Transformers (film)

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Transformers
Transformers Autobot.jpg
Il primo incontro tra Sam e gli Autobot
Titolo originale Transformers
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2007
Durata 144 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,40:1
Genere azione, avventura, fantascienza
Regia Michael Bay
Soggetto Alex Kurtzman, Roberto Orci, John Rogers, Hasbro (modellino in azione)
Sceneggiatura Alex Kurtzman, Roberto Orci
Produttore Ian Bryce, Tom De Santo, Lorenzo di Bonaventura, Don Murphy
Produttore esecutivo Brian Goldner, Steven Spielberg, Mark Vahradian, Michael Bay
Casa di produzione DreamWorks Pictures

Paramount Pictures di Bonaventura Pictures

Hasbro
Distribuzione (Italia) Universal Pictures International Italy[1]
Fotografia Mitchell Amundsen
Montaggio Tom Muldoon, Paul Rubell, Glen Scantlebury
Effetti speciali John Frazier
Musiche Steve Jablonsky
Scenografia Jeff Mann
Costumi Deborah Lynn Scott
Trucco Elizabeth Hoel
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani
Premi

Transformers è un film d'azione fantascientifico del 2007 diretto da Michael Bay. Equivale alla trasposizione cinematografica live dei celebri Transformers, che si affianca all'omonimo film d'animazione prodotto nel 1986 e all'omonima serie animata del 1984-87.

In Italia il film è uscito nelle sale il 29 giugno 2007, in anticipo rispetto a quelle degli Stati Uniti dove è uscito il 2 luglio 2007.[2]

Il film è il primo della serie cinematografica ed ha avuto tre sequel: Transformers - La vendetta del caduto nel 2009, Transformers 3 nel 2011 e Transformers 4 - L'era dell'estinzione nel 2014.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

« Non mi hai lasciato scelta, fratello. »
(Optimus Prime rivolto allo sconfitto Megatron)
Megan Fox e Rachael Taylor alla première del film a Sydney

Sul pianeta Cybertron vivevano due razze aliene robotiche: gli Autobot, che combattono per giustizia e libertà, e i Decepticon, che invece combattono per tirannia. Tra le due fazioni scoppiò una guerra per il possesso dell'AllSpark, una potentissima fonte di energia in grado di creare mondi e vita su di essi. A causa della guerra, Cybertron venne devastato e l'AllSpark venne perduto nello spazio. Autobot e Decepticon partirono alla sua ricerca e, dopo un lunghissimo viaggio, l'AllSpark venne localizzato sulla Terra: la guerra è destinata a riprendere.

Una base militare statunitense in Qatar viene attaccata da Blackout, un Decepticon mimetizzato sotto forma di elicottero militare che fa strage di soldati e tenta di penetrare la rete informatica militare degli Stati Uniti per caricare un virus. Il fatto non passa inosservato e al Pentagono un gruppo di esperti cerca di decifrare la natura dell'attacco. Intanto i pochi superstiti all'aggressione, guidati dal capitano Lennox, poco dopo vengono nuovamente assaliti nel deserto da Scorponok, un altro Decepticon dalle sembianze di uno scorpione meccanico, che si trovava nascosto all'interno di Blackout e che è stato liberato durante lo scontro alla base militare. Alla fine la creatura viene messa in fuga con l'aiuto dell'aeronautica militare, ma lascia sul luogo della battaglia parte della sua coda, che verrà studiata dai militari.

