Gianluigi Paragone

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Gianluigi Paragone
Gianluigi Paragone datisenato 2018.jpg

Senatore della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 23 marzo 2018
Legislature XVIII
Gruppo
parlamentare
Movimento 5 Stelle (fino al 04/01/2020)
Gruppo misto (dal 04/01/2020)
Circoscrizione Lombardia 03
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Italexit (dal 2020)
In precedenza:
M5S (2017-2020)
Professione Giornalista, politico

Gianluigi Paragone (Varese, 7 agosto 1971) è un politico, conduttore televisivo e giornalista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Inizi e prima carriera giornalistica[modifica | modifica wikitesto]

Nato da famiglia di origine sannita[1], ha iniziato la carriera giornalistica al quotidiano varesino La Prealpina, che lo incarica di seguire come inviato le attività di Umberto Bossi, Roberto Maroni[2] e di altri membri della Lega Nord, documentandone comizi e incontri.

Passato a Rete 55[3], emittente televisiva locale della provincia di Varese, tra fine anni 1990 e il 2004 ne dirige i servizi di attualità.

Direttore de La Padania e vicedirettore di Libero[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005 arriva a dirigere un quotidiano, venendo scelto per guidare l'organo ufficiale della Lega Nord[4].

Mantiene il ruolo di direttore per due anni, per passare poi al quotidiano Libero, in cui riveste la carica di vicedirettore e, per un breve periodo, nel 2009, direttore vicario in sostituzione di Vittorio Feltri[5][6][7].

In Rai[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi mesi del 2009 conduce il talk show politico Malpensa Italia, in onda in seconda serata su Rai 2[8], con ascolti che hanno oscillato tra uno share del 6,6%[9][10] e l'8,7%[11]. Il 5 agosto 2009 viene nominato vice direttore di Rai 1 e pertanto abbandona la direzione di Libero: l'elezione ha visto il voto contrario del presidente del CDA della Rai Paolo Garimberti poiché la nomina di Paragone non risponderebbe alla "tradizione" che "consiglia" alla RAI di ricorrere il meno possibile a professionisti esterni all'azienda[12][13].

Il 24 settembre 2009 Paragone lascia la vicedirezione di Rai 1 per passare a quella di Rai 2[14]. In questo periodo, durante una puntata della trasmissione radiofonica Un giorno da pecora, suscita varie polemiche una critica rivolta all'allora direttore di Rai 2 Massimo Liofredi per aver riempito il palinsesto della rete di telefilm con risultati di ascolto definiti "mediocri"[15].

L'ultima parola[modifica | modifica wikitesto]

Dal 15 gennaio 2010 cominciò a condurre in seconda serata su Rai 2 il talk show politico L'ultima parola.

Il 2 ottobre 2011 l'allora segretario federale della Lega Nord Umberto Bossi ha "scomunicato" Paragone ordinando agli esponenti leghisti di disertare L'ultima parola poiché il giornalista aveva preso pubblicamente le distanze dalla politica della maggioranza[16]. Nella puntata del 21 ottobre 2011 de L'ultima parola, durante una discussione molto accesa[17], Paragone è stato accusato dall'allora deputato PdL Giorgio Stracquadanio di "salire sul carro dei vincitori"[18].

Paragone ha sempre rivendicato l'autonomia giornalistica della sua trasmissione dalle scelte dei vari partiti e nell'ottobre 2011 si schiera contro la dipartita dalla Rai di Michele Santoro[19].

La trasmissione registrò ottimi risultati Auditel dovuti anche all'originalità dell'idea di unire la musica all'informazione politica. Nonostante questo, però, non fu mai spostata dalla seconda serata alla prima serata: secondo alcune indiscrezioni[20][21], le proposte che andavano in questa direzione furono bocciate dal Consiglio d'Amministrazione della Rai perché si riteneva che la trasmissione desse troppo spazio a opinioni anti-sistema e antipolitiche.

