Giuseppe Conte

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Giuseppe Conte
Giuseppe Conte - Foto.jpeg
Giuseppe Conte durante il mandato da Presidente del Consiglio dei ministri

Presidente del Movimento 5 Stelle
In carica
Inizio mandato 6 agosto 2021[1]
Predecessore Vito Crimi[2]

Presidente del Consiglio dei ministri
della Repubblica Italiana
Durata mandato 1º giugno 2018 –
13 febbraio 2021
Capo di Stato Sergio Mattarella
Vice presidente Luigi Di Maio[3]
Matteo Salvini[3]
Predecessore Paolo Gentiloni
Successore Mario Draghi

Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali
(ad interim)
Durata mandato 14 gennaio 2021 –
13 febbraio 2021
Capo del governo Se stesso
Predecessore Teresa Bellanova
Successore Stefano Patuanelli

Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca
(ad interim)
Durata mandato 25 dicembre 2019 –
10 gennaio 2020
Capo del governo Se stesso
Predecessore Lorenzo Fioramonti
Successore Lucia Azzolina[4]
Gaetano Manfredi[5]

Componente del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa
Durata mandato 18 settembre 2013 –
27 febbraio 2018
Cotitolare Pierluigi Mantini
Presidente Giorgio Giovannini
Alessandro Pajno

Dati generali
Partito politico Movimento 5 Stelle (dal 2021)
In precedenza:
Ind. (2018-2021)
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Università Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
Professione Avvocato civilista; Docente universitario
Firma Firma di Giuseppe Conte

Giuseppe Conte (Volturara Appula, 8 agosto 1964[6]) è un avvocato, giurista, politico e accademico italiano, presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana dal 1º giugno 2018 al 13 febbraio 2021 e, dal 6 agosto 2021, presidente del Movimento 5 Stelle.

Durante la campagna per le elezioni politiche del 2018, il Movimento 5 Stelle aveva annunciato che sarebbe stato proposto come Ministro per la pubblica amministrazione in caso di vittoria.[7] All'epoca accademico poco conosciuto al grande pubblico, Conte viene indicato come presidente del Consiglio nell'ambito di un'alleanza di governo tra i pentastellati e la Lega, ricevendo l'incarico di formare un governo il 23 maggio 2018. Dopo che il Presidente della Repubblica ha respinto la nomina di Paolo Savona quale ministro dell'economia, Conte rimette l'incarico, salvo riaccettarlo il 31 maggio successivamente alla risoluzione della situazione di stallo politico. Accetta la linea sovranista ed euroscettica dei partiti della sua maggioranza, opponendosi alla Commissione europea sul suo progetto di bilancio per il 2019 e mettendo in discussione l'azione europea nella gestione dei flussi migratori. Rassegna le proprie dimissioni il 20 agosto 2019, in seguito a una crisi di governo causata da dissidi interni alla maggioranza e dalla richiesta da parte di Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio e leader della Lega, di sciogliere le Camere e andare a elezioni anticipate.

In seguito a un accordo di governo tra pentastellati, Partito Democratico e Liberi e Uguali, viene nuovamente indicato come Presidente del Consiglio, accettando con riserva l'incarico dal Presidente della Repubblica il 29 agosto. Il nuovo governo si attesta su posizioni più vicine a quelle del centro-sinistra e dell'europeismo, in aperto contrasto con la linea del precedente esecutivo. Da Presidente del Consiglio affronta la pandemia di COVID-19 e la conseguente crisi economica e sanitaria. Nel gennaio 2021 Italia Viva, partito guidato dall'ex-segretario del PD Matteo Renzi, annuncia la sfiducia al governo in seguito a dissidi concernenti la gestione della pandemia e delle risorse finanziarie del Next Generation EU, dando inizio a una crisi che culminerà il 26 gennaio con le dimissioni di Conte, a cui succede l'economista Mario Draghi.

Per il suo controverso stile di leadership Conte è stato spesso considerato uno dei principali esponenti del tecnopopulismo, mentre il suo primo governo è stato descritto da molte testate, tra cui The New York Times e La Repubblica, come il "primo governo populista moderno in Europa occidentale".[8] Spesso è stato indicato come l'Avvocato del popolo, come si è autodefinito durante il suo primo discorso d'insediamento da Presidente del Consiglio.[9][10]

Conte è stato il secondo Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana a non ricoprire alcun incarico politico prima della sua nomina, dopo Carlo Azeglio Ciampi nel 1993, il secondo proveniente dall'Italia meridionale dopo Ciriaco De Mita nel 1989 e il primo in assoluto a guidare due governi sostenuti da maggioranze afferenti ad aree politiche opposte (centro-destra il primo, centro-sinistra il secondo).[11][12] Conte è stato inoltre il presidente del Consiglio che ha mantenuto più a lungo la carica da indipendente, seppur sia stato accreditato come molto vicino alle posizioni del Movimento 5 Stelle, a cui ha formalmente aderito nel 2021 e del quale, nello stesso anno, è divenuto capo politico.[13][14][15]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giovinezza ed educazione[modifica | modifica wikitesto]

Nato l'8 agosto 1964 a Volturara Appula, in provincia di Foggia, figlio del segretario comunale Nicola Conte, originario del comune foggiano di Cerignola[16], e dell'insegnante elementare volturarese Lillina Roberti[17][18], si stabilì ben presto con la famiglia dapprima a Candela e, successivamente, a San Giovanni Rotondo, per via dei vari trasferimenti lavorativi del padre[19]. Si è diplomato al liceo classico "Pietro Giannone" di San Marco in Lamis[20].

Si è laureato con lode nel 1988 in giurisprudenza presso l'Università di Roma "La Sapienza", per intraprendere quindi la carriera di avvocato civilista[21]. Da studente, Giuseppe Conte ha frequentato il collegio universitario Villa Nazareth[22][23]. Nel 1992 è stato docente invitato (visiting scholar) presso l'Università Yale negli Stati Uniti.[24]

Dal 1992 al 1993 è stato borsista presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche.[21]

Attività professionale[modifica | modifica wikitesto]

È iscritto all'Albo degli avvocati dal 1992 ed è avvocato patrocinante in Cassazione dal 2002[25]. Conseguita nel 2000 l'idoneità a professore associato di diritto privato e nel 2002 a professore ordinario[21], ha insegnato presso la LUMSA, l'Università di Roma Tre e l'Università di Sassari. È professore ordinario di diritto privato presso l'Università di Firenze e docente presso la Luiss di Roma[21].

