Die Linke

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La Sinistra
(DE) Die Linke
Die Linke logo.svg
PresidenteKatja Kipping
Bernd Riexinger
VicepresidenteJanine Wissler
Caren Lay
Axel Troost
Tobias Pflüger
StatoGermania Germania
SedeKarl-Liebknecht-Haus, 28
10 178 Berlino
Fondazione16 giugno 2007
IdeologiaSocialismo democratico[1][2]
Anti-capitalismo[3][4]
Anti-militarismo[5][6]
Populismo di sinistra[7]
CollocazioneSinistra[8][9]/Estrema sinistra[10][11][12][13]
Partito europeoPartito della Sinistra Europea
Gruppo parl. europeoSinistra Unitaria Europea - Sinistra Verde Nordica
Seggi Bundestag
69 / 709
Seggi nei Parlamenti dei Land
159 / 1855
Seggi Europarlamento
7 / 96
Iscritti77 645
Sito web

La Sinistra (in tedesco: Die Linke), chiamato anche Il Partito di Sinistra (in tedesco: Die Linkspartei; IPA: [diː ˈlɪŋkspaʁˌtaɪ̯]), è un partito politico tedesco di sinistra radicale, sorto dall'unione tra il Partito della Sinistra ed il movimento politico Lavoro e Giustizia Sociale - L'Alternativa Elettorale di Oskar Lafontaine, ex-leader del Partito Socialdemocratico.

A livello europeo è membro del Partito della Sinistra Europea e i suoi esponenti siedono nel gruppo Sinistra Unitaria Europea - Sinistra Verde Nordica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nelle elezioni del 2005 il partito ha ottenuto l'8,7% dei voti con 51 seggi e gode di una rilevante rappresentatività politica sia in ambito nazionale che in ambito locale (tanto nei territori dell'ex-DDR quanto in Germania Occidentale, anche se qui in misura minore).

Nelle elezioni comunali in Sassonia, svoltesi l'8 giugno 2008, a livello regionale il partito ha raggiunto il 18,7% dei voti.

Al 30 dicembre 2008 il partito ha resa nota la cifra di 75.968 iscritti[14].

Alle elezioni locali dell'agosto 2009 Die Linke ha ottenuto il 20,6% in Sassonia, il 27,4% in Turingia (diventando in entrambe il secondo partito dopo la CDU) e 21,3% nella Saar[15].

Alle elezioni federali del 27 settembre 2009 la Linke ha registrato un forte incremento dell'elettorato, raggiungendo quota 12% e guadagnando 76 seggi nel Bundestag. Con queste elezioni la Linke si riconferma quarta forza politica della Germania superando il partito dei verdi.[16]

Alle elezioni federali del 2013 è diventato il terzo partito a livello nazionale, con l'8,6% dei voti e 64 seggi. Nel 2014, il partito si riconferma seconda forza in Turingia. Dopo un accordo con i socialdemocratici e i verdi, hanno espresso il primo Presidente di un Länder appartenente alla Linke.[17]

Karl-Liebknecht-Haus, la sede della Linke

Ideologia[modifica | modifica wikitesto]

Die Linke è un partito a ispirazione socialista democratica.[18]

Al suo interno si trovano comunque varie aree o correnti politiche che si attestano su diverse posizioni socialiste, eurocomuniste, comuniste di stampo più ortodosso e più legate all'esperienza della Germania Est, ecologiste e anticapitaliste: tra le varie aree troviamo la Antikapitalistische Linke, la Kommunistische Plattform (legati alla DDR), la Emanzipatorische Linke (attestata su posizioni socialcomuniste più libertarie), la Sozialistische Linke (eurocomunisti e più in generale socialisti), il Forum Demokratischer Sozialismus e il Netzwerk Reformlinke (i due ultimi sostengono l'alleanza con il Partito Socialdemocratico di Germania).[19]

Risultati delle elezioni[modifica | modifica wikitesto]

Parlamento federale (Bundestag)[modifica | modifica wikitesto]

Anno # voti
di circoscrizione
# voti
della lista di partito
% voti
della lista di partito
# dei seggi complessivi vinti +/− Note
2005 3.764.168 4.118.194 8,7 54 / 614 Green Arrow Up.svg 52 Come WASG e PDS
2009 4.791.124 5.155.933 11,9 76 / 622 Green Arrow Up.svg 22
2013 3.585.178 3.755.699 8,6 64 / 630 Red Arrow Down.svg 12
2017 3.966.035 4.296.762 9.2 69/709 Green Arrow Up.svg5

Parlamento europeo[modifica | modifica wikitesto]

Anno # dei voti complessivi % di votazione complessiva # dei seggi complessivi vinti +/− Note
2009 1.968.325 7,5 8 / 99 Green Arrow Up.svg 1
2014 2.167.641 7,3 7 / 96 Red Arrow Down.svg 1

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Wolfram Nordsieck, Germany, su parties-and-elections.eu, 2017.
  2. ^ Glossary, in European Union Politics, Oxford University Press, 2013, p. 387, ISBN 978-0-19-969475-4.
  3. ^ Die Programmatik der LINKEN
  4. ^ Die Linke party wins German votes by standing out from crowd. The Guardian. Author - Kate Connolly. Published 17 September 2009. Retrieved 14 February 2017.
  5. ^ (German) Rainer Stablo, Die Linke. Und ich: Politische Interventionen innerhalb und außerhalb der Partei sowie Gedanken und Gedankensplitter, 1ª ed., Norderstedt, Germany, Books on Demand, 13 October 2016, p. 209, ISBN 978-3-7412-8900-2. URL consultato il 13 March 2018. Lingua sconosciuta: German (aiuto)
  6. ^ Antimilitarism: Political and Gender Dynamics of Peace Movements. p.130. Author - Cynthia Cockburn. Published by PALGRAVE MACMILLAN in 2012. Retrieved via Google books on 14 February 2017.
  7. ^ The Crisis of Social Democracy in Europe, Edinburgh University Press, 2013, p. 147, ISBN 978-0748665822.
  8. ^ Party Members and Activists. p.85. Published by Routledge. Edited by Emilie van Haute and Anika Gauja. Published 24 April 2015. Retrieved 22 August 2017. Retrieved via Google Books.
  9. ^ New direction for Germany's Left Party following Magdeburg conference. Deutsche Welle. Author - Sertan Sanderson. Published 29 May 2016. Retrieved 22 August 2017.
  10. ^ Die Linke triumph: Mixed reaction as German far-left gains power, su bbc.com.
  11. ^ Die Linke party wins German votes by standing out from crowd, su theguardian.com.
  12. ^ Far-left Die Linke take charge of German region, su euronews.com.
  13. ^ German Left Party Strong But Shunned by Mainstream, su spiegel.de.
  14. ^ DIE LINKE: Mitgliederzahlen September 2009
  15. ^ Parties and Elections in Europe, su parties-and-elections.de.
  16. ^ Alle elezioni regionali del 9 maggio 2010 nel Nord Reno-Westfalia il partito raccoglie il 5,6% ed ottiene 11 eletti, confermando una forte crescita anche nelle regioni occidentali del paese.
  17. ^ Germania: forte affermazione del partito Die Linke, in Euronews, 29 settembre 2009. URL consultato il 24 ottobre 2009.
  18. ^ (EN) Wolfram Nordsieck, Germany, su Parties and elections. URL consultato l'8 agosto 2013.
  19. ^ http://www.ispionline.it/it/articoli/articolo/europa/i-principali-partiti-tedeschi-9017

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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