Episodi di Black Mirror

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Le prime due stagioni e l'episodio natalizio della serie televisiva Black Mirror sono stati trasmessi dal 4 dicembre 2011 al 16 dicembre 2014 sul canale britannico Channel 4.

In Italia le prime due stagioni e l’episodio natalizio sono stati trasmessi da Sky Cinema 1 da 10 ottobre 2012 al 22 ottobre 2015. Nel 2015 Netflix ha acquisito i diritti della serie e nel 2016 e nel 2017 ha pubblicato rispettivamente la terza e la quarta stagione a livello mondiale.

Logo della serie televisiva.
Stagione Titolo originale Titolo italiano Prima TV UK Prima TV Italia
1 The National Anthem Messaggio al Primo Ministro 4 dicembre 2011 10 ottobre 2012
15 Millions Merits 15 milioni di celebrità 11 dicembre 2011
The Entire History of You Ricordi pericolosi 18 dicembre 2011
2 Be Right Back Torna da me 11 febbraio 2013 19 marzo 2013
White Bear Orso Bianco 18 febbraio 2013
The Waldo Moment Vota Waldo! 25 febbraio 2013
Speciale White Christmas Bianco Natale 16 dicembre 2014 22 ottobre 2015
3 Nosedive Caduta libera 21 ottobre 2016
Playtest Giochi pericolosi
Shut Up and Dance Zitto e balla
San Junipero San Junipero
Men Against Fire Gli uomini e il fuoco
Hated in the Nation Odio universale
4 USS Callister USS Callister 29 dicembre 2017
Arkangel Arkangel
Crocodile Crocodile
Hang the DJ Hang the DJ
Metalhead Metalhead
Black Museum Black Museum

Messaggio al Primo Ministro[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'episodio pilota della serie è un thriller politico durante il quale il primo ministro del Regno Unito, Michael Callow, affronta un enorme dilemma scioccante, quando la principessa Susannah, duchessa di Beaumont e membro molto amato della famiglia reale, viene rapita: affinché ella ritorni a casa sana e salva, il primo ministro deve avere un rapporto sessuale con un maiale in diretta nazionale alle ore 16 del giorno stesso. Callow si oppone con forza al soddisfacimento di tale richiesta e fa tutto il possibile per catturare il rapitore prima della scadenza dell'ultimatum. Callow ordina inoltre che la notizia non raggiunga la gente, ma il video della richiesta di riscatto è stato caricato su YouTube e, nei soli 9 minuti in cui è stato online prima della rimozione, è stato visualizzato e scaricato da parecchi cittadini britannici. Anche se i media inglesi inizialmente concordano sul fatto di non riportare la notizia, essa raggiunge presto i canali d'informazione stranieri, che iniziano subito a divulgarla, e i media inglesi fanno altrettanto. La popolazione inizia a vedere positivamente il primo ministro, disposto a sacrificarsi per il bene della principessa.

Quando il video viene ricevuto per la prima volta dal governo inglese, un assistente del primo ministro, Alex Cairns, si occupa della creazione di un finto video da mandare in onda, con un pornoattore come controfigura e l'utilizzo del green screen per sostituirne il volto. Tuttavia un cittadino fotografa e pubblica il pornoattore mentre entra nel set televisivo, così il rapitore scopre il piano e risponde, mandando un dito della principessa Susannah ad un canale d'informazione inglese. L'opinione pubblica muta immediatamente e si rivolta contro Callow. Ciò spinge il primo ministro ad ordinare un'immediata missione di salvataggio da effettuarsi nell'edificio dove si pensa venga tenuta Susannah, lasciando perdere il raccomandato periodo d'osservazione da parte dei militari. L'edificio si rivela essere un'esca e una reporter viene ferita durante l'operazione. Callow perde ancora più consenso.

Dopo esser stato informato del fatto che, in seguito ad un suo eventuale rifiuto, non sarebbe stato possibile garantire né la sua incolumità né quella della sua famiglia, Callow è costretto a mettere in pratica l'atto osceno in diretta televisiva, davanti ad un pubblico che si disgusta velocemente, pur rimanendo a guardare. La principessa viene ritrovata incolume per strada e con nessun dito amputato. Si scopre anche che Susannah è stata rilasciata prima della scadenza dell'ultimatum, alle 15.30, ma nessuno se n'è accorto, poiché tutti erano distratti dal raccapricciante spettacolo.

Emerge che gli eventi erano stati pianificati dal vincitore del Turner Prize Carlton Bloom, che aveva progettato di affermare un punto artistico, dimostrando la disattenzione al mondo reale del pubblico e del governo, troppo distratti dallo spettacolo raccapricciante allo schermo per accorgersi della liberazione della principessa in una città completamente vuota; inoltre, il dito amputato era suo. Bloom si suicida mentre lo "spettacolo" va in onda. Lo staff del governo decide di non rivelare il rilascio anticipato della principessa, nemmeno a Callow.

Un anno dopo l'accaduto, l'immagine politica di Callow è addirittura migliorata, poiché il primo ministro è stato disposto a sacrificare la sua dignità. La principessa Susannah si è ripresa dal rapimento ed aspetta un figlio, ed il pubblico viene a conoscenza solo in generale del modo in cui Bloom ha architettato il rapimento. Se da un lato la fama di Callow è aumentata agli occhi del pubblico, dall'altro viene lasciato intendere che il suo matrimonio ed il suo rapporto con la moglie non sono sopravvissuti alla traumatica esperienza.

15 milioni di celebrità[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Quest'episodio è una satira sui programmi d'intrattenimento e sulla nostra sete insaziabile di distrazione ed è ambientato in una versione distopica di una realtà futura, in cui tutti devono pedalare su delle cyclette per poter dare energia a ciò che li circonda e in cambio ottenere una valuta chiamata Merito. Tutti indossano una tuta da ginnastica grigia e possiedono un avatar virtuale che si può personalizzare con vestiti per pochi Meriti. In questo mondo le persone sono costantemente circondate da schermi con programmi televisivi e pubblicità e, se si tenta di chiudere gli occhi, un rumore fastidioso e un avviso obbligano a tornare alla visione. Gli obesi vengono considerati cittadini di serie B, e lavorano, vestiti con una tuta gialla, come spazzini attorno alle macchine (dove subiscono abusi verbali) o vengono umiliati nei giochi a premi. Le persone dormono in cubicoli cosparsi di schermi: spendendo dei Meriti è possibile saltare le pubblicità, e i Meriti servono per qualsiasi servizio quotidiano, dal dentifricio al cibo. Due tra i programmi che vanno per la maggiore sono "Wraith Babes", una trasmissione pornografica, e "Hot Shots", un seguitissimo talent show.

Bingham "Bing" Madsen è un cittadino della struttura, che ha ereditato oltre 15 milioni di Meriti e ha il lusso di saltare costantemente la pubblicità, spendendo qualche Merito. Bing è annoiato da questo tipo di società e passa le giornate nell'indifferenza totale. In bagno origlia Abi, una donna la cui voce trova bellissima, mentre canta una canzone esistente da molto tempo addietro e forse ormai dimenticata: lo stile quindi è completamente diverso dalle canzoni pop proposte da Hot Shots. Lui la incoraggia a partecipare al talent show, che offre alle persone la possibilità di uscire da questa realtà simile alla schiavitù per raggiungere fama e ricchezza. Abi, tuttavia, non ha abbastanza Meriti, inoltre ha la sensazione che non riuscirebbe a cantare bene sotto pressione. Bing la persuade, convinto che in quel mondo non ci sia nulla che valga la pena comprare, e acquista per lei il biglietto, spendendo 15 milioni di Meriti. Lei accetta, e prima di salire sul palco gli regala un origami di un pinguino, fatto da lei.

Quando Abi si presenta per la competizione viene obbligata come tutti a bere una bevanda drogante, la "Cuppliance" ("adesione in tazza", dall'inglese "compliance in a cup") e Bing conserva distrattamente la confezione. La ragazza canta e i giudici e il pubblico (ossia gli avatar di tutta la popolazione rinchiusa nei propri cubicoli) si commuovono, ma la giuria afferma che non c'è più spazio per una "cantante sopra la media": uno dei tre giudici è il produttore di "Wraith Babes" e le propone di diventare una disinibita pornodiva grazie all'aiuto di apposite droghe, o di tornare sulla cyclette. Abi, intontita dalla bevanda, accetta la proposta, e Bing è distrutto.

Bing ritorna alla propria vita con pochi Meriti, e ben presto arriva a zero: quando la pubblicità di "Wraith Babes" con Abi nelle sue prime scene appare sullo schermo, egli non riesce a saltarla, quindi viene costretto a guardare Abi mentre ha un rapporto sessuale. Allora cerca disperatamente di scappare dalla cella, colpendo la porta a schermo, fino a quando il vetro si rompe, così nasconde un pezzo di vetro sotto al letto e inizia a guadagnare altri 15 milioni di Meriti per partecipare alla competizione. Smette di comprare il cibo, mangiando gli avanzi che gli altri cittadini lasciano, guarda tutta la pubblicità, e pedala per mesi, fino a quando non ha abbastanza Meriti da comprare un altro biglietto. Nel frattempo si allena al ballo.

