Chester Bennington

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Chester Bennington
Linkin Park-Rock im Park 2014- by 2eight 3SC0327.jpg
Chester Bennington in concerto con i Linkin Park nel 2014
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
GenereAlternative metal[1]
Rock alternativo[2]
Hard rock[2]
Nu metal[1]
Rap rock[1]
Rock elettronico[3][4]
Periodo di attività musicale1993 – 2017
Strumentovoce, chitarra, tastiera, sintetizzatore, percussioni
EtichettaWarner Bros., Machine Shop
Album pubblicati18
Studio12 (10 + 2 remix)
Live2
Colonne sonore1
Raccolte3
Sito ufficiale

Chester Charles Bennington (Phoenix, 20 marzo 1976Palos Verdes Estates, 20 luglio 2017[5]) è stato un cantautore e musicista statunitense, conosciuto principalmente per essere stato il frontman del gruppo musicale Linkin Park e, tra il 2013 e il 2015, anche degli Stone Temple Pilots, oltre che del progetto parallelo Dead by Sunrise.

Nel 2006 Bennington è stato inserito alla posizione 46 nella classifica dei 100 migliori cantanti metal di tutti i tempi stilata da Hit Parader.[6]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Di origini inglesi, olandesi e gallesi,[7] Bennington era figlio di un poliziotto e di un'infermiera e trascorse i suoi primi vent'anni in Arizona. I suoi genitori divorziarono nel 1987, lasciandolo insieme ad un fratello e due sorelle. Dopo aver scelto di stare con il padre, fu incoraggiato dal fratello maggiore ad ascoltare gruppi come Foreigner, Loverboy e Rush, che citò tutti come propri ispiratori. A due anni imparò dal fratello a cantare un brano, Hot Blooded dei Foreigner.

Costretto dalla sua situazione familiare a spostarsi in varie città dell'Arizona (Scottsdale, Tolleson, Tempe), Bennington iniziò a fumare marijuana all'età di 11 anni. Non ebbe un'infanzia facile: dai 7 ai 13 anni fu molestato sessualmente da un ragazzo adolescente (che poi non denunciò perché scoprì che era a sua volta una vittima)[8][9] e soffrì di dipendenza da droghe pesanti come LSD, oppio, metanfetamina ed eroina.[9] Dovette inoltre saltare da un liceo all'altro (Centennial High School, Greenway High School), finché nel 1995 si diplomò alla Washington High School. In tarda adolescenza, cominciò a lavorare come barista nella caffetteria Bean Tree.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Esordi e Grey Daze[modifica | modifica wikitesto]

Bennington in concerto con i Grey Daze nel 1994
La firma di Chester Bennington

Nel 1993, ispirato dai suoi gruppi preferiti (Depeche Mode e Stone Temple Pilots)[10] e spinto dal suo sogno di diventare un cantante, Bennington (che aveva già cominciato a suonare il pianoforte nella prima adolescenza) avviò una propria carriera musicale come cantante dei Sean Dowdell and His Friends?, incidendo l'omonimo demo in quell'anno. Lasciato il gruppo, entrò nei Grey Daze, con i quali ottenne discreta popolarità solo in Arizona e pubblicò gli album Wake Me (1994) e ...No Sun Today (1996). Nel 1998 Bennington abbandonò il gruppo.[11]

Linkin Park[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Linkin Park.

Nel 1998, a causa dell'abbandono di Mark Wakefield, gli Xero avviarono insieme a Jeff Blue la ricerca di un cantante. Blue contattò proprio Bennington, che dopo tre giorni dalla chiamata, eseguì un provino al telefono. Bennington venne successivamente convinto a trasferirsi a Los Angeles, dove sarebbe stato definitivamente scelto dagli Xero dopo alcuni provini. Nel 1999 gli Xero cambiarono nome in Hybrid Theory e pubblicarono l'EP omonimo nello stesso anno. Fu grazie a questo disco e ad alcuni concerti che riuscirono a firmare un contratto con la Warner Bros. Records verso la fine dell'anno.

