Helen Mirren

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Dame Helen Mirren, pseudonimo di Helen Mironoff (Londra, 26 luglio 1945), è un'attrice inglese. È vincitrice di un Premio Oscar, tre Golden Globe, quattro Premi BAFTA, quattro Screen Actors Guild Award, quattro Emmy Award e di un Tony Award.

Tra le più apprezzate attrici cinematografiche, è attiva da quattro decenni in teatro (in particolare shakespeariano), in televisione e nel cinema. La Mirren ha vinto il primo dei suoi numerosi Emmy nel 1993 per la sua interpretazione di Jane Tennison nell'acclamata serie TV Prime Suspect (1991-06). È tra le poche attrici nella storia del cinema ad aggiudicarsi due Prix d'interprétation féminine al Festival di Cannes, rispettivamente nel 1984 per Cal e nel 1994 per La pazzia di Re Giorgio. Ha ottenuto il plauso della critica con la sua interpretazione di Elisabetta II del Regno Unito in The Queen - La regina (2006), per il quale vince l'Oscar alla miglior attrice, il Golden Globe per la migliore attrice in un film drammatico, un BAFTA, uno Screen Actors Guild Award e una Coppa Volpi alla Mostra del cinema di Venezia.

Ha recitato in numerosi altri film importanti, tra cui 2010: L'anno del contatto (1984), Il cuoco, il ladro, sua moglie e l'amante (1989), Killing Mrs. Tingle (1999), Gosford Park (2001), Calendar Girls (2003), The Last Station (2009), Red (2010), Hitchcock (2012), Amore, cucina e curry (2014), Woman in Gold (2015), L'ultima parola - La vera storia di Dalton Trumbo (2015) e Il diritto di uccidere (2016).

Nel 2013, ha ripreso il ruolo della Regina Elisabetta II nello spettacolo teatrale The Audience, per il quale ha vinto un Tony Award, un Drama Desk Award e un Olivier Award come migliore attrice.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Origini e studi[modifica | modifica wikitesto]

Helen Mirren è nata a Chiswick (distretto di Hounslow, Grande Londra) nel 1945, seconda di tre fratelli, da padre russo, Vasilij Petrovič Mironov[1] (1913-1980) e madre inglese, Kathleen Rogers (1909-1980). Suo nonno paterno, Pëtr Vasil'evič Mironov, era un nobile, colonnello dell'esercito zarista e diplomatico, che nel 1917 si trovava a Londra per negoziare con il governo britannico una fornitura d'armamenti all'impero russo: a seguito della rivoluzione d'Ottobre decise di non fare ritorno nel suo Paese e di rimanere in Gran Bretagna con la sua famiglia. Tra gli antenati di Helen Mirren si trova anche il generale Mikhail Kamenskij, eroe delle guerre napoleoniche.

Vasilij Mironov fu violista nell'Orchestra Filarmonica di Londra fino allo scoppio della seconda guerra mondiale; dopo il 1945 lavorò come tassista e istruttore di scuola guida prima di diventare funzionario al ministero dei Trasporti britannico. Negli anni cinquanta anglicizzò il proprio nome in Basil e cambiò il cognome di famiglia in Mirren. Kathleen Rogers, nata nel sobborgo londinese di West Ham, era la penultima dei 14 figli di un macellaio, a sua volta figlio del fornitore di carni della corte della regina Vittoria.

A dispetto delle sue origini nobiliari e delle frequentazioni regali dei suoi avi, Helen Mirren non ha mai nascosto i suoi sentimenti antimonarchici dovuti anche alla sua formazione familiare, opinione ribadita nel corso di una intervista in cui tra l'altro ha detto di essersi sempre chiesta se i suoi genitori si sarebbero mai aspettati di vederla interpretare, un giorno, la regina Elisabetta (nel film The Queen - La regina)[2].

Helen Mirren frequentò un liceo cattolico femminile, il St. Bernard's di Southend-on-Sea e, dopo il diploma, frequentò la scuola di recitazione dell'Università del Middlesex, a Londra.

