Chris Cornell

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Chris Cornell
Chris Cornell.jpg
Chris Cornell nel 2009
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Grunge[1]
Rock alternativo[1]
Neopsichedelia[1]
Post-grunge[1]
[1]
Heavy metal[1]
Periodo di attività musicale 1984 – 2017
Gruppi Soundgarden, Temple of the Dog, Audioslave
Album pubblicati 5
Studio 5
Sito ufficiale

Chris Cornell, nome d'arte di Christopher John Boyle (Seattle, 20 luglio 1964Detroit, 18 maggio 2017), è stato un cantante e musicista statunitense, conosciuto principalmente per essere stato il frontman dei gruppi musicali Soundgarden e Audioslave.[2]

La sua carriera ebbe inizio nei Soundgarden, formatisi nel 1984 e scioltisi nel 1997 (poi riunitisi nel 2010); il suo nome è legato anche al supergruppo grunge Temple of the Dog. Dal 2001 al 2007 ha formato, assieme ad alcuni ex componenti dei Rage Against the Machine, il gruppo Audioslave, del quale è stato il cantante solista.

Biografia e carriera[modifica | modifica wikitesto]

Nasce in una famiglia cattolica irlandese, uno dei sei figli di Ed Boyle e Karen Cornell. La sua vicenda personale è travagliata sin dall'infanzia, durante la quale ha sofferto di lunghi periodi di depressione, dovuti alla difficile situazione familiare che ha vissuto, soprattutto a causa del divorzio dei genitori.[3] In seguito a questa vicenda prende il cognome della madre, abbandonando quello del padre. Durante gli anni dell'adolescenza si avvicina alla musica iniziando a suonare la batteria e in un secondo momento, dopo essere diventato il cantante solista dei Soundgarden, anche la chitarra.[3]

È salito alla ribalta della scena rock mondiale grazie al ruolo di leader nei Soundgarden, uno dei principali gruppi musicali della scena grunge di Seattle con i quali ha raggiunto il successo tra la fine degli anni ottanta e l'inizio degli anni novanta. Alla voce dirompente di Cornell, caratterizzata da potenza ed estensione straordinarie, si deve gran parte del successo della band, annoverata tra le più importanti protagoniste del rock degli anni novanta. L'album Superunknown, è stato considerato a posteriori come il "canto del cigno della scena grunge".[4]

Cornell ad Amsterdam nel 2007

Durante gli anni nei Soundgarden partecipa al progetto Temple of the Dog che mette insieme membri dei Pearl Jam (Mike McCready, Stone Gossard, Jeff Ament, Eddie Vedder) e dei Soundgarden (Cornell e Matt Cameron, in seguito batterista degli stessi Pearl Jam) per dare vita a un supergruppo che nel 1991 pubblica l'album omonimo Temple of the Dog in memoria del defunto cantante dei Mother Love Bone, Andrew Wood.[3]

Nel 1996 partecipa a "We're Outta Here!", l'ultimo concerto dei Ramones, introducendo la band e Ben Shepherd sul palco prima che suonassero Chinese Rocks.[5]

Dopo lo scioglimento dei Soundgarden nel 1997, Cornell si dedica al suo primo album in veste di solista: nel 1999 esce Euphoria Morning,[6] promosso dalla critica mondiale ma bocciato nelle vendite. Successivamente prende parte ad alcuni progetti minori, fino a unirsi nel 2001 agli strumentisti dei Rage Against the Machine orfani del cantante Zack De La Rocha, che aveva abbandonato la band nel 2000. Assieme a loro dà vita al gruppo degli Audioslave, pubblicando i tre album Audioslave (2002), Out of Exile (2003) e Revelations (2006). Esce dal gruppo per divergenze artistiche il 17 febbraio 2007 e gli Audioslave di conseguenza si sciolgono.[7]

Nel 2006 compone You Know My Name, canzone dei titoli di testa del film Casino Royale,[8] in seguito incluso nel suo secondo album solista, Carry On, uscito il 28 maggio 2007.[9]

Nel 2008 è stato pubblicato il singolo Part of Me, prodotto da Timbaland e primo estratto dal terzo album del cantante, Scream. Chris Cornell partecipa all'album Slash dell'omonimo chitarrista (già nei Velvet Revolver e nei Guns N' Roses), uscito nel febbraio 2010, e in Guitar Heaven: The Greatest Guitar Classics of All Time di Carlos Santana, uscito nel settembre 2010.[10]

Il 1º gennaio 2010 annuncia sul suo sito ufficiale la riunione dei Soundgarden, con i quali tra l'altro ha registrato il brano Live to rise contenuto nella colonna sonora del film The Avengers.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Cornell si è tolto la vita nella notte fra il 17 e il 18 maggio 2017 impiccandosi nel bagno della stanza d'albergo in cui alloggiava a Detroit, dove aveva appena tenuto un concerto con i Soundgarden.[11] La famiglia, in un comunicato stampa ha ipotizzato che i sedativi e l'ansiolitico assunti alla fine del concerto avrebbero potuto influenzare il suo giudizio (tra gli effetti collaterali dei farmaci erano indicati anche la paranoia e gli istinti suicidi),[12] ma l'esame tossicologico eseguito durante l'autopsia ha escluso che la morte sia stata causata dai farmaci presi.[13]

