Cortesie per gli ospiti (film)

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Cortesie per gli ospiti
Titolo originaleThe Comfort of Strangers
Paese di produzioneUSA, Italia, Regno Unito
Anno1990
Durata104 min
Generedrammatico, thriller
RegiaPaul Schrader
SoggettoIan McEwan
SceneggiaturaHarold Pinter
ProduttoreAngelo Rizzoli Jr.
FotografiaDante Spinotti
MusicheAngelo Badalamenti
ScenografiaGianni Quaranta
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Cortesie per gli ospiti (The Comfort of Strangers) è un film del 1990, sceneggiato da Harold Pinter e diretto da Paul Schrader, tratto dall'omonimo romanzo di Ian McEwan.

È stato presentato fuori concorso alla 43ª edizione del Festival di Cannes.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Colin e Mary, una coppia inglese, sono in vacanza a Venezia, dopo esserci stati due anni prima, per decidere il futuro della loro relazione. Una notte, mentre cercano un ristorante ancora aperto, si perdono tra le calli della città, incontrano Robert, un uomo elegante e misterioso che li invita a seguirlo in un bar. Tra un bicchiere di vino e l'altro Robert racconta alcune storie della sua infanzia e di come ha conosciuto sua moglie Caroline.

Una volta usciti dal bar Mary si sente male e disorientati i due inglesi passano la notte all'aperto, il mattino seguente incontrano Robert in piazza San Marco che li invita come ospiti nel suo splendido palazzo. Il giorno dopo si svegliano in una camera da letto nudi e senza ritrovare i propri vestiti. Mary conosce Caroline che le confessa di essere rimasta ad osservare lei e Colin mentre dormivano, dopo Robert dà al ragazzo inglese un pugno allo stomaco senza però che questi reagisca. Colin e Mary tornano nella loro stanza d'albergo dove passano una notte d'amore, poi in spiaggia Mary dice al suo compagno di aver visto sulla scrivania di Robert una sua fotografia, Colin allora le racconta dell'episodio del pugno.

Intanto Robert e Caroline si preparano a lasciare la loro residenza. Caroline vede la giovane coppia e li fa salire in casa, rimasta da sola con Mary la donna le racconta che suo marito usa della violenza nei suoi confronti, le offre un bevanda drogata, che in seguito la paralizzerà, e poi le mostra una stanza tappezzata di foto di Colin dove i due fantasticano durante i loro rapporti sessuali. Quando Colin torna vede che Mary sta male e chiede di chiamare un medico ma Robert lo uccide tagliandogli la gola. Una volta ripresa Mary denuncia il fatto alla polizia che rintraccia i due coniugi e poi interroga Robert.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

  • (…) La Venezia del film, colta nelle sue struggenti tinte giallo-arancio e nell'angoscia dei suoi labirinti, è una delle più affascinanti che si siano viste sullo schermo, cornice e personaggio essa stessa della storia scritta da un Pinter in stato di grazia (G. Grazzini,[2]).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Official Selection 1990, festival-cannes.fr. URL consultato il 27 giugno 2011.
  2. ^ Set in Venice, a cura di L. Damiani, Electa, Milano 2009 - p. 231

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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