Dopo aver cambiato nome in Linkin Park, il 24 ottobre 2000 pubblicarono l'album d'esordio Hybrid Theory, che contò soprattutto sui singoli One Step Closer, Crawling e In the End. Hybrid Theory divenne il disco di maggior successo del genere nu metal, con più di 27 milioni di copie vendute in tutto il mondo.[12] Con il gruppo pubblicò ulteriori sei album in studio, il cui ultimo, One More Light, uscì nel maggio 2017.

Dead by Sunrise e Stone Temple Pilots[modifica | modifica wikitesto]

Bennington con i Linkin Park al The Carnivores Tour nel 2014

Nel 2005 Bennington formò un progetto solista insieme a Ryan Shuck e Amir Derakh degli Orgy e dei Julien-K, chiamandolo inizialmente Snow White Tan (in riferimento a una parte del brano di David Bowie Ziggy Stardust) e successivamente cambiato in Dead by Sunrise. Il loro album d'esordio, intitolato Out of Ashes, era originariamente previsto per il 2007 ma a causa degli impegni di Bennington con i Linkin Park per la pubblicazione del terzo album in studio Minutes to Midnight e del relativo tour promozionale, la sua pubblicazione avvenne soltanto il 13 ottobre 2009.[13]

Il 18 maggio 2013 Bennington si esibì con gli Stone Temple Pilots al KROQ Weenie Roast, portando al debutto l'inedito Out of Time.[14] In una video-intervista successiva al concerto, Bennington dichiarò di essere il nuovo cantante del gruppo, senza abbandonare comunque i Linkin Park, da lui ritenuto il suo gruppo principale.[15] Il 15 luglio gli Stone Temple Pilots annunciarono un tour nordamericano, svoltosi a partire dal mese di settembre,[16] e l'EP High Rise, pubblicato l'8 ottobre 2013.[17]

Bennington lasciò tuttavia in maniera amichevole il gruppo il 9 novembre 2015 a causa della sua impossibilità a sottostare contemporaneamente agli impegni sia con gli Stone Temple Pilots sia con i Linkin Park.[18]

Stile musicale e influenze[modifica | modifica wikitesto]

Bennington possedeva una gamma vocale di tenore di tre ottave, a partire dal basso G (G2) e raggiungendo il suo picco al tenore G (G5). La sua voce ha mostrato una durata eccezionale per tutta la sua carriera.[19]

Parlando delle sue band e influenze preferite, Bennington ha menzionato Stone Temple Pilots, Alice in Chains, Arcade Fire, Circle Jerks, Descendents, Deftones, Jane's Addiction, Metallica, Ministry, Minor Threat, Misfits, The Naked and Famous, Nine Inch Nails, Nirvana, Pearl Jam, Refused, Skinny Puppy, Soundgarden e A Tribe Called Quest.[20][21] Bennington si considerava anche un grande fan della cantante Madonna, attribuendola il merito di averlo fatto crescere come musicista.[22]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 maggio 1996 diventò padre di Jaime, avuto da una relazione giovanile con Elka Brand. Lo stesso anno Bennington conobbe Samantha Marie Olit mentre lavorava ad un fast food Burger King ed il 31 ottobre successivo la sposò. Dalla loro unione è nato Draven Sebastian il 19 aprile 2002. I due hanno divorziato il 2 maggio 2005 e Bennington si è risposato il 31 dicembre successivo con la modella di Playboy Talinda Bentley. Il 16 marzo 2006 è nato il primo figlio della coppia, Tyler Lee; nello stesso anno Bennington ha adottato Isaiah (fratello di Jaime, avuto da Brand e da un altro uomo). L'11 novembre 2011 Talinda dà alla luce le gemelle Lily e Lila.[23]

Il 14 ottobre 2007, durante il concerto tenuto dai Linkin Park a Melbourne, Bennington si fratturò un polso dopo aver fatto un salto. Nonostante l'infortunio, continuò l'esibizione sino alla fine sopportando il dolore. Il 19 gennaio 2015, poco prima del concerto ad Indianapolis (terza tappa del The Hunting Party Tour), Bennington subì un nuovo infortunio, questa volta alla caviglia, costringendo il gruppo ad annullare il tour nei giorni seguenti. Nonostante ciò, il cantante prese parte al concerto di Indianapolis, vincolato nei movimenti da un gesso e dalle stampelle.[24]

