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Donald Trump

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Donald Trump
Official Portrait of President Donald Trump.jpg

45º Presidente degli Stati Uniti d'America
In carica
Inizio mandato 20 gennaio 2017
Vice presidente Mike Pence
Predecessore Barack Obama

Dati generali
Partito politico Repubblicano (1987–1999; 2009–2011; dal 2012)
Precedenti:
Indipendente (2011–2012)
Democratico (1964–1987; 2001–2009)
Riformista (1999–2001)
Tendenza politica Conservatorismo liberale
Populismo di destra
Isolazionismo
Titolo di studio Baccelliere in economia[1]
Università Wharton School of the University of Pennsylvania
Professione Imprenditore, politico e personaggio televisivo
Firma Firma di Donald Trump

Donald John Trump (pronuncia americana: [ˈdɑnəɫd ˈʤɑn ˈtʰɹʌmp]; New York, 14 giugno 1946) è un imprenditore, politico e personaggio televisivo statunitense, 45º presidente degli Stati Uniti d'America dal 20 gennaio 2017.

È figlio di Fred Trump (fratello del fisico John George Trump), un facoltoso investitore immobiliare di New York, da cui è stato fortemente influenzato nel proposito di intraprendere una carriera nel medesimo settore. Ha frequentato la Wharton School of the University of Pennsylvania, lavorando allo stesso tempo nell'azienda paterna, la Elizabeth Trump & Son, di cui divenne socio dopo essersi laureato come baccelliere in economia nel 1968; tre anni più tardi rilevò in prima persona la gestione della compagnia, ribattezzandola Trump Organization. Durante la sua carriera imprenditoriale ha fatto costruire torri di uffici e grattacieli (tra cui la Trump Tower), numerosi hotel e casinò, oltre a diversi campi da golf e altro ancora in tutto il mondo, come la Trump International Hotel and Tower e la Trump Model Management.

Le sue strategie aggressive di gestione del marchio, il suo stile di vita e i suoi modi diretti hanno contribuito a renderlo un personaggio celebre, status sociale accresciuto anche da camei in film e serie televisive, apparizioni in diversi concorsi di bellezza come Miss Universo, Miss Teen USA e Miss USA (di cui è stato proprietario dal 1996 al 2015), così come dalla popolarità del programma televisivo The Apprentice, da lui stesso prodotto e condotto fra il 2004 e il 2015. Con un patrimonio stimato in 3,5 miliardi di dollari, è inoltre annoverato alla 544ª posizione nella lista delle persone più ricche del mondo stilata da Forbes nel 2017.

Dopo aver concorso senza successo alle primarie del Partito Riformista per le elezioni presidenziali del 2000, aderì dapprima al Partito Democratico e poi al Partito Repubblicano.[2] Nel 2016 ha preso parte alle primarie repubblicane in previsione delle elezioni presidenziali del medesimo anno, ottenendo il maggior numero di delegati e diventando quindi il candidato del partito. Trump ha impostato la sua campagna elettorale su posizioni populiste, liberalconservatrici e isolazioniste.[3] Smentendo gran parte delle previsioni della vigilia, ha vinto le elezioni presidenziali dell'8 novembre 2016, prevalendo sulla candidata del Partito Democratico Hillary Clinton e conseguendo la maggioranza del collegio elettorale che il 19 dicembre 2016 lo ha nominato formalmente nuovo capo di Stato[4].

Il 20 gennaio 2017, scadenza del secondo mandato di Barack Obama, si è insediato alla Casa Bianca come 45º presidente degli Stati Uniti d'America. Nel 2016 la rivista Forbes lo ha indicato come seconda persona più potente al mondo[5], mentre il settimanale statunitense TIME lo ha prescelto quale «persona dell'anno».[6]

Indice

Biografia

Primi anni, studi e New York Military Academy

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Trump (famiglia).

Trump nacque il 14 giugno 1946 a Jamaica Estates nel Queens, sobborgo di New York, quarto di cinque figli.[7] Dei suoi fratelli tre sopravvivono tutt'oggi, Maryanne, Elizabeth e Robert, mentre il fratello maggiore di Donald, Fred Jr., morì nel 1981 a causa di problemi legati all'alcolismo, fatto che a sua detta spinse lo stesso Trump a rifuggire alcool e sigarette.[8]

Trump proviene da antenati tedeschi per parte di padre e scozzesi per parte di madre; tutti e quattro i suoi nonni nacquero in Europa: il nonno Friedrich Trump, di origini tedesche (nato come Drumpf)[9], fu il capostipite della famiglia Trump. Nacque a Kallstadt in Renania nel 1869 e nel 1885 emigrò negli Stati Uniti lavorando a New York come barbiere. Quell'anno, coi soldi guadagnati, aprì hotel e ristoranti sulle spiagge dell'oceano Pacifico e nello Yukon, durante la corsa all'oro del Klondike. Ritornato a New York, si sposò con Elizabeth Christ dalla quale ebbe in ordine cronologico: Elizabeth Trump Walters, Fred Trump e John George Trump.

Il padre Fred (1905–1999) nacque nel Queens e divenne uno dei più noti immobiliaristi di New York.[10][11] Sua madre, Mary MacLeod (1912–2000), nacque nel villaggio di Tong, presso Lewis, in Scozia.[12] Fred e Mary si erano incontrati a New York e si sposarono nel 1936, andando insieme a vivere nei Queens.[12][13] Suo zio John George Trump, professore al Massachusetts Institute of Technology dal 1936 al 1973, venne coinvolto nelle ricerche radar per gli Alleati nella seconda guerra mondiale, aiutando l'esercito a progettare le prime macchine a raggi-X che consentirono di salvare diverse vite di pazienti affetti da cancro, tanto che nel 1943 il Federal Bureau of Investigation gli chiese di esaminare le carte di Nikola Tesla e l'equipaggiamento ritrovato nella sua stanza quando Tesla morì nella sua stanza al New Yorker Hotel.[14] Lo zio è stato spesso citato da Trump anche durante la sua campagna elettorale.[15]

Il cognome originario della famiglia Drumpf, in tedesco significa "carta vincente" o "risorsa preziosa".[16] Drumpf si evolse in Trump durante la guerra dei trent'anni nel XVII secolo.[17] Trump si è detto più volte orgoglioso delle sue origini tedesche; nel 1999 venne nominato gran maresciallo alla German-American Steuben Parade tenutasi a New York.[18] Nel suo libro del 1987, The Art of the Deal, ha tuttavia indicato erroneamente che suo padre Frederick Trump fosse di origini svedesi.[19] Entrambi i nonni paterni di Trump nacquero in Germania, ma il padre di Donald disse, negli anni dopo la seconda guerra mondiale, di avere antenati svedesi per allontanare dalla sua famiglia l'onta di essere legati alla Germania nazista; secondo un parente, John Walter, il padre di Trump "aveva diversi tenutari di origine ebraica e per l'epoca non era buona cosa dirsi di parentela tedesca".[20]

Trump all'età di diciotto anni presso la New York Military Academy il 30 giugno 1964

La famiglia di Trump viveva in una villa di stile Tudor Revival a Wareham Place presso Jamaica Estates, dove lo stesso Trump visse frequentando la Kew-Forest School.[21] Nel 1983 Fred Trump dichiarò in un'intervista che Donald "era una piccola peste da bambino".[22] Per problemi comportamentali e su spinta del padre, Trump lasciò la Kew-Forest a tredici anni e si iscrisse presso la New York Military Academy (NYMA), dove compì tutti gli studi sino al diploma delle superiori; a dispetto del nome, la NYMA era un collegio privato non affiliato direttamente con le forze armate statunitensi, che ricalcava con uniformi, disciplina e regolamenti l'ambiente militare.[23] Entro il sistema di "gradi" interno al collegio, Trump raggiunse quello di capitano.[24] Nel 2015 ha dichiarato al suo biografo che l'esperienza alla NYMA gli diede "ben più di un semplice allenamento militare, come accade [invece] a tanti ragazzi che si buttano nell'esercito".[25]

Trump frequentò quindi la Fordham University nel Bronx per due anni, iniziando gli studi nell'agosto del 1964, per poi trasferirsi alla Wharton School of Finance and Commerce dell'Università di Pennsylvania, dove frequentò uno dei migliori dipartimenti di economia delle università statunitensi.[26][27] Durante questi anni di studio iniziò pure a lavorare nell'industria di famiglia, la Elizabeth Trump & Son, che prendeva il nome da sua nonna paterna.[28] Trump conseguì a Wharton, nel maggio del 1968, il baccalaureato in economia.[27][29][30]

Trump non partecipò alla guerra del Vietnam e, in generale, non ha mai fatto parte ad alcun titolo delle forze militari statunitensi.[31] Mentre era al college dal 1964 al 1968 ottenne il rinvio (deferment) dell'arruolamento coatto dal momento che risultava in corso di studi superiori.[32] Nel 1966 venne ritenuto idoneo al servizio dall'apposita commissione medica, ricevendo un giudizio di codice "1-A", "abile a tutti i servizi", valutazione che venne inizialmente confermata ad una nuova visita nel 1966, ma che nello stesso anno fu successivamente riformata in "1-Y", codice che lo rendeva soggetto ad arruolamento solo in caso di emergenza.[33] In un'intervista rilasciata nel 2015 per una sua biografia attribuì questa revisione medica alla presenza di una «spina calcaneare» della quale, a suo dire, avrebbe continuato a soffrire anche in seguito.[25][33][34][35] La lotteria della leva del 1969 - un sistema che a ciascuna giorno dell'anno associava un numero progressivo da 1 a 366, stabilendo la priorità di chiamata dei nati in ciascun giorno (quelli con i numeri minori per primi) - riservò al 14 giugno, data di nascita di Trump, il numero 356, il che rendeva pressoché impossibile che fosse coscritto.[36]

Carriera imprenditoriale

Un'analisi della carriera imprenditoriale di Trump è stata fatta da The Economist nel 2016 ed essa ha concluso che i suoi risultati dal 1985 al 2016 sono stati mediocri se paragonata a quella di altri proprietari di New York, ma nemmeno tanto bassa da portarlo alla bancarotta, quindi un'analisi completa non può essere fatta in maniera compiuta perché, come ha sottolineato la stessa rivista, "le informazioni sugli affari del signor Trump sono appena abbozzate. Egli non è solito farne pubblicità..." e quel che è certo è che i primi successi di Trump furono collegati essenzialmente all'attività già avviata da suo padre, sebbene il giornale di economia ritenga che "il miglior periodo per Trump può essere considerato quello dal 1985 in poi, cioè quando Trump iniziò ad agire senza la figura di suo padre".[37] Una successiva analisi condotta dal Washington Post suggerì come "Trump [sia] un misto di millanteria, fallimenti d'affari e successo reale".[38]

Sin dal 2006 è il più importante testimonial della multinazionale delle telecomunicazioni e dell'energia ACN, Inc.

Inizio della carriera

Prima ancora di diplomarsi al college iniziò la sua carriera lavorativa nell'azienda del padre,[39] la Elizabeth Trump & Son,[40] che era focalizzata sul mondo dell'edilizia borghese a New York e nei sobborghi di Brooklyn, Queens e Staten Island. Uno dei primi progetti di Trump quando era ancora al college fu il rilancio del complesso Swifton Village a Cincinnati, dove nel 1962 suo padre aveva investito 5,7 milioni di dollari.[41] Fred e Donald Trump vennero coinvolti nel progetto e con cinquecentomila dollari d'investimento, entro due anni riuscì ad azzerare il tasso di sfitto dei 1.200 appartamenti, che inizialmente era pari al 66%. Nel 1972 la Trump Organization vendette Swifton Village per 6,75 milioni di dollari.[42][43] All'età di ventitré anni venne coinvolto in un progetto commerciale per sostenere come produttore una commedia di Broadway, Paris Is Out!, con la spesa di settantamila dollari.[44]

Nel 1971 divenne presidente della compagnia e uno dei suoi primi atti fu di rinominarla in The Trump Organization.[45][46] In quell'anno si trasferì inoltre a Manhattan, venne coinvolto in un grande progetto di costruzione in cui utilizzò il progetti architettonico per vincere il riconoscimento pubblico. Comprò e valorizzò l'Old Penn Central per sessanta milioni di dollari senza impegno economico.

Dal 1973 Trump divenne presidente della Trump Organization, che gestiva quattordicimila appartamenti tra Brooklyn, Queens e Staten Island.

Il primo grande affare di Trump a Manhattan fu la rivitalizzazione del Grand Hyatt Hotel nel 1978 proprio accanto al Grand Central Terminal.[47] L'ormai antiquata facciata in mattoni del Commodore Hotel venne sostituita con una nuova a vetri, creando anche l'atrio spazioso che tuttora lo contraddistingue.[48] Il Commodore venne riaperto nel settembre del 1980 riscuotendo un notevole successo tra il pubblico.[48][49] Suo fratello Fred fu un partner silenzioso e poco esposto mediaticamente in quest'iniziativa, fatto che rese Donald il vero rappresentante dell'intera operazione. Secondo il giornalista Wayne Barrett, il ruolo giocato da Fred con la sua pluridecennale amicizia con l'imprenditore Ben Holloway fu uno dei motivi che aiutò lo sviluppo fondamentale del progetto.[47] Donald fu comunque in grado di negoziare un abbattimento delle tasse per quarant'anni per l'hotel con la città di New York, fatto che aiutò a ridurre il rischio del progetto e incentivò gli investitori a parteciparvi.[50]

Nel 1981 Trump acquistò e rinnovò la struttura che sarebbe poi divenuta il Trump Plaza, sulla Third Avenue, a New York.[51] Trump rese possibile tutto ciò creando una cooperativa nella quale gli inquilini erano in parte proprietari della struttura dove vivevano.[51]

Trump Tower

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Trump Tower.

