Episodi di Black Mirror

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La serie televisiva Black Mirror viene trasmessa dal 4 dicembre 2011 sul canale britannico Channel 4.

In Italia le prime due stagioni sono state trasmesse da Sky Cinema 1. Nel 2015 Netflix ha prodotto un episodio speciale natalizio, mentre nel 2016 e nel 2017 ha pubblicato rispettivamente la terza e la quarta stagione.

Logo della serie televisiva.
Stagione Titolo originale Titolo italiano Prima TV UK Prima TV Italia
1 The National Anthem Messaggio al Primo Ministro 4 dicembre 2011 10 ottobre 2012
15 Millions Merits 15 milioni di celebrità 11 dicembre 2011
The Entire History of You Ricordi pericolosi 18 dicembre 2011
2 Be Right Back Torna da me 11 febbraio 2013 19 marzo 2013
White Bear Orso Bianco 18 febbraio 2013
The Waldo Moment Vota Waldo! 25 febbraio 2013
Speciale White Christmas Bianco Natale 16 dicembre 2014 22 ottobre 2015
3 Nosedive Caduta libera 21 ottobre 2016
Playtest Giochi pericolosi
Shut Up and Dance Zitto e balla
San Junipero San Junipero
Men Against Fire Gli uomini e il fuoco
Hated in the Nation Odio universale
4 USS Callister USS Callister 29 dicembre 2017
Arkangel Arkangel
Crocodile Crocodile
Hang the DJ Hang the DJ
Metalhead Metalhead
Black Museum Black Museum

Messaggio al Primo Ministro[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'episodio pilota della serie è un thriller politico durante il quale il primo ministro del Regno Unito, Michael Callow, affronta un enorme dilemma scioccante, quando la principessa Susannah, duchessa di Beaumont e membro molto amato della famiglia reale, viene rapita: affinché ella ritorni a casa sana e salva, il primo ministro deve avere un rapporto sessuale con un maiale in diretta nazionale alle ore 16 del giorno stesso. Callow si oppone con forza al soddisfacimento di tale richiesta e fa tutto il possibile per catturare il rapitore prima della scadenza dell'ultimatum. Callow ordina inoltre che la notizia non raggiunga la gente, ma il video della richiesta di riscatto è stato caricato su YouTube e, nei soli 9 minuti in cui è stato online prima della rimozione, è stato visualizzato e scaricato da parecchi cittadini britannici. Anche se i media inglesi inizialmente concordano sul fatto di non riportare la notizia, essa raggiunge presto i canali d'informazione stranieri, che iniziano subito a divulgarla, e i media inglesi fanno altrettanto. La popolazione inizia a vedere positivamente il primo ministro, disposto a sacrificarsi per il bene della principessa.

Quando il video viene ricevuto per la prima volta dal governo inglese, un assistente del primo ministro, Alex Cairns, si occupa della creazione di un finto video da mandare in onda, con un pornoattore come controfigura e l'utilizzo del green screen per sostituirne il volto. Tuttavia un cittadino fotografa e pubblica il pornoattore mentre entra nel set televisivo, così il rapitore scopre il piano e risponde, mandando un dito della principessa Susannah ad un canale d'informazione inglese. L'opinione pubblica muta immediatamente e si rivolta contro Callow. Ciò spinge il primo ministro ad ordinare un'immediata missione di salvataggio da effettuarsi nell'edificio dove si pensa venga tenuta Susannah, lasciando perdere il raccomandato periodo d'osservazione da parte dei militari. L'edificio si rivela essere un'esca e una reporter viene ferita durante l'operazione. Callow perde ancora più consenso.

Dopo esser stato informato del fatto che, in seguito ad un suo eventuale rifiuto, non sarebbe stato possibile garantire né la sua incolumità né quella della sua famiglia, Callow è costretto a mettere in pratica l'atto osceno in diretta televisiva, davanti ad un pubblico che si disgusta velocemente, pur rimanendo a guardare. La principessa viene ritrovata incolume per strada e con nessun dito amputato. Si scopre anche che Susannah è stata rilasciata prima della scadenza dell'ultimatum, alle 15.30, ma nessuno se n'è accorto, poiché tutti erano distratti dal raccapricciante spettacolo.

Emerge che gli eventi erano stati pianificati dal vincitore del Turner Prize Carlton Bloom, che aveva progettato di affermare un punto artistico, dimostrando la disattenzione al mondo reale del pubblico e del governo, troppo distratti dallo spettacolo raccapricciante allo schermo per accorgersi della liberazione della principessa in una città completamente vuota; inoltre, il dito amputato era suo. Bloom si suicida mentre lo "spettacolo" va in onda. Lo staff del governo decide di non rivelare il rilascio anticipato della principessa, nemmeno a Callow.

Un anno dopo l'accaduto, l'immagine politica di Callow è addirittura migliorata, poiché il primo ministro è stato disposto a sacrificare la sua dignità. La principessa Susannah si è ripresa dal rapimento ed aspetta un figlio, ed il pubblico viene a conoscenza solo in generale del modo in cui Bloom ha architettato il rapimento. Se da un lato la fama di Callow è aumentata agli occhi del pubblico, dall'altro viene lasciato intendere che il suo matrimonio ed il suo rapporto con la moglie non sono sopravvissuti alla traumatica esperienza.

15 milioni di celebrità[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Quest'episodio è una satira sui programmi d'intrattenimento e sulla nostra sete insaziabile di distrazione ed è ambientato in una versione distopica di una realtà futura, in cui tutti devono pedalare su delle cyclette per poter dare energia a ciò che li circonda e in cambio ottenere una valuta chiamata Merito. Tutti indossano una tuta da ginnastica grigia e possiedono un avatar virtuale che si può personalizzare con vestiti per pochi Meriti. In questo mondo le persone sono costantemente circondate da schermi con programmi televisivi e pubblicità e, se si tenta di chiudere gli occhi, un rumore fastidioso e un avviso obbligano a tornare alla visione. Gli obesi vengono considerati cittadini di serie B, e lavorano, vestiti con una tuta gialla, come spazzini attorno alle macchine (dove subiscono abusi verbali) o vengono umiliati nei giochi a premi. Le persone dormono in cubicoli cosparsi di schermi: spendendo dei Meriti è possibile saltare le pubblicità, e i Meriti servono per qualsiasi servizio quotidiano, dal dentifricio al cibo. Due tra i programmi che vanno per la maggiore sono "Wraith Babes", una trasmissione pornografica, e "Hot Shots", un seguitissimo talent show.

Bingham "Bing" Madsen è un cittadino della struttura, che ha ereditato oltre 15 milioni di Meriti e ha il lusso di saltare costantemente la pubblicità, spendendo qualche Merito. Bing è annoiato da questo tipo di società e passa le giornate nell'indifferenza totale. In bagno origlia Abi, una donna la cui voce trova bellissima, mentre canta una canzone esistente da molto tempo addietro e forse ormai dimenticata: lo stile quindi è completamente diverso dalle canzoni pop proposte da Hot Shots. Lui la incoraggia a partecipare al talent show, che offre alle persone la possibilità di uscire da questa realtà simile alla schiavitù per raggiungere fama e ricchezza. Abi, tuttavia, non ha abbastanza Meriti, inoltre ha la sensazione che non riuscirebbe a cantare bene sotto pressione. Bing la persuade, convinto che in quel mondo non ci sia nulla che valga la pena comprare, e acquista per lei il biglietto, spendendo 15 milioni di Meriti. Lei accetta, e prima di salire sul palco gli regala un origami di un pinguino, fatto da lei.

Quando Abi si presenta per la competizione viene obbligata come tutti a bere una bevanda drogante, la "Cuppliance" ("adesione in tazza", dall'inglese "compliance in a cup") e Bing conserva distrattamente la confezione. La ragazza canta e i giudici e il pubblico (ossia gli avatar di tutta la popolazione rinchiusa nei propri cubicoli) si commuovono, ma la giuria afferma che non c'è più spazio per una "cantante sopra la media": uno dei tre giudici è il produttore di "Wraith Babes" e le propone di diventare una disinibita pornodiva grazie all'aiuto di apposite droghe, o di tornare sulla cyclette. Abi, intontita dalla bevanda, accetta la proposta, e Bing è distrutto.

Bing ritorna alla propria vita con pochi Meriti, e ben presto arriva a zero: quando la pubblicità di "Wraith Babes" con Abi nelle sue prime scene appare sullo schermo, egli non riesce a saltarla, quindi viene costretto a guardare Abi mentre ha un rapporto sessuale. Allora cerca disperatamente di scappare dalla cella, colpendo la porta a schermo, fino a quando il vetro si rompe, così nasconde un pezzo di vetro sotto al letto e inizia a guadagnare altri 15 milioni di Meriti per partecipare alla competizione. Smette di comprare il cibo, mangiando gli avanzi che gli altri cittadini lasciano, guarda tutta la pubblicità, e pedala per mesi, fino a quando non ha abbastanza Meriti da comprare un altro biglietto. Nel frattempo si allena al ballo.

Finalmente viene accettato in trasmissione: mentre si avvicina al palco gli viene ordinato d'ingerire una dose di Cuppliance ma, mostrando l'involucro vuoto che aveva conservato dalla performance di Abi e dichiarando di averla già bevuta, evita di assumere la droga. Quando arriva sul palco inizia a ballare per poi interrompere l'esibizione: tira fuori il pezzo di vetro e minaccia di uccidersi in diretta. Piangendo, parla di quanto il sistema sia ingiusto ed esprime rabbia per come i giudici gli abbiano portato via l'unica cosa che aveva avvertito come reale all'interno della struttura. I giudici, invece di prendere in considerazione le sue parole, rimangono impressionati dalla sua "performance" e gli offrono un programma tutto suo, dove può parlare quanto vuole del sistema. Sottoposto anche dal "pubblico", Bing accetta.

Anche se denuncia gli sbagli e le ingiustizie del sistema, il suo programma è diventato solo l'ennesimo intrattenimento per il pubblico, senza riscontro nella vita reale, che scorre identica a prima e il pezzo di vetro che lo ha reso famoso è commercializzato come accessorio alla moda per gli avatar.