Chester e Talinda Bennington furono molestati da un cyberstalker di nome Devon Townsend (da non confondere con il musicista canadese Devin Townsend) per quasi un anno. Townsend è stato dichiarato colpevole di manomissione dell'email della coppia, nonché di invio di messaggi incriminanti, in seguito è stato condannato a due anni di prigione.[25]

Bennington ha lottato con l'abuso di droghe e alcol. Alla fine, dopo che i suoi compagni di band hanno tenuto un intervento nel 2006,  Bennington è stato in grado di superare la sua tossicodipendenza; avrebbe continuato a denunciare l'uso di droghe nelle interviste future.[26] Nel 2011, ha detto che aveva smesso di bere, osservando: "Non voglio più essere quella persona".[27]

Bennington era un appassionato di tatuaggi.[28] Molti dei suoi tatuaggi li aveva fatti con il negozio Club Tattoo, a Tempe, in Arizona. Il negozio è di proprietà di Sean Dowdell, amico di Bennington sin dalle superiori con cui ha suonato in due band.[29] Bennington era un fan dei Phoenix Suns, Arizona Cardinals, Arizona Diamondbacks e Arizona Coyotes.[30]

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Bennington si esibisce per l'ultima volta a Birmingham il 6 luglio 2017, due settimane prima della sua morte

Bennington è stato trovato morto nella sua casa di Palos Verdes Estates, in California, il 20 luglio 2017; la sua governante ha scoperto il corpo senza vita intorno alle 18:00 (ora italiana).[31][32] La causa della morte è suicidio per impiccagione. Mike Shinoda ha confermato la sua morte su Twitter, scrivendo "Sono scioccato e affranto, ma è vero. Una dichiarazione ufficiale uscirà non appena ne avremo una".[33] Il 21 luglio, Brian Elias, capo delle operazioni dell'ufficio del medico legale, confermò che sul posto era stata trovata una bottiglia di alcool semivuota, ma non erano presenti farmaci.[34] La band annunciò di aver annullato la parte nordamericana del loro One More Light Tour in seguito alla morte di Bennington e che i biglietti sarebbero stati tutti rimborsati.[35]

Il funerale di Bennington si è tenuto al South Coast Botanic Garden di Palos Verdes, in California, il 29 luglio. Oltre ai suoi familiari e agli amici intimi, erano presenti anche molti musicisti che hanno suonato con i Linkin Park. Il servizio includeva anche un palcoscenico completo per omaggi musicali.[36] Bennington fu cremato.[37]

Il 5 dicembre 2017, la rivista Billboard ha scritto che il rapporto tossicologico di Bennington mostrava "una traccia" di alcol nel sistema del cantante al momento della morte.[38]

Memoriale e tributi[modifica | modifica wikitesto]

Bennington ha filmato un episodio del Carpool Karaoke sei giorni prima della sua morte. La famiglia di Bennington ha permesso che l'episodio fosse trasmesso il 12 ottobre 2017.[39] Il 27 agosto, durante la cerimonia dei MTV Video Music Awards 2017, Jared Leto ha ricevuto l'attenzione dei media per il suo omaggio a Bennington e Chris Cornell.[40] Alcuni dei suoi ex compagni delle band Dead by Sunrise e Gray Daze si unirono per celebrare un omaggio a Bennington durante un concerto del 2 settembre a Las Vegas.[41] I Linkin Park hanno anche ospitato un omaggio pubblico per Bennington a Los Angeles il 27 ottobre, intitolato Linkin Park and Friends: Celebrate Life in Honor of Chester Bennington.[42] L'evento ha caratterizzato la prima esibizione della band dopo la sua morte, insieme alle esibizioni dei Blink-182, insieme ai membri degli System of a Down, Korn, Avenged Sevenfold, Bring Me the Horizon, Yellowcard e la cantante Kiiara.[43][44]