Nel 1983 Trump completò lo sviluppo della Trump Tower, un grattacielo di cinquantotto piani a Midtown Manhattan: il progetto portò a negoziazioni con la Bonwit Teller per la costruzione, per il terreno necessario e per lo spazio aereo sopra la struttura, ma questi negoziati risultarono completati già dal 1978 e il New York Times scrisse che "il signor Trump è stato abile nell'ottenere il luogo [...] Questo testimonia la [sua] persistenza e le sue abilità di negoziatore".[52] La Trump Tower occupa infatti il sito che precedentemente ospitava la fabbrica di bandiere Bonwit Teller, che Trump demolì nel 1980 dopo aver acquistato l'intero complesso.[53][54]

Vi fu una controversia in quanto l'edificio di stile art déco presentava in facciata dei bassorilievi che erano stati promessi al Metropolitan Museum of Art da Trump stesso, ma che vennero invece distrutti per ordine della Trump Organization durante il processo di demolizione.[53][54] Inoltre le operazioni vennero criticate in quanto ai lavori parteciparono duecento lavoratori polacchi irregolari, pagati tra i quattro e cinque dollari all'ora per quattro settimane e dodici ore di lavoro al giorno.[55][56] Trump testimoniò nel 1990 di aver visitato il sito solo in rare occasioni e di non essere mai stato messo al corrente che vi fossero dei lavoratori illegali sul posto; la situazione venne in seguito sanata.[57]

La Trump Tower venne costruita su disegno dell'architetto Der Scutt dello studio Swanke Hayden Connell.[58] La Trump Tower iniziò anche a ospitare il quartier generale della Trump Organization.[59] La struttura contiene ancora al proprio interno negozi, caffè, uffici e appartamenti di residenza, mentre il suo atrio, che occupa lo spazio di cinque piani, presenta delle cascate artificiali e ponti sospesi.[60] La Trump Tower fu inoltre il set del programma televisivo della NBC The Apprentice in quanto include anche uno studio televisivo completo.[61] Quando la struttura fu completa divenne in breve tempo anche un'attrazione turistica per l'intera città.[62]

Espansione

Il Trump Plaza aprì ad Atlantic City nel 1984. L'hotel/casinò venne costruito da Trump con finanziamenti da parte dell'Holiday Corp.[63] I risultati mediocri ottenuti dal casinò locale portarono a diverbi tra Trump e l'Holiday Corp.[64] Quasi contemporaneamente Trump acquisì e completò parte di una struttura, sempre ad Atlantic City, dalla Hilton Corporation per trecentoventimila di dollari che venne completata nel 1985 e divenne un hotel/casinò col nome di Trump Castle. La moglie di Trump, Ivana, gestì direttamente la proprietà.[65]

Nel 1985 Trump decise di acquistare la residenza di Mar-a-Lago a Palm Beach, in Florida per cinque milioni di dollari più altri tre milioni per il mobilio interno. Sempre a Palm Beach acquisì un condominio con Lee Iacocca che divenne poi il Trump Plaza a Palm Beach.[66]

I lavori di ristrutturazione del Wollman Rink a Central Park, costruito nel 1955, iniziarono nel 1980 grazie a un acquirente non collegato a Trump con un progetto della durata di un paio d'anni massimo, ma la struttura era ancora incompleta al 1986. Trump prese il progetto, acquisendo l'intero complesso e completando i lavori in tre mesi.[67][68]

Trump acquisì quindi il Plaza Hotel di Manhattan nel 1988 per la cifra di 407,5 milioni di dollari e ancora una volta lo affidò a Ivana per ristrutturarlo e poi gestirlo.[69]

Trump Taj Mahal, al numero 1000 di Boardwalk ad Atlantic City, New Jersey

Sul finire del 1988 Trump acquisì il Taj Mahal Casino ad Atlantic City, New Jersey, in una transazione con Merv Griffin e la Resorts International.[70] Il casinò aprì i battenti nell'aprile del 1990 e venne ristrutturato con la spesa di un miliardo di dollari.[71][72]

Le strabilianti spese per questo progetto portarono l'organizzazione quasi sulla bancarotta e il Taj Mahal riuscì a emergervi solo il 5 ottobre 1991, quando Trump cedette il 50% della proprietà alle banche finanziatrici in cambio di una riduzione dei tassi d'interesse.[73] Egli fu costretto a vendere anche il Trump Shuttle e il suo megayacht di ottantasei metri, la Trump Princess.[74][75][76] La proprietà venne riacquistata nel 1996 e consolidata nella Trump Hotels & Casino Resorts, la quale si sottopose alla procedura fallimentare. Trump si ritrovò questa volta con solamente il 10% della proprietà in pugno.[76]

Attività in bancarotta

Anche se Trump personalmente non è mai andato in bancarotta, hotel e casinò di sua proprietà sono finiti per sei volte in questo stato tra il 1991 e il 2009,[77] in gran parte a causa dell'incapacità di saldare i debiti contratti o di rinegoziare i debiti con le banche, i proprietari e i piccoli creditori.[78][79] Al settimanale Newsweek nel 2011 Trump dichiarò: "Ho sempre giocato con le leggi sulla bancarotta – vanno molto bene per me".[80][81]

Le sei bancarotte tra Atlantic City e New York furono: Trump Taj Mahal (1991), Trump Plaza Hotel and Casino (1992), Plaza Hotel (1992), Trump Castle Hotel and Casino (1992), Trump Hotels and Casino Resorts (2004) e il Trump Entertainment Resorts (2009).[77][82][83] Trump disse a tal proposito: "Ho utilizzato le leggi di questo paese per pagare i miei debiti... Be', abbiamo una compagnia. Metteremo tutto a bilancio. Negozieremo con le banche. Faremo un grande affare. Sapete, è come al The Apprentice. Non è un fatto personale. Sono solo affari".[84]

Ulteriori acquisizioni

Nel 1996 Trump ha acquisito un grattacielo di settanta piani al numero 40 di Wall Street a Manhattan che, dopo lavori di completo rinnovamento della struttura, fu ribattezzato Trump Building.[85] Dopo la morte di suo padre, avvenuta nel 1999, Trump e i suoi fratelli ricevettero parti eguali dell'eredità del padre stimata in duecentocinquanta-trecento milioni di dollari.[86]

Nel 2001 Trump ha acquisito la Trump World Tower, un grattacielo residenziale di settantadue piani nel quartiere delle Nazioni Unite.[87] Trump iniziò inoltre la costruzione del Trump Place nei pressi del fiume Hudson. Continuò inoltre lo sviluppo di un proprio spazio commerciale presso la Trump International Hotel and Tower, un edificio di quarantaquattro piani a uso misto (hotel e condominio) presso il Columbus Circle, che acquisì nel 1996,[88]

Nel 2002 ha acquisito l'Hotel Delmonico di Manhattan, riaperto nel 2004 col nome di Trump Park Avenue e dotato di trentacinque piani adibiti a condominio di lusso.[89]

Trump ha registrato il proprio nome e la propria immagine come marchi commerciali per i suoi numerosi progetti e strutture.[90]

Marchi e concessioni

Trump ha investito anche sulla propria immagine, concedendo il proprio nome a un gran numero di progetti architettonici, prodotti commerciali e servizi, ottenendo successo anche da questo.[91][92][93] Nel 2011 la rivista Forbes, con i suoi esperti di finanzia, ha stimato il valore del marchio Trump in duecento milioni di dollari, anche se lo stesso Trump ha ribadito che questo valore è stato di molto ridotto e in realtà sarebbe tre miliardi di dollari.[94]

Molti produttori pagano comunque Trump per commercializzare i loro prodotti con il suo marchio.[95] È per questa ragione, ad esempio, che molte strutture che portano il nome di Trump in realtà non appartengono a lui, ma i veri proprietari ne sfruttano unicamente il nome.[95] Secondo Forbes questa porzione dell'impero di Trump, gestita dai suoi figli, ha un valore di 562 milioni di dollari.[96] Un esempio sono le Trump Towers Istanbul, la cui proprietà pagava Trump per l'uso del suo nome; nel dicembre del 2015 gli amministratori turchi si sono dissociati dalle dichiarazioni di Trump, in qualità di candidato presidente, contro i musulmani.[97]

Patrimonio netto

Il Boeing 757 di Trump, soprannominato Trump Force One durante la campagna presidenziale del 2016[98][99]

Nel 2016 Forbes ha stimato il patrimonio netto di Trump in 3,7 miliardi di dollari, mentre Bloomberg lo ha stimato in tre miliardi.[100][101] Queste stime lo rendono comunque uno dei politici più ricchi della storia degli Stati Uniti. Trump ha più volte ribadito di avere un patrimonio di più di dieci miliardi di dollari, ma questo dato è controverso, in parte per l'incertezza sul valore di quanto egli possiede e in parte per le variazioni di valore del suo marchio personale.[100][102] Al 2016 Forbes ha indicato Trump come la 156ª persona più ricca degli Stati Uniti[101] e la 324ª nel mondo.[103]

Il Trump Hotel Las Vegas. Il versante esterno delle finestre è dorato con un sottile strato trasparente di oro a ventiquattro carati[104]

Il 16 giugno 2015, poco prima dell'annuncio della sua candidatura alla corsa alla Casa Bianca, Trump ha rilasciato una pagina intera del proprio resoconto finanziario "per trasparenza"[105] attribuendosi un patrimonio netto di 8.737.540.000 dollari.[106] Forbes a tal proposto ha giudicato che i quasi nove miliardi di dollari di patrimonio siano un'esagerazione e che tale patrimonio è più realisticamente quantificato attorno ai 4,1 miliardi di dollari.[107] Nel giugno del 2015 Business Insider ha pubblicato il resoconto finanziario di Trump al giugno 2014, sottolineando come tre miliardi del suo patrimonio siano indicati come provenienti dall'immagine personale del tycoon e dalla sua commercializzazione.[108]

Trump è stato incluso nella lista di Forbes dal 1982, quando la fortuna di suo padre, stimata in duecento milioni di dollari, passò a lui come patrimonio netto.[109] All'inizio della campagna presidenziale Trump ha più volte ribadito di aver iniziato con un "solo piccolo milione di dollari" ricevuti da suo padre,[110] accompagnando tale affermazione con la frase: "Non è stato facile per me".[111]

Forbes ha ridotto la stima sul patrimonio netto di Trump di centoventicinque milioni di dollari, dopo le sue controverse posizioni prese nel 2015 sugli immigrati illegali messicani, che hanno portato all'estinzione di contratti con NBCUniversal, Univision, Macy's, Serta, PVH Corporation e Perfumania.[112]

Il valore del marchio Trump è probabilmente calato anche a causa della sua campagna presidenziale. Molti consumatori hanno infatti smesso di comprare i suoi prodotti come protesta contro di lui e le sue idee politiche.[113] Un calo è stato subito anche a causa delle sue affermazioni sulle donne, proprio durante la stessa campagna presidenziale del 2016.[114][115] Il calo totale all'ottobre del 2016 è stato valutato come un 13% in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.[116][117]

Investimenti nello sport

Trump a una partita di baseball nel 2009

Football

Nel 1983 la squadra New Jersey Generals di Trump divenne membro della United States Football League (USFL). Prima dell'inizio della stagione inaugurale del 1983 Trump la vendette al magnate petroliere dell'Oklahoma, J. Walter Duncan, e la ricomprò dopo la stagione. Tentò quindi d'ingaggiare l'allenatore dei Miami Dolphins, ossia Don Shula, ma l'accordo fallì in particolare per l'opposizione di Trump a cedere alla richiesta di Shula di ottenere un appartamento nella Trump Tower. Trump finì con l'assumere l'allenatore dei New York Jets, Walt Michaels.[118][119][120] L'USFL giocò le sue prime tre stagioni tra la primavera e l'estate di quell'anno, ma Trump convinse i sostenitori che era necessario fondersi con la National Football League (NFL), fatto che avrebbe potuto far crescere significativamente i loro investimenti.[121]

Prima della stagione 1985 Trump siglò un contratto d'oro con Doug Flutie.[122] Dopo la stagione i Generals si unirono agli Houston Gamblers. Trump era proprietario al 50% della nuova squadra, che si spostò nel New Jersey.

Trump tentò di acquistare i Buffalo Bills nel 2014, tuttavia senza successo, mentre già nel 1983 aveva espresso interesse per acquistare i Cleveland Indians per la cifra di tredici milioni di dollari con una lettera inviata da Kenneth Molloy al presidente della squadra, Gabe Paul.