Nel 2013 si dimette dalla carica di vicedirettore di Rai 2[22]. Il 1º marzo 2013 il programma viene trasmesso in prima serata, in sostituzione del telefilm Rex[23]. Nonostante i discreti ascolti registrati[24], la trasmissione non va più in onda in questa fascia oraria a causa di alcuni dissidi tra il conduttore e la dirigenza Rai[25]. Dopo l'iniziale ipotesi di chiusura[26], che aveva suscitato diverse polemiche[27], e le conseguenti smentite del CdA Rai[28], viene proposto al giornalista la conduzione di un programma musicale in sostituzione de L'ultima parola[29].

La gabbia[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 luglio 2013, in seguito a contatti avvenuti con Urbano Cairo dopo la presentazione dei palinsesti Rai del 24 giugno 2013[30][31], firma un contratto con LA7 per la conduzione del talk show La gabbia, in onda nella prima serata del mercoledì a partire dal mese di settembre[32]. Il programma dà ampio spazio a posizioni anti-sistema, ospitando giornalisti ed economisti anti-euro, criticando il neoliberismo di stampo europeo. Dal 29 giugno al 1º agosto 2015 sempre su LA7 conduce In onda insieme a Francesca Barra.

Dal 7 aprile 2014 al 3 febbraio 2017, insieme a Mara Maionchi e Ylenia Baccaro, conduce su Radio 105 il programma Benvenuti nella giungla.

Il 28 giugno 2017, dopo l'arrivo di Andrea Salerno in qualità di neo direttore di LA7, La Gabbia viene cancellato[33].

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Avvicinatosi al Movimento 5 Stelle, soprattutto durante l'attivismo contro il Decreto Lorenzin sui vaccini obbligatori, a settembre 2017 ne conduce la festa Italia 5 Stelle a Rimini, dove Luigi Di Maio viene nominato candidato premier.

Il 4 gennaio 2018 Paragone annuncia la sua candidatura alle elezioni politiche del 2018 nelle liste M5S[34], venendo eletto al Senato nel listino proporzionale[35].

Il 10 settembre 2019 si astiene[36] dal voto di fiducia al Governo Conte II e rimane in carica come senatore, nonostante giorni prima avesse minacciato di dimettersi[37] se fosse passato l'accordo tra Partito Democratico e M5S.

Il 18 dicembre 2019 vota contro la Legge di Bilancio 2020 definendola "conforme alla logica della gabbia di bilancio imposta da Bruxelles"[38]. Viene pertanto deferito ai probiviri per violazione dello Statuto del Movimento 5 Stelle[39].

L'espulsione dal Movimento 5 Stelle[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º gennaio 2020 viene ufficialmente espulso dal Movimento 5 Stelle in seguito alla decisione del collegio dei probiviri, organo del M5S che ha il compito di controllare e sanzionare chi viola le regole interne del partito, avendo votato contro la legge di bilancio decisa dalla maggioranza che include il M5S[40].

Da indipendente alla fondazione di Italexit[modifica | modifica wikitesto]

Il logo del partito di Paragone

Dopo l'espulsione, continua la sua avventura politica da indipendente, con l'obiettivo dichiarato di costringere Luigi Di Maio a riammetterlo all'interno del M5S[41], lasciandosi però anche aperta la possibilità di fondare un proprio movimento insieme agli ex attivisti dei meetup di Beppe Grillo[42].

A giugno 2020 annuncia l'intenzione di fondare un nuovo partito "per portare l'Italia fuori dall'Ue e dall'euro"[43].

