Linkin Park

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Linkin Park
Da sinistra in alto, in senso orario: Chester Bennington, Mike Shinoda, Phoenix, Joe Hahn, Rob Bourdon e Brad Delson
Da sinistra in alto, in senso orario: Chester Bennington, Mike Shinoda, Phoenix, Joe Hahn, Rob Bourdon e Brad Delson
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Alternative rock[1][2]
Nu metal[3][4]
Rap metal[5]
Rap rock[3]
Alternative metal[3]
Rock elettronico[6][7]
Periodo di attività 1996 – in attività
Etichetta Warner Bros., Machine Shop
Album pubblicati 13
Studio 8 (6 + 2 remix)
Live 2
Raccolte 3
Gruppi e artisti correlati Grey Daze, Tasty Snax, Fort Minor, Dead by Sunrise, Stone Temple Pilots
Sito web
Linkin Park logo.gif

I Linkin Park sono un gruppo musicale alternative rock statunitense, formatosi a Los Angeles nel 1996. Composto da Chester Bennington (voce), Mike Shinoda (voce, tastiera e chitarra), Brad Delson (chitarra), Phoenix (basso), Rob Bourdon (batteria) e Joe Hahn (giradischi), si tratta di uno dei gruppi di maggior successo commerciale dell'ultimo decennio.[8]

Avendo venduto oltre 60 milioni di copie dei loro dischi,[9] i Linkin Park hanno contribuito al successo del genere nu metal,[10] anche se nel loro stile propongono una versione più orecchiabile di tale genere e per questo motivo vengono spesso accostati al pop.[4][10] Il gruppo ha vinto numerosi premi, tra cui due Grammy Awards.[11] I loro album sono stati certificati più volte disco d'oro e di platino,[12] mentre il loro album d'esordio Hybrid Theory è stato certificato disco di diamante negli Stati Uniti per le oltre 10 milioni di copie vendute.[13] Inoltre sono stati nominati nel 2003 da MTV come sesto gruppo più grande di sempre.[14]

Storia del gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni (1996-1999)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996 il rapper e polistrumentista Mike Shinoda, il chitarrista Brad Delson e il batterista Rob Bourdon, tutti ex-studenti di liceo di Agoura Hills, formarono gli Xero.[15] In precedenza Delson e Bourdon suonarono per un anno nei Relative Degree, e il primo faceva anche parte dei The Pricks. Gli Xero cominciarono la loro attività musicale con registrazioni nella camera da letto di Shinoda.[15] All'università Delson divenne amico del bassista Phoenix. I due furono compagni di stanza e spesso suonarono insieme. Phoenix faceva già parte dei Tasty Snax insieme a Mark Fiore, futuro curatore della videografia dei Linkin Park. All'Art Center College of Design di Pasadena, Shinoda incontrò Joe Hahn.

Phoenix e Hahn entrarono in seguito negli Xero e a loro si unì il primo cantante, Mark Wakefield. Insieme registrarono nel 1997 un demo omonimo con i brani Rhinestone, Reading My Eyes, Fuse e Stick n Move, che però non fu molto stimato dalle case discografiche e per questo non firmarono alcun contratto. A causa di questo, nel 1998 Wakefield e Phoenix lasciarono il gruppo. Il primo divenne manager dei Taproot mentre il secondo ritornò nei Tasty Snax, i quali cambiarono nome in The Snax.[16]

A tal punto Shinoda decise di aprire le audizioni per cercare un sostituto di Wakefield. Nel frattempo Delson contattò per i suoi studi di comunicazione un rappresentante della Warner Bros. Records, Jeff Blue. Quest'ultimo consigliò ai due di reclutare Chester Bennington, proveniente da Phoenix ed cantante del gruppo grunge Grey Daze tra il 1993 e il 1997. Shinoda e Delson mandarono pertanto a Bennington un nastro strumentale di A Place for My Head[17] e quest'ultimo vi registrò le proprie parti vocali il giorno del suo compleanno.[18] A quel punto telefonò a Shinoda e provò la canzone al telefono. Il rapper apprezzò la sua esecuzione e così Bennington entrò nel gruppo. Da questa unione nacquero così gli Hybrid Theory.

Per risolvere la questione di Phoenix, Delson decise di chiamare come bassista temporaneo un suo vecchio amico, Kyle Christener. Completata così la formazione, gli Hybrid Theory realizzarono nel 1999 un EP omonimo, distribuito dalla Mix Media Entertainment in sole mille copie. Poco dopo al basso arrivò Scott Koziol, apparso nel video di One Step Closer. Nello stesso anno vi furono anche i primi concerti del gruppo, il primo dei quali svoltosi al Whisky a Go Go di Los Angeles.[19]

Grazie a Jeff Blue e al loro primo EP, il gruppo firmò per la Warner Bros. Records ma furono nuovamente costretti a cambiare nome. Dopo varie proposte al riguardo, Bennington suggerì il nome "Lincoln Park", da una zona di Santa Monica (ora Christine Reed Park) dove passava in auto durante le registrazioni del primo album.[20] Il cantante pensò che esistessero tante Lincoln Park negli Stati Uniti d'America e pertanto dovunque avessero suonato sarebbero diventati, per i loro futuri fan, un gruppo locale. Per pochi mesi utilizzarono il nome Lincoln Park, ma quando decisero di registrare un proprio dominio Internet, scoprirono che "lincolnpark.com" era già esistente. Poiché non potevano permettersi di acquistarlo, ne accorciarono la grafia da "Lincoln" a "Linkin" e comprarono così il dominio "linkinpark.com".[21]

Hybrid Theory e Reanimation (2000-2002)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Hybrid Theory e Reanimation.

Il 24 ottobre 2000 venne pubblicato l'album di debutto Hybrid Theory,[22] prodotto da Don Gilmore. Il disco ha venduto oltre 30 milioni di copie e il suo sound è molto influenzato da gruppi come Deftones, Nine Inch Nails, Depeche Mode e The Roots. Dalla sua lista tracce vennero scartati vari brani, tra cui il rifacimento di High Voltage, che sarebbe dovuta essere la dodicesima traccia dell'album. Inoltre molti altri brani dell'EP dovevano essere rifatti per l'album, ma l'idea venne successivamente accantonata. In seguito allo scioglimento dei The Snax, agli inizi di novembre Phoenix ritornò nel gruppo,[23] portando così Koziol ad abbandonarlo.

Il gruppo sostenne il suo primo grande concerto il 17 dicembre 2000, per conto del programma KROQ Acoustic Christmas. Per l'occasione, Shinoda scrisse il brano inedito My December, inserito nell'album natalizio di Kevin & Bean (coppia di DJ dell'emittente radiofonica KROQ) e come lato B del singolo di lancio One Step Closer,[24] oltre anche all'edizione speciale di Hybrid Theory del 2002.[25]

Tra maggio e giugno 2001 vennero pubblicati i singoli Crawling e Papercut; dopodiché i Linkin Park presero parte all'Ozzfest insieme a Black Sabbath, Marilyn Manson, Slipknot e Black Label Society. Verso la fine del 2001 venne pubblicato il singolo In the End, brano tra i più quotati di quell'anno nonché il più famoso del gruppo, tanto da essere considerato dai musicisti stessi il loro "cavallo di battaglia". Il videoclip, codiretto da Nathan "Karma" Cox e dal DJ del gruppo Joe Hahn, mostra i Linkin Park eseguire il brano su una statua circondata da un ambiente surreale e Mike Shinoda che rappa in un deserto dove ogni tanto cresce qualche filo d'erba. Il video venne premiato come miglior video rock agli MTV Video Music Awards del 2002, grazie anche all'ausilio della computer grafica. Il 21 novembre 2001 uscì il loro primo DVD, Frat Party at the Pankake Festival, contenente i primi videoclip del gruppo e un documentario del tour promozionale per Hybrid Theory. In alcuni file si potevano anche trovare video nascosti: in uno di questi era suonata nel 1999 la prima versione di A Place for My Head, intitolata Esaul.

