Neoantisemitismo

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{{P|Contraddizioni e drammatizzazioni eccessive,inutili e false più fonti ridicole|Religione|Agosto 2019}}

Memoriale con fiori e bandiere della Francia per le vittime dell'attentato terrorista islamico al supermercato Hypercacher di Parigi (gennaio 2015)

Il neo-antisemitismo o nuovo antisemitismo[1][2][3][4][5] è una forma di antisemitismo venuta a configurarsi nel XXI secolo a partire da movimenti politici di estrema destra,[1][4][5][6][7] estrema sinistra,[1][3][4][5][7][8] e da gruppi islamisti,[1][2][3][4][5][6][8] jihadisti e fondamentalisti islamici[1][3][4][5][6] che si oppongono al movimento sionista[1][4][5][8][9] e all'esistenza stessa dello Stato d'Israele.[1][4][5][8][9][10] Il termine è stato coniato per designare quest'ondata di antisemitismo che, soprattutto nell'Europa occidentale, ha preso piede in seguito ad alcuni fatti storici quali la seconda intifada del 2000, il fallimento degli accordi di Oslo del maggio dello stesso anno, e l'attacco alle torri gemelle di New York dell'11 settembre 2001.[11]

Secondo i critici l'antisionismo è attualmente la manifestazione più diffusa del neo-antisemitismo,[1][4][5] dal momento che l'odio antiebraico viene indirizzato verso lo Stato d'Israele a causa della sua natura, maggioritariamente ebraica,[1][4][5] apparendo così come critica legittima e non come odio razziale.[1][4][5][12][13]

Un'altra manifestazione nota del fenomeno viene raffigurata dalla propaganda neonazista, nella quale l'odio contro gli Ebrei è evidente nelle sue forme più estreme:[14] il neo-antisemitismo si manifesta in atti violenti[2][7][15] e persecutori[7][15] (aggressioni, insulti, intimidazioni, minacce, stupri, assassinii, profanazione di tombe e cimiteri)[2][15] contro persone di religione o etnia ebraica,[2][3][5][6][7][15][16][17] o anche solo sospettate di essere tali,[18][19] commessi quasi sempre da arabi e musulmani,[2][3][5][15][16][17][18][19] soprattutto in Francia e Germania.[2][3][5][15][16][17][18][19] Tra i vari esempi i più noti sono stati l'attentato alla scuola ebraica di Tolosa nel 2012[20] e l'attentato terroristico all'Hypercacher di Parigi, poco tempo dopo l'attentato alla sede di Charlie Hebdo.[21] Il neo-antisemitismo è ritenuto un fenomeno globale, diffuso da parte di varie entità politiche e religiose, sia in Medio Oriente che in Occidente.[6][22]

Neoantisemitismo in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante gli episodi a sfondo antisemita in Italia non siano molto frequenti, ci sono varie testimonianze, in particolare su internet, di attività propagandistica antisemita: noto esempio ne è stata la pubblicazione dei nomi dei docenti ebrei nelle università italiane, accusati di essere complici dello Stato d'Israele.[23]

L'istituto JPR (Jewish Policy Research) ha condotto un sondaggio dal quale risale che la maggior parte degli Ebrei residenti in Italia si sente minacciata a causa della propria identità etnica e religiosa[24]. Internet diventa a volte una facile piattaforma per la diffusione di discorsi xenofobi, e tra essi anche di prediche antisemite contro i membri della comunità ebraica. Tali discorsi aumentano in particolare durante periodi di crisi politica ed economica. Infatti, dal sondaggio risale che nel 75 per cento dei casi le affermazioni antisemite riguardano il presunto legame tra ebrei e l'attuale crisi economica. La matrice più pericolosa di diffusione dei pregiudizi antisemiti viene identificata nei movimenti di estrema sinistra, seguita dai movimenti di estrema destra e in fine da movimenti islamici radicali[25].

Neoantisemitismo accademico[modifica | modifica wikitesto]

Negli ultimi anni aumentano espressioni di neoantisemitismo a forma di discussione filosofica o accademica riguardo al diritto all'esistenza dello Stato d'Israele. Tali argomentazioni sono ritenute espressione di neoantisemitismo per il fatto che non mettono in discussione le singole politiche dello Stato d'Israele, ma invochino la delegittimazione dell'intera entità politica israeliana[26].

