Pino Cabras

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Pino Cabras
Pino Cabras daticamera 2018.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 23 marzo 2018
Legislature XVIII
Gruppo
parlamentare
Movimento 5 Stelle (fino al 19/02/2021); Gruppo misto - Alternativa
Circoscrizione Sardegna
Collegio 3 (Carbonia)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Alternativa (dal 2021)
In precedenza:
M5S (2018-2021)
Titolo di studio laurea in scienze politiche
Professione analista finanziario

Pino Cabras (Lanusei, 27 gennaio 1968) è un politico e giornalista italiano, deputato della XVIII legislatura prima per il Movimento 5 Stelle e poi, dopo la sua espulsione, per Alternativa.

Fa parte della Commissione Affari Esteri della Camera dei deputati. È stato eletto vicepresidente della stessa commissione il 29 luglio 2020. Dal 21 giugno 2018 al 30 aprile 2019 ha fatto parte anche della Commissione Finanze. È presidente della delegazione italiana nella Commissione di Collaborazione Italia-Cina fra Parlamento italiano e Congresso nazionale del popolo cinese

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in scienze politiche, perfezionato in relazioni industriali, svolge la professione di analista finanziario[1]. È condirettore del sito Megachip.info e redattore di Pandora TV, emittente televisiva via web fondata e diretta da Giulietto Chiesa[1].

Avvicinatosi al Movimento 5 Stelle nel 2018, alle elezioni politiche del 4 marzo è stato eletto dopo aver conquistato la vittoria nel collegio uninominale sardo di Carbonia con oltre 80.000 voti e il 45,8% dei consensi.

Posizioni politiche[modifica | modifica wikitesto]

Cabras è autore di contenuti web (su PandoraTV, Megachip.info, sul blog personale e sul proprio sito web) e di libri (uno dei quali insieme a Giulietto Chiesa) che esprimono posizioni critiche nei confronti della politica estera di molti paesi legati agli Stati Uniti d'America. In tali contenuti viene inoltre delineato un nesso causale fra la situazione politica internazionale contemporanea e l'esistenza di una strategia della tensione applicata a livelli globali (mettendo ad esempio in correlazione le vicende belliche degli anni 2000 con i fatti avvenuti l'11 settembre 2001 negli USA) finalizzata all'espansione della sfera di potere politico-economico delle classi dirigenti degli Stati Uniti d'America.

L'espulsione dal M5S e la nascita di Alternativa[modifica | modifica wikitesto]

Logo di Alternativa

Nel corso della XVIII legislatura, dopo aver sostenuto i due governi guidati da Giuseppe Conte, nega la fiducia al governo Draghi e, per tale motivo, viene espulso dal Movimento 5 Stelle insieme ad altri parlamentari. Con l'obiettivo di rilanciare la linea politica originariamente assunta dal M5S, contribuisce alla nascita di un nuovo soggetto, L'Alternativa c'è, collocato all'opposizione.

Alla Camera, il nuovo movimento si costituisce come componente interna al gruppo misto; il 12 novembre 2021 cambia nome in Alternativa, di cui Cabras (in veste di presidente) e Andrea Colletti (nel ruolo di capogruppo) saranno i punti di riferimento.[2]

Il 31 luglio 2022, in vista delle elezioni politiche, il leader di Italexit Gianluigi Paragone annuncia l'intesa con Alternativa per una lista unica.[3] Tuttavia, il 5 agosto 2022, l'accordo con Italexit è sciolto da Alternativa, a fronte della «presenza – anche in ruoli di capolista – di candidati organici a formazioni di ispirazione neofascista»[4].

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Informazioni su di me, su pinocabras.it. URL consultato il 10 novembre 2018.
  2. ^ admin, Gli ex M5S diventano partito. Venerdì il lancio del nuovo movimento, su LA NOTIZIA, 16 novembre 2021. URL consultato il 17 novembre 2021.
  3. ^ Stefano Puzzer candidato alle Politiche con Italexit, gioia incontenibile di Paragone (VIDEO), su triestecafe.it, 31 luglio 2022. URL consultato il 31 luglio 2022.
  4. ^ Elezioni: Alternativa, sciolto accordo con Italexit, in ANSA, 5 agosto 2022. URL consultato il 5 agosto 2022 (archiviato il 5 agosto 2022).

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN186615255 · ISNI (EN0000 0003 5635 3772 · LCCN (ENno2011121516 · WorldCat Identities (ENlccn-no2011121516