La scena finale mostra lui in un attico molto più grande della sua vecchia camera, mentre in diretta TV chiude un discorso dove finge nuovamente la sua minaccia di uccidersi. Chiusa la trasmissione ripone il pezzo di vetro in un contenitore di seta, posizionato accanto alla scultura di un pinguino, prima di mettersi davanti alla finestra dell'attico che, come la vecchia piccola stanza, mostra un paesaggio digitale; ma questa volta il paesaggio è una grande foresta verde, iperrealistica, che si allarga all'orizzonte.

Ricordi pericolosi[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il terzo ed ultimo episodio della prima stagione è ambientato in una realtà alternativa, dove la maggior parte delle persone ha un "grain" impiantato dietro l'orecchio, che registra tutto ciò che si fa, vede o sente. Ciò permette ai ricordi di essere riprodotti davanti agli occhi del proprietario o su uno schermo attraverso un processo conosciuto come "re-do", esattamente come dei video. Sembra che questo grain venga impiantato fin da neonati, ma che una persona possa decidere di farselo rimuovere.

Liam Foxwell, un giovane avvocato, partecipa ad un colloquio di lavoro che, secondo lui, non è andato bene. Dopo esser andato via dall'incontro, egli ne riproduce il ricordo e si sofferma su una frase apparentemente non sincera usata dal suo datore di lavoro. Raggiunge la moglie Ffion ad una cena organizzata da alcuni amici e conoscenti e la vede parlare con un uomo, che non riconosce, e che lei presenta come Jonas.

A cena, Jonas si palesa come un uomo single e sciupafemmine, e parla sempre più francamente della propria vita privata e dice apertamente di masturbarsi mentre rivede i rapporti sessuali avuti nelle proprie relazioni precedenti, anche mentre il suo flirt della serata lo aspetta in camera. Durante il pasto, Liam diventa sospettoso di quanto amorevolmente Ffion sembri guardare Jonas e lo diventa in special modo quando lei ride ad una battuta di Jonas, non così divertente.

Quando Liam e Ffion ritornano a casa, lui rivede i video della serata. Sapeva che lei aveva avuto una storia con un misterioso "mister Marrakech", ma intuisce la sua identità: è proprio questo Jonas. Inoltre lei aveva ridimensionato la cosa: inizialmente aveva detto che era durata una settimana, ma durante la litigata afferma che è durata un mese e poi ammette che è durata sei mesi. Queste bugie rendono Liam ancora più paranoico e insiste nel riprodurre il video della serata e nel pretendere delle spiegazioni relativamente al perché Ffion sia stata così bugiarda, arrivando a insultarla. Liam si scusa e i due hanno un rapporto sessuale, ma guardando entrambi i ricordi del loro incontro amoroso più appassionato, avuto probabilmente all'inizio della loro relazione. Liam ritorna al piano di sotto e riguarda le confessioni sincere di Jonas di quella sera, mentre beve smodatamente per tutta la notte.

Il giorno dopo litiga nuovamente con Ffion riguardo al fatto che lei abbia riso alla battuta di Jonas. Lei ritorna a letto e lui guida ubriaco fino a casa di Jonas, dove lo affronta riguardo alla sua presunta relazione con Ffion, finendo per minacciarlo, con una bottiglia rotta, di togliergli il grain dal collo se Jonas non cancellerà tutti i video che ha conservato di lei. Jonas acconsente e Liam va via in auto, ma ha un incidente contro un albero e sviene.

Al rinvenimento, riproduce gli ultimi ricordi con orrore sempre maggiore e cammina fino a casa, per affrontare ancora Ffion: tra le immagini proiettate da Jonas per cancellarle, Liam ha notato che c'era una immagine, datata 18 mesi addietro, in cui compariva un angolo di un quadro sul muro della camera da letto: Liam ha il sospetto che Ffion l'abbia tradito con Jonas durante un suo periodo di distacco di 5 giorni, inoltre quello era il periodo di concepimento della figlia, Jodie.

Ffion ammette di aver tradito Liam ma insiste nel dire di aver fatto usare a Jonas il preservativo e che Liam è il padre della bambina. Liam rifiuta di crederle sulla parola e pretende che lei riproduca su schermo il video che prova ciò che dice, ossia il loro incontro sessuale. Infine, lui la ferma prima che possa cancellare il ricordo: il video viene riprodotto e la realtà svelata: il padre di Jodie non è Liam ma Jonas.

Nell'ultima scena si vede Liam che cammina per la casa, che adesso è in disordine e mezza vuota: Ffion e Jodie sono sparite. Ricordi felici di sua moglie e di sua figlia appaiono quando lui entra in tutte le stanze, fino a quando, tormentato da questi ricordi, davanti allo specchio del bagno decide di togliersi il grain dal collo aprendosi con una lametta e tirando via il dispositivo con delle tronchesine.

Torna da me[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il primo episodio della seconda stagione parla di Martha e Ash, una giovane coppia che si trasferisce in una zona lontana della campagna nella casa occupata dalla famiglia di lui quando era giovane. Ash è un drogato dei social media e controlla in modo compulsivo il telefonino per vedere se ci sono degli aggiornamenti sulle pagine dei social network.

Il giorno dopo essersi trasferiti, Ash muore mentre va a restituire la monovolume presa a noleggio. Al funerale un'amica di Martha, Sarah, le racconta di un servizio online che permette alle persone di rimanere in contatto con i defunti: usando tutti i profili dei social media e tutti i messaggi lasciati online da Ash, si può creare virtualmente un nuovo "Ash". Martha respinge subito l'idea, ma Sarah registra Martha al servizio senza dirglielo: Martha riceve inaspettatamente una e-mail dal clone Ash. Lei, mostrandosi furiosa, affronta Sarah, la quale la spinge a dare quantomeno una possibilità al servizio, prima d'ignorarlo.

Nel corso dei giorni seguenti, Martha viene sopraffatta dal dolore e presto scopre di essere incinta. Divenendo emotivamente instabile, Martha risponde all'e-mail dell'Ash artificiale e inizia a comunicare con lui attraverso la messaggistica istantanea e l'informa della gravidanza. Caricando dei video e delle foto di Ash nel database del servizio, quest'ultimo duplica la voce di Ash per parlare con Martha al telefono. Martha si permette di credere di stare parlando con il proprio defunto partner e durante le settimane successive parla quasi sempre con l'Ash artificiale, tenendolo aggiornato sulla gravidanza. Dopo aver danneggiato accidentalmente il telefonino e aver avuto un attacco di panico, Martha si rende conto di esserne ormai dipendente. L'Ash artificiale le parla di un livello ulteriore del servizio, che è ancora in fase sperimentale: un corpo fatto di carne sintetica, nel quale si può caricare il programma: Martha compra un corpo sintetico dal servizio e, seguendo le istruzioni dell'Ash artificiale, lascia che il corpo assuma le sue caratteristiche fisiche.

Il risultato finale è un clone che assomiglia ad Ash solo fino ad un certo punto, poiché gli mancano caratteristiche minori quali i peli sul volto e un neo sul collo, inoltre non respira, non mangia e non dorme ma si stende rimanendo a occhi aperti. Dal momento in cui il clone viene attivato, Martha si sente a disagio e lotta per accettare la sua esistenza. Nonostante il clone la soddisfi sessualmente, lei prova presto frustrazione, perché il clone manifesta emozioni solo quando lei gli dice di manifestarle, altrimenti è totalmente accondiscendente e non ha certe abitudini e certi tratti della personalità propri del vero Ash, poiché il servizio non ha informazioni al riguardo. Dopo un litigio, Martha decide che non può più tollerare il clone di Ash: lo porta sul ciglio di una scogliera e gli ordina di saltare giù. Il clone accetta di farlo, ma Martha si arrabbia ancora di più, dicendo che il vero Ash non sarebbe saltato volontariamente. Il clone, per imitare il vero Ash, risponde pregando di aver salva la vita e questo fa capire a Martha che non ha il coraggio di sbarazzarsi di lui.

L'ultima scena è ambientata parecchi anni dopo: Martha ha cresciuto sua figlia nella casa di campagna, tenendo il clone di Ash rinchiuso in soffitta. Martha permette alla figlia di vedere il clone durante i weekend, ma la bambina convince Martha a permetterle di salire poiché è il suo compleanno, per dare al finto Ash un pezzo della torta di compleanno (una scusa per mangiarsene una seconda). Mentre la figlia è in soffitta con il clone, Martha aspetta alla fine della scala che porta al piano di sopra. La figlia le chiede di salire, e Martha dopo un attimo di esitazione comincia a salire le scale.

Orso Bianco[modifica | modifica wikitesto]

Fotogramma dell'episodio

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In una camera da letto, una donna di nome Victoria Skillane si sveglia seduta su una sedia e scopre di non riuscire a ricordare alcunché della propria vita. A quanto pare ha tentato il suicidio, essendoci delle pillole in terra, inoltre è scarmigliata e sporca. Victoria esce dalla stanza e nella casa nota una foto di una bambina, che prende con sé, fissata nella cornice di un'altra foto che la ritrae con un uomo. È presente un calendario che segna il mese di ottobre, con i giorni segnati da una X fino al giorno 17. I televisori della casa trasmettono l'immagine statica di un simbolo: una sorta di "Y" squadrata rovesciata, bianca su sfondo nero. Lasciando l'abitazione, Victoria vede un gran numero di persone che, in strada o attraverso le finestre delle case, continuano a filmarla con il proprio telefonino, ignorando le sue richieste di aiuto. Queste persone rimangono insensibili anche quando Victoria, spaventata, ne colpisce uno alla testa con un sasso. Tenta anche di inseguire un'altra persona, che scappa.

