Il grande Lebowski

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Il grande Lebowski
Il grande Lebowski.jpg
Jeff Bridges in una scena del film
Titolo originale The Big Lebowski
Paese di produzione Stati Uniti d'America, Regno Unito
Anno 1998
Durata 117 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere grottesco, commedia nera
Regia Joel Coen
Soggetto Joel Coen, Ethan Coen
Sceneggiatura Joel Coen, Ethan Coen
Produttore Ethan Coen
Fotografia Roger Deakins
Montaggio Roderick Jaynes, Tricia Cooke
Musiche Carter Burwell
Scenografia Rick Heinrichs
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il grande Lebowski (The Big Lebowski) è un film del 1998 diretto dai fratelli Coen, caratterizzato dalla loro singolare regia e da un cast molto ricco che comprende Jeff Bridges, John Goodman, Steve Buscemi, Julianne Moore e John Turturro.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Los Angeles, 1991: Jeffrey Lebowski, detto "Drugo", è un fannullone che vivacchia senza troppi problemi tra una partita di bowling con gli amici Walter e Donny, una fumata di marijuana e grandi quantità di White Russian.

La sua vita disimpegnata è improvvisamente sconvolta dalla visita di due picchiatori, che solo in seguito all'aggressione capiscono di aver sbagliato obiettivo a causa di un'omonimia col sig. Lebowski, un ricco magnate. Prima di togliere il disturbo, i due aggressori non mancano di urinare sul tappeto di Drugo e di affogargli la faccia nel water.

Questi, convinto dal suo amico Walter, decide di farselo risarcire dal suo facoltoso omonimo: viene così coinvolto in un'intricata serie di vicende che lo invischiano, suo malgrado, in rapimenti e riscatti, in compagnia di artisti pazzoidi e giocatori di bowling che si credono delle divinità.

Ispirazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • La trama è parzialmente ispirata al romanzo Il grande sonno di Raymond Chandler[1].
  • Il personaggio del Drugo è ispirato a un amico dei fratelli Coen, finanziatore del loro primo film e tra i fondatori dei Seattle Seven: Jeff "The Dude" Dowd. Inoltre, il Drugo afferma in una scena di aver fatto parte proprio del gruppo dei Seattle Seven. Il personaggio di Walter è invece ispirato al regista John Milius[2].
  • La scena in cui Drugo trova un foglietto con il compito di scuola di un quindicenne nella sua auto rubata, si riferisce ad un fatto realmente accaduto a Pete Exline, amico dei Coen e reduce del Vietnam. Pete Exeline racconta di aver parzialmente ispirato insieme all'amico e reduce Lew Abernathy il personaggio di Walter[3].

Influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il 1998, sono usciti articoli e saggi che analizzano il mondo di Lebowski: nel 2009 è stato pubblicato The Year's Work in Lebowski Studies, a cura della Indiana University Press, che consiste in una raccolta di articoli che vanno dalla corretta preparazione del White Russian al carattere zen o trotzkista del personaggio[4].

Dal 2002, ogni anno, a Louisville si svolge il Lebowski Fest, una celebrazione che ospita visioni collettive del film, concerti e raccoglie sosia dei protagonisti del film. Altre edizioni del Lebowski Fest si tengono ogni anno in diverse città degli Stati Uniti[senza fonte].

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Coens Speak (Reluctantly). URL consultato il 12 dicembre 2013.
  2. ^ John Milius ha ispirato il personaggio di Waler
  3. ^ Blog di peter exline.
  4. ^ Giorgio Falco, Perdenti di successo, repubblica.it, 14 gennaio 2010. URL consultato il 12 dicembre 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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