Il 18 settembre 2013 è stato eletto dalla Camera dei deputati come componente laico del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa, l'organo di autogoverno dei magistrati amministrativi[26], candidato dal Movimento 5 Stelle per quell’incarico, organo di cui è stato, tra il 2016 e il 2017, il vicepresidente[27][28]. Successivamente Conte raccontò di avere avuto i suoi primi contatti con il Movimento 5 Stelle in quell'occasione, dove disse: «per onestà intellettuale precisai: "non vi ho votato", e precisai anche “non posso neppure considerarmi un simpatizzante”, non li conoscevo. In questi quattro anni in cui ho svolto questo incarico non ho ricevuto una telefonata che potesse in qualche modo interferire [..] nel delicato incarico che ho ricoperto».[29]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Cattolico e devoto a padre Pio da Pietrelcina[30], tifoso dell'A.S. Roma da quando ha studiato a Roma alla Sapienza[31], dopo pochi anni di matrimonio si è separato dalla moglie Valentina Fico[32], dalla quale ha avuto un figlio nel 2007: Niccolò[33][34][35]. Attualmente la sua compagna è Olivia Paladino, figlia dell'imprenditore Cesare Paladino e dell'attrice svedese Ewa Aulin.[34]

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Candidato ministro del M5S[modifica | modifica wikitesto]

Giuseppe Conte presidente del consiglio incaricato al termine dell'incontro con il Presidente Sergio Mattarella il 27 maggio 2018

Il 27 febbraio 2018 è stato presentato dal capo politico del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio come candidato Ministro della pubblica amministrazione in caso di vittoria dei 5 Stelle alle elezioni politiche del 4 marzo 2018, e durante l’evento di presentazione della squadra di governo, Conte fu elogiato da Di Maio per il suo impegno per la de-burocratizzazione dell’amministrazione pubblica e lui stesso, parlando dei suoi obiettivi da futuro ministro, fece riferimento alla "semplificazione della pubblica amministrazione" e alla "cultura della legalità" da promuovere e valorizzare tra gli italiani[36]. Lo stesso giorno dava le dimissioni dal Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa[37][38][39].

Per quanto riguarda la sua collocazione politica, Conte ha dichiarato di essere stato elettore del centro-sinistra, prima di avvicinarsi al Movimento 5 Stelle, che ha ammesso di aver votato alle politiche del 2018[40] e alle elezioni europee del 2019[41]. Nonostante abbia affermato che «gli schemi ideologici del Novecento non sono più adeguati», giudicando «più importante valutare l'operato di una forza politica in base a come si posiziona sul rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali»[42], nel 2019 si è definito un moderato di sinistra e appartenente alla tradizione politica del cattolicesimo democratico[43][44]. In precedenza, nel 2018, si era definito "populista"[45] e, parlando di fronte all'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel settembre dello stesso anno aveva affermato che a suo avviso il populismo e il sovranismo fossero l'essenza della Costituzione italiana venendo richiamati già dal suo primo articolo.[46]

Presidente del Consiglio dei ministri[modifica | modifica wikitesto]

Primo governo Conte[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Governo Conte I.

Il 21 maggio 2018 viene proposto come Presidente del Consiglio dei ministri dai leader della coalizione M5S-Lega al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella[47][48]. Il 23 maggio Conte fu invitato al Quirinale per ricevere l'incarico di formare il nuovo governo, che accettò con riserva[49][50]. Nella tradizionale dichiarazione dopo la nomina, Conte ha detto che sarebbe stato "l'avvocato difensore del popolo italiano"[51].

Il 27 maggio rinunciò all'incarico, a causa del veto posto da Mattarella alla nomina di Paolo Savona, ex ministro dell'industria, commercio e artigianato nel governo Ciampi, a ministro dell'economia e delle finanze[52][53], per cui Luigi Di Maio arrivò a parlare di stato d'accusa nei confronti del Presidente della Repubblica. La sera stessa della rinuncia, Mattarella affidò all'economista Carlo Cottarelli l'incarico per formare un governo tecnico, ma questi il 31 maggio rinunciava "essendosi create nuove condizioni per la formazione di un governo politico" e Conte ricevette una seconda volta l'incarico[54][55], che stavolta accettò senza riserva, presentando la lista dei ministri, terzo a farlo nella storia della Repubblica dopo Giuseppe Pella nel 1953[56] e Silvio Berlusconi nel 2008[57].

Giuseppe Conte riceve la campanella da Paolo Gentiloni, suo predecessore, durante il passaggio delle consegne

Il 31 maggio 2018 Conte fu nominato da Mattarella Presidente del Consiglio. All'interno della squadra di governo entrarono come vicepresidenti Luigi Di Maio e Matteo Salvini, il primo anche ministro del lavoro e ministro dello sviluppo economico, il secondo ministro dell'interno[58].

Dopo aver giurato al Quirinale[59], il 5 giugno tenne il suo discorso d'insediamento al Senato,[60] ottenendo la fiducia con 171 voti favorevoli, 117 contrari e 25 astenuti[61]. Il giorno successivo ottenne la fiducia anche alla Camera con 350 voti favorevoli, 236 contrari e 35 astenuti[62].

Il Governo Conte I con Sergio Mattarella nel giorno del giuramento al Palazzo del Quirinale, 1º giugno 2018

Durante il suo discorso di insediamento, Conte ha annunciato la sua volontà di ridurre l'immigrazione clandestina e aumentare il contrasto ai trafficanti di esseri umani e ai contrabbandieri. Ha inoltre affermato di voler sostenere una lotta contro la corruzione politica, di voler introdurre una legge che regola il conflitto di interessi, una legge che espande il diritto all'autodifesa, la riduzione delle tasse, un taglio drastico dei costi della politica e ha anche proposto di togliere le sanzioni internazionali contro la Russia.

Le alte cariche dello Stato il 2 giugno 2018 (giorno seguente al giuramento): il neopresidente Giuseppe Conte si trova all'estrema sinistra, a seguire verso destra Maria Elisabetta Alberti Casellati, Sergio Mattarella, Roberto Fico e Giorgio Lattanzi

Dal 5 febbraio 2019 al 10 luglio 2019 Conte ha temporaneamente riassunto le deleghe alle politiche europee dopo le dimissioni del ministro Paolo Savona, eletto presidente della CONSOB, fino all'insediamento di Lorenzo Fontana[63].

Dimissioni e reincarico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Governo Conte II.
Il presidente Conte rassegna le dimissioni al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 20 agosto 2019

Nella serata del 20 agosto 2019, al termine di un lungo e animato confronto parlamentare in Senato dovuto a una mozione di sfiducia, presentata e in seguito ritirata dalla Lega, in cui il presidente del Consiglio ha accusato duramente l'ormai suo ex vice Salvini di essere un opportunista politico e di aver scatenato la crisi politica solo per rincorrere interessi personali e di partito[64], Conte si è recato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al quale ha presentato le dimissioni dalla carica di Presidente del Consiglio dei ministri, restando in carica per il disbrigo degli affari correnti[65][66].

Il Presidente del Consiglio uscente Conte entra nel palazzo del Quirinale per ricevere un nuovo incarico di formare il governo (29 agosto)

Al termine delle consultazioni del Presidente della Repubblica, è emersa una possibile nuova maggioranza, tra il Movimento 5 Stelle, il Partito Democratico e Liberi e Uguali. Il 28 agosto il segretario del PD Nicola Zingaretti al Palazzo del Quirinale dichiara di essere favorevole nel mantenere Giuseppe Conte alla guida del nuovo governo, così come era stato richiesto dal Movimento 5 Stelle. Il 29 agosto Mattarella convoca il presidente Conte, dimissionario, a Palazzo del Quirinale per conferirgli l'incarico di formare un nuovo governo, che il presidente del Consiglio incaricato accetta con riserva[67].