Il rapper Jay-Z ha reso un omaggio a Bennington in diverse occasioni eseguendo "Numb / Encore" dal vivo. Jay-Z e Bennington (con Linkin Park) hanno collaborato alla canzone. Chris Martin dei Coldplay ha reso omaggio a Bennington durante il concerto del tour nordamericano della band al MetLife Stadium, suonando una versione acustica di "Crawling" al pianoforte.[45] Diversi artisti, tra cui Ryan Key precedentemente degli Yellowcard, il rapper Machine Gun Kelly, la band Imagine Dragons e i Godsmack. Durante il sessantesimo tributo annuale in memoriam di tributo al 60° Grammy Awards, il rapper Logic ha eseguito la canzone "1-800-273-8255" live al fianco della cantante Alessia Cara e al cantante Khalid in omaggio a Cornell e Bennington. Il titolo della canzone è il numero di telefono del National Suicide Prevention Lifeline.[46]

Chester Bennington in Spagna nel 2017

Connessione con la morte di Chris Cornell[modifica | modifica wikitesto]

La morte di Bennington avvenne in quello che sarebbe stato il 53° compleanno di Chris Cornell.[47] Cornell era un caro amico di Bennington. La morte di Cornell è stata giudicata suicida, tramite impiccagione, due mesi prima.[48] Bennington ha commentato la morte di Cornell su Instagram affermando: "Non riesco a immaginare un mondo senza di te".[49] Shinoda ha notato che Bennington era molto emozionato quando la band si è esibita in "One More Light" in suo onore al Jimmy Kimmel Live!,[50] dove non riuscì a finire di cantare la canzone e iniziò a sentirsi soffocato sia durante le prove che durante la esibizione dal vivo.[51] La band avrebbe dovuto registrare un'esibizione dal vivo del loro singolo "Heavy" nello show, ma ha deciso invece di suonare "One More Light" dopo aver sentito le notizie sulla morte di Cornell.[52] Bennington ha cantato la canzone di Leonard Cohen "Hallelujah" al funerale di Cornell.[53] Era anche il padrino del figlio di Cornell, Christopher.[54]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Con i Grey Daze[modifica | modifica wikitesto]

Con i Linkin Park[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Discografia dei Linkin Park.

Con i Dead by Sunrise[modifica | modifica wikitesto]

Con gli Stone Temple Pilots with Chester Bennington[modifica | modifica wikitesto]

Colonne sonore[modifica | modifica wikitesto]