All'inizio del 2002 il gruppo creò il tour Projekt Revolution, alla cui prima tappa parteciparono Adema, Cypress Hill, The Apex Theory e Z-Trip. Nello stesso anno Mike Shinoda e Joe Hahn collaborarono con gli X-Ecutioners alla realizzazione del brano It's Goin' Down. Durante il lunghissimo tour decisero di registrare un nuovo album, perciò portarono la maggior parte degli strumenti sul tourbus e Shinoda decise di produrre una raccolta di remix. All'inizio l'idea era quella di remixare due brani per un EP ma, incoraggiato da Joe Hahn e da Brad Delson, optò per un album con 20 tracce. Così il 30 luglio 2002 uscì Reanimation,[26] contenente i remix di tutti i brani di Hybrid Theory più quelli di My December e di High Voltage e che vendette oltre 3.400.000 copie.[8] Dalla sua lista tracce Shinoda scartò tre rifacimenti di Points of Authority, By Myself e My December, rispettivamente dei The Crystal Method, di Marilyn Manson e dei Team Sleep. Alla realizzazione dell'album collaborarono anche Motion Man, KutMasta Kurt, Chali 2na dei Jurassic 5, Stephen Richards dei Taproot, Kelli Ali degli Sneaker Pimps, Aaron Lewis degli Staind, gli Humble Brothers, Jonathan Davis dei Korn, Black Thought dei The Roots, Aceyalone, Pharoahe Monch, gli X-Ecutioners e Jay Gordon degli Orgy. Quest'ultimo realizzò l'unico singolo estratto dall'album, Pts.of.Athrty, il cui video venne realizzato completamente in computer grafica e presentava una fazione di alieni in guerra con una di robot. Nello stesso periodo il loro singolo Crawling vinse un Grammy Award alla miglior interpretazione hard rock, mentre agli MTV Europe Music Awards del 2002, i Linkin Park vennero premiati per la prima volta come "Miglior Gruppo Rock", grazie alla canzone In the End.

Meteora (2003-2004)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Meteora (album).

Già a metà del 2002 il gruppo registrò alcuni nuovi brani per un secondo album in studio, il cui titolo rimase segreto fino a dicembre. Quando venne rivelato, il gruppo asserì di essersi ispirato a Meteora, una serie di monasteri su formazioni rocciose in Grecia, di cui vennero a sapere su una rivista di viaggi:[27]

« Un posto molto mitico e spirituale. Guardando quelle foto abbiamo avuto l'ispirazione, comprendendo quanto fosse epico. Credo che qualche nostro fan non abbia ancora visto le foto quando ha sentito il nome Meteora, e credo che ora comprenderanno il perché di quel nome. Siamo convinti che quel nome descriva in modo adeguato le emozioni che abbiamo provato a creare questo nuovo disco. »
(Brad Delson)

Poco prima della sua pubblicazione, il gruppo organizzò l'LP Underground Tour, un breve tour riservato esclusivamente ai membri del fan club, iniziato a Milano il 23 febbraio[28][29] e conclusosi a Los Angeles il 25 marzo.[30]

L'album, intitolato Meteora e pubblicato il 25 marzo 2003,[31] ha venduto circa 16 milioni di copie e il suo singolo di lancio, Somewhere I Belong, fu pubblicato tra buoni consensi pochi giorni prima l'uscita dell'album; il relativo videoclip, diretto da Joe Hahn, venne premiato come miglior video rock agli MTV Video Music Awards dello stesso anno. A produrre il disco sono stati Don Gilmore, produttore dell'album precedente, e i Linkin Park stessi. Durante la prima settimana di vendite, Meteora vendette circa 810.000 copie e debuttò al primo posto di Billboard. Forti delle vendite del loro secondo lavoro in studio, furono premiati come "Miglior Gruppo Rock" anche ai World Music Awards di quell'anno.

In seguito il gruppo partì per la seconda tappa di Projekt Revolution, insieme a Blindside, Mudvayne ed Xzibit. Al termine del tour uscì il secondo singolo Faint, accompagnato da un video diretto da Mark Romanek. In estate partirono per il Summer Sanitarium Tour 2003, insieme a Metallica, Limp Bizkit, Deftones e Mudvayne. Nel Regno Unito si esibirono anche al Reading Festival insieme ai blink-182, suonando davanti a 65.000 fan. Joe Hahn decise di girare a Praga i video per i singoli Numb e From the Inside. Il primo fu pubblicato nell'autunno del 2003 mentre il secondo uscì l'anno successivo. Bennington si ammalò prima che il video per Numb fosse completato, così il resto fu girato in una chiesa di Los Angeles.

Il 18 novembre 2003 i Linkin Park pubblicarono il loro primo album dal vivo, intitolato Live in Texas,[32] che vendette circa 3.300.000 copie.[8] Il disco contiene video e brani delle loro tappe per il Summer Sanitarium, a Houston e Irving. A dicembre suonarono di nuovo al concerto KROQ Almost Acoustic Christmas dove, tra le 17 canzoni previste, suonarono anche One Step Closer, eseguita insieme a Sonny Sandoval dei P.O.D.. Nei primi mesi del 2004 prese il via il Meteora World Tour, a cui si associarono anche P.O.D., Hoobastank e Story of the Year. Nel frattempo uscì il video di From the Inside, seguito da un altro singolo, Breaking the Habit, diretto da Kazuto Nakazawa e Joe Hahn e disegnato in stile anime. Premiato come migliore scelta dello spettatore agli MTV Video Music Awards del 2004, il video mostrava l'anima di Chester Bennington che viaggiava per un vecchio palazzo e si imbatteva in varie persone che cercavano di abbandonare i loro vizi (da qui il titolo del brano, che tradotto significa "Rompendo il vizio"). Prima che esso uscisse come singolo, il brano Lying from You era stato già mandato in sola trasmissione radiofonica negli Stati Uniti (ne è stato anche realizzato un videoclip in esclusiva per il mercato canadese, che mostrava l'esecuzione del brano presente in Live in Texas).

I Linkin Park aprirono anche la terza edizione di Projekt Revolution, esibendosi in due sezioni chiamate Revolution Village. In quell'occasione usarono un design simile a quelli per Ozzfest e Vans Warped Tour. Vi parteciparono nella prima fase Korn, Snoop Dogg, The Used, Less Than Jake, e poi Ghostface, Funeral for a Friend, M.O.P. e Downset. Anche il DJ Z-Trip si unì al tour, per intrattenere il pubblico da una sezione all'altra. Durante le sessioni hip hop ballò Ivan the Urban Action Figure. Il Revolution Village comprendeva sale giochi, parchi per lo skateboard, gabbie da lotta e zone per remix. Il tour è stato l'evento di maggior successo nel suo genere in quell'anno. Sempre nel 2004, agli MTV Europe Music Awards, furono nuovamente premiati come "Miglior Gruppo Rock".

Collaborazione con Jay-Z e progetti paralleli (2004-2006)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Collision Course e The Rising Tied.

Nel mese di novembre 2004, il gruppo annunciò l'uscita del libro From the Inside: Linkin Park's Meteora,[33] mentre il 30 novembre uscì un EP realizzato con la collaborazione del rapper Jay-Z, intitolato Collision Course.[34] Il disco, che contiene sei brani costituiti da mash-up dei brani di Jay-Z con quelli dei Linkin Park, debuttò alla prima posizione della Billboard 200 e vendette oltre 4.600.000 copie in tutto il mondo;[8] da esso sono stati estratti Dirt Off Your Shoulder/Lying from You e Numb/Encore, quest'ultimo rimasto ininterrottamente nelle classifiche per sei mesi[35] e vincitore nel 2006 del Grammy Award alla miglior collaborazione con un artista rap.[36]

All'inizio del 2005 il gruppo ha fondato Music for Relief, ente benefico con l'obiettivo di aiutare le vittime colpite dal Terremoto e maremoto dell'Oceano Indiano del 2004. L'ente è stato promosso attraverso due concerti tenuti in quell'anno, tra cui il Live 8 a Filadelfia l'8 luglio dello stesso anno.

