Placebo (gruppo musicale)

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Placebo
PlaceboBologna2009.jpg
I Placebo nel 2009 a Bologna
Paese d'origine Regno Unito Regno Unito
Genere Rock alternativo[1]
Neo-glam[1]
Britpop[1]
Pop punk[1][2]
Punk revival[1]
Periodo di attività musicale 1994 – in attività
Album pubblicati 10
Studio 7
Raccolte 3
Logo ufficiale
Sito ufficiale

I Placebo sono un gruppo musicale britannico formato da Brian Molko (voce e chitarra) e da Stefan Olsdal (basso, chitarra e tastiera).

Dal 1994 hanno venduto oltre 11 milioni di dischi.[3]

Sono noti anche per aver portato avanti uno stile musicale molto variegato, che ha saputo spaziare dal britpop al post-grunge, passando per neo-glam, punk rock e diverse sperimentazioni elettroniche che si possono notare negli ultimi album.

Sono conosciuti a livello internazionali soprattutto grazie a canzoni come Pure Morning, Every You Every Me, Nancy Boy, The Bitter End, Infra-red e Song to Say Goodbye.

Il loro nome deriva dal concetto medico di placebo: la band lo scelse proprio pensando a "qualcosa che tu credi ti faccia sentire meglio".[4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'inizio e album di debutto (1994-1996)[modifica | modifica wikitesto]

Placebo in concerto al Radar Festival di Zagabria nel 2007

Potenzialmente, la storia dei Placebo sarebbe potuta iniziare in Lussemburgo, dove Brian Molko e Stefan Olsdal frequentano una piccola scuola, l'American School of Luxemburg: in quel frangente però i due non entrano mai in contatto. Successivamente Brian, compiuti i 17 anni, si trasferisce a Londra per frequentare l'università (la Goldsmith's College) con lo scopo di coltivare la sua passione per il teatro, mentre Stefan Olsdal segue i suoi genitori in Inghilterra e studia chitarra al Musicians Institute nell'East End. È per pura coincidenza che i due, dopo alcuni anni, si incontrano alla stazione della metropolitana di South Kensington. Questo incontro segna l'inizio della storia dei Placebo perché, proprio quel giorno, Brian deve esibirsi in un pub, accompagnato da un batterista con cui occasionalmente collabora: Steve Hewitt. Stefan è presente tra il pubblico di quel concerto, e, rimasto colpito dalla voce e dal modo di suonare di Brian, decide immediatamente che andava formata una band. Al progetto partecipa anche Steve, che, sebbene faccia parte di un'altra band (i Breed), riesce comunque a partecipare alla registrazione di alcuni demo. Malgrado Brian e Stefan preferiscano Steve come batterista, quest'ultimo sceglie di tornare alla sua band precedente. A causa di tale decisione, Olsdal chiama il suo vecchio amico svedese Robert Schultzberg, che si trova già a Londra per studiare musica. Dopo l'arrivo di Robert nella band, i tre decidono di cambiare nome in Placebo.[5][6]

La band nasce dunque nel 1994. Il gruppo viene fortemente influenzato da artisti come The Cure, Smashing Pumpkins, Sonic Youth, Pixies e David Bowie.[1] Il New York Times paragona il gruppo "allenamenti della prima ondata di post-punk, in particolare New Order, the Cure, Siouxsie and the Banshees, il U2 debutto e il Talking Heads".[7] Dopo alcuni concerti un reclutatore della casa discografica Virgin li adocchia, così i Placebo firmano per la prestigiosa etichetta, per la quale pubblicano l'omonimo Placebo nel 1996. Il singolo di lancio è Come Home. Vengono quindi notati dal Duca Bianco David Bowie che, rimastone affascinato, li porta con sé nel suo tour europeo in Francia e Italia. Sempre nel 1996 Steve Hewitt torna con Brian e Olsdal lasciando i Breed: il debutto ufficiale dal vivo si registra, nel gennaio del 1997, proprio al concerto in occasione del cinquantesimo compleanno di Bowie, tenutosi al Madison Square Garden e aperto dal trio britannico.[8] In seguito escono i singoli 36 Degrees, Teenage Angst, e i fortunatissimi Nancy Boy e Bruise Pristine (nella biografia di Molko si legge che questo brano è stato registrato dallo stesso cantante senza indumenti indosso[9]).