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Apparizioni in film e video musicali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Linkin Park, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 31 agosto 2013.
  2. ^ a b (EN) Dead by Sunrise, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 31 agosto 2013.
  3. ^ Linkin Park - Living Things, su musicreview.co.za, 20 giugno 2012. URL consultato il 25 aprile 2013.
  4. ^ Linkin Park Blends Rock And Electronic Music In Tour Opener, Blabbermouth.net, 24 gennaio 2011. URL consultato il 25 aprile 2013.
  5. ^ (EN) Joe Lynch, Linkin Park's Chester Bennington Committed Suicide: Report, Billboard, 20 luglio 2017. URL consultato il 20 luglio 2017.
  6. ^ (EN) OZ, Hit Parader's Top 100 Metal Vocalists of All Time, Hear Ya, 4 dicembre 2006. URL consultato il 3 dicembre 2012.
  7. ^ (EN) Chester Bennington, Ethnicity of Celebs. URL consultato il 20 agosto 2016.
  8. ^ (EN) Linkin Park, Kerrang!, Tom Bryant, 23 gennaio 2008. URL consultato il 22 luglio 2017.
  9. ^ a b (EN) Linkin Park: 'We're famous, but we're not celebrities', The Guardian, 7 luglio 2011. URL consultato il 22 luglio 2017.
  10. ^ (EN) Chester Bennington, su AllMusic, All Media Network.
  11. ^ (EN) Bob Schallau, 10 Famous Rock Stars' Pre-Fame Bands, ToughtCo., 3 marzo 2017. URL consultato il 30 luglio 2017.
  12. ^ (EN) LINKIN PARK ANNOUNCED AS SATURDAY HEADLINER + FALL OUT BOY AS MAIN SUPPORT, Download Festival, 5 novembre 2013. URL consultato il 12 agosto 2014 (archiviato dall'url originale il 20 ottobre 2014).
  13. ^ (EN) Chester Bennington's Dead By Sunrise debut album is finally announced, Music Aloud, 6 agosto 2009. URL consultato il 30 luglio 2017.
  14. ^ (EN) Steve Baltin, Chester Bennington Fronts Stone Temple Pilots at KROQ Weenie Roast, Rolling Stone, 19 maggio 2013. URL consultato il 19 maggio 2013.
  15. ^ (EN) Video; Chester Talks Stone Temple Pilots, ChesterBNetwork.com, 19 maggio 2013. URL consultato il 19 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 14 settembre 2013).
  16. ^ (EN) Tour Announced, EP This Fall!, Stone Temple Pilots, 15 luglio 2013. URL consultato il 16 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 9 agosto 2013).
  17. ^ (EN) STP With Chester Bennington Announce Debut EP[collegamento interrotto], Stone Temple Pilots, 29 agosto 2013. URL consultato il 30 agosto 2013.
  18. ^ (EN) STONE TEMPLE PILOTS AND CHESTER BENNINGTON AMICABLY PART WAYS, Stone Temple Pilots, 9 novembre 2015. URL consultato il 9 novembre 2015 (archiviato dall'url originale il 12 novembre 2015).
  19. ^ therangeplace.boards.net, http://therangeplace.boards.net/thread/513/chester-bennington.
  20. ^ newshub.co.nz, https://www.newshub.co.nz/entertainment/chester-bennington-talks-linkin-parks-the-hunting-party-2014042817.
  21. ^ (EN) [AltWire Interview] Chester Bennington - "We’ll Be Playing Some Songs That We Haven’t Played Before...", su AltWire, 13 marzo 2015. URL consultato il 4 ottobre 2019.
  22. ^ Remembering Our Time with Chester Bennington, su Elvis Duran and the Morning Show. URL consultato il 4 ottobre 2019.
  23. ^ (EN) Confirmation of Bennington twins, Linkin Lady. URL consultato il 2 febbraio 2012.
  24. ^ Filmato audio Linkin Park, LPTV: Chester breaks his ankle on The Hunting Party Tour, su YouTube, 16 marzo 2015. URL consultato il 22 luglio 2015.
  25. ^ Linkin Park singer's stalker sentenced - USATODAY.com, su usatoday30.usatoday.com. URL consultato il 4 ottobre 2019.
  26. ^ lpassociation.com, https://www.lpassociation.com/press/interviews.
  27. ^ (EN) Tom Goodwyn, Linkin Park's Chester Bennington: 'I was a raging alcoholic', su NME, 14 luglio 2011. URL consultato il 4 ottobre 2019.
  28. ^ metal.com, https://www.metal.com/artist/bio/Chester+Bennington.
  29. ^ Sites-etnies-usa-Site | etnies.com, su www.etnies.com. URL consultato il 4 ottobre 2019.
  30. ^ Blabbermouth, STONE TEMPLE PILOTS' CHESTER BENNINGTON Guests On 'Ferrall On The Bench' (Audio), su BLABBERMOUTH.NET, 18 ottobre 2013. URL consultato il 4 ottobre 2019.