Il 4 marzo 2005 Shinoda ha annunciato in un'intervista con MTV che avrebbe lavorato a un album solista,[37] descritto come "non prettamente hip hop ma neanche rock. Per i fan che apprezzano solamente il lato rock dei Linkin Park, spero vi piaccia, ma non si sa mai."[37] In un'altra intervista, Shinoda confermò che il disco sarebbe stato pubblicato attraverso il nome di Fort Minor.[38] L'album, intitolato The Rising Tied. è stato pubblicato il 22 novembre 2005 e ha visto la partecipazione di artisti appartenenti alla scena hip hop e non, come Styles of Beyond, John Legend, Skylar Grey, Black Thought e Common.[37] Nel mese di dicembre è stata pubblicata la compilation rapcore Rock Phenomenon, prodotta da Shinoda e incisa da Roc Raida degli X-Ecutioners e da DJ Vlad.

Nello stesso periodo dell'annuncio dei Fort Minor, anche Bennington ha rivelato la creazione di un side-project alternative rock denominato Snow White Tan (nome derivante da uno spezzone del brano di David Bowie Ziggy Stardust), successivamente divenuto Dead by Sunrise, a cui avrebbero collaborato Amir Derakh e Ryan Shuck dei Julien-K. L'album, intitolato Out of Ashes, sarebbe stato successivamente pubblicato quattro anni più tardi.

Minutes to Midnight (2006-2009)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Minutes to Midnight.
I Linkin Park al Projekt Revolution nel 2007

Nel mese di maggio 2005 i Linkin Park chiesero la rescissione del contratto con la Warner per "mancanza di confidenza".[39] Tuttavia, nel mese di dicembre dello stesso anno il gruppo risolse la diatriba con l'etichetta, prendendo la decisione di pubblicare un nuovo album:[40]

« Stiamo risolvendo le nostre differenze e ci stiamo focalizzando per pubblicare un nuovo disco il prossimo anno. Siamo tutti concentrati nel processo creativo al momento. »
(Brad Delson)

Secondo le parole di Shinoda, il seguito di Meteora avrebbe preso una piega differente da quanto realizzato dai Linkin Park negli anni precedenti:[40]

« Rap/rock e new metal sono [generi] utilizzati per descrivere i Linkin Park, ma se si pensa a un brano come Breaking the Habit, sarebbe difficoltoso descrivere quest'ultimo come rap/rock. [...] Nel prossimo disco, stiamo cercando di distaccarci da quell'etichetta molto di più rispetto al passato. »

Nel mese di agosto 2006 i Linkin Park hanno preso parte al Summer Sonic Festival in Giappone insieme ai Metallica e ai Muse. Per l'occasione il gruppo ha portato al debutto un brano inedito intitolato QWERTY, successivamente inserito nell'EP Underground 6.

Dopo alcuni mesi passati in studio di registrazione a lavorare sul seguito di Meteora, il 2 aprile 2007 il gruppo ha pubblicato What I've Done,[41][42] singolo apripista del terzo album in studio, intitolato Minutes to Midnight.[43] Quest'ultimo, il cui titolo fa riferimento all'Orologio dell'apocalisse di Chicago,[44][45] è stato pubblicato il 15 maggio 2007 dalla Warner Bros. e dalla Machine Shop Recordings[46] e contiene dodici brani prodotti da Shinoda e da Rick Rubin, che hanno sostituito il precedente produttore Don Gilmore.[47][48] Il disco ha venduto 600.000 copie nella prima settimana di vendite (venendo certificato disco d'oro e di platino in molti paesi) e si caratterizza per le sonorità più alternative rock e per la presenza di assoli di chitarra, allontanandosi di fatto dalle sonorità nu metal caratteristiche dei due album precedenti.[49]

Il 7 luglio 2007 il gruppo si è esibito a Tokyo in occasione del concerto a carattere ambientalista Live Earth 7.7.07, promosso dall'ex-vicepresidente USA Al Gore. In quella giornata oltre ai Linkin Park hanno suonato altri 150 artisti che si sono presentati nell'arco di una giornata in sette città diverse, ognuna in un diverso continente. Nell'estate 2007 il gruppo ha riaperto la nuova edizione della Projekt Revolution, a cui hanno partecipato gruppi come My Chemical Romance e Placebo, e ha pubblicato ad agosto il secondo singolo Bleed It Out, seguito a settembre dal relativo videoclip. Diretto da Joe Hahn, quest'ultimo mostra i Linkin Park eseguire il brano in un locale, dove è simulata una rissa ripresa al contrario. Nel mese di novembre è stato pubblicato il terzo singolo Shadow of the Day, accompagnato da un videoclip diretto nuovamente da Hahn e che mostra il solo Chester Bennington camminare in vie dove sono scoppiati tafferugli con la polizia (scenario molto simile a quello del video di From the Inside). Verso la fine dell'anno, i Linkin Park sono stati premiati come miglior gruppo agli MTV Europe Music Awards.[50]

Il 3 marzo 2008 il gruppo ha pubblicato il quarto singolo Given Up,[51] seguito a fine aprile da We Made It, singolo del rapper Busta Rhymes a cui i Linkin Park hanno contribuito sia vocalmente che musicalmente. Il 14 luglio è stata la volta del quinto e ultimo singolo Leave Out All the Rest,[52] anticipato il mese precedente dal relativo videoclip. Il 24 novembre 2008 è stato pubblicato il secondo album dal vivo del gruppo, intitolato Road to Revolution: Live at Milton Keynes[53] e contenente l'esibizione del gruppo al National Bowl di Milton Keynes del 29 giugno dello stesso anno.[54] A tale concerto ha partecipato anche Jay-Z in qualità di ospite d'eccezione a due brani estratti dall'EP Collision Course, Numb/Encore e Jigga What/Faint. Sempre nello stesso mese è stata pubblicata la raccolta Songs from the Underground,[55] contenente sei brani tratti dalle varie edizioni dei dischi del fan club ufficiale con l'aggiunta di due brani dal vivo mai pubblicati in precedenza e una bonus track scaricabile presso il sito di LP Underground.

Il 18 maggio 2009 è stato pubblicato il singolo New Divide,[56] realizzato per la colonna sonora del film Transformers - La vendetta del caduto, seguito di Transformers, film nel quale era stato utilizzato un altro brano del gruppo, What I've Done. Il brano ha vinto il premio "Best Scream" dalla Spike TV.[57]

A Thousand Suns (2010-2011)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi A Thousand Suns.
I Linkin Park in concerto a Dortmund nel 2010

L'11 gennaio 2010 Mike Shinoda ha annunciato la pubblicazione di un brano inedito attraverso il videogioco per iPhone e per iPad 8-Bit Rebellion!, ideato dal gruppo stesso e pubblicato il 26 aprile dello stesso anno. Intitolato Blackbirds,[58] il brano avrebbe dovuto anticipare il quarto album in studio dei Linkin Park, la cui pubblicazione è stata fissata per metà 2010, e descritto da Shinoda come pregno di "beat e tastiere, con un feeling di drum machine".[59]

Il 19 gennaio è stato pubblicato un altro brano inedito, intitolato Not Alone[60] ed inserito nella raccolta Download to Donate for Haiti dell'ente benefico Music for Relief.[61] Tale raccolta è stata realizzata con lo scopo di aiutare la popolazione colpita dal terremoto di Haiti del 2010. Per Not Alone è stato realizzato anche un videoclip, reso disponibile a partire dal 13 febbraio e che alterna immagini del gruppo in studio di registrazione con quelle della popolazione colpita dal terremoto di Haiti.[62]

