TV Sorrisi e Canzoni

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TV Sorrisi e Canzoni
Logo di TV Sorrisi e Canzoni
Stato Italia Italia
Lingua italiano
Periodicità settimanale
Genere televisivi
Fondazione 1952
Sede via privata Mondadori, 1 - Segrate (MI)
Editore Arnoldo Mondadori Editore
Diffusione cartacea 651.378 (marzo 2015)
Direttore Aldo Vitali
Condirettore Rosanna Mani
Sito web www.sorrisi.com
 

TV Sorrisi e Canzoni, originalmente Sorrisi e Canzoni, è una rivista settimanale italiana fondata nel 1952, che contiene la guida ai programmi TV e approfondimenti su attualità, musica, cinema e spettacolo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La testata nasce nell'ottobre 1952 come Sorrisi e Canzoni d'Italia per iniziativa di Agostino Campi, della Campi editrice di Foligno, società che possiede i diritti di pubblicazioni in Italia di canzoni di tutto il mondo. Il primo numero comprende 16 pagine bicolori (nero e arancione chiaro) e costa 50 lire. La sede del giornale è a Roma.Successivamente la testata divenne "Sorrisi e Canzoni". Quando nacque, il giornale era il primo a parlare interamente di spettacolo: mancava infatti in Italia una rivista interamente dedicata alle canzoni e alla musica[1].

Campi, oltre ad essere l'editore, è anche il primo direttore del settimanale. La rivista ha come sottotitolo: «Tutti i successi delle canzoni, varietà, radio e cinema». Il giornale fin dai primi numeri pubblica i testi delle canzoni più in voga. Campi possiede anche l'esclusiva dei testi delle canzoni in gara al Festival di Sanremo, manifestazione canora nata nel 1951, che l'editore pubblica integralmente sul suo giornale.

Quello dell'ottobre 1952 è l'unico numero uscito in quell'anno. La testata avvia regolari pubblicazioni a partire dal giugno 1953, con il sottotitolo «Settimanale di radiocanzoni e varietà». In assenza della televisione, il pubblico può riconoscere i propri beniamini dalle foto pubblicate da «Sorrisi»: tra i volti noti della canzone che appaiono in prima pagina quell'anno ci sono Achille Togliani, Nilla Pizzi, Claudio Villa, Teddy Reno e Luciano Tajoli. La rivista dedica il 70% del suo spazio alla pubblicazione dei testi delle canzoni. In quegli anni si contano circa 500 rassegne canore in Italia, e Sorrisi cerca di dare spazio a tutte le canzoni che vanno per la maggiore e ai loro protagonisti. Dal nº 5 del 1960 con l'aggiunta di "TV", la testata ha assunto la forma attuale (se si eccettua, dalla primavera 1964 al 1º ottobre 1967, la dizione «TV - Illustrazione - Sorrisi e Canzoni»). Ben presto il settimanale acquista grande popolarità divenendo uno dei periodici più venduti in Italia.

Negli anni ottanta è acquistata dalla SBE (Silvio Berlusconi Editore), che poi confluirà nel gruppo Arnoldo Mondadori Editore. Numerose sono le firme di noti giornalisti che hanno diretto nel corso degli anni Sorrisi. Storico direttore succeduto a Dario Baldi è Gigi Vesigna (dal 1973), a cui si devono record storici di vendita per l'introduzione della novità degli inserti Tv Locali ideati e voluti espressamente dal subentrante Presidente Feliciano Campi. Il record di vendite è toccato nel 1986 con 3 milioni e 100mila copie vendute.

Nel 1994 la direzione del settimanale passa nelle mani di Pierluigi Ronchetti, che resterà al timone della rivista per 8 anni. Dal settembre 2002 all'ottobre 2006 il direttore della rivista è stato Massimo Donelli, successivamente nominato direttore di Canale 5. La rivista ha organizzato diverse manifestazioni televisive di successo come Vota la voce, celebre concorso musicale, e la Notte dei Telegatti, in cui si premiavano star e rivelazioni della stagione televisiva, quest'ultimo col tempo è divenuto uno dei premi televisivi più ambiti nel mondo dello spettacolo. Dal 16 ottobre 2006 al 19 giugno 2008 il direttore è stato Umberto Brindani, sostituito dal 23 giugno dello stesso anno da Alfonso Signorini. Nel 2003 nasce il portale Sorrisi.com e nel 2007 la redazione trasloca da Corso Europa di Milano al palazzo Mondadori di Segrate. Dal 26 febbraio 2012 direttore responsabile è Aldo Vitali seppur Alfonso Signorini rimanga dentro la testata come direttore editoriale.

Le pagine storiche dei palinsesti televisivi[modifica | modifica wikitesto]

Tra le pagine conclusive di Tv sorrisi e canzoni ci sono anche i palinsesti televisivi chiamati per anni "Settegiorni", suddivideno i giorni della settimana a seconda dei colori:

Anni '70 e '80[modifica | modifica wikitesto]

I palinsesti fino a fine 1990 furono costituiti da simboli a forma di una TV, presenti anche su vari servizi o reportages di vari articoli televisivi, sia in RAI che a Fininvest.In basso ai simboli delle emittenti tv, su sfondo nero erano scritti gli orari, mentre sulle pagine principali erano scritti i giorni settimanali.

Le reti RAI furono avevano Rai 1, con l'1 bianco su sfondo azzurro, Rai 2, con il 2 bianco su sfondo rosso e Rai 3 con il 3 bianco su sfondo verde.

Le reti Fininvest erano collocate così: Canale 5 aveva un logo bianco, con il biscione a destra e il numero 5 sotto il fiore, su sfondo arancione, il logo fu poi ristretto a partire dal 7 dicembre 1986, eliminando il biscione, Italia 1 aveva il classico logo su sfondo bianco, sulla pagina dei palinsesti il logo fu racchiuso da un quadrato obliquo, e poi fu sostituito dal simbolo a forma di TV, Rete 4 aveva il 4 colorato di bianco e la R, colorato di giallo, su sfondo bianco, sui palinsesti il logo è racchiuso da un quadrato in forma regolare e poi fu sostituito dal simbolo a forma di TV (fino ai primi mesi del 1984 il logo di Rete 4 aveva un logo contornato di nero, con uno scarabocchio verde).

La collocazione dei palinsesti era così:

  • I palinsesti televisivi erano collocati sulla pagina sinistra e destra, i palinsesti di Rai 1 sulla pagina a sinistra, nel lato sinistro dei palinsesti c'era la "gabbia" dei programmi segnalati nell'elenco da un asterisco o una freccia, sull'altra pagina c'erano Rai 2 e Canale 5 in basso, e diviso per pagina con alla parte destra altre locandine televisive. Sulle altre due pagine c'erano invece: I programmi di Radio Rai e Rete 4 sul lato sinistro con in alto al centro il logo dell'emittente e varie locandine televisive, sull'altra pagina c'erano Italia 1 sul lato destro, Rai 3 in basso a sinistra e TMC in basso a destra, con varie locandine televisive alla parte destra dei palinsesti. A destra c'erano inoltre i palinsesti di Tv locali, (come Rete A, Koper Capodistria ed Elefante TV). Sull'altra pagina c'erano i palinsesti televisivi di varie Tv locali e commerciali, con il quale al centro di essa c'erano quelli del circuito televisivo Euro TV.
  • Nell'aprile del 1986 furono inverti i palinsesti di Rai 2 e di Canale 5: quest'ultimo fu collocato sul lato destro e il primo fu collocato in basso, furono invertiti anche i palinsesti di Rai 3 e Italia 1 sul lato destro, Euro TV venne spostato sotto il palinsesto di Rete 4 e fu sostituito dal palinsesto di Videomusic. Dalla stagione 1987 - 1988 vennero aggiunti i palinsesti televisivi del circuito Italia 7, quelli di Odeon TV, quelli di TMC e quelli di Rete A, furono tolti i palinsesti dell'allora uscente Euro TV e al suo posto fu posto Rai 3, che fu collocato tra i palinsesti di Rete 4 e di Italia 1. Sempre dal 1987 i palinsesti di Radio Rai venivano collocati sulla pagina dei Settegiorni.

Anni '90 e 2000[modifica | modifica wikitesto]

I palinsesti televisivi furono rinnovati nei primi anni '90, mantenendo però la divisione in giornate e i colori per i giorni:

  • Furono divise, per ragione di ordine le reti Rai da quelle Mediaset: nelle prime due pagine si aveva il palinsesto di Rai 1 a sinistra, Rai 2 centrale e Rai 3 a destra; stessa cosa si ripeteva per Canale 5, Rete 4 e Italia 1. A lato vi erano i programmi salienti della giornata. Ai sei canali principali seguivano le pagine con i palinsesti di TMC, TMC 2, Videomusic e le televisioni regionali. I palinsesti radiofonici andarono col tempo a scemare fino a scomparire definitivamente. Dalla fine degli anni '90 i programmi salienti furono ulteriormente divisi per canale: Rai 1 era quindi a sinistra con la sua "gabbia" di programmi, Rai 2 al centro diviso con il palinsesto sulla sinistra e il riassunto dei programmi a destra, Rai 3 sulla sinistra; speculare, solo alle pagine seguenti, erano i canali Mediaset (ex Fininvest). Le altre reti subirono lo stesso trattamento ma in dimensioni ridotte con meno programmi evidenziati. Rimasero le finestre introduttive per ogni giorno con l'evento televisivo della giornata e la divisione in giornate per colori.
  • Dal 2000 i loghi della RAI vennero aggiornati inserendo il disegno stilizzato della farfalla blu per Rai 1, rosso per Rai 2 e verde per Rai 3. Anche i loghi Mediaset vennero aggiornati: Canale 5 divenne blu e fu leggermente modificato, Rete 4 arancione e fu ingrandito e Italia 1 bianco con un contorno azzurro. In questi anni iniziarono a comparire i palinsesti delle reti satellitari come TELE+ e la guida tv iniziò a occupare sempre più pagine per giorno. Dal 2001 LA7 prese il posto di TMC anche nei palinsesti e MTV quello di TMC2. Negli anni 2000 la guida tv, che negli anni precedenti occupava 3/4 pagine per giorno arrivò in poco tempo a raddoppiarsi e a occupare metà pagine del settimanale.
  • Nel 2003 con l'arrivo di Sky Italia, la rivista inserì ulteriori pagine per i canali satellitari, mentre ridussero quelli regionali. Un'ulteriore aggiunta avvenne nella seconda metà degli anni 2000 con i nuovi canali di Mediaset Premium.
  • Tra il 2008 e il 2009 i palinsesti si arricchirono dei nuovi canali del digitale terrestre, che affiancarono la 7 e MTV. Tra di essi Iris e Rai Movie dedicati al cinema e Boing, Rai Gulp e Rai YoYo dedicati ai bambini.

Anni 2010[modifica | modifica wikitesto]

Dal numero 37 del 4 settembre 2012 la guida tv cambia completamente:

  • Ogni giorno è introdotto da due pagine che riassumono i programmi principali con in basso i film consigliati. Nelle due pagine successive abbiamo i programmi delle tre reti Rai (con il nuovo logo rettangolare) sulla sinistra e Mediaset sulla destra. Di tutti i programmi della giornata viene evidenziato in alto quello della prima serata di cui vengono fornite informazioni in più, scompaiono quindi le griglie con i tre programmi salienti. Nelle successive pagine si hanno in ordine due pagine per i canali del digitale terrestre, una pagina per i canali Mediaset Premium e due per i canali Sky. Con le pagine della pubblicità si hanno un totale di ben dodici pagine per giorno.

Servizi e rubriche storiche[modifica | modifica wikitesto]

Prezzo[modifica | modifica wikitesto]

Anno Prezzo
1952 50 lire
1953-1957 30 lire
1957-1959 40 lire
1960-1963 50 lire
1963-1964 60 lire
1964-1965 70 lire
1965-1967 80 lire
1967-1969 100 lire
1969-1970 120 lire
Anno Prezzo
1971 130 lire
1971-1973 150 lire
1973-1974 200 lire
1974-1975 250 lire
1975-1977 300 lire
1977-1978 350 lire
1978-1979 400 lire
1979-1980 500 lire
1980-1981 600 lire
Anno Prezzo
1981-1982 700 lire
1982-1983 800 lire
1983-1985 1000 lire
1985-1986 1200 lire
1986-1987 1300 lire
1987-1988 1400 lire
1988-1989 1500 lire
1989-1990 1600 lire
1990-1994 1800 lire
Anno Prezzo
1994-1995 2000 lire
1995-1998 2300 lire
1999-2000 2400 lire
2001 2500 lire
2002-2007 1,30 €
2008-2009 1,40 €
2009-2015 1,50 €

Iniziative[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno la rivista organizza la manifestazione Gran Premio Internazionale dello Spettacolo in cui vengono consegnati i "Telegatti", premi destinati ai migliori personaggi della TV, alle migliori trasmissioni televisive, ma anche alle star del cinema, della musica e dello sport. L'organizzazione dello spettacolo è curata dalla storica condirettrice della rivista, Rosanna Mani. Un'altra iniziativa è il programma Vota la voce, ideato da Gigi Vesigna, che era l'allora direttore del giornale.

Festival di Sanremo[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno la rivista dedica ampio spazio al Festival di Sanremo, allegando tutti i testi delle canzoni e dedicando alla kermesse una tradizionale copertina con la foto di tutti i cantanti e il conduttore e nel numero successivo alla finale la foto del vincitore con il testo della canzone vincitrice.

Il SuperTelegattone[modifica | modifica wikitesto]

Il pupazzo mascotte del giornale e del programma televisivo Superclassifica Show era Oscar, anche chiamato SuperTelegattone. Il suo verso, Miao hopp!, e la sigla della trasmissione da lui interpretata, sono entrati nella storia della TV. Il doppiatore di Oscar era l'imitatore Franco Rosi.

Tema musicale[modifica | modifica wikitesto]

Direttori[modifica | modifica wikitesto]

Nome Periodo
Agostino Campi ottobre 1952 - maggio 1956
Giuseppe Campi maggio 1956 - agosto 1960
Tarquinio Maiorino agosto 1960 - gennaio 1967
Giorgio De Fonseca gennaio - giugno 1967
Antonio Lubrano giugno - ottobre 1967
Dario Baldi ottobre 1967 - marzo 1973
Gigi Vesigna marzo 1973 - agosto 1994
Pierluigi Ronchetti settembre 1994 - 1º settembre 2002
Massimo Donelli 2 settembre 2002 - 15 ottobre 2006
Umberto Brindani 16 ottobre 2006 - 22 giugno 2008
Alfonso Signorini 23 giugno 2008 - 26 febbraio 2012
Aldo Vitali in carica dal 27 febbraio 2012

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Numeri di Tv Sorrisi e Canzoni, dal 1952, Mondadori (dal 1991, prima SBE e prima ancora Campi Editore).
  • Enciclopedia della televisione, di Aldo Grasso, 1996, Garzanti.
  • 60 Anni di TV Sorrisi e Canzoni: Una Storia Italiana 1952-2012, Mondadori.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Massimo Emanuelli, 50 anni di storia della televisione attraverso la stampa settimanale, Greco & Greco, 2004.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]