Il 23 luglio 2020 annuncia alla Camera dei deputati, la creazione del partito "No Europa per l'Italia - ItalExit con Paragone", che si rifà al Brexit Party di Nigel Farage. Con lui si schiera subito Monica Lozzi, presidente del VII municipio di Roma che abbandona il M5S in vista delle comunali dell’anno seguente.[44]

Conduzioni[modifica | modifica wikitesto]

Televisive[modifica | modifica wikitesto]

Radiofoniche[modifica | modifica wikitesto]

  • Benvenuti nella giungla (Radio 105, 2014-2017)

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • L'invasione. Come gli stranieri ci stanno conquistando e noi ci arrendiamo, Francesco Borgonovo, Aliberti, 2009.
  • GangBank. Il perverso intreccio tra politica e finanza che ci frega il portafoglio e la vita, Piemme, 2017, ISBN 8856659794
  • Noi no! Viaggio nell'Italia ribelle, Piemme, 2018, ISBN 8856659808
  • La vita a rate. Il grande inganno della modernità: soldi in prestito in cambio dei diritti., Piemme, 2019, ISBN 9788856673449

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Paragone: cuore padano, ugola «terrona», su corrieredelmezzogiorno.corriere.it. URL consultato il 5 aprile 2010.
  2. ^ Bossi contro Maroni: “È un traditore” La replica: “Parole così ci danneggiano”, su lastampa.it.
  3. ^ Sul Lago arriva la "Gang Bank" di Gianluigi Paragone - VareseNews, in VareseNews, 26 aprile 2017. URL consultato il 3 novembre 2017.
  4. ^ L'ultima parola, Gianluigi Paragone: "Ho un passato leghista e non mi pento di quello che ho fatto" | CineTivu, in CineTivu, 17 ottobre 2012. URL consultato il 3 novembre 2017.
  5. ^ TICKETONE http://www.ticketone.it, Gianluigi Paragone, su Gianluigi Paragone - Biglietti. URL consultato il 3 novembre 2017.
  6. ^ Intervista a Gianluigi Paragone, vice direttore di "Libero"[collegamento interrotto]. URL consultato il 3 novembre 2017.
  7. ^ Stracquadanio a Paragone "Smettila di santoreggiare". URL consultato il 3 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 7 novembre 2017).
  8. ^ Malpensa, Italia: Gianluigi Paragone Pronto Al Decollo | Davidemaggio.It
  9. ^ La trasmissione Malpensa Italia, condotta da Gianluigi Paragone e che va in onda il venerdì sera su Rai 2, non decolla. Lo share, cioè la percentuale di coloro che la vedono, rispetto al totale dei telespettatori che sono in ascolto in quel momento, è molto basso: 6,6%. (ItaliaOggi)
  10. ^ 'Italia Oggi'- Rivoluzione a Sky Sport: chiude la redazione romana, su striscialanotizia.mediaset.it. URL consultato il 5 aprile 2010.
  11. ^ Tv/ Ascolti record per "Malpensa Italia" di Paragone. Nella puntata presente il direttore di Affari Angelo Perrino, su affaritaliani.it. URL consultato il 5 aprile 2010.
  12. ^ Rai, la carica dei vicedirettori. Consiglieri d'opposizione assenti, su corriere.it. URL consultato il 5 aprile 2010.
  13. ^ Nomine Rai, Gianluigi Paragone vice direttore del primo canale - VareseNews, in VareseNews, 6 agosto 2009. URL consultato il 3 novembre 2017.
  14. ^ Rai: CdA nomina vicedirettori. A Raidue arriva Paragone, su asca.it. URL consultato il 30 agosto 2010 (archiviato dall'url originale il 22 dicembre 2012).
  15. ^ PARAGONE CONTRO LIOFREDI:SUI PALINSESTI ESTIVI SI INFIAMMA IL CONFRONTO TRA I VERTICI DI RAI2, su davidemaggio.it. URL consultato il 16 aprile 2010.
  16. ^ L'Ultima Parola: Mai Più Un Leghista Da Paragone. Parola Di Umberto Bossi | Davidemaggio.It
  17. ^ Paragone contro Stracquadanio: «La Rai non è vostra»