Sam Witwicky, uno studente di liceo, presenta alla classe una ricerca sul suo trisavolo Archibald Witwicky, un esploratore che raggiunse il Polo nord facendo misteriose scoperte che lo resero folle. Sam riesce a strappare un buon voto al suo insegnante e convince così il padre a comprargli un'auto. Giunti alla rivendita di Bobby Bolivia, i due acquistano una Chevrolet Camaro gialla del 1974. La notte però l'auto inizia a muoversi da sola e Sam, credendo che qualcuno la stia rubando, si getta subito all'inseguimento sulla sua bicicletta. Giunto nello scalo merci della città, il ragazzo scopre che in realtà la sua non è una normale auto, ma si tratta di un Autobot sotto mentite spoglie, Bumblebee, giunto sulla Terra per primo nella sua fazione. Bumblebee lancia un segnale agli altri Autobot nello spazio affinché lo raggiungano sulla Terra. Sam racconta l'evento alla polizia, che però lo crede sotto l'effetto di droga.

Nel frattempo sull'Air Force One Frenzy, un piccolo Decepticon con sembianze di uno stereo portatile, si introduce nel mainframe della rete militare statunitense e tenta di impiantarvi un virus. Scopo di questo hacking è trovare la collocazione precisa dell'AllSpark sulla Terra, ma i tecnici del Pentagono riescono a disattivare i server prima che Frenzy scarichi tutti i dati. Il Decepticon viene scoperto nella stiva dell'aereo, ma riesce ad uccidere tre agenti dei servizi segreti e a fuggire durante l'atterraggio di emergenza. Il piccolo robot invia quindi agli altri Decepticon i dati relativi a Sam, che possiede gli occhiali del suo trisnonno, molto importanti per le ricerche dell'AllSpark.

Intanto, Bumblebee torna in forma veicolare da Sam che, spaventato, scappa sulla bici della madre. L'Autobot lo insegue fino ad un parcheggio, dove il ragazzo nota un'auto della polizia, alla quale si avvicina per chiedere aiuto, ma all'improvviso la pattuglia si trasforma rivelandosi come il Decepticon Barricade. Il robot interroga ferocemente Sam sugli occhiali del suo trisavolo, ma il ragazzo scappa ed incontra casualmente Mikaela, una sua compagna di classe. In quel momento interviene Bumblebee, che carica i due ragazzi e li porta via, inseguito da Barricade. Giunto in un luogo periferico, l'Autobot si trasforma e affronta a campo aperto l'avversario, sul quale ha la meglio. Durante la lotta Barricade libera Frenzy, che assale i due umani, ma viene decapitato da Mikaela con l'ausilio di una sega elettrica. I due ragazzi fuggono a bordo di Bumblebee, che per la strada assimila una Chevrolet Camaro del 2007.

La sera raggiungono la Terra sotto forma di meteoriti anche gli altri Autobot: Optimus Prime, Jazz, Ratchet e Ironhide, che successivamente assimilano dei veicoli terrestri e si uniscono a Bumblebee. I robot spiegano ai due ragazzi cosa sta succedendo: il trisavolo di Sam aveva scoperto sotto il ghiaccio dell'Artide il corpo congelato di Megatron, il leader dei Decepticon che prima di tutti aveva scoperto la posizione dell'AllSpark, ma per poco non era riuscito a recuperarlo ed era rimasto ibernato nel Polo nord per migliaia di anni. Il capitano Witwicky riattivò involontariamente il robot e Megatron, con le poche funzioni attive che gli rimanevano, incise le coordinate della posizione dell'AllSpark sugli occhiali dell'uomo.

Il segretario della difesa degli Stati Uniti d'America Keller ha intanto riunito un gruppo di analisti per cercare di comprendere la natura dell'attacco in Qatar, collegato a quello all'Air Force One. Una giovane analista, Maggie, è convinta che l'attacco, non rivendicato da alcuna nazione nel mondo, abbia origini aliene, in quanto con la tecnologia terrestre nessuno sarebbe in grado di penetrare così facilmente la rete militare americana. Nessuno però le crede e la ragazza si rivolge perciò a Glen, un geniale hacker suo amico, per scoprire da sola cosa sa il governo a riguardo. Maggie e Glen vengono però scoperti e arrestati dall'FBI.

