica | modifica wikitesto]

Assieme a Cuba, Laos, Cina e Vietnam, la Corea del Nord è uno degli ultimi cinque stati socialisti al mondo. Dall'indipendenza nel 1948, il Paese è stato guidato dal Fronte Democratico per la Riunificazione della Patria, una coalizione di tre partiti, di cui il Partito del Lavoro di Corea è il partito dominante. È il principale partito di estrema sinistra nel paese[33][34] e detiene di fatto il potere tramite la famiglia Kim. Le altre due componenti minori della coalizione politica sono il Partito Chondoista Chongu e il Partito Socialdemocratico di Corea, entrambi di sinistra. Il Partito del Lavoro segue l'ideologia di Juche, un sincretismo delle idee marxiste-leniniste adattato al nazionalismo coreano e articolato attorno all'autonomia militare, all'autosufficienza economica e all'indipendenza politica per consentire l'emergere di una società socialista[35].

India[modifica | modifica wikitesto]

I principali partiti dell'estrema sinistra in India sono il Partito Comunista d'India, il Partito Comunista d'India (Marxista) che ha 9 rappresentanti al Lok Sabha e 11 al Rajya Sabha, e il Partito Comunista d'India (maoista)[36] che sta conducendo una lotta armata contro lo stato. Alcuni partiti di estrema sinistra si sono uniti ad altri partiti di sinistra e di centro-sinistra nel Fronte di Sinistra.

Il naxalismo è un movimento composto da diversi gruppi rivoluzionari attivi in quindici Stati federati e territori dell'India. I Naxaliti cercano di organizzare i contadini per giungere a una riforma agraria tramite metodi radicali, inclusa la violenza. Il termine "Naxal" deriva da Naxalbari, un villaggio situato nel distretto di Darjeeling, a nord del Bengala Occidentale, dove ha avuto origine il movimento. Il movimento è considerato "terrorista" dalle autorità e combattuto, ma è comunque popolare con la maggior parte della popolazione dei territori colpiti dal conflitto[37]. La guerriglia naxalita gode di un significativo supporto nelle regioni in cui è presente. Secondo uno studio del quotidiano The Times of India, il 58% delle persone ha una percezione positiva della guerriglia, rispetto a solo il 19% per il governo.

Israele e territori palestinesi[modifica | modifica wikitesto]

Laos[modifica | modifica wikitesto]

Il Partito Rivoluzionario del Popolo Lao (Lao: Phak Pasason Pativat Lao ) è il partito comunista del Laos. Dal 1975 è l'unico partito politico autorizzato nel paese. Gli organi decisionali sono il Politburo e il Comitato centrale. Ogni cinque anni si tiene un congresso che elegge i membri del Politburo e del comitato centrale. Anche il Congresso ha eletto un segretariato, ma questo organo è stato abolito nel 1991. Il partito ha le sue origini nel Partito Comunista Indocinese fondato da Ho Chi Minh nel 1930. Nel febbraio 1972, durante il secondo congresso del partito, il nome del Partito popolare laotiano fu cambiato in "Partito rivoluzionario popolare laotiano".

Vietnam[modifica | modifica wikitesto]

Il Partito Comunista del Vietnam (Đảng Cộng Sản Việt Nam ) è il partito al potere in Vietnam. Segue il modello marxista-leninista. Il partito è stato fondato nel 1931 con il nome di Partito Comunista Indocinese (PCI). Il PCI creò quindi nel 1941 la lega del Viet Minh per guidare la sua lotta per l'indipendenza del Vietnam. I comunisti vietnamiti nel Nord, incluso Ho Chi Minh, annunciano lo scioglimento del PCI, l'11 novembre 1945, per motivi tattici. Il partito continua comunque ad esistere, in quanto organo di governo del Viet Minh. Fu ricostituito nel 1951 con il nome di Partito dei lavoratori del Vietnam. Prende il nome attuale nel 1976.

Africa[modifica | modifica wikitesto]

Sudafrica[modifica | modifica wikitesto]

Il Partito Comunista Sudafricano è stato fondato il 30 luglio 1921 a Città del Capo. È il prodotto dell'unione tra la Lega socialista internazionale, la Federazione socialdemocratica di Città del Capo, il Partito comunista di Città del Capo, la Società ebraica e socialista di Città del Capo, la Società ebraica e socialista di Johannesburg, il Club marxista di Durban e alcuni altre entità locali in Sudafrica. Secondo il suo manifesto, proclama la sua fede nell'avvento di un Sudafrica di lavoratori, bianchi e neri, in un paese libero dal sistema capitalista e dalla distinzione tra classi sociali. William H. Andrews, un sindacalista ed ex parlamentare laburista che si oppose alla guerra al fianco del Regno Unito nel 1914, fu quindi eletto come primo segretario generale del partito.

