Cate Blanchett

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Cate Blanchett, all'anagrafe Catherine Elise Blanchett (Melbourne, 14 maggio 1969), è un'attrice australiana con cittadinanza statunitense.

Si è imposta all'attenzione internazionale per il ruolo di Elisabetta I d'Inghilterra in Elizabeth (1998), per il quale ha ottenuto la sua prima nomination agli Oscar, e soprattutto per avere interpretato il ruolo di Galadriel nella trilogia de Il Signore degli Anelli, diretta da Peter Jackson, ruolo poi ripreso in Lo Hobbit.

Nel 2005 vince l'Oscar alla miglior attrice non protagonista per la sua interpretazione di Katharine Hepburn in The Aviator di Martin Scorsese; nel 2014 si aggiudica l'Oscar alla miglior attrice per Blue Jasmine di Woody Allen. Così facendo, è diventata una delle sette attrici nella storia (insieme a Helen Hayes, Ingrid Bergman, Maggie Smith, Meryl Streep, Jessica Lange e Renée Zellweger) ad avere vinto il premio Oscar sia come migliore attrice protagonista sia come migliore attrice non protagonista; contestualmente è diventata la prima persona di nazionalità australiana ad avere vinto due Premi Oscar nelle categorie riservate alla recitazione.[1] Nel 2020 è stata presidente della giuria del Festival del Cinema di Venezia.[2]

Blanchett è stata candidata in totale sette volte agli Oscar: ha ricevuto la nomination anche per Diario di uno scandalo (2006), Elizabeth: The Golden Age (2007), Io non sono qui (2007) e Carol (2015). Ha ricevuto numerosi altri riconoscimenti, tra cui tre Golden Globe, tre premi BAFTA, tre Screen Actors Guild Awards, tre Critics Choice Awards e una Coppa Volpi al Festival di Venezia. È stata nominata cavaliere dell'Ordre des arts et des lettres dal governo francese nel 2012. Nel 2015 è stata premiata dal Museum of Modern Art e ha ricevuto il BFI alla carriera in riconoscimento del suo eccezionale contributo al settore del cinema. Nel 2017 la Regina Elisabetta II l'ha nominata compagno dell'Ordine dell'Australia per i servizi resi in ambito artistico, umanitario e a sostegno dell'ambiente. La rivista Time ha nominato Blanchett una delle cento persone più influenti al mondo nel 2007 e nel 2018 è stata classificata tra le attrici più pagate al mondo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata nel 1969 a Melbourne, capitale dello Stato australiano di Victoria, ha origini francesi per parte di suo padre, Robert DeWitt Blanchett; sua madre, June Gamble, è di origine inglese. Orfana di padre da quando aveva 10 anni, è la seconda dei tre figli dei suoi genitori, avendo un fratello maggiore e una sorella minore. Dopo gli studi in danza e pianoforte, a 18 anni partecipò come comparsa in un film arabo sul pugilato durante un viaggio in Egitto e la circostanza le diede lo spunto per intraprendere la carriera di attrice. S'iscrisse quindi al Sydney's National Institute of Dramatic Arts ed ebbe parti in teatro e in alcune serie televisive, fino all'approdo al grande schermo nel 1997 con Paradise Road di Bruce Beresford.

Dagli inizi al 2008[modifica | modifica wikitesto]

Raggiunse un buon successo di critica e pubblico nel 1998 con Elizabeth, di Shekhar Kapur, con cui ottenne il Golden Globe come migliore attrice drammatica e una candidatura all'Oscar. Nel 1999 recitò nell'adattamento cinematografico della commedia di Oscar Wilde Un marito ideale, a fianco di Rupert Everett e Julianne Moore ed ebbe dei ruoli secondari ne Il talento di Mr. Ripley di Anthony Minghella e The Man Who Cried - L'uomo che pianse di Sally Potter con Christina Ricci e Johnny Depp. Nel 2001 fu la protagonista di The Gift, di Sam Raimi e recitò nella commedia Bandits, accanto a Bruce Willis e Billy Bob Thornton, ma entrambi ricevettero una fredda accoglienza da parte del pubblico. Al contrario, la trilogia de Il Signore degli Anelli del regista neozelandese Peter Jackson, nella quale interpretava la nobildonna elfica Galadriel e che debuttò proprio in quell'anno, fu un enorme successo di pubblico e critica.