Il 6 giugno 2010 i Linkin Park hanno rivelato che il nuovo album era in fase di completamento ed hanno annunciato le prime cinque date del tour per il 2010, iniziato a Berlino il 20 ottobre; l'8 luglio è stato annunciato il titolo del quarto album, A Thousand Suns, e la relativa data di pubblicazione, fissata al 14 settembre.[63] Qualche giorno più tardi sono state rivelate la copertina[64] e la lista tracce.[65] Anticipato il 2 agosto dal singolo The Catalyst,[63] eseguito per la prima volta dal vivo all'Osservatorio Griffith di Los Angeles,[66] A Thousand Suns abbandona gran parte delle sonorità presenti nei lavori precedenti, mostrando una maggiore impronta elettronica. Il 7 settembre è stato rivelato che Blackbirds sarebbe stato incluso come bonus track all'interno della versione Deluxe dell'album pubblicata sull'iTunes Store.[67]

Il 1º ottobre è stato pubblicato il secondo singolo Waiting for the End,[68] mentre il 7 novembre i Linkin Park si sono esibiti al Puerta de Alcalá di Madrid in occasione degli MTV Europe Music Awards, nel quale hanno vinto il premio come "Best Live Performance"; tale concerto è stato successivamente filmato e pubblicato nella riedizione del 2011 di A Thousand Suns, denominata A Thousand Suns +. Al termine del mese, Shinoda ha annunciato attraverso il sito ufficiale del gruppo la creazione della la stazione radiofonica personale di quest'ultimi, denominata Linkin Park Radio.[69] Il 20 dicembre i Linkin Park hanno reso disponibile per il download gratuito l'EP 2011 North American Tour EP, contenente due brani eseguiti dal gruppo il 15 novembre a Tel-Aviv e tre appartenenti ad altrettanti gruppi che avrebbero supportato i Linkin Park durante il tour nordamericano del 2011: The Prodigy, Pendulum e Does It Offend You, Yeah?;[70] il 23 dicembre è stata pubblicata per il download digitale un'edizione speciale A Thousand Suns contenente sei brani aggiuntivi tratti dall'esibizione dal vivo a Madrid durante gli MTV EMA 2010.[71] i sei brani sono stati successivamente pubblicati negli Stati Uniti nell'EP A Thousand Suns: Puerta de Alcalá, uscito il 25 gennaio 2011.[72]

I Linkin Park al Maquinaria Festival del 2010

All'inizio del 2011, il gruppo è stato inserito in varie classifiche di fine anno stilate da Billboard: ha conquistato l'ottava posizione della "Social 50", classifica degli artisti più attivi su internet nei social network,[73] e la posizione 92 nella "Top Artists".[74] A Thousand Suns ha raggiunto la posizione 53 nella classifica statunitense degli album[75] e la settima nella Rock Albums, mentre The Catalyst ha raggiunto la posizione 40 nella Rock Songs.[76] Il 21 marzo dello stesso anno è stato pubblicato il terzo singolo Burning in the Skies,[77] anticipato dal relativo videoclip già dal 23 febbraio.[78] Il giorno dopo è stato invece pubblicato l'inedito Issho Ni,[79] inserito nella raccolta Download to Donate: Tsunami Relief di Music for Relief,[79][80] realizzata per aiutare la popolazione colpita dal terremoto e maremoto del Tōhoku del 2011.[80]

Dopo aver vinto il premio come Miglior Band Alternative/Rock Internazionale agli Echo Music Awards,[81] nell'aprile 2011 i Linkin Park hanno rivelato la propria partecipazione alla colonna sonora del film Transformers 3 con una versione ridotta di Iridescent,[82] brano estratto come quarto ed ultimo singolo da A Thousand Suns il 28 maggio. Durante la seconda metà di giugno si è svolta la quinta edizione del Projekt Revolution, mentre l'8 luglio è stato pubblicato l'EP iTunes Festival: London 2011, contenente sei brani tratti dall'esibizione al Roundhouse di Londra in occasione dell'annuale iTunes Festival;[83] la reinterpretazione di Rolling in the Deep da parte di Bennington e Shinoda presente nell'EP è stata resa disponibile per il download singolo esclusivamente sull'iTunes Store britannico[84] e ha debuttato nella classifica britannica dei singoli alla posizione 42, una posizione sopra rispetto alla versione originale di Adele.[85][86]

Il 31 agosto i Linkin Park hanno organizzato un concerto segreto a Los Angeles,[87] guadagnando 357.000 dollari interamente devoluti all'ente Save the Children, che aiuta la popolazione giapponese in seguito allo tsunami dell'11 marzo 2011.[88] Il 6 novembre hanno vinto nella categoria "Best Rock" agli MTV Europe Music Awards 2011,[89] mentre quattro giorni più tardi hanno ricevuto dall'ONU il Global Leadership Award come merito alle varie iniziative tenute con il progetto Music for Relief.[90] Nella stessa occasione il Linkin Park hanno annunciato la nuova campagna no-profit "Power the World" per collaborare al progetto parallelo dell'ONU chiamato Sustainable Energy for All, iniziativa volta a garantire l'accesso universale di energia entro il 2030.[90]

Living Things e Recharged (2012-2013)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Living Things (Linkin Park) e Recharged.
Il gruppo in concerto al Rock in Rio del 2012

Nel mese di giugno 2011 Chester Bennington ha rivelato in un'intervista concessa a Kerrang! che i Linkin Park avevano cominciato le lavorazioni sul materiale per il quinto album in studio, prodotto nuovamente da Rick Rubin,[91] aggiungendo che il gruppo vorrebbe affrontare argomenti controversi per il loro nuovo album, senza cadere nel predicatorio.[92] L'11 gennaio 2012 Phoenix, durante una videochat tenuta con gli iscritti al fan club ufficiale del gruppo, ha fornito dettagli aggiuntivi riguardanti o sviluppo dell'album, dichiarando che "al momento sono stati composti 40-50 brani ma ci soffermeremo su 15-20" e spiegando che "alcuni brani erano quasi ultimati mentre altri necessitavano di ulteriore lavoro".[93]

In un'intervista al Rocksound Magazine concessa il 29 febbraio 2012, Mike Shinoda ha rivelato altre informazioni relative al quinto album:[94]

« Quello che abbiamo realizzato finora è davvero emozionante. Facciamo passi avanti ma allo stesso tempo è un lavoro che coinvolge anche il passato. Con questo non voglio dire che il nuovo album sarà come Hybrid Theory – non sarà così – ma c'è un'energia che ricorda qualcosa. L'ultimo [A Thousand Suns] era più un concept album, serve dedicargli del tempo e va ascoltato con attenzione per comprenderlo, il prossimo invece avrà un impatto più immediato. »

Verso la fine di marzo, Kerrang! ha intervistato nuovamente Bennington, il quale ha rivelato alcuni dettagli relativi principalmente alla direzione stilistica che l'album avrebbe seguito:[95]

« Con gli ultimi due album abbiamo provato in svariati modi ad uscire dall'etichetta nu metal che ci era stata affibbiata. È facile caratterizzarci in quel modo basandosi su Hybrid Theory e Meteora, quando eravamo effettivamente un gruppo nu metal. Ma sapevamo che c'era qualcosa di più in noi: perciò decidemmo di eliminare le chitarre metal presenti nei primi due album (suppongo siano state esse il motivo per cui siamo piaciuti a molta gente) e facendo questo, ci siamo accorti di aver trovato uno stile musicale più consono a noi.
In questo album abbiamo deciso di prestare attenzione alle nostre origini, infatti saranno presenti molte parti di chitarra con ritornelli lunghi ed elettronica più pesante in modo da ottenere un grande impatto sonoro senza essere troppo metal. »

