Armageddon - Giudizio finale

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Armageddon - Giudizio finale
Armageddon.png
L'equipaggio nel film
Titolo originale Armageddon
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1998
Durata 151 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.35:1
Genere fantascienza, azione, drammatico
Regia Michael Bay
Soggetto Robert Roy Pool, Jonathan Hensleigh
Sceneggiatura Tony Gilroy, Shane Salerno, Jonathan Hensleigh, J. J. Abrams
Fotografia John Schwartzman
Montaggio Mark Goldblatt, Chris Lebenzon, Glen Scantlebury
Effetti speciali Richard R. Hoover, Pat McClung, John Frazier
Musiche Trevor Rabin
Scenografia Rick Simpson
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
(EN)
« In memory of those who made the ultimate sacrifice so others could. Reach for the stars. Ad astra per aspera. (A rough road leads to the stars). God speed to the crew of Apollo 1 »
(IT)
« In memoria di coloro che hanno reso l'estremo sacrificio così che altri potessero raggiungere le stelle. Attraverso le asperità alle stelle. (Una strada difficile conduce alle stelle). Buona fortuna all'equipaggio dell'Apollo 1 »
(targa commemorativa del sacrificio dell'equipaggio dell'Apollo 1)

Armageddon - Giudizio finale è un film del 1998 diretto da Michael Bay.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Da sinistra: Peter Stormare, il regista Michael Bay, Ben Affleck, Liv Tyler, Ken Campbell, Billy Bob Thornton, Bruce Willis, Steve Buscemi, il produttore Jerry Bruckheimer e Jessica Steen alla Prima del film, in Florida.

Nell'introduzione del film si assiste all'impatto di Chicxulub, l'asteroide che 65 milioni di anni fa causò l'estinzione dei dinosauri, mentre una voce narrante annuncia che presto tale evento accadrà di nuovo.

Nella seconda scena la NASA e il suo amministratore Dan Truman entrano in stato di allerta quando un'improvvisa pioggia di meteoriti distrugge lo Space Shuttle Atlantis in orbita attorno alla Terra, insieme al satellite che gli astronauti stavano riparando. In seguito delle meteore cadono su un'area che va dalla Finlandia alla costa orientale degli Stati Uniti, distruggendo in particolare New York.

Ben presto gli scienziati scoprono che un enorme asteroide, della grandezza dello Stato del Texas, si dirige verso la Terra e la colpirà entro 18 giorni con conseguenze catastrofiche. L'unica soluzione è trivellare l'asteroide e poi farlo saltare con una bomba nucleare collocata al suo interno. Per l'incarico Truman recluta e addestra l'esperto di trivellazione petrolifera Harry Stamper e i suoi uomini, tra cui il giovane A.J. Quest'ultimo non ha buoni rapporti con Harry perché innamorato di sua figlia Grace. La rischiosissima missione vede degli Shuttle modificati (X-71) chiamati Independence e Freedom (Indipendenza e Libertà) partire per raggiungere l'asteroide.

Una volta nello spazio, raggiungono una stazione spaziale russa dove li aspetta l'eccentrico cosmonauta e colonnello Lev Andropov. A.J. scende nella sala motori ma, a causa di un malfunzionamento scoppia un incendio, gli altri membri del gruppo decidono di lasciar morire Lev e A.J. L'unico che non si rassegna è Harry, che viene fermato da Rockhound. Tramite i sistemi di aerazione, Lev e A.J. sopravvivono salendo in tempo sull'Independence poco prima che salti tutto in aria. Arrivati vicino l'asteroide, i due shuttle si trovano investiti dai detriti, i sistemi automatici di guida cercano di schivarli ma un masso gigante si schianta sulla coda dell'Independence, danneggiando anche un motore, senza ormai controllo, il veicolo spaziale viene colpito da un altro detrito che finisce col distruggere il finestrino. L'Indipendence precipita quindi sull'asteroide e gli unici sopravvissuti saranno Bear, Lev e A.J.

Contemporaneamente il secondo shuttle riesce ad atterrare ma non nella zona prevista. Infatti, da come viene spiegato da Rockhound, si trovano in una zona in cui il terreno contiene moltissima ferrite compressa, che interferisce anche sulle comunicazioni radio. Dopo qualche problema tecnico durante la trivellazione e, con il rischio di non poterlo più fare dalla terra, per via dei problemi con le comunicazioni, il Generale Kimsey attiva la bomba atomica per farla esplodere in superficie mentre nello spazio Harry, Chick, Sharp e Gruber hanno un violenta discussione ma alla fine uniscono le loro forze e disattivano la bomba. I problemi non finiscono qui: Rockhound, colpito da demenza spaziale, usa un mitragliatore per il gusto di provarlo, rischiando di uccidere i membri del gruppo, inoltre Max, che stava continuando la trivellazione, si trova nei guai a causa di una sacca di idrogeno e nonostante i tentativi di Harry per salvarlo l'uomo perde la vita nell'esplosione del mezzo trivellatore. Senza i mezzi per continuare le operazioni i superstiti informano la Terra che la missione è fallita: la notizia scatena disordini in varie città del mondo. In loro soccorso arrivano però a sorpresa Lev, Bear e A.J. che, nonostante varie peripezie, sono riusciti a raggiungere il resto del gruppo e a portare con loro un'altra trivella.

