Life's What You Make It (Placebo)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Life's What You Make It
EP
ArtistaPlacebo
Pubblicazione7 ottobre 2016
Dischi1
Tracce6
GenereRock alternativo
EtichettaRise Records, Elevator Lady
ProduttorePlacebo, Adam Noble
FormatiVinile 12", download digitale
Placebo - cronologia
EP precedente
(2012)
EP successivo

Life's What You Make It è un EP del gruppo musicale britannico Placebo, pubblicato il 7 ottobre 2016.[1][2] Include tre cover (Life's What You Make It dei Talk Talk, Autoluminescent di Rowland S. Howard e Song #6 dei Freak Power), insieme al singolo Jesus' Son e due registrazioni dal vivo di Twenty Years.

Nell'agosto 2016 la loro versione di Life's What You Make It è stata pubblicata in vinile con un doppio lato A, insieme al singolo Jesus' Son.[3] Nel giugno 2017 è stato poi pubblicato un video musicale per il brano, diretto da Sasha Rainbow e girato ad Agbogbloshie in Ghana, dove si trova una delle più grandi discariche di rifiuti elettronici al mondo.[4]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Testi e musiche dei Placebo, eccetto dove indicato.

Lato A
  1. Life's What You Make It (Talk Talk Cover) – 5:18 (Mark Hollis, Tim Friese-Greene)
  2. Jesus' Son – 3:37
  3. Twenty Years (Live at Europavox Festival 2015) – 4:36
Lato B
  1. Autoluminescent (Rowland S. Howard Cover) – 3:40 (Rowland S. Howard)
  2. Twenty Years (Piano Version Live at Evening Urgant Moscow 2016) – 4:22
  3. Song #6 (Freak Power Cover) – 4:27 (Norman Cook, Ashley Slater)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Life's What You Make It, su placeboworld.co.uk, 4 agosto 2016. URL consultato il 4 agosto 2016.
  2. ^ (EN) Placebo Announce 'Retrospective Album' and New EP, su diymag.com, DIY, 4 agosto 2016. URL consultato il 6 agosto 2016.
  3. ^ (EN) Placebo – Jesus' Son, su Discogs, Zink Media. URL consultato il 1º novembre 2018.
  4. ^ (EN) Scott Munro, Placebo return with new video and UK tour, su teamrock.com, Team Rock, 5 giugno 2017. URL consultato il 1º novembre 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  Portale Rock: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di rock