Without You I'm Nothing (1997 - 1999)[modifica | modifica wikitesto]

Brian Molko in concerto nel 2009

Il 1997 e l'anno successivo sono esaltanti per la band, che si ritrova a suonare a fianco degli U2 e a collaborare con il leader dei R.E.M. Michael Stipe durante le riprese di Velvet Goldmine. È nel 1998 che vede la luce Without You I'm Nothing, specchio di una vita fatta di esperienze dure e taglienti, non priva di controversie psicologiche. L'album è un vero capolavoro: pungente e duro al punto giusto, leggero e incantato nelle sue bellissime ballate. Pure Morning, il primo singolo, stupisce gran parte del pubblico. La voce di Brian ed il suo corpo femmineo che, nel videoclip ufficiale, passeggia sulla parete di un grattacielo rimangono per molti mesi nei piani alti delle classifiche europee e anche tra quelle dei critici più attenti. Nell'album si susseguono brani che esprimono intense emozioni: l'incontenibile energia di Allergic, Scared of girls e Brickshithouse, ma anche il velo di agrodolce malinconia presente in My sweet Prince e Without you I'm nothing. Nell'album è presente anche l'elettrizzante brano Every you Every me, che ha fatto parte della colonna sonora del film Cruel Intentions. Il pezzo Burger Queen è un chiaro riferimento all'adolescenza del cantante, vissuta in un grigio paese come il Lussemburgo, dove la diversità rappresentava una dolce lacrima nera da portare sul viso. Siamo di fronte ad una band molto importante che ha saputo cambiare la pelle del Grunge. Il leader Brian Molko, a causa dell'immagine fornita dal film Velvet Goldmine, è ormai la nuova icona del Glam rock, anche se in molte occasioni i membri del gruppo cercano di spiegare come questo aggettivo non si adatti alle loro caratteristiche.

Molko dichiara di fare uso di sostanze stupefacenti: nel 1997 in un'intervista con i New York Doll, ammette che l'eroina è "il pianeta che ancora non aveva esplorato".[10] Tuttavia, successivamente annuncia di fare uso di eroina.[11]

Nel 1999 i Placebo suonano la cover 20th Century Boy ai Brit Awards assieme a David Bowie, e firmano insieme a lui anche il singolo Without you I'm Nothing nella versione a due voci.

Black Market Music e Sleeping With Ghosts (2000 - 2004)[modifica | modifica wikitesto]

L'uscita di Black Market Music è molto attesa dai fan e dai curiosi: tante voci si rincorrono sulla band, dalla presunta omosessualità di tutti i componenti alle storie di droga londinesi e molto altro. Si attende inoltre la prova di quel che sarebbe riuscita a fare la band dopo un'opera così complessa e perfetta come il predecessore Without You I'm Nothing. Black Market Music è un lavoro che ritrova la velocità e lo spirito punk con cui i Placebo avevano esordito. Le canzoni Days Before You Came e Special K sono supersoniche, ritmate, riecheggiano vecchi pezzi come ad esempio Come Home del 1996. Non mancano pezzi drammatici nell'album, come Peeping Tom e nemmeno le ballate radiofoniche come Slave To The Wage. Ormai i Placebo sono una band affermata.

Nel marzo 2003 esce Sleeping With Ghosts. L'album si presenta diverso dai precedenti, con un sound rinnovato e arricchito da un pizzico di elettronica, anche se nel complesso segue la linea classica di quella che è la musica dei Placebo. L'alternarsi di brani rock e altri più elettronici viene accolto in modo insperatamente positivo, tanto che il disco vende più dei primi tre. La ballata Special Needs e l'aggressiva di The Bitter End sono i nuovi capolavori della band, che ormai ha raggiunto un livello di popolarità mondiale vendendo 1,5 milioni di copie in tutto il mondo. Viene pubblicata un'edizione speciale di Sleeping With Ghosts con allegato un CD chiamato Covers, dove la band esegue brani di Kate Bush, Pixies, The Smiths, T. Rex, Depeche Mode ecc. Questo CD sarà poi pubblicato di nuovo nel 2007 solo in versione digitale su iTunes. Nella versione giapponese di Sleeping With Ghosts è compresa anche una b-side: Drink You Pretty.

