The Aviator

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
The Aviator
Aviator01.jpg
Leonardo DiCaprio in una scena del film
Titolo originale The Aviator
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2004
Durata 170 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico, biografico, commedia drammatica
Regia Martin Scorsese
Soggetto John Logan
Sceneggiatura John Logan
Distribuzione (Italia) 01 Distribution
Fotografia Robert Richardson
Montaggio Thelma Schoonmaker
Effetti speciali R. Bruce Steinheimer
Musiche Howard Shore + AA. VV.
Scenografia Dante Ferretti
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

The Aviator è un film del 2004 diretto da Martin Scorsese, dedicato alla vita della leggenda americana Howard Hughes, fortunato produttore cinematografico ed aviatore, che riuscì a creare un proprio impero ad Hollywood ed a realizzare azzardatissimi progetti aeronautici, investendo nell'impresa i capitali che gli lasciò il padre dopo la sua morte.

È stato prodotto da Michael Mann, Sandy Climan, Graham King, e Charles Evans, Jr..

Il film ripercorre la vita di Hughes dalla fine degli Anni 20 fino al 1947, anni durante i quali egli divenne produttore cinematografico di successo e magnate dell'aviazione, ma insieme a tutto questo cresce in lui un grave disturbo ossessivo-compulsivo aggravato da alcuni incidenti aerei.

The Aviator è stato candidato a 11 premi Oscar, tra cui miglior film, miglior regista per Scorsese, miglior sceneggiatura originale, miglior attore per Leonardo DiCaprio e miglior attore non protagonista per Alan Alda, e vincendone 5 per la miglior fotografia, miglior montaggio, migliori costumi, miglior scenografia e miglior attrice non protagonista per Cate Blanchett. Questo successo in seguito si sarebbe ripetuto con la pellicola di Scorsese Hugo Cabret, sette anni più tardi.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1927, il giovane Howard Hughes ha ereditato la fortuna della sua famiglia e vive in California. Assume Noah Dietrich per realizzare la sua compagnia: a seguito della sua forte passione per il cinema e per l'aviazione, all'età di 22 anni, Hughes inizia la sua attività dirigendo il film muto Gli angeli dell'inferno. Hughes è ossessionato dalla ricerca di rendere il film più realistico possibile e, quando esce Il cantante di jazz, il primo film sonoro della storia del cinema, converte "Gli angeli dell'inferno" in un film sonoro. Nonostante lo scetticismo della stampa, il film è un successo, tuttavia, Hughes è insoddisfatto del risultato finale e ordina un riadattamento del film dopo la sua prima ad Hollywood.

Hughes diventa sempre più coinvolto sentimentalmente dall'attrice Katharine Hepburn: i due vivono insieme e lei lo aiuta ad alleviare i sintomi del disturbo ossessivo-compulsivo di cui soffre. Ma con l'accrescere della fama di Hughes, che è sempre più circondato da ragazze in cerca di notorietà, si accentua anche la gelosia della Hepburn.

La più grande passione di Hughes rimane l'aviazione, così decide di acquistare la quota di maggioranza della compagnia aerea Transcontinental, che diventerà la TWA. Nel 1935 collauda l'H-1 Racer, spingendolo a un nuovo record di velocità, ed è costretto ad un atterraggio di emergenza in un campo di barbabietole.

Tre anni dopo, Hughes vola intorno al mondo in soli quattro giorni, superando il precedente record di 7 giorni. Intanto Juan Trippe, il presidente del consiglio della rivale Pan Am, è determinato a ostacolare in qualsiasi modo Hughes e la sua TWA. Trippe, infatti, spinge il suo amico, il senatore Owen Brewster, per introdurre il Commercial Airline Bill, che darebbe alla Pan Am il monopolio sul trasporto aereo internazionale.

La Hepburn e Hughes rompono quando lei gli annuncia di essersi innamorata dell'attore Spencer Tracy. Hughes non si lascia abbattere e ha subito nuove fiamme: innanzitutto la quindicenne Faith Domergue, poi l'attrice Ava Gardner. Hughes, intanto, si assicura il contratto di fornitura dell'aviazione per dei nuovi progetti.

Nel 1946, Hughes ha appena terminato gli aerei da ricognizione XF-11 e sta ancora costruendo l'enorme idrovolante da trasporto H-4 Hercules: il suo disturbo maniaco-compulsivo però peggiora, caratterizzandosi nella ripetizione di frasi e nella fobia di polvere e germi. Per distrarsi dalle sue ossessioni, collauda in un volo di prova l'XF-11: uno dei motori ha un malfunzionamento, e ciò provoca lo schianto dell'aereo in vicinanza di Beverly Hills. Hughes ne esce gravemente ferito e impiega mesi prima di recuperare. Anche se il progetto dell'H-4 Hercules viene annullato, continua nello sviluppo del velivolo con i propri soldi. Quando iniziano a sentirsi i problemi finanziari, gli viene imposto di scegliere tra il finanziamento alla TWA o il suo idrovolante. Hughes ordina a Dietrich di ipotecare i beni della TWA così che si possa continuare a sviluppare il prototipo del Hercules.