Un primo funerale, riservato unicamente a 4 persone (suo fratello Peter Boyle, sua moglie Vicky Cornell, Linda Ramone, vedova dell'amico Johnny Ramone e l'attuale compagno, J.D. King),[14] si è tenuto il 23 maggio a Los Angeles, all`Hollywood Forever Cemetery; al termine, il corpo di Cornell è stato cremato.[15] Il 26 maggio, nel medesimo cimitero, si è tenuto un secondo funerale, al termine del quale le ceneri sono state interrate nella sezione denominata Garden of Legends, in una tomba molto vicina al cenotafio di Johnny Ramone.[16][17]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Chris Cornell ha avuto tre figli: Lillian Jean Cornell (2000), avuta dalla prima moglie Susan Silver, manager di Alice in Chains e dei Soundgarden; Toni (2004) e Christopher Nicholas (2005), avuti con la seconda moglie, Vicky Karayiannis Cornell sposata nel 2004.[3]

Discografia solista[modifica | modifica wikitesto]

Album studio[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 1999 – Flutter Girl
  • 1999 – Can't Change Me
  • 2000 – Preaching the End of the World
  • 2006 – You Know My Name
  • 2007 – No Such Thing
  • 2007 – Arms Around Your Love
  • 2007 – She'll Never Be Your Man
  • 2008 – Long Gone
  • 2008 – Watch Out
  • 2008 – Ground Zero
  • 2008 – Scream
  • 2009 – Part of Me
  • 2015 – Nearly Forgot My Broken Heart
  • 2017 - The Promise

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

MTV Video Music Award[modifica | modifica wikitesto]

Satellite Awards[modifica | modifica wikitesto]

World Soundtrack Awards[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f (EN) Chris Cornell, su AllMusic, All Media Network.
  2. ^ Michele Monina, Chris Cornell, addio alla voce di Soundgarden e Audioslave. Per la generazione grunge lo stesso dolore provato per Kurt Cobain, ilfattoquotidiano.it, 18 maggio 2017.
  3. ^ a b c d (EN) Biography.com, Chris Cornell, biography.com, 20 maggio 2017. URL consultato il 1º agosto 2017.
  4. ^ Francesco Prisco, Addio a Chris Cornell dei Soundgarden, padre del grunge. Si indaga per suicidio, su ilsole24ore.com, 18 maggio 2017. URL consultato il 1º agosto 2017.
  5. ^ Daniele Martini, Lutto nella musica: addio a Chris Cornell, frontman dei Soundgarden e cantante degli Audioslave, su musicanotizie.com, 20 maggio 2017. URL consultato il 1º agosto 2017.
  6. ^ √ Recensioni | Dischi | Chris Cornell - EUPHORIA MORNING su Rockol.it, in Rockol, 27 settembre 1999. URL consultato il 1º agosto 2017.
  7. ^ (EN) Chris Cornell Talks Audioslave Split, Nixes Soundgarden Reunion, in MTV News. URL consultato il 1º agosto 2017.
  8. ^ (EN) US rock star to record Bond theme, su news.bbc.co.uk. URL consultato il 1º agosto 2017.
  9. ^ (EN) Chris Cornell (formerly of Soundgarden & Audioslave) Talks About His Songwriting And His Album, Carry On, in Songwriter Universe | Songwriting News, Articles & Song Contest, 11 maggio 2007. URL consultato il 1º agosto 2017.
  10. ^ Edoardo Tozzi, Sony Music, Santana feat. Chris Cornell "Whole Lotta Love", su earone.it, 5 ottobre 2010.
  11. ^ (EN) Chris Cornell: Soundgarden star dies of 'hanging by suicide', BBC. URL consultato il 18 maggio 2017.
  12. ^ Chris Cornell, la famiglia: "Le sostanze potrebbero aver influenzato le sue azioni", repubblica.it, 19 maggio 2017.
  13. ^ Chris Cornell, l'esito dell'autopsia: le droghe non hanno contribuito alla morte, repubblica.it, 3 giugno 2017.
  14. ^ (EN) Chris Cornell was cremated on Tuesday, su Cyprus Mail, 24 maggio 2017. URL consultato il 5 giugno 2017.
  15. ^ (EN) Chris Cornell cremated in private Hollywood ceremony, in The Telegraph. URL consultato il 5 giugno 2017.
  16. ^ (EN) Chris Cornell's Ashes Buried Next to Johnny Ramone (PHOTOS), su TMZ. URL consultato il 29 maggio 2017.
  17. ^ (EN) Jozie Wsays, Chris Cornell Laid To Rest In Hollywood Forever Cemetery, losangeles.cbslocal.com. URL consultato il 5 giugno 2017.
  18. ^ MTV Video Music Awards 1994, MTV. URL consultato il 23 luglio 2012.
  19. ^ (EN) Deborah Wilker, Stars dominate Grammy nominations, in South Florida Sun-Sentinel, Tribune Company, 6 gennaio 1995. URL consultato il 17 dicembre 2009.
  20. ^ The 37th Grammy Nominations, in Los Angeles Times, Tribune Company, 6 gennaio 1995, p. 2. URL consultato l'8 luglio 2010.
  21. ^ 2006 11th Annual SATELLITE Awards, pressacademy.com. URL consultato il 20 febbraio 2008 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2008).
  22. ^ World Soundtrack Academy, worldsoundtrackawards.com. URL consultato il 20 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 18 luglio 2011).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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