Cate venne inoltre molto apprezzata in Charlotte Gray e Heaven e ricevette una candidatura al Golden Globe per la sua interpretazione in Veronica Guerin - Il prezzo del coraggio di Joel Schumacher. Nel 2004 venne scelta da Martin Scorsese per interpretare Katharine Hepburn in The Aviator, per cui ottenne l'Oscar come miglior attrice non protagonista nella cerimonia del 2005. Nel 2006 fu al cinema con Diario di uno scandalo, del regista inglese Richard Eyre a fianco di Judi Dench (entrambe ricevettero una candidatura agli Oscar) e Babel a fianco di Brad Pitt. Del 2007 fu Intrigo a Berlino, firmato Steven Soderbergh, che annoverava nel cast anche George Clooney e Tobey Maguire. Indossò nuovamente gli abiti di Elisabetta I d'Inghilterra, diretta ancora da Shekhar Kapur, in Elizabeth: The Golden Age, sequel del film che l'ha consacrata.

L'attrice fu inoltre l'unica donna dei sei attori che interpretarono Bob Dylan nel film Io non sono qui del 2007, e per questa sua interpretazione ricevette la Coppa Volpi alla 64ª Mostra del cinema di Venezia[3] e un Golden Globe. La Coppa, in quell'occasione, fu ritirata per lei da Heath Ledger, anch'egli attore nel medesimo film. Agli Oscar 2008 ricevette due candidature, una come miglior attrice protagonista per Elizabeth: The Golden Age, e l'altra come miglior attrice non protagonista per Io non sono qui, non riuscendo però a portare a casa nemmeno una statuetta. Il 5 dicembre 2008 ricevette la sua stella nella Hollywood Walk of Fame. Ha interpretato il ruolo dell'agente Irina Spalko in Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo diretto da Steven Spielberg. Ne Il curioso caso di Benjamin Button di David Fincher, è stata protagonista insieme a Brad Pitt.

Dal 2009 a oggi[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un anno di pausa, nel 2010, recitò al fianco di Russell Crowe in Robin Hood di Ridley Scott: nella pellicola l'attrice ha il ruolo di Lady Marian, mentre nel 2011 interpreta un agente della CIA nel film Hanna, diretta dal regista Joe Wright, al fianco di Eric Bana. Nel 2012 riprese, a distanza di ben nove anni, il ruolo di Galadriel ne Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato, prima pellicola della trilogia Lo Hobbit, antefatto della trilogia de Il Signore degli Anelli, sempre diretta da Peter Jackson.

Nel 2013 fu scelta come testimonial del profumo Si di Giorgio Armani, con il quale firmò un contratto da 10 milioni di dollari e lo stesso stilista ha dichiarato che l'attrice «rappresenta la donna per la quale io creo»[4][5]. Inoltre venne diretta da Woody Allen in Blue Jasmine, dove interpretava una donna che di fronte al fallimento di tutta la sua vita, compreso il matrimonio con un ricco uomo d'affari di New York, decise di trasferirsi nel modesto appartamento della sorella a San Francisco per ricominciare.[6] Grazie a questa sua interpretazione vinse il suo terzo Golden Globe[7] e il suo secondo Oscar, questa volta trionfando nella categoria di miglior attrice[8] e diventando la prima attrice australiana ad avere ricevuto due premi Oscar. Sempre nello stesso anno partecipò al film a episodi The Turning, tratto dall'omonimo libro di Tim Winton, nel quale avrebbe inizialmente dovuto dirigere il capitolo Reunion, debuttando per la prima volta alla regia cinematografica, ma in un momento successivo abbandonò tale intenzione, limitandosi solo a interpretare e produrre parte del film.

Nel 2014 venne diretta da George Clooney nel film Monuments Men, che narra la storia di un gruppo di storici dell'arte che durante la seconda guerra mondiale si mette a caccia dei capolavori finiti nelle mani dei nazisti, per salvaguardare il patrimonio culturale dell'umanità.[9] Sempre nel 2014 Blanchett partecipò a un film in veste di doppiatrice, prestando la sua voce a Valka, importante personaggio del film Dragon Trainer 2, seguito del film di successo del 2010 Dragon Trainer della Dreamworks.