Ciclismo

Nel 1989 e nel 1990 Trump concesse il suo nome al Tour de Trump, una corsa ciclistica a tappe organizzata negli Stati Uniti e denominata per assonanza alle celebri competizioni europee come il Tour de France o il Giro d'Italia. Il nome gli venne suggerito dal suo socio in affari, il commentatore di pallacanestro Billy Packer, che originariamente aveva pensato anche al nome meno personale di Tour de New Jersey. La prima tappa della gara inaugurale terminò al college di New Paltz, New York. La seconda tappa iniziò a New York City, ma il sindaco Ed Koch, che aveva denunciato Trump come "uno dei più grandi imbonitori", boicottò l'evento. L'ultima tappa fu ancora più controversa: giunto all'ultima tappa, il corridore belga Eric Vanderaerden era il favorito alla vittoria finale, ma perse un minuto e venti secondi prendendo una curva sbagliata. La corsa terminò con la vittoria di chi lo seguiva, ossia Dag-Otto Lauritzen: corridore norvegese della squadra statunitense 7-Eleven.[123][124]

Pugilato

Nel febbraio del 1992 Mike Tyson venne condannato dallo stato dell'Indiana per aver stuprato una diciottenne partecipante a un concorso di bellezza. Prima della sentenza Trump dichiarò che il processo era una "parodia" e che egli aveva visto personalmente molte donne spasimare per Tyson, aggiungendo che a suo parere Tyson dovesse essere rilasciato e che sarebbe potuto tornare sul ring, proponendosi personalmente di ripagare i danni richiesti a Tyson (somma prevista tra i quindici e i trenta milioni di dollari). Il pugile venne comunque condannato e in seguito Trump non lo ha sostenuto finanziariamente, come invece aveva promesso. Durante la campagna elettorale nel 2016, nello stato dell'Indiana Trump ebbe a dichiarare: "Mike Tyson mi approva. Gli voglio bene. Mi ha mandato anche un tweet. Mike. Mike di ferro. Lo sapete, tutti i ragazzi forti mi appoggiano. Questo mi piace, ok?".[125][126]

Wrestling

Appassionato di wrestling da lungo tempo, Trump è amico del proprietario della WWE Vince McMahon, tanto che nel 1988 e 1989 ospitò due edizioni di WrestleMania al Trump Plaza e partecipò anche a qualche spettacolo in veste di ospite.[127] Nel 1991 apparve tra il pubblico a WrestleMania VII e venne intervistato da Jesse Ventura a bordo ring durante WrestleMania XX nel marzo 2004.[128] In tempi più recenti è stato impegnato per qualche tempo in una rivalità con lo stesso McMahon che è stata ribattezzata Battle of Billionaires' e culminata a WrestleMania 23 il 1º aprile 2007, quando Bobby Lashley (scelto da Trump come suo rappresentante sul ring) sconfisse Umaga (che rappresentava McMahon) in un «hair vs. hair» match (arbitrato da Stone Cold Steve Austin), poiché il perdente avrebbe dovuto tagliarsi a zero la chioma e infatti McMahon si ritrovò senza capelli.[129] Il 25 febbraio 2013 il sito ufficiale della WWE ha ufficializzato l'ingresso di Trump nella WWE Hall of Fame.[130]

Golf

Vista del Turnberry Hotel, presso Ayrshire, in Scozia

Secondo il settimanale Golfweek la Trump Organization gestisce diversi campi di golf e resort negli Stati Uniti e nel mondo per un totale di diciotto.[131] Il bilancio personale di Trump per le sue attività legate al golf relative all'anno 2015 e presentate nell'ambito della campagna elettorale hanno evidenziato una rendita di 382 milioni di dollari.[132]

Nel 2006 Trump ha comprato la Menie Estate a Balmedie, Aberdeenshire, in Scozia, impiantandovi un campo di golf contro il volere dei residenti locali[133] su un'area designata come Sito di Speciale Interesse Scientifico.[134][135] Il documentario indipendente del 2011 You've Been Trumped, diretto dal regista britannico Anthony Baxter, raccontava la storia della costruzione del resort di golf e dei successivi attriti tra la popolazione e l'imprenditore.[136] Malgrado la promessa di Trump di dare seimila posti di lavoro, al 2016, per sua stessa ammissione, i corsi di golf hanno fruttato solo duecento posti.[137]

Nell'aprile del 2014 Trump ha acquistato il Turnberry hotel e golf resort di Ayrshire, in Scozia, uno degli impianti dell'Open Championship.[138][139]

Concorsi di bellezza

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Miss USA, Miss Universo e Miss Teen USA.

Dal 1996 al 2015[140] Trump è stato socio delle compagnie che organizzavano alcuni concorsi di bellezza negli Stati Uniti, fra i quali Miss Universo, Miss USA e Miss Teen USA.

Trump si dimostrò insoddisfatto di come la compagnia televisiva CBS scegliesse le partecipanti e pertanto spostò la produzione di Miss Universo e Miss USA alla rivale NBC nel 2002.[141][142] Nel 2006 la vincitrice di Miss USA Tara Conner venne trovata positiva all'analisi sull'uso di cocaina, ma Trump decise di lasciarle la corona e il titolo, intenzionato a concederle una seconda opportunità.[143] La decisione di Trump venne criticata da Rosie O'Donnell, fatto che portò a una controrisposta di Trump con un attacco personale alla O'Donnell.[144] Nel 2012 Trump vinse la causa da cinque milioni di dollari contro un contestatore che aveva dichiarato che il concorso era truccato.[145]

Nel 2015 la NBC e la Univision decisero di porre fine alle loro relazioni con l'organizzazione di Miss Universo dopo le controverse dichiarazioni di Trump durante la campagna elettorale presidenziale sugli immigrati clandestini messicani.[146][147] Trump successivamente ha intentato una causa da cinquecento milioni di dollari alla Univision per diffamazione.[148][149] La causa contro la Univision si è conclusa nel febbraio del 2016, ma senza che siano stati resi pubblici termini della stessa.[150]

L'11 settembre 2015 Trump ha annunciato di essere rimasto il solo proprietario del concorso di Miss Universo avendo acquisito le quote della NBC[151][152]. Poco dopo ha venduto i diritti sul concorso di sua proprietà alle compagnie WME/IMG.[140]

Trump University

La Trump University LLC[153] è stata una compagnia statunitense per l'educazione che è esistita dal 2005 al 2010 e che risulta chiusa dopo diverse controversie legali: fu fondata da Trump e dai suoi consociati Michael Sexton e Jonathan Spitalny.[154] La compagnia offriva corsi di gestione delle risorse, imprenditoria e gestione del patrimonio dietro pagamento di un canone d'iscrizione da 1.500 a 35.000 dollari per corso.[155] Nel 2005 l'attività venne denunciata alle autorità dello Stato di New York per il fatto che utilizzava la parola "università", che poteva apparire fuorviante, visto che non veniva rilasciato nessun titolo accademico accreditato. Dopo una seconda denuncia di questo genere, nel 2010, il nome dell'attività venne mutato in Trump Entrepreneurial Institute.[156] Nel 2013 lo Stato di New York iniziò una causa civile da quaranta milioni di dollari, ritenendo che la Trump University avesse defraudato i consumatori; la causa è tuttora in fase di discussione.[156][157]

Trump si è ripetutamente scagliato contro il giudice di questa causa, Gonzalo P. Curiel, definendolo, nel corso della campagna presidenziale 2016, un "odiatore di Donald Trump", ritenendo le sue decisioni completamente fantasiose, aggiungendo che Curiel "mi pare che sia, almeno credo, messicano, il che è una gran notizia. E va bene allora...",[158] e sostenendo una possibile opposizione del giudice alle sue azioni, motivata, secondo Trump, con la proposta di quest'ultimo di costruire un muro lungo il confine tra gli Stati Uniti e il Messico.[159][160][161] Molti esperti legali sono stati critici nei confronti dell'attacco di Trump a Curiel, vedendovi un solo sfondo razziale e infondato, oltre ad un attacco all'indipendenza del sistema giudiziario statunitense.[162][163][164] Il 7 giugno 2016 Trump ha precisato che le critiche al giudice sono state "fraintese" e che egli ha messo in discussione l'imparzialità di Curiel, non solo sulla questione dell'etnicità, ma anche sul modo di condurre il giudizio sul caso.[165][166]

Donald J. Trump Foundation

La Donald J. Trump Foundation è una fondazione privata con sede negli Stati Uniti,[167] fondata nel 1988 col proposito iniziale di gestire i proventi del libro Trump: The Art of the Deal scritto da Trump stesso con la collaborazione di Tony Schwartz, per scopi caritatevoli e umanitari.[168][169] I fondi della fondazione pervengono in gran parte da altri donatori oltre a Trump,[170] che personalmente non ha fatto donazioni caritatevoli a proprio nome dal 2008.[170] Tra i principali donatori dal 2004 al 2014 vi sono stati anche Vince e Linda McMahon della WWE, che hanno donato cinque milioni di dollari per la fondazione dopo l'apparizione di Trump a WrestleMania nel 2007.[170]

Nel 2009 la fondazione ha raccolto 926.750 dollari, distribuiti poi fra quaranta centri, tra cui l'Arnold Palmer Medical Center Foundation (100.000 dollari), il New York Presbyterian Hospital (125.000 dollari), la Police Athletic League (156.000 dollari) e la Clinton Foundation (100.000 dollari).[171][172]

Nel 2016 il Washington Post ha iniziato a scrivere che il denaro della fondazione sarebbe potuto provenire da potenziali violazioni della legge dell'etica, come l'autofinanziamento e l'evasione fiscale.[173] Il New York State Attorney General si è occupato subito di indagare sulla provenienza dei fondi "per assicurarsi che essi si attengano alle leggi che gestiscono la carità a New York".[174][175] Un portavoce di Trump ha definito il caso "un'operazione faziosa".[174] Alla fine delle indagini il 3 ottobre 2016 il New York Attorney General ha concluso che la Trump Foundation ha violato alcune leggi sulla beneficenza a New York e ha ordinato alla fondazione di cessare immediatamente la raccolta di fondi nello Stato.[176]

Attività politica

Trump è stato descritto politicamente in modi diversi nel tempo.[177][178][179] Il settimanale Politico lo ha definito "eclettico, improvvisato e spesso contraddittorio".[179] Egli negli anni ha infatti avuto numerose e differenti affiliazioni partitiche[179][180] ed è stato preso in considerazione come candidato anche dal Partito Riformista.[180] Le sue posizioni sono state riviste o rivisitate su un gran numero di argomenti come la tassazione, l'aborto e il coinvolgimento del governo nell'assistenzialismo alla salute.[179]

Incontro con il presidente Ronald Reagan alla Casa Bianca nel 1987
Trump con il presidente Bill Clinton alla Trump Tower nel 2000

Anche se l'affiliazione politica di Trump prima del 1987 rimane tuttora poco chiara, è certo che Trump fu tra i primi sostenitori del repubblicano Ronald Reagan nella sua corsa alla presidenza della Casa Bianca sul finire degli anni settanta.[181] Dal 1987 si schierò coi repubblicani.[182] Nel 1999 Trump passò al Partito Riformista per tre anni, ma lo lasciò nel 2001 per scontri con David Duke, Pat Buchanan, Lenora Fulani e col partito stesso.[183]

Dal 2001 al 2008 si dimostrò favorevole ai democratici; tuttavia nel 2008 appoggiò il repubblicano John McCain alla carica di presidente, tesserandosi tra i repubblicani nel 2009.[184] Nel dicembre 2011 Trump divenne indipendente per cinque mesi, per poi tornare nelle fila del Partito Repubblicano dove si trova tuttora.[185][186]

Trump ha comunque sempre contribuito alle campagne presidenziali repubblicane o democratiche a seconda dei periodi e delle affiliazioni del momento, appoggiando sei presidenti democratici e quattro repubblicani.[187] Dopo il 2011 i suoi contributi si sono in gran parte orientati verso i repubblicani.[188] Nel febbraio 2012 Trump sostenne il repubblicano Mitt Romney nella corsa alla Casa Bianca.[189] Quando, nel 2015, gli venne chiesto quali dei presidenti recenti fosse il suo favorito, Trump spiazzò tutti manifestando simpatia per il democratico Bill Clinton.[190][191]

Nel 2000 i mezzi di comunicazione di massa statunitensi ipotizzarono una possibile candidatura di Trump alla presidenza degli Stati Uniti per il Partito della Riforma (che nella tornata elettorale precedente aveva candidato il miliardario texano Ross Perot, già candidato indipendente nel 1992) alle presidenziali del 2000: invece la candidatura del partito andò a Pat Buchanan (in corsa con Ezola B. Foster come suo vice).

Nella puntata del 17 settembre 2008 del Larry King Live Trump ha ufficialmente dato il suo appoggio al senatore repubblicano John McCain in occasione delle presidenziali del 2008.

Il 4 ottobre 2010 Trump dichiarò ad American Morning (trasmissione televisiva mattutina di successo della CNN) che egli stava seriamente considerando la possibilità di candidarsi per la Casa Bianca nel 2012 per i repubblicani.[192][193]

Trump parla alla Conservative Political Action Conference nel 2011

Il 10 febbraio 2011 Trump ha tenuto un discorso presso la Conservative Political Action Conference in cui ha espresso le proprie posizioni politiche[194] e si è principalmente dichiarato come:

Il 16 maggio 2011 Trump ha annunciato che non si sarebbe offerto per la candidatura repubblicana nelle elezioni americane del 2012, "non essendo pronto a lasciare il settore privato", mentre pare che la decisione sia stata presa a seguito di un clamoroso flop nei sondaggi: il 71% dei cittadini statunitensi ritennero Trump "inadeguato come presidente".[196] Agli inizi di febbraio 2012 Trump ha dichiarato il proprio sostegno al candidato ultraconservatore Newt Gingrich contro Mitt Romney nelle primarie repubblicane.[197]

Campagna presidenziale 2016

Elezioni primarie

Trump è entrato in una vasta campagna per la nomination alla presidenza contro altri 16 candidati repubblicani: la più grande campagna presidenziale nella storia americana. Trump ha partecipato a undici dei dodici dibattiti sulla nomina per il presidente del partito repubblicano, saltando solamente il settimo dibattito del 28 gennaio 2016 (che era l'ultimo dibattito prima del voto di selezione dei candidati presidenziali in elezioni primarie e che ha avuto inizio il 1º febbraio 2016). Il procedimento è stato seguito da un folto pubblico televisivo, che ha aumentato notevolmente la visibilità della campagna di Trump.