Carriera teatrale[modifica | modifica wikitesto]

A 18 anni, dopo un provino riuscito, fu ammessa al National Youth Theatre (NYT) e a 20 anni (1965) ebbe la sua prima parte, quella di Cleopatra, in un allestimento dello shakespeariano Antonio e Cleopatra prodotto dallo stesso NYT e messo in scena all'Old Vic di Londra. L'interpretazione le valse anche il primo contratto, stipulato con l'impresario Al Parker, che la fece esordire nella prestigiosa Compagnia teatrale shakespeariana nel ruolo di Castiza nell'adattamento di Trevor Nunn di The Revenger's Tragedy (1966); seguì la parte di Cressida in Troilo e Cressida di Shakespeare (1968) e, nel 1971, il ruolo eponimo nell'opera di August Strindberg La signorina Giulia.

Dal 1972 al 1974 Helen Mirren lavorò anche fuori dal Regno Unito, partecipando al progetto sperimentale di Peter Brook Conference of the Birds (Nordafrica e Stati Uniti), per poi, una volta tornata in patria, recitare nel ruolo di Lady Macbeth (1974-75).

A quel punto della sua carriera, che già l'aveva vista interpretare anche ruoli cinematografici, Helen Mirren si dedicò anche sulla scena a opere moderne e contemporanee: nel settembre 1975 al Royal Court di Chelsea fu la rock-star Maggie in Teeth "n" Smiles di David Hare (ruolo che, replicato nel 1976 al Wyndham's, un teatro del West End, le valse il premio della critica di miglior attrice teatrale britannica dell'anno). Sempre nel 1975, in novembre, fu di scena nel Gabbiano di Čechov nella parte di Nina e nel 1976 fu Ella nella commedia The Bed Before Yesterday di Ben Travers; vi fu un ritorno a Shakespeare nel 1977 con la rappresentazione delle tre parti dell'Enrico VI (per la regia di Terry Hands) in cui l'attrice portò sulla scena la regina Margherita d'Angiò e, soprattutto, con un'acclamata interpretazione della novizia Isabella in Misura per misura (1979).

Gli anni ottanta videro Helen Mirren intensificare l'attività cinematografica, per la quale si trasferì a Hollywood per un certo periodo: tornò a Londra nel 1989 per rappresentare la prima nazionale del dramma Specchio a due direzioni. In tale frangente, lo stesso autore dell'opera, il drammaturgo americano Arthur Miller, vista la performance della Mirren, ebbe a dire che «Quel che mi piace degli attori inglesi è che non hanno timore di mostrare le emozioni»[3].

Fino al 1994, a dispetto della sua lunga carriera teatrale, Helen Mirren era più nota come attrice cinematografica: il grande pubblico la scoprì anche attrice teatrale quell'anno quando, all'Yvonne Arnaud Theatre di Guildford, mise in scena Natalija Petrovna nella commedia di Ivan Turgenev Un mese in campagna, coprotagonista insieme a John Hurt (il suo spasimante Ratikin) e il quasi esordiente Ralph Fiennes (alla sua seconda esperienza sul palco, nei panni del giovane Belijaev): il critico John Thaxer disse di lei che «Invece di un'annoiata Natalija che getta via la sua estate con stupidi vestitini, Helen Mirren, vestita in abiti smaglianti, è una donna che nemmeno troppo malvolentieri lascia che il suo cuore, che batte per il giovane maestro di suo figlio, guidi le sue azioni e rompa la routine domestica… Con le sue morbide spalle nude, si sente libera di lanciarsi in una magica e onirica dichiarazione d'amore»[4].

La commedia fu portata a Broadway l'anno successivo e per quell'interpretazione Helen Mirren ricevette la nomination al Tony Award. Un'altra nomination arrivò nel 2002 per il dramma di Strindberg Danza di morte (recitato insieme a Ian McKellen e provato durante i giorni dell'attentato alle Torri Gemelle, come la stessa Mirren ricorda nella sua autobiografia In the Frame, 2007).

Dopo una parentesi non felice con una nuova interpretazione di Antonio e Cleopatra (con Alan Rickman come Antonio) nel 1998, Helen Mirren tornò a prove ben più convincenti nel 2000 con una piéce di Tennessee Williams del 1957, La calata di Orfeo; infine, dal 2003 riscuote grande successo nella commedia di Eugene O'Neill Il lutto si addice ad Elettra. Nel 2013 torna sulle scene del West End per interpretare Elisabetta II nel dramma politico di Peter Morgan The Audience; per la sua interpretazione, Helen Mirren vince il Laurence Olivier Award per la migliore attrice. Nel 2015, torna a Broadway con The Audience, per cui ha vinto il Tony Award alla miglior attrice protagonista in uno spettacolo.