Once More With Feeling esce nel 2004, a un anno di distanza da Sleeping With Ghosts, e raccoglie tutti i singoli e tre inediti I Do, Twenty Years e Protège-moi, la versione francese di Protect Me From What I Want contenuta nell'album precedente, Sleeping With Ghosts. Questa raccolta non viene definita un Greatest Hits dalla band stessa, in quanto contiene solamente i brani usciti come singolo dal 1996 al 2004, tralasciando così veri e propri capolavori della band, che sono tutti da scoprire attraverso l'ascolto dei precedenti album. Brani importanti del disco, oltre al singolo Twenty Years e la sperimentale I Do, sono la versione in francese di Protect Me From What I Want e il duetto con David Bowie in Without You I'm Nothing. Alcune canzoni della raccolta sono state suonate o mixate in maniera differente rispetto alle originali (Nancy boy, Pure Morning, Every You Every Me, Special Needs e English Summer Rain), e si possono trovare nell'edizione speciale doppio CD dell'album.

Meds (2005 - 2008)[modifica | modifica wikitesto]

Stefan Olsdal in concerto nel 2006

Nel 2005 i Placebo partono per una tournée in Sud America dove raccolgono un discreto successo; sempre nel 2005 suonano anche al Live 8.

La band ha tenuto un concerto in Italia il 25 luglio 2006 in occasione del "Lucca Summer Festival".

Nel marzo del 2006, dopo tre anni da Sleeping With Ghosts, esce Meds, quinto album di studio della band che segna un piacevole e accettato ritorno della formazione britannica ad un sound più chitarristico e meno impregnato dall'elettronica. L'album inizia con la title-track Meds, cantata in duetto con Alison "VV" Mosshart (voce dei The Kills). Nell'album viene richiamato un ritorno al vecchio stile in quasi tutte le canzoni: esempio lampante è Space Monkey; Broken Promise viene cantata con Michael Stipe, una bella canzone che richiama i suoni del Grunge, strofa leggera e ritornello pesante. L'album è stato lanciato dal singolo Because I Want You in Inghilterra e da Song To Say Goodbye nel resto del mondo.

Nel 2006 è uscito anche Placebo: 10th Anniversary edition, una nuova edizione dell'album di debutto Placebo, con un DVD e 4 canzoni mai prodotte, in occasione dei 10 anni di carriera della band.

Nel 2007 è uscito Covers, disponibile solamente su iTunes, album con tutte le cover principali suonate dai Placebo, tra cui Where is My Mind dei Pixies, I Feel You dei Depeche Mode, Daddy Cool di Boney M e, anche Running up that hill di Kate Bush (canzone in sottofondo nella prima puntata della 4º stagione di O.C.), CD già uscito con la riedizione di Sleeping With Ghosts nel 2003. Nello stesso, la band, dopo aver preso parte al tour Projekt Revolution con Linkin Park e My Chemical Romance,[1] pubblica attraverso la Virgin l'EP Extended Play '07.[1]

Nel 2005 Brian Molko collabora con il gruppo francese Indochine, duettando con il cantante e leader Nicola Sirkis nel pezzo Pink Water 3, che si trova nell'album Alice & June del gruppo francese.[12]

Il 1º ottobre del 2007 sul sito ufficiale della band appare la notizia secondo la quale Steve Hewitt aveva lasciato la band dopo 10 anni di completa dedizione. La decisione pare sia stata molto dura e sofferta per entrambe le parti, stando alle dichiarazioni lasciate dal frontman Brian Molko. Successivamente i Placebo hanno dichiarato che fu lui ad essere allontanato poiché non voleva cambiare il proprio stile di vita, nel quale abusava di alcool e droghe e che per Brian e Stefan era importante non avere influenze negative nella vita di tutti i giorni per poterne uscirne loro e disintossicarsi definitivamente.[13][14]

Il 7 agosto 2008 una news pubblicata sul sito ufficiale dei Placebo ha annunciato l'identità del nuovo batterista, il californiano Steve Forrest, ex batterista degli Evaline.[15]

Brian Molko in concerto nel 2009

Battle for the Sun (2009 - 2012)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo 3 anni di silenzio da Meds, l'8 giugno 2009 esce il nuovo album dei Placebo, intitolato Battle for the Sun. Si tratta di un album che fonde diversi generi musicali, post grunge, alternative rock e punk. Il disco è prodotto da Dave Bottrill e registrato in Canada a Toronto, ed è stato presentato come uno dei lavori più innovativi della band. È il primo album dopo l'ingresso nel gruppo del nuovo batterista, Steve Forrest, avvenuto nel 2008, in seguito all'abbandono di Steve Hewitt. L'album viene lanciato dal singolo For What It's Worth e riceve un buon successo trovando consensi anche in nuovi gruppi di fan. In seguito escono altri due singoli "The Never Ending Why" (solo in UK) e "Ashtray Heart" per il resto del mondo. Questo album è una sorta di cambiamento per il gruppo londinese che abbandona atmosfere più dark e questo fa storcere il naso a qualche vecchio fan, ma si fa apprezzare da un sempre maggior numero di persone.