Nel Super-martedì elettorale, Trump ha ottenuto il maggior numero di voti ed è rimasto il concorrente presidenziale principale durante le primarie. Un sondaggio di opinione pubblica condotta nel marzo 2016 dalla Quinnipiac University ha dimostrato che per Donald Trump avrebbe votato il 43% dei repubblicani, contro il 29% per Ted Cruz e il 16% per John Kasich. Questa previsione si è avverata: con quasi 14 milioni di voti, Trump ha superato il record assoluto del numero di voti nelle elezioni primarie nella storia del Partito Repubblicano.

Campagna elettorale per la presidenza

Logo della campagna di Trump e Pence 2016
Trump e il suo compagno di squadra, Mike Pence, Governatore dell'Indiana, luglio 2016.

Dopo essere diventato il presumibile candidato del partito repubblicano, Trump si dedicò alle elezioni generali, invitando gli elettori che avevano votato alle primarie di "salvare il loro voto nelle elezioni generali". Trump si è concentrato su Hillary Clinton, che nel frattempo era diventata il candidato del Partito Democratico il 6 giugno 2016, e ha esteso la campagna in tutto il paese. Un mese prima della Convention Nazionale Repubblicana, fu sventato un tentativo di assassinio di Trump, durante uno degli incontri a Las Vegas, dove un cittadino britannico di 20 anni, certo Michael Steven Sandford, che viveva illegalmente negli Stati Uniti, tentò di sottrarre la rivoltella a un agente della Polizia Metropolitana di Las Vegas per utilizzarla contro Trump.[198]

Hillary Clinton aveva avuto un significativo vantaggio nei sondaggi nazionali e nella maggior parte dell'anno 2016. Ai primi di luglio, l'avanzata di Hillary Clinton scese nei sondaggi nazionali a causa dell'annunciata riapertura delle indagini da parte dell'FBI sulla controversia riguardante l'uso della posta elettronica come Segretario di Stato durante la prima Presidenza di Barack Obama. Il Direttore dell'FBI James Comey, ha concluso che Hillary Clinton aveva avuto una "grave colpa" nella gestione dei documenti, classificati come governativi.

Dopo che Trump ha vinto la nomination presidenziale del Partito Repubblicano, gli storici Fredrik Logevall e Kenneth Osgood hanno osservato che "non passa giorno senza che alcuni giornalisti confrontino Donald J. Trump con Huey Long, il sacerdote Charles Coughlin o George Wallace". Il 15 luglio 2016 Trump ha annunciato che il governatore dell'Indiana, Mike Pence sarebbe stato il candidato alla vice-presidenza degli Stati Uniti: Trump e Pence sono stati ufficialmente nominati dal partito repubblicano il 19 luglio 2016 nella Convention Nazionale Repubblicana. L'elenco dei relatori e partecipanti al convegno comprendeva l'ex candidato presidenziale Bob Dole, ma altri candidati nominati in precedenza non hanno partecipato al convegno, anche se John McCain aveva sostenuto Trump prima della Convention.

Due giorni dopo, Trump ha accettato ufficialmente la candidatura in un discorso di 76 minuti ispirato al discorso di Richard Nixon del 1968, nel quale Nixon accettava la candidatura presidenziale. Al discorso di, lunghezza senza precedenti da parte Trump, hanno assistito quasi 35 milioni di persone ed è stato valutato con diverse reazioni, prevalentemente negative da parte degli spettatori, secondo i sondaggi della televisione CNN e dell'Istituto di sondaggi Gallup.

Alla fine di luglio, Trump si è avvicinato alla Clinton nei sondaggi nazionali a causa dell'aumento di 3-4 punti percentuali di sostegno dopo la Convention Nazionale del Partito Repubblicano, secondo l'aumento medio della popolarità dei candidati dopo le convention del 2004, anche se questo aumento era piccolo per gli standard storici. L'aumento del 7% nel sostegno popolare ad Hillary Clinton, come la Convenzione Nazionale del Partito Democratico, ha aumentato significativamente il distacco fra i candidati nei sondaggi nazionali dei primi di agosto.

Pubblicazione dei dati fiscali e finanziari

In accordo ottemperanza alle regole della FEC per i candidati presidenziali, Trump ha pubblicato nel 2015 un documento di 92 pagine sulla sua posizione finanziaria, patrimoniale, debitoria e sulle sue fonti di reddito e cariche aziendali. Tuttavia, la sua decisione di non rendere pubblici i rimborsi fiscali[199] è andata contro la prassi in uso fin dai tempi di Gerald Ford nel 1976.[200] Ciò ha portato al sospetto che egli avesse qualcosa da nascondere[201], nonostante, di fatto, non esista alcuna norma che imponga ai candidati di rendere pubblici i rimborsi fiscali.[202] Trump ha spiegato che i suoi rimborsi fiscali erano stati oggetto di controlli e i suoi avvocati avevano suggerito di non divulgarli.[203][204]

Dibattito presidenziale

Il 26 settembre 2016, Donald Trump e Hillary Clinton si sono scontrati nel primo dibattito presidenziale alla Hofstra University di Hempstead, New York. Il moderatore è stato Lester Holt, giornalista televisivo di NBC News.[205] Questo è stato il dibattito presidenziale cui ha assistito il maggior numero di telespettatori nella storia degli Stati Uniti.[206]

Il secondo dibattito presidenziale ha avuto luogo il 9 ottobre alla Università Washington di Saint Louis a Missouri City. I discorsi iniziali in questo dibattito hanno visto prevalere Trump con il record di commenti indecenti sulle donne (vedi sotto) e contro le accuse mosse sugli scandali sessuali di Bill Clinton. Prima di questo dibattito Trump ha tenuto una conferenza stampa alla quale sono stati invitate quattro donne, che hanno accusato l'ex presidente Bill Clinton di molestie sessuali.

Il dibattito presidenziale finale si è tenuto il 19 ottobre 2016 presso l'Università del Nevada a Las Vegas. Il rifiuto di Trump di dire se, in caso di sconfitta, avrebbe accettato il risultato delle elezioni presidenziali ha attirato l'attenzione da parte dei media.[207][208]

Accuse di comportamento sessuale indecente

Nei giorni immediatamente precedenti il secondo dibattito televisivo fra Trump e Hillary Clinton, il quotidiano The Washington Post ha ottenuto e pubblicato una registrazione del 2005 in cui Trump, prima di girare una puntata del programma televisivo Access Hollywood, si vantava in termini scurrili con l'allora co-conduttore dello show, Billy Bush, di aver baciato e toccato delle donne senza il loro consenso e di aver sedotto donne sposate.[209][210][211][212][212] Queste discussioni erano state registrate pochi mesi dopo il suo matrimonio con la sua terza moglie, Melania, in quel momento incinta.[212][213]

Il linguaggio di Trump è stato descritto dai media come "volgare", "sessista" e caratterizzante una vera e propria violenza sessuale. L'incidente ha portato prima a chiedere le scuse pubblicamente durante la sua campagna[214][215] e ha suscitato indignazione in tutto l'ambiente politico,[216][217].[218] e diversi repubblicani hanno ritirato il loro sostegno alla sua candidatura, alcuni chiedendogli di uscire dalla corsa presidenziale. Più tardi, almeno 15 donne[219] lo hanno accusato di comportamento sessuale indecente nei loro confronti, di averle baciate e toccate senza il loro consenso; queste accuse, che non hanno condotto a condanne in sede giudiziaria, sono state ampiamente riportate nei media.[220][221] Trump e lo staff della sua campagna elettorale hanno respinto queste accuse, liquidandole come calunnie.[222][223][224]

Come replica, Trump ha a sua volta accusato Bill Clinton, ex presidente degli Stati Uniti e marito della sua rivale democratica, di aver commesso violenze sessuali; alcune delle vittime di questi presunti abusi hanno accettato di essere intervistate accanto a Trump, in una conferenza stampa di poche ore precedente il dibattito televisivo.[225] Trump ha esteso ulteriori accuse anche alla stessa Hillary, riferite al suo comportamento come avvocato difensore di un presunto stupratore nel 1975: secondo Trump, la Clinton avrebbe riso in aula di fronte alla vittima dodicenne dell'uomo. Questa scena è stata descritta come falsa e mai avvenuta dal sito web di fact-checking Politifact.com.[226]

Coinvolgimento russo

Vladimir Putin e Donald Trump al Summit di Amburgo del G20 del 2017

Il Dipartimento della Sicurezza Interna (DHS) e il Department of National Intelligence (DNI), guidato da James R. Clapper, ha rilasciato una dichiarazione congiunta in data 7 ottobre 2016 sull'influenza russa nelle elezioni presidenziali del 2016 negli Stati Uniti. Il 9 dicembre 2016, alti funzionari dell'amministrazione Obama hanno affermato che la Russia ha fornito al sito WikiLeaks migliaia di messaggi di posta elettronica violati dal Comitato Nazionale Democratico (DNC) sulla campagna di Hillary Clinton, al fine di influenzare il risultato delle elezioni. L'FBI ha poi confermato questa affermazione.

Trump e la sua squadra di transizione hanno respinto le accuse e detto: "Queste sono le stesse persone che hanno detto che Saddam Hussein avesse armi di distruzione di massa" Wikileaks, che ha pubblicato 20.000 messaggi di posta elettronica violati dalla DNC, le autorità russe hanno negato ogni coinvolgimento. Il 15 dicembre 2016, il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest ha detto che Trump sapeva che la Russia era stata coinvolta nelle elezioni per aiutare la campagna presidenziale che era in corso. Il 3 gennaio 2017, la televisione Fox News ha riferito che Trump intendeva ristrutturare la comunità di intelligence (DNI) degli Stati Uniti.

Elezioni presidenziali del 2016

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: elezioni primarie del Partito Repubblicano del 2016 (Stati Uniti d'America) ed elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 2016.
Trump a Phoenix nell'agosto 2016

Il 16 giugno 2015 Trump ha annunciato formalmente la propria candidatura alle presidenziali del 2016 con un evento a New York nella sua Trump Tower, venendo introdotto dalla figlia Ivanka: ha attaccato il presidente Obama, il pericolo crescente rappresentato dal terrorismo islamico e la forza economica della Cina, affermando che gli Stati Uniti hanno bisogno di un vero leader per ritornare grande (Make America Great Again è appunto il motto della sua campagna elettorale).[227][228] Secondo Trump le amministrazioni Obama e Bush hanno permesso il declino economico della classe media statunitense, imputando inoltre ai dirigenti del partito repubblicano di averla tradita conducendo un'opposizione inefficace al Congresso, dove il Partito Repubblicano detiene la maggioranza assoluta. Trump ha criticato spesso gli accordi commerciali stipulati dagli Stati Uniti con altri Stati, ai quali ascrive in particolare il declino del settore manifatturiero e della perdita di posti di lavoro a vantaggio di paesi a basso costo di manodopera. Trump si è detto contrario alla ratifica del TTIP.

Nei caucus in Iowa del 1º febbraio 2016 Trump si è collocato al secondo posto col 24% di voti; il 9 febbraio nel New Hampshire ha ottenuto la prima vittoria col 35,3% di voti; il 20 febbraio ha conseguito il 32,5% di voti vincendo le primarie della South Carolina, a cui è seguita il 23 febbraio la netta vittoria ai caucus del Nevada col 45,9%. Nel Supermartedì del 1º marzo, dove votano gli Stati, Trump si è aggiudicato sette primarie: Alabama, Georgia, Tennessee, Arkansas, Virginia, Vermont e Massachusetts. Nel secondo Supermartedì dell'8 marzo ha vinto le primarie in Mississippi (47,3%), Michigan (36,5%) e i caucus alle Hawaii (42,4%), mentre è arrivato secondo ai caucus in Idaho (28,1%).

Il Presidente eletto Donald J. Trump con il Presidente uscente Barack Obama

Il 26 maggio Trump si è aggiudicato ufficialmente le primarie repubblicane, conquistando i delegati necessari per la nomination alla Casa Bianca.[229] Trump è il candidato più votato della storia del Partito Repubblicano con tredici milioni e quattrocentoseimila voti, battendo il precedente primato di Bush che nelle primarie del 2000 aveva ottenuto dodici milioni di voti.[230]

Dopo una campagna elettorale segnata da toni molto aspri, smentendo gran parte delle previsioni il 9 novembre 2016 Donald Trump è diventato presidente eletto ottenendo il voto della maggioranza, e precisamente di 304, dei 538 grandi elettori che compongono il Collegio elettorale (numero inferiore a quelli ottenuti dal predecessore democratico Barack Obama nelle due precedenti elezioni, ma superiore a quelli del repubblicano George W. Bush nel 2000 e nel 2004). Hillary Clinton è stata invece la più votata a livello popolare, con quasi tre milioni di preferenze in più dell'avversario. Per la quinta volta nella storia degli Stati Uniti e per la seconda volta dal 2000 il candidato più votato non ha coinciso con il vincitore delle elezioni.