Finalmente viene accettato in trasmissione: mentre si avvicina al palco gli viene ordinato d'ingerire una dose di Cuppliance ma, mostrando l'involucro vuoto che aveva conservato dalla performance di Abi e dichiarando di averla già bevuta, evita di assumere la droga. Quando arriva sul palco inizia a ballare per poi interrompere l'esibizione: tira fuori il pezzo di vetro e minaccia di uccidersi in diretta. Piangendo, parla di quanto il sistema sia ingiusto ed esprime rabbia per come i giudici gli abbiano portato via l'unica cosa che aveva avvertito come reale all'interno della struttura. I giudici, invece di prendere in considerazione le sue parole, rimangono impressionati dalla sua "performance" e gli offrono un programma tutto suo, dove può parlare quanto vuole del sistema. Sottoposto anche dal "pubblico", Bing accetta.

Anche se denuncia gli sbagli e le ingiustizie del sistema, il suo programma è diventato solo l'ennesimo intrattenimento per il pubblico, senza riscontro nella vita reale, che scorre identica a prima e il pezzo di vetro che lo ha reso famoso è commercializzato come accessorio alla moda per gli avatar.

La scena finale mostra lui in un attico molto più grande della sua vecchia camera, mentre in diretta TV chiude un discorso dove finge nuovamente la sua minaccia di uccidersi. Chiusa la trasmissione ripone il pezzo di vetro in un contenitore di seta, posizionato accanto alla scultura di un pinguino, prima di mettersi davanti alla finestra dell'attico che, come la vecchia piccola stanza, mostra un paesaggio digitale; ma questa volta il paesaggio è una grande foresta verde, iperrealistica, che si allarga all'orizzonte.

Ricordi pericolosi[modifica | modifica wikitesto]

  • Titolo originale: The Entire History of You
  • Diretto da: Brian Welsh
  • Scritto da: Jesse Armstrong
  • Cast: Toby Kebbell (Liam), Jodie Whittaker (Ffion)[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il terzo ed ultimo episodio della prima stagione è ambientato in una realtà alternativa, dove la maggior parte delle persone ha un "grain" impiantato dietro l'orecchio, che registra tutto ciò che si fa, vede o sente. Ciò permette ai ricordi di essere riprodotti davanti agli occhi del proprietario o su uno schermo attraverso un processo conosciuto come "re-do", esattamente come dei video. Sembra che questo grain venga impiantato fin da neonati, ma che una persona possa decidere di farselo rimuovere.

Liam Foxwell, un giovane avvocato, partecipa ad un colloquio di lavoro che, secondo lui, non è andato bene. Dopo esser andato via dall'incontro, egli ne riproduce il ricordo e si sofferma su una frase apparentemente non sincera usata dal suo datore di lavoro. Raggiunge la moglie Ffion ad una cena organizzata da alcuni amici e conoscenti e la vede parlare con un uomo, che non riconosce, e che lei presenta come Jonas.

A cena, Jonas si palesa come un uomo single e sciupafemmine, e parla sempre più francamente della propria vita privata e dice apertamente di masturbarsi mentre rivede i rapporti sessuali avuti nelle proprie relazioni precedenti, anche mentre il suo flirt della serata lo aspetta in camera. Durante il pasto, Liam diventa sospettoso di quanto amorevolmente Ffion sembri guardare Jonas e lo diventa in special modo quando lei ride ad una battuta di Jonas, non così divertente.

Quando Liam e Ffion ritornano a casa, lui rivede i video della serata. Sapeva che lei aveva avuto una storia con un misterioso "mister Marrakech", ma intuisce la sua identità: è proprio questo Jonas. Inoltre lei aveva ridimensionato la cosa: inizialmente aveva detto che era durata una settimana, ma durante la litigata afferma che è durata un mese e poi ammette che è durata sei mesi. Queste bugie rendono Liam ancora più paranoico e insiste nel riprodurre il video della serata e nel pretendere delle spiegazioni relativamente al perché Ffion sia stata così bugiarda, arrivando a insultarla. Liam si scusa e i due hanno un rapporto sessuale, ma guardando entrambi i ricordi del loro incontro amoroso più appassionato, avuto probabilmente all'inizio della loro relazione. Liam ritorna al piano di sotto e riguarda le confessioni sincere di Jonas di quella sera, mentre beve smodatamente per tutta la notte.

Il giorno dopo litiga nuovamente con Ffion riguardo al fatto che lei abbia riso alla battuta di Jonas. Lei ritorna a letto e lui guida ubriaco fino a casa di Jonas, dove lo affronta riguardo alla sua presunta relazione con Ffion, finendo per minacciarlo, con una bottiglia rotta, di togliergli il grain dal collo se Jonas non cancellerà tutti i video che ha conservato di lei. Jonas acconsente e Liam va via in auto, ma ha un incidente contro un albero e sviene.

Al rinvenimento, riproduce gli ultimi ricordi con orrore sempre maggiore e cammina fino a casa, per affrontare ancora Ffion: tra le immagini proiettate da Jonas per cancellarle, Liam ha notato che c'era una immagine, datata 18 mesi addietro, in cui compariva un angolo di un quadro sul muro della camera da letto: Liam ha il sospetto che Ffion l'abbia tradito con Jonas durante un suo periodo di distacco di 5 giorni, inoltre quello era il periodo di concepimento della figlia, Jodie.

Ffion ammette di aver tradito Liam ma insiste nel dire di aver fatto usare a Jonas il preservativo e che Liam è il padre della bambina. Liam rifiuta di crederle sulla parola e pretende che lei riproduca su schermo il video che prova ciò che dice, ossia il loro incontro sessuale. Infine, lui la ferma prima che possa cancellare il ricordo: il video viene riprodotto e la realtà svelata: il padre di Jodie non è Liam ma Jonas.

Nell'ultima scena si vede Liam che cammina per la casa, che adesso è in disordine e mezza vuota: Ffion e Jodie sono sparite. Ricordi felici di sua moglie e di sua figlia appaiono quando lui entra in tutte le stanze, fino a quando, tormentato da questi ricordi, davanti allo specchio del bagno decide di togliersi il grain dal collo aprendosi con una lametta e tirando via il dispositivo con delle tronchesine.

Torna da me[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il primo episodio della seconda stagione parla di Martha e Ash, una giovane coppia che si trasferisce in una zona lontana della campagna nella casa occupata dalla famiglia di lui quando era giovane. Ash è un drogato dei social media e controlla in modo compulsivo il telefonino per vedere se ci sono degli aggiornamenti sulle pagine dei social network.

Il giorno dopo essersi trasferiti, Ash muore mentre va a restituire la monovolume presa a noleggio. Al funerale un'amica di Martha, Sarah, le racconta di un servizio online che permette alle persone di rimanere in contatto con i defunti: usando tutti i profili dei social media e tutti i messaggi lasciati online da Ash, si può creare virtualmente un nuovo "Ash". Martha respinge subito l'idea, ma Sarah registra Martha al servizio senza dirglielo: Martha riceve inaspettatamente una e-mail dal clone Ash. Lei, mostrandosi furiosa, affronta Sarah, la quale la spinge a dare quantomeno una possibilità al servizio, prima d'ignorarlo.

Nel corso dei giorni seguenti, Martha viene sopraffatta dal dolore e presto scopre di essere incinta. Divenendo emotivamente instabile, Martha risponde all'e-mail dell'Ash artificiale e inizia a comunicare con lui attraverso la messaggistica istantanea e l'informa della gravidanza. Caricando dei video e delle foto di Ash nel database del servizio, quest'ultimo duplica la voce di Ash per parlare con Martha al telefono. Martha si permette di credere di stare parlando con il proprio defunto partner e durante le settimane successive parla quasi sempre con l'Ash artificiale, tenendolo aggiornato sulla gravidanza. Dopo aver danneggiato accidentalmente il telefonino e aver avuto un attacco di panico, Martha si rende conto di esserne ormai dipendente. L'Ash artificiale le parla di un livello ulteriore del servizio, che è ancora in fase sperimentale: un corpo fatto di carne sintetica, nel quale si può caricare il programma: Martha compra un corpo sintetico dal servizio e, seguendo le istruzioni dell'Ash artificiale, lascia che il corpo assuma le sue caratteristiche fisiche.

Il risultato finale è un clone che assomiglia ad Ash solo fino ad un certo punto, poiché gli mancano caratteristiche minori quali i peli sul volto e un neo sul collo, inoltre non respira, non mangia e non dorme ma si stende rimanendo a occhi aperti. Dal momento in cui il clone viene attivato, Martha si sente a disagio e lotta per accettare la sua esistenza. Nonostante il clone la soddisfi sessualmente, lei prova presto frustrazione, perché il clone manifesta emozioni solo quando lei gli dice di manifestarle, altrimenti è totalmente accondiscendente e non ha certe abitudini e certi tratti della personalità propri del vero Ash, poiché il servizio non ha informazioni al riguardo. Dopo un litigio, Martha decide che non può più tollerare il clone di Ash: lo porta sul ciglio di una scogliera e gli ordina di saltare giù. Il clone accetta di farlo, ma Martha si arrabbia ancora di più, dicendo che il vero Ash non sarebbe saltato volontariamente. Il clone, per imitare il vero Ash, risponde pregando di aver salva la vita e questo fa capire a Martha che non ha il coraggio di sbarazzarsi di lui.