Neoantisemitismo nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno viene pubblicato un rapporto in cui vengono resi noti gli atti a sfondo antisemita accaduti in tutto il mondo. I dati dell'ultimo rapporto pubblicato dimostrano un aumento negli attacchi contro persone e obbiettivi ebraici.[27] La Francia risulta il Paese occidentale più pericoloso oggigiorno per gli appartenenti alla religione ebraica, a causa del maggiore numero di attacchi contro la popolazione ebraica che sono stati effettuati sul suo territorio.[28]

È necessario notare il ruolo fondamentale di certi partiti xenofobi dell'estrema destra europea, i quali fanno uso costante di dichiarazioni antisemite nei loro discorsi e nella loro propaganda politica, con lo scopo di biasimare gli ebrei nella situazione generale di crisi in Europa; il paradosso consiste nel fatto che i discorsi antisemiti vengono diffusi anche in ambienti in cui la popolazione ebraica è praticamente inesistente. Internet, a caso della sua natura di mezzo di comunicazione con poche limitazioni, è diventato il maggior canale di diffusione della propaganda antisemita oggigiorno.[29]

Neoantisemitismo e le teorie del complotto[modifica | modifica wikitesto]

Certe posizioni neoantisemite vengono giustificate con presunte "prove" dell'esistenza di una "potenza ebraica" in grado di danneggiare il mondo a seconda dei presunti interessi ebraici. Tali posizioni, intitolate col nome generico di teorie del complotto giudaico si concentrano in particolare sulla presenza di persone appartenenti alla religione ebraica (o ritenuti tali) nelle istituzioni politiche e finanziarie globali, assumendo che tale incarico venga utilizzato dai primi per manovrare l'ordine mondiale, sfruttando le diverse comunità religiose esistenti.

Reazioni[modifica | modifica wikitesto]

In seguito ad alcune manifestazioni violente a sfondo antisemita, come ad esempio l'attentato alla sinagoga di Copenhaghen, sono state organizzate manifestazioni di solidarietà con la comunità ebraica, allo scopo di combattere la violenza e l'intolleranza a sfondo religioso e razziale, a cura di cittadini appartenenti a fedi e comunità religiose differenti. La catena di pace che è stata realizzata attorno alle sinagoghe di Stoccolma e di Oslo durante il mese di febbraio 2015 ne è una testimonianza.[30].