Ad un certo punto, da un furgoncino, scende un uomo che tenta di sparare a Victoria con un fucile. L'uomo indossa un passamontagna che porta il simbolo già visto sugli schermi dei televisori, il quale ora sembra ricordare l'immagine stilizzata di un orso. Mentre è inseguita dall'uomo mascherato, Victoria incontra Jem e Damien, due persone in tuta mimetica che si stanno rifornendo di provviste, che la aiutano a scappare dall'uomo mascherato, ma Damien viene ucciso sotto gli occhi delle due donne, che scappano. Nella fuga, compaiono anche una donna e un uomo, sempre mascherati e armati, che tentano di uccidere Victoria. Nel frattempo, la gente per strada non aiuta in alcun modo le due donne e continua a filmare ogni scena, anche l'assassinio di Damien.

Mentre scappano, Jem spiega che il simbolo proviene da un trasmettitore chiamato "Orso Bianco", il cui segnale ha trasformato la maggior parte della popolazione in una sorta di zombi ossessionati dall'idea di riprendere, tramite il loro telefono cellulare, tutto ciò che li circonda. Il trasmettitore non ha effetto su Victoria e Jem, ma proprio per questo sono l'obiettivo dei "cacciatori", incluso l'uomo mascherato, ossia le altre persone che vanno in giro uccidendo. Jem pianifica di raggiungere il trasmettitore del segnale e di distruggerlo.

Victoria e Jem vengono salvate da un uomo di nome Baxter, che non ha subito gli effetti del segnale del trasmettitore, e si allontana dalla cittadina con un furgoncino. Di quando in quando, in particolare mentre Jem parla dell'Orso Bianco, Victoria ha strane visioni-lampo della bambina della foto che gioca e di fatti passati e, a quanto pare, futuri. Jem cerca di capire chi sia Victoria, la quale immagina che la bambina sia sua figlia, di cui non ricorda il nome.

Baxter non vuole raggiungere il trasmettitore, e ferma il furgoncino in un bosco: tuttavia dal furgoncino tira fuori un fucile con cui le minaccia: Baxter era l'uomo con il passamontagna. Porta le due donne in una radura dove ci sono varie persone crocefisse agli alberi, e intende fare lo stesso con le due donne, non prima di averle torturate. Mentre Jem riesce a fuggire, Victoria viene legata ad un albero e, prima che Baxter usi un trapano su di lei, Jem uccide Baxter con lo stesso fucile che l'uomo aveva dimenticato a terra.

Le due donne si impadroniscono del furgoncino e continuano a viaggiare verso il trasmettitore. Una volta raggiunto e penetrate al suo interno, vengono attaccate dagli altri due cacciatori. Victoria riesce a sottrarre un fucile ad un cacciatore, preme il grilletto ma scopre che il fucile, in realtà, spara coriandoli.

Le mura si aprono per rivelare un pubblico che applaude dopo aver osservato la vicenda: Jem, Damien e i cacciatori si rivelano facenti parte di una farsa. Victoria viene intrappolata a una sedia, mentre Baxter appare in veste di presentatore e spiega tutto al pubblico e a Victoria: la bambina vista nelle foto si chiama Jemima Sykes e aveva sei anni quando Victoria e il suo fidanzato, Ian Rannoch (l'uomo nelle fotografie) l'hanno rapita ad alcune miglia da casa sua. Dopo averla portata in una foresta nelle vicinanze, Ian l'ha torturata e uccisa, mentre Victoria ha registrato le sue azioni sul cellulare. L'Orso Bianco, che in origine era l'orsacchiotto della bambina, è il nome dato all'operazione investigativa che ha portato alla cattura della coppia, mentre il simbolo sugli schermi e sulla maschera del cacciatore è identico al tatuaggio presente sulle spalle di Ian, particolare che ha permesso di identificarlo. Davanti al giudice, Victoria si è dichiarata colpevole, insistendo di essersi trovata "sotto l'incantesimo di lan". Mentre l'uomo si è poi suicidato in cella, Victoria è stata condannata con una sentenza che il giudice ha descritto come "proporzionata e ponderata": avrebbe subito, ogni giorno, ciò che ha subito la bambina, ossia una serie di torture mentre la gente la filma.

Victoria, che non ha ancora un chiaro ricordo di questi eventi, viene riportata a casa, superando una folla che, aizzata dallo staff, la insulta e ne invoca la morte. Riportata nella camera dove si è svegliata, viene fatta sedere e costretta a guardare il video di Jemima (che quindi ogni giorno rivede nei suoi flash mentali). Baxter le posiziona degli elettrodi in testa, con i quali verranno cancellati dalla sua memoria gli eventi della giornata e lei, che ormai si rende conto del supplizio a cui giornalmente è sottoposta, lo implora inutilmente di ucciderla. Baxter lascia Victoria, scende in cucina e segna con una X il 18 di ottobre sul calendario, mentre lo staff rimette tutto a posto, pronti per la rappresentazione dell'indomani.

Durante i titoli di coda, si vede lo staff (inclusi Baxter, Jem e Damien) del "White Bear Justice Park" mentre si prepara allo spettacolo del giorno successivo. La struttura è una sorta di parco di divertimenti, in cui il supplizio di Victoria viene trasformato in uno show. Le persone con i telefonini sono, in realtà, i visitatori del parco, che ogni giorno possono assistere alla tortura della donna e registrare la scena. Si vede anche come, prima dell'inizio dello show, i visitatori ricevano le istruzioni su come comportarsi, per evitare di incorrere in qualche pericolo e di rovinare la riuscita dello spettacolo. In particolare, viene detto loro di evitare di avvicinarsi troppo a Victoria (esattamente come se fossero in presenza di un animale rinchiuso in uno zoo) per evitare inconvenienti: viene fatto riferimento alla persona che, il giorno prima, è stata colpita da un sasso lanciato dalla donna.

L'episodio finisce così come è incominciato, con Victoria che si sveglia nella sedia della camera da letto senza ricordare nulla.

Vota Waldo![modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'ultimo episodio della seconda stagione è incentrato su Jamie Salter, un comico fallito che fa parlare e muovere, attraverso il procedimento della motion capture, un cartone animato a forma di orsetto blu di nome Waldo, il quale intervista politici e altre figure autorevoli. Le interviste ingannano perché si pensa che siano ideate per un programma TV per bambini, quando in realtà sono inserite all'interno di un programma comico notturno che parla d'attualità. L'orsetto Waldo è estremamente popolare tra il pubblico inglese e viene commissionato l'episodio pilota della sua serie, ma nonostante il successo del personaggio, Jamie è depresso e insoddisfatto della vita.

Durante una sessione di brain-storming per l'episodio pilota della serie su Waldo, il produttore Jack Napier, che possiede i diritti su Waldo, suggerisce scherzosamente che Waldo dovrebbe concorrere con i veri politici alle prossime elezioni straordinarie della cittadina di Stentonford, così da poter prendere posizione contro uno dei suoi intervistati, il candidato del Partito Conservatore Liam Monroe. All'inizio Jamie si oppone all'idea, preoccupato per il fatto di entrare nel mondo della politica, ma presto si ritrova ad accettare con riluttanza di portare avanti il piano. La compagnia di produzione inizia la campagna elettorale, proiettando Waldo sullo schermo di un camioncino per gli annunci ovunque Monroe stia facendo la propria campagna, così da poterlo umiliare pubblicamente. Durante la campagna, Jamie conosce inoltre Gwendolyn Harris, la candidata del Partito Laburista che sta partecipando alle elezioni solo per promuovere la propria carriera politica. Jamie e Gwendolyn approfondiscono il loro rapporto e hanno un rapporto sessuale, ma la donna viene messa in guardia dal proprio manager di stare lontana da Jamie durante la campagna. Jamie non riesce a capire perché lei lo stia evitando e inizia a provare disprezzo per i politici in carriera.

In un programma TV nel quale sono ospiti i candidati di tutti i partiti, Monroe prende in giro sia Waldo sia Jamie, deridendolo, dicendo che Waldo non è altro che uno scherzo e che Jamie stesso non ha concluso nulla con la propria carriera di comico. Quest'accusa provoca Jamie che parla con rabbia di ogni candidato presente sul palco, accusandoli di essere più artificiali dello stesso Waldo. Jamie più tardi si sente in imbarazzo per via del proprio sfogo di rabbia, ma la sua reazione rabbiosa diventa una hit su YouTube e Waldo ottiene ancora più consensi da parte del pubblico. Sia Jamie sia Napier s'incontrano con un uomo (il quale si presenta come un membro della CIA) che afferma che l'atteggiamento indipendentista di Waldo ha il potenziale, con grande orrore di Jamie, per diventare una figura autorevole in tutto il mondo, e dopo un acceso litigio con Napier, Jamie sceglie di abbandonare la campagna. Egli cerca di scusarsi con Gwendolyn per le proprie azioni, ma lei lo manda via, furiosa perché lui le ha potenzialmente rovinato la carriera. L'ultimo giorno della campagna elettorale, Jamie si riunisce alla troupe televisiva ma viene sopraffatto dalla colpa e, durante una manifestazione, non riesce più a trattenersi e prega il pubblico di non votare per Waldo, abbandona il furgone e cerca di rompere lo schermo. Napier prende in mano i comandi di Waldo e ordina al pubblico di attaccare Jamie. Il giorno delle elezioni, Jamie guarda i risultati da un letto d'ospedale. Monroe vince, mentre Waldo (la cui voce adesso appartiene a Napier) arriva secondo e Gwendolyn arriva terza. Napier suggerisce al pubblico di ribellarsi.

Durante i titoli di coda, si vede Jamie che è diventato un senzatetto e vive per strada. Egli vede Waldo su un monitor lì vicino, che mostra quelle che si suppone siano pubblicità politiche su scala globale, e lancia una bottiglia contro lo schermo, motivo per il quale viene attaccato da due poliziotti, che lo malmenano violentemente e lo lasciano a terra agonizzante.