L'ultima scena è ambientata parecchi anni dopo: Martha ha cresciuto sua figlia nella casa di campagna, tenendo il clone di Ash rinchiuso in soffitta. Martha permette alla figlia di vedere il clone durante i weekend, ma la bambina convince Martha a permetterle di salire poiché è il suo compleanno, per dare al finto Ash un pezzo della torta di compleanno (una scusa per mangiarsene una seconda). Mentre la figlia è in soffitta con il clone, Martha aspetta alla fine della scala che porta al piano di sopra. La figlia le chiede di salire, e Martha dopo un attimo di esitazione comincia a salire le scale.

Orso Bianco[modifica | modifica wikitesto]

Fotogramma dell'episodio

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In una camera da letto, una donna di nome Victoria Skillane si sveglia seduta su una sedia e scopre di non riuscire a ricordare alcunché della propria vita. A quanto pare ha tentato il suicidio, essendoci delle pillole in terra, inoltre è scarmigliata e sporca. Victoria esce dalla stanza e nella casa nota una foto di una bambina, che prende con sé, fissata nella cornice di un'altra foto che la ritrae con un uomo. È presente un calendario che segna il mese di ottobre, con i giorni segnati da una X fino al giorno 17. I televisori della casa trasmettono l'immagine statica di un simbolo: una sorta di "Y" squadrata rovesciata, bianca su sfondo nero. Lasciando l'abitazione, Victoria vede un gran numero di persone che, in strada o attraverso le finestre delle case, continuano a filmarla con il proprio telefonino, ignorando le sue richieste di aiuto. Queste persone rimangono insensibili anche quando Victoria, spaventata, ne colpisce uno alla testa con un sasso. Tenta anche di inseguire un'altra persona, che scappa.

Ad un certo punto, da un furgoncino, scende un uomo che tenta di sparare a Victoria con un fucile. L'uomo indossa un passamontagna che porta il simbolo già visto sugli schermi dei televisori, il quale ora sembra ricordare l'immagine stilizzata di un orso. Mentre è inseguita dall'uomo mascherato, Victoria incontra Jem e Damien, due persone in tuta mimetica che si stanno rifornendo di provviste, che la aiutano a scappare dall'uomo mascherato, ma Damien viene ucciso sotto gli occhi delle due donne, che scappano. Nella fuga, compaiono anche una donna e un uomo, sempre mascherati e armati, che tentano di uccidere Victoria. Nel frattempo, la gente per strada non aiuta in alcun modo le due donne e continua a filmare ogni scena, anche l'assassinio di Damien.

Mentre scappano, Jem spiega che il simbolo proviene da un trasmettitore chiamato "Orso Bianco", il cui segnale ha trasformato la maggior parte della popolazione in una sorta di zombi ossessionati dall'idea di riprendere, tramite il loro telefono cellulare, tutto ciò che li circonda. Il trasmettitore non ha effetto su Victoria e Jem, ma proprio per questo sono l'obiettivo dei "cacciatori", incluso l'uomo mascherato, ossia le altre persone che vanno in giro uccidendo. Jem pianifica di raggiungere il trasmettitore del segnale e di distruggerlo.

Victoria e Jem vengono salvate da un uomo di nome Baxter, che non ha subito gli effetti del segnale del trasmettitore, e si allontana dalla cittadina con un furgoncino. Di quando in quando, in particolare mentre Jem parla dell'Orso Bianco, Victoria ha strane visioni-lampo della bambina della foto che gioca e di fatti passati e, a quanto pare, futuri. Jem cerca di capire chi sia Victoria, la quale immagina che la bambina sia sua figlia, di cui non ricorda il nome.

Baxter non vuole raggiungere il trasmettitore, e ferma il furgoncino in un bosco: tuttavia dal furgoncino tira fuori un fucile con cui le minaccia: Baxter era l'uomo con il passamontagna. Porta le due donne in una radura dove ci sono varie persone crocefisse agli alberi, e intende fare lo stesso con le due donne, non prima di averle torturate. Mentre Jem riesce a fuggire, Victoria viene legata ad un albero e, prima che Baxter usi un trapano su di lei, Jem uccide Baxter con lo stesso fucile che l'uomo aveva dimenticato a terra.

Le due donne si impadroniscono del furgoncino e continuano a viaggiare verso il trasmettitore. Una volta raggiunto e penetrate al suo interno, vengono attaccate dagli altri due cacciatori. Victoria riesce a sottrarre un fucile ad un cacciatore, preme il grilletto ma scopre che il fucile, in realtà, spara coriandoli.

Le mura si aprono per rivelare un pubblico che applaude dopo aver osservato la vicenda: Jem, Damien e i cacciatori si rivelano facenti parte di una farsa. Victoria viene intrappolata a una sedia, mentre Baxter appare in veste di presentatore e spiega tutto al pubblico e a Victoria: la bambina vista nelle foto si chiama Jemima Sykes e aveva sei anni quando Victoria e il suo fidanzato, Ian Rannoch (l'uomo nelle fotografie) l'hanno rapita ad alcune miglia da casa sua. Dopo averla portata in una foresta nelle vicinanze, Ian l'ha torturata e uccisa, mentre Victoria ha registrato le sue azioni sul cellulare. L'Orso Bianco, che in origine era l'orsacchiotto della bambina, è il nome dato all'operazione investigativa che ha portato alla cattura della coppia, mentre il simbolo sugli schermi e sulla maschera del cacciatore è identico al tatuaggio presente sulle spalle di Ian, particolare che ha permesso di identificarlo. Davanti al giudice, Victoria si è dichiarata colpevole, insistendo di essersi trovata "sotto l'incantesimo di lan". Mentre l'uomo si è poi suicidato in cella, Victoria è stata condannata con una sentenza che il giudice ha descritto come "proporzionata e ponderata": avrebbe subito, ogni giorno, ciò che ha subito la bambina, ossia una serie di torture mentre la gente la filma.

Victoria, che non ha ancora un chiaro ricordo di questi eventi, viene riportata a casa, superando una folla che, aizzata dallo staff, la insulta e ne invoca la morte. Riportata nella camera dove si è svegliata, viene fatta sedere e costretta a guardare il video di Jemima (che quindi ogni giorno rivede nei suoi flash mentali). Baxter le posiziona degli elettrodi in testa, con i quali verranno cancellati dalla sua memoria gli eventi della giornata e lei, che ormai si rende conto del supplizio a cui giornalmente è sottoposta, lo implora inutilmente di ucciderla. Baxter lascia Victoria, scende in cucina e segna con una X il 18 di ottobre sul calendario, mentre lo staff rimette tutto a posto, pronti per la rappresentazione dell'indomani.

Durante i titoli di coda, si vede lo staff (inclusi Baxter, Jem e Damien) del "White Bear Justice Park" mentre si prepara allo spettacolo del giorno successivo. La struttura è una sorta di parco di divertimenti, in cui il supplizio di Victoria viene trasformato in uno show. Le persone con i telefonini sono, in realtà, i visitatori del parco, che ogni giorno possono assistere alla tortura della donna e registrare la scena. Si vede anche come, prima dell'inizio dello show, i visitatori ricevano le istruzioni su come comportarsi, per evitare di incorrere in qualche pericolo e di rovinare la riuscita dello spettacolo. In particolare, viene detto loro di evitare di avvicinarsi troppo a Victoria (esattamente come se fossero in presenza di un animale rinchiuso in uno zoo) per evitare inconvenienti: viene fatto riferimento alla persona che, il giorno prima, è stata colpita da un sasso lanciato dalla donna.

L'episodio finisce così come è incominciato, con Victoria che si sveglia nella sedia della camera da letto senza ricordare nulla.

Vota Waldo![modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'ultimo episodio della seconda stagione è incentrato su Jamie Salter, un comico fallito che fa parlare e muovere, attraverso il procedimento della motion capture, un cartone animato a forma di orsetto blu di nome Waldo, il quale intervista politici e altre figure autorevoli. Le interviste ingannano perché si pensa che siano ideate per un programma TV per bambini, quando in realtà sono inserite all'interno di un programma comico notturno che parla d'attualità. L'orsetto Waldo è estremamente popolare tra il pubblico inglese e viene commissionato l'episodio pilota della sua serie, ma nonostante il successo del personaggio, Jamie è depresso e insoddisfatto della vita.

Durante una sessione di brain-storming per l'episodio pilota della serie su Waldo, il produttore Jack Napier, che possiede i diritti su Waldo, suggerisce scherzosamente che Waldo dovrebbe concorrere con i veri politici alle prossime elezioni straordinarie della cittadina di Stentonford, così da poter prendere posizione contro uno dei suoi intervistati, il candidato del Partito Conservatore Liam Monroe. All'inizio Jamie si oppone all'idea, preoccupato per il fatto di entrare nel mondo della politica, ma presto si ritrova ad accettare con riluttanza di portare avanti il piano. La compagnia di produzione inizia la campagna elettorale, proiettando Waldo sullo schermo di un camioncino per gli annunci ovunque Monroe stia facendo la propria campagna, così da poterlo umiliare pubblicamente. Durante la campagna, Jamie conosce inoltre Gwendolyn Harris, la candidata del Partito Laburista che sta partecipando alle elezioni solo per promuovere la propria carriera politica. Jamie e Gwendolyn approfondiscono il loro rapporto e hanno un rapporto sessuale, ma la donna viene messa in guardia dal proprio manager di stare lontana da Jamie durante la campagna. Jamie non riesce a capire perché lei lo stia evitando e inizia a provare disprezzo per i politici in carriera.