Nel 2015 ritornò al cinema con la pellicola Cenerentola, diretto da Kenneth Branagh, dove vestiva i panni della malvagia matrigna Lady Tremaine.[10] Sempre nello stesso anno, ricopre un piccolo ruolo nel film Knight of Cups diretto da Terrence Malick[11][12][13], previsto per l'uscita nelle sale cinematografiche nel 2016. La pellicola è stata presentata in anteprima al Festival di Berlino nel febbraio 2015.[14] Nello stesso mese ricevette la sua prima statua di cera, esposta al Madame Tussauds di Hollywood.[15] Nel 2016 fu protagonista del film Carol, accanto a Rooney Mara. La pellicola, diretta da Todd Haynes, narra la storia di una donna sposata che s'innamora di una commessa di un grande magazzino.[16] Nello stesso anno recitò accanto a Robert Redford nel film Truth - Il prezzo della verità, diretta da James Vanderbilt, basato sul libro della giornalista statunitense Mary Mapes intitolato Truth and Duty: The Press, the President, and the Privilege of Power. La pellicola, che racconta il caso che coinvolse la CBS News nell'inchiesta Bush-Guard e che portò al licenziamento della produttrice del programma 60 Minutes, venne presentato in concorso alla decima edizione del Festival del Cinema di Roma.[17]

Tra il 2015 e il 2017 fu protagonista del progetto del videoartista tedesco Julian Rosefeldt Manifesto, in una serie di dodici video installazioni proiettate in alcuni musei d'arte moderna.[18] Successivamente, è stato annunciato che interpreterà Lucille Ball in un film biografico scritto da Aaron Sorkin.[19] Nell'autunno del 2016 iniziò le riprese del film Ocean's 8, diretta da Gary Ross, al fianco di Sandra Bullock, Helena Bonham Carter, Anne Hathaway, Rihanna, Mindy Kaling, Sarah Paulson e Awkwafina. Il film, sequel e spin-off della trilogia di Ocean's, ha debuttato nell'estate del 2018.[20]

Nella primavera del 2017 ritornò al cinema nella sua terza collaborazione con il regista Terrence Malick, Song to Song, mentre nel mese di agosto fu inserita dalla rivista Forbes, all'ottavo posto fra le attrici più pagate, con un guadagno di 12 milioni di dollari, ex aequo con la collega Julia Roberts.[21] Nel mese di luglio iniziò le riprese del film tratto dal libro Dove Vai Bernadette?, dell'autrice statunitense Maria Semple, diretta dal regista statunitense Richard Linklater. Nell'ottobre dello stesso anno interpretò la prima donna villain del Marvel Cinematic Universe,[22] vestendo i panni di Hela, dea della morte asgardiana, nel film Thor: Ragnarok.

Nel 2018 presiedette la giuria della 71ª edizione del Festival di Cannes.[23] Nello stesso anno partecipò al film Il mistero della casa del tempo e doppiò il serpente Kaa in Mowgli - Il figlio della giungla.[24][25] Nel 2019 fu protagonista in Che fine ha fatto Bernadette?.[26]

Nel 2020 Cate Blanchett ritornò al piccolo schermo con due miniserie da lei create: la prima è Stateless, di cui è stata creatrice, regista e produttrice esecutiva. La serie è andata in onda sul canale ABC australiano per poi essere distribuita da Netflix.[27] La seconda è Mrs. America, nella quale ha interpretato Phyllis Schlafly, che ha debuttato su FX nell'aprile 2020.[28] Nel 2021 entra a fare parte del cast di Don't Look up, insieme a Leonardo DiCaprio, Jennifer Lawrence e Meryl Streep.

Carriera teatrale[modifica | modifica wikitesto]

Cate Blanchett al Tropfest Opens 2012.

Cate Blanchett iniziò la sua carriera artistica in teatro, dove prese parte a produzioni minori fin dal suo diploma presso il NIDA. Si fece notare dai critici nel 1993, quando recitò al fianco di Geoffrey Rush nell'opera Oleanna di David Mamet, che le valse il Rosemont Award. Dopo alcune produzioni australiane nel 1999 fu in scena a Londra con Plenty, del drammaturgo inglese David Hare.

Dopo cinque anni lontano dal palcoscenico, Cate Blanchett ritornò al teatro nel 2004, al fianco di Hugo Weaving, in Hedda Gabler di Henrik Ibsen, che le valse il primo Helpmann Award come miglior attrice teatrale. Nel 2009, anno che segna l'inizio della sua co-direzione artistica della compagnia teatrale di Sydney, interpreta Blanche DuBois in Un tram che si chiama Desiderio, diretta dall'attrice norvegese Liv Ullmann. Sempre nel 2009 riveste due ruoli nel ciclo The War of the Roses, adattamento tratto dall'Enrico VI e dal Riccardo III di William Shakespeare. Nel 2010 calcò il palcoscenico con l'opera Zio Vanja di Anton Čechov, mentre nel 2011 è stata Lotte in Groß und klein del drammaturgo tedesco Botho Strauß; la sua interpretazione in quest'ultima opera le valse la candidatura agli Evening Standard Theatre Awards come migliore attrice.