Bianco Natale[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'episodio si apre durante il giorno di Natale di un prossimo futuro, in una casetta sperduta in una pianura innevata e lontana da ogni segno di tecnologia e civiltà. Al suo interno si trovano Matt Trent e Joe Potter, due persone che, per un lavoro non meglio precisato, vivono in questo luogo da cinque anni. Joe, appena sveglio, trova Matt che sta preparando il pranzo, mentre la radio trasmette il brano "I Wish It Could Be Christmas Everyday". Matt tenta di convincere Joe a raccontarsi l'un l'altro il motivo per cui hanno accettato questo lavoro, dato che in tutto questo tempo non ne hanno mai parlato. Poiché Joe sembra essere restio a parlarne, Matt decide di iniziare a raccontare la sua storia, dando il via al primo flashback dell'episodio.

Parte I: In questo ipotetico futuro, le persone possono accedere ad Internet attraverso lo "Z-Eye", un dispositivo di realtà aumentata impiantato nei loro occhi. Matt si occupava di aiutare le persone timide ed impacciate a rimorchiare le donne, fornendo loro consigli in tempo reale attraverso lo Z-Eye. In cambio, tutto ciò che accadeva davanti ai loro occhi, compresi eventuali rapporti sessuali, veniva trasmesso in streaming a Matt e ad altri internauti, che nel frattempo si scambiavano commenti ed opinioni su quello che vedevano. Un giorno Matt si ritrova a dare indicazioni ad un cliente di nome Harry, aiutandolo ad instaurare un rapporto con Jennifer, una ragazza introversa e misantropa incontrata durante una festa. Ad un certo punto, Jennifer nota Harry che, in un luogo appartato, sta apparentemente parlando da solo, non sapendo che in realtà sta comunicando con Matt. La ragazza, piacevolmente colpita da questo particolare, decide di portare Harry a casa propria.

Una volta arrivati, Jennifer serve ad Harry un drink che lui trova subito molto forte ed aspro: mentre comincia a vomitare sangue, Jennifer gli rivela di averlo sentito mentre parlava da solo e di aver creduto che egli soffrisse di schizofrenia come lei. Pertanto ha deciso di commettere un omicidio-suicidio, in modo da liberare entrambi dalle voci interiori che li opprimono. Matt e gli altri utenti, che nel frattempo erano rimasti connessi allo Z-Eye, assistono impotenti alla morte di entrambi. Nello stesso momento, Matt viene scoperto da sua moglie che, disgustata dalla sua attività clandestina, lo "blocca" attraverso lo Z-Eye: tramite questa funzione, simile a quella presente nei social network ma che in questo caso si estende anche al mondo reale, ognuna delle due persone vede l'altra come una sagoma bianca, con la quale non può più né interagire né comunicare in alcun modo. La scena torna quindi nella casetta, dove Matt rivela di essere successivamente stato condannato in quanto coinvolto nell'omicidio di Harry, e di essere finito in quel posto come punizione per il suo crimine. Matt precisa che quello descritto precedentemente era soltanto un hobby, facendo iniziare un secondo flashback in cui racconta qual era il suo vero lavoro.

Parte II: La scena si apre su una donna di nome Greta, la quale è in procinto di essere anestetizzata per un'operazione chirurgica. Durante quella che sembra essere un'esperienza extracorporea, Greta si ritrova miniaturizzata dentro un chip e inserita all'interno di un piccolo congegno elettronico, che viene sistemato dentro casa sua. A quel punto compare Matt, il quale le rivela che lei non è la vera Greta, ma un "cookie", ovvero una copia digitale della sua coscienza, ottenuta attraverso un microchip impiantato chirurgicamente nel suo cervello. Il compito di un cookie è quello di gestire la smart house della vera Greta: poiché il cookie possiede tutti i ricordi, emozioni ed abitudini della persona da cui è stato estratto, esso sarà in grado di controllare le varie funzioni della casa esattamente secondo le preferenze del cliente. Matt colloca il cookie all'interno di una stanza virtuale dove l'unico oggetto presente è il pannello di controllo della casa, ma la copia, convinta di essere una persona reale, si rifiuta di svolgere questo compito.

Matt inizia quindi a torturare il cookie, facendogli percepire in pochi secondi l'equivalente di tre settimane e, successivamente, sei mesi trascorsi all'interno della stanza. Il cookie, completamente traumatizzato da tutto quel tempo passato in totale solitudine ed inattività, accetta immediatamente il suo nuovo incarico. Il mattino seguente, la vera Greta viene risvegliata dalla sua musica preferita e trova la colazione preparata esattamente secondo le sue preferenze, ignorando le atroci sofferenze che ha dovuto subire il suo cookie e lo stato di perenne schiavitù in cui è stato ridotto. Terminato il flashback, Joe si dice disgustato dal lavoro di Matt, poiché il suo lavoro era basato sulla tortura di entità auto-coscienti, anche se artificiali. A questo punto, complice un drink di troppo, Joe decide di aprirsi e raccontare la sua storia.

Parte III: Joe racconta di aver vissuto a lungo con una donna di nome Beth, con la quale ha sempre mantenuto un buon rapporto. Una sera, Joe trova nella spazzatura un test di gravidanza con risultato positivo. Entusiasta all'idea di avere un figlio, corre da Beth per chiederle perché non lo avesse informato: con sua grande sorpresa, la donna afferma di non voler portare avanti la gravidanza, al punto di cercare di ottenere un aborto spontaneo bevendo cospicue quantità di vino. Tra i due inizia una feroce discussione, al termine della quale Beth blocca il suo compagno attraverso le Z-Eye. Il giorno dopo, Joe scopre che la donna se ne è andata di casa; prova allora a rintracciarla sul suo posto di lavoro, ma qui incontra Tim, un collega di Beth, il quale gli dice che lei si è licenziata. Da quel momento, Joe non ha più alcun contatto con la donna, fino a quando, dopo qualche mese, non la incontra per strada: nonostante il blocco sia ancora attivo, la sua sagoma lascia chiaramente intendere che Beth, a dispetto delle sue intenzioni iniziali, ha portato avanti la gravidanza. Joe si avvicina a lei tentando, inutilmente, di chiedere spiegazioni. In tutta risposta Beth lo fa arrestare e ottiene un ordine restrittivo nei suoi confronti: da quel momento, il blocco attivato da Beth viene esteso anche al nascituro, nonché a tutte le loro foto. Joe inizia a scriverle diverse lettere di scuse, senza però ottenere risposta. A questo punto, l'unico modo che Joe ha per vedere la sua famiglia è andando a spiare la casa del padre di lei durante il giorno di Natale, in quanto è sicuro che Beth sarà lì per le festività. Joe riesce quindi a vedere entrambe le sagome, rendendosi conto che Beth ha partorito una bambina.

Questo evento si ripete per quattro anni, finché un giorno Joe viene a sapere dal telegiornale che Beth è morta in un incidente ferroviario. La sua morte sancisce automaticamente la fine del blocco, pertanto Joe è finalmente in grado di poter vedere il volto di sua figlia. Il giorno di Natale, Joe si reca nuovamente a casa del suocero dove, cautamente, tenta di avvicinarsi alla bambina. Quando però lei si volta verso di lui, Joe fa una scoperta tremenda: la bambina ha dei tratti asiatici, rivelando quindi di essere il frutto di un tradimento (nello specifico, consumato con Tim, il collega asiatico di Beth). Disperato, Joe irrompe nella casa, dove ha una violenta discussione con il suocero, il quale racconta di aver distrutto tutte le lettere che lui ha spedito a sua figlia prima di fargliele leggere. Infuriato, Joe colpisce il suocero con una palla di vetro, uccidendolo. Senza nemmeno preoccuparsi della bambina, Joe fugge dalla casa e comincia a vivere come un barbone per alcuni mesi, fino a quando non viene trovato e arrestato dalla polizia. Il flashback termina e Matt, a quel punto, gli chiede che fine abbia fatto sua figlia; Joe gli racconta che, secondo la ricostruzione della polizia, la bambina avrebbe tentato di fuggire dopo aver trovato il cadavere del nonno, ma è morta assiderata fuori dalla casa. Joe scoppia in lacrime, ritenendosi responsabile per la morte di due persone innocenti. Dopo aver sentito questa frase, Matt viene colto da un'inspiegabile euforia e scompare. Solo in quel momento, Joe si rende conto che la stanza in cui si trova è identica alla cucina del padre di Beth.

Conclusione: Joe non si è reso conto di essere in realtà un cookie inserito all'interno di una simulazione. Il vero Joe è rinchiuso in una cella e si rifiuta di parlare e ammettere la propria colpevolezza. La polizia ha quindi chiesto l'aiuto di Matt, in modo da utilizzare le sue capacità dialettiche per riuscire tramite l'inganno a farlo confessare: poiché il cookie è una replica perfetta dell'individuo da cui è stato estratto, la sua confessione viene considerata valida a livello legale. Il vero Joe, ignaro di quello che è successo, viene quindi avvisato che sarà condannato per l'omicidio del suocero e per aver abbandonato la figlia nella casa, causandone la morte. Matt è congedato, ricevendo complimenti e ringraziamenti degli investigatori per la sua bravura, poiché l'intera simulazione, nel mondo reale, è durata solo 70 minuti. Tuttavia, anche la storia raccontata da Matt è vera: egli è stato condannato per le sue consulenze di seduzione illegali, per il coinvolgimento nella morte di Harry e per aver tentato di nascondere l'accaduto.

Grazie alla sua collaborazione con la polizia, Matt ha potuto evitare il carcere ed è pertanto libero di andarsene. Tuttavia, a causa della natura dei suoi crimini, Matt è stato inserito nel registro dei molestatori sessuali: in conseguenza di ciò, prima di andarsene, riceverà un blocco permanente nei confronti qualsiasi altro essere umano. Uscito in strada, Matt cammina tra le bancarelle di un mercatino natalizio e vede tutte le altre persone come sagome bianche, delle quali non può neppure percepire le voci. Inoltre, per via dell'iscrizione nel registro, la sua sagoma appare di colore rosso agli occhi delle altre persone, che per questo motivo evitano di avvicinarsi a lui. Matt è quindi libero ma passerà il resto della sua vita in totale solitudine e isolamento. Nel frattempo, il cookie di Joe si trova ancora all'interno della simulazione costretto, fino a quando non sarà spento, ad ascoltare la radio all'interno della cucina che trasmette ininterrottamente I Wish It Could Be Christmas Everyday, ovvero la stessa canzone che stava andando in onda mentre Joe uccideva il suocero. Ogni volta che Joe tenta di distruggere la radio, essa ricompare al suo posto, continuando a trasmettere il brano a volume sempre più alto. L'episodio si conclude con i poliziotti che, prima di allontanarsi dalla centrale, decidono di lasciare il cookie acceso tutta la notte facendo percepire a Joe mille anni al minuto, portandolo alla pazzia.