Carriera cinematografica[modifica | modifica wikitesto]

Helen Mirren nel 2010

L'attività cinematografica di Helen Mirren iniziò nel 1967 con il film di Don Levy Herostratus. Fino agli anni ottanta prese parte a pochi film in ragione della concomitante attività sulla scena, comunque fu presente in produzioni di registi famosi come L'età del consenso (1969) di Michael Powell, Messia selvaggio di Ken Russell; recitò nell'adattamento su grande schermo della citata Signorina Giulia già messo in scena in teatro (1972); più avanti, lavorò per Tinto Brass in Caligola insieme a Malcolm McDowell (1979) e nell'ultimo film di Peter Sellers, Il diabolico complotto del dottor Fu Manchu (1980).

Nel 1980 apparve con Bob Hoskins in Venerdì maledetto, l'anno seguente fu la fata Morgana in Excalibur (1981); nel 1984, in 2010 - L'anno del contatto recitò, nel ruolo della comandante della stazione spaziale sovietica, in russo.

Gran parte della produzione cinematografica di Helen Mirren è concentrata dalla fine degli anni ottanta in avanti, con prove d'autore come la parte della moglie nel film di Peter Greenaway Il cuoco, il ladro, sua moglie e l'amante (1989); non manca neppure una vena di sofisticato erotismo, nella Venezia rappresentata in Cortesie per gli ospiti, dove la Mirren, insieme a Christopher Walken, intraprende un gioco di seduzione con la più giovane coppia formata da Rupert Everett e Natasha Richardson.

Sempre in Italia è ambientato Monteriano - Dove gli angeli non osano mettere piede del 1991, insieme a Helena Bonham Carter. Tra le altre produzioni di rilievo figurano La pazzia di Re Giorgio, che le valse la sua prima nomination come miglior attrice non protagonista agli Oscar del 1995); Se mi amate... (1997) di Sidney Lumet, in cui affronta il tema dell'eutanasia; e la commedia nera Killing Mrs. Tingle (1999).

Nel 2001 Robert Altman la diresse in Gosford Park insieme a un gruppo di altre attrici britanniche: l'interpretazione le valse la seconda nomination come miglior attrice non protagonista per gli Oscar 2002. Il successo fu confermato da Calendar Girls (2003), film nel quale mette in scena una storia realmente accaduta e si fa fotografare nuda per beneficenza. Infine, The Queen - La regina del 2006, diretto da Stephen Frears: la sua interpretazione della regina Elisabetta II nei giorni della morte della principessa Diana le è valsa il premio Oscar 2007 per la migliore interpretazione femminile da protagonista.

Nel 2007 Helen Mirren recita ne Il mistero delle pagine perdute - National Treasure. Dal 2009 in poi prende parte a diverse pellicole, tra le quali State of Play, The Last Station, Red e il sequel del 2013, Red 2.

Nel 2010 prese parte al thriller di spionaggio Il debito, diretto da John Madden,[5] interpretando un giovane agente del Mossad inviato a Berlino Est. Nel 2012 interpreta Alma Reville, moglie del regista Alfred Hitchcock, in Hitchcock.[6]

Nel 2018 è la protagonista del film La vedova Winchester, film ambiantato nel 1923, dove interpreta il ruolo di Sarah Winchester, una donna perseguitata dagli spettri.[7][8]

Carriera televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Helen Mirren ha avuto fin dall'inizio della sua carriera artistica diversi ruoli in produzioni televisive, per le quali ha ricevuto anche importanti riconoscimenti come il BAFTA, l'Emmy e il Golden Globe, anche se i ruoli per i quali è maggiormente conosciuta sono quelli dell'ispettore capo Jane Tennison nella serie Prime Suspect (1991-2006), e della regina Elisabetta I nella miniserie omonima, Elizabeth I (2005) per Channel 4. In un'occasione si è cimentata anche nella regia, nel film On the Edge, per il quale ha diretto - oltre che a interpretarvi un ruolo minore - l'episodio Happy Birthday (1991).

Nella sua carriera quarantennale Helen Mirren ha portato in scena quattro sovrane inglesi: Margherita d'Angiò a teatro, Elisabetta I in televisione, e Carlotta di Mecleburgo ed Elisabetta II al cinema.