Quando i cittadini, concedendogli il loro voto, lo hanno eletto presidente in novembre, Trump ha stabilito cinque primati, concretizzati il 20 gennaio 2017 all'inizio del mandato:

  • primo presidente a non aver mai ricoperto in precedenza una carica politica, amministrativa o ad aver militato nelle forze armate statunitensi;
  • primo presidente sostenuto dalla maggioranza di membri eletti, in Congresso e Senato, del suo stesso partito all'inizio del suo mandato presidenziale;
  • primo presidente che rifiuta lo stipendio statale all'inizio del suo mandato presidenziale;
  • presidente più vecchio, avendo superato i settant'anni di età al momento dell'elezione;
  • presidente più ricco per patrimonio finanziario personale.

Proteste

La vittoria di Trump ha scatenato le proteste negli Stati Uniti e in tutto il mondo. I democratici in fila con altri avversari di Trump sono scesi in strada per amplificare la loro opposizione alle idee di Trump e condannanare le sue dichiarazioni infiammatorie. Essi hanno sostenuto che la vittoria di Hillary Clinton nel voto popolare dimostra che Trump non è davvero un presidente democraticamente eletto e deve essere considerato un presidente illegittimo.[231] Trump inizialmente ha detto su Twitter che le proteste sono state causate da "manifestanti professionali incitati dai media" e sono stati "sleali", ma più tardi ha detto che ammirava la loro passione per il paese.[232][233] Al contrario, della rielezione di Obama come presidente nel 2012, Trump ha scritto su Twitter "Non possiamo lasciare che questo accada. Dobbiamo marciare su Washington e porre fine a questa presa in giro. La nostra nazione è completamente divisa!.[234]

Sabato, il giorno dopo la solenne inaugurazione di Trump, ci furono manifestazioni di massa negli Stati Uniti e in tutto il mondo, dove i manifestanti hanno protestato contro Trump; un totale di circa 2.600.000 persone hanno partecipato alla marcia delle donne in tutto il mondo.[235] Il più notevole delle donne marciano a Washington, in cui più di 500.000 persone hanno protestato contro il presidente Donald Trump.[236] A questa marcia hanno partecipato molte celebrità: Madonna, Scarlett Johansson, Emma Watson, Katy Perry, Janelle Monae, Julia Roberts, Amy Poehler, Lena Dunham, Felicity Huffman, Jake Gyllenhaal e Maggie Gyllenhaal, Nick Offerman, Charlize Theron, Kristen Stewart, Chris O'Dowd, Chelsea Handler, James Franco, Mandy Moore, Joseph Gordon-Levitt, Gina Rodriguez, Rihanna, André 3000, Ian McKellen, Gillian Anderson, Lin-Manuel Miranda, Melissa Benoist, Lana Parrilla, Alicia Keys, Amy Schumer, Miley Cyrus, John Kerry, Cher, Helen Mirren, John C. Reilly, Laverne Cox, Helen Hunt, Natalie Portman, Kerry Washington, Barbra Streisand, Ashley Judd, Juliette Lewis, Jane Fonda, Jamie Lee Curtis, Lily Tomlin, Vanessa Hudgens, Jessica Biel, Robert de Niro, Marcia Gay Harden, Jason Ritter, Laura Dern, Rosario Dawson, Rose McGowan, Patricia Arquette e Jessica Chastain.[237][238][239][240] Il numero di donne e contestatori che hanno marciato è stato tre volte di più che il numero di persone che hanno partecipato al discorso inaugurale di Trump, secondo un gruppo di scienziati della Manchester Metropolitan University.[241]

Presidenza

Giuramento da presidente degli Stati Uniti di Donald Trump il 20 gennaio 2017; La Bibbia su cui giura è sostenuta dalla moglie Melania.
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Presidenza di Donald Trump.

Il 20 gennaio 2017, con la cerimonia di insediamento presso il Campidoglio, sede del Congresso, Donald Trump è diventato il 45º Presidente degli Stati Uniti d'America. Il suo primo discorso da presidente è stato fortemente improntato a tematiche autarchiche, isolazioniste e patriottiche.[242][243] Il giorno seguente si è svolta la Women's March, una marcia contro Trump a cui hanno partecipato più di mezzo milione di persone.

Primi 100 giorni

Trump e il Primo ministro canadese Justin Trudeau, il 13 febbraio 2017

Nella sua prima settimana come presidente, Trump ha firmato sei ordini esecutivi. Il suo primo ordine come presidente ha stabilito procedure interinali in attesa di abrogare la legge sulla protezione del paziente e la cura conveniente (Obamacare). Quella stessa settimana, Trump ha ritirato gli Stati Uniti dal Partenariato Trans-Pacifico, ha riaperto i progetti di costruzione di Keystone XL e Dakota Access Pipeline e ha firmato un ordine esecutivo per iniziare la progettazione e la costruzione lungo il confine con il Messico di un muro e rafforzare la sicurezza delle frontiere.[244] Ha, inoltre, promulgato un decreto di congelamento delle assunzioni nell'amministrazione federale.[245]

Il 31 gennaio, Trump ha nominato il magistrato Neil Gorsuch giudice degli Stati Uniti per coprire il posto vacante nella Corte Suprema dalla morte di Antonin Scalia.[246] Il Senato ha confermato la nomina il 7 aprile, con un voto di 54-45.[247]

Dichiarazioni false e fuorvianti

Come presidente, Trump ha spesso fatto dichiarazioni false in discorsi e osservazioni pubbliche.[248][249][250] Trump ha pronunciato "almeno un falso o fuorviante reclamo al giorno su 91 dei suoi primi 99 giorni" in carica[248] e ha avuto una media di 4,9 falsi o fuorvianti discorsi in ciascuno dei suoi primi 100 giorni in carica.[249] The Fact Checker, una colonna di analisi politica nel The Washington Post, ha scritto: "Il presidente Trump è il politico più contestato che il Fact Checker ha mai incontrato... il ritmo e il volume delle false dichiarazioni del presidente significano che non possano".

Ordini di immigrazione

Trump firma l'Ordine esecutivo 13769 a Il Pentagono con il Vice Presidente Mike Pence e il Segretario della Difesa James Mattis, il 27 gennaio 2017

Il 27 gennaio, il presidente Trump ha firmato un ordine esecutivo che ha sospeso l'ammissione di rifugiati per 120 giorni e ha negato l'accesso ai cittadini dell'Iraq, Iran, Libia, Somalia, Sudan, Siria e Yemen per 90 giorni, citando preoccupazioni di sicurezza sul terrorismo. L'ordine, che è entrato in vigore immediatamente, ha causato caos in molti aeroporti, in quanto i viaggiatori sono stati arrestati all'arrivo negli Stati Uniti o è stato impedito loro di imbarcarsi sugli aerei statunitensi.[251] Il giorno seguente, migliaia di manifestanti si sono riuniti negli aeroporti e in altre località di tutto il mondo per protestare contro la firma dell'ordine e della detenzione di cittadini stranieri.[252] L'amministrazione ha poi chiarito che i visitatori con una carta verde erano esenti dal divieto.[253][254] Sono state immediatamente depositate molteplici controversie legali e il 5 febbraio un tribunale federale ha impedito l'esecuzione di importanti disposizioni dell'ordine.[255][256]

Il 6 marzo 2017, Trump ha emesso un ordine esecutivo rivisto che, tra le altre differenze con l'ordine originale, ha esentato i cittadini iracheni, i titolari di visti e i residenti permanenti dalla sospensione temporanea e non ha differenziato i profughi siriani dai rifugiati provenienti da altri paesi.[257] Un tribunale federale ha bloccato l'ordine prima che entrasse in vigore.[258] Il 26 giugno 2017 la Corte Suprema ha consentito l'esecuzione parziale dell'ordine esecutivo e ha previsto un'audizione completa per l'ottobre 2017.[259]

Licenziamento di James Comey

Il 9 maggio 2017, Trump ha licenziato il direttore dell'FBI James Comey. Ha attribuito l'azione alle raccomandazioni del Procuratore Generale Jeff Sessions e del Vice AG Rod Rosenstein,[260] che ha criticato il comportamento di Comey nell'indagine sulle e-mail di Hillary Clinton. L'11 maggio, Trump dichiarò di essere preoccupato per la "cosa in Russia" in corso.[261] e che avrebbe voluto silurare Comey prima.[262]

Secondo un comunicato di Comey di una conversazione privata del 14 febbraio 2017, Trump disse che "sperava" che Comey limitasse l'inchiesta su Michael Flynn,[263] che era stato costretto a dimettersi come consigliere per la sicurezza nazionale dopo che si scoprì che aveva ingannato il Vice Presidente per le comunicazioni con l'ambasciatore russo Sergey Kislyak.

Nel marzo e nell'aprile, Trump aveva detto a Comey che i sospetti in corso formavano una "nube" che danneggiava la sua presidenza,[264] e gli chiese di informare il pubblico che non era personalmente sotto inchiesta.[265] Ha anche chiesto al DNI Dan Coats e al direttore della NSA Michael Rogers di pubblicare dichiarazioni su cui non esistessero prove che la sua campagna si sia concordata con la Russia durante le elezioni del 2016.[266] Entrambi hanno rifiutato, considerando questa una richiesta inadeguata, anche se non illegale.[267] Comey, alla fine, ha testimoniato l'8 giugno che mentre era direttore, le indagini dell'FBI non si sono rivolte a Trump stesso.[264][268] Il Washington Post successivamente ha riferito che entro alcuni giorni dal licenziamento di Comey, l'FBI ha iniziato a indagare se Trump, il quale avesse ostacolato la giustizia.[269] L'avvocato di Trump Jay Sekulow ha dichiarato di non essere stato informato di alcuna inchiesta. ABC News ha successivamente segnalato che il consulente speciale stava raccogliendo informazioni preliminari su un possibile intralcio alla giustizia, ma non ha avviato un'indagine su vasta scala.[270]

Trump attirò l'attenzione per aver implicato di avere "nastri" di conversazioni con Comey, prima di dire che non aveva effettivamente tali nastri.[271]

Politica interna

Energia

La politica energetica di Trump sostiene il sostegno industriale nazionale per le fonti energetiche fossili e rinnovabili, al fine di frenare la fiducia nell'olio medio-orientale e forse trasformare gli Stati Uniti in un esportatore di energia netta.[272] I suoi consiglieri nominati favoriscono un mercato energetico meno regolamentato e, perché non considerano il cambiamento climatico una minaccia, non vedono necessità di un'azione immediata.[273]

Cambiamento climatico

Trump non accetta il consenso scientifico sul cambiamento climatico.[274][275] Nel 2012, ha affermato che il riscaldamento globale è stato un falso inventato dai cinesi, ma in seguito ha detto che stava scherzando.[276][277] Ha chiamato l'Environmental Protection Agency (EPA) una "disgrazia" e ha minacciato di ridurre il proprio contributo al bilancio.[278] Trump si è impegnato a eliminare il piano di energia pulita[279] e a ritirarsi dall'accordo sul clima di Parigi, che chiede riduzioni delle emissioni di carbonio in più di 170 paesi.[280] Dopo aver ottenuto la presidenza, Trump ha dichiarato di avere "una mente aperta" verso l'accordo di Parigi[281] ma il 1º giugno 2017 ha annunciato che gli Stati Uniti si ritireranno dall'accordo di Parigi, rendendo gli Stati Uniti l'unica nazione a non esserne membro.[282]

Immigrazione

Trump durante una discussione con il Vice Presidente Mike Pence ed il Segretario della Sicurezza Interna John F. Kelly (25 gennaio 2017)

Le politiche sull'immigrazione di Trump sono state discusse intensamente durante la campagna. Trump si è impegnato a costruire una muro più consistente sul confine tra Messico e Stati Uniti per impedire agli immigrati clandestini di oltrepassarlo, un muro il cui costo Trump ha promesso che verrà pagato dal Messico.[283][284][285] Si è impegnato a riportare in patria massicci immigrati clandestini residenti negli Stati Uniti[286] e ha criticato la cittadinanza data dai diritti di nascita, poiché crea "bambini-àncora"[287] (Anchor babies, termine dispregiativo con il quale si indicano i bambini nati sul territorio degli Stati Uniti, e quindi cittadini americani in base al vigente jus soli, da madri che vi si trovano illegalmente, le quali sperano di ottenere la cittadinanza in quanto madri di cittadino americano[288]). Ha affermato che nel mirino della deportazione ci saranno i criminale, coloro che hanno superato il tempo di permanenza previsto dai loro visti e altre "minacce alla sicurezza".[289]

Dopo gli attentati di Parigi del novembre 2015, Trump ha presentato una proposta controversa per impedire totalmente ai cittadini musulmani di altri Paesi di entrare negli Stati Uniti fino a quando non potranno essere attuati sistemi di controllo più forti. Più tardi, nel 2016, egli affermò che il divieto si applicherebbe solo a persone provenienti da paesi con una "storia collaudata di terrorismo contro gli Stati Uniti o i suoi alleati", o paesi "compromessi con il terrorismo".