In un programma TV nel quale sono ospiti i candidati di tutti i partiti, Monroe prende in giro sia Waldo sia Jamie, deridendolo, dicendo che Waldo non è altro che uno scherzo e che Jamie stesso non ha concluso nulla con la propria carriera di comico. Quest'accusa provoca Jamie che parla con rabbia di ogni candidato presente sul palco, accusandoli di essere più artificiali dello stesso Waldo. Jamie più tardi si sente in imbarazzo per via del proprio sfogo di rabbia, ma la sua reazione rabbiosa diventa una hit su YouTube e Waldo ottiene ancora più consensi da parte del pubblico. Sia Jamie sia Napier s'incontrano con un uomo (il quale si presenta come un membro della CIA) che afferma che l'atteggiamento indipendentista di Waldo ha il potenziale, con grande orrore di Jamie, per diventare una figura autorevole in tutto il mondo, e dopo un acceso litigio con Napier, Jamie sceglie di abbandonare la campagna. Egli cerca di scusarsi con Gwendolyn per le proprie azioni, ma lei lo manda via, furiosa perché lui le ha potenzialmente rovinato la carriera. L'ultimo giorno della campagna elettorale, Jamie si riunisce alla troupe televisiva ma viene sopraffatto dalla colpa e, durante una manifestazione, non riesce più a trattenersi e prega il pubblico di non votare per Waldo, abbandona il furgone e cerca di rompere lo schermo. Napier prende in mano i comandi di Waldo e ordina al pubblico di attaccare Jamie. Il giorno delle elezioni, Jamie guarda i risultati da un letto d'ospedale. Monroe vince, mentre Waldo (la cui voce adesso appartiene a Napier) arriva secondo e Gwendolyn arriva terza. Napier suggerisce al pubblico di ribellarsi.

Durante i titoli di coda, si vede Jamie che è diventato un senzatetto e vive per strada. Egli vede Waldo su un monitor lì vicino, che mostra quelle che si suppone siano pubblicità politiche su scala globale, e lancia una bottiglia contro lo schermo, motivo per il quale viene attaccato da due poliziotti, che lo malmenano violentemente e lo lasciano a terra agonizzante.

Bianco Natale[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'episodio si apre durante il giorno di Natale di un prossimo futuro, in una casetta sperduta in una pianura innevata e lontana da ogni segno di tecnologia e civiltà. Al suo interno si trovano Matt Trent e Joe Potter, due persone che, per un lavoro non meglio precisato, vivono in questo luogo da cinque anni. Joe, appena sveglio, trova Matt che sta preparando il pranzo, mentre la radio trasmette il brano "I Wish It Could Be Christmas Everyday". Matt tenta di convincere Joe a raccontarsi l'un l'altro il motivo per cui hanno accettato questo lavoro, dato che in tutto questo tempo non ne hanno mai parlato. Poiché Joe sembra essere restio a parlarne, Matt decide di iniziare a raccontare la sua storia, dando il via al primo flashback dell'episodio.

Parte I: In questo ipotetico futuro, le persone possono accedere ad Internet attraverso lo "Z-Eye", un dispositivo di realtà aumentata impiantato nei loro occhi. Matt si occupava di aiutare le persone timide ed impacciate a rimorchiare le donne, fornendo loro consigli in tempo reale attraverso lo Z-Eye. In cambio, tutto ciò che accadeva davanti ai loro occhi, compresi eventuali rapporti sessuali, veniva trasmesso in streaming a Matt e ad altri internauti, che nel frattempo si scambiavano commenti ed opinioni su quello che vedevano. Un giorno Matt si ritrova a dare indicazioni ad un cliente di nome Harry, aiutandolo ad instaurare un rapporto con Jennifer, una ragazza introversa e misantropa incontrata durante una festa. Ad un certo punto, Jennifer nota Harry che, in un luogo appartato, sta apparentemente parlando da solo, non sapendo che in realtà sta comunicando con Matt. La ragazza, piacevolmente colpita da questo particolare, decide di portare Harry a casa propria.

Una volta arrivati, Jennifer serve ad Harry un drink che lui trova subito molto forte ed aspro: mentre comincia a vomitare sangue, Jennifer gli rivela di averlo sentito mentre parlava da solo e di aver creduto che egli soffrisse di schizofrenia come lei. Pertanto ha deciso di commettere un omicidio-suicidio, in modo da liberare entrambi dalle voci interiori che li opprimono. Matt e gli altri utenti, che nel frattempo erano rimasti connessi allo Z-Eye, assistono impotenti alla morte di entrambi. Nello stesso momento, Matt viene scoperto da sua moglie che, disgustata dalla sua attività clandestina, lo "blocca" attraverso lo Z-Eye: tramite questa funzione, simile a quella presente nei social network ma che in questo caso si estende anche al mondo reale, ognuna delle due persone vede l'altra come una sagoma bianca, con la quale non può più né interagire né comunicare in alcun modo. La scena torna quindi nella casetta, dove Matt rivela di essere successivamente stato condannato in quanto coinvolto nell'omicidio di Harry, e di essere finito in quel posto come punizione per il suo crimine. Matt precisa che quello descritto precedentemente era soltanto un hobby, facendo iniziare un secondo flashback in cui racconta qual era il suo vero lavoro.

Parte II: La scena si apre su una donna di nome Greta, la quale è in procinto di essere anestetizzata per un'operazione chirurgica. Durante quella che sembra essere un'esperienza extracorporea, Greta si ritrova miniaturizzata dentro un chip e inserita all'interno di un piccolo congegno elettronico, che viene sistemato dentro casa sua. A quel punto compare Matt, il quale le rivela che lei non è la vera Greta, ma un "cookie", ovvero una copia digitale della sua coscienza, ottenuta attraverso un microchip impiantato chirurgicamente nel suo cervello. Il compito di un cookie è quello di gestire la smart house della vera Greta: poiché il cookie possiede tutti i ricordi, emozioni ed abitudini della persona da cui è stato estratto, esso sarà in grado di controllare le varie funzioni della casa esattamente secondo le preferenze del cliente. Matt colloca il cookie all'interno di una stanza virtuale dove l'unico oggetto presente è il pannello di controllo della casa, ma la copia, convinta di essere una persona reale, si rifiuta di svolgere questo compito.

Matt inizia quindi a torturare il cookie, facendogli percepire in pochi secondi l'equivalente di tre settimane e, successivamente, sei mesi trascorsi all'interno della stanza. Il cookie, completamente traumatizzato da tutto quel tempo passato in totale solitudine ed inattività, accetta immediatamente il suo nuovo incarico. Il mattino seguente, la vera Greta viene risvegliata dalla sua musica preferita e trova la colazione preparata esattamente secondo le sue preferenze, ignorando le atroci sofferenze che ha dovuto subire il suo cookie e lo stato di perenne schiavitù in cui è stato ridotto. Terminato il flashback, Joe si dice disgustato dal lavoro di Matt, poiché il suo lavoro era basato sulla tortura di entità auto-coscienti, anche se artificiali. A questo punto, complice un drink di troppo, Joe decide di aprirsi e raccontare la sua storia.

Parte III: Joe racconta di aver vissuto a lungo con una donna di nome Beth, con la quale ha sempre mantenuto un buon rapporto. Una sera, Joe trova nella spazzatura un test di gravidanza con risultato positivo. Entusiasta all'idea di avere un figlio, corre da Beth per chiederle perché non lo avesse informato: con sua grande sorpresa, la donna afferma di non voler portare avanti la gravidanza, al punto di cercare di ottenere un aborto spontaneo bevendo cospicue quantità di vino. Tra i due inizia una feroce discussione, al termine della quale Beth blocca il suo compagno attraverso lo Z-Eye. Il giorno dopo, Joe scopre che la donna se ne è andata di casa; prova allora a rintracciarla sul suo posto di lavoro, ma qui incontra Tim, un collega di Beth, il quale gli dice che lei si è licenziata. Da quel momento, Joe non ha più alcun contatto con la donna, fino a quando, dopo qualche mese, non la incontra per strada: nonostante il blocco sia ancora attivo, la sua sagoma lascia chiaramente intendere che Beth, a dispetto delle sue intenzioni iniziali, ha portato avanti la gravidanza. Joe si avvicina a lei tentando, inutilmente, di chiedere spiegazioni. In tutta risposta Beth lo fa arrestare e ottiene un ordine restrittivo nei suoi confronti: da quel momento, il blocco attivato da Beth viene esteso anche al nascituro, nonché a tutte le loro foto. Joe inizia a scriverle diverse lettere di scuse, senza però ottenere risposta. A questo punto, l'unico modo che Joe ha per vedere la sua famiglia è andando a spiare la casa del padre di lei durante il giorno di Natale, in quanto è sicuro che Beth sarà lì per le festività. Joe riesce quindi a vedere entrambe le sagome, rendendosi conto che Beth ha partorito una bambina.

