Pearl Harbor (film)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Pearl Harbor
Pearl-harbor.jpg
Una scena del film
Lingua originaleinglese, giapponese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2001
Durata183 min
193 min (Director's Cut)
Rapporto2,35:1
Genereazione, drammatico, guerra, sentimentale, storico
RegiaMichael Bay
SoggettoRandall Wallace
SceneggiaturaRandall Wallace
ProduttoreMichael Bay, Jerry Bruckheimer
Produttore esecutivoRandall Wallace, Mike Stenton, Barry Waldman, Chad Oman, Bruce Hendricks
Casa di produzioneTouchstone Pictures, Jerry Bruckheimer Films
FotografiaJohn Schwartzman
MontaggioMark Goldblatt, Chris Lebenzon, Roger Barton, Steven Rosenblum
Effetti specialiEric Brevig, John Frazier, Nathan McGuinness, Ben Snow, Keith Marbory, Industrial Light & Magic, Asylum VFX, Stan Winston Studios, Tinsley Studios, Lee Von Der Hey Special & Custom Scenary
MusicheHans Zimmer
ScenografiaNigel Phelps
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Pearl Harbor è un film del 2001 prodotto e diretto da Michael Bay, scritto da Randall Wallace e interpretato da Ben Affleck, Josh Hartnett, Kate Beckinsale e Alec Baldwin. Il film è un remake del precedente Tora! Tora! Tora!, girato nel 1970.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1923 due bambini, Rafe McCawley e Danny Walker, giocano insieme nella parte posteriore di un vecchio biplano, fingendo di essere soldati che combattono i tedeschi nella prima guerra mondiale. Dopo che il padre di Rafe atterra con il suo biplano, Rafe e Danny si arrampicano in aereo e Rafe inizia a farlo volare accidentalmente, dando ai ragazzi la loro prima esperienza al volo. Rafe riesce a fermare l'aereo alla fine della pista, ma il padre di Danny rimprovera Rafe e Danny per essere saliti in aereo. Rafe si ribella al padre di Danny e lo definisce "uno sporco tedesco”. Tuttavia il padre di Danny rivela che ha combattuto i tedeschi nella prima guerra mondiale nelle trincee e che prega che nessuno debba mai vedere quello che ha visto lui in guerra.

Diciotto anni più tardi, nel gennaio del 1941, Danny e Rafe sono entrambi primi tenenti sotto il comando del maggiore Jimmy Doolittle. Doolittle informa Rafe che è stato accettato nel Squadrone Eagle (un equipaggio RAF per piloti americani durante la Battaglia di Inghilterra). Durante le visite di controllo a cui i soldati sono tenuti a sottoporsi, Rafe incontra un'infermiera di nome Evelyn, che si accorge della sua dislessia, ma dietro alle suppliche di Rafe decide di non togliergli il distintivo e gli assegna i 10/10 all’esame della vista. La sera stessa Rafe si presenta da Evelyn con una bottiglia di champagne per ringraziarla e la invita a festeggiare il fatto di essere “la sua eroina”. I due si baciano sulle scale dell’ospedale e successivamente iniziano a frequentarsi. Successivamente Rafe ed Evelyn passano una serata a ballare in una discoteca e poi fanno un giro nel porto di New York in una barca della polizia presa in prestito. A fine serata Rafe a malincuore rivela ad Evelyn che è stato accettato nel Squadrone Eagle e che partirà il giorno successivo, promettendole di tornare.

Danny, Evelyn e i loro compagni piloti e infermiere vengono trasferiti a Pearl Harbor, la principale base statunitense nel Pacifico. Nel frattempo Rafe vola in numerosi combattimenti con la RAF contro la Luftwaffe, diventando un asso volante, ma è abbattuto in un combattimento lungo la Manica e presumibilmente ucciso in azione. Danny dà a Evelyn la notizia e lei ne è devastata, piangendo ogni notte e non riuscendo a superare la morte di Rafe. Tre mesi dopo Evelyn e Danny cominciano a sviluppare sentimenti reciproci; incoraggiata dalle sue amiche infermiere a continuare la sua vita e a guardare avanti, Evelyn va da Danny, che la porta a vedere il tramonto in volo sul suo aereo. Da quella sera i due iniziano una relazione, dopo un’iniziale insicurezza di Evelyn. Poco tempo dopo, precisamente il 6 dicembre, Evelyn scopre di essere incinta. La sera stessa si presenta alla sua porta Rafe, rivelandole di essere sopravvissuto al suo incidente aereo solo grazie all’amore che prova per lei e al desiderio di rivederla ancora una volta. Evelyn è sconvolta e, quando Danny li raggiunge, Rafe si rende conto della situazione tra Evelyn e il suo migliore amico. Rafe se ne va e viene accolto con piacere dai suoi compagni piloti allegri al bar Hula. Danny raggiunge Rafe nel bar con l'intenzione di chiarire la situazione, ma Rafe è deluso da quello che credeva il suo migliore amico e i due iniziano a lottare. Per evitare di essere visti dalle autorità che nel frattempo erano accorse al bar per fermare la rissa, i due scappano insieme e si addormentano nell'auto di Danny.