Alla fine di gennaio 2017 Trump ha emesso un ordine esecutivo che vieta l'ammissione di immigrati provenienti da sette paesi prevalentemente musulmani.[290] L'ordine è stato imposto senza preavviso e ha avuto effetto immediato.[291] La confusione e le proteste hanno causato il caos in molti aeroporti.[292] Molte contestazioni legali sono state presentate contro questa disposizione e un tribunale federale ha bloccato la sua attuazione. All'inizio di marzo del 2017 Trump ha emesso un ordine riveduto che ha escluso l'Iraq dai paesi in questione, ha concesso esenzioni specifiche per i residenti permanenti, ha rimosso le priorità per le minoranze religiose (ad esempio i rifugiati cristiani) e ha concesso una settimana per l'attuazione della disposizione di legge.[257][291] Anche i tribunali federali hanno bloccato la sua attuazione.[291] Il 26 giugno 2017, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha smentito i tribunali di rango inferiore e ha permesso ad una parte dell'ordine esecutivo di entrare in vigore. La Corte suprema ha dichiarato che il divieto di Trump per i visitatori provenienti dall'Iran, dalla Libia, dalla Somalia, dal Sudan, dalla Siria e dallo Yemen può essere applicato se questi visitatori non dispongono della "credibile affermazione di una buona relazione con una persona o un ente residente negli Stati Uniti".[293] Il tribunale ha fissato una data ad ottobre per discutere l'altra parte del divieto di ingresso, nella quale un individuo potrebbe rivendicare un rapporto buono con una persona o un ente negli Stati Uniti. Il divieto dovrebbe durare solo 120 giorni, il che potrebbe rendere l'intera applicazione vana, per cui alla data del mese di ottobre la sentenza potrebbe non avere più luogo.

Questioni sociali

Trump è conservatore, si descrive come un pro-vita e si oppone in genere all'aborto; sono previste eccezioni in caso di stupro, incesto e circostanze che compromettano la salute della madre[294]. Ha affermato di essere impegnato nella nomina di giudici che tentano di rovesciare la sentenza di Roe v. Wade. Sostiene personalmente "il matrimonio tradizionale",[295][276] ma considera la legalizzazione nazionale del matrimonio fra persone dello stesso sesso una questione "risolta".[295]

Trump sostiene un'estensiva interpretazione del secondo emendamento e afferma di essere contrario al controllo delle armi in generale,[296][297] sebbene le sue vedute in merito siano mutate nel corso del tempo.[298] Trump si oppone alla legalizzazione della marijuana per diletto ma sostiene quella per motivi medici.[299] È favorevole alla pena capitale,[300][301] e all'uso del waterboarding.[302][303]

Assistenza sanitaria

Nel 1999, Trump spiegò a Larry King Live che "crede nell'assistenza sanitaria per tutti"."[304] Il libro di Trump, The America We Deserve, ha sostenuto fortemente un sistema sanitario, con un unico pagatore, basato sul modello canadese[305] e ha espresso l'ammirazione per il Servizio sanitario nazionale scozzese.[304][306][307]

Come candidato Trump ha ripetutamente promesso di abrogare e sostituire l'Obamacare.[308][309] A partire dalla sua presidenza ha invitato il Congresso ad abrogarlo e sostituirlo. Nel maggio la Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha votato per abrogare l'ACA.[310] Tuttavia, in Senato ha provato per diversi mesi, ma non è stato in grado di far passare alcuna delle diverse versioni di una legge di abrogazione.[311]

Trump mira a razionalizzare il Dipartimento degli Affari dei Veterani, velocizzare le liste di attesa e aggiornare le strutture pertinenti.[312]

Istruzione

Trump ha dichiarato il suo sostegno alla scelta scolastica e al controllo locale per le scuole primarie e secondarie.[313] Si oppone all'Iniziativa per le Norme Generali di Stato di Base per le scuole primarie e secondarie e ha definito il Common Core "un disastro" cui si deve porre termine.[314][315] Ha affermato di voler abolire tutto o parte del Dipartimento dell'Istruzione.[316]

Economia e commercio

Trump parla ai lavoratori automobilistici del Michigan nel marzo 2017

Il piano fiscale della campagna di Trump prevedeva di livellare l'aliquota dell'imposta sul reddito fino al 15%, eliminando varie scappatoie e detrazioni commerciali e di ridurre il numero di scaglioni per l'imposta sul reddito: l'aliquota fiscale massima sarebbe diminuita dal 39,6% al 25%, verrebbe istituito un ampio, primo scaglione, ad "aliquota zero" e le alternative imposta minima e imposta sul patrimonio (che viene correntemente applicata a patrimoni superiori a 5.45 milioni di dollari o 10,9 milioni per coppia sposata) verrebbero eliminate. I suoi commenti sul salario minimo sono stati incoerenti.[317][318][319]

Trump s'identifica come un "libero commerciante", ma dice che il commercio dev'essere "ragionevolmente giusto".[320] È stato spesso chiamato "protezionista",[321][322][323] per la sua critica al NAFTA,[324][325] il partenariato Trans-Pacifico (TPP),[326] e la sua proposta di aumentare le tariffe sulle esportazioni cinesi e messicane negli Stati Uniti in modo significativo.[327][328] Ha anche criticato l'Organizzazione mondiale del commercio (WTO), minacciando di lasciarla, a meno che le tariffe proposte da lui non vengano accettate.[329][330] which Trump says would be "good for both sides". Tuttavia, Trump ha sostenuto molto appassionatamente un accordo commerciale "giusto" post-Brexit con il Regno Unito,[331] che Trump dice sarebbe "buono per entrambe le parti".[332]

Dimensione del governo e deregolamentazione

Le prime politiche di Trump hanno favorito la deregolamentazione e l'intervento del governo federale ridotto. È diventato il primo presidente in sedici anni a firmare una delibera di disapprovazione della Revisione del Congresso; la legge era stata utilizzata in precedenza solo una volta. Durante le prime sei settimane di carica, ha abolito novanta regolamenti federali.[333][334]

Il 23 gennaio 2017, Trump ha ordinato un congelamento temporaneo di assunzioni di personale a livello governativo, che consente eccezioni, soprattutto per i posti di lavoro ritenuti vitali per motivi di sicurezza nazionale o di sicurezza pubblica.[335][336] Il Comptroller General dell'Ufficio per la Contabilità del governo ha informato un comitato della Camera che il "congelamento" delle nuove assunzioni non si è dimostrato efficace nel ridurre i costi.[337] A differenza di alcuni "congelamenti" passati, l'attuale provvedimento impedisce alle agenzie governative di sostituire i dipendenti che lasciano il lavoro con altre persone con contratti di consulenza.[337]

Una settimana dopo Trump firmò l'Ordine esecutivo 13771, imponendo alle agenzie amministrative di abrogare due regolamenti esistenti per ogni nuovo regolamento che emettono.[338][339] Il professore di legge dell'Harvard Law School Jody Freeman ha affermato che l'ordine non farà altro che rallentare il processo di regolamentazione, perché può non bloccare le regole previste legalmente dallo statuto.[340]

Il 24 febbraio 2017, Trump ha ordinato alle agenzie governative di creare forze di lavoro per determinare quali norme siano considerate gravose per l'economia Usa.[341] I difensori dell'agenzia hanno espresso opposizione alle critiche di Trump, dicendo che la burocrazia esiste per proteggere la gente contro gruppi di interesse ben organizzati e ben finanziati.[342]

Politica estera

Il Presidente Trump insieme ad altri leader al 43° vertice del G7 in Italia, nel maggio 2017
Il Segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, e Donald Trump, il 12 aprile 2017
Il Presidente Donald Trump insieme al Presidente del Consiglio dei ministri italiano Paolo Gentiloni in Conferenza stampa, il 20 maggio 2017
Donald Trump con il Primo ministro giapponese Shinzō Abe, il 26 maggio 2017

Trump è stato descritto come non interventista[343] e nazionalista.[344] Ha ripetutamente affermato di sostenere la politica estera America First, cioè "Prima l'America".[345] Egli sostiene una spesa crescente della difesa militare degli Stati Uniti,[344] ma favorisce la diminuzione della spesa statunitense per la NATO e per la regione del Pacifico.[346] Dice che l'America dovrebbe guardarsi verso l'interno, smettere di "costruire la nazione" e ri-orientare le sue risorse verso le esigenze nazionali.[343] Come candidato ha messo in dubbio se egli, come presidente, avrebbe automaticamente esteso le garanzie di sicurezza ai membri della NATO[347] e suggerì di lasciare la NATO a meno che non venissero apportate modifiche all'alleanza,[348] ma come presidente ha ribadito l'impegno degli Stati Uniti nella NATO.[349]

Per affrontare gli stati islamici dell'Iraq e della Siria (ISIS), Trump, nel 2015, ha chiesto di sequestrare il petrolio nelle aree occupate dall'ISIS, utilizzando le forze aeree statunitensi e le truppe terrestri.[350] Nel 2016, Trump avrebbe sostenuto di inviare nella regione da 20 000 a 30 000 soldati americani.[351][352] Per quanto riguarda il conflitto israelo-palestinese, Trump ha dichiarato l'importanza di essere un partito neutrale durante i potenziali negoziati, pur avendo dichiarato di essere "un grande fan di Israele".[353] Durante la campagna ha detto che avrebbe trasferito l'ambasciata statunitense in Israele dalla sua posizione attuale, in Tel Aviv, a Gerusalemme.[354] Il 22 maggio 2017 Trump è stato il primo presidente Usa a visitare il Muro occidentale a Gerusalemme, durante il suo primo viaggio estero, visitando Israele, Italia, il Vaticano e il Belgio.[355]

Sia come candidato che come presidente, Trump ripetutamente ha dichiarato di volere un buon rapporto con la Russia.[356][357] Trump si è impegnato a tenere un incontro di vertice con Vladimir Putin.[358] Ha aggiunto che la Russia potrebbe aiutare gli Stati Uniti a combattere i militanti ISIS.[359] Il 7 aprile 2017, Trump ordinò un attacco missilistico contro un campo d'aviazione siriano come rappresaglia per l'attacco chimico di Khan Shaykhun.[360]

La Corea del Nord è diventata una questione importante alla metà del 2017. Durante la campagna e nei primi mesi della sua presidenza, Trump aveva sperato che la Cina avrebbe aiutato a frenare le ambizioni nucleari e i test missilistici della Corea del Nord,[361] tuttavia, la Corea del Nord ha accelerato il suo test missilistico, portando ad un aumento delle tensioni nell'aprile 2017.[361] Nel mese di luglio la Corea del Nord ha testato due missili a lungo raggio, identificati dagli osservatori occidentali come missili balistici intercontinentali, potenzialmente in grado di raggiungere l'Alaska, le Hawaii e la terraferma americana.[362][363] Nel mese di agosto, Trump ha drammaticamente aumentato la sua retorica contro la Corea del Nord, avvertendo che un'ulteriore provocazione contro gli Stati Uniti sarà ricambiata con "fuoco e furia come il mondo non ha mai visto".[364] Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha poi minacciato di dirigere il prossimo test di missili verso Guam. Trump ha risposto che se la Corea del Nord intraprendesse misure per attaccare Guam, "accadranno loro cose che non avrebbero creduto mai che sarebbero state possibili".[365]

Nel dicembre 2017 Trump ha annunciato che non avrebbe rinnovato la sospensione semestrale dello spostamento dell'ambasciata statunitense da Tel Aviv a Gerusalemme, sospensione che i precedenti presidenti americani hanno sempre rinnovato dopo che nel 1995 il Congresso americano decise lo spostamento dell'ambasciata [366]. Sono seguite proteste anche violente da parte dei palestinesi.

Impeachment

Il 12 luglio 2017, il rappresentante della California Brad Sherman ha presentato formalmente una richiesta di impeachment, secondo l'H. Res. 438,[367] accusando il presidente di ostacolare la giustizia per quanto riguarda l'indagine dell'interferenza russa nelle elezioni presidenziali del 2016.[368]

Campagna presidenziale 2020

Trump ha segnalato la sua intenzione di correre per un secondo mandato, depositando presso la FEC poche ore prima dell'assunzione della presidenza.[369][370] Ciò ha trasformato la sua commissione elettorale del 2016 in una per la rielezione del 2020.[371] Trump ha segnato l'inizio ufficiale della campagna con una campagna a Melbourne, in Florida, il 18 febbraio 2017, meno di un mese dopo l'assunzione della carica.[372] Entro il 1º febbraio 2017 la campagna aveva già raccolto oltre 7 milioni di dollari.[373]

Trump come personaggio mediatico

Televisione

Trump con Dennis Rodman durante la partecipazione di Rodman a The Celebrity Apprentice

Dal 2004 Trump si è reso noto al grande pubblico televisivo americano e internazionale, anche per il successo del suo reality show televisivo The Apprentice, andato in onda dal 2004 al 2014 e che lo vedeva nella doppia veste di conduttore e produttore esecutivo. Lo show ruotava attorno ad un gruppo di candidati che competevano per un unico posto di manager di alto profilo nell'impero economico di Trump, il quale li metteva alla prova con vari compiti e nel corso delle puntate escludeva i partecipanti perdenti con la catchphrase dell'imprenditore «You're fired!» ("Sei licenziato!"); lo slogan è stato poi ripreso anche nella campagna elettorale per la presidenza e indirizzato al presidente in carica, Obama, durante un discorso, il dicembre 2015 a Raleigh (Carolina del Nord).[374]

Oltre ad avere spin-off come The Celebrity Apprentice, il format di The Apprentice è stato replicato in diversi altri paesi, fra i quali l'Italia, dove, oltre alla versione statunitense, trasmessa in dai canali Sky, nel 2012 è stata prodotta una versione locale mandata in onda da Cielo e Sky Uno, in cui il ruolo di Trump, apparso comunque nella pubblicità e dal vivo nell'ultima puntata, era affidato a Flavio Briatore. Dopo alcune sue affermazioni di Trump, polemiche sugli immigrati, la NBC ha annunciato nel 2015 che il programma sarebbe continuato senza Trump, annuncio che ha avuto seguito nella realizzazione di una stagione di The New Celebrity Apprentice, con l'ex-attore ed ex-governatore della California Arnold Schwarzenegger alla conduzione.

