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Hadash

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Hadash
חד"ש - חזית דמוקרטית לשלום ולשוויון
ة للسلام وللمساواة
Hadash.JPG
LeaderMohammad Barakeh
StatoIsraele Israele
Fondazione1977
IdeologiaComunismo[1][2][3]
Marxismo-leninismo[4]
Eco-socialismo[5]
Nazionalismo arabo[6][7][8]
Soluzione dei due Stati[9]
CollocazioneEstrema sinistra[10]
CoalizioneLista comune (con Lista Araba e altri)
Seggi Knesset
5 / 120
Sito web

Hadash, acronimo dell'ebraico haHazit haDemokratit leSHalom veleShivyon (In italiano: Fronte Democratico per la Pace e l'Uguaglianza, in Lingua ebraica: חד"ש - חזית דמוקרטית לשלום ולשוויון; Lingua araba: الجبهة الديمقراطية للسلام وللمساواة) è un partito politico israeliano di sinistra.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque nel 1977 dall'unione del Partito Comunista di Israele (Rakah) con parte del movimento delle Pantere Nere e altri gruppi di sinistra. All'interno di Hadash, il PC di Israele mantiene uno status autonomo. Il partito si definisce Arabo-ebraico e la maggioranza dei suoi leader e votanti sono arabi israeliani.

Piattaforma politica[modifica | modifica wikitesto]

Il partito si definisce non-sionista e supporta la politica dei "due popoli-due stati"[11]. Sostiene l'evacuazione di tutti gli insediamenti israeliani e l'abbandono dei Territori occupati dopo la Guerra dei sei giorni a favore della creazione di uno Stato palestinese. Sostiene inoltre il diritto al ritorno o la compensazione per i rifugiati palestinesi e persegue la cooperazione arabo-ebraica e il superamento di ogni discriminazione su base etnica in Israele[12].

La piattaforma politica si basa inoltre sulla difesa dei diritti dei lavoratori, sullo sviluppo dei servizi sociali, sulle garanzie democratiche, sull'eguaglianza tra i sessi e sulla protezione dell'ambiente[13].

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sharon Weinblum, Security and Defensive Democracy in Israel: A Critical Approach to Political Discourse, Routledge, 2015, p. 10, ISBN 978-1-317-58450-6.
  2. ^ Carol Migdalovitz, Israel: Background and Relations with the United States] (PDF), CRS Issue Brief for Congress, Congressional Research Service, 18 maggio 2006. URL consultato il 15 giugno 2015.
  3. ^ Deborah Sontag, The Israeli Vote: The Politics; Israeli Is Weighing a Broad Coalition to Further Peace, in The New York Times, 19 maggio 1999, p. A12. URL consultato il 15 giugno 2015.
  4. ^ Sunil K. Choudhary, The Changing Face of Parties and Party Systems: A Study of Israel and India, Springer, 2017, p. 240.
  5. ^ Ilan Lior, MK Dov Khenin: Netanyahu government is dangerous for Israel, Haaretz (Jan. 16, 2013). "It has also spearheaded Knesset legislation on environmental issues (it describes itself as red-green)."
  6. ^ (HE) Hadash Election Manifesto 2006, Hadash. URL consultato il 16 marzo 2007 (archiviato dall'url originale il 24 gennaio 2007).
  7. ^ Danny Rabinowitz, Whither Arab Israeli parties?, in Haaretz, 22 luglio 2004. URL consultato il 27 gennaio 2015.
  8. ^ Avirama Golan, They've given up on Israelis, in Haaretz, 11 dicembre 2007. URL consultato il 27 gennaio 2015.
  9. ^ Jack Khoury, Arab-Jewish party declares support for boycotting firms in settlements, in Haaretz, 9 giugno 2015. URL consultato il 9 giugno 2015.
  10. ^ Shmuel Sandler, Manfred Gerstenfeld e Jonathan Rynhold, Israel at the Polls 2006, Routledge, 18 ottobre 2013, p. 281, ISBN 978-1-317-96992-1. URL consultato il 15 giugno 2015.
  11. ^ Yoav Stern, At Rally, Hadash Touts Two-state Solution Without the Jewishness, in Haaretz.com, 9 dicembre 2007.
  12. ^ (EN) Coexistence, despite everything. URL consultato il 4 aprile 2018.
  13. ^ Felix007.com, חד"ש | Hadash – Democratic Front for Peace and Equality, su hadash.org.il. URL consultato il 4 aprile 2018.
  14. ^ Knesset Elections Results - Ninth Knesset, su knesset.gov.il. URL consultato il 4 aprile 2018.
  15. ^ Knesset Elections Results - Tenth Knesset, su knesset.gov.il. URL consultato il 4 aprile 2018.
  16. ^ Knesset Elections Results - Eleventh Knesset, su knesset.gov.il. URL consultato il 4 aprile 2018.
  17. ^ Knesset Elections Results - Twelfth Knesset, su knesset.gov.il. URL consultato il 4 aprile 2018.
  18. ^ Knesset Elections Results - Thirteenth Knesset, su knesset.gov.il. URL consultato il 4 aprile 2018.
  19. ^ Factional and Government Make-Up of the Fourteenth Knesset, su www.knesset.gov.il. URL consultato il 4 aprile 2018.
  20. ^ Factional and Government Make-Up of the Fifteenth Knesset, su www.knesset.gov.il. URL consultato il 4 aprile 2018.
  21. ^ (EN) Hadash - Ta'al, in Haaretz, 7 febbraio 2006. URL consultato il 4 aprile 2018.
  22. ^ Factional and Government Make-Up of the Sixteenth Knesset, su www.knesset.gov.il. URL consultato il 4 aprile 2018.
  23. ^ Knesset Elections Results - Eighteenth Knesset, su knesset.gov.il. URL consultato il 4 aprile 2018.
  24. ^ Knesset Elections Results - Nineteenth Knesset, su knesset.gov.il. URL consultato il 4 aprile 2018.
  25. ^ Analysis: Ideologically divided Joint List to shy away from controversial issues, in The Jerusalem Post | JPost.com. URL consultato il 4 aprile 2018.
  26. ^ Knesset Elections Results - Twentieth Knesset, su knesset.gov.il. URL consultato il 4 aprile 2018.

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