Sinistra comunista

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La Sinistra Comunista è una corrente del comunismo che in particolare critica la tattica esposta - durante le rivoluzioni seguenti la prima guerra mondiale - sia dai socialdemocratici sia dai Bolscevichi. La Sinistra Comunista sostiene posizioni che essi ritengono autenticamente Marxiste e proletarie rispetto alle visioni del Leninismo esposte dall'Internazionale Comunista dopo il suo primo congresso (Marzo 1919) ed il suo secondo congresso (Luglio-Agosto 1920).

I comunisti di sinistra rappresentano una sfera di movimenti politici distinti da quelli marxisti-leninisti (che ritengono essere nientemeno che la fazione di estrema sinistra del capitale e dunque della politica borghese), dagli anarchici comunisti (alcuni di loro si considerano socialisti internazionalisti) come anche da molte tendenze rivoluzionarie socialiste. (per esempio De Leonisti, visti come socialisti soltanto in alcuni momenti).

Anche se fu assassinata nel 1919 cioè prima dell'emersione del comunismo di sinistra, Rosa Luxemburg ha pesantemente influenzato molti comunisti di sinistra, sia politicamente che teoricamente. Tra i maggiori esponenti della Sinistra Comunista sono inclusi Amadeo Bordiga (1889–1970), Herman Gorter, Anton Pannekoek, Otto Rühle, Sylvia Pankhurst (1882–1960), and Paul Mattick (1904–1981).

Le organizzazioni della sinistra comunista oggi attive includono Il Partito Comunista Internazionalista, la Corrente Comunista Internazionale, e la Tendenza Comunista Internazionalista.

Esordi[modifica | modifica wikitesto]

Due maggiori tradizioni possono essere tracciate all'interno della sinistra comunista: la tradizione Olandese-Tedesca e la tradizione italiana. Le posizioni politiche che queste tradizioni hanno in comune mostrano un'opposizione per ciò che è chiamato Frontismo, per i nazionalismi, per i movimenti di liberazione (anche se va sottolineato che Bordiga e molti altri Bordighisti della sinistra hanno posizioni a favore delle guerre di liberazione nazionale) e per il parlamentarismo. Vi è una comunanza di teorie estratte molto cruciali, ed i gruppi della sinistra comunista si identificano in tale corrente a seconda degli elementi di tale comunanza.

Le origini storiche della Sinistra Comunista possono essere tracciate nel periodo antecedente la Prima Guerra Mondiale, ma diventano particolari solo dopo il 1918. Tutti i comunisti di sinistra sostenevano la Rivoluzione di Ottobre in Russia ma restarono critici sul suo sviluppo. Alcuni, comunque, vollero negli anni successivi rigettare l'idea che la rivoluzione aveva una natura proletaria o socialista, sostenendo che si trattava nientemeno che di una rivoluzione borghese che ha creato un sistema capitalistico-statale. Il Comunismo di Sinistra divenne un movimento chiaro attorno il 1918. I suoi essenziali obbiettivi erano: uno sforzo nella necessaria creazione di un partito comunista interamente separato da elementi riformisti e centristi visti come traditori del socialismo, quando alle elezioni del 1914 votarono per i crediti di guerra negando il principio internazionalistico del socialismo, e fare enfasi sulla necessità per i rivoluzionari di muoversi su una offensiva. A parte questo, c'erano ancora molte comunanze tra le varie sinistre. Solo gli Italiani accettarono la necessità di utilizzare il sistema elettorale per un breve periodo di tempo, a cui veemente in seguito si opposero suscitando rabbia da parte di Lenin che attaccò la tattica di Bordiga nel libro "L'Estremismo: una malattia infantile del comunismo". Tuttavia mentre la sinistra tedesco-olandese e russa si oppose al "diritto delle nazioni all'autodeterminazione dei popoli", che denunciarono come una forma di nazionalismo borghese, gli italiani non ebbero una posizione chiara e decisa sulla determinazione nazionale.

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