Dopo un anno di assenza dalle scene, nel 2013 calcò nuovamente il palcoscenico ne Le serve, di Jean Genet, al fianco dell'attrice francese Isabelle Huppert, mentre nel 2015 fece parte del cast del riadattamento dell'opera incompiuta Platonov di Anton Čechov, che debuttò a Broadway l'anno successivo.

Nel 2017 l'annuncio del nuovo progetto teatrale tratto dal film Eva contro Eva, che la vide nel ruolo che fu al cinema di Bette Davis, e che la portò per la prima volta nei teatri del West End londinese nella primavera del 2018.

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Dopo avere diretto, durante le scuole superiori, un riadattamento teatrale del libro Non si uccidono così anche i cavalli? dello scrittore statunitense Horace McCoy, Cate Blanchett debuttò ufficialmente come regista teatrale nel 2006, quando diresse, per la compagnia teatrale di Sydney, l'opera Una specie di Alaska del drammaturgo inglese Harold Pinter. Nel 2007 diresse Blackbird dello scrittore scozzese David Harrower, mentre nel 2008 Robyn Nevin ne L'anno del pensiero magico, opera autobiografica della scrittrice statunitense Joan Didion.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Il 29 dicembre 1997 sposò il drammaturgo, sceneggiatore e regista australiano Andrew Upton, conosciuto l'anno prima sul set di uno show televisivo. La coppia ha quattro figli[29]: Dashiell John (2001), Roman Robert (2004) e Ignatius Martin (2008). Nel marzo 2015 ha confermato le voci secondo cui avrebbe adottato una bambina[30][31], Edith Vivian Patricia.

Attivismo[modifica | modifica wikitesto]

Blanchett è impegnata in iniziative culturali, sociali e ambientaliste, è ambasciatrice di buona volontà dell'ONG di sviluppo SolarAid e ha più volte collaborato con l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) di cui è diventata ufficialmente ambasciatrice di buona volontà nel maggio 2016, al ritorno da una missione nel campo profughi in Giordania.[32]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cate Blanchett al Festival di Berlino 2020.

Attrice[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Videoclip[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrice[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Attrice[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

  • Una specie di Alaska di Harold Pinter. Sydney Theatre Company di Sydney (2006)
  • Blackbird di David Harrower. Sydney Theatre Company di Sydney (2007)
  • L'anno del pensiero magico di Joan Didion. Sydney Theatre Company di Sydney (2008)

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Premi e riconoscimenti di Cate Blanchett.

Cate Blanchett ha collezionato diverse vittorie e candidature ai più importanti premi cinematografici, televisivi e teatrali: ha vinto due Premi Oscar su sette candidature, tre Golden Globe su dieci candidature, tre Premi BAFTA su sette candidature, tre Screen Actors Guild Award, due Satellite Awards e ricevuto una candidatura ai Tony Awards a cui vanno ad aggiungersi altri riconoscimenti che rendono omaggio ai suoi lavori e alla sua carriera.[35]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Cate Blanchett è stata doppiata da:

  • Cristiana Lionello ne Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello, Il Signore degli Anelli - Le due torri, Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re, The Man Who Cried - L'uomo che pianse, The Shipping News - Ombre dal profondo, The Missing, The Aviator, Babel, Io non sono qui, Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato, Lo Hobbit - La desolazione di Smaug, Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate
  • Emanuela Rossi in Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo, Blue Jasmine, Carol, Truth - Il prezzo della verità, Knight of Cups, Song to Song, Ocean's 8, Il mistero della casa del tempo, Mrs. America, Don't Look Up
  • Roberta Pellini in Elizabeth, Un marito ideale, The Gift, Bandits, Elizabeth: The Golden Age, Il curioso caso di Benjamin Button[36], Robin Hood, Thor: Ragnarok, Stateless, La fiera delle illusioni - Nightmare Alley
  • Francesca Fiorentini in Falso tracciato, Coffee and Cigarettes, Le avventure acquatiche di Steve Zissou, Little Fish
  • Claudia Catani in Charlotte Gray, Cenerentola
  • Sabrina Duranti in Veronica Guerin - Il prezzo del coraggio
  • Eleonora De Angelis in Paradise Road
  • Chiara Colizzi ne Il talento di Mr. Ripley
  • Laura Boccanera in Oscar e Lucinda
  • Silvia Pepitoni in Stories of Lost Souls
  • Marit Nissen ne Intrigo a Berlino
  • Ilaria Stagni in Hot Fuzz
  • Liliana Sorrentino in Diario di uno scandalo
  • Ida Sansone in Hanna
  • Cinzia Villari in Monuments Men
  • Roberta Greganti in Che fine ha fatto Bernadette?