Questo evento si ripete per quattro anni, finché un giorno Joe viene a sapere dal telegiornale che Beth è morta in un incidente ferroviario. La sua morte sancisce automaticamente la fine del blocco, pertanto Joe è finalmente in grado di poter vedere il volto di sua figlia. Il giorno di Natale, Joe si reca nuovamente a casa del suocero dove, cautamente, tenta di avvicinarsi alla bambina. Quando però lei si volta verso di lui, Joe fa una scoperta tremenda: la bambina ha dei tratti asiatici, rivelando quindi di essere il frutto di un tradimento (nello specifico, consumato con Tim, il collega asiatico di Beth). Disperato, Joe irrompe nella casa, dove ha una violenta discussione con il suocero, il quale racconta di aver distrutto tutte le lettere che lui ha spedito a sua figlia prima di fargliele leggere. Infuriato, Joe colpisce il suocero con una palla di vetro, uccidendolo. Senza nemmeno preoccuparsi della bambina, Joe fugge dalla casa e comincia a vivere come un barbone per alcuni mesi, fino a quando non viene trovato e arrestato dalla polizia. Il flashback termina e Matt, a quel punto, gli chiede che fine abbia fatto sua figlia; Joe gli racconta che, secondo la ricostruzione della polizia, la bambina avrebbe tentato di fuggire dopo aver trovato il cadavere del nonno, ma è morta assiderata fuori dalla casa. Joe scoppia in lacrime, ritenendosi responsabile per la morte di due persone innocenti. Dopo aver sentito questa frase, Matt viene colto da un'inspiegabile euforia e scompare. Solo in quel momento, Joe si rende conto che la stanza in cui si trova è identica alla cucina del padre di Beth.

Conclusione: Joe non si è reso conto di essere in realtà un cookie inserito all'interno di una simulazione. Il vero Joe è rinchiuso in una cella e si rifiuta di parlare e ammettere la propria colpevolezza. La polizia ha quindi chiesto l'aiuto di Matt, in modo da utilizzare le sue capacità dialettiche per riuscire tramite l'inganno a farlo confessare: poiché il cookie è una replica perfetta dell'individuo da cui è stato estratto, la sua confessione viene considerata valida a livello legale. Il vero Joe, ignaro di quello che è successo, viene quindi avvisato che sarà condannato per l'omicidio del suocero e per aver abbandonato la figlia nella casa, causandone la morte. Matt è congedato, ricevendo complimenti e ringraziamenti degli investigatori per la sua bravura, poiché l'intera simulazione, nel mondo reale, è durata solo 70 minuti. Tuttavia, anche la storia raccontata da Matt è vera: egli è stato condannato per le sue consulenze di seduzione illegali, per il coinvolgimento nella morte di Harry e per aver tentato di nascondere l'accaduto.

Grazie alla sua collaborazione con la polizia, Matt ha potuto evitare il carcere ed è pertanto libero di andarsene. Tuttavia, a causa della natura dei suoi crimini, Matt è stato inserito nel registro dei molestatori sessuali: in conseguenza di ciò, prima di andarsene, riceverà un blocco permanente nei confronti di qualsiasi altro essere umano. Uscito in strada, Matt cammina tra le bancarelle di un mercatino natalizio e vede tutte le altre persone come sagome bianche, delle quali non può neppure percepire le voci. Inoltre, per via dell'iscrizione nel registro, la sua sagoma appare di colore rosso agli occhi delle altre persone, che per questo motivo evitano di avvicinarsi a lui. Matt è quindi libero ma passerà il resto della sua vita in totale solitudine e isolamento. Nel frattempo, il cookie di Joe si trova ancora all'interno della simulazione costretto, fino a quando non sarà spento, ad ascoltare la radio all'interno della cucina che trasmette ininterrottamente I Wish It Could Be Christmas Everyday, ovvero la stessa canzone che stava andando in onda mentre Joe uccideva il suocero. Ogni volta che Joe tenta di distruggere la radio, essa ricompare al suo posto, continuando a trasmettere il brano a volume sempre più alto. L'episodio si conclude con i poliziotti che, prima di allontanarsi dalla centrale, decidono di lasciare il cookie acceso tutta la notte facendo percepire a Joe mille anni al minuto, portandolo alla pazzia.

Caduta libera[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Lacie Pound vive in un mondo dove chiunque può votare la popolarità degli altri con un massimo di cinque stelle grazie alla tecnologia all'interno di telefoni intelligenti e a lenti standard che consentono di visualizzare il nome e il punteggio corrente di tutti. Lacie ha un indice di gradimento di circa 4.2 ed è ossessionata dall'idea di essere popolare. Scopre che, per avere un consistente sconto sull'acquisto di una nuova casa, ha bisogno di un punteggio di almeno 4.5 e tenta di ricevere l'apprezzamento di persone con punteggio più alto per facilitare l'aumento dell'indice di gradimento.

Dopo aver postato una foto del suo pupazzo d'infanzia, viene contattata dalla sua vecchia amica Naomi che ha un punteggio di 4.8 e le chiede di essere la sua damigella d'onore; Lacie accetta felicissima, sicura che grazie a un discorso accattivante al matrimonio avrebbe ricevuto da parte dei popolari amici di Naomi un numero tale di 5 stelle da farle raggiungere 4.5 in poco tempo. Recatasi in aeroporto per andare al matrimonio scopre che il suo volo è stato cancellato, ma non possiede un punteggio sufficiente per avere un posto su un altro volo. Frustrata dalla situazione, si altera e la sicurezza la punisce abbassando il suo punteggio di un punto per 24 ore, inoltre durante questo periodo di tempo tutti i voti negativi che riceverà varranno doppi.

Lacie noleggia una vecchia auto elettrica per raggiungere il luogo del matrimonio di Naomi, ma la batteria si scarica e non riesce a ricaricarla perché la vettura è così vecchia che la stazione di servizio non dispone del necessario adattatore. Tenta di fare l'autostop, ma gli automobilisti si rifiutano di fermarsi per via del suo basso punteggio, e alcuni le danno perfino un voto negativo, abbassandole ulteriormente il punteggio. Alla fine riesce a ottenere un passaggio da un'anziana camionista, Susan, che racconta che anche lei era ossessionata dai voti finché non morì suo marito, a cui fu negata la terapia per il cancro a favore di un paziente con un punteggio più alto; allora Susan smise di preoccuparsi del punteggio, e ora vive spensierata nonostante il suo 1.4. Naomi chiama Lacie e le dice che non è più la benvenuta al matrimonio a causa del suo attuale punteggio, sceso a 2.6. Lacie è sconvolta perché pensava di essere una delle sue più care amiche, ma Naomi la informa che era stata invitata solo per sfruttarla e ricevere voti più alti al matrimonio. Lacie si ubriaca e s'intrufola al matrimonio, irrompendo alla cerimonia e mettendo in imbarazzo Naomi e se stessa, minacciando poi il nuovo marito di Naomi con un coltello quando questi cerca di trattenerla. Viene arrestata e le vengono rimossi il telefono e le lenti che le permettevano di visualizzare i punteggi. Tuttavia, si ritrova sorprendentemente felice scambiando insulti con il prigioniero della cella di fronte, senza paura di ricevere punteggi bassi.

Giochi pericolosi[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Cooper Redfield, un giovane di Syracuse, scappa un mattino da casa e intraprende un viaggio intorno al mondo, ricevendo continue chiamate dalla madre a cui non risponde. A Londra passa una notte con Sonia, una ragazza inglese programmatrice di videogiochi.

Il giorno dopo, tenta di acquistare il biglietto che lo riporterà a casa, ma scopre che in Thailandia gli hanno clonato la carta di credito e di non avere più soldi. Ospitato nuovamente da Sonia, le spiega di aver scaricato un'applicazione per iscriversi a un programma di beta testing di videogiochi avveniristici con il quale intende guadagnare il denaro per tornare a casa. Sonia gli suggerisce invece di scattare delle foto di nascosto sui progetti dei videogiochi per far fuoriuscire le notizie e guadagnare molto di più.

Cooper si reca presso l'azienda di videogiochi, fuori città: qui conosce Katie, l'assistente del direttore Saito, la quale gli ritira il cellulare proprio per impedirgli di inviare foto. Katie esce un momento dalla stanza e Cooper ne approfitta per sbloccare la rete sul cellulare e scattare e inviare foto a Sonia, ma il ritorno di Katie gli impedisce di rimettere il cellulare in modalità aereo, e riceve l'ennesima chiamata dalla madre, che Katie blocca. La donna gli inserisce dietro il collo un chip di controllo neurale che chiama "fungo": dopo un primo momento di attivazione, Cooper vede degli ologrammi e inizia a giocarci, divertendosi molto.

Gli viene proposto un altro test per ricevere un compenso maggiore: dopo avere parlato con Saito, il fungo di Cooper viene collegato a un cavo per qualche secondo, dopodiché Katie lo accompagna presso una casa in stile XIX secolo: Cooper dovrà rimanere lì finché riuscirà a resistere, poiché il programma del fungo gli farà vedere illusioni ottiche delle sue paure recepite dal programma collegato alla suo cervello. Cooper rimarrà comunque in contatto con Katie tramite un auricolare Wi-Fi.

