Nordafrica

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La Macroregione ONU del Nordafrica.

Il termine Nordafrica designa la parte settentrionale dell'Africa, separata dal resto del continente (Africa subsahariana) dal deserto del Sahara. Questo vale in un senso generale; nello specifico, il termine "Nordafrica" può avere varie accezioni a seconda del contesto di riferimento.

Il Nordafrica ONU[modifica | modifica wikitesto]

Il Nordafrica è una delle macroregioni in cui le Nazioni Unite hanno diviso per convenzione l'Africa. Esso include 8 Stati:

Il Nordafrica geografico[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio dell'Africa Settentrionale comprende quattro grandi regioni naturali: la prima è il Maghreb, la fascia costiera mediterranea in prevalenza montuosa, che si estende dalla Tunisia al Marocco; la seconda è il Sahara, il deserto che si estende dall'Atlantico al Mar Rosso; la terza è il Sahel, la fascia stepposa che orla a sud il deserto; la quarta, infine, è la valle del Nilo che interrompe il deserto del Sahara ad est.

Fanno parte dell'Africa Settentrionale numerosi Stati di grandi dimensioni. Alcuni di questi costituiscono la cosiddetta Africa mediterranea, in quanto le loro coste si distendono sul Mar Mediterraneo: si tratta del Marocco che si affaccia sull'Atlantico, dell'Algeria, della Tunisia, della Libia e dell'Egitto, che è bagnato a est dal Mar Rosso. Gli altri Stati della regione occupano la parte meridionale del Sahara e del Sahel; alcuni sono situati all'interno del continente, come il Mali, il Niger e il Ciad, altri sono bagnati dall'Atlantico, come la Mauritania e il Sahara Occidentale, mentre il Sudan si affaccia a est sul Mar Rosso. Fanno parte, infine, dell'Africa Settentrionale gli arcipelaghi delle Azzorre e di Madeira, che appartengono al Portogallo, le Canarie spagnole e lo Stato insulare di Capo Verde. Il rilievo dell'Africa Settentrionale è costituito in gran parte da un tavolato di rocce molto antiche, oggi occupato dal deserto del Sahara. All'interno del tavolato si innalzano alcuni massicci montuosi isolati: l'Ahaggar, il Tibesti, che si eleva fino a 3415 metri con l'Emi Koussi, e il Darfur, dove si innalza il monte G. Marra (3088 m).

Questa vasta regione è orlata a ovest da una fascia pianeggiante che si estende intorno alla foce del fiume Senegal, a nord dalle fasce pianeggianti della Libia e della Tunisia, e a nord-ovest dalla catena dell'Atlante, dove emerge quella dell'Alto Atlante e il Monte Toubkal (4167 m). Ai margini del Sahara scorrono alcuni grandi fiumi, che hanno regime tropicale, con forti piene estive in corrispondenza del periodo delle piogge. Il Nilo, il fiume più lungo dell'Africa e della Terra (6 671 km), dopo aver ricevuto in territorio sudanese le acque degli affluenti Nilo Azzurro e Atbara, attraversa il territorio egiziano prima incassato in una stretta valle, poi in un'ampia pianura fino al vasto delta che si apre sul Mediterraneo. Il Mali e il Niger sono bagnati dal corso superiore del Niger, mentre il confine sud-occidentale della Mauritania è segnato dal Senegal. All'interno del Sahara si estende il Lago Ciad, dalla superficie variabile a causa della forte evaporazione e della irregolarità delle piogge.

Gran parte della regione è caratterizzata da un clima desertico caldo e molto arido: all'interno del deserto le piogge sono inferiori a 100 mm annui e sono molto irregolari; le temperature invernali medie superano i 10 °C mentre quelle estive sono intorno ai 30 °C.

Procedendo verso sud la fascia del Sahel ha un clima tropicale con scarse precipitazioni concentrate nei mesi estivi. Infine la fascia costiera gode di un clima mediterraneo con abbondanti piogge invernali.

Nordafrica.png

Il Nordafrica berbero (Tamazgha)[modifica | modifica wikitesto]

Nell'uso più comune[senza fonte], però, con il termine Nordafrica ci si riferisce ai territori compresi tra il mar Mediterraneo a nord e i limiti meridionali del Sahara a sud; tra l'oceano Atlantico a ovest e le parti occidentali dell'Egitto a est. L'Egitto con la valle del Nilo, per la sua particolare situazione storico-geografica viene spesso considerato a sé (oltretutto, non va dimenticato che la penisola del Sinai, una regione dell'Egitto, è fisicamente parte del continente asiatico).

Si tratta sostanzialmente delle regioni storicamente abitate da popolazioni europoidi parlanti la lingua berbera. La regione, infatti, era un tempo nota come Barberia. Dopo la conquista araba, viene anche utilizzato la parola araba Maghreb (traducibile in "Occidente"), termine che è anche il nome del più occidentale dei paesi nordafricani che si affacciano sul Mediterraneo, il Marocco, e anche, in senso ancor più lato, del complesso dei tre paesi più ad occidente del Nordafrica, cioè Marocco, Algeria e Tunisia.

L'uso del termine Maghreb ha lo svantaggio di presentare la regione come un'appendice del mondo arabo (asiatico) — che peraltro è inequivocabilmente distinto col termine Mashriq — ma ha il vantaggio di essere normalmente impiegato dalla popolazione arabofona nonché dal resto del mondo, anche perché gran parte del Nordafrica, dopo XIII secoli di dominio musulmano si è ormai quasi completamente arabizzato.

Recentemente i berberi hanno coniato, a partire dal proprio nome, amazigh, l'espressione Tamazgha che si riferisce a tutto il complesso di paesi dove è (o era) parlata la lingua berbera.

Nell'uso più comune, però, con il termine Nordafrica ci si riferisce ai territori compresi tra il mar Mediterraneo a nord e i limiti meridionali del Sahara a sud; tra l'oceano Atlantico a ovest e le parti occidentali dell'Egitto a est. L'Egitto con la valle del Nilo, per la sua particolare situazione storico-geografica viene spesso considerato a sé (oltretutto, non va dimenticato che la penisola del Sinai, una regione dell'Egitto, è fisicamente parte del continente asiatico.

Si tratta sostanzialmente delle regioni storicamente abitate da popolazioni europoidi parlanti la lingua berbera. La regione, infatti, era un tempo nota come Barberia. Dopo la conquista araba, viene anche utilizzato la parola araba Maghreb (traducibile in "Occidente"), termine che è anche il nome del più occidentale dei paesi nordafricani che si affacciano sul Mediterraneo, il Marocco, ed anche, in senso ancor più lato, del complesso dei tre paesi più ad occidente del Nordafrica, cioè Marocco, Algeria e Tunisia. L'uso del termine Maghreb ha lo svantaggio di presentare la regione come un'appendice del mondo arabo (asiatico) — che peraltro è inequivocabilmente distinto col termine Mashriq — ma ha il vantaggio di essere normalmente impiegato dalla popolazione arabofona nonché dal resto del mondo, anche perché gran parte del Nordafrica, dopo XIII secoli di dominio musulmano si è ormai quasi completamente arabizzato.

Recentemente i berberi hanno coniato, a partire dal proprio nome, amazigh, l'espressione Tamazgha che si riferisce a tutto il complesso di paesi dove è (o era) parlata la lingua berbera.

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