Francesco Pezzulli

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Francesco Pezzulli (Napoli, 15 maggio 1973) è un attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano. È noto soprattutto per essere la voce italiana di Leonardo DiCaprio.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Ha prestato la voce a Leonardo DiCaprio a partire dal film Titanic in poi (incluso il suo sosia apparso nel film Paparazzi di Neri Parenti, doppiandolo in dialetto ciociaro). Tra i suoi doppiaggi più importanti ci sono quelli di James Van Der Beek nella serie tv Dawson's Creek, Hayden Christensen in Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni e Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith, Aaron Paul in Breaking Bad - Reazioni collaterali e Norman Reedus in The Walking Dead.

Nel luglio 2004 ha vinto il premio Leggio d'oro voce rivelazione dell'anno per il doppiaggio di Leonardo DiCaprio in Titanic, nel luglio 2013 ha riconquistato il Leggio d'oro, questa volta nella categoria "Miglior interpretazione maschile dell'anno", sempre per il doppiaggio di Leonardo DiCaprio in Django Unchained e Il grande Gatsby.[1][2]

È la voce ufficiale per i promo di Radio Deejay, dove ha preso parte ad alcune puntate di Chiamate Roma Triuno Triuno.

È la voce ufficiale dei promo di Rai 1, Rai 2 e Rai 3.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Ha un fratello maggiore, Bepi Pezzulli, avvocato e uomo d'affari con un passato da attore (presente nel cast di Bianco, rosso e Verdone nel ruolo di Anton Giulio, figlio del protagonista Furio).

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Film[modifica | modifica wikitesto]

Serie TV[modifica | modifica wikitesto]

Film d'animazione[modifica | modifica wikitesto]

Cartoni animati[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ SPECIALE LEGGIO D'ORO 2004, su antoniogenna.net. URL consultato il 15 aprile 2015.
  2. ^ SPECIALE LEGGIO D'ORO 2013, su antoniogenna.net. URL consultato il 15 aprile 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]