Badmotorfinger

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Badmotorfinger
Artista Soundgarden
Tipo album Studio
Pubblicazione 8 ottobre 1991
Durata 58 min : 47 s
Dischi 1
Tracce 12
Genere Grunge
Alternative metal
Etichetta A&M Records
Produttore Terry Date,
Soundgarden
Registrazione marzo-aprile 1991, Seattle
Certificazioni
Dischi d'argento Regno Unito Regno Unito[1]
(vendite: 60 000+)
Dischi di platino Canada Canada[2]
(vendite: 100 000+)
Stati Uniti Stati Uniti (2)[3]
(vendite: 2 000 000+)
Soundgarden - cronologia
Album precedente
(1989)
Album successivo
(1994)

Badmotorfinger è il terzo album discografico del gruppo grunge statunitense Soundgarden, pubblicato nel 1991 dalla A&M Records.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Terminata la tournée promozionale del precedente album Louder Than Love (1989), i Soundgarden iniziarono le sedute di registrazione in studio per il prossimo disco con il nuovo bassista Ben Shepherd. Il sound generale dell'album, se musicalmente mantiene la caratteristica sonorità heavy metal delle opere precedenti, dal punto di vista testuale mostra una maggior impegno compositivo.[4]

L'attenzione generale alla quale era sottoposta all'epoca la scena grunge di Seattle, aiutò la promozione di Badmotorfinger. I singoli Outshined e Rusty Cage furono trasmessi ad alta rotazione da MTV e dalle varie stazioni radio. Grazie a queste felici circostanze, Badmotorfinger divenne l'album di maggior successo della band fino a quel momento. Il gruppo supportò l'uscita del disco con tour nel Nord America ed in Europa, aprendo come gruppo spalla alcuni concerti dei Guns N' Roses durante l'Use Your Illusion Tour. Nel 1992, Badmotorfinger ricevette una nomination ai Grammy Award nella categoria Best Metal Performance. L'album è stato certificato doppio disco di platino dalla Recording Industry Association of America (RIAA) negli Stati Uniti, vendendo più di 2 milioni di copie.[5]

Registrazione e produzione[modifica | modifica wikitesto]

Badmotorfinger fu il primo album della band con in formazione il nuovo bassista Ben Shepherd, unitosi al gruppo nell'aprile 1990 in sostituzione di Jason Everman.[6] Il disco venne registrato nella primavera del 1991 nello Studio D di Sausalito, California, ai Bear Creek Studios di Woodinville (Washington), e agli A&M Studios di Los Angeles, California.[7] I Soundgarden scelsero di lavorare nuovamente con il produttore Terry Date che già si era occupato della produzione di Louder Than Love.[8]

Cornell riferì che l'arrivo di Shepherd nella band portò una "ventata di aria fresca e di creatività" alle sedute di registrazione,[9] e che la sua tecnica strumentale e l'abilità compositiva aumentarono di molto il potenziale del gruppo.[10] Prima di entrare a farvi parte, i Soundgarden erano stati il gruppo preferito di Shepherd.[11]

Pubblicazione ed accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Badmotorfinger raggiunse la posizione numero 39 nella classifica statunitense Billboard 200. L'album uscì nello stesso anno di Nevermind dei Nirvana e di Ten dei Pearl Jam, due enormi successi che contribuirono a spalancare le porte del mainstream all'alternative rock.[12] Anche se surclassato all'epoca dalla popolarità di Nevermind, l'attenzione generale verso il grunge causata dal successo dell'album dei Nirvana, portò benificio anche a Badmotorfinger e, di conseguenza, ai Soundgarden.[13] Badmotorfinger fu uno dei 100 album più venduti del 1992.[14] Negli Stati Uniti venne certificato doppio disco di platino dalla RIAA.[15]

Steve Huey di Allmusic assegnò all'album quattro stellette e mezzo su cinque, definendolo "pesante, hard rock pieno di sensibilità intellettuale e complesse tessiture strumentali".[4] Gina Arnold di Entertainment Weekly diede al disco B+. Scrisse, "in canzoni come la cinica Jesus Christ Pose e Slaves and Bulldozers, i Soundgarden suonano molto più intelligenti rispetto ai loro coetanei, che di rado parlano di altre cose oltre l'esaltarsi con alcol, ragazze, e automobili".[16] Robert Christgau assegnò all'album una B-, definendolo "un credibile album metal" ma criticando lo stile lirico dei testi dei brani.[17]

Da Badmotorfinger furono estratti i singoli Jesus Christ Pose, Outshined, e Rusty Cage. Mentre i video di Outshined e Rusty Cage furono normalmente programmati da MTV, quello di Jesus Christ Pose venne messo al bando nel 1991, a causa dei contenuti "blasfemi" della canzone. Molti ascoltatori si sentirono offesi dal testo e dal video, protestando con l'emittente tv che quindi decise di non trasmettere più il videoclip. A causa delle polemiche scatenate da Jesus Christ Pose, la band ricevette anche delle minacce di morte mentre era in tournée nel Regno Unito.[18]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Rusty Cage - 4:26 (Chris Cornell)
  2. Outshined - 5:11 (Chris Cornell)
  3. Slaves & Bulldozers - 6:56 (Chris Cornell, Ben Shepherd)
  4. Jesus Christ Pose - 5:51 (Matt Cameron, Chris Cornell, Ben Shepherd, Kim Thayil)
  5. Face Pollution - 2:24 (Chris Cornell, Kim Thayil)
  6. Somewhere - 4:21 (Ben Shepherd)
  7. Searching with My Good Eye Closed - 6:31 (Chris Cornell)
  8. Room a Thousand Years Wide - 4:06 (Matt Cameron, Kim Thayil)
  9. Mind Riot - 4:49 (Chris Cornell)
  10. Drawing Flies - 2:25 (Matt Cameron, Chris Cornell)
  11. Holy Water - 5:07 (Chris Cornell)
  12. New Damage - 5:40 (Chris Cornell, Kim Thayil)