Nei prodotti a cui ha partecipato come doppiatrice, in italiano è stata sostituita da:

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze australiane[modifica | modifica wikitesto]

Compagna dell'Ordine dell'Australia - nastrino per uniforme ordinaria Compagna dell'Ordine dell'Australia
«Per il servizio eminente alle arti dello spettacolo come attrice internazionale attraverso contributi come direttrice di organizzazioni artistiche, come modello per le donne e i giovani artisti e come sostenitrice di cause umanitarie e ambientali.»
— 12 giugno 2017[37][38]
Medaglia del centenario - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia del centenario
«Per il servizio alla società australiana attraverso la recitazione.»
— 1º gennaio 2001[39]

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordre des Arts et des Lettres (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordre des Arts et des Lettres (Francia)
— 30 marzo 2012[40]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Cate Blanchett wins best actress Oscar for Blue Jasmine, su NewsComAu, 3 marzo 2014. URL consultato il 15 settembre 2020.
  2. ^ Biennale Cinema 2020 | Cate Blanchett Presidente della Giuria Venezia 77, su La Biennale di Venezia, 16 gennaio 2020. URL consultato il 15 settembre 2020.
  3. ^ Venezia: Coppa Volpi a Cate Blanchett e Brad Pitt, su Ticinonline, 8 settembre 2007. URL consultato il 12 aprile 2018.
  4. ^ Giorgio Armani presenta Sì, la nuova fragranza femminile, su vanityfair.it. URL consultato il 9 febbraio 2014.
  5. ^ Cate Blanchett volto di Giorgio Armani Profumi per 10 milioni di dollari, su bellezza.excite.it, 29 marzo 2013. URL consultato il 21 aprile 2014.
  6. ^ Alec Baldwin e Cate Blanchett insieme per Allen, su ansa.it. URL consultato il 26 ottobre 2013.
  7. ^ Golden Globe 2014: Cate Blanchett è la migliore attrice, su it.notizie.yahoo.com. URL consultato il 13 gennaio 2014.
  8. ^ Oscar, Cate Blanchett fa il bis e ringrazia Woody Allen, su repubblica.it. URL consultato il 3 marzo 2014.
  9. ^ In nome dell'arte: George Clooney, Matt Damon e Cate Blanchett nel nuovo trailer di The Monuments Men - Best Movie, su Best Movie, 11 ottobre 2013. URL consultato il 12 aprile 2018.
  10. ^ Cenerentola, film disney con Cate Blanchett, su cinema.excite.it. URL consultato il 28 novembre 2014.
  11. ^ Jason Clarke entra nel cast di Knight of Cups di Terrence Malick, su primissima.it. URL consultato il 2 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 9 dicembre 2012).
  12. ^ (EN) Terrence Malick Will Edit His Upcoming Films Simultaneously; KNIGHT OF CUPS, su collider.com, 4 settembre 2012. URL consultato il 2 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 24 ottobre 2012).
  13. ^ (EN) Life's a beach for Christian Bale as he frolics on the shore with brunette beauty Freida Pinto, su dailymail.co.uk, Dailymail.co.uk/, 27 giugno 2012. URL consultato il 2 ottobre 2012.
  14. ^ Christian Bale e Natalie Portman, superstar a Berlino, su repubblica.it, La Repubblica, 9 febbraio 2015. URL consultato il 10 febbraio 2015.
  15. ^ Cate Blanchett di cera al Madame Tussauds, su gossipblog.it. URL consultato il 20 febbraio 2015 (archiviato dall'url originale il 20 febbraio 2015).
  16. ^ Cate Blanchet e Rooney Mara coppia lesbica in “Carol”, su lezpop.it, 24 novembre 2014. URL consultato il 6 aprile 2015 (archiviato dall'url originale il 12 aprile 2015).
  17. ^ Festa del cinema di Roma, apre "Truth" con Cate Blanchett: sul grande schermo, uno dei casi giornalistici più discussi di sempre, su ilfattoquotidiano.it, ilfattoquotidiano, 16 ottobre 2015. URL consultato il 17 ottobre 2015.