All'alba del giorno successivo, il 7 dicembre 1941, la marina giapponese inizia il suo attacco a Pearl Harbor. L'USS Arizona viene affondata quando una bomba che colpisce la nave causa la detonazione della riserva di munizioni sulla prua della nave, sollevandola letteralmente fuori dall'acqua. L'USS Oklahoma si capovolge dopo che alcuni siluri la colpiscono, intrappolando centinaia di uomini all'interno. L'USS West Virginia subisce gravi danni. Una bomba ferisce mortalmente il capitano Mervyn S. Bennion. Il cuoco Dorie Miller, senza addestramento con armi da fuoco, carica una mitragliatrice di calibro 50 e distrugge un aereo giapponese. L'USS Nevada fa una corsa per il mare, diventando un obiettivo primario durante la seconda ondata. Danny e Rafe si allontanano in cerca di un campo di volo ancora in piedi, mentre Evelyn e le altre infermiere corrono all'ospedale. Le infermiere lottano per dare un trattamento di emergenza a centinaia di feriti. Rafe e Danny riescono ad arrivare in aria su due P-40. Dopo avere causato lo schianto reciproco di quattro aerei e averne fatto colpire un altro dal fuoco di terra, i due abbattono sette Zeri giapponesi. Dopo l'atterraggio i due donano il sangue, salvano gli uomini in uscita dall'USS Oklahoma e cercano di salvare gli uomini dai resti affondanti dell'USS Arizona, ma è troppo tardi.

Il giorno successivo, il presidente Franklin Delano Roosevelt offre la sua Giornata di infamia alla nazione e chiede al Congresso degli Stati Uniti di dichiarare uno stato di guerra con l'Impero del Giappone. I sopravvissuti frequentano un servizio commemorativo per onorare i numerosi morti, tra cui infermiere e piloti. Più tardi, Danny e Rafe sono stati assegnati a viaggiare negli Stati Uniti sotto il promosso Doolittle per una missione segreta. Prima di partire Evelyn rivela a Rafe che è incinta del figlio di Danny e che rimarrà con Danny, ma che amerà per sempre lui.

Al loro arrivo in California, Danny e Rafe sono entrambi promossi a capitani e gli viene assegnata la Silver Star. Doolittle gli propone una missione top secret, che entrambi accettano. Durante i successivi tre mesi Rafe, Danny e altri piloti si allenano con bombardieri B-25 Mitchell appositamente modificati. In aprile i raider vengono inviati verso il Giappone a bordo di USS Hornet e vengono informati che la loro missione comporterà bombardamenti a Tokyo e poi sbarcare in Cina. Tuttavia i giapponesi li scoprono presto, costringendo i raider a lanciare da una distanza più lunga di quanto previsto. Dopo il bombardamento contro Tokyo, i piloti si schiantano in un campo di riso in Cina, un territorio occupato dai giapponesi. L'esercito giapponese abbatte l'aereo di Rafe, ma l'equipaggio di Danny arriva e distrugge con le mitragliatrici la pattuglia giapponese prima di schiantarsi. Danny, per salvare la vita a Rafe che stava per essere ucciso da un giapponese, viene ferito mortalmente mentre gli altri piloti, Red e Gooz, riescono a uccidere i rimanenti pattugliatori giapponesi. Rafe dice a Danny che deve riuscire a sopravvivere perché presto diventerà padre, ma Danny, consapevole di star per morire, dice a Rafe che sarà lui il padre e muore. Di ritorno in California, Evelyn, ormai con il pancione, vede Rafe scendere dall'aereo, portando la bara di Danny. Successivamente Evelyn e Miller ricevono una medaglia, mentre a Rafe viene assegnata una medaglia dal presidente Roosevelt. L’ultima scena vede Rafe e Evelyn, abbracciati e felici insieme, che visitano la tomba di Danny con il figlio piccolo di Danny e Evelyn, chiamato anch'egli Danny. Rafe chiede poi Danny se voglia andare a volare e lo porta a vedere il tramonto sul vecchio biplano che suo padre aveva una volta.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese del film sono iniziate il 3 aprile 2000 e si sono svolte a Pearl Harbor, in California a Los Angeles, in Texas, Messico e in Inghilterra. L'attacco a Pearl Harbor, che sullo schermo dura 40 minuti, è stato filmato da 12 macchine da presa ed ha richiesto oltre 30 stuntman, 90 comparse, aerei, navi e un intero esercito di tecnici degli effetti speciali. Le riprese del film in generale sono terminate a ottobre 2000. Il budget per la realizzazione della pellicola è stato di circa 140.000.000 dollari.