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Soundgarden
Altri musicisti
  • Scott Granlund - sassofono
  • Ernst Long - tromba
  • Damon Stewart - narrazione

SatanOscillateMyMetallicSonatas[modifica | modifica wikitesto]

In anticipazione della partecipazione della band al Lollapalooza 1992, il 23 giugno '92 venne pubblicata una limited edition di Badmotorfinger con l'aggiunta di un EP intitolato SatanOscillateMyMetallicSonatas (o SOMMS). Il titolo è un palindromo. L'EP include tre cover, un brano originale dei Soundgarden, ed una canzone dal vivo. Per la reinterpretazione del brano dei Black Sabbath Into the Void, il testo originale venne sostituito dalle parole di protesta di Capo Seattle, che seguono la metrica della canzone. Ai Grammy Awards del 1993, Into the Void (Sealth) ricevette una nomination nella categoria Best Metal Performance.[19]

Outtakes[modifica | modifica wikitesto]

Dei brani provati durante le sedute di registrazione ma non inclusi nella versione definitiva del disco, Cold Bitch venne successivamente inserita come lato B del singolo Spoonman nel 1994, mentre She's A Politician apparve nel singolo Burden in My Hand del 1996. Cold Bitch era una delle canzoni preferite da Shepherd, tra quelle provate dalla band all'epoca.[20] La canzone Birth Ritual non venne mai completata durante le sessioni in studio per Badmotorfinger. Una versione "finita" sarebbe poi apparsa nella colonna sonora del film Singles - L'amore è un gioco del 1992, e successivamente inclusa nelle raccolte Telephantasm (2010) e Echo of Miles: Scattered Tracks Across the Path (2014). No Attention, inserita in seguito nell'album Down on the Upside del 1996, venne anch'essa provata durante queste sedute ma senza successo perché, secondo quanto dichiarato da Kim Thayil, "non funzionava".[21] Black Rain venne inclusa nella compilation Telephantasm e successivamente, in Echo of Miles: Scattered Tracks Across The Path. Infine, tre tracce furono scartate durante il processo di missaggio, due delle quali erano A Broom, e How Should I Know?[22]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Certified Awards, British Phonographic Industry. Digitare "Soundgarden" in "Keywords", dunque premere "Search".
  2. ^ (EN) Gold Platinum Database - Soundgarden, Music Canada. URL consultato il 27 maggio 2015.
  3. ^ (EN) Gold & Platinum Searchable Database, RIAA. URL consultato il 27 maggio 2015.
  4. ^ a b Huey, Steve, allmusic ((( Badmotorfinger > Review ))), AllMusic. URL consultato il 21 marzo 2009.
  5. ^ Twenty albums at 20, The New York Daily Times. URL consultato il 1º novembre 2013.
  6. ^ Richard Cromelin, Fertile ground in The Los Angeles Times, 25 agosto 1991.
  7. ^ (EN) Badmotorfinger. Note di copertina di Soundgarden [booklet], A&M Records, 1991.
  8. ^ Harris, Mike. "Sound Saboteurs". Riff Raff. Novembre 1991.
  9. ^ "'Garden of Eden". Kerrang!. 31 agosto 1991.
  10. ^ Neely, Kim. "Soundgarden: The Veteran Band from Seattle Proves There's Life After Nirvana". Rolling Stone. July 9, 1992.
  11. ^ Myers, Caren. "Garden of Earthly Delights". Details. Aprile 1994.
  12. ^ Nirvana and the Grunge Revolution, Guitar World Presents, Hal Leonard Corporation, 1998, pp. 7–8, ISBN 978-0-7935-9006-3.
  13. ^ Erlewine, Stephen Thomas. "Soundgarden". AllMusic.
  14. ^ Lyons, James. Selling Seattle: Representing Contemporary Urban America. Wallflower, 2004. ISBN 1-903364-96-5, pp. 136
  15. ^ Gold and Platinum Database Search. URL consultato il 12 febbraio 2007.
  16. ^ Arnold, Gina, Badmotorfinger, Entertainment Weekly, 27 settembre 1991. URL consultato il 28 ottobre 2008.
  17. ^ Christgau, Robert. "Soundgarden". robertchristgau.com.
  18. ^ "I Don't Care About Performing for 20,000!". Raw. 15 settembre 1993.
  19. ^ 35th Grammy Awards - 1993, Rockonthenet.com. URL consultato il 20 febbraio 2008 (archiviato il 27 February 2008).
  20. ^ Masters, Drew. "Soundgarden". M.E.A.T. magazine. Marzo 1994.
  21. ^ Genovese, Robin. "Soundgarden". Chart. Giugno 1996.
  22. ^ Nickson, Chris. New Metal Crown 1995. p. 138.
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