Rockhound viene legato sull'astronave affinché non combini altri guai e A.J. si mette subito al lavoro e, con grande caparbietà, riesce ad arrivare agli 800 piedi di profondità che servono affinché la bomba riesca a dividere in due l'asteroide. I componenti della missione però, non hanno neppure il tempo di gioire e, mentre A.J. cerca di liberare il buco da un tubo incastrato, alcune esplosioni di idrogeno frantumano in pezzi alcune zone dell'asteroide e uno dei frammenti colpisce e uccide Gruber, inoltre si scopre che il timer della bomba è danneggiato e qualcuno dovrà restare per farla esplodere manualmente. Per evitare discussioni si tira a sorte e il prescelto alla fine è proprio A.J.. Harry lo accompagna ma, approfittando della distrazione del giovane, gli strappa il tubo dell'ossigeno e lo rimanda sullo shuttle: Harry prende quindi il posto di A.J. Prima di separarsi Harry raccomanda A.J di prendersi cura di sua figlia, sostenendo di averlo sempre considerato come un figlio e che sarà felice che entrambi si sposino. Mentre l'equipaggio dello shuttle si prepara per il decollo, da l'ultimo e struggente saluto alla figlia. Nonostante qualche problema, risolto in modo piuttosto comico da Lev, lo shuttle riesce a decollare, mentre sull'asteroide si manifestano le esplosioni d'idrogeno definitive, segno che ormai esso sta per raggiungere la Terra, queste raggiungono Harry, il quale viene sballottato e ferito, tuttavia a una manciata di secondi dalla fine riesce a far esplodere la bomba salvando la terra. L'esplosione rimbomba su tutta la Terra e, risplendendo nel cielo, è il segno della riuscita di Harry. Una volta atterrati i superstiti vengono accolti come eroi, Sharp si congratula con Grace per avere avuto un padre coraggioso, Chick trova ad attenderlo la moglie da cui aveva divorziato e suo figlio; Rockhound viene evitato dagli amici per l'"incidente" sull'asteroide, ma ritrova a consolarlo la spogliarellista incontrata prima della partenza. Durante i titoli di coda si possono vedere le immagini del matrimonio tra Grace e A.J.

Nella sequenza finale del film, un gruppo di caccia Thunderbirds vola in formazione "Missing man", in onore e ricordo dei componenti della spedizione deceduti, un onore che si tributa solo agli eroi scomparsi in guerra o in missione.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Armageddon è costato 140 milioni di dollari e ne ha incassati 553.

Cast[modifica | modifica sorgente]

Riprese[modifica | modifica sorgente]

La NASA, per la prima volta nella sua storia, ha collaborato attivamente alla realizzazione del film[2], consentendo riprese all'interno della propria sede, in particolare nella piscina dove avviene l'addestramento degli astronauti e sulla piattaforma di lancio poi dismessa dopo la tragedia dell'Apollo 1. Gli attori hanno potuto indossare autentiche tute da astronauta, il cui costo è di tre milioni di dollari ciascuna.

Nonostante la collaborazione dell'ente aerospaziale, si possono riscontrare numerosi errori scientifici avvenuti durante la realizzazione del film.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Armageddon: L'Album

Artista AA.VV.
Tipo album Colonna sonora
Pubblicazione 23 giugno 1998
Durata 56 min : 35 s
Dischi 1
Tracce 14
Genere Colonna sonora
Etichetta Sony Records

Armageddon: L'Album è la colonna sonora dell'omonimo film, composta da Artisti Vari. Il film è divenuto famoso anche per la sua colonna sonora, tra cui la canzone I Don't Want to Miss a Thing, scritta da Diane Warren e interpretata dagli Aerosmith e anche per la reinterpretazione del brano Leaving on a Jet Plane di John Denver cantata da Chantal Kreviazuk.

Tracce
  1. I Don't Want to Miss a Thing - Aerosmith
  2. Remember Me - Journey
  3. What Kind of Love Are You On - Aerosmith
  4. La Grange - ZZ Top
  5. Roll Me Away - Bob Seger
  6. When the Rainbow Comes - Shawn Colvin
  7. Sweet Emotion - Aerosmith
  8. Mister Big Time - Jon Bon Jovi
  9. Come Together - Aerosmith
  10. Wish I Were You - Patty Smyth
  11. Starseed - Our Lady Peace
  12. Leaving on a Jet Plane - Chantal Kreviazuk
  13. Theme from Armageddon - Trevor Rabin
  14. Animal Crackers - Dialogo di Ben Affleck e Liv Tyler; voce e piano di Steven Tyler

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica sorgente]

In una scena durante il controllo fisico e psicologico dei trivellatori che parteciperanno alla missione, un uomo sta tenendo in mano una grossa siringa di fronte a Ken Hudson Campbell che interpreta Max, il quale dice all'uomo: "Quello che cos'è? Se provi a infilarmi quell'ago te lo pianto nel cuore. Hai mai visto Pulp Fiction?". Bruce Willis e Steve Buscemi hanno recitato in Pulp Fiction. Vengono citati più volte Star Wars, Star Trek e Capitan America.

In una della scene finali si vedono delle persone affacciate alle finestre e con la bandiera americana davanti, si tratta di un riferimento ad una fotografia di Robert Frank da The Americans (1955-1956).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.imdb.com/title/tt0120591/trivia IMDB:Armageddon
  2. ^ http://www.fantascienza.com/cinema/armageddon/index.html Fantascenza.com: Armageddon Giudizio finale

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]