Il presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 29 agosto 2019

Salito al Quirinale, per incontrare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il 4 settembre 2019 scioglie positivamente la riserva. Dopo aver giurato al Palazzo del Quirinale il 5 settembre, il 9 settembre Conte ha tenuto il discorso d'insediamento del suo secondo governo alla Camera dei deputati, ottenendo la fiducia con 343 voti favorevoli, 263 contrari e 3 astenuti. Il giorno successivo il governo Conte II ha ottenuto la fiducia anche al Senato della Repubblica con 169 voti favorevoli, 133 contrari e 5 astenuti. L'ex ministro ed eurodeputato Carlo Calenda e il senatore Matteo Richetti, contrari al governo, lasciano il Partito Democratico e fondano il soggetto politico centrista Azione.

Il giuramento del Governo Conte II, 5 settembre 2019

In occasione del discorso di presentazione alla Camera del suo secondo esecutivo, il 9 settembre 2019, il presidente del Consiglio ha ribadito che anche il governo M5S-PD avrebbe seguito le linee politiche decise in materia durante il governo gialloverde[68].

Il 16 settembre, dopo pochi giorni dal voto di fiducia, in un'intervista, l'ex presidente del Consiglio Matteo Renzi ha annunciato l'intenzione di lasciare il PD, lanciando un nuovo partito politico liberale di centro, chiamato Italia Viva, confermando il sostegno al governo presieduto da Conte. Due ministri e un sottosegretario del governo hanno aderito, nei giorni successivi, al partito di Renzi[69].

Il 30 dicembre 2019 il ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, Lorenzo Fioramonti, ha rassegnato le dimissioni dopo disaccordi con il resto della maggioranza in merito all'insufficiente quota di fondi dedicati all'istruzione e alla ricerca previsti dalla legge di bilancio 2020. Conte ha assunto il ruolo ministeriale ad interim fino al 10 gennaio 2020, annunciando la sua decisione di dividere il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca in due distinti ministeri: un Ministero dell'istruzione, guidato dall'ex sottosegretario Lucia Azzolina (M5S), e un Ministero dell'università e della ricerca, guidato dal decano dell'Università di Napoli Federico II Gaetano Manfredi (Indipendente)[70][71]. Nel dicembre del 2020 Matteo Renzi annuncia in una conferenza quattro punti per spendere i soldi dell'Unione europea, fra cui l'utilizzo del Meccanismo europeo di stabilità.

Crisi del suo secondo governo[modifica | modifica wikitesto]

Giuseppe Conte in occasione della festa del 2 giugno 2020

Il 13 gennaio 2021 Matteo Renzi annuncia le dimissioni delle ministre Bellanova e Bonetti e del sottosegretario Scalfarotto di Italia Viva, aprendo una crisi di governo. Giuseppe Conte dopo le dimissioni della ministra Teresa Bellanova assume la delega ad interim delle politiche agricole alimentari e forestali. Il 18 gennaio ottiene la fiducia alla Camera con 321 voti. Il giorno seguente ottiene la fiducia anche al Senato, con una maggioranza relativa di 156 voti favorevoli, insufficienti per l'ottenimento della maggioranza assoluta. Conseguentemente la posizione del governo risulta molto indebolita, perdendo la maggioranza in diverse importanti commissioni parlamentari, fondamentali per l’attività legislativa.

Il 26 gennaio Giuseppe Conte rassegna le sue dimissioni nelle mani del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, rimanendo in carica fino al subentro del nuovo governo, presieduto da Mario Draghi, il 13 febbraio 2021[72].

Presidente del Movimento 5 Stelle[modifica | modifica wikitesto]

Conte al Meeting di Rimini del 2021

Il 28 febbraio 2021, a pochi giorni dalla fine del suo mandato di premier, Conte entra a far parte del Movimento 5 Stelle, all'interno del quale ricoprirà un ruolo di primo piano.[73]

Il 24 marzo Conte incontra l'ex presidente del Consiglio e neo-eletto segretario del Partito Democratico Enrico Letta, dove i due hanno condiviso la necessità di rafforzare l'alleanza tra i loro due partiti.[74]

Nell'estate del 2021 si è fatto promotore della stesura del nuovo statuto del Movimento 5 Stelle. Il progetto del nuovo statuto è stato presentato il 5 giugno, e dopo un'iniziale discussione con il garante Beppe Grillo su alcuni punti relativi alla leadership, l'11 luglio[75] è stato trovato un accordo sul nuovo testo che è stato approvato con una votazione online il 2 e 3 agosto dall'assemblea degli iscritti.[76]

Come da nuovo statuto il primo Presidente del Movimento 5 Stelle deve essere indicato dal Garante e approvato dagli iscritti. Il 6 agosto 2021 Conte è stato eletto Presidente del Movimento 5 Stelle con 62.242 voti, pari al 93% delle preferenze sulla piattaforma "SkyVote".[77]

Il 21 ottobre 2021 Conte presenta, davanti all’assemblea congiunta dei parlamentari, i componenti che formeranno la sua segreteria del Movimento 5 stelle: i 5 vicepresidenti Paola Taverna (che avrà il ruolo di vicepresidente vicaria), Alessandra Todde, Mario Turco, Riccardo Ricciardi e Michele Gubitosa, oltre all'ex reggente dei 5 stelle Vito Crimi nel ruolo di Responsabile dei dati personali, permettendo cosi al Movimento di strutturarsi ulteriormente.[78][79]

Il 7 febbraio 2022 viene sospeso in via cautelare dal Tribunale di Napoli, dopo una denuncia da parte di alcuni ex attivisti del M5S che contestano alcune incongruenze nel nuovo statuto del Movimento 5 Stelle che lo ha portato all'elezione di presidente del partito[80]. Ma il 27 e 28 marzo viene quindi tenuta una nuova votazione di Conte come presidente del M5S e convalidare l'attività svolta nel periodo precedente dagli iscritti, dove viene confermato nel ruolo suo con il 94% dei voti.[81][82]

Attività alla Presidenza del Consiglio[modifica | modifica wikitesto]

Politica economica[modifica | modifica wikitesto]

Governo M5S-Lega[modifica | modifica wikitesto]

Una delle principali proposte di Conte è stata la riforma programmata del sistema fiscale italiano, promossa principalmente dalla Lega e caratterizzata dall'introduzione di una cosiddetta "tassa piatta" (flat tax) per le imprese e i privati, con una esenzione fiscale per le famiglie a basso reddito e alcune piccole correzioni al fine di mantenere un certo grado di progressione fiscale come richiesto dalla Costituzione italiana. Le coperture sarebbero state individuate attraverso un condono ("pace fiscale") sollevando dubbi fra molti economisti, e lotta all'evasione fiscale. Nelle ultime settimane del 2018 ha gestito la mediazione tra il suo esecutivo e la Commissione europea sulla manovra economica, conclusasi con l'assenso di Bruxelles affinché l'Italia portasse il deficit al 2,04% del PIL (contro la richiesta originaria del 2,4%)[83].

In sinergia con i ministri Savona e Tria, Conte ha promosso, nell'ottobre 2018[84], la convocazione della prima "cabina di regia" sugli investimenti da parte delle grandi imprese partecipate dallo Stato italiano[85].