Il movimento principale che afferma di essere dell'estrema sinistra è quello dei Combattenti della Libertà Economica, un partito che afferma di essere anticapitalista e panafricano, guidato da un dissidente del Congresso Nazionale Africano, Julius Malema. Si conta inoltre tra le fila dell'estrema sinistra il Partito Comunista Sudafricano e i vari movimenti ad esso associati. Alcuni scienziati politici considerano Nelson Mandela di estrema sinistra per i suoi legami con i movimenti comunisti.[39]

L'organizzazione piattaformista Fronte comunista anarchico di Zabalaza investe in lotte di base con una prospettiva anarco-comunista e rivoluzionaria in Sudafrica e nel resto dell'Africa meridionale[40].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Negli anni 60 e 70 del Novecento specialmente
  2. ^ A partire dal XXI secolo
  3. ^ Enzo Santarelli, Storia critica della repubblica: l'Italia dal 1945 al 1994, Feltrinelli, 1997.
  4. ^ Enzo Santarelli, Le ragioni di un decennio. 1969-1979. Militanza, violenza, sconfitta, memoria, Feltrinelli, 2011.
  5. ^ Danilo Breschi, Sognando la rivoluzione. La Sinistra italiana e le origini del '68, Mauro Pagliai, 2008.
  6. ^ Serge Cosseron, Dictionnaire de l'extrême gauche, Éditions Larousse, 2007, p. 20.
  7. ^ (FR) EXTRÊME GAUCHE, Encyclopedia Universalis.
  8. ^ Nelly Haudegand e Pierre Lefébure, Dictionnaire des questions politiques, éditions de l'Atelier, 2000, p. 101-103.
  9. ^ Leonard Weinberg, Ami Pedahzur e Arie Perliger, Political Parties and Terrorist Groups, 2nd, London, Routledge, 2009, p. 53, ISBN 978-1-135-97337-7.
  10. ^ Gérard Chaliand, The History of Terrorism: From Antiquity to Al Qaeda, Berkeley, California, University of California Press, 2010, ISBN 978-0-520-24709-3.
  11. ^ "Sinistra radicale, che fare di quel 15%?", Articolo di Asor Rosa su Il Manifesto, 14 luglio 2004 Archiviato il 3 marzo 2016 in Internet Archive.
  12. ^ Ad esempio, il movimento marxista tedesco Neue Einheit, il Partito Comunista d'India, il Partito Comunista Unificato del Nepal hanno manifestato opposizione ai diritti LGBT
  13. ^ Luke March, Contemporary Far Left Parties in Europe: From Marxism to the Mainstream? (PDF), Berlin, Friedrich-Ebert-Stiftung, 2008, p. 3, ISBN 978-3-86872-000-6. URL consultato il 3 giugno 2017.
  14. ^ Vít Hloušek e Lubomír Kopeček, Origin, Ideology and Transformation of Political Parties: East-Central and Western Europe Compared, Farnham, Ashgate, 2010, p. 46, ISBN 978-0-7546-7840-3.
  15. ^ vedi p 20. Samuel M. Katz, Raging Within: Ideological Terrorism, Twenty-First Century Books, 2004
  16. ^ vedi p 2, Pierpaolo Antonello, Imagining Terrorism: The Rhetoric and Representation of Political Violence in Italy 1969-2009, Routledge, 2017
  17. ^ vedi p 21 Ramesh ChandraGlobal terrorism, Gyan Publishing House, 2003
  18. ^ "Bring Out Your Dead", Endnotes 1, 2008
  19. ^ Nicholas Thoburn "Do not be afraid, join us, come back? On the “idea of communism” in our time" Cultural Critique Number 84, Spring 2013, pp. 1-34
  20. ^ Philippe Bourrinet The Dutch and German Communist Left (1900–68): ‘Neither Lenin nor Trotsky nor Stalin!’ - ‘All Workers Must Think for Themselves!’, BRILL, 8 Dec 2016, p.8: "As for the term “ultra-left”, which is often equated with “sectarianism”, it can only define those currents which historically split from the KPD between 1925 and 1927. Left communism never appeared as a pure will to be “as left as possible”."
  21. ^ Gilles Dauvé The Story of Our Origins, translation of Gilles Dauve "le roman de nos origines "La Banquise No. 2, 1983