  31. ^ (EN) Kory Grow, Kory Grow, Chester Bennington, Linkin Park Singer, Dead at 41, su Rolling Stone, 20 luglio 2017. URL consultato il 4 ottobre 2019.
  32. ^ (EN) Linkin Park's Chester Bennington dies, 20 luglio 2017. URL consultato il 4 ottobre 2019.
  33. ^ (EN) Mike Shinoda, Shocked and heartbroken, but it's true. An official statement will come out as soon as we have one., su @mikeshinoda, 2017T12:03. URL consultato il 4 ottobre 2019.
  34. ^ (EN) Maria Puente, Coroner confirms Chester Bennington died by hanging; Linkin Park cancels tour, su USA TODAY. URL consultato il 4 ottobre 2019.
  35. ^ (EN) Linkin Park cancel North American tour, 22 luglio 2017. URL consultato il 4 ottobre 2019.
  36. ^ NY Daily News - We are currently unavailable in your region, su www.tribpub.com. URL consultato il 4 ottobre 2019.
  37. ^ findagrave.com, https://www.findagrave.com/memorial/181595572/chester-bennington.
  38. ^ Chester Bennington Toxicology Report Surfaces Following Linkin Park Singer's Suicide, su Billboard. URL consultato il 4 ottobre 2019.
  39. ^ (EN) Ryan Reed, Ryan Reed, James Corden: Chester Bennington's 'Carpool Karaoke' Is Family's Decision, su Rolling Stone, 9 agosto 2017. URL consultato il 4 ottobre 2019.
  40. ^ (EN) Alex Stedman, Alex Stedman, Jared Leto Delivers Heartfelt Tribute to Chester Bennington, Chris Cornell at MTV Video Music Awards, su Variety, 28 agosto 2017. URL consultato il 4 ottobre 2019.
  41. ^ Watch Chester Bennington's Former Bandmates Perform An Emotional Tribute Gig, su Music Feeds, 4 settembre 2017. URL consultato il 4 ottobre 2019.
  42. ^ (EN) Jem Aswad, Jem Aswad, Linkin Park’s Chester Bennington Tribute to Include Blink-182, Members of Korn, System of a Down, su Variety, 21 settembre 2017. URL consultato il 4 ottobre 2019.
  43. ^ (EN) Jon Blistein, Jon Blistein, Linkin Park Plan Public Event to Honor Chester Bennington, su Rolling Stone, 22 agosto 2017. URL consultato il 4 ottobre 2019.
  44. ^ Linkin Park’s Mike Shinoda Says Rick Rubin Convinced the Band to Perform Again, su Spin, 19 settembre 2017. URL consultato il 4 ottobre 2019.
  45. ^ (EN) Watch Coldplay pay touching tribute to Linkin Park's Chester Bennington, su Metro, 2 agosto 2017. URL consultato il 4 ottobre 2019.
  46. ^ (EN) Watch Logic, Khalid, & Alessia Cara Perform '1-800-273-8255' at Grammys, su Rap-Up. URL consultato il 4 ottobre 2019.
  47. ^ Steve Almasy CNN, Chester Bennington dies on his good friend Chris Cornell's birthday, su CNN. URL consultato il 4 ottobre 2019.
  48. ^ Steve Almasy CNN, Chester Bennington dies on his good friend Chris Cornell's birthday, su CNN. URL consultato il 4 ottobre 2019.
  49. ^ Steve Almasy CNN, Chester Bennington dies on his good friend Chris Cornell's birthday, su CNN. URL consultato il 4 ottobre 2019.
  50. ^ Linkin Park Performs "One More Light" - YouTube, su web.archive.org, 29 ottobre 2017. URL consultato il 4 ottobre 2019 (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2017).
  51. ^ Chester Bennington’s Bandmate: Linkin Park Singer Was Hit Hard by Chris Cornell’s Suicide. URL consultato il 4 ottobre 2019.
  52. ^ Chester Bennington’s Bandmate: Linkin Park Singer Was Hit Hard by Chris Cornell’s Suicide. URL consultato il 4 ottobre 2019.
  53. ^ Steve Almasy CNN, Chester Bennington dies on his good friend Chris Cornell's birthday, su CNN. URL consultato il 4 ottobre 2019.
  54. ^ Steve Almasy CNN, Chester Bennington dies on his good friend Chris Cornell's birthday, su CNN. URL consultato il 4 ottobre 2019.
  55. ^ (EN) Chester Bennington, su Internet Movie Database, IMDb.com. URL consultato il 7 agosto 2015. Modifica su Wikidata
  56. ^ Adema's UNSTABLE - Ready for the Road ! - Free Online Library
  57. ^ Attention Deficit Delirium » Blog Archive » Chester Bennington in “SAW 3D” Trailer

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN73268099 · ISNI (EN0000 0001 1493 5593 · LCCN (ENn2005083528 · GND (DE139453784 · BNF (FRcb141548661 (data) · WorldCat Identities (ENn2005-083528