Ambiente e transizione energetica[modifica | modifica wikitesto]

Fridays for Future a Milano, il 27 settembre 2019

In tema di politica energetica e ambientale, su iniziativa del Movimento 5 Stelle, che aveva nella questione un suo vecchio cavallo di battaglia politico, durante il primo esecutivo guidato dall'accademico pugliese è stato introdotta, tramite il Decreto Semplificazioni dell'aprile 2019[86], una norma finalizzata a sospendere i procedimenti amministrativi relativi al conferimento di nuovi permessi di prospezione, di ricerca o di concessioni di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi nell'offshore marittimo italiano e di aumentare i canoni per gli impianti già esistenti di 25 volte.

Nel settembre 2019, a capo del suo secondo governo, Conte ha lanciato il cosiddetto "Green New Deal", nuovo patto verde, dal nome dell'analoga iniziativa degli Stati Uniti d'America che mirava ad affrontare il cambiamento climatico e la disuguaglianza economica. Nello stesso periodo, ha elogiato gli studenti che hanno protestato contro i cambiamenti climatici, garantendo il massimo impegno del governo a tradurre questa richiesta di cambiamento in soluzioni concrete[87].

Risposta alla crisi della pandemia di COVID-19[modifica | modifica wikitesto]

Giuseppe Conte al Consiglio europeo

In campo europeo, dove da più parti la pandemia di COVID-19 è stata definita una sfida decisiva per la tenuta dell'Unione europea a causa delle minacce da essa poste alla stabilità politica ed economica dei Paesi membri[88], il governo Conte si è espresso a favore dell'emissione di titoli di debito comuni per l'Eurozona ("Eurobond") e ha concordato col primo ministro spagnolo Pedro Sánchez e il presidente francese Emmanuel Macron il sostegno a un piano di rilancio economico dell'Unione finanziato con i contributi del bilancio comune europeo. Nella riunione del Consiglio europeo del 23 aprile i capi dei Paesi membri dell'Unione hanno approvato l'idea del "Fondo per la ripresa". Dopo un aspro e complicato confronto tra il presidente del Consiglio italiano e il primo ministro dei Paesi Bassi Mark Rutte[89], che non è riuscito a bloccare l'introduzione di politiche di mutualizzazione del deficit ma ha ottenuto dalla trattativa l'istituzione di poteri di controllo dei governi terzi[90] sull'erogazione dei fondi europei a dei singoli Stati dell'Unione, nel luglio successivo il Consiglio europeo ha dato il via libera definitivo al fondo Next Generation Eu, comprendente 390 miliardi di euro per aiuti a fondo perduto e 360 miliardi per prestiti a medio-lungo termine.

Dal 13 al 21 giugno Conte ha convocato a Villa Pamphili a Roma gli "Stati generali" per discutere con gli esponenti delle categorie produttive, del mondo economico, dell'impresa e della società civile le linee guida per la ripresa del Paese sulla scia di un piano programmatico presentato da una task force guidata dall'ex amministratore delegato di Vodafone, il bresciano Vittorio Colao[91].

Immigrazione[modifica | modifica wikitesto]

Conte durante una conferenza al Parlamento europeo

Durante il suo primo governo con Lega e Movimento 5 Stelle, sin da quando si è insediato nel 2018, Conte ha promosso delle politiche più rigorose e severe in materia dell'immigrazione e sicurezza pubblica attraverso controlli, dove dal 2013 l'Italia ha assorbito oltre 700.000 migranti africani arrivati ​​in barca dalla Libia[92][93], su spinta, principalmente, della linea dura intrapresa dal suo ministro dell'Interno Matteo Salvini[94], che Conte ha definito come una strategia condivisa nel governo sul contrasto agli sbarchi.[95][96]

Secondo alcuni osservatori, nonostante fossero intese come un cambiamento nelle politiche immigratorie, queste non sono tanto dissimili da quelle portate avanti dai precedenti governi Letta, Renzi e Gentiloni, e che potevano avere senso come strategia di opposizione politica da parte della Lega all'UE sul tema, ma non una soluzione definitiva al problema.[97]

Il 23 settembre 2019 l'Italia, attraverso altri quattro paesi europei: Germania, Francia, Malta e Finlandia, hanno concordato un progetto di accordo da presentare ad altri paesi dell'UE su come gestire la crisi dei migranti e distribuire quelli salvati dal Mediterraneo[98], accordo raggiunto da Conte e il suo ministro dell'Interno nel secondo governo Luciana Lamorgese.[99][100]

L'8 aprile 2020, nel pieno della pandemia di COVID-19, il governo ha deciso di chiudere tutti i porti italiani fino al 31 luglio, dichiarando che non possono garantire i requisiti necessari per la classificazione e la definizione di "luogo sicuro", stabiliti dalle Regole di Amburgo sulla ricerca e il salvataggio marittimi.[101]

Pandemia di COVID-19[modifica | modifica wikitesto]

Unità operativa del governo italiano per affrontare la pandemia di COVID-19 del 2019-2020

A febbraio 2020 l'Italia è diventata il primo Paese europeo e il secondo al mondo per numero di casi confermati di COVID-19, una malattia causata da un virus (SARS-CoV-2 per la precisione) originatosi dalla Cina, che ha causato una grave malattia respiratoria. Alla fine di gennaio il governo ha interdetto tutti i voli da e verso la Cina, diventando il primo Paese europeo ad adottare questa misura. Ad aprile 2020 sono stati confermati oltre 200 000 casi d'infezione, localizzati prevalentemente in Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte.

Il 22 febbraio il Consiglio dei ministri ha annunciato un provvedimento per contenere l'epidemia di COVID-19, mettendo in quarantena più di 50.000 persone provenienti da undici diversi comuni del Nord Italia. Il presidente Conte ha dichiarato: "Nelle zone di epidemia saranno previste misure di isolamento obbligatorio, disponendo in codesti luoghi, la sospensione delle attività lavorative e degli eventi sportivi." Le scuole sono state successivamente chiuse, per decisione dei presidenti delle regioni interessate in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte e Fiuli-Venezia Giulia.[102]

Nelle prime ore di domenica 8 marzo il presidente Conte ha decretato la limitazione agli spostamenti interni e il quasi totale divieto di uscita da una zona di sicurezza costituita dalla Lombardia e dalle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano Cusio Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia. Le nuove misure introdotte, giustificate con l'aumento dei casi di COVID-19 nei territori di riferimento, imponevano limitazioni all'attività di esercizi commerciali e bar, una riduzione degli spostamenti esterni al territorio dei comuni di residenza per i cittadini non in possesso dei requisiti di urgenza legati a necessità lavorative, sanitarie o personali (da testimoniare con autocertificazione) e il divieto assoluto di uscita da casa per i cittadini in quarantena[103]. Dopo un duro confronto politico con i partiti dell'opposizione, che invocavano misure maggiormente restrittive e un controllo delle conseguenze economiche e finanziarie del blocco (nel contesto di una giornata turbolenta per le borse di tutto il mondo Piazza Affari ha lasciato sul terreno oltre l'11% nella seduta del 9 marzo[104]), la sera del giorno successivo Conte ha annunciato l'estensione delle misure a tutto il territorio nazionale[105].