Gli Autobot portano Sam e Mikaela a casa del ragazzo, affinché questi recuperi gli occhiali del trisnonno con su incise le coordinate della posizione dell'AllSpark. All'improvviso irrompono nella casa gli uomini del Settore 7, un'organizzazione segreta che si occupa di investigare sugli alieni. Gli uomini del Settore 7 arrestano Sam, Mikaela e i genitori del ragazzo, ma gli Autobot intervengono nel momento opportuno per trarli in salvo. Tuttavia, il sergente Simmons riesce a chiamare rinforzi e i robot sono costretti a fuggire. Gli agenti riescono comunque a catturare Bumblebee, mentre gli altri Autobot non possono intervenire onde evitare di creare danno agli umani, in quanto la loro fazione non è nata per uccidere altre forme di vita.

Sam, Mikaela, la squadra del capitano Lennox, Maggie e Glen vengono condotti da Simmons nella base del Settore 7, posta sotto la diga di Hoover, dove li aspetta Keller. Proprio qui sono custoditi dal 1935 sia Megatron, mantenuto inattivo per mezzo della criogenia, sia l'AllSpark. Sam riesce a convincere gli uomini del Settore 7 a liberare Bumblebee che, condotto all'AllSpark, lo riduce ad un piccolo cubo. All'improvviso però Frenzy, che ha raggiunto la base e qui si è rigenerato proprio grazie all'energia dell'AllSpark, disattiva i sistemi criogenici della struttura e permette a Megatron di riattivarsi e fuggire. Gli altri Decepticon, informati da Frenzy di quanto è accaduto, sotto forma di vari veicoli raggiungono la diga di Hoover per ricongiungersi a Megatron che, libero, si mette sulle tracce del Cubo. L'AllSpark è però stato portato via da Bumblebee, seguito da Lennox e i suoi soldati, ai quali si aggiungono anche gli altri Autobot, guidati dalla mappa negli occhiali di Archibald Witwicky. Il gruppo sta cercando di raggiungere la città di Mission City, dove poter cercare un nascondiglio all'AllSpark, ma in autostrada viene raggiunto da Barricade e Bonecrusher. Optimus Prime, per non interrompere la corsa del gruppo, ingaggia un duro combattimento contro Bonecrusher, che alla fine viene decapitato. Intanto alla diga di Hoover Simmons, Keller, Maggie e Glen tentano disperatamente di contattare l'aeronautica per fornire supporto agli Autobot e ai soldati, pur avendo a disposizione mezzi piuttosto vecchi. Simmons e Keller devono però anche fronteggiare l'arrivo di Frenzy, che alla fine però riescono ad uccidere.

Giunti a Mission City, gli Autobot incontrano i rivali Decepticon, con i quali ingaggiano lo scontro finale. All'arrivo di Megatron, che dapprima uccide Jazz e successivamente sembra avere la meglio contro Optimus Prime, la vittoria dei Decepticon sembra sicura. I militari riescono però ad uccidere Brawl con l'aiuto di Bumblebee, posto da Mikaela su un carro attrezzi dopo aver subito gravi danni da un attacco di Starscream, e ad abbattere anche Blackout, grazie all'intervento dell'aeronautica militare. In mezzo al caos e alla distruzione Sam fugge portando con sé l'AllSpark, con l'obiettivo di consegnare il Cubo ai militari in elicottero per portarlo al sicuro. Il ragazzo viene però ostacolato dallo stesso Megatron, che vuole invece utilizzare l'energia dell'AllSpark per creare un nuovo esercito di Decepticon al suo servizio. Alla fine Optimus Prime, per evitare che cada nelle mani del nemico, decide di sacrificarsi per distruggere l'AllSpark e chiede a Sam di inserire il Cubo nel suo petto, dove si trova la sua scintilla, fonte della sua energia. Sam però riesce ad inserire l'AllSpark nel petto di Megatron, che viene così ucciso.