  22. ^ Lenin, cited in Žižek The Idea of Communism, p.37, see Nicholas Thoburn "Do not be afraid, join us, come back? On the “idea of communism” in our time" Cultural Critique Number 84, Spring 2013, pp. 1-34
  23. ^ "Introduction" in Smith Evan, Worley Matthew Against the grain: The British far left from 1956, Oxford University Press, 1 Dec 2014 (pp. 7-8).
  24. ^ e.g. John Molyneux "What do we mean by ultra-leftism?" (October 1985) in Socialist Worker Review 80, October 1985, pp. 24–25.
  25. ^ Joseph Hansen, Marxism vs. Ultraleftism: The Record of Healy's Break with Trotskyism, ISBN 0-87348-689-7. URL consultato il 15 novembre 2016.
  26. ^ Irène Pereira, Les grammaires de la contestation, Un guide de la gauche radicale, Les Empêcheurs de penser en rond, La Découverte, 2010
  27. ^ Schultz, Jeffrey D., Encyclopedia of Minorities in American Politics: African Americans and Asian Americans, Greenwood Publishing Group, 2000, Template:P.217, ISBN 1573561487 Template:Lire en ligne
  28. ^ West, Cornel, Prophetic Fragments, Template:Lien, 1993, Template:P.71, ISBN 0802807216, Template:Lire en ligne
  29. ^ Herbert McClosky e Dennis Chong, Similarities and Differences Between Left-Wing and Right-Wing Radicals, in British Journal of Political Science, vol. 15, n. 3, 27 gennaio 2009, pp. 329-363, DOI:10.1017/s0007123400004221.
  30. ^ Parti communiste de Cuba (extrême gauche) (créé en 1965, seul parti légal)
  31. ^ A la Une : Chili, l’extrême gauche, troisième force politique, su RFI, 20 novembre 2017. URL consultato il 29 dicembre 2017.
  32. ^ Au Chili, gauche et droite au coude-à-coude pour la présidentielle, su France-Soir, 16 dicembre 2017. URL consultato il 29 dicembre 2017.
  33. ^ (FR) Sébastien Falletti, Corée du Sud : Le goût du miracle : L'Âme des Peuples, Nevicataª ed., 2016, pp. 88, ISBN 978-2-87523-086-7.
  34. ^ (ES) Francisca Bastías, 12 datos sobre Corea del Norte que te costará creer que son reales, su AyAyAy TV, 12 gennaio 2016. URL consultato il 4 marzo 2018.
    «Hay muchos países fascinantes en el mundo, pero probablemente el más curioso y raro de todos sea Corea del Norte. En un régimen totalitario y de extrema izquierda».
  35. ^ http://coreedunord.e-monsite.com/pages/non.html
  36. ^ Indian Maoist party termed terrorist group, su UPI, 23 giugno 2009. URL consultato il le 14 septembre 2014.
  37. ^ 58% in AP say Naxalism is good, finds TOI poll - Times of India, in The Times of India, 28 settembre 2010. URL consultato il 5 febbraio 2017.
  38. ^ Extrême-gauche et Islam : une alliance contre-nature ?, su le Figaro, 24 luglio 2014. URL consultato il le 2 septembre 2014.
  39. ^ Christophe Le Bec, Négociations salariales à haut risque en Afrique du Sud, in Jeune Afrique, 17 juillet 2013, ISSN 1950-1285 (WC · ACNP). URL consultato il 4 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 19 luglio 2013).
  40. ^ 93. Afrique du Sud : Zabalaza : là où la lutte est cruelle, su www.alternativelibertaire.org. URL consultato il 16 novembre 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Woshinsky, Oliver H., Explaining Politics: Culture, Institutions, and Political Behavior (Oxon, England, UK; New York, New York, USA: Routledge, 2008) pp. 145–149.
  • Herbert McClosky e Dennis Chong, "Similarities and Differences Between Left-Wing and Right-Wing Radicals", in British Journal of Political Science, vol. 15, nº 03, 27 gennaio 2009, pp. 329–363, DOI:10.1017/s0007123400004221.
  • Massimo Pistis, Estremisti!, Aletti editore, 2019. ISBN 9788859157199

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]