Dopo essere stato spaventato da alcune illusioni, il segnale con Katie si interrompe, e Sonia arriva alla porta avvertendolo che precedenti testatori per quell'azienda sono scomparsi. Cooper però si accorge che la versione di Sonia ha delle falle e quando la smaschera la ragazza tenta di ucciderlo. Dopo pochi istanti di isteria scopre che è stata un'altra illusione, il segnale con Katie ritorna, ma Cooper decide di terminare il test. Katie lo rassicura, e gli dà indicazioni per raggiungere il "punto di recupero", ma quando lo raggiunge il tono di Katie cambia totalmente verso la derisione, la porta è sparita e la donna lo incalza di domande sulla sua persona, a cui lui non risponde.

Cooper tenta di estrarsi il fungo da solo, ma Katie, Saito e due collaboratori intervengono e lo fermano: a quanto pare il fungo ha interagito troppo a fondo con il sistema nervoso di Cooper, facendogli dimenticare il suo passato: Saito, dopo avergli chiesto scusa, ordina ai due assistenti di portarlo via. Cooper urla e si risveglia: è ancora nell'ufficio di Saito, che si scusa sentitamente: forse i parametri erano troppo alti e il "gioco" è durato solo un secondo nella realtà. Cooper torna finalmente a casa, ma trova la madre in lacrime che non lo riconosce e gli dice che deve chiamare suo figlio per sapere come sta.

Cooper nuovamente si risveglia nel momento in cui la madre lo aveva chiamato al suo incontro con Katie e muore in preda agli spasmi. Mentre il corpo di Cooper viene portato via, Katie registra i risultati dell'esperimento: la durata è stata di 0.04 secondi e la causa dell'errore nel test è stata l'interferenza del cellulare.

Zitto e balla[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Kenny è un ragazzo alquanto introverso, ma dai modi di fare gentili e rassicuranti. Una sera, tornando a casa dal lavoro, scopre che sua sorella ha usato il suo laptop e, inavvertitamente, vi ha installato un malware. Kenny tenta di rimuoverlo utilizzando un programma scaricato da un sito internet chiamato Shrive ("confessa"), non rendendosi conto che, grazie a quel tool, un hacker ha preso il controllo della sua webcam. La sera successiva, Kenny decide di masturbarsi davanti al suo computer; dopo pochi minuti, riceve un'email in cui gli viene detto di essere stato registrato e che tale video verrà inviato a tutti i suoi contatti, se non eseguirà gli ordini che gli verranno impartiti tramite il cellulare.

Il giorno seguente Kenny viene obbligato ad abbandonare il posto di lavoro e a recarsi sul tetto di un parcheggio multi piano, dove un altro uomo ricattato gli consegna un pacco contenente una torta. Con esso si dirige in un albergo dove incontra Hector, un padre di famiglia che si era recato lì pensando di doversi incontrare con Mindy (una prostituta ventenne conosciuta su un sito di incontri) e che invece scopre di essere, anche lui, sotto ricatto. I due vengono costretti a dirigersi presso una banca fuori città e a rapinarla, utilizzando la pistola, un cappello e degli occhiali nascosti nella torta. Hector chiede a Kenny perché lui accetti di fare tutto questo, considerando che non ha fatto nulla di male o di cui vergognarsi eccessivamente, ma Kenny non risponde e va avanti con la sua missione. Seppur goffamente, il ragazzo porta a termine la rapina e i due fuggono verso la campagna, per quello che sembra essere il loro ultimo compito: mentre Hector dovrà disfarsi dell'auto, Kenny viene diretto verso il bosco con il denaro. Qui incontra un altro uomo ricattato dall'hacker, il quale attiva un drone dotato di telecamera che inizia a filmarli: i due dovranno combattere a morte e la refurtiva della rapina sarà il premio per il vincitore.

L'uomo chiede a Kenny cosa abbia fatto per trovarsi sotto ricatto: il ragazzo, in lacrime, dice di aver solamente guardato delle foto. L'uomo risponde di trovarsi lì per lo stesso motivo, ma quando gli chiede quanti anni avessero i soggetti delle foto, il ragazzo si rifiuta di rispondere, facendo intuire la tremenda verità: Kenny, esattamente come il suo avversario, è un pedofilo che si è masturbato guardando fotografie di bambini. Nel frattempo, si viene a scoprire che l'hacker non ha mantenuto le sue promesse e, dopo aver inviato alle sue vittime l'immagine della trollface (un meme in voga all'inizio degli anni 2010) ha diffuso ugualmente i video o le mail con cui le teneva sotto scacco. Nella scena finale, si vede Kenny, sopravvissuto allo scontro e completamente insanguinato, che si allontana dal bosco con il suo bottino in mano. Proprio in quel momento riceve una chiamata di sua madre, disperata per via del video che è appena stato diffuso. Nel frattempo, anche sul suo telefono compare la trollface inviata dall'hacker. L'episodio si chiude con Kenny che viene circondato dalle auto della polizia e, senza opporre resistenza, si lascia arrestare.

San Junipero[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Sono gli anni '80 e Yorkie, una giovane timida e impacciata, esce per la prima volta a San Junipero e nel locale Tucker's incontra per caso Kelly, una ragazza completamente estroversa. Dopo essersi conosciute meglio Kelly propone a Yorkie di passare le ultime ore della serata insieme facendole delle avance, ma Yorkie rifiuta. Una settimana dopo Yorkie raggiunge nuovamente il locale e incontra nuovamente Kelly, accettando la sua proposta e finendo a letto assieme. La settimana successiva Yorkie cerca di nuovo Kelly ma non la trova e, chiedendo ad un ragazzo che aveva visto con Kelly, le dice di provare in altre epoche. Presto ci si renderà conto che a San Junipero è sempre sabato sera, è sempre il momento di dedicarsi a fare baldoria e a lasciarsi andare. San Junipero non è altro che una realtà virtuale dove si può trascorrere una gioventù eterna, un eterno sabato sera dove dimenticare la dura vita della realtà. Così nelle seguenti settimane Yorkie cerca Kelly in epoche che vanno dagli anni '80 agli anni 2000, e la città assume aspetti differenti nello stile del tempo. Yorkie trova finalmente Kelly, ma quest'ultima spiega di non volere avere relazioni: in passato era stata sposata e ora vuole divertirsi. Davanti però all'insistenza di Yorkie, Kelly le propone di andarla a trovare nella realtà. Si scopre così che Kelly è un'anziana donna affetta da un tumore terminale, Yorkie invece è una ultrasessantenne tetraplegica, in stato vegetativo da quando aveva vent'anni. Le due sono donne anziane che stanno sperimentando il programma di San Junipero, che permette loro per cinque ore a settimana di vivere in questo mondo virtuale. Finché sono in vita, infatti, le persone possono accedere a San Junipero solo per poche ore a settimana, ma al momento della morte hanno la possibilità di chiedere il trasferimento definitivo della loro coscienza, ottenendo così di fatto la vita eterna. Yorkie è completamente paralizzata a letto da 40 anni in seguito ad un incidente, comunica tramite un dispositivo e progetta con l'inserviente Greg un matrimonio di comodo per avere da lui l'autorizzazione all'eutanasia e il trasferimento a San Junipero, che la famiglia le nega essendo molto religiosa. Kelly si offre al posto di Greg per sposare Yorkie e in breve il matrimonio viene celebrato. Yorkie muore e la sua coscienza è trasferita permanentemente a San Junipero, qui la donna incontra di nuovo Kelly e le chiede di scegliere l'eutanasia così da immortalare anche la sua coscienza nel programma, dove potrebbero vivere per l'eternità insieme. Kelly inizialmente rifiuta, per rispetto verso la figlia e il marito, morti quando il programma San Junipero ancora non esisteva. L'anziana donna dopo avere riflettuto a lungo si decide e si fa trasferire a San Junipero per vivere con Yorkie un'eterna giovinezza. Nel mondo reale intanto, alla TCKR system, un braccio robotico sistema le capsule con le coscienze in questo enorme cimitero virtuale.

La colonna sonora contiene molte canzoni degli anni '80 e le scenografie sono state accuratamente progettate per evocare l'epoca. L'episodio è stato girato a Città del Capo, in Sudafrica, nel giro di poche settimane. L'episodio ha ricevuto il plauso della critica e molti critici lo ritengono uno dei migliori episodi televisivi del 2016. Ha vinto due Primetime Emmy Awards, tra cui il Primetime Emmy Award per l'eccezionale film televisivo, oltre a numerosi altri riconoscimenti e nomination.