Con la distruzione dell'AllSpark, gli Autobot non possono ricostruire Cybertron, il loro pianeta d'origine, e decidono così di restare sulla Terra come guardiani dell'umanità, rifondando qui una nuova patria. Tutti i militari possono finalmente tornare a casa dalle proprie famiglie, mentre Sam e Mikaela si mettono insieme. Optimus Prime invia un messaggio agli altri Autobot persi nello spazio, invitandoli a seguirlo sulla Terra per continuare a combattere i Decepticon e aiutarlo a vincere la guerra.

La battaglia infatti non è finita, poiché Starscream è sopravvissuto e abbandona l'atmosfera terrestre per andare a cercare rinforzi Decepticon in altri pianeti.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Transformers: The Album.
  1. Steve Jablonsky - "arrival to earth"
  2. Linkin Park - What I've Done
  3. Smashing Pumpkins - Doomsday Clock
  4. Disturbed - This Moment
  5. Goo Goo Dolls - Before It's Too Late (Sam and Mikaela Theme)
  6. The Used - Pretty Handsome Awkward
  7. HIM - Passion's Killing Floor
  8. Taking Back Sunday - What It Feels Like To Be a Ghost?
  9. Styles of Beyond - Second to None
  10. Armor for Sleep - End of the World
  11. Idiot Pilot - Retina and the Sky
  12. Julien-K - Technical Difficulties
  13. Mute Math - Transformers Theme
  14. Steve Jablonsky - Scorponok

Il brano inedito dei Goo Goo Dolls intitolato Before It's Too Late è stato il primo estratto della compilation. Compare anche in forma diegetica Baby Come Back dei Player.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Michael Bay durante le riprese del film
  • La macchina del padre di Sam si vede anche alla fine di Bad Boys, film anch'esso di Michael Bay.
  • Steven Spielberg, produttore esecutivo del film, si è dichiarato anche lui fan accanito della serie.
  • In Italia il film è stato presentato in anteprima il 21 giugno 2007 al Taormina Film Fest, mentre negli Stati Uniti il film è stato presentato in anteprima il 27 giugno 2007. All'anteprima italiana del film erano presenti la regia e il cast completo del film.
  • L'uscita nelle sale americane del film, fissata inizialmente al 4 luglio[3] nello stesso giorno della festa dell'Indipendence Day, è stata prima anticipata al 3 luglio e successivamente alla sera del 2 luglio. In Italia il film è uscito il 28 giugno.
  • Agli MTV Movie Awards 2007 la pellicola ha vinto il premio per il film più atteso dell'estate 2007, battendo la concorrenza di Harry Potter e l'Ordine della Fenice e de I Fantastici Quattro e Silver Surfer.
  • Dal film è stato tratto un videogioco dal titolo Transformers: The Game, in vendita a partire dal 4 luglio 2007 e disponibile per tutte le console.
  • Nel film Barricade si trasforma in una Ford Mustang S281 della polizia, che però sfoggia il simbolo dei Decepticon e la scritta To punish and enslave (Punire e schiavizzare), anziché To protect and serve (Proteggere e servire).
  • Transformers è stato proclamato miglior film dell'estate 2007[4].
  • Nel corso del film si notano diversi riferimenti al cartone animato dei Transformers prodotto in Giappone dalla Takara/Toei Animation, dal quale il film prende spunto. Un omaggio si nota quando Bumblebee si trasforma per la prima volta e Sam dice a Mikaela: "Credo sia giapponese". Altro omaggio al Giappone si ha quando Simmons afferma che i cellulari Nokia sono nipponici, mentre in realtà sono finlandesi.
  • Quando Sam ed il padre si recano al negozio dell'usato per comprare un'auto, Sam cita il film 40 anni vergine.
  • Nella scena in cui gli Autobot cadono sulla Terra simili a meteoriti, uno dei ragazzi accorsi a osservare la scena esclama: "Questo è almeno cento volte più fico di Armageddon!". Si tratta di un chiaro riferimento alla pellicola del 1998 dello stesso Michael Bay, la cui scena iniziale mostra appunto una pioggia di meteoriti.
  • Oltre a Starscream, che lo si vede fuggire nello spazio alla fine del film, non si vede mai la vera e propria distruzione di Scorponok e Barricade. Infatti, il primo ritornerà nel seguito in una breve sequenza, mentre il secondo ritornerà in Transformers 3. Nonostante invece si veda morire Bonecrusher, il Decepticon ritorna nel sequel.
  • Quando Scorponok attacca i militari americani in Qatar, il capitano Lennox, per contattare il Pentagono e chiedere aiuto, utilizza un telefonino di un'abitazione privata. Per l'addebito della chiamata, il centralino gli chiede un numero di carta di credito, ma non avendola Lennox la chiede a sua volta a Epps, che nel frattempo sta sparando al robot. Questa scena si incontra molto simile anche nel film Gunny di Clint Eastwood ed è ripresa da un fatto realmente accaduto a Grenada, raccontato al regista.
  • Quando Sam accompagna Mikaela a casa, in sottofondo alla radio si sente la canzone What I've Done dei Linkin Park, brano principale del film.
  • In alcune scene del film Sam indossa la t-shirt del gruppo alternative rock The Strokes.
  • Quando Sam e Mikaela sono in macchina con gli uomini del Settore 7, Simmons chiede ai ragazzi se sanno qualcosa degli alieni. Sam gli risponde: "Alieni? Tipo un marziano? Che vuole, E.T.?", citando il famosissimo film del produttore Steven Spielberg.
  • Quando alla Diga di Hoover l'agente Simmons mostra a Sam, Mikaela, Lennox, Epps, Maggie e Glen l'energia dell'AllSpark utilizzata su un cellulare, vi è una doppia citazione: alla visione da parte di Epps di alcuni segni di lame sulle pareti, quest'ultimo esclama: "È passato Freddy Krueger dentro questa stanza?". "Oh no amico, Freddy Krueger aveva quattro lame, io ne vedo solo tre. Questo è Wolverine! Vero, è stato Wolverine!" risponde ironicamente Glen.

