Impeachment

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La messa in stato di accusa o impeachment (dall'inglese «imputazione»[1]) è un istituto giuridico col quale si prevede il rinvio a giudizio di titolari di cariche pubbliche qualora abbiano commesso determinati illeciti nell'esercizio delle loro funzioni.[2]

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

L' impeachment è un antico istituto del common law, sviluppatosi dapprima in Inghilterra in un arco di tempo che va dal 1376, anno in cui il Parlamento inglese mise in stato d'accusa alcuni ministri di Edoardo III e la sua amante Alice Perrers per corruzione e incapacità, al XVIII secolo, quando è evoluto nella responsabilità ministeriale del gabinetto del Re. Nella versione di memento "ai cittadini che il loro presidente è umano e può sbagliare come ogni altro cittadino"[3] è stato poi previsto e disciplinato dai padri costituenti degli Stati Uniti d'America nella Costituzione di Philadelphia del 1787[4].

Al vertice dei problemi di giustizia politica, il diritto comparato degli Stati democratici sul punto "può, infine, essere sintetizzato in tre congegni di garanzia della giusta tranquillità (ma fino ad un certo punto!) di chi è investito di potere: autorizzazione a procedere, per i governanti spagnoli da parte degli organi parlamentari con possibilità di ricorso al Tribunale costituzionale; organismo istruttorio formato da altissimi magistrati per i governanti francesi prima del deferimento all’Alta Corte; impeachment per il Presidente degli Stati Uniti e, con qualche adattamento, in Francia a seguito della revisione costituzionale del 2007"[5].

Soggetti coinvolti[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ordinamento giuridico statunitense, soggetti passivi dell' impeachment (sottoposti al procedimento) sono i componenti del potere esecutivo, dal presidente al vicepresidente fino ai funzionari delle amministrazioni statali, e i giudici[6] intesi come membri delle giurisdizioni federali.

Negli Stati Uniti d'America, soggetti attivi dell'impeachment (promotori del procedimento) sono la Camera dei Rappresentanti, investita della funzione di discutere i presupposti dell'accusa ed eventualmente elevarla (con voto a maggioranza semplice dei presenti), e il Senato investito del ruolo di giudice (con voto a maggioranza dei due terzi dei presenti). Se ad esservi sottoposto è il presidente degli Stati Uniti presiederà il senato il Presidente della Corte suprema.

Sanzioni[modifica | modifica wikitesto]

Le sanzioni contemplate sono la rimozione o destituzione dalla carica (removal from office) e l'interdizione dai pubblici uffici (disqualification). È ormai accettato nella giurisprudenza e nella letteratura giuridica statunitense che il soggetto passivo può essere sottoposto parallelamente a procedimento della giustizia ordinaria, anche in contemporanea a quello dell'impeachment.

Il problema degli illeciti sanzionabili[modifica | modifica wikitesto]

Il problema principale dell' impeachment è la definizione degli illeciti; la costituzione statunitense tratta infatti di tradimento (treason), corruzione (bribery) e di altri gravi crimini e misfatti (high crimes and misdemeanours). Proprio su questi ultimi termini sono nate le controversie maggiori; mentre i primi sono facilmente definibili, high crimes and misdemeanours[7] è un'espressione molto vaga e generica; perciò il dibattito negli Stati Uniti, sia all'interno della classe politica sia fra i giuristi, è sempre ruotato attorno a due visioni dell' impeachment: quella restrittiva e quella estensiva.

Secondo la prima, il soggetto passivo può essere condannato solo se il fatto o comportamento è inquadrabile in un illecito previsto da qualche norma, magari non scritta ma esistente (il diritto anglosassone non si basa unicamente sulle leggi scritte). Per la seconda invece i comportamenti sanzionabili corrispondono a un alto potere di sindacato del parlamento, che può colpire un membro dell'esecutivo anche per un abuso di potere, sebbene questo non sia esattamente definito da una norma giuridica. L' impeachment così diventa una valvola di sicurezza per garantire la democrazia e la divisione dei poteri e da un ambito prettamente giuridico, penalistico, sconfina nelle complesse problematiche della responsabilità politica dell'esecutivo.

Quando negli Stati Uniti si è fatto ricorso all' impeachment, solitamente l'accusa ha fatto leva sulla concezione estensiva, mentre la difesa degli accusati si è appoggiata alla concezione restrittiva.

Nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

America latina[modifica | modifica wikitesto]

Il Brasile e il Paraguay sono stati gli unici paesi del Sudamerica a votare e ottenere la caduta del presidente, rispettivamente Fernando Collor de Mello e Fernando Lugo con un impeachment, nel 1992 e nel 2012. Nell'aprile del 2016 in Brasile la Camera dei deputati ha votato per l'apertura del procedimento per ottenere l'allontanamento della presidente Dilma Rousseff, avvenuta poi nel successivo agosto ad opera del Senato.

Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia si è fatto uso del termine ad esempio in occasione del tentativo, da parte di alcune forze di opposizione parlamentare, di attivare la procedura prevista dall'articolo 90 della Costituzione italiana contro i Presidenti della Repubblica Francesco Cossiga (1991) e Giorgio Napolitano (2014).[8][9]

Questa estensione del termine impeachment a realtà politiche e costituzionali diverse da quella statunitense spesso è tecnicamente impropria, perché ogni ordinamento ha le sue peculiarità[10], e va ascritta alle tendenze e alle mode del linguaggio politico e giornalistico.