Caduta libera[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Lacie Pound vive in un mondo dove chiunque può votare la popolarità degli altri con un massimo di cinque stelle grazie alla tecnologia all'interno di telefoni intelligenti e a lenti standard che consentono di visualizzare il nome e il punteggio corrente di tutti. Lacie ha un indice di gradimento di circa 4.2 ed è ossessionata dall'idea di essere popolare. Scopre che, per avere un consistente sconto sull'acquisto di una nuova casa, ha bisogno di un punteggio di almeno 4.5 e tenta di ricevere l'apprezzamento di persone con punteggio più alto per facilitare l'aumento dell'indice di gradimento.

Dopo aver postato una foto del suo pupazzo d'infanzia, viene contattata dalla sua vecchia amica Naomi che ha un punteggio di 4.8 e le chiede di essere la sua damigella d'onore; Lacie accetta felicissima, sicura che grazie a un discorso accattivante al matrimonio avrebbe ricevuto da parte dei popolari amici di Naomi un numero tale di 5 stelle da farle raggiungere 4.5 in poco tempo. Recatasi in aeroporto per andare al matrimonio scopre che il suo volo è stato cancellato, ma non possiede un punteggio sufficiente per avere un posto su un altro volo. Frustrata dalla situazione, si altera e la sicurezza la punisce abbassando il suo punteggio di un punto per 24 ore, inoltre durante questo periodo di tempo tutti i voti negativi che riceverà varranno doppi.

Lacie noleggia una vecchia auto elettrica per raggiungere il luogo del matrimonio di Naomi, ma la batteria si scarica e non riesce a ricaricarla perché la vettura è così vecchia che la stazione di servizio non dispone del necessario adattatore. Tenta di fare l'autostop, ma gli automobilisti si rifiutano di fermarsi per via del suo basso punteggio, e alcuni le danno perfino un voto negativo, abbassandole ulteriormente il punteggio. Alla fine riesce a ottenere un passaggio da un'anziana camionista, Susan, che racconta che anche lei era ossessionata dai voti finché non morì suo marito, a cui fu negata la terapia per il cancro a favore di un paziente con un punteggio più alto; allora Susan smise di preoccuparsi del punteggio, e ora vive spensierata nonostante il suo 1.4. Naomi chiama Lacie e le dice che non è più la benvenuta al matrimonio a causa del suo attuale punteggio, sceso a 2.6. Lacie è sconvolta perché pensava di essere una delle sue più care amiche, ma Naomi la informa che era stata invitata solo per sfruttarla e ricevere voti più alti al matrimonio. Lacie si ubriaca e s'intrufola al matrimonio, irrompendo alla cerimonia e mettendo in imbarazzo Naomi e se stessa, minacciando poi il nuovo marito di Naomi con un coltello quando questi cerca di trattenerla. Viene arrestata e le vengono rimossi il telefono e le lenti che le permettevano di visualizzare i punteggi. Tuttavia, si ritrova sorprendentemente felice scambiando insulti con il prigioniero della cella di fronte, senza paura di ricevere punteggi bassi.

Giochi pericolosi[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Cooper Redfield, un giovane di Syracuse, scappa un mattino da casa e intraprende un viaggio intorno al mondo, ricevendo continue chiamate dalla madre a cui non risponde. A Londra passa una notte con Sonia, una ragazza inglese programmatrice di videogiochi.

Il giorno dopo, tenta di acquistare il biglietto che lo riporterà a casa, ma scopre che in Thailandia gli hanno clonato la carta di credito e di non avere più soldi. Ospitato nuovamente da Sonia, le spiega di aver scaricato un'applicazione per iscriversi a un programma di beta testing di videogiochi avveniristici con il quale intende guadagnare il denaro per tornare a casa. Sonia gli suggerisce invece di scattare delle foto di nascosto sui progetti dei videogiochi per far fuoriuscire le notizie e guadagnare molto di più.

Cooper si reca presso l'azienda di videogiochi, fuori città: qui conosce Katie, l'assistente del direttore Saito, la quale gli ritira il cellulare proprio per impedirgli di inviare foto. Katie esce un momento dalla stanza e Cooper ne approfitta per sbloccare la rete sul cellulare e scattare e inviare foto a Sonia, ma il ritorno di Katie gli impedisce di rimettere il cellulare in modalità aereo, e riceve l'ennesima chiamata dalla madre, che Katie blocca. La donna gli inserisce dietro il collo un chip di controllo neurale che chiama "fungo": dopo un primo momento di attivazione, Cooper vede degli ologrammi e inizia a giocarci, divertendosi molto.

Gli viene proposto un altro test per ricevere un compenso maggiore: dopo avere parlato con Saito, il fungo di Cooper viene collegato a un cavo per qualche secondo, dopodiché Katie lo accompagna presso una casa in stile XIX secolo: Cooper dovrà rimanere lì finché riuscirà a resistere, poiché il programma del fungo gli farà vedere illusioni ottiche delle sue paure recepite dal programma collegato alla suo cervello. Cooper rimarrà comunque in contatto con Katie tramite un auricolare Wi-Fi.

Dopo essere stato spaventato da alcune illusioni, il segnale con Katie si interrompe, e Sonia arriva alla porta avvertendolo che precedenti testatori per quell'azienda sono scomparsi. Cooper però si accorge che la versione di Sonia ha delle falle e quando la smaschera la ragazza tenta di ucciderlo. Dopo pochi istanti di isteria scopre che è stata un'altra illusione, il segnale con Katie ritorna, ma Cooper decide di terminare il test. Katie lo rassicura, e gli dà indicazioni per raggiungere il "punto di recupero", ma quando lo raggiunge il tono di Katie cambia totalmente verso la derisione, la porta è sparita e la donna lo incalza di domande sulla sua persona, a cui lui non sa rispondere, e nemmeno sa riconoscersi allo specchio.

Cooper tenta di estrarsi il fungo da solo, ma Katie, Saito e due collaboratori intervengono e lo fermano: a quanto pare il fungo ha interagito troppo a fondo con il sistema nervoso di Cooper, facendogli dimenticare il suo passato: Saito, dopo avergli chiesto scusa, ordina ai due assistenti di portarlo via. Cooper urla e si risveglia: è ancora nell'ufficio di Saito, che si scusa sentitamente: forse i parametri erano troppo alti e il "gioco" è durato solo un secondo nella realtà. Cooper torna finalmente a casa, ma trova la madre in lacrime che non lo riconosce e gli dice che deve chiamare suo figlio per sapere come sta.

Cooper nuovamente si risveglia nel momento in cui la madre lo aveva chiamato al suo incontro con Katie e muore in preda agli spasmi. Mentre il corpo di Cooper viene portato via, Katie registra i risultati dell'esperimento: la durata è stata di 0.04 secondi e la causa dell'errore nel test è stata l'interferenza del cellulare.

Zitto e balla[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Kenny è un ragazzo alquanto introverso, ma dai modi di fare gentili e rassicuranti. Una sera, tornando a casa dal lavoro, scopre che sua sorella ha usato il suo laptop e, inavvertitamente, vi ha installato un malware. Kenny tenta di rimuoverlo utilizzando un programma scaricato da un sito internet chiamato Shrive ("confessa"), non rendendosi conto che, grazie a quel tool, un hacker ha preso il controllo della sua webcam. La sera successiva, Kenny decide di masturbarsi davanti al suo computer; dopo pochi minuti, riceve un'email in cui gli viene detto di essere stato registrato e che tale video verrà inviato a tutti i suoi contatti, se non eseguirà gli ordini che gli verranno impartiti tramite il cellulare.

Il giorno seguente Kenny viene obbligato ad abbandonare il posto di lavoro e a recarsi sul tetto di un parcheggio multi piano, dove un altro uomo ricattato gli consegna un pacco contenente una torta. Con esso si dirige in un albergo dove incontra Hector, un padre di famiglia che si era recato lì pensando di doversi incontrare con Mindy (una prostituta ventenne conosciuta su un sito di incontri) e che invece scopre di essere, anche lui, sotto ricatto. I due vengono costretti a dirigersi presso una banca fuori città e a rapinarla, utilizzando la pistola, un cappello e degli occhiali nascosti nella torta. Hector chiede a Kenny perché lui accetti di fare tutto questo, considerando che non ha fatto nulla di male o di cui vergognarsi eccessivamente, ma Kenny non risponde e va avanti con la sua missione. Seppur goffamente, il ragazzo porta a termine la rapina e i due fuggono verso la campagna, per quello che sembra essere il loro ultimo compito: mentre Hector dovrà disfarsi dell'auto, Kenny viene diretto verso il bosco con il denaro. Qui incontra un altro uomo ricattato dall'hacker, il quale attiva un drone dotato di telecamera che inizia a filmarli: i due dovranno combattere a morte e la refurtiva della rapina sarà il premio per il vincitore.

L'uomo chiede a Kenny cosa abbia fatto per trovarsi sotto ricatto: il ragazzo, in lacrime, dice di aver solamente guardato delle foto. L'uomo risponde di trovarsi lì per lo stesso motivo, ma quando gli chiede quanti anni avessero i soggetti delle foto, il ragazzo si rifiuta di rispondere, facendo intuire la tremenda verità: Kenny, esattamente come il suo avversario, è un pedofilo che si è masturbato guardando fotografie di bambini. Nel frattempo, si viene a scoprire che l'hacker non ha mantenuto le sue promesse e, dopo aver inviato alle sue vittime l'immagine della trollface (un meme in voga all'inizio degli anni 2010) ha diffuso ugualmente i video o le mail con cui le teneva sotto scacco. Nella scena finale, si vede Kenny, sopravvissuto allo scontro e completamente insanguinato, che si allontana dal bosco con il suo bottino in mano. Proprio in quel momento riceve una chiamata di sua madre, disperata per via del video che è appena stato diffuso. Nel frattempo, anche sul suo telefono compare la trollface inviata dall'hacker. L'episodio si chiude con Kenny che viene circondato dalle auto della polizia e, senza opporre resistenza, si lascia arrestare.