Il 6 aprile Conte ha annunciato un nuovo piano economico, costituito da 200 miliardi di euro di prestiti garantiti dallo Stato alle imprese e ulteriori 200 miliardi di euro di garanzie a sostegno delle esportazioni.

Il 10 aprile Conte ha fatto ulteriori annunci estendendo il blocco fino al 3 maggio, consentendo ad alcune attività specifiche, come librerie e attività di silvicoltura di riaprire con specifiche misure di sicurezza. Lo stesso giorno, ha nominato un comitato tecnico scientifico per il rilancio dell'Italia dopo la crisi; la squadra guidata da Vittorio Colao è composta da un totale di diciannove membri, scelti tra professori universitari, dirigenti e funzionari della pubblica amministrazione, tra cui in particolare Mariana Mazzucato ed Enrico Giovannini. Il 26 aprile è stata annunciata la cosiddetta "Fase 2", a partire dal 4 maggio, con il persistere del divieto di movimento tra le regioni, ma consentendo quelli tra i comuni solo per motivi di lavoro e di salute, nonché per i parenti in visita[106]. Il 3 giugno 2020 termina la Fase 2 e inizia la Fase 3. Sono consentiti da questo giorno gli spostamenti tra regioni.

Politica estera[modifica | modifica wikitesto]

Visite all'estero di Giuseppe Conte da Presidente del Consiglio italiano

La prima visita di Stato di Conte è stata l''8 e il 9 giugno 2018, in occasione del suo primo vertice del 44° G7 a cui ha partecipato in Canada, ospitato dal suo primo ministro Justin Trudeau[107]. Durante le due giornate ha avuto incontri bilaterali con il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, il primo ministro britannico Theresa May e con il primo ministro giapponese Shinzō Abe.[108]

Giuseppe Conte al 44º G7 del 2018 a La Malbaie in Canada

Durante il vertice, è stato l'unico a sostenere il presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump e la sua proposta di riammettere la Russia nel G7[109]; tuttavia assumendo un punto di vista europeista, condiviso dagli altri cinque partecipanti, e condannando i dazi doganali di Trump sull'acciaio e alluminio esportati dall'Unione europea[110]. Il giorno seguente, Conte è stato ringraziato per le sue posizioni in Russia e la sua posizione dal presidente Trump, che lo ha invitato alla Casa Bianca.[111]

Il 28 giugno 2018 Conte partecipa alla sua prima riunione del Consiglio europeo per discutere di politiche migratorie, sicurezza e finanza.[107]

Dal 25 al 29 settembre presenzia alla 73ª sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite[112], mentre dal 30 novembre al 1º dicembre interviene al G20 tenuto a Buenos Aires[113].

Il 14 giugno 2019, come di programma, partecipa a Malta al vertice dei paesi del sud membri della Unione europea.

Il 28 e 29 giugno 2019 ha preso parte al vertice dei G20 a Osaka, in Giappone.[114]

Dal 24 al 26 agosto 2019 ha presenziato al G7 svoltosi in Francia a Biarritz come presidente dimissionario del suo primo governo[115].

Giuseppe Conte al G7 del 2019 a Biarritz, in Francia

Il 15 ottobre 2019 è stato in visita presso la capitale albanese di Tirana. Durante tale occasione ha rimarcato, al presidente della repubblica Ilir Meta e al primo ministro Edi Rama, il sostegno dell'Italia all'apertura dei negoziati per l'ingresso dell'Albania nell'Unione europea[116].

Nel gennaio 2020 la situazione della guerra civile libica divenne sempre più preoccupante, con le truppe del maresciallo di campo Khalifa Haftar che si avvicinavano a Tripoli. Durante la crisi, Conte ha tenuto una serie di incontri bilaterali a Roma sia con Haftar sia con Fayez al-Sarraj, presidente del Consiglio presidenziale della Libia, considerati due dei principali contendenti nella guerra civile. Dopo le pressioni della comunità internazionale, il 12 gennaio Haftar ha annunciato un cessate il fuoco[117]. il 19 gennaio 2020 ha partecipato alla Conferenza internazionale di Berlino sulla Libia.

Foto di gruppo della Conferenza di Berlino sulla Libia, 19 gennaio 2020

Durante il suo mandato, si è espresso a favore dell'allargamento dell'Unione europea agli Stati balcanici e ha sostenuto l'ingresso della Bulgaria nell'area Euro[118]. Inoltre, ha più volte sostenuto la posizione europea di sostegno alla mediazione delle ricorrenti crisi politiche e militari che hanno diviso Stati Uniti d'America e Iran[119][120].

Russia[modifica | modifica wikitesto]

Giuseppe Conte e Vladimir Putin al Cremlino nell'ottobre 2018

Sin dall'inizio del suo mandato, la politica estera di Conte è stata caratterizzata da un forte approccio alla Russia, in quanto ha sostenuto una revisione o addirittura l'abrogazione delle sanzioni internazionali a suo carco, che danneggiano l'economia italiana[121]. Inoltre ha considerato la Russia come partner strategico nella lotta contro il terrorismo islamico[122], tuttavia sottolineando che sotto la sua guida l'Italia rimarrà un membro attivo della NATO e uno stretto alleato degli Stati Uniti.[123]

Durante la pandemia di COVID-19 nel marzo 2020, dopo una telefonata con Conte, il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin ha organizzato l'invio, da parte dell'esercito russo, di medici militari, veicoli speciali per la disinfezione e altre attrezzature mediche in Italia, il paese europeo più colpito dal coronavirus.[124]

Stati Uniti d'America[modifica | modifica wikitesto]

Durante la sua premiership, Conte ha costruito uno stretto rapporto con il presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump, tant'è che, fin dall'inizio del suo governo, Trump lo ha considerato un alleato fondamentale negli incontri internazionali[125] e un suo "interlocutore privilegiato" in Europa[126]. Inoltre Trump ha elogiato Conte, descrivendolo come un "leader davvero grande" e lo appoggia anche durante la crisi del suo primo governo nel 2019, sperando che potesse rimanere Presidente del Consiglio.[127]

Conte e Trump al G7 del 2019

Nel 2019 Conte ha autorizzato l'incontro tra il procuratore generale degli Stati Uniti, William Pelham Barr, e il direttore del DIS, Gennaro Vecchione, a cui, secondo i giornali, in modo irrituale si sarebbe discusso di un possibile complotto contro il presidente Trump nell'ambito delle indagini sulle interferenze russe nelle elezioni presidenziali del 2016[128][129]. Evento che ha suscitato critiche, soprattutto all'interno della sua stessa coalizione di maggioranza, con il Partito Democratico e Italia Viva, che ha chiesto al Presidente del Consiglio dei chiarimenti, a cui Conte ha dichiarato che l'incontro con Barr è stato "legale e corretto", aggiungendo di non aver mai parlato di questo argomento con il presidente Trump.[130]

Il 31 marzo 2020 il presidente Trump annuncia, concordato con Conte, che gli Stati Uniti avrebbero inviato in Italia 100 milioni di dollari di ausili medici, in risposta alla pandemia di COVID-19 che stava colpendo il paese, e di continuare a cooperare strettamente, anche attraverso il G7 sotto la presidenza americana, come all’interno del G20, per sconfiggere il virus e rilanciare l’economia globale[131]. L'11 aprile Trump ha emesso un ordine esecutivo in cui ha consentito alle forze armate statunitensi schierate in Italia di assistere le forze dell'ordine italiane nell'affrontare la crisi pandemica.[132]

La sua stretta relazione con Trump ha generato alcune tensioni e speculazioni giornalistiche dopo la sconfitta di Trump contro Joe Biden nelle elezioni presidenziali del novembre 2020[133], ma che non ha impedito a Conte di congratularsi con Biden per la sua vittoria, affermando che "non vediamo l'ora di lavorare fianco a fianco sulle grandi sfide dei nostri tempi"[134]; inoltre è stato chiamato telefonicamente dal nuovo presidente eletto, dove i due leader hanno espresso la volontà di cooperare nelle principali sfide globali come la pandemia di COVID-19, il cambiamento climatico e sull'impegno per uno sviluppo sostenibile più giusto ed equo.[135]

Spagna e Cina[modifica | modifica wikitesto]

il Premier Conte al vertice dei paesi dell'Europa meridionale a Malta il 14 giugno 2019

Durante il suo governo, Conte stringe un rapporto amichevole con il presidente del Governo di Spagna Pedro Sánchez[136], dove hanno organizzato diversi incontri bilaterali e spesso hanno condiviso le stesse posizioni durante le riunioni del Consiglio europeo, in particolare su economia, politiche di immigrazione e cambiamenti climatici[137]. Conte e Sánchez, inoltre, hanno sostenuto misure contro l'austerità e un aumento del bilancio dell'Unione europea[138], nonché tra i principali fautori, durante la pandemia di COVID-19, del Next Generation EU[139]. A novembre 2020, commentando il rapporto con il suo omologo spagnolo, Conte ha dichiarato: "Con il mio amico Sánchez abbiamo riaffermato l'alleanza tra i nostri Paesi, nonché una visione comune sulle principali questioni europee e internazionali. Insieme siamo una potenza".[140]

A marzo 2019 Conte e il presidente cinese Xi Jinping hanno firmato a Roma 29 accordi economici e istituzionali per un importo di oltre sette miliardi di euro, come parte del programma di investimenti per la nuova via della seta[141]. L'intesa è stata fortemente contestata dagli Stati Uniti[142][143], critici dell'eccessiva centralità cinese nel progetto[144], in una fase in cui la rivalità tra Washington e Pechino si stava facendo sempre più marcata[145]. Conte ha smentito l'idea che il memorandum e più strette relazioni economiche italo-cinesi potessero creare minacce alla tenuta dell'alleanza dell'Italia con gli Stati Uniti e il campo occidentale.[146]

Liberazione di Silvia Romano[modifica | modifica wikitesto]

Giuseppe Conte al G20 del 2018 a Buenos Aires

A novembre 2018 Silvia Romano, una volontaria di 23 anni in Africa, è stata rapita in Kenya da un gruppo di terroristi legati ad Al-Shabaab[147], ma il 9 maggio 2020 Conte ne annuncia la sua liberazione in un tweet[148]. Subito dopo l'annuncio, sono emerse speculazioni sul riscatto pagato ai rapitori, che secondo alcune fonti si aggirava intorno ai 4 milioni di euro[149], e la Romano divenne bersaglio di una campagna di odio da parte dell'opposizione di destra a causa della sua conversione all'Islam, avvenuta durante la prigionia[150], in particolare Alessandro Pagano, deputato della Lega, la definì in una discussione alla Camera come una «neo-terrorista».[151]

Libia[modifica | modifica wikitesto]

A gennaio 2020 la situazione della guerra civile libica è diventata sempre più preoccupante, con le truppe del feldmaresciallo Khalifa Haftar in avvicinamento a Tripoli. Durante la crisi, Conte ha tenuto una serie di incontri bilaterali a Roma sia con Haftar che con Fayez al-Sarraj, presidente del Consiglio Presidenziale della Libia, che sono considerati due dei principali contendenti alla guerra civile[152]. Dopo le pressioni della comunità internazionale, il 12 gennaio Haftar ha annunciato un cessate il fuoco.[153]

Il 1° settembre 2020, due pescherecci italiani sono stati fermati dalla Guardia Costiera libica, insieme ai loro equipaggi di diciotto membri in totale, mentre presumibilmente pescavano nelle acque territoriali della Libia nel Mediterraneo meridionale[154]. Conte ha chiesto l'immediato rilascio, ma il comandante libico Khalifa Haftar ha negato, chiedendo uno scambio di prigionieri[155]. Il 17 dicembre 2020 Conte annuncia la liberazione dei diciotto pescatori.[156]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 maggio 2018, quando il nome di Conte fu proposto al presidente Mattarella come candidato presidente del Consiglio, il New York Times, indagando sui suoi soggiorni estivi alla New York University (NYU) elencati nel suo curriculum vitae ufficiale, ha pubblicato un articolo in cui si afferma che una portavoce della stessa università non ha trovato il nome di Conte nei documenti universitari. Dubbi simili sorsero riguardo al suo periodo di studio in Francia presso l'Università della Sorbona. Il giorno seguente, l'Associated Press ha riportato in un articolo pubblicato anche dal New York Times, sul quale la portavoce della NYU ha aggiunto che "mentre il signor Conte non aveva uno status ufficiale alla NYU, gli è stato concesso il permesso di condurre ricerche nella biblioteca della NYU" durante il periodo indicato nel suo curriculum vitae. Allo stesso modo, la Duquesne University di Pittsburgh e l'Università di Malta non hanno trovato documentazione nei loro archivi, sebbene sia stato confermato che Conte tenesse lezioni, presso il vecchio edificio universitario a La Valletta, per la Fondazione per gli studi internazionali[157].

Il 27 ottobre 2019, il Financial Times rende noto che Conte lavorò a una trattativa finanziaria circa un fondo di investimento. Tale fondo è stato oggetto poi di indagini da parte del Vaticano nell'ambito di un'inchiesta per corruzione finanziaria. Il fondo, oggetto dell'indagine, è sostenuto dal Segretariato di Stato Vaticano e gestito da Raffaele Mincione. Giuseppe Conte è collegato alla vicenda poiché fu assunto, nel maggio 2018, dal gruppo Fiber 4.0, il principale investitore del fondo vaticano, per una consulenza legale circa il possibile esercizio da parte del governo italiano della golden power affinché venisse annullato il voto degli azionisti della compagnia di comunicazioni Retelit che avevano deciso di accettare l'investimento da parte di altri Fondi rispetto a quello gestito da Mincione. Conte, nel suo parere pro veritate, giunse alla conclusione che ciò era possibile se Retelit, compagnia strategica a livello nazionale, a seguito di tale operazione risultasse controllata da soggetti stranieri[158].