Il 27 marzo 2012 Phoenix ha annunciato su Twitter che il gruppo avrebbe girato il videoclip del singolo apripista del quinto album;[96] il brano in questione, il cui titolo è stato confermato da Shinoda il giorno successivo,[97] si è rivelato essere Burn It Down, il quale è stato reso disponibile per il download digitale a partire dal 16 aprile.[98] Agli inizi di aprile, Shinoda e Bennington sono stati intervistati dalla rivista Spin, in cui hanno rivelato altri quattro brani: Lost in the Echo (rivelato in precedenza anche dalla rivista Rolling Stone),[99] In My Remains, Castle of Glass e I'll Be Gone, quest'ultimo realizzato con la partecipazione del violinista Owen Pallett, arrangiatore degli Arcade Fire.[100]

Il 16 aprile 2012, in contemporanea alla pubblicazione di Burn It Down, i Linkin Park hanno annunciato il titolo del quinto album, Living Things, la sua data di uscita (fissata al 26 giugno 2012), la lista tracce e la copertina.[101] Il 24 maggio è stato presentato in anteprima da MTV il videoclip di Burn It Down[102][103] e nella stessa data l'emittente radiofonica britannica BBC Radio 1 ha trasmesso in anteprima il brano Lies Greed Misery. Il 20 giugno dello stesso anno, Shinoda ha annunciato LP Recharge, un videogioco sviluppato dal gruppo in collaborazione con Kuuluu Interactive e che sarebbe stato reso disponibile su Facebook:[104]

« LP Recharge è proiettato in un futuro non troppo lontano in cui gli esseri umani hanno esaurito tutte le risorse naturali del pianeta. Le riserve di energia e quel po' che rimane sulla Terra sono state sequestrate da una minoranza e toccherà dunque ai giocatori recuperarle collaborando fra di loro per combattere i sequestratori e ottenere energia pulita e sostenibile per il mondo intero. »

Il 29 giugno il gruppo ha pubblicato il lyric video del secondo singolo estratto da Living Things, Lost in the Echo,[105] il quale è stato reso disponibile per il download digitale il 19 ottobre nel solo Regno Unito.[106] Il relativo videoclip, che vede come protagonista il rapper Gino the Ghost,[107] è stato pubblicato il 4 settembre.[108] Tale video ha successivamente vinto gli O Music Award come "Miglior video interattivo".[109] Il 31 ottobre è stato pubblicato esclusivamente in Giappone il terzo singolo Powerless,[110] mentre l'11 novembre è stato estratto come quarto ed ultimo singolo il brano Castle of Glass,[111] anticipato il 10 ottobre dal relativo videoclip.[112]

Il 15 gennaio 2013 è stato pubblicato sull'iTunes Store il box set digitale Studio Collection, costituito dai primi cinque album in studio con l'aggiunta di Reanimation.[113] Nella stessa data, inoltre, sono state pubblicate sempre sull'iTunes Store le versioni Deluxe dei primi quattro album in studio masterizzate per iTunes con l'aggiunta di varie bonus track.[113] Il 20 aprile, in occasione del Record Store Day, il gruppo ha ripubblicato in un numero limitato a 3.000 copie la versione in vinile del primo album in studio Hybrid Theory accompagnato dal singolo in 45 giri di One Step Closer.[114]

Il 10 e 11 agosto 2013 il gruppo è tornato ad esibirsi in Giappone in occasione del Summer Sonic Festival: nella prima data dell'evento, Mike Shinoda e Chester Bennington hanno fatto la loro comparsa durante l'esibizione del disc jockey Steve Aoki eseguendo insieme a lui l'inedito A Light That Never Comes.[115][116] La versione in studio del brano è stata resa disponibile come contenuto sbloccabile al raggiungimento di un obiettivo da completare all'interno del videogioco LP Recharge,[117] uscito il 12 settembre. In quest'ultima data, Shinoda ha annunciato la pubblicazione del secondo album di remix del gruppo, intitolato Recharged e pubblicato il 29 ottobre 2013.[118] Come quanto concepito con il precedente Reanimation, Recharged contiene reinterpretazioni dei brani di Living Things realizzate da artisti appartenenti alla scena EDM quali Dirtyphonics, Tom Swoon, Datsik e Money Mark,[119] oltre anche ad A Light That Never Comes, estratto come unico singolo dall'album.[118] Riguardo al disco, Shinoda ha commentato:[119]

« Dopo Reanimation dissi a molta gente che non avrei mai più creato un album di remix... Ma quando ho cominciato ad ascoltare tutte le fantastiche reinterpretazioni di Living Things, la mia idea è cambiata. Il risultato, Recharged, ne vale sicuramente la pena. »

Il 30 ottobre i Linkin Park, con la collaborazione di Surface Remix Project e Indaba Music, ha organizzato un concorso rivolto a tutti i fan in cui è stato possibile realizzare un remix di A Light That Never Comes;[120] il remix vincitore, ad opera di Brian Yates, è stato successivamente inserito nell'EP digitale di A Light That Never Comes, distribuito dalla Dim Mak Records.[121]

The Hunting Party e altri progetti (2013-presente)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi The Hunting Party (album).

Già a partire dalla fine del 2012, i Linkin Park hanno annunciato di essere alla lavorazione di una colonna sonora per un film diretto dal disc jockey Joe Hahn, intitolato Mall e che ha visto la partecipazione di Vincent D'Onofrio.[122] In un'intervista condotta da Fuse TV, Mike Shinoda ha affermato che il gruppo sta lavorando anche al seguito di Living Things,[123] mentre nel mese di maggio 2013 Chester Bennington ha confermato di essere divenuto anche il frontman del gruppo rock Stone Temple Pilots,[124] in seguito al licenziamento dello storico frontman Scott Weiland avvenuto agli inizi del 2013.[125] La formazione, sotto la denominazione di Stone Temple Pilots with Chester Bennington, ha pubblicato in data 8 ottobre 2013 l'EP High Rise,[126] anticipato dai singoli Out of Time e Black Heart, pubblicati rispettivamente il 19 maggio[127] e il 18 settembre.[128]

In una videochat del 12 ottobre 2013, Shinoda ha affermato che il gruppo è intenzionato a pubblicare il sesto album in studio per il 2014,[129] mentre agli inizi di febbraio 2014, lo stesso ha rivelato i primi dettagli riguardanti lo sviluppo dell'album, affermando che "non vediamo l'ora di farvelo ascoltare quest'estate":[130]

« Il gruppo sta provando tutti i tipi di cose mai fatte in precedenza. Prima di tutto, non siamo nello stesso studio. Tutti i nostri album precedenti (eccetto MTM) sono stati registrati presso lo stesso studio; questo album non è stato registrato là. Tutti i nostri album precedenti sono stati realizzati con un produttore al timone; questo è stato in gran parte autoprodotto. Normalmente scriviamo in uno stile organizzato, registrando al computer; questo album è il prodotto di un mix di sperimentazione mirata e jamming libero. Stiamo registrando anche parti su nastro anziché utilizzare esclusivamente il digitale. Sto passando 10-12 ore al giorno in studio – suonando, sperimentando, scrivendo, registrando, ri-scrivendo, ri-registrando... alla ricerca del suono che catturi davvero il punto in cui siamo come gruppo in questo momento. Qualcosa di audace ed energico. Qualcosa con un equilibrio tra caos e ordine. Come sempre, stiamo scavando in profondità per forgiare i migliori brani che imposteranno il tono per il passo successivo, che tracceranno una linea tra quello che stiamo facendo e tutto il resto. »