  18. ^ Manifesto, le prime immagini di Cate Blanchett nel progetto di Julian Rosefeldt, su loudvision.it. URL consultato il 27 aprile 2015 (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2015).
  19. ^ (EN) Tanya Basu, Cate Blanchett Will Star in Aaron Sorkin's Lucille Ball Film, su time.com. URL consultato il 4 settembre 2015.
  20. ^ Exclusive: Cate Blanchett Is Joining The All-Female ‘Ocean’s Eleven’ Film, su theplaylist.net. URL consultato il 3 settembre 2019.
  21. ^ Emma Stone è l'attrice più pagata al mondo. Ecco la classifica di Forbes, su d.repubblica.it, 17 agosto 2017. URL consultato il 18 agosto 2017.
  22. ^ Thor: Ragnarok, un video dal set con l’Hela di Cate Blanchett, su mangaforever.net, 18 agosto 2016. URL consultato il 15 settembre 2016.
  23. ^ Cannes, le anticipazioni: tante donne e niente selfie, su spettacoliecultura.ilmessaggero.it, 3 aprile 2018. URL consultato il 5 aprile 2018.
  24. ^ (EN) Justin Kroll, Justin Kroll, Cate Blanchett Joins Jack Black in Amblin’s ‘House With a Clock in Its Walls’ (EXCLUSIVE), su Variety, 16 agosto 2017. URL consultato il 3 settembre 2019.
  25. ^ (EN) Cate Blanchett, Christian Bale, others join Andy Serkis' 'Jungle Book', su EW.com. URL consultato il 3 settembre 2019.
  26. ^ (EN) Cate Blanchett in Talks to Star in 'Where'd You Go, Bernadette?' Adaptation, su The Hollywood Reporter. URL consultato il 3 settembre 2019.
  27. ^ (EN) Manori Ravindran, Netflix Swoops in for Global Rights to Cate Blanchett Refugee Drama ‘Stateless’ (EXCLUSIVE), su variety.com, Variety. URL consultato il 15 marzo 2020.
  28. ^ (EN) Denise Petski, Denise Petski, FX Sets Premiere Dates For ‘Fargo’, ‘Mrs. America’, ‘Better Things’, ‘Devs’, ‘Archer’ & More – TCA, su deadline.com, Deadline. URL consultato il 15 marzo 2020.
  29. ^ Cate Blanchett è diventata mamma Archiviato il 29 ottobre 2013 in Internet Archive. tgcom.
  30. ^ Cate Blanchett ha adottato una bambina, su gossipblog.it. URL consultato il 7 marzo 2015 (archiviato dall'url originale l'8 marzo 2015).
  31. ^ Cate Blanchett mamma per la quarta volta, ha adottato una bimba, su ilmessaggero.it, Il Messaggero. URL consultato il 7 marzo 2015.
  32. ^ Cate Blanchett nominata dall'Unhcr “ambasciatrice di buona volontà”, su lastampa.it, 3 maggio 2016. URL consultato l'8 maggio 2016 (archiviato dall'url originale il 6 maggio 2016).
  33. ^ a b Blanchett ha interpretato il personaggio di Kaa mediante la tecnica del motion capture
  34. ^ Simona Carradori, Eyes Wide Shut: Cate Blanchett aveva un cameo segreto nella celebre scena dell’orgia!, su Best Movie, 28 giugno 2019. URL consultato il 28 giugno 2019.
  35. ^ Awards for Cate Blanchett, su imdb.com, imdb.org. URL consultato il 20 agosto 2012.
  36. ^ quando il personaggio invecchia, la voce è di Rita Savagnone
  37. ^ (EN) Sito web del Dipartimento del Primo Ministro e del Governo: dettaglio decorato.
  38. ^ (EN) Companion of the Order of Australia for 'role model' Cate Blanchett, su The Sydney Morning Herald, 12 giugno 2017. URL consultato il 2 febbraio 2018.
  39. ^ (EN) Sito web del Dipartimento del Primo Ministro e del Governo: dettaglio decorato.
  40. ^ Ambafrance

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Oscar alla miglior attrice non protagonista Successore
Renée Zellweger
per Ritorno a Cold Mountain
2005
per The Aviator
Rachel Weisz
per The Constant Gardener - La cospirazione
Predecessore Oscar alla migliore attrice Successore
Jennifer Lawrence
per Il lato positivo - Silver Linings Playbook
2014
per Blue Jasmine
Julianne Moore
per Still Alice
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