Brian ha dichiarato: “Abbiamo realizzato un album ottimista, che parla di scegliere la vita, mettersi alle spalle l'oscurità ed andare incontro alla luce. Non è possibile rimuovere il buio perché è lì, c'è, e bisogna farci i conti; è una parte di noi stessi, ma crediamo che sia meglio scegliere di proiettarsi in avanti, verso la luce del sole”.

A fine gennaio 2010 è uscito come quarto singolo la nuova versione di Bright Lights.

Il 3 maggio 2010 è uscita la riedizione dell'album Covers, canzoni disponibili prima solamente nell'edizione speciale di Sleeping With Ghosts (2003) o in formato digitale (2007)

Il 27 settembre è uscita la Redux Edition del pluripremiato Battle For The Sun: un cofanetto costituito da due CD, il primo contenente le 13 tracce originali del disco più un altro con versioni alternative ed inediti. Il tutto vede delle note in copertina scritte a mano da Brian Molko. È stato estratto come singolo "Trigger Happy Hands", una canzone dal sapore di denuncia politica, accompagnata da un video con crude scene di manifestazione e proteste soffocate nel sangue in giro per il mondo

Il 7 marzo 2011 è uscito il doppio CD B-Sides 1996-2006 contenente le b-sides dei loro primi 10 anni di carriera.

Brian Molko nel 2010

Ad agosto i Placebo hanno tenuto un concerto a Stoccarda in onore dei 125 anni della Mercedes-Benz, preceduti sul palco dai Thirty Seconds to Mars. 2 giorni prima si era tenuto invece a Berlino un concerto più intimo, di riscaldamento, per dar modo alla band di riprendere il ritmo dopo quasi un anno di pausa.

Il 31 ottobre 2011 è uscito il DVD We come in pieces, concerto al London's Brixton Academy del settembre 2010, in tre versioni: DVD singolo, Deluxe edition 2 DVD e Blu-Ray. Questo concerto fa parte del tour mondiale a supporto dell'album Battle For The Sun. Il tour è stato visto da più di 2 milioni e mezzo di persone in tutto il mondo.

Nel 2012 il gruppo stringe due collaborazioni: ad aprile con gli organizzatori dell'Indipendent Spirit Award per un concerto da tenere a Londra, preceduto da 2 concerti di riscaldamento, uno a Edimburgo ed uno a Liverpool. A giugno, invece, con la collaborazione della casa automobilistica Mercedes-Benz hanno tenuto 5 concerti in cinque città europee (Parigi, Roma, Zurigo, Amburgo e Madrid) totalmente gratuiti. La band è poi partita con un tour estivo europeo tra fine luglio e metà settembre.

Il 12 ottobre 2012 esce B3EP, un extended play contenente quattro brani inediti ed una cover (I know you want to stop dei Minxus)

Loud Like Love (2013)[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 maggio 2013 la band annuncia, tramite il sito ufficiale, l'uscita dell'album Loud Like Love, avvenuta il 16 settembre seguente. Il 12 luglio viene pubblicato il primo singolo estratto, Too Many Friends, di cui viene diffuso anche il videoclip il 9 agosto seguente. Il video è stato diretto da Saman Kesh, con la collaborazione di Breat Easton Ellis come voce narrante. Il 6 agosto, inoltre, viene pubblicata la title-track dell'album, ossia Loud Like Love. Entrambe le tracce sono reperibili sul canale YouTube e Vevo del gruppo. Il 16 settembre l'uscita dell'album è promossa tramite uno show di 90 minuti in diretta su Youtube, la Loud Like Love TV, al quale i fan hanno potuto partecipare attivamente, scoprendo curiosità sull'album.

Il 2 febbraio 2015, dopo 7 anni, il batterista Steve Forrest lascia la band per dedicarsi a progetti propri: la notizia viene data dalla pagina Facebook ufficiale della band. A sua volta, per il tour britannico, subentra il batterista dei Colour Of Fire, Matthew Lunn, vecchio amico della band.

L'11 febbraio 2015 il gruppo annuncia un tour mondiale a supporto dell'album.