Il 3 marzo 2014 i Linkin Park hanno pubblicato attraverso YouTube un video della durata di venti secondi nel quale è possibile ascoltare un'anteprima di un brano inedito,[131] rivelatosi essere Guilty All the Same.[132] Il brano ha visto la partecipazione del rapper Rakim e ha ottenuto un buon responso dai fan e dai critici musicali grazie al sound hard rock che si discosta notevolmente dai precedenti album A Thousand Suns e Living Things.[133] Inizialmente reso disponibile per l'ascolto attraverso Shazam in data 5 marzo,[132] Guilty All the Same è stato pubblicato come singolo il 7 marzo.[134] In seguito, in un'intervista con l'emittente radiofonica portoghese 1405, Bennington ha rivelato che la frase "The Hunting Party 6.14" apparsa all'interno dell'anteprima di Guilty All the Same[131] sarebbe l'indizio che il sesto album del gruppo avrebbe visto la pubblicazione nel mese di giugno 2014.[135]

Il 9 aprile il gruppo ha annunciato il titolo dell'album, The Hunting Party, e la data di pubblicazione, fissata per il 17 giugno 2014;[136] nello stesso giorno viene rivelata la copertina ufficiale dell'album.[136] Il 5 maggio 2014 è stato reso disponibile per l'ascolto Until It's Gone,[137] pubblicato come secondo singolo il giorno successivo.[138] Il relativo videoclip è stato pubblicato il 12 giugno.[139] Tra il 2 giugno e il 9 dello stesso mese i Linkin Park hanno pubblicato per il download digitale i singoli Wastelands,[140] Rebellion[141] e Final Masquerade.[142] Per quest'ultimo brano è stato realizzato un videoclip, diretto da Mark Pellington e pubblicato il 30 luglio sul canale YouTube del gruppo.[143]

Durante i mesi di agosto e settembre, il gruppo ha promosso The Hunting Party attraverso il Carnivores Tour, composto da 25 date tenute esclusivamente in America del Nord e al quale hanno preso parte Thirty Seconds to Mars e AFI.[144]

Il 17 ottobre 2014 è stato distribuito nelle sale cinematografiche statunitensi Mall, il film diretto da Joe Hahn che ha visto come attori Cameron Monaghan, James Frecheville, India Menuez, Gina Gershon, Peter Stormare e Vincent D'Onofrio.[145] In concomitanza con la distribuzione del film, il gruppo ha reso disponibile per il download gratuito il brano White Noise,[146] traccia d'apertura della colonna sonora del film, la quale è stata pubblicata nel mese di dicembre dello stesso anno.

A partire dal mese di novembre, i Linkin Park hanno dato via a un secondo tour in promozione al sesto album, intitolato The Hunting Party Tour e svoltosi prima in Europa[147] e dopo negli Stati Uniti,[148] paese nel quale è stato annullato dopo appena tre date a causa di un serio infortunio alla gamba occorso a Bennington.[149]

Stile musicale[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi due album in studio, Hybrid Theory e Meteora, i Linkin Park si cimentavano in sonorità nu metal e rap metal intrecciate con influenze hip hop, alternative rock ed elettroniche,[3][150][151][152][153][154][155] con l'ausilio di programmazioni sonore, sintetizzatori e campionatori. Con la pubblicazione di Minutes to Midnight, il gruppo si è discostato da tali generi, sperimentando sonorità più variegate e differenti[49][156] richiamanti il post-grunge,[157] riducendo le incursioni hip hop a due sole tracce (Bleed It Out e Hands Held High) e sperimentando per la prima volta anche assoli di chitarra. Tale svolta sonora è stata poi confermata dall'album successivo, A Thousand Suns, dove viene dato maggiore spessore all'elettronica,[158][159][160][161] attingendo da generi musicali come l'industrial rock[162] e tornando alle vecchie sonorità hip hop.[162][163] L'album successivo, Living Things, rappresenta un ritorno alle sonorità hard e metal dei primi due album,[95] ma fonde il tutto con elettronica pesante e le sonorità hip hop che da sempre caratterizzano il gruppo.[95][164]

Carattere distintivo della loro musica è l'impiego di due voci, spesso nello stesso brano. Chester Bennington si fa notare per l'uso del growl e dello screaming, tecniche tipiche del genere nu metal, ma anche di cantati più melodici sulla scia alternative. Mike Shinoda esegue quasi sempre le parti rappate e i controcanti, ma a partire da Minutes to Midnight ha iniziato a cimentarsi anche sui cantati melodici (se si esclude la canzone So Far Away, realizzata nel 1998 e presente in Underground 12).

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Il logo del gruppo venne modificato di continuo nel corso degli anni. In particolare, fino a Collision Course, tutti i loghi dei Linkin Park avevano la caratteristica comune di utilizzare le "N" rovesciate ("И"), identiche alla "I" dell'alfabeto cirillico: in tal modo il nome del gruppo era comunemente scritto LIИKIИ PARK.

Linkin Park Underground[modifica | modifica wikitesto]

Linkin Park Underground (spesso abbreviato in "LPU") è il fan club ufficiale dei Linkin Park, fondato nel 2001 dal gruppo insieme alla loro fan Jessica Bardas.[165] All'interno del fan club, gli utenti iscritti possono avere la possibilità di interagire con i membri del gruppo, oltre anche a partecipare a varie discussioni contenuti in forum appositi e a ricevere informazioni riguardanti progetti e notizie del gruppo prima che diventino di dominio pubblico. Ogni anno i membri ricevono una confezione contenente vestiti, poster, adesivi, gadget ed EP con canzoni inedite o dal vivo. Il 21 novembre 2001 i primi 500 membri iscritti hanno ricevuto in segno di ringraziamento una riedizione dell'EP Hybrid Theory. Fino al 31 gennaio 2005 vi era un apposito forum che permetteva ai fan di scambiare e vendere il merchandising del gruppo, che tuttavia venne chiuso a causa di alcune difficoltà tecniche.

Il 21 novembre 2002 uscì il secondo EP Underground V2.0, contenente sei brani tra cui la strumentale A.06, il remix di Points of Authority dei Crystal Method e Dedicated, brano registrato nel 1999 e scartato dalla lista tracce dell'EP Hybrid Theory. L'anno dopo uscì il terzo disco per i membri del fan club Underground 3, contenente cinque brani esclusi da Live in Texas. Il 21 novembre 2004 uscì il quarto disco Underground 4.0, contenente sei brani tra cui la strumentale Sold My Soul to Yo Mama e Standing in the Middle (realizzato con la collaborazione di Motion Man nel 2001 e che in origine doveva essere inserita in Reanimation).

Nel settembre del 2005 venne creato Fort Minor Militia, fan club simile a LP Underground ma rivolto ai fan dei Fort Minor, side-project di Mike Shinoda. I primi 100 membri ricevettero in omaggio merchandising vario e un DVD allegato all'album The Rising Tied. A novembre uscì il quinto disco Underground 5.0, contenente sei brani eseguiti dal vivo al Live 8 con la partecipazione di Jay-Z. Il 5 dicembre 2006 venne pubblicato Underground 6, contenente quattro brani eseguiti dal vivo al Summer Sonic Festival di Tokyo tra cui Reading My Eyes (brano registrato nel 1997 quando il gruppo si chiamava ancora Xero), QWERTY e due brani inediti registrati in studio, tra cui ancora QWERTY e la "strumentale" Announcement Service Public, che ha la particolarità di avere il suo breve testo cantato al contrario. Infatti se si ascolta la musica all'inverso, Bennington dice espressamente "You should brush your teeth, and, you, should wash your hands!". L'anno dopo uscì Underground 7, contenente dieci brani eseguiti dal vivo durante le varie edizioni del Projekt Revolution 2007.

Il 4 dicembre 2008 venne pubblicato l'ottavo disco MMM...Cookies - Sweet Hamster Like Jewels from America!, contenente sei tracce inedite che si discostano notevolmente dal loro genere abituale; a Natale dello stesso anno la band regalò ai membri il download gratuito di Lockjaw, brano strumentale realizzato da Shinoda e da Bourdon per testare il nuovo programma Pro Tools 8.