Personaggi e confronti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di Transformers (serie di film).

Confronti delle trasformazioni con la serie a cartoni animati.[modifica | modifica wikitesto]

  • Umani: Sam (Spike nel cartone animato)
  • Autobot (Autorobot):
Nome nel film Veicolo nel film Veicolo nel cartone animato
Optimus Prime motrice Peterbilt 379 motrice Freightliner COE Doppio asse/Autopompa
Bumblebee Chevrolet Camaro Maggiolino
Jazz Pontiac Solstice Porsche 935 Turbo
Ironhide fuoristrada GMC Topkick furgone Nissan minivan Vanette
Ratchet ambulanza Hummer H2 ambulanza Nissan minivan Vanette
  • Decepticon:
Nome nel film Veicolo nel film Veicolo nel cartone animato
Megatron Astronave Aliena carro armato alieno su Cybertron, pistola Walther P38 sulla Terra
Starscream caccia F22 Raptor caccia F15 Eagle
Barricade autopattuglia Ford Mustang Saleen S281 Auto di Formula 1
Blackout elicottero MH 53 Pave Low Cacciabombardiere
Frenzy Stereo e cellulare Cassetta
Scorponok Scorpione Meccanico Scorpione Meccanico / città / fortezza spaziale
Bonecrusher sminatore Buffalo Heavily Armored Veichle Bulldozer / braccio sinistro di Devastator
Brawl (per errore Devastator) M1 Abrams modificato carro Leopard / gamba di Bruticus

Riferimenti tra il franchise originale e il film[modifica | modifica wikitesto]