A Place for Us to Dream (2015-presente)[modifica | modifica wikitesto]

Per celebrare i venti anni dall'uscita del loro album di debutto, i Placebo hanno annunciato nel giugno 2015 la riedizione dei loro primi cinque album su vinile colorato.[16] Il 19 agosto 2015, hanno eseguito un concerto su MTV Unplugged a Londra;[17] la registrazione del concerto è stata pubblicata il 27 novembre 2015 su CD, DVD, Blu-ray e vinile.[18] Nel marzo 2016, i Placebo hanno annunciato il tour "A Place For Us To Dream - 20 Years of Placebo".[19] Il 4 agosto 2016 è stata annunciata la pubblicazione della raccolta A Place for Us to Dream e dell'EP Life's What You Make It, contenente materiale inedito, entrambi pubblicati il 7 ottobre 2016;[20] sia l'album che l'EP contengono il singolo Jesus Son.

Il 7 ottobre 2016 il gruppo ha pubblicato il videoclip del brano Every You Every Me, filmato nel 1998 ma mai pubblicato.[21]

Stile[modifica | modifica wikitesto]

I Placebo sono conosciuti anche per i molteplici temi scelti nella composizione dei brani. Aggressività, amore, droga e soprattutto trasgressione rientrano nelle canzoni del trio. Il suono in genere è molto enfatizzato, grazie anche all'utilizzo di effetti di distorsione sulla chitarra. I Placebo sono altresì famosi anche per ballate leggere e romantiche, seguite da arpeggi dolci di chitarra e una tastiera molto presente.

Alcuni brani richiamano il glam rock di David Bowie, in voga soprattutto negli anni settanta. Il loro genere viene definito alternative rock proprio perché la band è solita unire brani aggressivi e potenti a ballate romantiche.

I Placebo in concerto a Cracovia nel 2012.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Attuale[modifica | modifica wikitesto]

Turnisti

Ex componenti[modifica | modifica wikitesto]

Turnisti

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia dei Placebo.

Album studio[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h (EN) Placebo, su AllMusic, All Media Network.
  2. ^ Placebo:Sleeping with Ghost - PopMatters
  3. ^ Placebo effective: Alt-rock’s sonic medicine still resonates 20 years on
  4. ^ [1] brian-molko.com
  5. ^ [2] allmusic.com
  6. ^ [3] brian-molko.com
  7. ^ Jon Pareles, A Terse Outsider Enumerates His Woes Placebo The Cooler, su New York Times, 30 settembre 1996. URL consultato il 10 giugno 2013.
    «Placebo reworked the first wave of post-punk rock, particularly New Order, the Cure, Siouxsie and the Banshees, early U2 and Talking Heads.».
  8. ^ [4] Media Decay
  9. ^ Brian Molko Biography
  10. ^ Kerrigan, Kerrang Interview, in New York Doll. URL consultato il 20 dicembre 2006 (archiviato dall'url originale il 30 novembre 2006).
  11. ^ I Thought I Was Good at Handling Pussy, in Select Magazine. URL consultato il 15 aprile 2007 (archiviato dall'url originale il 24 marzo 2008).
  12. ^ le site officiel d'Indocine, indo.fr. URL consultato l'11 febbraio 2014.
  13. ^ Placebo : l'interview
  14. ^ The Eternal Goths: Placebo
  15. ^ Latest news stories (2008.08.06), in Placebo World (official band site). URL consultato il 7 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2007).
  16. ^ (EN) Placebo outline vinyl re-release plans, in Classic Rock, 22 giugno 2015. URL consultato il 3 agosto 2017.
  17. ^ (EN) Get Ready For Placebo's MTV Unplugged With Our Exclusive Live Performances | MTV UK. URL consultato il 3 agosto 2017.
  18. ^ (EN) Placebo Release A Fully Charged ‘MTV Unplugged’, in uDiscoverMusic, 23 ottobre 2015. URL consultato il 3 agosto 2017.
  19. ^ (EN) Placebo announce 20th anniversary world tour including UK dates, in NME, 14 marzo 2016. URL consultato il 3 agosto 2017.
  20. ^ (EN) Gaz E, PLACEBO to release 20th anniversary retrospective hits album, 'A Place For Us To Dream', su Über Röck-Kick Ass Rock N Roll. URL consultato il 3 agosto 2017.
  21. ^ (EN) Placebo 'Every You Every Me' unseen video released - watch, in NME, 7 ottobre 2016. URL consultato il 3 agosto 2017.
  22. ^ Steve Forrest leaves Placebo, placeboworld.co.uk.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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