Il 3 dicembre 2009 uscì LP Underground 9: Demos,[166] contenente nove demo (tra cui l'inedita Across the Line)[167] registrate durante le fasi di registrazione dei tre album Hybrid Theory, Meteora e Minutes to Midnight. Questa fu la prima edizione che venne resa disponibile sia per il download immediato[168] che nel formato 33 giri Picture Disc.[167]

Per commemorare i dieci anni dalla nascita del fan club, il 20 agosto 2010 venne pubblicato digitalmente A Decade Underground, contenente gli stessi brani di Songs from the Underground con l'aggiunta di Across the Line e Pretend to Be; il 4 novembre uscì LP Underground X: Demos, contenente dieci demo registrate tra il 1997 e il 2010.[169]

Il 15 novembre 2011 uscì Underground Eleven, contenente anch'esso dieci demo (tra cui quelle di In the End e What I've Done) registrate tra le sessioni di Hybrid Theory e quelle di A Thousand Suns,[170] mentre l'anno successivo fu pubblicato Underground 12, il quale contiene dieci demo, tra cui quelle di Forgotten e di Points of Authority (brani entrambi presenti nel primo album Hybrid Theory).[171]

Verso la fine di luglio 2013 è stato annunciato che la successiva edizione dei dischi pubblicati dal fan club, intitolata Underground XIII, avrebbe contenuto anche due brani composti da due fan statunitensi iscritti al fan club in occasione di un contest lanciato dai Linkin Park, i quali avrebbero collaborato con gli artisti vincitori.[172] I vincitori sono stati Ryan Giles e il gruppo alternative rock Beta State.[173] Il 14 novembre è stata rivelata la data di pubblicazione, fissata al 18 novembre,[174] e resa disponibile per l'ascolto una prima versione di I'll Be Gone, brano presente in Living Things.[174]

Il 21 novembre 2014 è invece uscito Underground XIV, costituito da dieci demo realizzate tra il 2002 e il 2009.

Dal vivo[modifica | modifica wikitesto]

  • Molte canzoni del gruppo eseguite dal vivo mostrano un'intro non presente negli album. Le intro più modificate sono quelle di Don't Stay, Somewhere I Belong, Papercut, Breaking the Habit, From the Inside, No More Sorrow, Lost in the Echo, A Place for My Head, With You e One Step Closer (in quest'ultime tre viene esteso anche il finale). Quelle che invece presentano soltanto il finale differente sono Given Up e Faint, la quale è caratterizzata da un assolo di Delson e da vari scream di Bennington.
  • Durante il Projekt Revolution 2004, il gruppo era solito eseguire un medley tra le canzoni Step Up, Nobody's Listening e It's Goin' Down. Tra il 2012 e il 2013, i Linkin Park hanno eseguito tre medley differenti: il primo composto da Leave Out All the Rest, Shadow of the Day e Iridescent, il secondo costituito da Victimized e da QWERTY, mentre il terzo costituito da Lying from You e da Papercut (quest'ultimo proposto solo nel 2012).
  • Gran parte dei concerti registrati tra il 2007 e il 2012 sono stati resi disponibili in formato MP3 attraverso un sito apposito.
  • Nel corso dell'A Thousand Suns World Tour, il gruppo era solito estendere il bridge del brano Bleed It Out aggiungendo inizialmente il ritornello di Burning in the Skies e successivamente la prima strofa e il bridge di A Place For My Head (quest'ultima versione viene denominata Bleed It Out/A Place for My Head in A Thousand Suns +). In genere il bridge termina con un assolo di batteria per poi riprendere col finale del brano. Nei concerti del 2012 il gruppo ha esteso il bridge del brano aggiungendo la canzone Sabotage dei Beastie Boys.
  • Sempre durante lo svolgimento dell'A Thousand Suns World Tour, il brano The Radiance veniva eseguito in una versione differente da quella presente nell'album, con Shinoda alla tastiera mentre canta il ritornello di The Catalyst mediante l'utilizzo di un vocoder accompagnato dal campionamento vocale di Robert Oppenheimer scratchato da Hahn.[175]

In film e in videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Da sinistra verso destra: Chester Bennington, Mike Shinoda, Brad Delson, Joe Hahn, Phoenix e Rob Bourdon

Attuale[modifica | modifica wikitesto]

Ex componenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Mark Wakefield – voce (1997-1998) (quando il gruppo si chiamava ancora Xero)
  • Kyle Christener – basso (1998-1999) (quando il gruppo si chiamava ancora Hybrid Theory)

Ex turnisti[modifica | modifica wikitesto]

  • Scott Koziol – basso (1999-2000)

Timeline della formazione[modifica | modifica wikitesto]


Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia dei Linkin Park.

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso della loro carriera, i Linkin Park hanno sviluppato un esteso catalogo di videoclip, la maggior parte dei quali diretti dal DJ Joe Hahn. Quasi tutti i video del gruppo statunitense sono altamente cinematici, e si avvalgono spesso dell'uso di animazioni, computer grafica ed effetti speciali. In alcuni di questi videoclip vi sono anche vere e proprie ministorie, interpretate da attori che incarnano le tematiche dei brani, ma anche immagini disegnate della band mentre suonano (come in Breaking the Habit), oppure la stessa mentre viene ripresa durante l'esecuzione del brano.

Dall'album di remix Reanimation furono pubblicati tutti i video per ciascuna canzone ma non andarono mai in onda sulle reti musicali (fatta eccezione per quelli di Pts.of.Athrty, Frgt/10, Kyur4 Th Ich e Enth E Nd) e sono disponibili solamente su Internet, tramite i vari fan club dedicati al gruppo o tramite YouTube.

In aggiunta a questo, il gruppo creò anche Linkin Park TV, una serie di video che documentano momenti quotidiani all'interno del gruppo, altri passati negli studi di registrazione e vari retroscena dei concerti. Le prime registrazioni furono pubblicate all'interno del DVD Frat Party at the Pankake Festival e successivamente anche nei DVD dell'edizioni speciali degli album Meteora, Collision Course, Minutes to Midnight e A Thousand Suns. Eccetto queste pubblicazioni, gli episodi di LPTV vengono pubblicati esclusivamente in rete, attraverso il proprio canale YouTube.[187] Esistono anche altri episodi, denominati LPU-TV e resi disponibili soltanto nel sito di LP Underground.

Tournée[modifica | modifica wikitesto]

  • 2000/01 – Hybrid Theory Tour
  • 2002 – Projekt Revolution Tour 2002
  • 2003 – LP Underground Tour
  • 2003/04 – Meteora World Tour
  • 2006 – Japan Tour
  • 2007/09 – Minutes to Midnight World Tour
  • 2010/11 – A Thousand Suns World Tour
  • 2012 – European Tour 2012
  • 2012 – Honda Civic Tour
  • 2012/13 – Living Things World Tour
  • 2014 – Carnivores Tour
  • 2014/15 – The Hunting Party Tour