Durante il 2014, l'Europa è stata sommersa da discorsi antisemiti presenti in particolare nelle proteste contro l'Operazione Margine di protezione. Tali discorsi tiravano in ballo espressioni di odio antisemita, attribuendo ogni responsabilità del conflitto ad Israele: questo è un tipico esempio di neoantisemitismo, il quale lega l'antisemitismo in quanto forma di odio collettivo per un'intera etnia ad una protesta di tipo politico. Di conseguenza tre dei ministri degli esteri europei di allora, Federica Mogherini, Frank-Walter Steinmeier, e Laurent Fabius, hanno condannato tali espressioni di carattere chiaramente antisemita dichiarando in una nota ufficiale: «L'agitazione antisemita, i discorsi d'odio contro gli ebrei, gli attacchi contro le persone di credo ebraico e contro le sinagoghe non possono essere tollerate nelle nostre società in Europa. Condanniamo con forza le oltraggiose dichiarazioni, dimostrazioni e attacchi antisemiti nei nostri Paesi nei giorni scorsi. Rispettiamo la libertà di riunione e di espressione. Comunque, procederemo con tutti i mezzi legali disponibili contro azioni e dichiarazioni che siano considerabili come atti di antisemitismo, razzismo e xenofobia. Niente, incluso il drammatico confronto militare a Gaza, giustifica alcuna trasgressione simile in Europa. Faremo del nostro meglio, insieme e nei nostri Paesi, per assicurarci che tutti i concittadini continuino a vivere in pace e sicurezza».[31]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j Claudio Vercelli, «Non sono io a odiarli, sono loro a esistere». Alle origini del razzismo anti-ebraico e del suo attuale travestimento: l’antisionismo, in Bet Magazine - Mosaico, 13 giugno 2017.
  2. ^ a b c d e f g Ilaria Myr, Francia: 300 personalità firmano un appello “contro il nuovo antisemitismo islamista”. «Un’epurazione etnica che fa poco rumore», in Bet Magazine - Mosaico, 23 aprile 2018.
  3. ^ a b c d e f g Mauro Zanon, Il nuovo antisemitismo in Francia e la triste dimenticanza di una certa sinistra, in Il Foglio, 28 settembre 2017.
  4. ^ a b c d e f g h i j Ilaria Myr, David Meghnagi: “La minaccia del nuovo antisemitismo è nell’odio contro Israele”, in Bet Magazine - Mosaico, 19 giugno 2018.
  5. ^ a b c d e f g h i j k l m Giulia Siviero, Il “nuovo antisemitismo”, in Il Post, 29 maggio 2018.
  6. ^ a b c d e Roberto Zadik, Antisemitismo in Germania: gli ebrei tedeschi chiedono di lottare contro gli stereotipi, anche nel mondo islamico, in Bet Magazine - Mosaico, 17 luglio 2018.
  7. ^ a b c d e Massimo Maugeri, Antisemitismo in Europa, quel ‘vento revisionista’ diventato mainstream, in Agenzia Giornalistica Italia, 31 marzo 2018.
  8. ^ a b c d Mauro Zanon, L'antisemitismo è il cuore pulsante dell'islamogoscismo francese, in Il Foglio, 11 febbraio 2018.
  9. ^ a b Paolo Castellano, Si festeggia l’Al-Quds day per le strade di Berlino e Londra: “Cancelliamo lo Stato ebraico”, in Bet Magazine - Mosaico, 11 giugno 2018.
  10. ^ Tra vecchio e nuovo antisemitismo - l'Unità.it Archiviato il 20 gennaio 2015 in Internet Archive.
  11. ^ Dina Porat, Il nuovo antisemitismo, su Fondazione Camis De Fonseca, 7 novembre 2008.
  12. ^ .http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2014-08-21/criticare-israele-si-puo-ma-cosi-e-nuovo-antisemitismo-180748.shtmluuid=ABJJJFmB
  13. ^ .http://www.repubblica.it/esteri/2014/07/29/news/ulrich_beck_ora_l_antisemitismo_si_globalizzato_ma_israele_deve_fermare_la_spirale_di_violenza-92651956/
  14. ^ Indagati alcuni esponenti del partito neonazista Movimento nazionalsocialista dei lavoratori | Osservatorio Antisemitismo
  15. ^ a b c d e f Paolo Levi, Aggressioni e tombe profanate: la Francia nell'incubo antisemitismo, in La Stampa, 27 marzo 2018.
  16. ^ a b c Roberto Zadik, Germania sotto shock: stuprata e uccisa una ragazza ebrea. Preso un immigrato iraqeno, in Bet Magazine - Mosaico, 8 giugno 2018.
  17. ^ a b c Roberto Zadik, Berlino, adolescente ebreo aggredito da un gruppo di arabi: ascoltavano la canzone ‘Tel Aviv’, in Bet Magazine - Mosaico, 6 giugno 2018.
  18. ^ a b c Berlino, aggressione antisemita a due giovani con la kippah. Il governo: "Intollerabile", in La Repubblica, 18 aprile 2018.
  19. ^ a b c Aggressione antisemita a Berlino, vittima: “Non sono ebreo, era un test. Ma il pericolo è reale”, in La Stampa, 18 aprile 2018.
  20. ^ I nostri due incubi quotidiani terrorismo islamico e antisemitismo - La Stampa
  21. ^ Notizie di esteri del Corriere della Sera
  22. ^ "L'antisemitismo è tra noi e nessuno riesce a ucciderlo" - IlGiornale.it
  23. ^ Lista nera di docenti italiani sul sito neonazi "Holywar". "Collaboratori di Israele" - Il Fatto Quotidiano
  24. ^ http://www.haaretz.com/jewish-world/jewish-world-features/.premium-1.644015
  25. ^ http://www.lastampa.it/2015/02/26/italia/cronache/gli-ebrei-italiani-lantisemitismo-in-crescita-3pq9SNIXi2ijNWA35esgbJ/pagina.html
  26. ^ L'università inglese che si domanda “se Israele ha diritto di esistere”
  27. ^ Shoah: rapporto antisemitismo, è allarme - Europa - ANSA.it
  28. ^ New report on anti-Semitism finds France is most dangerous country for Jews - Diaspora - Jerusalem Post
  29. ^ Da Alba dorata ai nazisti norvegesi, l'Europa dell'odio invade il web
  30. ^ Ebrei, cristiani e musulmani mano nella mano
  31. ^ Gaza, l'antisemitismo sibila ancora in Europa. Da Parigi a Londra, slogan terribili contro gli ebrei. "Hitler aveva ragione"

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]