San Junipero[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Sono gli anni '80 e Yorki, una giovane impacciata, esce per la prima volta a San Junipero e nel locale Tucker's incontra per caso Kelly, una ragazza ben più estroversa. Dopo essersi conosciute meglio Kelly propone a Yorki di passare le ultime ore della serata insieme facendole delle avance, ma Yorki rifiuta. Una settimana dopo Yorki raggiunge nuovamente il locale e raggiunge Kelly, accettando la sua proposta e finendo a letto assieme. La settimana successiva Yorki cerca di nuovo Kelly ma non la trova e, chiedendo ad un ragazzo che aveva visto con Kelly, le dice di provare in altre epoche. Nelle seguenti settimane Yorki cerca Kelly in epoche che vanno dagli anni '80 agli anni 2000, e la città assume aspetti differenti nello stile del tempo. Yorki trova finalmente Kelly, ma quest'ultima spiega di non volere avere relazioni: in passato era stata sposata e ora vuole divertirsi. Davanti però all'insistenza di Yorki, Kelly le propone di andarla a trovare. In realtà le due sono donne anziane che stanno sperimentando il programma di San Junipero, che permette loro per cinque ore a settimana di vivere in questo mondo virtuale; quelli che ci vivono stabilmente sono in realtà morti e le loro coscienze sono trasferite nel programma. Kelly incontra Yorki in una clinica dove scopre che è tetraplegica e completamente paralizzata a letto da 40 anni in seguito ad un incidente. Comunica tramite un dispositivo e progetta con l'inserviente Greg un matrimonio di comodo per avere da lui l'autorizzazione all'eutanasia e il trasferimento a San Junipero, che la famiglia le nega essendo molto religiosa. Kelly si offre al posto di Greg per sposare Yorki e in breve il matrimonio viene celebrato. Seppellito il corpo e trasferita permanentemente a San Junipero, Yorki incontra di nuovo Kelly e le chiede di scegliere l'eutanasia così da immortalare anche la sua coscienza nel programma, dove potrebbero vivere per l'eternità insieme. Kelly inizialmente rifiuta, affermando di volere raggiungere il marito e la figlia nell'aldilà. Dopo avere riflettuto a lungo però, Kelly decide di farsi trasferire a San Junipero e vivere con Yorki un'eterna giovinezza. Nel mondo reale intanto, alla TCKR system, un braccio robotico sistema le capsule con le coscienze in questo enorme cimitero virtuale.

La colonna sonora contiene molte canzoni degli anni '80 e le scenografie sono state accuratamente progettate per evocare l'epoca. L'episodio è stato girato a Città del Capo, in Sudafrica, nel giro di poche settimane. L'episodio ha ricevuto il plauso della critica e molti critici lo ritengono uno dei migliori episodi televisivi del 2016. Ha vinto due Primetime Emmy Awards, tra cui il Primetime Emmy Award per l'eccezionale film televisivo, oltre a numerosi altri riconoscimenti e nomination.

Gli uomini e il fuoco[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il protagonista "Stripe" Koinange, un soldato di un organizzazione militare americana, è alla sua prima missione. La sua squadra è incaricata di eliminare i cosiddetti “parassiti”: dei mutanti, in parte umani, ma dalle sembianze mostruose che suscitano orrore. Stripe porta a termine la missione uccidendo ben due parassiti, ma rientrato alla base, comincia ad avere problemi con la sua “maschera”, un’interfaccia installata nella testa di ogni soldato, che permette una maggior efficienza nelle missioni. Stripe supera i test psico-fisico di controllo, che non evidenzia particolari difetti all'interfaccia e il giorno seguente torna in missione. Stripe, Medina e Hunter arrivano in un complesso residenziale abbandonato per cercare altri "parassiti". Durante l'operazione un mutante uccide Medina, l'uficiale superiore dei due soldati. Mentre perlustrano l'edificio in cerca del cecchino, Stripe incontra una donna umana e la esorta a fuggire per mettersi in salvo dai "parassiti", ma Hunter la uccide. Stripe non capisce il comportamento della sua compagna, soprattutto quando in un sucessivo corpo a fuoco Hunter individua dei "parassiti" che Stripe vede come normali esseri umani. Il soldato tenta così di impedire a Hunter di massacrarli e la mette fuori combattimento, poi fugge con una donna e il suo ragazzo. Capisce così che è stato un particolare congegno, utilizzato contro di lui da un parassita durante un corpo a corpo, a disabilitare la sua maschera consentendogli in questo modo di venire a contatto con la vera realtà: è l'impianto maschera ad alterare i suoi sensi per nascondere il fatto che i “parassiti” sono in realtà esseri umani normali. Nel finale dell’episodio la verità viene a galla: in realtà, i “parassiti” sono vittime di un deliberato genocidio deciso dal governo in accordo con l’esercito. Il programma prevede l'eliminazione di tutti coloro ritenuti geneticamente inferiori, poiché essi hanno maggiore probabilità di contrarre il cancro, oltre ad aver sviluppato altre problematiche quali un QI più basso della media o devianze comportamentali e sessuali.

Odio universale[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La giornalista Jo Powers viene trovata morta e la detective Karin Parke indaga sul caso insieme alla sua nuova partner Blue Colson, esperta informatica. Le due donne seguono sia la pista dell'uxoricidio che una conseguenza della bufera mediatica subita dalla giornalista in seguito ad un articolo dove criticava il suicidio di un'attivista disabile. L'autopsia rivela che Powers è stata uccisa da un insetto drone automatizzato (IDA), utilizzato per sostenere la popolazione delle api e compensarne l'estinzione; le due donne si recano all'azienda creatrice Granular, dove il responsabile Rasmus scopre e conferma loro che un IDA è stato hackerato vicino alla casa della giornalista. Alle due donne si unisce l'agente Shaun Li dell'Agenzia Nazionale Anticrimine che porta la notizia della morte del rapper Tusk con lo stesso modus operandi, reo di avere schernito in televisione un bambino che voleva imitarlo. Entrambe le vittime avevano ricevuto molti messaggi con l'hashtag #DeathTo e risalendo all'origine dello stesso arrivano ad un video che promuove un "Gioco delle conseguenze", dove gli utenti possono votare con l'hashtag in questione chi morirà ogni giorno. La polizia individua il nuovo bersaglio e lo porta in un rifugio, ma l'hacker prende il controllo di tutte le IDA della Granular e lo uccide lasciando illese le due poliziotte che tentavano di difenderlo.

Colson si rende conto che le IDA trovano i loro obiettivi utilizzando avanzati software di riconoscimento facciale e costringe l'agente Li ad ammettere che il governo le sta usando di nascosto per una sorveglianza di massa del popolo a fini di sicurezza, poiché è stato l'unico incentivo per ottenere i fondi necessari ad avviarlo. Intanto l'utilizzo di #DeathTo cresce rapidamente dopo che il pubblico scopre che le persone muoiono realmente e il cancelliere della tesoreria diventa il bersaglio successivo. Colson trova nella cache di un IDA un manifesto scritto da Garrett Scholes, un ex dipendente della Granular, dove affermava di volere costringere la persone che si nascondono dietro l'anonimato online ad affrontare le conseguenze delle loro azioni. Colson localizza dove Scholes si è scattato il selfie e nel rifugio, ora disabitato, trovano un disco rigido che contiene un sistema per l'avvio delle IDA. Quando esso viene collegato al sistema scoprono che contiene una lista di tutti coloro che hanno utilizzato l'hashtag #DeathTo. Parke teme che le vittime siano state un'esca e il piano di Scholes sia di eliminare tutte le 387.000 persone che hanno usato l'hashtag, ma l'agente Li procede ugualmente alla disattivazione del sistema, scatenando come temuto le IDA contro gli utilizzatori dell'hashtag. Alcuni mesi dopo, il detective Parke espone i fatti in un'udienza in diretta, affermando che Blue Colson si è dimessa in seguito all'accaduto e si presume si sia suicidata. Scholes intanto è all'estero e assiste alla diretta dell'udienza, ma l'agente Colson lo rintraccia e avvisa la detective Parke con un messaggio.

USS Callister[modifica | modifica wikitesto]

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Robert Daly ha creato il gioco Infinity, una piattaforma di realtà virtuale a tematica futuristico-spaziale, a cui i giocatori si connettono tramite un chip da attaccare alla tempia, e interagiscono con altri giocatori tramite Internet: durante il gioco la controparte reale è immobile e perde coscienza. Nonostante il grande successo del videogioco, Daly è stato soverchiato dal socio James Walton, più carismatico e di fatto a capo dell'azienda. Robert vive le sue giornate di lavoro isolato e deriso dai dipendenti, pieno di frustrazione, risentimento e odio per il mancato riconoscimento. Ogni notte, Daly sfoga tutto questo rancore avviando una partita nel suo profilo di Infinity, un account speciale escluso dalla rete con uno stile ispirato alla sua serie televisiva anni '60 preferita, all'interno del quale lui è l'onnipotente "Capitano Daly" della navicella USS Callister, in cui copie virtuali dei suoi colleghi di lavoro lo lodano e osannano, in realtà recitando, solo per non subirne le ire: queste copie sono state realizzate grazie ad una tecnologia che gli ha permesso di duplicare sul programma le coscienze di queste persone grazie al loro DNA, rubato da oggetti usati. Le copie non sanno cosa succede alle loro controparti reali, e sono ormai rassegnate ad essere intrappolate e del tutto inermi; possono solo recitare ed obbedire a Daly durante le missioni del gioco. Le persone reali non hanno del tutto idea della situazione.