Cinema

La stella di Donald Trump sulla Hollywood Walk of Fame

Trump ha avuto dei camei nei seguenti film e serie televisive:

Opere letterarie

Trump, come molti altri imprenditori di successo e uomini di spettacolo, ha scritto delle opere letterarie, per lo più autobiografiche, relative ai suoi affari o più in generale nel campo dell'economia, spesso avvalendosi della collaborazione di scrittori professionisti:

Blog e caso Knox

Il 16 dicembre 2009 Trump ha commentato dal suo popolare blog personale l'avvenuta condanna in primo grado della cittadina statunitense Amanda Knox a ventisei anni di reclusione per il diretto coinvolgimento nel brutale omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher a Perugia. Egli si è proclamato convinto dell'innocenza della ragazza, definendo il processo italiano e il suo esito "un'inquietante ingiustizia". Per tale motivo si è fatto promotore di un'iniziativa presso i suoi connazionali statunitensi affinché boicottino l'Italia fintantoché questa non abbia fatto "la cosa giusta, liberando Amanda", sostenendo inoltre che dovrebbe essere il pubblico ministero del processo a dover essere imprigionato al posto suo.[375]

Birthers

Trump fa parte dei cosiddetti birthers, coloro che sostengono che Barack Obama sarebbe nato in Kenya, malgrado egli sia nato a Honolulu, quindi in territorio statunitense.[376] Essi affermano che Obama non abbia mai presentato pubblicamente il proprio certificato di nascita originale, nonostante l'obbligo previsto dalla legge, di conseguenza la sua elezione alla Casa Bianca sia frutto di una cospirazione anti-americana.

La vicenda, iniziatasi nell'autunno 2007, dopo aver diviso l'opinione pubblica statunitense in due fazioni contrapposte, ovvero i sostenitori dei birthers (tra cui Trump e molti politici del Partito Repubblicano con relativi sostenitori) e i loro oppositori, ha avuto conclusione il 27 aprile 2011 con la pubblicazione sul sito della Casa Bianca di un comunicato ufficiale che allegava la scansione del certificato di nascita originale di Obama, che ne ha confermato la nascita in territorio statunitense.[377]

A proposito della teoria esposta dai cosiddetti birthers sulla (presunta) ineleggibilità (per violazione della cosiddetta "clausola costituzionale di nascita")[378] di Obama alla carica di presidente degli Stati Uniti, il 28 marzo 2011 Trump ha dichiarato durante una puntata del David Letterman Show a cui era stato invitato come ospite:

(EN)

« It took me one hour to get my birth certificate. It's inconceivable that, after four years of questioning, the president (Obama) still hasn't produced his birth certificate. »

(IT)

« Ho impiegato un'ora per avere il mio certificato. È inconcepibile che dopo quattro anni di interrogativi il presidente (Obama) non abbia ancora mostrato il suo. »

Nella cultura di massa

Nel film Ritorno al futuro - Parte II il personaggio di Biff Tannen, miliardario del 1985 alternativo, sarebbe ispirato a Trump.[379] La pellicola Gremlins 2 - La nuova stirpe si svolge invece quasi interamente all'interno della Clamp Enterprises, il cui proprietario, il multimiliardario Daniel Clamp, è una trasparente parodia del magnate statunitense, nonché dell'imprenditore Ted Turner.[380]

Trump è stato protagonista di una storia della serie a fumetti, Martin Mystère, in particolare della storia pubblicata nell'Almanacco del Mistero 1990 intitolata Condominium, ovvero come Trump salvò la Terra. In questa storia il protagonista, sfrattato di casa, si rivolge a un'agenzia immobiliare che si rivela essere gestita da extraterrestri che vogliono conquistare la Terra, ma l'intervento del miliardario Trump salva la situazione in quanto diventa loro socio.[381]

Trump compare in un cameo nel ruolo del proprietario del Plaza Hotel (di fatto di sua proprietà dal 1988 al 1995) nella pellicola Mamma, ho riperso l'aereo: mi sono smarrito a New York (1992).[382]

Una parodia di Trump è apparsa nel secondo episodio della diciannovesima stagione della serie animata satirica South Park (andata in onda il 23 settembre 2015), nella quale impersonava il primo ministro canadese.[383] In un'altra parodia di Trump, chiamata Richard Buckner, appare come antagonista principale nel dodicesimo episodio della quinta stagione della serie animata Regular Show.

In alcuni episodi del cartone animato Robotboy compare un miliardario chiamato Ronald Rump.

Religione

Trump riceve la benedizione dal sacerdote ortodosso greco Emmanuel Lemelson, il 30 settembre 2015

Trump è un presbiteriano.[384] Egli ha più volte dichiarato di aver iniziato a frequentare da piccolo la First Presbyterian Church a Jamaica, nei Queens.[385] Trump frequentò la scuola domenicale e venne cresimato in quella chiesa.[385] In un'intervista nell'aprile del 2011 per The 700 Club ha così commentato le sue personali posizioni religiose: "Sono un protestante, sono un presbiteriano. E sapete che per anni ho avuto buone relazioni con la Chiesa. Penso che la religione sia una gran cosa. Penso che la mia sia una religione bellissima",[386][387] Durante la campagna del 2015 nel South Carolina ha voluto tenere un discorso alla Marble Collegiate Church, dove sposò la sua prima moglie Ivana nel 1977.[385][388] Trump ha dichiarato di assumere la comunione senza aver prima chiesto perdono a Dio, adducendo una propria visione sul fatto: "Penso che se io faccio qualcosa di sbagliato, ritengo sia giusto impegnarmi a porvi rimedio. Non metto in mezzo Dio".[389] Al giuramento da presidente degli Stati Uniti, ha posto la sua mano destra su due Bibbie, rette dalla moglie Melania: una antica, di proprietà della Casa Bianca, e l'altra regalata a Trump dalla madre nel 1955, in occasione del suo nono compleanno, una copia della traduzione in in lingua inglese detta Revised Standard Version.[390]

Trump ha dichiarato che il proprio libro Trump: The Art of the Deal (1987) "è il mio secondo libro favorito di sempre e sapete qual è il primo? La Bibbia! Nessuno può battere la Bibbia".[391][392] Tuttavia le sue conoscenze delle Sacre Scritture sono state messe in discussione dopo un discorso tenuto alla Liberty University nel quale fece riferimento alla Seconda lettera ai Corinzi come "due Corinzi" (la sigla del libro nelle edizioni inglesi è, infatti, 2 Corinthians), sollecitando ilarità tra i presenti.[393]

Trump per motivi di lavoro mantiene comunque strette relazioni anche con persone di convinzioni religiose differenti, tra cui protestanti evangelici e cristiani come Tony Perkins e Ralph E. Reed Jr.[394] Durante la campagna presidenziale del 2016 ha ricevuto una benedizione dal sacerdote greco ortodosso Emmanuel Lemelson.[395] Trump ha legami anche con la comunità ebraica statunitense.[396] Durante la cerimonia di concessione dell'Algemeiner Liberty Award dall'Algemeiner Journal a Trump venne chiesto cosa ne pensasse di avere dei nipoti ebrei (la domada faceva riferimento al fatto che sua figlia Ivanka si era convertita all'ebraismo dal suo matrimonio con Jared Kushner), a cui Trump ha risposto: "Non solo ho dei nipoti ebrei, ma ho una figlia ebrea; e sono molto onorato di tutto ciò... non era stato programmato, ma sono grato a Dio che sia successo".[397]

Polemica con papa Francesco

Donald e Melania Trump con papa Francesco il 24 maggio 2017

Nel febbraio del 2016, durante il suo viaggio di ritorno a seguito di una visita in Messico, papa Francesco ha dichiarato quanto segue circa Trump:

« Una persona che pensa solo a costruire muri – di qualsivoglia natura siano – e non ponti, non è un cristiano... Voglio solo dire che quest'uomo [Trump] non è un cristiano se ha detto queste cose. [...] Per ora gli concediamo il beneficio del dubbio, vedremo.[398] »

Trump non tardò a rispondere, dicendo che era "vergognoso" per il papa discutere della sua fede, suggerendo che il governo messicano stesse "usando il papa come proprio paggio" per propositi politici, "perché essi vogliono continuare a fregare gli Stati Uniti".[399][400] Trump aggiunse inoltre:

« Se e quando l'ISIS dovesse attaccare il Vaticano, che come tutti sanno è il massimo trofeo a cui aspirano i jihadisti, posso garantirvi che il Papa si augurerebbe soltanto, e pregherebbe, perché Donald Trump fosse presidente.[401][402] »

Il giorno successivo il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, prese la parola precisando che il Papa non stava lanciando un attacco personale a Trump né tentava di sviare i votanti, dichiarando che qualcuno che costruisce muri non è un cristiano.[403][404] Dopo la chiarificazione di Lombardi, Trump sminuì la controversia col Papa dicendo: "Non penso si tratti di una lotta".[405]

Stato di salute e abitudini alimentari

Secondo un certificato firmato dal suo medico, Harold Borstein, lo stato di salute di Trump può essere considerato assolutamente normale.[406][407] Trump ha dichiarato di non aver mai fumato sigarette né marijuana, né tanto meno di aver fatto uso di droghe.[408] Non beve alcool[409][410][411] né caffè.[412]

Nel settembre 2016, nell'ambito delle discussioni sullo stato di salute dei candidati alle elezioni, Trump portò al The Dr. Oz Show le sue ultime analisi del sangue, esaminandole col pubblico.[413]

In seguito alla sua affermazione come uomo politico, le abitudini alimentari di Trump sono state oggetto di attenzione da parte dell'opinione pubblica. In particolare, la sua dieta abituale è stata descritta pressoché all'unanimità come altamente squilibrata e poco salutare perché incentrata su junk food, come i panini di McDonald's e le patatine fritte. Inoltre, le fonti giornalistiche concordano nell'indicare che Trump non svolga nessuna forma di esercizio fisico "dai tempi del college". Pubblicamente, lo stesso Trump si è dichiarato scettico sui benefici dell'attività sportiva.[414] Questi atteggiamenti sono stati duramente criticati da esperti e opinionisti perché diseducativi nei confronti di una nazione alle prese con rilevanti problemi di salute, pubblica e privata, causati dall'epidemia di obesità e dalle malattie ad essa correlate, e sono state comparate sfavorevolmente all'attenzione dedicata da Barack Obama all'alimentazione sana e al fitness.[415]

Controversie legali

Un'analisi condotta da USA Today, pubblicata nel giugno del 2016, ha evidenziato come Trump e i suoi affari siano stati coinvolti in circa 3.500 cause civili e penali negli Stati Uniti, un numero senza precedenti per un candidato alle presidenziali statunitensi.[416] Di tutti questi processi in 1.900 Trump è stato il querelante, in 1.450 il querelato; in altri centocinquanta si è costituito terza parte.[416] Per quanto contese legali nel mondo dell'industria statunitense di alto livello siano all'ordine del giorno,[417] l'analisi condotta da USA Today ha evidenziato come Trump sia stato coinvolto in dispute legali più di Edward J. DeBartolo Jr., Donald Bren, Stephen M. Ross, Sam Zell e Larry Silverstein combinati insieme. Cinquecento casi sono stati archiviati, mentre in un altro centinaio di cause le risoluzioni finali non sono state rese pubbliche.[416] Nei casi in cui vi è stata una risoluzione chiara Trump ha riportato 451 vittorie e 38 sconfitte.[418]

1980–1990

Nel 1985 Trump venne accusato di aver costretto propri affittuari di permettergli delle demolizioni di stabili e nuove costruzioni più remunerative.[419] La questione venne risolta e le demolizioni annullate.[420] Nel 1988 Trump pagò settecentocinquantamila dollari per risolvere le sanzioni civili in una causa antitrust derivante da acquisti di azioni.[421]

1990–2000

Nel 1991 un'analisi di settore predisse l'imminente fallimento del Trump Taj Mahal; l'analista venne citato in giudizio da Trump, il quale riteneva che egli avesse avuto un ruolo determinante nel crollo dei suoi affari in quella struttura, ma la questione venne alla fine risolta fuori dalle aule del tribunale.[422] Dopo che un elicottero si schiantò a terra, provocando la morte di tre inservienti del suo hotel-casinò nel New Jersey, Trump citò in giudizio l'azienda produttrice del velivolo,[423] ma il caso venne archiviato.[424] Il Trump Plaza venne multato di duecentomila dollari per aver tenuto dei comportamenti razzisti e sessisti nei confronti soprattutto di impiegati afroamericani della struttura, ma Trump preferì non indagare la faccenda e ricusò sempre il comportamento del proprio personale in servizio.[425] Nel 1991 il padre di Trump, Fred, fece un prestito illegale al Trump's Castle per aiutare la struttura a sostenere un mutuo e il locale casinò venne multato di trentamila dollari, ma tale penalità non andò a intaccare Trump stesso.[426]

