Millard Fillmore

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Millard Fillmore
Millard Fillmore.jpg

12º Vicepresidente degli Stati Uniti d'America
Durata mandato 4 marzo 1849 - 9 luglio 1850
Presidente Zachary Taylor
Predecessore George Mifflin Dallas
Successore William R. King

13º Presidente degli Stati Uniti d'America
Durata mandato 9 luglio 1850 – 4 marzo 1853
Predecessore Zachary Taylor
Successore Franklin Pierce

Dati generali
Partito politico Whig
Firma Firma di Millard Fillmore

Millard Fillmore (Summerhill, 7 gennaio 1800Buffalo, 8 marzo 1874) è stato un politico statunitense, 13º presidente degli Stati Uniti d'America (1850-1853).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Millard Fillmore nacque il 7 gennaio 1800 a Summerhill, in una capanna nella foresta di Locke, nello Stato di New York da una famiglia di agricoltori. Poiché i genitori erano molto poveri, fin da bambino Fillmore dovette aiutarli lavorando duramente, sia nei campi sia esercitando la professione di cardatore di lana.

Quando gli fu possibile riuscì a frequentare la scuola del villaggio di New Hope e lesse il suo primo libro soltanto a 19 anni. Nello stesso periodo il giovane Millard ricevette la protezione di un facoltoso uomo di legge locale, che lo prese in servizio presso di sé come scrivano e gli permise di frequentare i corsi di giurisprudenza a Buffalo, laureandosi e divenendo un avvocato di campagna. Il 5 febbraio 1826 Fillmore si sposò con la sua antica maestra, la signora Abigail Fillmore Powers, più grande di lui di due anni, che continuò la sua carriera di insegnante fino alla nascita del primo figlio, Millard Powers Fillmore, nel 1828, seguito quattro anni dopo dalla sorella Mary Abigail.

La carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Ben presto Fillmore riuscì a farsi un certo nome grazie alla sua carriera forense, e ciò gli spianò la strada in politica. Infatti a 29 anni fu eletto deputato dello Stato di New York mantenendo la carica per quattro anni, fino al 1832, quando si candidò con il Partito Whig alle elezioni per la Camera dei Rappresentanti del Congresso a Washington, riconfermandosi senza interruzioni fino al 1843.

Dopo la scadenza del mandato parlamentare, Fillmore lasciò momentaneamente la vita politica, dedicandosi alla sua professione di avvocato, finché nel 1847, a grande maggioranza, venne scelto come controllore per lo Stato di New York. A questo punto il suo partito lo scelse come candidato Vicepresidente degli Stati Uniti d'America alle elezioni presidenziali del novembre del 1848, che garantirono la vittoria al candidato Whig, il generale Zachary Taylor, eroe della guerra contro il Messico.

La presidenza[modifica | modifica wikitesto]

Insediatosi come 12° Vicepresidente di Taylor il 4 marzo 1849, Fillmore subentrò a quest'ultimo il 9 luglio 1850, a causa della morte del Presidente per via del colera. Durante il suo mandato il nuovo Presidente, che era favorevole al Compromesso del 1850 cui si era opposto il suo predecessore, applicò la legge sugli schiavi fuggiaschi istituita da Taylor, mitigandola al contempo con un compromesso in materia razziale. Era questo un modo per cercare di attenuare le crescenti tensioni esistenti tra gli Stati del Nord abolizionisti e quelli del Sud schiavisti, controversie che sarebbero sfociate nella Guerra di Secessione. Questa politica di conciliazione però gli avrebbe alienato gli esponenti più radicali del suo stesso partito, privandolo così di un sostegno cruciale per la sua azione politica.

Un avvenimento importante del suo governo fu l'avvio dei rapporti commerciali col Giappone, forzando il Paese asiatico ad accettare le merci americane utilizzando la flotta militare. Infatti, dopo l'annessione della California, Fillmore ritenne che gli USA potessero espandere liberamente la propria sfera economica nella zona del Pacifico: per questo mandò, verso la fine del 1852, in Oriente una squadra navale al comando del commodoro Matthew C. Perry, che l'8 luglio 1853 sbarcò nella baia di Uraga, presso Tokyo, forzando i giapponesi a sottoscrivere più tardi trattati commerciali vantaggiosi per gli Stati Uniti (i cosiddetti "Trattati ineguali").

Il Presidente Fillmore, inoltre, si oppose alla richiesta, che proveniva in gran parte dagli Stati del Sud, di conquistare l'isola di Cuba, all'epoca possedimento spagnolo.

Gli ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Privo dell'appoggio dei radicali Whig per via della sua politica moderata sulla schiavitù, Fillmore non venne ricandidato alla presidenza e alle elezioni di novembre del 1852 la vittoria toccò al democratico Franklin Pierce, insediatosi il 4 marzo 1853.

Tuttavia Fillmore rimase in politica e tentò anche di candidarsi come capo del Partito Americano alle elezioni presidenziali del novembre 1856 contro James Buchanan, ma fu sconfitto, arrivando al terzo posto. In sèguito condusse vita ritirata, non prendendo parte attiva agli avvenimenti della guerra civile. Sul lato familiare, rimasto vedovo fin dal 30 marzo 1853 della moglie Abigail, l'ex-presidente si risposò nel 1858 con Caroline Carmichael McIntosh, una facoltosa vedova di Buffalo (New York), con la quale rimase fino alla morte, avvenuta l'8 marzo 1874 proprio a Buffalo. Il suo corpo venne sepolto presso il Forest Lawn Cemetery di Buffalo.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]


Predecessore Presidente degli Stati Uniti d'America Successore
Zachary Taylor 1850-1853 Franklin Pierce
Predecessore Vicepresidente degli Stati Uniti Successore
George Mifflin Dallas 1849-1850 William Rufus de Vane King
Controllo di autorità VIAF: (EN50025283 · LCCN: (ENn50029300 · ISNI: (EN0000 0000 7147 7835 · GND: (DE11895458X · BNF: (FRcb12133883p (data) · CERL: cnp00543283