Vita privata e riconoscimenti artistici[modifica | modifica wikitesto]

Helen Mirren alla cerimonia dei premi Oscar nel 2011

Helen Mirren è sposata dal 31 dicembre 1997 con il regista statunitense Taylor Hackford, suo partner dal 1986 e conosciuto sul set del Sole a mezzanotte. Per l'attrice si tratta del primo matrimonio, per Hackford del terzo: la coppia non ha avuto figli.

Oltre al premio Oscar, Helen Mirren ha vinto numerosi premi per le sue interpretazioni. In particolare per The Queen, ha vinto il premio per la migliore interpretazione femminile del BAFTA e del SAG, nonché il Golden Globe e la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile alla 63ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Altri riconoscimenti sono arrivati per le sue interpretazioni in Prime Suspect ed Elizabeth I.

Infine, sempre per The Queen, Helen Mirren si è vista assegnare il premio del Circolo della Critica, che le è stato consegnato il 10 aprile 2007.

Il 5 dicembre 2003 Helen Mirren ha ricevuto il titolo di Dama di Commenda dell'Ordine dell'Impero Britannico.[9]

Nel settembre 2007 Helen Mirren ha dato alle stampe la sua autobiografia, In the Frame: My Life in Words and Pictures.

Possiede una masseria a Tricase in Puglia[10][11] e parla l'italiano.[12][13]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Filmografia di Helen Mirren.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Premio Oscar[modifica | modifica wikitesto]

Emmy Award[modifica | modifica wikitesto]

Miglior attrice di miniserie o film per la TV:

Premio Golden Globe[modifica | modifica wikitesto]

Miglior attrice in una serie drammatica:

Migliore attrice in un film drammatico:

BAFTA[modifica | modifica wikitesto]

Screen Actors Guild Awards[modifica | modifica wikitesto]

Miglior attrice non protagonista:

Miglior cast:

Miglior attrice televisiva:

Miglior attrice:

Premi dei Festival cinematografici[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Da doppiatrice è stata sostituita da:

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Dama di Commenda dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Commenda dell'Ordine dell'Impero Britannico
— Londra, 5 dicembre 2003

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Will Stewart, Found: Helen's Russian relatives, in Daily Mail, 15 ottobre 2006.
  2. ^ (EN) Natalie Finn, Helen Mirren, British Royal Tea?, in E! Online, 26 febbraio 2007.
  3. ^ Intervista a Sheridan Morley dal Times, 11/1/1989.
  4. ^ (EN)  John Thaxter, Richmond & Twickenham Times, 4/3/1994.
  5. ^ Il Debito (The Debt) - locandina originale e poster francese del thriller con Helen Mirren e Sam Worthington, su cineblog.it, 12 maggio 2011. URL consultato il 26 marzo 2018.
  6. ^ (EN) A Knife and a Shower: Sounds Hitchcockian, su nytimes.com, 22 novebre 2012. URL consultato il 26 marzo 2018.
  7. ^ La vedova Winchester, su movieplayer.it, 26 febbraio 2018. URL consultato il 24 marzo 2018.
  8. ^ La vedova Winchester, spettri all’assalto – La recensione, su panorama.it, 22 febbraio 2018. URL consultato il 24 marzo 2018.
  9. ^ They'd Really Rather Not: Roll Call of the Honours Refuseniks, in The Times, Articolo in costante aggiornamento .
  10. ^ dall’oscar all’orto. helen mirren contadina nel leccese: ‘amo il salento e mi piace checco zalone’. URL consultato il 16 febbraio 2018.
  11. ^ Helen Mirren, in Salento mi sento a casa - Puglia, in ANSA.it, 16 gennaio 2018. URL consultato il 16 febbraio 2018.
  12. ^ Se sono attrice lo devo al cinema italiano, su Repubblica Tv - la Repubblica.it, 23 ottobre 2009. URL consultato il 16 febbraio 2018.
  13. ^ sergiofabi su Instagram: "#helenmirrem Premiere La vedova Winchester #winchester #winchestermovie2018 @helenmirren", su Instagram. URL consultato il 16 febbraio 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Helen Mirren. In the Frame: My Life in Words and Pictures. London: Weidenfeld & Nicolson - Hachette 2007. ISBN 0-297-85197-7

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