Hughes diventa sempre più paranoico: installa delle microspie per poter tener d'occhio la Gardner. Ma nel frattempo la sua casa è controllata dall'FBI che sospetta il magnate di aver speculato sulla guerra. Così la situazione per Hughes diventa ingestibile: da una parte ci sono gli investigatori che manipolano i suoi averi e da una parte la sporcizia e i germi che vede praticamente ovunque.

Brewster gli offre di far cadere le accuse se Hughes venderà la TWA a Trippe, un'offerta che Hughes rifiuta. Dopo questa scelta sprofonda in una grave depressione, ogni giorno si fa più distante dalla realtà chiuso in una sala da proiezione per vedere vecchi film. Dopo essere rimasto chiuso in casa per quasi tre mesi, Ava Gardner corre da lui, lo veste e lo prepara personalmente per l'udienza. Rinvigorito, Hughes si difende dalle accuse di Brewster e accusa Trippe di corrompere il senatore. Hughes conclude annunciando che si impegnerà a completare il velivolo H-4, e che lascerà il paese se non riesce a farlo volare. Hughes con successo testa la barca volante. Dopo il volo, parla con Dietrich e il suo ingegnere, Glenn Odekirk, per un nuovo aereo di linea per la TWA. Sembra libero dai suoi demoni interiori, ma dopo aver visto strani uomini vestiti con abiti antisettici, Hughes inizia a ripetere la frase "il mezzo del futuro" più e più volte, fino a che Dietrich e Odekirk lo nascondono in un bagno mentre Dietrich va a chiamare un medico. Hughes ha un flashback della sua infanzia, mentre è lavato da sua madre, e fantasticava di voler far volare l'aereo più veloce mai costruito, fare i più grandi film mai girati e diventare l'uomo più ricco del mondo.

Cast[modifica | modifica wikitesto]

  • Per il ruolo di Hughes fu considerato anche Jim Carrey, ma alla fine la scelta cadde su DiCaprio, che per questo ruolo venne premiato con un Golden Globe oltre ad essere candidato all'Oscar e ad un BAFTA.
  • Scorsese ha voluto che la Blanchett guardasse 15 film di Katharine Hepburn per imparare il suo modo di fare e le sue pose.
  • Il regista Martin Scorsese appare in un cameo nel film: durante la sera della prima dell'uscita del film di Hughes, davanti al cinema, sul tappeto rosso, è l'uomo alle spalle di Di Caprio, in smoking e capelli ingelatinati che spinge una donna davanti a sé.
  • La montatrice del film Thelma Schoonmaker compare in un cameo come una delle collaboratrici di Howard Hughes per Gli angeli dell'inferno.
  • In una scena Cate Blanchett, che interpreta Katharine Hepburn, salutando la sua famiglia parla dello zio Willie. È un riferimento allo zio Willie di Scandalo a Filadelfia (1940), film in cui recitava appunto Katharine Hepburn.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Di Caprio, oltre che il protagonista, fu anche produttore esecutivo.

Stile[modifica | modifica wikitesto]

Per i primi 50 minuti del film, le scene appaiono solo nei toni del rosso e blu ciano; oggetti verdi sono resi come blu. Ciò è stato fatto, secondo Scorsese, per emulare il look dei primi bipack film a colori in particolare il processo di Multicolor, di proprietà dello stesso Hughes, emulando la tecnologia disponibile dell'epoca. Allo stesso modo, molte delle scene che descrivono eventi che si verificano dopo il 1935 sono trattati per emulare l'aspetto saturo del "three-strip Technicolor". Altre scene sono state immortalate, colorate e incorporate nella pellicola. Gli effetti di colore sono stati creati da Legend Films.

Costruzione modelli presenti nel film[modifica | modifica wikitesto]

In The Aviator, sono stati utilizzati modelli in scala per duplicare molte delle scene volanti. Quando Martin Scorsese iniziò a progettare la sua aviazione epica, si decise di filmare sequenze di volo con modelli in scala piuttosto che fare ricorso agli effetti speciali CGI. La reazione critica ai modelli CGI in Pearl Harbor (2001) era stato un fattore determinante nella decisione di Scorsese di utilizzare modelli statici e modelli in scala, in questo caso. La realizzazione e le riprese dei modelli volanti si sono dimostrati vantaggiosi sia dal punto di vista economico che dal punto di vista del tempo a disposizione.

