Justin Trudeau

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Justin Trudeau
Justin Trudeau in Lima, Peru - 2018 (41507133581) (cropped).jpg

Primo ministro del Canada
In carica
Inizio mandato 4 novembre 2015
Monarca Elisabetta II d’Inghilterra
Predecessore Stephen Harper

Ministro degli Affari intergovernativi e giovanili
In carica
Inizio mandato 4 novembre 2015
Capo del governo Justin Trudeau
Predecessore Denis Lebel

Leader del Partito Liberale del Canada
In carica
Inizio mandato 14 aprile 2013
Predecessore Bob Rae
(ad interim)

Dati generali
Partito politico Liberale
Tendenza politica Liberalismo sociale
Liberalismo verde
Liberalismo economico
Progressismo
Firma Firma di Justin Trudeau

Justin Pierre James Trudeau (Ottawa, 25 dicembre 1971) è un politico canadese, ventitreesimo Primo ministro del Canada dal 4 novembre 2015 e leader del Partito Liberale del Canada.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primogenito dell'ex Primo Ministro Pierre Trudeau e di Margaret Sinclair[1][2], dopo aver conseguito due lauree (la prima in lingue all'Università McGill, dove ha discusso una tesi in letteratura inglese, la seconda in scienze dell'educazione all'Università della Columbia Britannica) è stato eletto membro del Parlamento per il collegio (riding) di Papineau nel 2008, 2011 e 2015. Il 14 aprile 2013 vinse la leadership del Partito Liberale del Canada ottenendo l'80,1% dei consensi.[3] Nelle elezioni federali del 19 ottobre 2015 Trudeau ha ottenuto con i liberali una larga vittoria conquistando 184 seggi su 338 con il 39,5% dei voti. Il suo partito ha guadagnato quindi ben 150 seggi in più rispetto al 2011. Questo risultato fu il secondo migliore nella storia del partito. I liberali ottennero i risultati migliori nella parte orientale del Paese, conquistando oltre a tutti i seggi del Canada atlantico e di Toronto anche 40 seggi del Québec, miglior risultato in tale provincia dal 1980.[4]

Il guadagno di 150 seggi in più rispetto alle precedenti elezioni fu il più grande incremento per un partito nella storia del Canada e segnò la prima volta che un partito passò da essere il terzo partito ad avere la maggioranza assoluta del Parlamento. Trudeau e il suo Governo giurarono nelle mani del Governatore generale David Johnston il 4 novembre 2015. Trudeau dichiarò che le sue priorità erano di abbassare le tasse per la classe media e di alzarle per l'1% della popolazione più ricca[5], di ricostruire le relazioni con la popolazione indigena e di governare in modo aperto, etico e trasparente.[6]

Il governo sta attraversando una crisi politica nei mesi di febbraio e marzo 2019, con le dimissioni di diversi ministri e consiglieri. Il ministro della giustizia Jody Wilson-Raybould accusa Justin Trudeau e il suo entourage di averle fatto pressione per intervenire a favore del gruppo edile SNC-Lavalin, coinvolto in scandali di corruzione. Il consigliere capo del primo ministro, Gerald Butts, si è dimesso, così come il ministro del bilancio Jane Philpott, che ha spiegato che non si fidava più di Trudeau.[7]

Nell'aprile 2019, il governo ha autorizzato l'allevamento di salmoni transgenici. Questi salmoni, che producono più ormone della crescita, crescono due volte più velocemente del normale salmone.[8] In giugno, ha scelto di riprendere i lavori per l'espansione del gasdotto Trans Mountain sulla costa occidentale del Canada. La decisione è accolta con favore dall'industria petrolifera, ma criticata dagli ambientalisti. Una volta completato, il progetto potrebbe generare circa 330 milioni di euro all'anno, ma anche comportare un ulteriore aumento di 15 milioni di tonnellate delle emissioni di gas serra del Canada.[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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