Il 3 dicembre 2019, la trasmissione televisiva Le Iene ritorna sulla discussa questione del superamento del concorso da parte di Conte da professore ordinario, presso l'Università della Campania, tenutosi nel 2002[159]. La questione fu inizialmente sollevata dal quotidiano La Repubblica a ottobre 2018: il quotidiano affermava che nella commissione universitaria che lo giudicò vi era il professore nonché avvocato Guido Alpa con il quale Conte lavorava. Il presidente del Consiglio smentì le indiscrezioni del quotidiano[160]. Le Iene però nel servizio del 3 dicembre presentano un documento, una parcella, firmata da entrambi[161], ossia da Guido Alpa e Giuseppe Conte. Quest'ultimo ha replicato affermando che il documento rivelato è un progetto di parcella ma non una fattura unica[162]. Sulla vicenda il Partito Democratico ha presentato, nell'ottobre 2018, un'interrogazione parlamentare[163].

Il 12 giugno 2020 viene ascoltato come persona informata sui fatti in merito all'inchiesta della procura di Bergamo sulla mancata zona rossa nei comuni di Alzano Lombardo e Nembro dichiarando "Mia la decisione di non chiudere"[164].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Laurea honoris causa - nastrino per uniforme ordinaria Laurea honoris causa
— Università di Buenos Aires, 29 novembre 2018[165].
Laurea honoris causa - nastrino per uniforme ordinaria Laurea honoris causa
— John Cabot University, 21 settembre 2019[166].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Monografie[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Conte e Mario Miscali, Diritto penale dell'impresa, Padova, CEDAM, 1988.
  • Il volontariato. Libertà dei privati e mediazione giuridica dello Stato, Roma, Pioda, 1995.
  • Matrimonio civile e teoria della simulazione, Roma, s.n., 1996.
  • La simulazione del matrimonio nella teoria del negozio giuridico, Padova, CEDAM, 1999, ISBN 978-88-13-22006-8.
  • Le regole della solidarietà. Iniziative non profit dei privati e mediazione dei pubblici poteri, Roma, Pioda, 2001.
  • Giuseppe Conte e Guido Alpa, La responsabilità sociale dell'impresa. Tra diritto, etica ed economia, Bari, Laterza, 2008, ISBN 8842085928.
  • Giuseppe Conte, Guido Alpa e Vincenzo Vigoriti, Futuro giustizia azione collettiva mediazione, Torino, G. Giappichelli Editore, 2010, ISBN 8834898400.
  • La formazione del contratto, Milano, Giuffrè, 2018, ISBN 978-88-14-20377-0.
  • L'impresa responsabile, Milano, Giuffrè, 2018, ISBN 978-88-14-22703-5.

