Ufficio esecutivo del presidente degli Stati Uniti d'America

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Stemma dell'Ufficio esecutivo del Presidente degli Stati Uniti.

L'Ufficio esecutivo del Presidente degli Stati Uniti (Executive Office of the President of the United States, EOPOTUS/EOP) consiste nel gruppo di lavoro più a stretto contatto con il Presidente degli Stati Uniti insieme a tutti quegli uffici che devono fare rapporto direttamente al Presidente. L'Ufficio esecutivo è guidato dal Capo di gabinetto della Casa Bianca, attualmente Marck Meadows. Il numero di membri dell'Ufficio esecutivo è aumentato enormemente a partire dal 1939, allargando la sua composizione con esperti delle più disparate aree di intervento.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La struttura odierna dello staff del Presidente degli Stati Uniti si è venuta a delineare nel 1939, durante il secondo mandato di Franklin D. Roosevelt. Dopo aver raccolto i pareri della Commissione Brownlow (formata da esperti di pubblica amministrazione e da professori di scienze politiche) da lui nominata, nel 1939 Roosevelt riuscì a far approvare dal Congresso il Reorganization Act: una norma con la quale si prevedeva la costituzione di un Ufficio esecutivo[1][2] con il compito di aiutare il Presidente nello svolgimento delle sue funzioni. L'Ufficio esecutivo venne dunque diviso in due sottounità: l'Ufficio della Casa Bianca (White House Office, WHO) e l'Ufficio per il Budget (Bureau of the Budget), quest'ultimo predecessore dell'odierno Ufficio per la gestione e il bilancio (Office of Management and Budget, OMB) e creato nel 1921 all'interno della struttura del Dipartimento del Tesoro. Anche se nei primi anni della sua vita il nuovo Ufficio esecutivo non ha ottenuto risultati esaltanti, lo sforzo di Roosevelt pose le basi per quella che la struttura organizzativa e amministrativa del Presidente di questi giorni.[3]

Prima di Roosevelt, infatti, la struttura organizzativa in aiuto del Presidente era piuttosto modesta. Thomas Jefferson aveva alle sue dipendenze soltanto un messaggero ed un segretario, il cui salario di entrambi era pagato dallo stesso Presidente.[4] Se con la presidenza di Ulysses S. Grant si evidenzia uno staff di tre elementi, a partire dal 1900 lo staff della Casa Bianca contava un "segretario del Presidente" (l'allora titolo del principale aiutante del Presidente), due vicesegretari, due impiegati con mansioni esecutive, uno stenografo e altri sette dipendenti. Soltanto con Herbert Hoover si ha notizia del primo portavoce della Casa Bianca.

Nel primo periodo della sua presidenza, che aveva visto un'enorme espansione della struttura amministrativa federale per rispondere alle esigenze delle politiche di contrasto alla Grande Depressione, Roosevelt si rese conto che ad avere bisogno di una "rivoluzione organizzativa" doveva essere anche la sua struttura personale. Decise così di nominare una commissione di esperti che potesse elaborare un piano riorganizzativo che interessasse anche l'organizzazione interna della Casa Bianca.

Ad oggi si stima che facciano parte della struttura dell'Ufficio esecutivo fra le 2000 e le 2500 persone con funzioni politiche esecutive.[5]

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Il personale che fa parte dell'Ufficio esecutivo del Presidente è diviso su tre livelli, Assistant, Deputy Assistant e Special Assistant. A differenza dei normali funzionari federali, soltanto pochi componenti dell'Ufficio esecutivo devono essere confermati dal Senato (si tratta, ad esempio, del Direttore dell'Ufficio per la gestione e il bilancio, oppure del Capo e dei singoli membri del Consiglio dei consulenti economici). L'intero staff si pone sotto la guida del Capo di gabinetto della Casa Bianca.

La tabella seguente illustra soltanto i nominativi dei principali componenti dell'Ufficio esecutivo e delle strutture che guidano dalla data del 20 gennaio 2017.

Agenzia Funzione Funzionario-capo
Ufficio di Gabinetto Assistenza al Presidente e al Capo di Gabinetto Mark Meadows
Consiglio per la Sicurezza Nazionale Analisi e consigli in materia di sicurezza nazionale e politica estera. Robert O'Brien
Consiglio per gli Affari Economici Consulenza economica Tomas J. Philipson (ad interim)
Consiglio per le Politiche Ambientali Coordinamento delle politiche ambientali federali. Mary Neumayr
Staff della Residenza Gestione della residenza ufficiale del Presidente. Timothy Harleth
Consiglio Nazionale Spaziale Questioni civili, commerciali, di sicurezza nazionale e di politica spaziale internazionale. Scott Pace
Consulente per l'Intelligence Consulenza in merito alla qualità e all'adeguatezza della raccolta di informazioni, analisi e stime, controspionaggio e altre attività di intelligence. Steve Feinberg
Amministrazione Organizzazione e fornitura di servizi all'Ufficio esecutivo. Monica Block (ad interim)
Ufficio per la gestione e il Bilancio Gestione del bilancio della Casa Bianca e controllo di programmi, politiche e procedure federali. Mick Mulvaney
Ufficio per il contrasto alla droga Promozione e gestione delle politiche di contrasto al consumo e traffico di droga. James W. Carroll
Ufficio per lo sviluppo della scienza e della Tecnologia Analisi e consigli sugli effetti della scienza e della tecnologia. Kelvin Droegemeier
Ufficio per il Commercio degli Stati Uniti Sviluppo e assistenza in materia di politica commerciale. Robert Lighthizer
Ufficio del Vice Presidente degli Stati Uniti Struttura organizzativa a sostegno del Vicepresidente. Mark Short

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Franklin D. Roosevelt: Message to Congress on the Reorganization Act., su www.presidency.ucsb.edu. URL consultato il 31 agosto 2016.
  2. ^ Frederick C. Mosher, American Public Administration: Past, Present, Future (2nd ed.), Birmingham (Alabama), University of Alabama Press, 1975, ISBN 0-8173-4829-8.
  3. ^ Harold C. Relyea (Congressional Research Service), The Executive Office of the President: An Historical Overview (PDF), su fas.org.
  4. ^ Fu soltanto nel 1857 che il Congresso approvò la corresponsione di un salario per l'assunzione di un impiegato.
  5. ^ La richiesta di fondi da parte della presidenza Bush per l'anno fiscale 2015 allo scopo di coprire gli stipendi dei funzionari dell'Ufficio esecutivo ammontava a 341 milioni di dollari. Vedi anche: John P. Burke, "Administration of the White House Archiviato il 1º agosto 2009 in Internet Archive.", Miller Center of Public Affairs, University of Virginia.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN129583033 · ISNI (EN0000 0001 2155 9477 · LCCN (ENn79071234 · GND (DE16300-4 · ULAN (EN500312952 · NLA (EN35567500 · WorldCat Identities (ENlccn-n79071234