  18. ^ Paragone vs Stracquadanio «la Rai non è vostra. Piantatela!»
  19. ^ Gianluigi Paragone A Dm: Mi Sono Rotto Del Talk Show E Dei Politici Che Tirano Il Guinzaglio. Tra Santoro E La Politica Ha Vinto Santoro. | Davidemaggio.It
  20. ^ Il CdA Rai boccia il progetto di Giovanni Minoli su Rai2 | DavideMaggio.it
  21. ^ Ballarò su Rai 1?
  22. ^ Gerardo Greco verso Rai3 con Agorà?
  23. ^ L'ultima parola in prima serata venerdì 1º marzo | DavideMaggio.it
  24. ^ Pagelle della settimana tv (25 febbraio - 3 marzo 2013) | DavideMaggio.it
  25. ^ Gianluigi Paragone a La7 ? | DavideMaggio.it
  26. ^ Rai cancella L'ultima parola | Gianluigi Paragone
  27. ^ L'Ultima Parola non sarà cancellata | DavideMaggio.it
  28. ^ Rai 2 pensa a dietrofront, “L'ultima parola” di Paragone torna sul palinsesto tv - Il Fatto Quotidiano
  29. ^ PARAGONE PASSA A LA7. E ATTACCA LA RAI: "VOLEVANO DARMI UN PROGRAMMA MUSICALE".
  30. ^ Dalle 17 diretta su Twitter della presentazione palinsesti Rai Autunno 2013 - Digital-News, in Digital News, 24 giugno 2013. URL consultato il 5 settembre 2018.
  31. ^ GIANLUIGI PARAGONE A DM: RAI INCAPACE DI METABOLIZZARE VENATURE DI ANTIPOLITICA. IL MIO RACCONTO CONTRO LE BANCHE FA PIU' PAURA DELL'ATTACCO AL PALAZZO. A LA7 PAGATO IN BASE AGLI ASCOLTI, su DavideMaggio.it. URL consultato il 5 settembre 2018.
  32. ^ Comunicato Cairo Communication (PDF), su cairocommunication.it. URL consultato il 16 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2015).
  33. ^ La7 chiude la Gabbia: ultima puntata della trasmissione di Paragone - Il Fatto Quotidiano, in Il Fatto Quotidiano, 28 giugno 2017. URL consultato il 5 settembre 2018.
  34. ^ Paragone: "Mi candido con il Movimento cinque stelle", in VareseNews, 4 gennaio 2018. URL consultato il 5 settembre 2018.
  35. ^ Gianluigi Paragone eletto al Senato, su termometropolitico.it.
  36. ^ Fiducia al governo Conte bis, il renziano Richetti e il grillino Paragone si astengono, in La Stampa, 10 settembre 2019. URL consultato il 19 settembre 2019.
  37. ^ Crisi di governo, Paragone: «Se passa l’accordo col Pd torno a fare il giornalista», in Open, 24 agosto 2019. URL consultato il 19 settembre 2019.
  38. ^ Manovra, Paragone (M5s) annuncia il voto negativo in dissenso dal gruppo: "Io non eletto per tenere italiani in gabbie di Bruxelles", su Il Fatto Quotidiano, 16 dicembre 2019. URL consultato il 1º gennaio 2020.
  39. ^ M5s, Paragone deferito ai probiviri per il no alla fiducia. Assente all'assemblea con Grillo: il senatore a cena con attivisti e Di Battista, su Il Fatto Quotidiano, 18 dicembre 2019. URL consultato il 1º gennaio 2020.
  40. ^ Paragone espulso dal Movimento 5 Stelle: "Ha anche votato contro la legge di bilancio", su Repubblica.it, 1º gennaio 2020. URL consultato il 1º gennaio 2020.
  41. ^ Paragone: "Io da qui non mi muovo", su AGI, 3 gennaio 2020. URL consultato il 16 gennaio 2020.
  42. ^ Regionali, Paragone sfotte Di Maio col ciuccio in bocca: "E io mi tolgo la cravatta...", su Blitz Quotidiano, 27 gennaio 2020. URL consultato il 27 gennaio 2020.
  43. ^ .Gabriele Laganà, Spunta il partito Italexit "Così usciamo dall'Euro", in Il Giornale, 29 giugno 2020.
  44. ^ Roma, la presidente settimo municipio Lozzi lascia i 5S e si candida a sindaca con Paragone, in La Repubblica, 23 luglio 2020.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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