Nel frattempo, nella vita reale arriva in azienda una nuova collaboratrice, Nanette. Daly pensa che lei sia attratta da lui ma origliando una conversazione scopre che l'interesse è puramente professionale. Pertanto ruba un bicchiere usato e ne crea una copia virtuale. La copia di Nanette inizialmente si ribella alla situazione, scoprendo i poteri del capitano, salvo poi rassegnarsi. Durante una missione con il resto dell'equipaggio, scopre che quando Daly mette in pausa il gioco la sua copia rimane immobile e che è possibile comunicare con l'esterno tramite un dispositivo.

Nanette riesce a bypassare la sicurezza dell'account privato, riuscendo a inviare un messaggio di allarme alla se stessa reale, la quale tuttavia lo ignora e informa Daly del messaggio, credendolo un errore del sistema. Daly torna nel videogioco e sfoga la sua ira su Lowry, tramutandola in un mostro. Il piano è fallito.

Mentre Nanette piange disperata, vede nello spazio uno squarcio di luce: è l'imminente aggiornamento del gioco tramite una backdoor. Convince l'equipaggio a progettare un piano di fuga attraverso quello squarcio, di fatto suicidandosi ma liberandosi dalla prigionia. Walton le fa notare che finché Daly possiede i loro DNA può creare infinite copie, quindi nel piano andrà inclusa anche la distruzione dei DNA nel mondo reale.

Nanette riesce a distrarre il capitano Daly portandolo su un pianeta e invitandolo a fare un bagno in un lago, mentre l'equipaggio ruba il dispositivo di comunicazione per contattare la Nanette reale, alla quale vengono inviate le sue stesse foto sexy "rubate" dal suo spazio cloud e ricattandola: Nanette sarà costretta ad intrufolarsi nell'appartamento di Daly, farlo andare alla porta chiamando una pizzeria a domicilio e, nel frattempo, sottrarre i DNA. Il piano riesce e l'equipaggio è pronto a dirigersi verso la backdoor.

Daly torna nel gioco, capisce l'inganno e insegue l'equipaggio, ma la loro navetta è colpita da un asteroide e costretta alla deriva: Walton si sacrifica per riattivare i motori, la navetta attraversa la backdoor entrando nel gioco ufficiale, con divise futuristiche e con nuovamente Lowry e Walton dotati di un corpo umano normale. Riescono inoltre a bloccare l'uscita di Daly dal gioco, il quale rimarrà all'infinito nella navetta, da solo, mentre la sua controparte reale è in catalessi alla scrivania.

Arkangel[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dopo che la figlia Sara si perde al parco, sua madre Marie decide di farle impiantare un sistema di controllo dell'azienda Arkangel, di nuova sperimentazione, che lei può monitorare da un tablet. Il sistema le permette di geolocalizzare la figlia, monitorare i parametri biologici, vedere attraverso i suoi occhi e attivare una sorta di parental control che le mostra la realtà sfumata, ogni qualvolta accada un evento che potrebbe aumentarle lo stress: da un cane che abbaia, a immagini violente, finanche alla vista del sangue. La madre controlla Sara morbosamente fino a quando si accorge che la mancanza di esperienze reali e complete fa assumere alla ragazza comportamenti strani, all'apparenza autolesionistici. Si consulta con uno psicologo, che le dice che il sistema Arkangel è stato ritirato e che la bambina era soltanto curiosa di sapere come fosse fatto il sangue: Marie decide di mettere il controllo remoto in una scatola in soffitta.

Sara cresce e raggiunge l'adolescenza: volendo andare al lago per un falò, mente alla madre dicendole che sarebbe andata da un'amica. Al lago Sara perde la verginità. Nel frattempo Marie, non riuscendo a contattare la figlia, riaccende il tablet assistendo al suo primo rapporto sessuale con Ryan. La ragazza torna a casa e la madre la perdona.

Sara continua a frequentare Ryan che, parallelamente alla sua professione di commesso, spaccia cocaina: la ragazza ne prova un po' e nuovamente la madre assiste alla scena. A questo punto, all'oscuro dalla figlia, Marie decide di andare a minacciare Ryan sul posto di lavoro, intimandolo di non avvicinarsi più a Sara, altrimenti avrebbe mostrato alla polizia le immagini registrate su Arkangel, con lui che ha un rapporto con la figlia, minorenne. Ryan dunque interrompe ogni rapporto con lei, dicendole di non volerla più rivedere.

Sara si ritrova distrutta dalla fine, apparentemente inspiegabile, di questa storia e inizia ad accusare vomito: si fa visitare e la dottoressa le spiega che sono i normali sintomi della pillola del giorno dopo: Sara inizia dunque a capire che la madre la sta ancora spiando. Infatti, una volta a casa, trova nascosto nel letto di Marie il tablet di Arkangel e nell'immondizia una scatola di pillole del giorno dopo, somministratele di nascosto. Sara inizia a preparare le sue cose per andarsene ma, quando sua madre rientra, in preda all'ira la aggredisce, colpendola più volte in viso con il tablet, non rendendosi conto di ciò che realmente stava accadendo poiché l'immagine di sua madre ferita era sfumata dal parental control di Arkangel. Quando finalmente il tablet si rompe, il sistema le rivela il volto tumefatto della madre e Sara scappa di casa. La madre rinviene ed esce di casa urlando disperata, avendo perso ogni controllo sulla figlia.

Crocodile[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una notte in discoteca all'insegna di alcool e droga, Rob e Mia, una giovane coppia, si mettono alla guida in una strada poco trafficata ed investono a velocità elevata un ciclista. Per paura di eventuali ritorsioni Rob, il conducente, decide di gettare in un lago vicino il corpo esanime del ciclista nonostante le titubanze della compagna. Quindici anni dopo Mia si è rifatta una vita: si è sposata con un altro uomo, hanno un figlio insieme ed è diventata un promettente architetto. Un giorno, mentre si trova in un albergo per un convegno, riceve la visita di Rob, appena uscito da una clinica di riabilitazione: vuole scrivere una lettera anonima indirizzata alla moglie del ciclista, la quale aspetta ancora invano il suo ritorno. Mia inizialmente prova a farlo desistere poiché convinta che la loro identità verrebbe fuori, ma, davanti al rifiuto di Rob, lo uccide. Subito dopo, dalla finestra della camera assiste ad un incidente: un ragazzo viene investito da un camion senza conducente per consegne veloci. Shazia, agente assicurativo, indaga sull’avvenuto per risarcire il ragazzo investito; per farlo deve raccogliere le identità di coloro i quali hanno assistito ai fatti e sottoporli ad un’indagine condotta tramite l’ausilio di un chip posto sulla tempia in grado di riportare su un monitor i ricordi degli individui. Shazia, dopo alcune indagini, riconosce come possibile testimone proprio Mia e si dirige in fretta presso la sua abitazione: grazie alla sua testimonianza spera infatti di poter stabilire la velocità del camion, in quanto Mia sembra essere l’unica persona ad aver assistito al momento dell’impatto vero e proprio. Tra i ricordi di Mia però tornano alla luce quelli relativi all’incidente di quindici anni prima e l’omicidio di Rob nella camera d’albergo. Mia dunque, per paura di essere denunciata, uccide anche Shazia, poco dopo aver scoperto tramite i suoi ricordi che il marito era al corrente della posizione della moglie. Si introduce quindi in casa loro, sorprende il marito di Shazia in vasca e lo uccide con un martello. Completa la serie di efferati omicidi uccidendo anche il figlio, in quanto testimone dell’assassinio del padre (nonostante fosse cieco e non avesse visto niente dell’accaduto). Nel luogo del delitto però è presente un porcellino d'india, testimone oculare degli eventi; non appena viene sottoposta alla procedura di rimembranza con il chip, viene ricostruito l’accaduto e identificato il killer.

Hang the DJ[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La puntata è ambientata in una realtà distopica in cui un Sistema, Coach, gestisce tutte le relazioni d'amore: il Sistema cerca di creare coppie durature e stabili tramite numerosi tentativi. Per questo spinge i suoi assistiti ad intrecciare flirt o relazioni con più partner e, al suo interno, il Sistema stabilisce regole ferree che le coppie devono rispettare: dalle portate che verranno servite durante la prima cena insieme, ai successivi spostamenti, alla casa dove vivranno, finanche la durata di ogni relazione. In base a queste esperienze, 'Coach' riesce a raccogliere abbastanza dati per trovare a ciascuno la propria anima gemella, assicurando una percentuale di successi pari al 99,8%.

Amy e Frank, entrambi alla loro prima esperienza con il Sistema, si conoscono così, ma il loro incontro deve durare soltanto 12 ore, dopodichè dovranno dirsi addio nonostante l'ottimo feeling. I successivi appuntameti dei due sono invece disastrosi: Frank è accoppiato con l'altezzosa Nicola per un anno, mentre Amy deve frequentare l'arrogante Lenny per nove mesi. Un giorno i due protagonisti si ritrovano ad un matrimonio programmato dal sistema e ripensano al loro primo e unico incontro.

Passano i mesi, finalmente 'Coach' li riaccoppia e questa volta entrambi concordano di non controllare quanto tempo manca alla fine, vivendo così la relazione spontaneamente. Ma una notte Frank disattende questo patto e chiede la durata rimanente: il timer inizialmente segna 5 anni, per poi scendere inesorabilmente a 3 anni, qualche settimana, ed infine 20 ore. Questo perché Frank, guardando da solo la durata, ha infranto una regola del Sistema, che dunque lo ha punito. Dopo averlo detto a Amy, quest'ultima si arrabbia. Frank le propone di scavalcare il muro e scappare, ma la ragazza rifiuta e si allontana: la relazione ha ormai esaurito il tempo rimanente.