  • Nella serie originale Bumblebee si trasformava in una Volkswagen Maggiolino, mentre nel film diventa una Chevrolet Camaro (dapprima un modello del 1975, in seguito il modello non ancora uscito previsto per il 2008). Questo è dovuto, oltre che per ragioni di immagine, anche al fatto che tutti i veicoli in cui gli Autobot si trasformano sono proprietà General Motors; tuttavia, il vecchio modello viene citato nel film durante la scena alla concessionaria, in cui a fianco della Camaro/Bumblebee c'è proprio un Maggiolino giallo. Inoltre, l'interno della Camaro mostra un piccolo pupazzo a forma di calabrone appeso sopra lo specchio centrale, e l'auto ha delle strisce nere sulla carrozzeria gialla.
  • Nel film tutti i veicoli civili terrestri sono modelli della General Motors americana, mentre nel franchise originale i veicoli erano europei, asiatici e americani, senza preferenze di marca.
  • Nel film il motto di Optimus Prime/Commander è "Trasformatevi e avanzate!" mentre nella serie animata variava tra il solo "Trasformatevi!", "Autorobot, in marcia!" e il completo "Autorobot, trasformatevi... e in marcia" (in inglese "Autobots, Roll Out!").
  • I Transformer giungono sulla Terra sotto forma di meteore dette "Protoforme", come si vede nei corrispondenti modellini della linea di giocattoli; riferimento alla serie Beast Wars (in Italia: Biocombat).
  • Nel film Megatron si trasforma in un jet di Cybertron (il suo pianeta d'origine), dato che, essendo stato ibernato per migliaia di anni, non aveva avuto accesso alla tecnologia terrestre senza avere così l'opportunità di replicare alcun mezzo.
  • Come nella serie animata, per distinguere a quale schieramento appartengano i robot basta guardare i loro occhi: gli Autobot hanno gli occhi blu, mentre i Decepticon (a parte Frenzy) li hanno rossi.
  • Rispetto alla serie animata, la corazza che riveste i Transformers non è integrale ma lascia intravedere i circuiti interni.
  • Nel film tutti i Transformers hanno armi incorporate; nella serie animata molti impugnano fucili laser o spade e possono essere disarmati.
  • Nella serie animata sono visibili sul corpo dei Transformers, in maniera evidente, i simboli della loro fazione; nel film, questi emblemi sono di dimensioni molto più ridotte, molto più difficili quindi da essere notati dagli umani.
  • Nel film la frase "Molto più di quel che vedi" viene usata da Sam quando accompagna Mikaela a casa e da Optimus Prime nel messaggio finale rivolto a eventuali altri Autobot sopravvissuti nello spazio; la frase "Molto più di quel che vedi" è un chiaro riferimento alla tagline che accompagnava la linea dei giocattoli e la prima serie a fumetti, oltre ad essere il titolo della trilogia di episodi che aprivano il cartone animato: "More Than Meets the Eye"; in inglese la frase significa appunto "C'e più di quello che gli occhi vedono".
  • Il Decepticon Brawl ( chiamato per errore Devastator) ha la modalità veicolo del carro armato M1 Abrams apparso nel film XXX 2: the next level.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La pre-produzione del film è iniziata a giugno 2005 mentre le riprese del film sono iniziate il 29 maggio 2006 a Los Angeles; molti set esterni sono stati girati tra l'Arizona e il Nuovo Messico mentre gli interni sono stati girati interamente in California negli studi della Universal a Los Angeles, le riprese si sono concluse il 6 novembre 2006. Il primo trailer di annuncio del film iniziò a circolare in rete ad agosto 2006, ancora quando il film era in fase di post produzione; mentre sugli altri canali i trailer sono stati resi disponibili a partire da maggio 2007. Il budget del film è stato di 150.000.000 $.[5]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Record di incassi per il primo film dedicato alla saga dei giocattoli della Hasbro, infatti ai box office italiani il film di Michael Bay, prodotto da Spielberg, sale in vetta alla classifica dei film più visti della settimana arrivando a quota circa 2.623.031 € nella prima settimana di programmazione, superando i Fantastici Quattro & Silver Surfer e Ocean's Thirteen. Negli Stati Uniti in sole 28 ore di programmazione il film ha incassato circa 38.000.000 $ un record per l'Independence Day che fa classificare Transformers al secondo posto dei film che hanno incassato di più nel giorno dell'indipendenza, il primato attualmente è detenuto da Spider-Man 2 che il 4 luglio 2004 incassò circa 88.000.000 $ in 25 ore dall'uscita nelle sale. Negli USA, nella prima settimana di programmazione, il film ha raggiunto quota 152.500.000 $.

