Sinistra radicale

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Sinistra radicale è una locuzione polirematica indicante una categoria politica riferita all'area parlamentare che si trova tra sinistra ed estrema sinistra [1]

Il suo significato viene spesso equivocato soprattutto per l'uso aggettivato del termine radicale che allude, erroneamente, a movimenti e organizzazioni appartenenti a quell'area, come ad esempio il Partito Radicale.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il termine radicale nasce nel XVIII secolo per indicare quei partiti politici che esprimono favore o perseguono strategie volte prevalentemente al riformismo e al mutamento dell'ordine sociale. Durante il XIX secolo iniziò ad essere impiegato come riferimento a quelle formazioni politiche di sinistra, di stampo progressista.

Dopo la caduta del muro di Berlino e l'implosione del blocco Sovietico, questi movimenti politici, si sono caratterizzati in Italia per un profondo cambiamento d'ideologia e di proposte politiche. Intorno agli inizi degli anni 2000, sulla falsariga dell'utilizzo americano del termine radical, il suo significato viene sempre più legato al fenomeno dei nuovi movimenti di massa come quello no-global, o del cosiddetto popolo di Seattle.

I partiti italiani comunemente identificati dai media con la locuzione sinistra radicale sono il Partito della Rifondazione Comunista e il Partito dei Comunisti Italiani.

Dopo la caduta del Governo Prodi II, i partiti della sinistra radicale nelle successive elezioni hanno tentato un percorso comune, tentando di presentarsi, in diverse forme, in un'unica lista elettorale: la Sinistra l'Arcobaleno alle elezioni politiche del 2008 e Rivoluzione Civile a quelle del 2013.

Ideologia[modifica | modifica wikitesto]

Oggi le tesi condivise all'interno della sinistra radicale e i valori ufficialmente dichiarati dai maggiori partiti della sinistra radicale sono la laicità, il pacifismo, l'ambientalismo, la critica all'imperialismo e agli eccessi del capitalismo, la solidarietà verso i popoli del terzo mondo e verso le fasce più deboli della popolazione (come gli immigrati), e, ovviamente, la difesa dei diritti dei lavoratori. La sinistra radicale è anche legata al variegato movimento no-global.

Partiti di Sinistra Radicale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Sinistra radicale, che fare di quel 15%?", Articolo di Asor Rosa su Il Manifesto, 14 luglio 2004
  2. ^ "La “sinistra radicale” e il “partito radicale”", articolo su Infodem

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]