Curatele[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Conte (a cura di), Libro I e Libro II del Codice civile commentato, Assago, IPSOA, 2005.
  • Guido Alpa, Antonella Antonucci, Francesco Capriglione, Giuseppe Conte (a cura di), Artt. 283-304. Codice delle assicurazioni private. Commentario al d.lgs. 7 settembre 2005, n. 209, vol. III, t. II., Padova, CEDAM, 2007.
  • Giuseppe Conte (a cura di), La responsabilità sociale dell'impresa. Tra diritto, etica ed economia, Bari, Roma, Laterza, 2008, ISBN 978-88-420-8592-8.
  • Giuseppe Conte, Vincenzo Vigoriti (a cura di), Futuro, giustizia, azione collettiva, mediazione, Torino, Giappichelli, 2010, ISBN 978-88-348-9840-6.
  • Guido Alpa, Giuseppe Conte, Valentina Di Gregorio, Andrea Fusaro, Ubaldo Perfetti (a cura di), I beni culturali nel diritto. Problemi e prospettive, Napoli, 2010, ISBN 978-88-495-1939-6.
  • Guido Alpa, Giuseppe Conte, Valentina Di Gregorio, Andrea Fusaro, Ubaldo Perfetti (a cura di), Il diritto dei consumi. Aspetti e problemi, Napoli, 2010, ISBN 978-88-495-1996-9.
  • Guido Alpa, Giuseppe Conte, Valentina Di Gregorio, Andrea Fusaro, Ubaldo Perfetti (a cura di), La disciplina dell'appalto tra pubblico e privato, Napoli, 2010, ISBN 978-88-495-1920-4.
  • Guido Alpa, Sandro Amorosino, Antonella Antonucci, Giuseppe Conte, Mirella Pellegrini, Marco Sepe, Vincenzo Troiano (a cura di), Scritti in onore di Francesco Capriglione, Padova, CEDAM, 2010, ISBN 978-88-13-30237-5.
  • Guido Alpa, Giuseppe Conte, Valentina Di Gregorio, Andrea Fusaro, Ubaldo Perfetti (a cura di), Rischio di impresa e tutela dell'ambiente. Precauzione - responsabilità - assicurazione, Napoli, 2012, ISBN 978-88-495-2121-4.
  • Giuseppe Conte (a cura di), The proposed Common European Sales Law - The Lawyers' View, Monaco, 2013, ISBN 978-3-86653-249-6.
  • Giuseppe Conte (a cura di), Evoluzione e valutazione della ricerca giuridica, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 2015, ISBN 978-88-495-3033-9.
  • Giuseppe Conte, Sara Landini (a cura di), Principi, regole, interpretazione. Contratti e obbligazioni, famiglie e successioni. Scritti in onore di Giovanni Furgiuele, Universitas Studiorum, 2017, ISBN 978-88-99459-77-2.
  • Guido Alpa, Giuseppe Conte (a cura di), Orientamenti della Corte di giustizia dell'Unione Europea in materia di responsabilità civile, Torino, Giappichelli, 2018, ISBN 978-88-921-1270-4.
  • Guido Alpa, Giuseppe Conte (a cura di), Casi decisi dalla Corte di Giustizia dell'Unione europea sui diritti fondamentali in materia contrattuale, Torino, Giappichelli, 2018, ISBN 978-88-921-1076-2.
  • Guido Alpa, Giuseppe Conte (a cura di), Diritti e libertà fondamentali nei rapporti contrattuali, Torino, Giappichelli, 2018, ISBN 978-88-921-1296-4.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sospeso in via cautelare il 7 febbraio 2022 AMP | M5s, il tribunale sospende le nomine: Giuseppe Conte decade da presidente. È caos nel MoVimento, su www.rainews.it. URL consultato il 7 febbraio 2022., ma rieletto il 28 marzo AMP | M5s, Conte confermato presidente con il 94%. Al voto in 59mila su 130mila, 20mila in più della consultazione bis sullo statuto dell’11 marzo, su ilfattoquotidiano.it.
  2. ^ Come Capo politico ad interim
  3. ^ a b Solo nel governo Conte I.
  4. ^ Ministro dell'istruzione
  5. ^ Ministro dell'università e della ricerca
  6. ^ Antonella Caruso, Volturara fa il tifo per Conte premier - Il borgo dei Monti Dauni in attesa, su corrieredelmezzogiorno.corriere.it, Corriere del Mezzogiorno, 21 maggio 2018. URL consultato il 28 maggio 2018 (archiviato il 22 maggio 2018).
  7. ^ Elezioni, Di Maio presenta altri 3 ministri del governo M5s. Gentiloni: "Surreale". La replica: "Pensa agli inciuci post voto", su ilfattoquotidiano.it, 27 febbraio 2018. URL consultato il 21 maggio 2018 (archiviato il 26 giugno 2018).
  8. ^ Italia primo governo populista in Europa occidentale, su Adnkronos. URL consultato il 1º aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 1º aprile 2019).
  9. ^ Conte bis? I 15 mesi a palazzo Chigi dell' "avvocato del popolo" diventato leader politico, su Il Sole 24 ORE. URL consultato il 5 aprile 2021 (archiviato dall'url originale il 28 agosto 2019).
  10. ^ Conte, l'avvocato del popolo strapazza il capitano – Primopiano, su ANSA.it, 20 agosto 2019. URL consultato il 5 aprile 2021 (archiviato dall'url originale il 25 agosto 2019).
  11. ^ Luca Serafini, Da Renzi a Conte: ecco chi sono i presidenti del Consiglio non-eletti in parlamento, su tpi.it, 25 maggio 2018. URL consultato il 5 aprile 2021 (archiviato dall'url originale il 1º aprile 2019).
  12. ^ Da De Mita a Conte, l'incarico torna a sud di Roma dopo trent'anni, in Il Sole 24 Ore. URL consultato il 5 aprile 2021 (archiviato dall'url originale il 1º aprile 2019).
  13. ^ M5S, Conte incontra i senatori: "La mia investitura passerà dal voto online". Ecco le linee guida del neo Movimento, su repubblica.it, La Repubblica. URL consultato il 12 aprile 2021.
  14. ^ Conte si prende il Movimento 5 Stelle: "Ma non sarà un'investitura dall'alto", su gazzettadelsud.it, Gazzetta del Sud. URL consultato il 12 aprile 2021.
  15. ^ M5S, Conte eletto presidente col 93% di sì: "Ce la metterò tutta per non deludervi". Con lui 5 vice. Ecco chi ci sarà nella sua squadra al comando, su la Repubblica, 6 agosto 2021. URL consultato il 6 agosto 2021.
  16. ^ Michelangelo Borrillo, Chi è Giuseppe Conte, il premier che «viene dalla periferia», in Corriere della Sera. URL consultato il 22 maggio 2018 (archiviato il 22 maggio 2018).
  17. ^ "Studioso e riservato, e molto devoto a Padre Pio". Il racconto del miglior amico del "premier" Conte, in L'Huffington Post, 21 maggio 2018. URL consultato il 22 maggio 2018 (archiviato il 30 marzo 2019).
  18. ^ Governo: Conte, il 'bambino prodigio' legatissimo a Volturara - Puglia, in ANSA.it, 21 maggio 2018. URL consultato il 22 maggio 2018 (archiviato il 30 marzo 2019).
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  20. ^ Il candidato alla Presidenza del Governo è uno di noi..., su sanmarcoinlamis.eu. URL consultato il 25 maggio 2018 (archiviato dall'url originale il 24 maggio 2018).
  21. ^ a b c d Conte Giuseppe, su civilistiitaliani.eu. URL consultato il 21 maggio 2018 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2019).
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  36. ^ Giuseppe Conte: chi è il probabile prossimo presidente del Consiglio?, su Il Post, 21 maggio 2018. URL consultato il 3 maggio 2022.
  37. ^ Consiliatura attuale [collegamento interrotto], su giustizia-amministrativa.it. URL consultato il 21 maggio 2018.
  38. ^ Elezioni, Di Maio presenta altri 3 ministri del governo M5s. Gentiloni: "Surreale". La replica: "Pensa agli inciuci post voto", su ilfattoquotidiano.it, 27 febbraio 2018. URL consultato il 21 maggio 2018 (archiviato il 26 giugno 2018).
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  40. ^ Marco Travaglio, Giuseppe Conte: "Per gestire sbarchi e migranti serve un comitato di crisi Ue, l'ho proposto in una lettera alla commissione", Il Fatto Quotidiano, 17 luglio 2018
  41. ^ Conte: "Cosa ho votato alle ultime elezioni? Adesso posso dirlo...", La7, 19 dicembre 2019
  42. ^ Giuseppe Conte, ecco chi è il nome più quotato per guidare il governo Lega-M5s - Il Fatto Quotidiano, in Il Fatto Quotidiano, 20 maggio 2018. URL consultato il 22 maggio 2018 (archiviato il 27 maggio 2018).
  43. ^ Conte: io di sinistra, sono un cattolico democratico, Agi, 19 settembre 2019
  44. ^ Andrea Muratore, Dal Vaticano a Villa Nazareth, le nuove relazioni tra la Chiesa e la politica italiana, Osservatorio Globalizzazione, 5 luglio 2020
  45. ^ Conte: "io sono populista", Il Fatto Quotidiano, 14 ottobre 2018
  46. ^ Governo, Conte: "Sovranismo e populismo sono nella Costituzione", La Repubblica, 26 settembre 2018
  47. ^ Chi è Giuseppe Conte, in Adnkronos.com, 21 maggio 2018. URL consultato il 21 maggio 2018 (archiviato il 22 maggio 2018).
  48. ^ Chi è Giuseppe Conte, scelto da Luigi Di Maio per la possibile squadra di governo, su Formiche.net, 28 febbraio 2018. URL consultato il 10 febbraio 2021.
  49. ^ Governo: Mattarella dà incarico a Conte che accetta con riserva, in ANSA, 23 maggio 2018. URL consultato il 23 maggio 2018 (archiviato il 23 maggio 2018).
  50. ^ Di Battista all'attacco di Mattarella: "Non si opponga agli italiani". La lunga giornata del Colle, su la Repubblica, 23 maggio 2018. URL consultato il 10 febbraio 2021.
  51. ^ Governo, Conte incaricato da Mattarella: "Sarò lʼavvocato difensore degli italiani", su Tgcom24. URL consultato il 10 febbraio 2021.
  52. ^ Conte rimette l'incarico, su Il Messaggero, 27 maggio 2018.
  53. ^ Ecco la lista dei ministri proposti a Sergio Mattarella, su agi.it, 27 maggio 2018. URL consultato il 28 marzo 2019 (archiviato il 28 maggio 2018).
  54. ^ Cottarelli rinuncia: "Governo politico è la soluzione migliore", su La Stampa, 31 maggio 2018. URL consultato il 1º giugno 2018 (archiviato il 1º giugno 2018).
  55. ^ Nasce il governo Conte. Presentata a Mattarella la lista dei ministri. Di Maio e Salvini vicepremier, in RaiNews, 1º giugno 2018. URL consultato il 31 maggio 2018 (archiviato il 2 aprile 2019).
  56. ^ Pier Luigi Ballini e Antonio Varsori, L'Italia e l'Europa (1947-1979), Soveria Mannelli, Rubettino, 2004, p. 221, ISBN 88-498-0991-3.
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  58. ^ Gazzetta Ufficiale - Decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 2018, su gazzettaufficiale.it. URL consultato il 18 ottobre 2018 (archiviato il 19 ottobre 2018).
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  61. ^ Governo, Conte ottiene fiducia Senato con 171 sì: Noi populisti? Ascoltiamo la gente, su corriere.it. URL consultato il 6 giugno 2018 (archiviato il 5 giugno 2018).
  62. ^ Governo, Conte ha la fiducia: "Sul debito tratteremo con l'Ue", su corriere.it. URL consultato il 7 giugno 2018 (archiviato il 12 giugno 2018).
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