I modelli in scala iniziali erano lo Spruce Goose e l'XF-11, entrambi i modelli sono stati progettati e realizzati per un periodo di diversi mesi dal New Deal Studios. Il modello da 170 kg dello Spruce Goose aveva una apertura alare di 6,1 m, mentre il modello da 750 libbre (340 kg) del XF-11 aveva un'apertura alare di 25 piedi (7,6 m). Ognuno è stato costruito come una miniatura di controllo del movimento. Lo Hughes XF-11 è stato riprodotto sulla base di fotografie e alcuni disegni rari dell'epoca, e poi modellato in Rhinoceros 3D dal reparto artistico della New Deal. Questi modelli 3D dell'H-1 Hercules "Spruce Goose", nonché dello Hughes XF-11 sono stati poi utilizzati per i modelli e disegni di costruzione per i modellisti. Oltre agli aerei, le case su cui l'XF-11 si schianta sono state fabbricate in scala 1:4 per abbinare la scala 1:4 del XF-11. Il modello è stato modificato per potersi fermare e rompere più volte per diversi colpi. Al team di Aero telemetria sono stati dati solo tre mesi per completare i tre modelli tra cui il modello da 450 lb del H-1 Racer, con un'apertura alare di 18 ft (5,5 m), per la replica di fondo scala che è stata distrutta in un incidente, poco prima dell'inizio delle riprese.

Le scene con i modelli sono state riprese a Long Beach e altri siti in California da piattaforme per elicotteri o in gommone. Il breve ma molto pubblicizzato volo di Hughes a bordo dell'H-1 Hercules, il 2 novembre 1947 è stato realisticamente ricreato nel porto di Long Beach. Le miniature del Hughes Hangar costruite da New Deal Studios sono attualmente in mostra presso il Museo Evergreen Aviation a McMinnville, Oregon, con la Hughes originale H-1 "Spruce Goose".

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha avuto vari distributori in tutto il mondo. Ad esempio, è stato distribuito negli Stati Uniti, Regno Unito e Germania da Miramax Films, e in America Latina, Australia e Stati Uniti da Warner Bros. Pictures.

La 20th Century Fox ha tenuto i diritti spagnoli.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha ricevuto recensioni molto positive: il conta-recensioni del sito Rotten Tomatoes riporta che 194 su 203 recensioni sono risultate positive con un punteggio di 87% e la certificazione di Fresh.[1] Nel sito Metacritic, il film ha segnato una media di 77 su 100, sulla base di 41 recensioni.

Roger Ebert del Chicago Sun-Times ha dato al film quattro stelle su quattro e descritto il film e il suo soggetto, Howard Hughes, in questi termini:

"Che triste uomo. Che breve gloria. Che film coinvolgente, 166 minuti, ma corrono via. C'è una partita tra Scorsese e il suo soggetto, forse perché la vita di Scorsese gli ha permesso di vedere Howard Hughes con comprensione, compassione – e, ad un certo punto, con ammirazione. Questo è uno dei migliori film dell'anno"

Costo e incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film è costato 110 milioni di dollari.

Una versione limitata di The Aviator è uscita il 17 dicembre 2004 per 40 cinema, dove ha incassato 858 021 dollari nel suo weekend di apertura. È stata data un'ampia diffusione il 25 dicembre 2004 e aperto a 1796 sale negli Stati Uniti, dove è risultato campione di incassi: 4,24 milioni di dollari nel giorno di apertura e di 8 631 367 dollari nel weekend di apertura, classificandosi numero 4 con una media per sala di 4.805 dollari. Il suo secondo fine settimana, è diventato numero 3 e ha incassato 11 364 664 dollari (6327 dollari per cinema)

The Aviator ha incassato 102 610 330 dollari negli Stati Uniti e in Canada e 111 131 129 dollari all'estero. In totale, il film ha incassato 213 741 459 dollari in tutto il mondo.[2]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2005 - Art Directors Guild
    • Candidato per la migliore scenografia a Dante Ferretti, Robert Guerra, Claude Paré, Luca Tranchino, Daniel Ross, Lori Rowbotham, Martin Gendron, Michele Laliberte, Réal Proulx, Christina Wilson e Jean-Pierre Lavoie
  • 2005 - Cinema Audio Society
    • Miglior sonoro a Tom Fleischman e Petur Hliddal
  • 2005 - Costume Designers Guild Award
  • 2005 - Harry Award
    • Harry Award
  • 2005 - Directors Guild of Great Britain
  • 2005 - National Society of Film Critics Award
  • 2005 - PGA Award
    • Migliori produttori dell'anno a Michael Mann e Graham King
  • 2004 - Seattle Film Critics Award
  • 2004 - Washington DC Area Film Critics Association Award
  • 2005 - World Soundtrack Award
    • Candidato per il compositore dell'anno a Howard Shore
    • Candidato per la miglior colonna sonora dell'anno a Howard Shore
  • 2005 - World Stunt Award
    • Candidato per il miglior stunt (Incidente aereo su Beverly Hills)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "The Aviator" Rotten Tomatoes via Flixter, Flixster, Inc.. URL consultato il 17 novembre 2009.
  2. ^ (EN) The Aviator, Mojo Box Office. URL consultato il 17 settembre 2011.
  3. ^ (EN) Colonna Sonora, iTunes. URL consultato il 26 novembre 2013.
  4. ^ (EN) 3rd Annual VES Awards. URL consultato il 20 settembre 2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema