Living Things (Linkin Park)

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Living Things
ArtistaLinkin Park
Tipo albumStudio
Pubblicazione26 giugno 2012
(vedi date di pubblicazione)
Durata36:59
Dischi1
Tracce12
GenereRock alternativo[1]
Rock elettronico[1]
Rap rock[2]
EtichettaWarner Bros., Machine Shop
ProduttoreRick Rubin, Mike Shinoda
Registrazione2011–2012, NRG Recording Studios, North Hollywood (California)
Registrazione aggiuntiva: The Stockroom, Los Angeles (California)
FormatiCD, 2 CD, CD+DVD, LP, download digitale
Certificazioni
Dischi d'oroAustralia Australia[3]
(vendite: 35 000)
Danimarca Danimarca[4]
(vendite: 10 000+)
Finlandia Finlandia[5]
(vendite: 10 000+)
Giappone Giappone[6]
(vendite: 100 000+)
Italia Italia[7]
(vendite: 30 000+)
Nuova Zelanda Nuova Zelanda[8]
(vendite: 7 500+)
Polonia Polonia[9]
(vendite: 10 000+)
Regno Unito Regno Unito[10]
(vendite: 100 000+)
Russia Russia[11]
(vendite: 5 000+)
Dischi di platinoAustria Austria[12]
(vendite: 15 000+)
Francia Francia[13]
(vendite: 100 000+)
Germania Germania (2)[14]
(vendite: 400 000+)
Stati Uniti Stati Uniti[15]
(vendite: 1 000 000+)
Svizzera Svizzera[16]
(vendite: 20 000+)
Linkin Park - cronologia
Album precedente
(2010)
Album successivo
(2013)
Logo
Logo del disco Living Things
Singoli
  1. Burn It Down
    Pubblicato: 16 aprile 2012
  2. Lost in the Echo
    Pubblicato: 5 ottobre 2012
  3. Powerless
    Pubblicato: 31 ottobre 2012
  4. Castle of Glass
    Pubblicato: 11 novembre 2012

Living Things è il quinto album in studio del gruppo musicale statunitense Linkin Park, pubblicato il 26 giugno 2012 dalla Warner Bros. Records.[17]

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno 2011 Chester Bennington ha rivelato alla rivista statunitense Kerrang! che i Linkin Park avevano cominciato le registrazioni del materiale per il quinto album nuovamente sotto la produzione di Rick Rubin:[18]

«Stiamo lavorando su una nuova registrazione da due mesi. La musica è grandiosa e stiamo andando ben oltre a quello che ci eravamo prefissati. Ci sono un mucchio di brani buoni. Provocherà una reazione divisa, diversa. Ed è quello che voglio: come artista io cerco una reazione.»

Nella medesima intervista, il cantante ha inoltre spiegato l'intenzione del gruppo riguardo all'affrontare argomenti controversi piuttosto che trattare avvenimenti personali come accaduto con le precedenti pubblicazioni.[19] Verso la fine di febbraio 2012, Mike Shinoda è stato intervistato dalla rivista Rocksound Magazine, rilasciando alcune dichiarazioni relative allo sviluppo dell'album:[20]

«Ciò che abbiamo realizzato finora è davvero emozionante. Facciamo passi avanti ma allo stesso tempo è un lavoro che coinvolge anche il passato. Con questo non voglio dire che il nuovo album sarà come Hybrid Theory - non sarà così - ma c'è un'energia che ricorda qualcosa. L'ultimo [A Thousand Suns] era più un concept album e bisogna dedicargli del tempo, ascoltandolo con attenzione per comprenderlo fino in fondo. Il prossimo invece avrà un impatto più immediato.»

Un mese più tardi, Bennington è stato nuovamente intervistato da Kerrang! riguardo alla direzione musicale che il gruppo ha preso con il quinto album:[21]

«Con gli ultimi due album abbiamo provato in svariati modi ad uscire dall'etichetta nu metal che ci era stata affibbiata. È facile caratterizzarci in quel modo basandosi su Hybrid Theory e Meteora, quando eravamo a tutti gli effetti un gruppo nu metal. Ma sapevamo che c'era qualcosa di più in noi: perciò decidemmo di eliminare le chitarre metal presenti nei primi due album (suppongo siano state esse il motivo per cui siamo piaciuti a molta gente) e facendo questo, ci siamo accorti di aver trovato uno stile musicale più consono a noi. In questo album abbiamo deciso di prestare attenzione alle nostre origini, infatti saranno presenti molte parti di chitarra con ritornelli lunghi ed elettronica più pesante in modo da ottenere un grande impatto sonoro senza essere troppo metal.»

Successivamente, Bennington e Shinoda sono stati intervistati dalla rivista Spin, facendo ascoltare in anteprima cinque brani, di cui uno realizzato in collaborazione con il violinista Owen Pallett, I'll Be Gone.[22] Bennington in particolare ha dichiarato:[22]

«Negli ultimi due album, se qualcuno di noi proponeva una canzone troppo "Linkin Parkiana", eravamo predisposti a scartarla. Ora sappiamo di avere le abilità e gli strumenti per prendere anche quelle idee e trasformarle in ciò che vogliamo, invece di bloccarci su di esse e pensare che suonino solamente nu metal. Questo ci ha sempre schifato, ma ora possiamo prendere gli elementi e reinventarne il suono, renderlo contemporaneo e fresco.»

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 marzo 2012 Shinoda ha annunciato che il primo singolo ad essere estratto dall'album sarebbe stato Burn It Down, pubblicato il 16 aprile[23] e seguito il 24 maggio dal relativo video musicale.[24][25] Contemporaneamente all'uscita del singolo, i Linkin Park hanno rivelato la copertina, il titolo e la lista tracce dell'album.[26] Riguardo al significato del titolo, Shinoda ha spiegato che Living Things «è molto più che un disco che riguarda le persone. Riguarda molto più le interazioni personali. Negli ultimi dischi abbiamo avuto interesse per i problemi globali e sociali e c'è qualcosa del genere anche qui, ma quest'album è molto più personale.»[27]

Come anticipazione all'album, il 24 maggio è stata trasmessa in anteprima su BBC Radio 1 la quarta traccia Lies Greed Misery, successivamente reso disponibile per il download gratuito ai primi 10.000 utenti che hanno partecipato al programma Share to Earn, creato dal gruppo per i fan, i quali, grazie alla condivisione della prevendita dell'album, potevano ottenere alcuni premi; per Lies Greed Misery è stato pubblicato anche un lyric video sul canale YouTube del gruppo il 4 giugno,[28] data in cui venne confermata la sua presenza e quella della sesta traccia Castle of Glass all'interno del videogioco Medal of Honor: Warfighter.[29][30][31]

Living Things è stato commercializzato il 26 giugno inizialmente nei soli formati CD e download digitale, venendo reso disponibile nel formato LP soltanto a partire dal 20 novembre con una copertina differente.[32] Il 10 settembre è uscita per il download digitale una versione costituita dalle versioni strumentali e acapella, intitolata Living Things - Acapellas and Instrumentals.[33]

Poster promozionale di Living Things a Hong Kong

Come secondo singolo è stato pubblicato Lost in the Echo, traccia d'apertura del disco. Anticipato il 29 giugno da un lyric video e il 4 settembre dal videoclip,[34][35] il singolo è stato commercializzato esclusivamente nel Regno Unito nel formato digitale.[36] Il 31 ottobre è stato pubblicato esclusivamente sull'iTunes Store giapponese Powerless,[37] brano incluso anche nei titoli di coda del film La leggenda del cacciatore di vampiri.[38] Durante gli spezzoni di un secondo trailer del film, è possibile notare alcune scene del gruppo intento ad eseguire il brano.[39]

L'11 novembre 2012 è stato pubblicato il quarto singolo Castle of Glass,[40] anticipato il 10 ottobre dal relativo videoclip,[41] quest'ultimo realizzato con la collaborazione di Medal of Honor per il videogioco Medal of Honor: Warfighter.[42]

L'8 febbraio 2013 Living Things è stato ripubblicato in Australia in edizione Tour Edition con l'aggiunta di un secondo CD comprensivo di sei brani: tre eseguiti dal vivo all'iTunes Festival 2011 (originariamente pubblicati nel singolo di Burn It Down), un remix di Lost in the Echo dei KillSonik e due brani eseguiti dal vivo al Rock Im Park 2012.[43] Il 29 marzo dello stesso anno è stato invece pubblicato per il mercato europeo Living Things +, edizione speciale comprensiva di un DVD aggiuntivo intitolato Live at Admiralspalast, Berlin, Germany e che racchiude parte del concerto tenuto dal gruppo a Berlino il 5 giugno 2012.[44]

Stile musicale[modifica | modifica wikitesto]

(EN)

«The band's most powerful [album] since its megahit 2000 debut.[17]»

(IT)

«Il più potente [album] del gruppo sin dal suo mega debutto del 2000.»

(Rolling Stone a proposito dell'album)

Per quanto riguarda la direzione musicale dell'album, Shinoda dichiarò che Living Things presenta una connessione con Hybrid Theory, ma chiarì presto specificando che secondo lui non si tratta di un ritorno alle sonorità dell'album, bensì agli Hybrid Theory (nome precedente del gruppo) perché «ciò era descrittivo della musica che facciamo».[27] L'album presenta infatti una forte influenza hip hop fusa con elementi provenienti sia dal rock alternativo che da quello elettronico, ma in modo più omogeneo rispetto agli album precedenti.[1][45] Diversamente dal precedente A Thousand Suns, l'album presenta maggiori parti rappate da Shinoda e scream di Bennington, come nei brani Lost in the Echo, Lies Greed Misery o Victimized, senza tralasciare brani più melodici quali In My Remains, I'll Be Gone e Roads Untraveled.[46]

Nell'album i Linkin Park hanno inoltre sperimentato svariate sonorità, passando dalla musica elettronica (Skin to Bone) alla folktronica (Castle of Glass),[47][48] giungendo alla musica d'ambiente (Tinfoil).[49] Inoltre, per la prima volta nella carriera del gruppo il chitarrista Brad Delson ha eseguito delle parti vocali principali, precisamente nel finale di Until It Breaks.[46]

Live[modifica | modifica wikitesto]

I Linkin Park in concerto al Rock in Rio Lisboa nel 2012

Dopo una prima esibizione tenutasi ai Third Encore Studios di Burbank per conto dell'emittente radiofonica KROQ che figurava una scaletta ridotta (in cui tra i brani di Living Things era presente Burn It Down),[50] il gruppo tenne il primo concerto il 18 maggio 2012 all'House of Blues di West Hollywood. Il concerto, riservato solamente agli iscritti al fan club ufficiale LP Underground, ha visto il debutto della strumentale Tinfoil e dell'ultima strofa rappata di Until It Breaks aggiunta all'introduzione di Waiting for the End.[51] In occasione del Rock in Rio svoltosi a Lisbona il 26 maggio, il gruppo ha portato al debutto Lies Greed Misery.[52]

Il 6 agosto, durante un altro concerto a scaletta ridotta, il gruppo ha eseguito per la prima volta Lost in the Echo,[53] mentre in occasione della prima data dell'Honda Civic Tour sono state portati al debutto Victimized (caratterizzato dall'estensione dell'intermezzo con il bridge di QWERTY, brano presente in Underground 6) e In My Remains.[54] In occasione degli Spike Video Game Awards del 7 dicembre 2012, i Linkin Park hanno portato al debutto Castle of Glass.[55]

I brani non ancora eseguiti dal gruppo sono I'll Be Gone, Roads Untraveled, Skin to Bone, Until It Breaks e Powerless. Riguardo Skin to Bone, Mike Shinoda ha dichiarato in una videochat con i membri del fan club LP Underground che essa e Robot Boy (sesta traccia di A Thousand Suns) sono state concepite per non essere eseguite dal vivo.[56] In seguito alla morte di Bennignton avvenuta nel 2017, il gruppo ha eseguito Roads Untraveled durante l'evento Linkin Park and Friends: Celebrate Life in Honor of Chester Bennington.[57]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Testi di Chester Bennington e Mike Shinoda, musiche dei Linkin Park.

  1. Lost in the Echo – 3:25
  2. In My Remains – 3:20
  3. Burn It Down – 3:50
  4. Lies Greed Misery – 2:26
  5. I'll Be Gone – 3:31
  6. Castle of Glass – 3:25
  7. Victimized – 1:46
  8. Roads Untraveled – 3:50
  9. Skin to Bone – 2:48
  10. Until It Breaks – 3:43
  11. Tinfoil – 1:11
  12. Powerless – 3:44
Traccia bonus nell'edizione giapponese
  1. What I've Done (Live) – 4:04
CD bonus presente nella Tour Edition australiana
  1. In the End (Live) – 3:41
  2. New Divide (Live) – 4:30
  3. What I've Done (Live) – 4:06
  4. Lost in the Echo (KillSonik Remix) – 5:11
  5. Burn It Down (Live Rock im Park 2012) – 4:02
  6. Lies Greed Misery (Live Rock im Park 2012) – 2:31
  • Nel retro del disco, New Divide e In the End vengono erroneamente riportati in ordine invertito.
Live at Admiralspalast, Berlin, Germany – DVD bonus presente in Living Things +
  1. Faint – 5:38 – preceduta da Tinfoil
  2. Papercut – 3:16
  3. With You – 3:36 (Linkin Park, The Dust Brothers)
  4. Given Up – 3:49
  5. Blackout – 4:44
  6. Somewhere I Belong – 4:48
  7. New Divide – 5:01
  8. Lies Greed Misery – 2:31
  9. Waiting for the End – 5:27
  10. Breaking the Habit – 3:18
  11. Leave Out All the Rest/Shadow of the Day/Iridescent – 5:46
  12. What I've Done – 3:29
  13. One Step Closer – 4:25
  14. Burn It Down – 3:54
  15. In the End – 3:41
  16. Numb – 3:06
  17. Bleed It Out – 6:56 – intermezzo esteso con parte di Sabotage dei Beastie Boys
Living Things Remix[58]
  1. Burn It Down (RAC Remix) – 3:36
  2. Burn It Down (Paul van Dyk Remix) – 8:00
  3. Burn It Down (Swoon Remix) – 4:47
  4. Until It Breaks (Datsik Remix) – 6:04
  5. Roads Untraveled (Rad Omen Remix feat. Bun B) – 5:32
  6. Burn It Down (Bobina Remix) – 5:21
  7. Until It Breaks (Money Mark Remix) – 4:34
  8. Powerless (Enferno Remix) – 6:18
Living Things (Acapellas and Instrumentals)[33]
  1. Lost in the Echo (Instrumental) – 3:25
  2. In My Remains (Instrumental) – 3:22
  3. Burn It Down (Instrumental) – 3:50
  4. Lies Greed Misery (Instrumental) – 2:26
  5. I'll Be Gone (Instrumental) – 3:32
  6. Castle of Glass (Instrumental) – 3:25
  7. Victimized (Instrumental) – 1:48
  8. Roads Untraveled (Instrumental) – 3:50
  9. Skin to Bone (Instrumental) – 2:48
  10. Until It Breaks (Instrumental) – 3:55
  11. Tinfoil/Powerless (Instrumental) – 5:03
  12. Lost in the Echo (Acapella) – 2:56
  13. In My Remains (Acapella) – 2:43
  14. Burn It Down (Acapella) – 2:56
  15. Lies Greed Misery (Acapella) – 2:14
  16. I'll Be Gone (Acapella) – 2:59
  17. Castle of Glass (Acapella) – 2:49
  18. Victimized (Acapella) – 1:14
  19. Roads Untraveled (Acapella) – 3:11
  20. Skin to Bone (Acapella) – 2:37
  21. Until It Breaks (Acapella) – 3:43
  22. Powerless (Acapella) – 3:26

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo
Altri musicisti
Produzione
  • Rick Rubinproduzione
  • Mike Shinoda – produzione, ingegneria del suono
  • Brad Delson – produzione aggiuntiva
  • Ethan Mates – ingegneria del suono
  • Andrew Hayes – assistenza tecnica
  • Jerry Johnson – tecnico alla batteria in studio
  • Ryan DeMarti – coordinazione della produzione dell'album
  • Manny Marroquin – missaggio
  • Chris Gallandm Del Bowers – assistenza missaggio
  • Brian Gardner – mastering

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche di fine anno[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (2012) Posizione
Australia[80] 49
Austria[81] 21
Belgio (Fiandre)[82] 84
Belgio (Vallonia)[83] 44
Canada[84] 44
Finlandia[85] 40
Francia[86] 48
Germania[87] 10
Giappone[88] 43
Italia[89] 46
Nuova Zelanda[90] 33
Paesi Bassi[91] 73
Regno Unito[92] 92
Russia[69] 12
Stati Uniti[93] 40
Stati Uniti (alternative)[94] 9
Stati Uniti (digital)[95] 25
Stati Uniti (hard rock)[96] 2
Stati Uniti (rock)[97] 9
Svizzera[98] 14
Ungheria[99] 62
Classifica (2013) Posizione
Stati Uniti (hard rock)[100] 20
Svizzera[101] 98

Date di pubblicazione[modifica | modifica wikitesto]

Living Things è uscito in tutto il mondo il 26 giugno 2012, ad eccezione dei seguenti Paesi.

Paese Data Versione
Giappone 20 giugno 2012 CD, download digitale
Russia 21 giugno 2012
Ucraina
Australia 22 giugno 2012
Austria
Belgio
Croazia
Germania
Grecia
India
Irlanda
Italia
Norvegia
Nuova Zelanda
Paesi Bassi
Svizzera
Danimarca 25 giugno 2012
Francia
Polonia
Portogallo
Regno Unito
Argentina 27 giugno 2012
Finlandia
Europa 16 novembre 2012 LP
Stati Uniti d'America 30 novembre 2012
Australia 8 febbraio 2013 Tour Edition 2CD
Europa 29 marzo 2013 Living Things +

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Linkin Park - Living Things, Musicreview, 20 giugno 2012. URL consultato il 23 giugno 2012.
  2. ^ (EN) Linkin Park: Living Things, The A.V. Club, 26 giugno 2013. URL consultato il 18 agosto 2013.
  3. ^ (EN) Accreditations - 2012 Albums, Australian Recording Industry Association. URL consultato il 4 agosto 2012.
  4. ^ (DA) Hitlisten. NU, su hitlisterne.dk. URL consultato il 4 marzo 2019.
  5. ^ (FI) Musiikkituottajat, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 10 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 27 giugno 2012).
  6. ^ (JA) ゴールド等認定作品一覧 2012年6月, Recording Industry Association of Japan. URL consultato il 15 luglio 2012.
  7. ^ Living Things (certificazione), Federazione Industria Musicale Italiana. URL consultato il 10 gennaio 2012.
  8. ^ (EN) NZ Top 40 Albums Chart - 09 July 2012, The Official New Zealand Music Chart. URL consultato il 15 luglio 2012 (archiviato dall'url originale il 10 febbraio 2015).
  9. ^ (PL) Listy bestsellerow, wyroznienia - Zlote, Związek Producentów Audio-Video. URL consultato il 20 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 21 luglio 2011).
  10. ^ (EN) BRIT Certified, British Phonographic Industry. URL consultato il 12 ottobre 2012. Digitare "Living Things" in "Search BPI Awards" e premere Invio.
  11. ^ (RU) Триумф нестыдной попсы, su lenta.ru, 28 dicembre 2012. URL consultato il 4 gennaio 2013.
  12. ^ (DE) Linkin Park, Living Things – Gold & Platin, IFPI Austria. URL consultato il 30 luglio 2017.
  13. ^ (FR) French album certifications – Linkin Park – Living Things, Syndicat national de l'édition phonographique. URL consultato il 2 febbraio 2013.
  14. ^ (DE) Gold-/Platin-Datenbank, Bundesverband Musikindustrie. URL consultato il 30 luglio 2017.
  15. ^ (EN) Linkin Park, Living Things – Gold & Platinum, Recording Industry Association of America. URL consultato il 16 agosto 2017.
  16. ^ (DE) Edelmetall 2014, Schweizer Hitparade. URL consultato il 26 gennaio 2018.
  17. ^ a b (EN) Spring Music Review: Linkin Park, Title TBD, Rolling Stone. URL consultato il 13 aprile 2012.
  18. ^ (EN) Rick Rubin on New Chili Peppers & Metallica Albums, Why Adele's Hot Streak Is 'Just Beginning', Billboard, 20 giugno 2011. URL consultato il 21 giugno 2011.
  19. ^ (EN) Linkin Park: 'Our next album will polarize people', New Musical Express, 15 giugno 2011. URL consultato il 16 giugno 2011.
  20. ^ (EN) Linkin Park Talk New Album in Rocksound Magazine, Linkin Park Association. URL consultato il 29 gennaio 2012.
  21. ^ (EN) Exclusive New Album Details: Chester Talks to Kerrang! Magazine, Linkin Park Association. URL consultato il 26 marzo 2012.
  22. ^ a b (EN) Chris Martins, Linkin Park Open Up About Hybrid Vibe of June Album, Spin, 12 aprile 2012. URL consultato il 13 aprile 2012.
  23. ^ (EN) Mike Shinoda, "Burn It Down" Coming April 16, Linkin Park, 28 marzo 2012. URL consultato il 28 marzo 2012 (archiviato dall'url originale il 30 marzo 2012).
  24. ^ (EN) Adam, "BURN IT DOWN" MUSIC VIDEO SNEAK PEEK, Linkin Park, 22 maggio 2012. URL consultato il 23 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 26 maggio 2012).
  25. ^ (EN) Kara Warner, Linkin Park To Premiere 'BURN IT DOWN' Video On MTV!, MTV, 22 maggio 2012. URL consultato il 23 maggio 2012.
  26. ^ (EN) New Song, Album, & Tour...Plus TICKETS FOR LIFE., Linkin Park, 16 aprile 2012. URL consultato il 16 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 26 giugno 2012).
  27. ^ a b (EN) Linkin Park: 'Our new record is far more personal', New Musical Express, 20 aprile 2012. URL consultato il 28 aprile 2012.
  28. ^ Filmato audio LINKIN PARK - LIES GREED MISERY (Official Lyric Video), su YouTube.
  29. ^ Linkin Park, Check out the new Medal of Honor Warfighter trailer featuring "LIES GREED MISERY", Twitter, 4 giugno 2012. URL consultato il 16 giugno 2012.
  30. ^ Filmato audio Linkin Park Medal of Honor Warfighter Trailer - E3 2012 Multiplayer Gameplay, su YouTube.
  31. ^ (EN) "Medal Of Honor" Trailer: Video, Warner Music Group, 8 giugno 2012. URL consultato il 16 giugno 2012.
  32. ^ (EN) LIVING THINGS Now Available on Vinyl, Linkin Park, 20 novembre 2012. URL consultato il 20 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 27 novembre 2012).
  33. ^ a b Living Things - Acapellas and Instrumentals, iTunes. URL consultato il 12 settembre 2012.
  34. ^ Filmato audio Linkin Park - LOST IN THE ECHO (Lyric Video), su YouTube.
  35. ^ Filmato audio Linkin Park - LOST IN THE ECHO (Official Music Video), su YouTube.
  36. ^ (EN) Lost In the Echo - Single, iTunes. URL consultato il 17 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 10 ottobre 2012).
  37. ^ Powerless - Single, iTunes. URL consultato il 5 novembre 2012.
  38. ^ (EN) Phil Gallo, Linkin Park Score 'Abe Lincoln' End Credits, Billboard, 13 giugno 2012. URL consultato il 16 giugno 2012.
  39. ^ Filmato audio Abraham Lincoln: Vampire Hunter - Music Trailer featuring "POWERLESS", su YouTube.
  40. ^ (EN) CASTLE OF GLASS by Linkin Park, 7digital. URL consultato il 17 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 6 giugno 2013).
  41. ^ Filmato audio Linkin Park - CASTLE OF GLASS (featured in Medal of Honor Warfighter), su YouTube.
  42. ^ Filmato audio Medal of Honor Warfighter Linkin Park Teaser Video, su YouTube.
  43. ^ (EN) Linkin Park – Living Things (Australian Tour Edition), su Discogs, Zink Media. URL consultato il 27 maggio 2014.
  44. ^ (DE) Linkin Park - LIVING THINGS (CD + DVD Video), Warner Music Group. URL consultato il 26 febbraio 2013.
  45. ^ (EN) Linkin Park: Living Things, The Guardian, 21 giugno 2012. URL consultato il 23 giugno 2012.
  46. ^ a b (EN) Rick Florino, Linkin Park Make a Landmark Rock Record With "LIVING THINGS" Exclusive Preview, Artistdirect, 10 maggio 2012. URL consultato l'11 maggio 2012.
  47. ^ (EN) Linkin Park, 'Living Things': Track-By-Track Review, Billboard, 26 giugno 2012. URL consultato il 23 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 29 giugno 2014).
  48. ^ (EN) Chad Childers, Linkin Park, 'Living Things' - Album Review, Loudwire, 25 giugno 2012. URL consultato il 23 ottobre 2014.
  49. ^ (EN) Rick Florino, Rick Florino status, Twitter. URL consultato il 12 maggio 2012.
  50. ^ (EN) Linkin Park Live - 16.05.2012, Linkin Park Live. URL consultato il 19 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 20 maggio 2012).
  51. ^ (EN) Linkin Park Live - 18.05.2012, Linkin Park Live. URL consultato il 19 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 22 maggio 2012).
  52. ^ (EN) Linkin Park Live - 26.05.2012, Linkin Park Live. URL consultato il 27 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 30 maggio 2012).
  53. ^ (EN) Linkin Park Live - 06.08.2012, Linkin Park Live. URL consultato il 9 agosto 2012 (archiviato dall'url originale l'8 ottobre 2012).
  54. ^ (EN) Linkin Park Live - 11.08.2012, Linkin Park Live. URL consultato il 16 agosto 2012 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2012).
  55. ^ (EN) Linkin Park Live - 07.12.2012, Linkin Park Live. URL consultato il 9 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale il 28 dicembre 2012).
  56. ^ (EN) Mike's LPU Chat Summary (6/26/13), Linkin Park Live. URL consultato il 30 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 29 maggio 2014).
  57. ^ (EN) Chad Childers, Linkin Park + Friends Lift Spirits, Let It Go at Emotionally Cathartic Chester Bennington Tribute Show, Loudwire, 28 ottobre 2017. URL consultato il 19 febbraio 2018.
  58. ^ Brani resi disponibili esclusivamente a coloro che hanno pre-ordinato Living Things attraverso il sito ufficiale del gruppo.
  59. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p (NL) Linkin Park - Living Things, Ultratop. URL consultato il 30 luglio 2013.
  60. ^ (EN) Linkin Park - Chart history (Billboard Canadian Albums), Billboard. URL consultato il 30 luglio 2013.
  61. ^ (JA) リヴィング・シングス, Oricon. URL consultato il 7 luglio 2012.
  62. ^ (EN) Top 75 Artist Album, Week Ending 28 June 2012, GFK Chart-Track. URL consultato il 2 luglio 2012.
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