In Italia nelle seconda settimana di programmazione gli incassi sono di 5.021.895 €.

Alla terza settimana di programmazione il film raggiunge circa 320.200.000 $ a livello internazionale, mentre negli Stati Uniti incassa circa 222.900.000 $, in Italia ai box office nella terza settimana di programmazione il film ha un piccolo aumento di incassi che lo porta a circa 6.122.368 €.

Il film ha incassato a livello internazionale 709.709.780 $[6] superando 300 di Zack Snyder, il film è al 5º posto nella classifica dei film più visti del 2007, negli Stati Uniti d'America il film ha incassato circa 319.246.193 $, mentre nelle sale Italiane il film ha incassato circa 7.369.181 €, piazzandosi al 22º posto tra i film più visti nella stagione 2006-07[7].

Premi e nomination[modifica | modifica wikitesto]

Edizione home video[modifica | modifica wikitesto]

L'uscita del film in DVD sul mercato italiano è stata il 6 novembre 2007[8], il film è uscito nelle edizioni disco singolo e disco doppio; lo stesso giorno è stata messa in vendita pure la versione del film ad alta definizione in HD DVD.

Il 26 marzo 2013, invece, è stata pubblicata l'edizione speciale (Deluxe Edition) a 2 dischi, in Blu-Ray Disc.

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 settembre 2007 fu annunciato un sequel dalla Universal Pictures: Transformers - La vendetta del caduto, uscito nelle sale il 26 giugno 2009[9]. Il sequel è sempre diretto da Michael Bay, con la presenza rinnovata degli attori Shia LaBeouf, Megan Fox, Josh Duhamel, Tyrese Gibson e John Turturro. Le riprese iniziarono il 2 giugno 2008. In seguito verranno realizzati altri due sequel Transformers 3 e Transformers 4 - L'era dell'estinzione. Transformers 5 è atteso nelle sale americane nel 2017.

Preludio[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha anche un preludio a fumetti. Scritto per la IDW Publishing (la casa editrice americana che detiene i diritti sui fumetti dei Transformers) da Simon Furman (scrittore per eccellenza dei Transformers) e da Chris Ryall (supervisore dei fumetti dei Transformers per la IDW) e disegnato da Don Figueroa (considerato uno dei migliori disegnatori di Transformers moderni), il preludio è diviso in quattro parti, pubblicate in America a partire dal febbraio 2007. In seguito il fumetto è uscito anche in una versione Tradepaperback ed è stato tradotto anche in Italia dalla Panini Comics. Oltre a questo preludio vanno aggiunti i due preludi speciali distribuiti nella catena di negozi Target e il libro "Ghost Of Yesterday".

Prequel[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2015 la Paramount inizia a pensare ad un prequel della saga, Transformers One. La storia potrebbe essere ambientata su Cybertron, pianeta d'origine degli Autobot, molto tempo prima che Bumblebee e gli altri atterrassero sulla Terra. Il copione potrebbe essere affidato ai due neoassunti Andrew Barrer e Gabriel Ferrari, che andrebbero ad aggiungersi al team di sceneggiatori guidati da Akiva Goldsman, formato da Robert Kirkman, Art Marcum e Matt Holloway, Zak Penn e Jeff Pinkner.[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]