Gli uomini e il fuoco[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il protagonista "Stripe" Koinange, un soldato di un'organizzazione militare statunitense, è alla sua prima missione. La sua squadra è incaricata di eliminare i cosiddetti “parassiti”: dei mutanti, in parte umani, ma dalle sembianze mostruose che suscitano orrore. Stripe porta a termine la missione uccidendo ben due parassiti, ma rientrato alla base, comincia ad avere problemi con la sua “maschera”, un’interfaccia installata nella testa di ogni soldato, che permette una maggior efficienza nelle missioni. Stripe supera i test psico-fisico di controllo, che non evidenzia particolari difetti all'interfaccia e il giorno seguente torna in missione. Stripe, Medina e Hunter arrivano in un complesso residenziale abbandonato per cercare altri "parassiti". Durante l'operazione un mutante uccide Medina, l'ufficiale superiore dei due soldati. Mentre perlustrano l'edificio in cerca del cecchino, Stripe incontra una donna umana e la esorta a fuggire per mettersi in salvo dai "parassiti", ma Hunter la uccide. Stripe non capisce il comportamento della sua compagna, soprattutto quando in un successivo scontro a fuoco Hunter individua dei "parassiti" che Stripe vede come normali esseri umani. Il soldato tenta così di impedire a Hunter di massacrarli e la mette fuori combattimento, poi fugge con una donna e il suo ragazzo. Capisce così che è stato un particolare congegno, utilizzato contro di lui da un parassita durante un corpo a corpo, a disabilitare la sua maschera consentendogli in questo modo di venire a contatto con la vera realtà: è l'impianto maschera ad alterare i suoi sensi per nascondere il fatto che i “parassiti” sono in realtà esseri umani normali. Nel finale dell’episodio la verità viene a galla: in realtà, i “parassiti” sono vittime di un deliberato genocidio deciso dal governo in accordo con l’esercito. Il programma prevede l'eliminazione di tutti coloro ritenuti geneticamente inferiori, poiché essi hanno maggiore probabilità di contrarre il cancro, oltre ad aver sviluppato altre problematiche quali un QI più basso della media o devianze comportamentali e sessuali.

Le riprese della base militare si sono svolte nell'area dei box del circuito di Silverstone, in Inghilterra.

Odio universale[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La giornalista Jo Powers viene trovata morta e la detective Karin Parke indaga sul caso insieme alla sua nuova partner Blue Colson, esperta informatica. Le due donne seguono sia la pista dell'uxoricidio che una conseguenza della bufera mediatica subita dalla giornalista in seguito ad un articolo dove criticava il suicidio di un'attivista disabile. L'autopsia rivela che Powers è stata uccisa da un insetto drone automatizzato (IDA), utilizzato per sostenere la popolazione delle api e compensarne l'estinzione; le due donne si recano all'azienda creatrice Granular, dove il responsabile Rasmus scopre e conferma loro che un IDA è stato hackerato vicino alla casa della giornalista. Alle due donne si unisce l'agente Shaun Li dell'Agenzia Nazionale Anticrimine che porta la notizia della morte del rapper Tusk con lo stesso modus operandi, reo di avere schernito in televisione un bambino che voleva imitarlo. Entrambe le vittime avevano ricevuto molti messaggi con l'hashtag #DeathTo e risalendo all'origine dello stesso arrivano ad un video che promuove un "Gioco delle conseguenze", dove gli utenti possono votare con l'hashtag in questione chi morirà ogni giorno. La polizia individua il nuovo bersaglio e lo porta in un rifugio, ma l'hacker prende il controllo di tutte le IDA della Granular e lo uccide lasciando illese le due poliziotte che tentavano di difenderlo.

Colson si rende conto che le IDA trovano i loro obiettivi utilizzando avanzati software di riconoscimento facciale e costringe l'agente Li ad ammettere che il governo le sta usando di nascosto per una sorveglianza di massa del popolo a fini di sicurezza, poiché è stato l'unico incentivo per ottenere i fondi necessari ad avviarlo. Intanto l'utilizzo di #DeathTo cresce rapidamente dopo che il pubblico scopre che le persone muoiono realmente e il cancelliere della tesoreria diventa il bersaglio successivo. Colson trova nella cache di un IDA un manifesto scritto da Garrett Scholes, un ex dipendente della Granular, dove affermava di volere costringere la persone che si nascondono dietro l'anonimato online ad affrontare le conseguenze delle loro azioni. Colson localizza dove Scholes si è scattato il selfie e nel rifugio, ora disabitato, trovano un disco rigido che contiene un sistema per l'avvio delle IDA. Quando esso viene collegato al sistema scoprono che contiene una lista di tutti coloro che hanno utilizzato l'hashtag #DeathTo. Parke teme che le vittime siano state un'esca e il piano di Scholes sia di eliminare tutte le 387.000 persone che hanno usato l'hashtag, ma l'agente Li procede ugualmente alla disattivazione del sistema, scatenando come temuto le IDA contro gli utilizzatori dell'hashtag. Alcuni mesi dopo, il detective Parke espone i fatti in un'udienza in diretta, affermando che Blue Colson si è dimessa in seguito all'accaduto e si presume si sia suicidata. Scholes intanto è all'estero e assiste alla diretta dell'udienza, ma l'agente Colson lo rintraccia e avvisa la detective Parke con un messaggio.

USS Callister[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Robert Daly è un programmatore brillante, ma socialmente impacciato che ha creato il gioco Infinity, un MMORPG a tema fantascientifico giocato tramite realtà virtuale. Robert è stato però soverchiato dal socio James Walton, più carismatico e capo de facto dell'azienda. Egli vive le sue giornate di lavoro isolato e deriso dai dipendenti, riversando la sua frustrazione la sera, utilizzando una versione modificata di Infinity ispirato alla sua serie fantascientifica anni '60 preferita, all'interno del quale lui è l'onnipotente "Capitano Daly" della navicella USS Callister, in cui copie virtuali dei suoi colleghi di lavoro lo lodano e osannano. Un giorno al lavoro arriva una nuova collaboratrice, Nanette, che dice a Robert di essere una sua stimatrice. Egli pensa sia innamorata di lui, ma origliando una conversazione scopre che l'interesse è puramente professionale. Decide quindi di utilizzare il DNA presente su un bicchiere usato dalla ragazza per inserirla nella sua versione di Infinity. Questi cloni digitali sono in realtà senzienti e Nanette rimane scioccata dalla verità rivelata dai suoi colleghi: sono tutti costretti ad obbedire alle fantasie di Robert come servi di un Dio crudele. Nanette non accetta la rassegnazione degli altri e cerca di ribellarsi hackerando dall'interno il sistema e inviandosi un messaggio nella realtà, ma Robert lo scopre e punisce al suo posto Lowry, tramutandola in un mostro. Disperata, Nanette scorge nello spazio uno squarcio di luce: è l'imminente aggiornamento del gioco tramite una backdoor. Convince l'equipaggio a progettare un piano di fuga attraverso quello squarcio, ma Walton la avverte che finché Daly possiede i loro DNA può creare infinite copie. Durante la successiva sessione di gioco, Nanette riesce a distrarre il capitano Daly portandolo su un pianeta e invitandolo a fare un bagno in un lago, mentre l'equipaggio ruba il dispositivo di comunicazione del capitano per contattare la Nanette reale, che viene ricattata pena la diffusione di sue foto sexy "rubate" dal suo spazio cloud: la ragazza si intrufola quindi dalla finestra nell'appartamento di Daly, lo distrae facendolo andare alla porta con una pizza a domicilio e sottrae i DNA. Intanto l'equipaggio approfitta della pausa di gioco per fuggire verso la backdoor. Quando Daly torna nel gioco, capisce l'inganno e insegue l'equipaggio a bordo di una navetta, ma la loro navetta è colpita da un asteroide e costretta alla deriva: Walton si sacrifica per riattivare i motori, la nave attraversa la backdoor ed entra nel gioco ufficiale, senza le modifiche di Robert. A quest'ultimo viene bloccata l'uscita dal gioco, rimanendo in eterno nella navetta da solo, mentre la sua controparte reale è in catalessi alla scrivania.

Arkangel[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dopo che la figlia Sara si perde al parco, sua madre Marie decide di farle impiantare un sistema di controllo "Arkangel", di nuova sperimentazione, che le permette da un tablet di geolocalizzare la figlia, monitorare i parametri biologici, vedere attraverso i suoi occhi e attivare una sorta di parental control che le mostra la realtà sfumata, ogni qualvolta accada un evento che potrebbe aumentarle lo stress. La madre controlla Sara morbosamente finché si accorge che la mancanza di esperienze reali e complete fa assumere alla ragazza comportamenti strani, all'apparenza autolesionistici. Si consulta con uno psicologo che la convince a smettere di sorvegliare e controllare sua figlia, spegnendo il tablet. Sara cresce come una normale ragazza e raggiunge l'adolescenza: volendo andare al lago con degli amici, mente alla madre dicendole che sarebbe andata da un'amica. Più tardi Marie non riuscendo a contattare la figlia e avendo scoperto che non è dall'amica, riaccende il tablet assistendo al suo primo rapporto sessuale con un vecchio amico, Ryan. Marie riprende a sorvegliare la figlia e la vede assumere cocaina, quindi rintraccia Ryan e lo minaccia di consegnare alla polizia le immagini registrate su Arkangel con la figlia, ancora minorenne. Sara si dispera per la fine inspiegabile del rapporto con Ryan e la madre intanto le somministra una pillola del giorno dopo di nascosto. Il giorno stesso la ragazza sta male e scoperto dalla dottoressa della scuola da cosa è derivato intuisce che la madre la sta ancora spiando. Sara torna a casa e trova il tablet, mentre la madre rincasa: furiosa, dopo averla fronteggiata la aggredisce colpendola in viso con il tablet e scappando poi di casa. Marie si riprende e corre in strada, ma la figlia è sparita senza più la possibilità di rintracciarla.