Nel 1993 Trump citò in giudizio il suo socio in affari Jay Pritzker per aver calcolato male delle tasse, ma il tutto venne archiviato.[427][428][429] La proprietaria di una pensione, Vera Coking, venne citata in giudizio per danni durante la costruzione di un casinò adiacente, ma la causa fu poi lasciata decadere.[430][431][432]

Nel 1997 Trump e il rivale proprietario di un casinò di Atlantic City, Stephen Wynn, iniziarono una controversia legale, ma anche questo caso venne archiviato.[433][434][435]

2000–2010

Nel 2000 Trump venne accusato di lobbying per il rifiuto del governo di proporre casinò in concorrenza col suo e dovette pagare una multa di duecentocinquantamila dollari.[436][437] La causa riguardava in particolare il casinò di Catskills, a New York, gestito da nativi americani, che avrebbe dovuto competere con tre casinò di Trump.[438]

Quando la Securities and Exchange Commission accusò una delle sue compagnie di poca chiarezza nei report finanziari, l'avvocato di Trump dichiarò che il colpevole di tale azione era stato licenziato e che lo stesso Trump non era al corrente del fatto.[439][440][441] Dopo un litigio con Leona Helmsley, iniziato negli anni novanta per il controllo dell'Empire State Building,[442][443] nel 2002 Trump decise di vendere la sua quota dell'edificio al rivale della Helmsley.[444][445]

Nel 2004 Trump trasse in giudizio il suo ex partner in affari, Richard Fields, per false dichiarazioni di partenariato con Trump, ma Fields controbatté[446][447][448][449] e la causa venne archiviata.[450]

La città di Palm Beach, in Florida, multò Trump per aver costruito un palo di ventiquattro metri per esporvi la bandiera statunitense nella sua proprietà di Mar-a-Lago, senza averne i permessi necessari. Trump venne alla fine multato di centomila dollari e venne obbligato a versare ciò come contributo ai veterani, ma fece richiesta e ottenne il permesso di esporre una bandiera più piccola.[451]

La città californiana di Rancho Palos Verdes citò in giudizio Trump per aver iniziato i lavori per un'abitazione di lusso in un'area a rischio frane, pur essendo questa di sua proprietà.[452]

Nel 2009 Trump venne citato in giudizio dagli investitori dell'oggi chiuso Trump Ocean Resort Baja Mexico;[453] Trump disse di essere stato un mero portavoce nella faccenda[453][454] e la sanzione venne stabilita in una cifra simbolica.[455]

Trump International Hotel and Tower a Chicago

Nel 2004 la Trump Organization concesse il marchio Trump a un hotel a Fort Lauderdale la cui apertura era prevista per il 2007,[91] ma i ritardi nella costruzione portarono Trump a ritirare il suo nome dal contratto nel 2009[91] dopo la definizione del progetto, fatto che spinse gli investitori a citarlo in giudizio,[456] ma Trump venne citato soprattutto in quanto egli aveva compartecipato nella pubblicità col proprio nome.[91][457]

Trump concesse personalmente quaranta milioni di dollari per garantire un prestito di seicentoquaranta milioni di dollari per la Trump International Hotel and Tower a Chicago. Quando la Deutsche Bank tentò di riscuoterli citò in giudizio la banca per aver attentato al progetto e alla sua reputazione,[458] quindi la banca si accordò per estendere i termini del prestito per altri cinque anni.[459]

Dal 2010 a oggi

Nel 2015 Trump disse che il governo scozzese aveva impropriamente approvato un progetto nei pressi del proprio stabilimento golfistico e pertanto la costruzione di un hotel a esso annesso era stata respinta dalla Corte suprema del Regno Unito, portando così a una battaglia legale.[460]

Nel luglio del 2015 Trump ha citato in giudizio l'ex Miss Pennsylvania Sheena Monnin, dopo che questa aveva pubblicamente sostenuto che il concorso di Miss USA 2012 era stato truccato.[461] Un giudice federale diede ragione a Trump e condannò la miss al pagamento di un'indennità di cinque milioni di dollari a Trump.[461][462][463]

Trump trascinò in giudizio la contea di Palm Beach, sostenendo che questa aveva permesso alla FAA di dirigere il traffico aereo sopra la sua tenuta di Mar-a-Lago.[464]

Trump ha citato in giudizio la città di Ossining sulla tassazione del suo Trump National Golf Club Westchester presso quella città,[465][466] dopo che egli era stato a sua volta citato per aver modificato un sistema di drenaggio che aveva apportato danni a una biblioteca, a una piscina pubblica e a dei parcheggi.[466]

Connesso alla campagna elettorale di Trump vi è l'episodio nel quale cinque uomini, che si trovavano a protestare presso la Trump Tower di New York, citarono in giudizio lo stesso Trump, in quanto alcune sue guardie private avevano preso a pugni uno di essi.[467][468]

Nel 2016 il partito dei democratici ha citato in giudizio Trump accusandolo d'intimidire i votanti. L'Ohio Democratic Party ha scritto in una nota legale: "Trump ha cercato di portare avanti l'obbiettivo della sua campagna elettorale con l'intimidazione degli elettori".[469]

Matrimoni e figli

Trump con la moglie Melania al suo primo ballo da presidente americano (20 gennaio 2017)

Trump ha avuto in tutto cinque figli e si è sposato tre volte nella sua vita. Sposò la sua prima moglie, la modella ceca Ivana Marie Zelníčková (Trump), il 7 aprile 1977 alla Marble Collegiate Church di Manhattan[470] in una cerimonia officiata da uno dei più famosi sacerdoti statunitensi, il reverendo Norman Vincent Peale.[471] Ivana è stata naturalizzata cittadina statunitense solo nel 1988.[472]

Già dall'inizio del 1990 iniziarono a circolare le prime voci circa un rapporto d'intesa tra Trump e l'attrice Marla Maples, voci che furono riportate anche dalla stampa.[473][474][475] Ivana ottenne il divorzio l'8 giugno 1992, asserendo che il marito l'aveva trattata "crudelmente e disumanamente".[476][477] A sua volta nel 1992 Trump citò in giudizio Ivana per aver violato una delle clausole del loro divorzio, ovvero il fatto che ella avesse pubblicato un libro nel quale riportava alcuni fatti personali afferenti la loro vita matrimoniale prima del divorzio.[478][479][480] Ciononostante nel 2015 Ivana ha detto che lei e Donald sono "migliori amici" e "insieme abbiamo cresciuto tre figli che amiamo e di cui siamo particolarmente orgogliosi. Non ho nulla contro Donald e gli auguro il meglio per la sua campagna elettorale. Penso incidentalmente, che sarebbe un ottimo presidente".[481] Malgrado questo atteggiamento conciliante, Ivana è comunque coinvolta in una battaglia legale con l'ex marito per la possibilità di continuare a sfruttare il cognome Trump per i propri affari.[482] Con Ivana ha avuto in tutto tre figli:

  • Donald John Trump, Jr. (nato il 31 dicembre 1977), sposato dal 12 novembre 2005 con Vanessa Haydon
  • Ivanka Marie Trump (nata il 30 ottobre 1981), sposata dal 25 ottobre 2009 con Jared Kushner
  • Eric Frederic Trump (nato il 6 gennaio 1984), sposato dall'8 novembre 2014 con Lara Yunaska

Con Marla Maples si è sposato il 19 dicembre 1993, rimanendo con lei sino all'8 giugno 1999. La coppia formalmente si era già separata dal maggio del 1997,[483] ma il divorzio venne formalizzato solo nel giugno del 1999.[484][485] Da questa relazione è nata una figlia:

Tiffany è stata allevata dalla madre in California a Calabasas e ha vissuto con lei sino al diploma presso la Viewpoint School.[486]

Successivamente dal 1998 Trump ha iniziato una relazione con la modella slovena Melania Knauss,[487] con cui si è poi sposato il 22 gennaio del 2005 e che è tuttora la sua consorte,[488] da cui ha avuto l'ultimo figlio:

  • Barron William Trump (nato il 20 marzo 2006).

Onorificenze e riconoscimenti

Onorificenze

Ordine presidenziale della Luce (Georgia) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine presidenziale della Luce (Georgia)
— 22 aprile 2012
Ellis Island Medal of Honor - nastrino per uniforme ordinaria Ellis Island Medal of Honor
«For patriotism, tolerance, brotherhood and diversity[489]»
— 1986

Onorificenze accademiche

Laurea honoris causa in amministrazione aziendale - nastrino per uniforme ordinaria Laurea honoris causa in amministrazione aziendale
— Robert Gordon University, Aberdeen, 20 novembre 2007[490] (revocata il 9 dicembre 2015 per incompatibilità di vedute)[491]
Laurea honoris causa in affari - nastrino per uniforme ordinaria Laurea honoris causa in affari
— Liberty University, Lynchburg (Virginia), 2012[492][493]

Altre onorificenze

Curiosità

Nel 2016 il Daily Mail ha pubblicato un articolo che, citando una ricerca russa, attribuirebbe a Donald Trump una parentela matrilineare da Rjurik, semileggendario condottiero variago, capostipite della dinastia rjurikide. Secondo la ricerca infatti, la madre di Trump, Marie Anne Macleod, in quanto membro del clan scozzese dei MacLeod, avrebbe ascendenze riconducibili a Rjurik poiché dei parenti del condottiero norvegese, è incerto se fratelli o nipoti, sarebbero giunti in Scozia intorno al X secolo e avrebbero contratto matrimoni con il clan scozzese dei MacLeod.[505]

Note

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  34. ^
    (EN)

    « Nor do the documents categorically suggest it was deferments and not a high draft number that ultimately allowed him to avoid the draft »

    (IT)

    « Né i documenti indicano che egli abbia avuto un differimento né che l'estrazione di un numero alto gli avrebbe consentito infine di evitare la chiamata alla leva. »

    (Russell Goldman, Donald Trump's Own Secret: Vietnam Draft Records, (Consultato il 1º agosto 2016))
  35. ^
    (EN)

    « Because of his medical exemption, his lottery number would have been irrelevant, said Richard Flahavan, a spokesman for the Selective Service System, who has worked for the agency for three decades.... Still, Mr. Trump, in the interviews, said he believed he could have been subject to another physical exam to check on his bone spurs, had his draft number been called. 'I would have had to go eventually because that was a minor medical....' But the publicly available draft records of Mr. Trump include the letters 'DISQ' next to his exam date, with no notation indicating that he would be re-examined »

    (IT)

    « A causa della sua esenzione per motivi di salute, il numero da lui estratto sarebbe stato irrilevante – dice Richard Flahavan, un portavoce per il Selective Service System, che aveva lavorato per l'agenzia per tre decenni… Ancora, il sig. Trump, nelle interviste, disse che se fosse stato chiamato il numero da lui estratto, egli si sarebbe assoggettato ad un'altra visita medica per controllare le sue spine ossee "Io avrei dovuto comunque andare poiché ciò era un disturbo clinico minore…" Ma i dati pubblicamente disponibili sulla sua leva comprendono le lettere 'DISQ' accanto alla sua visita, senza alcuna indicazione che egli sarebbe stato sottoposto a un ulteriore controllo medico. »

    (Steve Eder, Dave Philipps, Donald Trump's Draft Deferments: Four for College, One for Bad Feet (consultato il 2 agosto 2016))
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    «In the year that Donald Trump was transformed [...] into the presumptive Republican nominee, the value of his golf courses and his namesake Manhattan tower soared... His net worth rose to $3 billion on the Bloomberg Billionaires Index (it.: Nell'anno in cui Donald Trump si trasformò [...] nella presunta candidatura repubblicana, il valore del suo campo da golf e la sua omonima torre di Manhattan si elevarono... Il suo valore netto nell'indice Bloomberg dei miliardari salì a 3 miliardi di dollari.)».
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    (EN)

    « [He] has stated that he is worth more than ten billion dollars.... Forbes concluded [in 2015] that Trump was worth about $4.5 billion, while Bloomberg estimated $2.9 billion. The Forbes figure was high enough to put Trump in a tie at No. 324 on the magazine's global ranking of billionaires... The gap between Forbes's $4.5 billion figure and Bloomberg's $2.9 billion figure is largely attributable to differences in how the two publications appraised individual properties »

    (IT)

    « [Egli] ha affermato di valere più di dieci miliardi di dollari…Forbes sostenne [nel 2015] che Trump valeva circa 4,5 miliardi di dollari, mentre Bloomberg lo valutava 2,9 miliardi…La differenza fra la cifra di 4,5 miliardi di Forbes e quella di 2,9 miliardi di Bloomberg è attribuibile a differenze nel modo in cui le due pubblicazioni stimavano le proprietà personali. »

    (John Cassidy, Just How Rich Is Donald Trump?, The New Yorker, 17 maggio 2016)
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    «Donald Trump on Thursday escalated his attacks on the federal judge presiding over civil fraud lawsuits against Trump University, amid criticism from legal observers who say the presumptive GOP presidential nominee's comments are an unusual affront on an independent judiciary (it.:Donald Trump il giovedì aumentò i suoi attacchi contro il giudice federale che presiedeva la corte sulla causa civile contro la Trump University, tra le critiche dei giuristi che affermavano che i commenti del presunto candidato repubblicano alla presidenza erano un insolito affronto all'indipendenza di giudizio)».
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Bibliografia

(in lingua inglese, salvo diverso avviso)

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