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

MTV Europe Music Awards[188]
  • 2002 – Miglior gruppo hard rock
  • 2002 – Miglior gruppo
  • 2004 – Miglior gruppo rock
  • 2007 – Miglior gruppo
  • 2009 – Miglior esibizione mondiale
  • 2010 – Miglior esibizione live
  • 2011 – Miglior gruppo rock
  • 2012 – Miglior gruppo rock
  • 2013 – Miglior esibizione mondiale
  • 2014 – Miglior gruppo rock
MTV Video Music Awards[189]
MTV Asia Awards
  • 2002 – Miglior esordio
  • 2003 – Miglior video (Pts.of.Athrty)
  • 2003 – Miglior artista alternativo
  • 2004 – Miglior video (Breaking the Habit)
  • 2004 – Miglior artista rock
  • 2008 – Miglior gruppo internazionale in Asia
Grammy Awards[190]
World Music Awards
  • 2002 – Miglior gruppo rock
  • 2003 – Miglior gruppo rock
  • 2007 – Miglior gruppo rock
American Music Awards[191]
  • 2003 – Miglior gruppo alternativo
  • 2004 – Miglior gruppo alternativo
  • 2007 – Miglior gruppo alternativo, miglior gruppo pop/rock
  • 2008 – Miglior gruppo alternative rock
  • 2012 – Miglior gruppo alternative rock
MTV Video Music Brazil
  • 2002 – Miglior video internazionale (In the End)
  • 2003 – Miglior video internazionale (Somewhere I Belong)
  • 2004 – Miglior video internazionale (Numb)
Echo Music Awards
  • 2002 – Miglior artista/gruppo internazionale
  • 2008 – Miglior gruppo internazionale
  • 2011 – Miglior gruppo alternative rock internazionale
  • 2013 – Miglior gruppo alternative rock internazionale
Billboard Music Awards
  • 2001 – Artista modern rock dell'anno
K-Rock Awards
MTV Video Music Awards Japan
  • 2005 – Miglior video (Breaking the Habit)
  • 2005 – Miglior collaborazione (Numb/Encore, con Jay-Z)
Much Music Video Awards
  • 2004 – Miglior gruppo internazionale (Numb)
  • 2008 – Miglior gruppo internazionale (Bleed It Out)
BMI POP Awards
MTV Game Awards[192]
  • 2011 – Miglior canzone presente in un videogioco (Blackout, in FIFA 11)
VH1 Music Survey[193]
  • 2012 – Miglior gruppo del primo decennio del XXI secolo
Radio Music Awards
  • 2004 – Artista dell'anno
  • 2004 – Canzone dell'anno (Numb)
Kerrang! Awards
  • 2001 – Miglior nuovo artista internazionale
  • 2003 – Miglior band internazionale
  • 2009 – Classic Songwriter Award
Spike TV Awards
  • 2008 – Band più tosta
Scream Awards
  • 2009 – Canzone "scream" dell'anno
Rockbjörnen Award
  • 2001 – Album straniero dell'anno (Hybrid Theory)
  • 2001 – Gruppo straniero dell'anno
Swedish Hit Music Awards
  • 2002 – Miglior artista rock straniero
Emma Awards
  • 2001 – Miglior artista straniero dell'anno
Telehit Awards[194]
O Music Awards

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Linkin Park Biography, Artistdirect. URL consultato il 26 maggio 2012.
  2. ^ Linkin Park revews, music, news, Sputnikmusic. URL consultato il 26 giugno 2012.
  3. ^ a b c d (EN) Linkin Park su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 13 marzo 2013.
  4. ^ a b Riccardo Bertoncelli, Cris Thellung, Ventiquattromila dischi, novembre 2006, p. 691, ISBN 88-6018-151-8.
  5. ^ Linkin Park shuns rap-metal roots on new album, Reuters, 8 aprile 2007. URL consultato il 26 giugno 2012.
  6. ^ (EN) Linkin Park - Living Things, MusicReview, 20 giugno 2012. URL consultato il 23 giugno 2012.
  7. ^ (EN) LINKIN PARK Blends Rock And Electronic Music In Tour Opener, Blabbermouth.net, 24 gennaio 2011. URL consultato il 17 agosto 2013.
  8. ^ a b c d (EN) Best Sellers : Albums Worldwide, Fan of Music. URL consultato il 26 aprile 2012.
  9. ^ Filmato audio DellVlog, Meet Creative Force and LINKIN PARK Musician -- Mike Shinoda su YouTube, 11 luglio 2013. URL consultato il 23 agosto 2013.
  10. ^ a b Tommaso Iannini, 2003, pp. 61 e 62.
  11. ^ (EN) Grammy Past Winner Search, Grammy. URL consultato il 23 luglio 2012.
  12. ^ (EN) Gold & Platinum Searchable Database, RIAA. URL consultato il 30 gennaio 2015.
  13. ^ (EN) Linkin Park - Hybrid Theory (staff review), Sputnikmusic, 2 settembre 2006. URL consultato il 27 aprile 2012.
  14. ^ (EN) Andrea Negri, 22 greatest bands? Something 2 argue about in Houston Chronicle, 10 settembre 2003.
  15. ^ a b (EN) Linkin Park - AskMen, AskMen. URL consultato il 20 marzo 2007.
  16. ^ (EN) LiveDaily Interview: Linkin Park's Dave 'Phoenix' Farrell, Livedaily.com. URL consultato il 20 marzo 2007.
  17. ^ Riassunto videochat con Chester, Linkin Park Italia, 2 agosto 2011. URL consultato il 3 gennaio 2012.
  18. ^ (EN) Everybody loves a success story, LPAssociation.com. URL consultato l'8 agosto 2007.
  19. ^ (EN) Linkin Park biography, VH1. URL consultato il 14 agosto 2007.
  20. ^ (EN) Josh Tyrangiel, Linkin Park biography describing origin of name, TIME. URL consultato il 14 agosto 2007.
  21. ^ (EN) Mike Ragogna, A Conversation With Linkin Park's Mike Shinoda, Plus Chatting With VideofyMe's Oskar Glauser and The Villains and Ben Arthur Exclusives, Huffington Post, 25 luglio 2012. URL consultato l'11 ottobre 2014.
  22. ^ (EN) Hybrid Theory, Linkin Park. URL consultato il 28 aprile 2012.
  23. ^ (EN) Linkin Park Live - 10.11.2000, LPLive.net. URL consultato il 27 febbraio 2012.
  24. ^ (EN) Linkin Park – One Step Closer (Vinyl, 10") su Discogs, Zink Media, Inc. URL consultato il 4 febbraio 2014.
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  26. ^ (EN) Reanimation, Linkin Park. URL consultato il 28 aprile 2012.
  27. ^ (EN) Jon Wiederhorn, Linkin Park Get Their Tempers Under Control To Complete New LP, 28 gennaio 2003. URL consultato il 10 giugno 2006.
  28. ^ (EN) Linkin Park Live - 23.02.2003, LPLive.net. URL consultato il 29 aprile 2012.
  29. ^ (EN) LINKIN PARK: Milan Photos Posted Online, Blabbermouth.net, 25 febbraio 2003. URL consultato il 17 agosto 2013.
  30. ^ (EN) Linkin Park Live - 25.03.2003, LPLive.net. URL consultato il 29 aprile 2012.
  31. ^ (EN) Meteora, Linkin Park. URL consultato il 28 aprile 2012.
  32. ^ (EN) Live in Texas, Linkin Park. URL consultato il 28 aprile 2012.
  33. ^ (EN) LINKIN PARK Book Coming Later This Month, Blabbermouth.net, 15 novembre 2004. URL consultato il 17 agosto 2013.
  34. ^ (EN) Collision Course, Linkin Park. URL consultato il 28 aprile 2012.
  35. ^ (EN) Jay-Z & Linkin Park - 'Numb/Encore', UGO.com. URL consultato il 28 aprile 2012.
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  37. ^ a b c (EN) James Montgomery, Mike Shinoda's Solo Album May Divide Linkin Park Fans, MTV, 4 marzo 2005. URL consultato il 26 aprile 2014.
  38. ^ (EN) Hillary Crosley, Linkin Park MC Builds A Fort With Jay-Z, Common, John Legend, MTV, 18 aprile 2005. URL consultato il 26 aprile 2014.
  39. ^ (EN) Linkin Park Wants Out Of Warner Bros. Contract, Billboard, 3 maggio 2005. URL consultato il 26 aprile 2014.
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  41. ^ (EN) Video Static: Music Video News: March 25, 2007 - March 31, 2007, Videostatic.com. URL consultato il 17 agosto 2010.
  42. ^ (EN) Video Static: Music Video News: March 25, 2007 - March 31, 2007, Videostatic.com. URL consultato il 17 agosto 2010.
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Enciclopedie[modifica | modifica wikitesto]

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Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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