Per girare il film Michael Bay si è avvalso dell'attuale Pearl Harbor. Approfittando anche della presenza delle moderne navi della US Navy ormeggiate - nelle scene dell'attacco le si vede ormeggiate una a fianco all'altra e poi esplodere. Molte scene sono state girate dal vivo utilizzando gli stessi edifici in uso alle forze armate americane nel 1941.

Gli interni e nelle scene di esterni delle corazzate (escluse le animazioni) si è usata la USS Missouri, costruita dopo l'attacco e ormeggiata proprio a Pearl Harbor come museo, e la USS Texas.[1]

Il capovolgimento della nave da battaglia Oklahoma e l'affondamento della Arizona e della West Virginia sono state realizzate nell'enorme vasca degli studi di "Rosario Beach" in Messico.

Il decollo dalla portaerei invece è stato girato sulla USS Constellation, utilizzando veri apparecchi B-25 (due esemplari per essere precisi), con la nave veramente in movimento.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film uscì nelle sale cinematografiche negli Stati Uniti d'America il 25 maggio 2001, mentre nelle sale in Italia il 1º giugno 2001.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha ottenuto un ottimo incasso internazionale: 449.200.945 dollari[2]. Negli Stati Uniti d'America il film ha incassato 198.542.554 dollari, mentre in Italia 16.148.233.000 lire.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

La critica si è abbastanza divisa nel valutare il film. Il New York Observer e Entertainment Weekly l'ha giudicato positivamente con rank B, mentre il Washington post e il sito di aggregazione RottentTomatoes (con una percentuale di gradimento del 25%) l'hanno giudicato negativamente, accusandolo di copiare film come Top Gun, Salvate il soldato Ryan e Titanic. Altre critiche riguardano la mancanza di accuratezza (per favorire libertà artistiche all'interno del film) nel descrivere i fatti storici, e sono state riportate da stessi sopravvissuti al reale fatto storico; il produttore Jerry Bruckheimer risponde che "Abbiamo fatto il possibile per rimanere fedeli, ma certamente il film non vuole essere una lezione di storia".[3] Nonostante le critiche negative ricevute, sono state apprezzate in tutti i casi le scene d'azione. Paradossalmente oltre ai premi vinti e alle numerose nomination presso Oscar e Golden Globe, il film ha ricevuto alcune nomination durante l'edizione dei Razzie Awards 2001.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito inizialmente in VHS e successivamente in DVD in edizione disco singolo o doppio. È stata distribuita il 25 settembre 2002[4] la versione Pearl Harbor - The Director's Cut che dura dieci minuti in più rispetto alla versione cinematografica e contiene molte scene inedite. Il film è attualmente disponibile anche in Blu-ray Disc.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

  1. There You'll Be (eseguita da Faith Hill) – 3:44
  2. Tennessee – 3:44
  3. Brothers – 4:05
  4. ...and then I Kissed Him – 5:37
  5. I Will Come Back – 2:51
  6. Attack – 8:54
  7. December 7th – 5:08
  8. War – 5:16
  9. Heart of a Volunteer – 7:06

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Frankie Gochicoa, Journey To The Screen: The Making of Pearl Harbor, 22 gennaio 2014. URL consultato il 18 ottobre 2016.
  2. ^ Pearl Harbor – Statistiche, Movieplayer.it. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  3. ^ The Journal of Military History © 2001, su jstor.org.
  4. ^ Pearl Harbor - The Director's Cut, Movieplayer.it. URL consultato il 31 gennaio 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàGND (DE4640149-0