Stati Uniti d'America[modifica | modifica wikitesto]

L'impeachment a Bill Clinton nel 1999

Negli Stati Uniti d'America, l'istituto dell'impeachment, nella maggior parte dei casi, è stato utilizzato per rimuovere membri del potere giudiziario. Da questo punto di vista, il primo episodio è stato quello del giudice federale Timothy Pickering (1804). L'impeachment dei giudici è necessario perché la Costituzione statunitense fissa il principio della lifetime tenure (durata vitalizia della carica), perciò l'impeachment è l'unico modo per destituirli. Prima del caso Pickering, il Parlamento aveva discusso la possibilità di sottoporre a impeachment un senatore, William Blount (nel 1797), accusato di aver tramato contro gli interessi del Paese in alcune trattative diplomatiche con la Francia da un lato e con alcune nazioni pellerossa dall'altro. Il Congresso degli Stati Uniti però decise di non procedere con l'impeachment; da quel momento si esclude che un parlamentare rientri fra i soggetti passivi, dato che i due rami del Parlamento statunitense dispongono di altri strumenti per rimuovere un suo membro e la costituzione si riferisce chiaramente ai membri dell'esecutivo, non del corpo legislativo.

Per quanto concerne invece i componenti dell'esecutivo, sono stati sottoposti a impeachment il Presidente repubblicano Andrew Johnson (1868) e quello democratico Bill Clinton (1999). Non si può invece propriamente parlare di impeachment per i casi di Spiro Agnew (1972), vicepresidente con Nixon, e di Richard Nixon stesso (1973 per lo scandalo Watergate), poiché le dimissioni di entrambi chiusero la procedura prima che venisse avviata formalmente. Andrew Johnson, che era stato vice di Abraham Lincoln e lo aveva sostituito dopo il suo assassinio (1865), fu sottoposto all'impeachment per alcuni supposti abusi nell'esercizio dei suoi poteri, nel quadro di un conflitto senza esclusione di colpi con il Congresso. Johnson era contrario alla politica fortemente punitiva che il Parlamento, conclusa la guerra di secessione americana (1861-1865), stava intraprendendo contro gli Stati del Sud; si salvò per un solo voto, ma il partito repubblicano a cui apparteneva e che dominava il Congresso non lo ricandidò più. Bill Clinton ha subito l'impeachment per aver mentito sulla sua relazione con una giovane stagista della Casa Bianca, Monica Lewinsky (da qui uno dei capi d'imputazione, lo spergiuro), e inoltre per aver ostacolato la giustizia, in particolare a causa delle pressioni esercitate su alcuni collaboratori affinché non emergesse la verità. La tesi che ha prevalso, nell'opinione pubblica e nel Congresso, è stata che questi comportamenti attenevano più alla sfera privata che a quella pubblica del Presidente; perciò il Senato lo ha assolto con apposito voto nel febbraio del 1999.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Impeachment" in Il diritto di tutti, Giuffrè Editore
  2. ^ Questo particolare vocabolo della lingua inglese si allaccia ai termini francesi empêcher (letteralmente "impedire") o empêchement ("impedimento")
  3. ^ Fred W. Riggs: Presidentialism versus Parliamentarism: Implications for Representativeness and Legitimacy, International Political Science Review / Revue internationale de science politique, Vol.18, No. 3, Contrasting Political Institutions. Institutions politiques contrastées (Jul., 1997), pp.268, per cui si tratta di a far cry from the mantle of kingship where royal immunity supports the slogan, "The King can do no wrong".
  4. ^ All'articolo 1, sezione 3 (attualmente vigente)
  5. ^ Leopoldo Elia, Sul c.d. lodo Alfano, Traccia della audizione informale presso le Commissioni riunite (Affari costituzionali e Giustizia) del Senato della Repubblica mercoledì 16 luglio 2008.
  6. ^ V. "la richiesta di impeachment avanzata a carico di Anthony Kennedy dai più agguerriti settori teo-con, dopo la sentenza della Corte suprema che all’inizio dell’anno ha inibito l’applicazione della pena di morte nei confronti di chi era minorenne all’epoca dei fatti": Giampiero Buonomo, Scontro politica-giustizia modello Usa: tutte le spine della Corte suprema nel mirino dei Parlamentari, Diritto&Giustizia online, 02/08/2005.
  7. ^ "La nozione di misdemeanour che l’articolo II sec. 4 della Costituzione degli Stati Uniti d’America considera - alla stregua di reati conclamati come tradimento e corruzione - come fonte di possibile impeachment e rimozione dall’ufficio di membri dell’Esecutivo: si tratta di una “cattiva condotta” alla stregua di canoni prevalentemente politico-istituzionali, non tale da instaurare un nesso fiduciario (inammissibile in quel sistema costituzionale) ma neppure tale da essere necessariamente rimesso all’accertamento giudiziale": cfr. https://www.academia.edu/2197278/proposte_sulla_Camera_delle_regioni.
  8. ^ Articolo sul Corriere della Sera.it del 28 gennaio 2014
  9. ^ Secondo l'articolo 90 della Costituzione il capo dello Stato può essere chiamato a giudizio per rispondere delle proprie azioni solo in caso di alto tradimento e di attentato alla Costituzione.
  10. ^ Per quelle italiane, sul punto, v. Gianfranco Pasquino, Italian Presidents and their Accordion: Pre-1992 and Post-1994, Parliamentary Affairs (2012) 65, 845–860.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Simone Santucci, Profili storici e sistematici della messa in stato d'accusa, Roma, Aracne Editore, 2012. ISBN 978-88-548-4632-6.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]