2010 - L'anno del contatto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
2010 - L'anno del contatto
2010AnnodelContattofilmMGM1984ChandraHAL9000572016.JPEG
Il dr. Chandra, ideatore e programmatore di HAL 9000, all'interno della memoria dell'elaboratore durante la sua riattivazione.
Titolo originale 2010
Lingua originale Inglese, Russo
Paese di produzione USA
Anno 1984
Durata 116 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.35:1
Genere fantascienza
Regia Peter Hyams
Soggetto Arthur C. Clarke (romanzo)
Sceneggiatura Peter Hyams
Produttore Peter Hyams, Neil A. Machlis, Jonathan A. Zimbert
Casa di produzione Metro-Goldwyn-Mayer
Distribuzione (Italia) Warner Home Video
Fotografia Peter Hyams
Montaggio Mia Goldman, James Mitchell
Effetti speciali David Blitstein, Andy Evans, Henry Millar Jr., Doug Hubbard, Gene Young
Musiche David Shire
Scenografia Albert Brenner
Costumi Patricia Norris
Trucco Michael Westmore
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

2010 - L'anno del contatto (2010, noto anche come 2010: The Year We Make Contact) è un film di fantascienza del 1984 diretto da Peter Hyams. Tratto dal romanzo 2010: Odissea due (2010: Odyssey Two) di Arthur C. Clarke, il film è il sequel di 2001: Odissea nello spazio.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nove anni dopo la spedizione, fallita, dell'astronave Discovery One, il mondo è sull'orlo di una guerra nucleare. Alcuni scienziati dell'Unione Sovietica hanno rilevato che il relitto della Discovery One, per motivi sconosciuti, sta perdendo stabilità nella sua orbita attorno a Io, satellite del pianeta Giove, al quale si sta pericolosamente avvicinando, con rischio imminente di un impatto. Viene allora organizzata una missione dell'astronave Leonov per indagare sul fallimento della missione americana, chiedendo il supporto tecnico degli Stati Uniti e dell'allora direttore del Comitato Nazionale per l'Astronautica, il dottor Heywood Floyd, nel frattempo esonerato dall'incarico e nominato rettore universitario, ottenendo il benestare dalla Casa Bianca per motivi propagandistici. Floyd e due scienziati americani vengono imbarcati con l'equipaggio sovietico in stato di ibernazione, per essere poi risvegliati all'arrivo a destinazione, se non che il primo viene destato anticipatamente per ottenere delucidazioni su delle anomalie riscontrate nel sistema gioviano. Una forma di energia sul satellite Europa distrugge una sonda automatica inviata ad indagare, dopo aver la presenza di clorofilla, possibile segno della presenza di vita.

Superato il pianeta Giove, per volo radente la sua atmosfera onde ottenere decelerazione, è la volta del satellite Io. Ridestati gli altri colleghi americani, Curnow e Chandra, il primo, ingegnere aerospaziale riattiva l'astronave Discovery, ed il secondo, riacceso il computer di bordo HAL 9000, indaga sull'avaria che aveva causato la morte del precedente equipaggio. HAL era andato in avaria perché aveva ricevuto ordini contrastanti, essendogli stato richiesto di omettere e mentire sistematicamente sul reale scopo della missione, quando la dissimulazione non faceva parte della sua natura.

Le due astronavi giungono alla meta della precedente missione, l'indagine sul grande monolito che si rivela puntualmente enigmatico ed impenetrabile. Un cosmonauta russo, inviato con una capsula per un volo ravvicinato, viene assimilato come Bowman sotto forma di energia.

Il precipitare degli eventi politici sulla Terra (tra Russia e Stati Uniti è praticamente guerra aperta) costringe i due equipaggi nelle rispettive astronavi. Le comunicazioni sono ridotte ai soli casi di emergenza. Floyd riceve improvvisamente la visita di quello che sembra essere lo spirito di David Bowman, evolutosi in una forma di vita superiore immateriale. Il visitatore - sotto sembianze alternativamente giovanili e senili - esorta le due astronavi a lasciare l'orbita gioviana entro due giorni, senza attendere la finestra di lancio prevista dopo circa un mese perché, stando alle sue parole, sta accadendo "qualcosa di meraviglioso". Il monolito di Giove è scomparso inspiegabilmente e al contempo avvengono una serie di trasformazioni nell'atmosfera gioviana, eventi che persuadono i due equipaggi a collaborare per la fuga. Chandra, che in precedenza aveva programmato HAL per effettuare il lancio per il tempo previsto, lo riprogramma per la partenza anticipata senza spiegargliene lo scopo, sebbene la macchina sia consapevole delle trasformazioni in atto e che gli americani dovranno abbandonare l'astronave. La Discovery fornisce la spinta alla Leonov per la velocità di fuga. Sulla superficie di Giove si sta espandendo visibilmente un'enorme chiazza nera, la quale osservazione ravvicinata rivela una formazione costituita da innumerevoli monoliti neri che si replicano in progressione esponenziale, e in breve tempo causano il collasso del pianeta facendolo esplodere. Oramai a distanza di sicurezza i due equipaggi assistono quindi alla nascita di una nuova stella, un secondo Sole, visibile dalla Terra. Lo spirito di Bowman contatta HAL e gli chiede di inviare ripetutamente un messaggio di pace sulla Terra, con l'ordine perentorio di non tentare di atterrare su Europa, in quanto è l'unico corpo celeste che non appartiene ai terrestri, prima che computer ed astronave vengano investiti dall'onda d'urto. Nel frattempo Floyd invia un messaggio a suo figlio, dal quale si apprende che il vedere un secondo Sole nel cielo ha portato i leader politici sulla Terra a cessare le ostilità, e in cui dichiara che i suoi nipoti nasceranno in un mondo con due Soli, in cui il cielo non sarà mai buio. Su Europa, nel frattempo, la nuova stella scioglie i ghiacci e permette lo sviluppo della vita, e, in un punto imprecisato del satellite, si erge ora un monolito nero.

