Massimo Popolizio

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Massimo Popolizio sul set de Il divo (2008)

Massimo Popolizio (Genova, 4 luglio 1961) è un attore e doppiatore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Formatosi artisticamente e professionalmente all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico di Roma nel 1984, intraprende la carriera di attore teatrale e, appena diplomato, inizia una proficua collaborazione artistica con il regista teatrale Luca Ronconi.

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Debutta a teatro nel 1983 in uno spettacolo diretto da Luca Ronconi, S.Giovanna. Nel corso della sua carriera, reciterà molto spesso in opere di Shakespeare.

Nel 1995 vince il suo primo importante premio teatrale, il Premio Ubu come miglior attore per gli spettacoli Re Lear, di William Shakespeare, e Verso Peer Gynt, ispirato al Peer Gynt di Henrik Ibsen. Ottiene nuovamente questo premio nel 2001 per I due gemelli veneziani di Carlo Goldoni, e nel 2015 per Lehman Trilogy, diretto da Luca Ronconi. Nel 2006 si aggiudica invece l'Eschilo d'Oro, conferitogli dall'INDA. Nel 2012 torna a Ibsen e porta in scena nel ruolo del titolo il John Gabriel Borkman con Lucrezia Lante della Rovere e Manuela Mandracchia.[1]

Nel 2016, prodotto dal Teatro di Roma, firma la regia dello spettacolo Ragazzi di vita tratto dal romanzo di Pier Paolo Pasolini. Tra i protagonisti Lino Guanciale, Giampiero Cicciò e Lorenzo Grilli. Il 26 ottobre lo spettacolo debutta in prima nazionale al Teatro Argentina.

Cinema e televisione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013 è in tv con Il clan dei camorristi, dove interpreta Don Palma, e nella seconda stagione di Una grande famiglia, dove interpreta il commissario De Lucia. Ha acquistato poi visibilità con le sue più recenti interpretazioni cinematografiche in Romanzo criminale, Mare nero e Mio fratello è figlio unico, nonché nel ruolo di Vittorio Sbardella ne Il divo di Paolo Sorrentino. Partecipa a Benvenuto Presidente! e La grande bellezza. Nel 2014 recita nella due commedie Amici come noi e Il ricco, il povero e il maggiordomo, nonché nel film drammatico Il giovane favoloso, dove Popolizio interpreta il controverso padre di Giacomo Leopardi (interpretato da Elio Germano), Monaldo. Nel 2016 è nel cast della commedia di Carlo Verdone L'abbiamo fatto grossa, ed è Giovanni Falcone nel film Era d'estate, diretto da Fiorella Infascelli. Per la sua interpretazione ha vinto un Nastro d'Argento speciale, condiviso con Giuseppe Fiorello (che nel film interpreta Paolo Borsellino).[2]

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

È la voce di Lord Voldemort nella saga dei film di Harry Potter, di Tom Cruise in Eyes Wide Shut e di Lionel Abelanski in Train de vie. Nel 1998 ha doppiato Tim Roth nel ruolo di Danny Boodman T.D. Lemon Novecento nel film La leggenda del pianista sull'oceano, oltre a Bruce Willis in Armageddon - Giudizio finale. Nel 1998 ha vinto il Nastro d'Argento per il doppiaggio del film Hamlet del regista Kenneth Branagh. Dal 2009 è doppiatore di Cal Lightman, protagonista della serie Lie to Me (sempre interpretato da Tim Roth).

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Teatrografia[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Film cinema[modifica | modifica wikitesto]

Serie TV[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Premio Ubu[modifica | modifica wikitesto]

Stagione1994/95 - Miglior attore per Re Lear e Verso Peer Gynt

Stagione 2000/01 - Miglior attore per I due gemelli veneziani, ex aequo con Umberto Orsini

Stagione 2014/15 - Miglior attore per Lehman Trilogy

Nastro d'Argento[modifica | modifica wikitesto]

1998 - Miglior doppiaggio maschile per Hamlet

2016 - Nastro d'Argento speciale 70 anni per Era d'estate, condiviso con Giuseppe Fiorello

INDA[modifica | modifica wikitesto]

2006 - Eschilo d'Oro

Altri premi[modifica | modifica wikitesto]

2015 - Premio Hystrio all'interpretazione[3]

2016 - Premio Luigi Riccoboni in riconoscimento alla sua carriera artistica

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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