Clara Jaione
| Clara Jaione | |
|---|---|
| Nazionalità | |
| Genere | Melodica Corale Musica leggera |
| Periodo di attività musicale | 1947 – 1955 |
| Etichetta | Cetra |
Clara Jaione (Roma, 25 settembre 1927 – Roma, 6 ottobre 2011) è stata una cantante italiana in voga negli anni quaranta e cinquanta.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1947 vinse un concorso per "Voci Nuove"[1] di Radio Roma e il maestro Cinico Angelini la scelse per la sua orchestra.
Tra il 1948 ed il 1953 lavorò in radio alla RAI con Armando Fragna[1], che scrisse per lei una serie di brani spiritosi, i quali ben si adattavano alla sua voce squillante e briosa. Le sue interpretazioni di brani come Alle Terme di Caracalla, I pompieri di Viggiù, e Arrivano i nostri (citato nella sigla del programma di Canale 5 Striscia la notizia del periodo 1998-1999 I nostri interpretata da Antonio Ricci, che è la voce cantata del Gabibbo), ne fecero una delle cantanti più amate dal pubblico.
Nel 1955 partecipò al Festival di Sanremo con Era un omino e Zucchero e pepe. Dalla metà degli anni cinquanta la Jaione interruppe la sua carriera musicale, per dedicarsi alla famiglia[1].
Sul finire degli anni novanta si mostrò nuovamente al grande pubblico accettando di partecipare come ospite alla trasmissione televisiva di Paolo Limiti[2]. Tornò nuovamente in televisione il 17 ottobre 2008 partecipando alla trasmissione di Rai 1 I migliori anni, condotta da Carlo Conti[2], e il 26 febbraio 2009 per un'apparizione cantando I pompieri di Viggiù alla trasmissione di Rai 1 Affari tuoi condotto da Max Giusti[2]. Durante la trasmissione I migliori anni ha dichiarato che una delle sue migliori fan fu Clelia Garibaldi, la figlia di Giuseppe. Nel maggio 2010 è apparsa nella trasmissione I soliti ignoti condotta da Fabrizio Frizzi in cui appariva come identità "cantava i Pompieri di Viggiù". Sempre nello stesso mese del 2010 ha tenuto un concerto a Roma, insieme ad altre colleghe, dedicato interamente agli anni cinquanta.
La cantante muore il 6 ottobre 2011 a Roma all'età di 84 anni, dopo alcuni giorni di ricovero all'Ospedale Santo Spirito[3].
Discografia parziale
[modifica | modifica wikitesto]Singoli
[modifica | modifica wikitesto]- 1948 – I pompieri di Viggiù/L'onorevole Bricolle (Cetra, DC 4820)
- 1949 – L'appetito vien baciando/Pizzicando il contrabbasso (Cetra, DC 4982)
- 1949 – Mimì e Cocò/Bolognesina mia (Cetra, DC 4984)
- 1949 – Alle terme di Caracalla/Vieni cerchiamo insieme (Cetra, DC 4987)
- 1949 – La guapa/Rosso di sera (Cetra, DC 5019; lato B con Sergio D'Alba)
- 1950 – Bonne Nuit Chérie/Ai bei tempi che Berta filava (Cetra, DC 5134; lato A cantato da Clara Jaione)
- 1951 – C'era una volta un bimbo/L'omino dei palloncini (Cetra, DC 5310)
- 1951 – La Fedora/Totò Tarzan (Cetra, DC 5347)
- 1951 – Quando papà portava i baffi/Il fachiro Ka-Li-Kan (Cetra, DC 5348)
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 Eddy Anselmi, Festival di Sanremo - Almanacco illustrato della Canzone italiana, p. 745, v. Clara Jaione
- 1 2 3 Gianni Lucini, Clara Jaione, la cantante dell’allegria, su dailygreen.it. URL consultato il 5 ottobre 2025.
- ↑ Morta la cantante Clara Jaione, in Corriere del Ticino, 10 ottobre 2011. URL consultato il 19 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 19 settembre 2018).
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- AA.VV. (a cura di Gino Castaldo), "Dizionario della canzone italiana", Roma, Armando Curcio Editore, 1990, alla voce "Jaione, Clara", di Enzo Giannelli, pagg. 845-846.
- Eddy Anselmi, Festival di Sanremo - Almanacco illustrato della Canzone italiana, p. 745, v. Clara Jaione
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Clara Jaione
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Clara Jaione, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Clara Jaione, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- (EN) Clara Jaione, su Genius.com.
- Scheda biografica su Sanremostory.it[collegamento interrotto], su sanremostory.it.
- GAZZETTA DEL SUD - ONLINE - Spettacoli - Morta Clara Jaione "voce" degli anni 50[collegamento interrotto], su gazzettadelsud.it.
| Controllo di autorità | ISNI (EN) 0000 0004 6134 5213 · SBN DDSV032499 |
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