Incongruenze con il film precedente e il romanzo[modifica | modifica wikitesto]

Il film 2010 fu sceneggiato sulla base di un romanzo già scritto nel 1983, e non parallelamente ad esso come 2001. L'intreccio di 2010 è leggermente semplificato rispetto al romanzo, con l'aggiunta del tema dell'attrito tra le due superpotenze, attuale all'epoca della realizzazione del film e non più attuale nel 2010 (un anno di un futuro abbastanza lontano rispetto al 1984 in cui venne realizzato il film). La tragedia della spedizione cinese sul pianeta diventato proibito, Europa, è sostituita dalla distruzione della sonda automatica che cerca clorofilla, mentre l'abbordaggio del Monolito, che nel film si conclude tragicamente, viene annullato dalla sparizione dello stesso.

Nel romanzo 2001, per la lunghissima durata della missione Discovery, si sono scelti astronauti single. Nel film 2010, lo "spettro" di Bowman ha un singolare colloquio tramite uno schermo televisivo con la propria vedova Betty; nel romanzo si tratta invece di un'amante di gioventù.

Il Monolito lunare era stato scoperto nel cratere Tycho e non nel Mare Tranquillitatis, come riportato nel rapporto di Floyd all'inizio del film. Il malfunzionamento di HAL avviene ben prima dell'arrivo della nave Discovery nel sistema gioviano (Floyd invece nel suo rapporto scrive che HAL va in avaria vicino alle lune Europa ed Io).

Nel film viene chiarito il motivo del malfunzionamento di HAL 9000, già in parte spiegato nel romanzo di 2001: Odissea nello spazio. Sia il romanzo che il film partono da dove termina il primo film, nell'orbita gioviana. Lo stesso Arthur C. Clarke ammise di considerare il secondo romanzo un seguito del film più che del primo romanzo.

Il film insiste sulla rigida logica di HAL 9000, che viene riattivato e poi diventa passibile di un nuovo conflitto di elaborazione che metterebbe a repentaglio la vita dell'intero equipaggio in fuga da Giove, problema che Chandra riesce a risolvere in extremis, mentre il romanzo manca di questo colpo di scena.

Dimitri Moisevic, che compare nei romanzi 2001 e 2010, è in realtà un grande amico di Floyd, ed il colloquio iniziale avviene senza sotterfugi.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Il doppiaggio italiano del film fu eseguito dal Gruppo Trenta e diretto da Renato Izzo, con un cast interamente cambiato rispetto al film precedente. Assente infatti la caratteristica voce di Gianfranco Bellini, doppiatore di HAL nel film precedente, qui sostituito da Renato Cortesi, più vicino al timbro dell'originale, l'attore canadese Douglas Rain.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

« Se dovesse essere valutato soltanto come sequel [...], non potrebbe evitare di rimanere schiacciato dall'inevitabile confronto col capolavoro di Kubrik. Preso a sé tuttavia il film di Hyams, ancorchè appaia datato, è un prodotto più che dignitoso, diretto con buon mestiere sulla base di una avvincente sceneggiatura ricavata dallo stesso regista dal primo dei tre seguiti che Clarke ha dedicato alla saga. Il cast è importante, le scenografie accurate e gli effetti speciali di ottimo livello. »
(Fantafilm[1])

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

La TSR pubblicò su licenza il modulo di gioco di ruolo 2010: Odyssey Two (Bruce Nesmith e Curtis Smith, 1984), basato sul suo regolamento Star Frontiers che permetteva di interpretare la storia del film[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bruno Lattanzi e Fabio De Angelis (a cura di), 2010 - L'anno del contatto, in Fantafilm. URL consultato il 10 gennaio 2017.
  2. ^ (EN) Lawrence Schick, Heroic Worlds: A History and Guide to Role-Playing Games, New York, Prometheus Books, 1991, p. 316, ISBN 978-0-87975-653-6.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]