Crocodile[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una notte in discoteca, Rob e Mia investono sulla strada del ritorno un ciclista e Rob, conscio di avere bevuto troppo, convince la ragazza a gettare il cadavere nel lago vicino. Quindici anni dopo Mia si è sposata con un altro uomo, ha un figlio ed è un famoso architetto. Un giorno, mentre si trova in un albergo per un convegno, riceve la visita di Rob che le dice di volere scrivere una lettera anonima indirizzata alla moglie del ciclista, la quale aspetta ancora invano il suo ritorno. Non riuscendo a farlo desistere, Mia in un raptus di rabbia lo uccide ed esce di nascosto dall'albergo per occultare il corpo in un cantiere in costruzione. Nel frattempo Shazia, un agente assicurativo, indaga su un ragazzo investito da un camioncino senza conducente: per farlo utilizza un apparecchio che visualizza su uno schermo i ricordi delle persone. La donna rintraccia Mia che casualmente si era affacciata alla finestra dell'albergo dopo avere ucciso Rob e aveva assistito alla scena; Mia si ritrova obbligata a testimoniare dalla legge e tenta di ingannare la macchina, tuttavia riemergono ricordi confusi dell'omicidio e dell'incidente di quindici anni prima. Shazia si affretta ad allontanarsi, tuttavia Mia intuisce cosa abbia visto e la rapisce. Dopo averne esaminato i ricordi la uccide e si dirige a casa sua, uccidendo anche il marito, che era al corrente di dove fosse diretta la moglie, e il loro figlio piccolo, anch'egli testimone, poi si dirige a scuola per assistere ad una recita del proprio figlio. La polizia, arrivata sul luogo del delitto, trova però un porcellino d'India in camera del bambino che viene sottoposto alla procedura di visualizzazione dei ricordi. Più tardi, la polizia raggiunge Mia a scuola.

Hang the DJ[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un sistema denominato Coach gestisce tutte le relazioni d'amore accoppiando persone e definendo per quanto tempo devono stare insieme. Esso cerca di trovare l'anima gemella dell'utilizzatore attraverso un complesso algoritmo e numerose altre relazioni, assicurando una percentuale di successo del 99,8%. Amy e Frank, entrambi alla loro prima esperienza con il sistema, si conoscono così, ma il loro incontro deve durare soltanto 12 ore, dopodiché dovranno dirsi addio nonostante l'ottimo feeling. I successivi appuntamenti dei due sono invece disastrosi: Frank è accoppiato con l'altezzosa Nicola per un anno, mentre Amy deve frequentare l'arrogante Lenny per nove mesi. Dopo vari altri mesi e relazioni infruttuose, Coach li fa rincontrare e questa volta entrambi concordano di non controllare quanto tempo manca alla fine, vivendo così la relazione spontaneamente. Un giorno Frank tuttavia cede e visualizza la durata rimanente: il timer inizialmente segna 5 anni, ma poi scende inesorabilmente 20 ore, poiché ha infranto una regola del sistema guardando da solo la durata. Più tardi su pressione di Amy confessa quanto accaduto e le propone di scavalcare il muro e scappare, ma la ragazza rifiuta e si allontana: la relazione ha ormai esaurito il tempo rimanente. Entrambi sono disperati, ma continuano a frequentare altre persone; un giorno Coach comunica ad Amy di averle trovato l'anima gemella, che tuttavia è uno sconosciuto. Prima dell'incontro, le concede la possibilità di dire addio ad una persona e lei sceglie Frank. Quando si ricongiungono Amy condivide con Frank il pensiero che qualcosa non torni e insieme decidono di scappare: una guardia di sicurezza cerca di fermarli, ma intuiscono che è solo una simulazione virtuale e raggiungono il muro. Mentre stanno scavalcando il mondo scompare: si ritrovano in uno spazio virtuale vuoto insieme a tante altre copie di loro stessi che, disgregandosi, vanno ad aggiungersi ad un contatore: su 1000 simulazioni il sistema ha registrato 998 ribellioni (il 99,8% dei successi). Il tutto è in realtà parte dell'algoritmo di un'applicazione per incontri su smartphone: nel mondo reale Frank e Amy si incontrano per la prima volta in un pub dopo che l'applicazione ha appena testato la loro compatibilità.

Metalhead[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In un mondo post apocalittico Bella, Tony e Clark raggiungono un magazzino alla ricerca di una particolare scatola. Trovato il pacco vengono però attaccati da un robot a quattro zampe vagamente simile ad un cane che uccide Tony e Clark. Bella viene colpita da un localizzatore del robot e fuggita dal magazzino viene braccata da esso. Riuscita a togliersi il localizzatore dalla gamba, contatta con una radio qualcuno comunicando il fallimento della missione, ma la trasmissione viene intercettata dal robot che rintraccia la donna. Quest'ultima trova rifugio su un albero dove il robot non riesce a salire e per tanto resta in attesa a terra. Bella passa la notte a lanciargli le caramelle che aveva in tasca per farlo attivare e disattivare, scaricandogli le batterie. All'alba riesce così a scappare, approfittando della momentanea ricarica del droide; la donna si rifugia in una casa dove trova un fucile tra le mani di un uomo suicidatosi, un paio di cartucce e le chiavi della macchina parcheggiata fuori. Mentre si sta medicando le ferite, il robot la rintraccia: Bella lo acceca versandogli della vernice addosso e cerca di scappare con l'auto, che tuttavia non si avvia. Decide di attirare quindi il robot con l'autoradio e riesce finalmente ad abbatterlo con il fucile. Prima di disattivarsi definitivamente però, il robot la colpisce con una salva di localizzatori che la colpiscono in punti dove non li può togliere. La donna parla alla radio sperando che qualcuno ascolti il suo messaggio dove dà l'addio alla sua famiglia e poi decide di suicidarsi. Nel frattempo, numerosi altri robot raggiungono Bella e i corpi degli altri due uomini, mostrando che la scatola che stavano cercando conteneva peluche per bambini.

Black Museum[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Una giovane ragazza, Nish, si ferma in un'area di servizio sperduta nel deserto per ricaricare tramite un pannello solare la propria auto. Nell'attesa visita il vicino Black Museum dove il proprietario, Rolo Haynes, ha allestito una mostra di oggetti legati a crimini passati. Rolo racconta di aver lavorato per la clinica San Junipero come ricercatore neurotecnologico: egli mostra a Nish una rete di chip indossabile che trasmette le sensazioni ad un'altra persona con un ricevitore e racconta la storia del dottor Peter Dawson che, offertosi come cavia per il ricevitore, riusciva a provare i sintomi dei pazienti e per questo diagnosticare con precisione le patologie. Un giorno tuttavia Dawson rimase collegato ad un paziente nell'instante della morte e ciò danneggiò il ricevitore: egli cominciò a provare piacere per il dolore, diventandone dipendente. Quando l'ospedale se ne accorse e lo lasciò a casa, prima cominciò ad autolesionarsi per provare piacere, poi, al culmine della follia, fu arrestato mentre torturava a morte un senzatetto per provarne la paura. Continuando a parlare Rolo si scusa per il gran caldo dovuto probabilmente al condizionatore guasto e beve l'acqua offertagli dalla ragazza. Rolo mostra quindi una scimmia di peluche e racconta la storia di Jack e Carrie: la moglie finì in coma in un incidente e Rolo propose al marito di sperimentare un trasferimento di coscienza della moglie all'interno della sua testa. Entrambi i coniugi furono all'inizio entusiasti, ma ben presto divennero frustrati: Jack non aveva più privacy e Carrie poteva solo vedere e provare sensazioni senza tuttavia potere agire in alcun modo. Dopo avere conosciuto un'altra donna, Jack all'oscuro della moglie fece trasferire la sua coscienza nella scimmia di peluche e la donò al figlio, in modo che la moglie trasferita nel pupazzo potesse ancora vedere il figlio e provare il suo affetto. Il giocattolo fu però presto dimenticato anche dal bambino e finì nel museo essendo tale tecnologia diventata ormai illegale. Subito dopo Rolo mostra a Nish l'attrazione principale: l'ologramma sofferente di Clayton Leigh, un uomo condannato per omicidio e racconta di come, prima della sua esecuzione, si accordò per trasferire la sua coscienza nell'ologramma in cambio di soldi per la sua famiglia. Rolo ormai proprietario dei diritti di proprietà della coscienza del condannato trasformò l'ologramma senziente in una sadica attrazione, dove i visitatori potevano infliggere la mortale scossa della sedia elettrica a Clayton. A questo punto Rolo comincia a sentirsi male e Nish gli rivela di avere sabotato il condizionatore e di averlo avvelenato con l'acqua: è in realtà la figlia di Clayton. In seguito alle proteste sulla depravata attrazione il museo perse il suo pubblico ed Rolo concesse a sporadici visitatori sadici, razzisti e pervertiti, di aumentare la sofferenza di Clayton, la cui coscienza dopo tanta tortura finì in stato vegetativo. Mentre sta morendo, Nish trasferisce la coscienza di Rolo nell'ologramma di Clayton, quindi aziona la scarica uccidendolo definitivamente e trasferendo poi quell'eterno dolore di rollo in un souvenir, lo stesso che Rolo regalava a tutti i visitatori che torturavano Clayton. Nish esce portandosi via la scimmia peluche mentre il museo prende fuoco a causa del condizionatore sabotato e risale in macchina mostrando che la coscienza della madre, soddisfatta della sua vendetta, è installata nella sua testa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jodie Whittaker, in Wikipedia, 8 febbraio 2018. URL consultato il 22 febbraio 2018.
Televisione Portale Televisione: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di televisione