Entrambi sono emotivamente distrutti, pur continuando a frequentare altre persone; un giorno Coach comunica ad Amy di averle trovato l'anima gemella, che tuttavia è uno sconosciuto. Prima dell'incontro, il Sistema le concede la possibilità di dire addio ad una persona e lei sceglie Frank. Una volta insieme decidono di scappare, ma un guardiano cerca di fermarli con un taser: entrambi si rivelano essere una simulazione virtuale. Scoperto l'inganno, i due raggiungono il muro e mentre stanno salendo tutto il mondo scompare: si ritrovano in uno spazio virtuale vuoto insieme a tante altre copie di loro stessi che, disgregandosi, vanno ad aggiungersi ad un contatore che su 1000 volte ha registrato 998 ribellioni (il 99,8% dei successi). Frank ed Amy non sono altro che una 'IA' creata più e più volte nel mondo virtuale di questa app di incontri: al suo interno le coppie vengono messe alla prova per vedere quali tra queste, pur di salvare il loro amore, si ribella al Sistema cercando di fuggire. È in questo modo che l'app, nel mondo reale, può garantire la percentuale di successo del 99,8%.

Infatti nella scena finale, ambientata nella realtà, troviamo Frank e Amy che sorridendosi si incontrano per la prima volta in un pub, dopo che l'app per anime gemelle ha appena testato la loro compatibilità.

Metalhead[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Due uomini, Tony e Clark, e una donna, Bella, vagano su un'auto alla ricerca di generi di prima necessità in un mondo post apocalittico deserto. Trovano un capannone: mentre Clark cerca di avviare un furgone, Bella e Tony entrano per cercare in uno scatolone degli oggetti non specificati, con un codice che la donna si è scritta sulla mano. Lo scatolone identificato però è protetto da un droide a quattro zampe, un "cane", che uccide Tony. Bella scappa dal capannone e rientra in auto, Clark avvia il furgone ma dopo un breve viaggio viene raggiunto dal droide e ucciso. Il cane insegue anche la donna, ferendola alla gamba, ma finisce con l'auto in fondo ad un burrone, rompendosi una zampa. Bella riesce ad estrarsi il proiettile con il localizzatore dalla gamba, depistando il droide, e si mette in salvo. Cerca di contattare via ricetrasmittente qualcuno, comunicando l'esito fallimentare della missione ma viene raggiunta dal cane, che ha seguito una pista lasciata dalle sue gocce di sangue. Riesce a trovare rifugio su un albero, su cui il cane non può salire: esso si accuccia a terra in attesa. Bella passa la notte a lanciargli le ultime caramelle che usava come provvista in modo da farlo svegliare e riaddormentare, così da scaricargli le batterie. All'alba riesce a scappare, approfittando del tempo di ricarica del droide.

La donna trova una casa e riesce ad intrufolarvisi in cerca delle chiavi dell'auto con cui scappare. Nella casa trova due cadaveri ormai decomposti (probabilmente un omicidio/suicidio), recupera un'arma, le chiavi dell'auto e riesce a medicarsi superficialmente. Il droide raggiunge la casa, attacca un coltello alla zampa rotta e si mette alla sua ricerca, ma Bella riesce ad accecarlo buttandogli del colore sul visore frontale, distrarlo e scappare nell'auto, che tuttavia non si avvia. Decide quindi di accendere la radio per attirare lì il cane, riuscendo finalmente ad abbatterlo con due colpi di fucile; viene però ferita da una coltellata e da un'ultima salva di proiettili con dei localizzatori. Bella, sapendo che ben presto sarà comunque raggiunta da altri cani, decide di farla finita tagliandosi la gola. Come ultime parole, ricontatta la famiglia dicendo di non poter tornare a casa e che non è riuscita a trovare quel che cercavano. Le scene finali spiegano cosa conteneva la scatola ricercata all'inizio: dei peluche per dei bambini.

Black Museum[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Una giovane ragazza, Nish, si ferma in un'area di servizio sperduta nel deserto per ricaricare tramite pannello solare la propria auto. In quelle 3 ore, decide di visitare il Black Museum, che si trova nella struttura in parte. Il gestore, Rolo Haynes, ha allestito al suo interno un'inquietante mostra raccogliendo una serie di oggetti legati a crimini passati: "Se ha fatto qualcosa di male, ci sono buone probabilità che sia qui". Nel museo sono presenti oggetti comparsi in altre puntate di Black Mirror.

Rolo racconta di aver lavorato per la clinica San Junipero come ricercatore neurotecnologico e "reclutatore" di cavie umane per gli esperimenti: il primo oggetto che Rolo mostra a Nish è un diagnosticatore del sistema nervoso, una rete di chip indossabile come una cuffia che trasmette le sensazioni di chi la indossa ad un secondo soggetto, a cui è stato impiantato nel collo un apposito ricevitore. La sua prima cavia fu il dottor Peter Dawson che, semplicemente facendo indossare la cuffia ai pazienti, riusciva a provare i loro stessi sintomi: in questo modo poteva riconoscere immediatamente la loro malattia e salvarli. Un giorno arrivò in ospedale un famoso politico: era stato avvelenato, ma il giovane medico, non conoscendo le sensazioni legate al veleno, non riuscì a salvarlo. A causa del collegamento con il paziente deceduto, anche il dottore ebbe un arresto cardiaco. Lui riuscì a salvarsi ma il ricevitore era ormai danneggiato: iniziò a far provare a Dawson piacere fisico in proporzione al dolore dei pazienti. Più forte era il loro malessere, più intenso era l'orgasmo provato dal dottore, che smise quindi di curarli per ricevere godimento. Per lui ormai era diventata una vera e propria dipendenza e ben presto, quando l'ospedale lo licenziò, iniziò ad autolesionarsi ricercando una fonte sempre più intensa di piacere. Il culmine della follia venne raggiunto quando decise di torturare un senzatetto per provarne la paura: venne arrestato mentre stava avendo un orgasmo così potente da mandarlo in coma irreversibile. Prima di mostrare a Nish il secondo oggetto, Rolo si scusa più volte con lei per il gran caldo all'interno del museo, dovuto probabilmente al condizionatore guasto, e beve dell'acqua offertagli dalla ragazza.

Procede mostrando il successivo reperto: una scimmia peluche. Rolo racconta la storia di Jack, Carrie e di loro figlio Parker, una famiglia sconvolta da un incidente che mandò la moglie in uno stato vegetativo permanente. Egli propose dunque a Jack di testare una tecnologia con la quale era possibile trasferire la coscienza della moglie nella sua testa: in questo modo le sensazioni e le percezioni di Jack venivano trasmesse anche a Carrie, dal sapore di un cibo all'abbraccio di Parker, e ciò che diceva la coscienza di Carrie poteva essere ascoltato da Jack. Il giovane accetta, ma ben presto questa doppia convivenza dentro di sé risulta quasi impossibile. Rolo gli propone di modificare l'apparato permettendogli di mettere in pausa la moglie, ossia di non permetterle di interferire con la sua vita a comando. All'inizio la modifica serviva solo per i momenti di litigio o di intimità, ma le cose si complicano con l'avvento di un'altra donna. Rolo propone a Jack di trasferire la coscienza di Carrie in un oggetto: la scimmia di peluche, la quale era stata presentata al figlio come un normale giocattolo. Carrie vedeva attraverso gli occhi della scimmia e comunicava solo due emozioni. Il bambino presto si stancò della scimmia e la abbandonò: la scimmia nella teca aveva ancora la coscienza di Carrie all'interno. Rolo spiega che quella tecnologia venne messa al bando dalle Nazioni Unite poiché troppo limitativa per la coscienza all'interno, e per questo venne licenziato. Da lì, decise di aprire il Black Museum.

Dietro una tenda, viene infine mostrata a Nish la principale attrazione: l'ologramma sofferente e ormai scavato di un uomo, Jack Clayton, un carcerato accusato di omicidio (probabilmente innocente). Dopo essere stato licenziato dal San Junipero, Rolo gli propose un patto: raccogliere i dati della sua coscienza poco prima di essere ucciso sulla sedia elettrica in modo da trarne un ologramma senziente da esporre nel Museum, in cambio di buona parte dei profitti dell'attrazione devoluti alla sua famiglia. Jack ingenuamente accettò, non conoscendo il vero piano di Rolo: una volta creato l'ologramma, permettere a ciascun turista del Museum di infliggere la scossa elettrica mortale alla coscienza senziente di Clayton, per non più di 10 secondi, provocandogli ogni volta immense torture pur mantenendolo "in vita" e cosciente. Alla fine del giro i turisti potevano portare a casa un macabro souvenir: un ciondolo con all'interno una copia reale ed animata del volto di Jack che grida di dolore. Inizialmente l'attrazione riscosse un grande successo e i turisti furono tantissimi, ma, dopo varie proteste e manifestazioni della moglie di Clayton, il Black Museum iniziò ad essere frequentato solo da sadici, razzisti e pervertiti che gioivano o praticavano autoerotismo vedendo la sofferenza di Jack. Proprio in una di queste visite, un uomo mantenne accesa la scossa per 14 secondi, anziché 10, rendendo Clayton un vegetale.

Finita la narrazione, Rolo inizia ad accusare un grande malessere. È a questo punto che Nish gli svela la sua vera identità: è la figlia di Jack, venuta nel museo per liberare l'ologramma del padre, vendicando così anche la madre, morta suicida dopo aver visto il marito in quella cella. L'acqua che aveva offerto poco prima a Rolo era in realtà avvelenata. Mentre aspetta la sua morte, saluta dolcemente il padre per poi distruggere definitivamente la sua immagine. A questo punto è Rolo che viene trasformato in un ologramma e rinchiuso in quella stessa cella, sulla sedia elettrica. Nish raccoglie anche il ciondolo souvenir con l'ologramma di Rolo sofferente e porta con sé la scimmia peluche.

Nish esce dal Black Museum e disinstalla l'apparecchio che le è servito per spegnere il condizionatore, sale in macchina, sistema il peluche sul sedile e appende sullo specchietto retrovisore il ciondolo. Prima di partire, riceve l'approvazione della coscienza della madre, installata nel suo cervello. Nish si allontana con la vettura e si lascia alle spalle il Black Museum, che sta prendendo fuoco a causa del corto circuito del condizionatore manomesso.

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