Teddy Reno

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Teddy Reno
Teddy Reno.JPG
Nazionalità Italia Italia
Svizzera Svizzera
Genere Musica leggera
Easy listening
Periodo di attività 1945 – in attività
Etichetta CGD, RCA Italiana, Galleria del Corso
Album pubblicati 10
Studio 9
Raccolte 1

Teddy Reno, nome d'arte di Ferruccio Merk Ricordi (Trieste, 11 luglio 1926), è un cantante, produttore discografico e attore italiano naturalizzato svizzero.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Trieste, figlio dell'ingegnere Giorgio Merk di famiglia austroungarica, di origini aristocratiche, e di Paola Sanguinetti Sacerdote, romana, di ascendenza ebraica. Negli anni trenta il padre dovette cambiare il cognome nobiliare austro-ungarico, Merk Von Merkenstein, in Ricordi. Nel 1943 la famiglia si trasferì a Cesena per motivi di lavoro. Debuttò nel 1938 a un concorso per dilettanti che si tenne a Rimini, cantando la canzone Tu sei la musica. Dopo l'8 settembre i Merk riuscirono a sfuggire alla cattura da parte dei tedeschi finché nel giugno 1944 trovarono un rifugio sicuro a Milano Marittima sotto falsa identità. In dicembre si trasferirono nel ferrarese, ma qui furono catturati e rinchiusi nel carcere di Codigoro; fortunosamente riuscirono a riacquistare la libertà.

Teddy Reno con Lelio Luttazzi e Vittorio Mascheroni negli uffici della CGD (1949)

Esordì a Radio Trieste durante l'amministrazione angloamericana della città, lanciando, con l'orchestra del maestro Guido Cergoli, la canzone Eterno ritornello (Te vojo ben) di Bidoli.

Nel 1946 effettua una tournée in Germania con l'orchestra inglese di Teddy Foster: attraversando il Reno gli viene l'idea dello pseudonimo, usando il nome del direttore d'orchestra e come cognome il fiume[1]. Dopo essersi esibito per le truppe angloamericane in Europa (1945-47) e in seguito alla RAI di Torino con l'orchestra di Pippo Barzizza (1948) partecipò a svariate trasmissioni con l'orchestra diretta dal maestro Nicelli, in particolare Il braccialetto di Sheherazade, condotta da Nunzio Filogamo.

L'attività radiofonica ne favorì presto il successo discografico: con la CGD (casa discografica da lui fondata), fra il 1948 e il 1961 si distinse come interprete del genere romantico-melodico con canzoni di grande successo come Addormentarmi così (ripresa di un successo della cantante torinese Lidia Martorana), Trieste mia, Muleta mia, Aggio perduto o' suonno, Accarezzame, Na voce na chitarra e o' poco e' luna, Chella lla, Piccolissima serenata, Come sinfonia, con le quali raggiunse una notorietà internazionale. Ancora alla radio, fu tra i protagonisti di popolari trasmissioni come Nati per la musica (1953-54) e Punto interrogativo (1952).

Il Festival di Sanremo[modifica | modifica wikitesto]

Teddy Reno con Tito Manlio (1955)

Secondo e terzo classificato al Festival di Sanremo 1953, dal 1954 si dedicò soprattutto alla TV con programmi (da Canzoni al caminetto, 1955-1956, a Souvenir, 1960) che ospitarono personaggi d'eccezione come le attrici Jennifer Jones e Kim Novak o il cancelliere della Germania Ovest Konrad Adenauer. Vincitore del Festival di Napoli 1959 con Sarrà chissà di Murolo, fu attivo anche in teatro (ne L'adorabile Giulio di Garinei e Giovannini, 1957) e al cinema (Totò, Peppino e la... malafemmina di Mastrocinque, 1956).

Nel 1961 ritornò ad occuparsi attivamente di discografia fondando una nuova etichetta, la Galleria del Corso, con la quale lanciò, tra gli altri, Bruno Lauzi. Nello stesso anno inventò il Festival degli sconosciuti di Ariccia con l'obiettivo di scoprire e lanciare nuovi talenti; la prima edizione si tenne nel 1962 e fu vinta da una giovanissima cantante di Torino, Rita Pavone, che sposerà Teddy Reno in Svizzera con il rito religioso officiato a Lugano nel 1968 dopo una serie di polemiche a causa della grossa differenza d'età tra i due, e soprattutto per il fatto che nel 1960 Teddy Reno era separato dalla prima moglie (dalla quale ottenne il divorzio dopo l'entrata in vigore della legge nel 1971), la produttrice cinematografica Vania Protti (poi Vania Protti Traxler), che aveva già presentato ai telespettatori di Canzoni al caminetto, e aveva un figlio, Franco Ricordi, dal quale avrà due nipoti. Dopo il 1976 Teddy Reno e Rita Pavone si sposarono civilmente ad Ariccia.

Con Rita avrà due figli. Insieme risiederanno in Svizzera, a partire dal 1968. Qui Ferruccio Ricordi riprenderà il suo cognome originale, Merk. Nel corso degli anni rallenta l'attività di cantante, che comunque continua tuttora: a dicembre del 2007 pubblica Se questo non è amore, album in cui ricanta i suoi più grandi successi con nuovi arrangiamenti curati dal maestro Paolo Ormi e da Victor Bach, ed in cui include un brano nuovo, Se questo non è amore, scritto da Emanuela Tomasini e Roberto Fia.

Nel 2014 in occasione dei suoi 70 anni di carriera Teddy Reno incide un CD dal titolo Teddy Reno 70 anni (di carriera).

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Sigillo trecentesco[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 ottobre 2016 per mozione del Consiglio Comunale di Trieste, gli è stato consegnato dal Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza il Sigillo Trecentesco in argento, durante una cerimonia tenutasi nel salotto azzurro del palazzo municipale alla quale ha presenziato anche la moglie Rita Pavone. “Novant'anni e non li dimostri -ha detto il sindaco Roberto Dipiazza consegnando il sigillo a Teddy Reno- ti ringraziamo di cuore per quello che hai fatto nella tua vita, portando sempre alto il vessillo di quella Trieste che tutti noi amiamo”.

Ferruccio Merk Ricordi (Teddy Reno) al centro, Rita Pavone sulla sinistra, il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza sulla destra durante la consegna del Sigillo trecentesco (25 ottobre 2016)

“È una delle più belle giornate della mia vita” -ha aggiunto Teddy Reno- che nell'occasione ha voluto rivolgere un pensiero particolare anche all'amico Lelio Luttazzi con cui, nel 1948, iniziò la carriera. La semplice e partecipata cerimonia è proseguita tra i ricordi, le note di “Trieste mia che nostalgia..” e simpatici aneddoti di vita. Come segno di stima e apprezzamento, il sindaco Roberto Dipiazza ha consegnato a Rita Pavone il “crest” ufficiale del Comune di Trieste, perché -ha detto- “i fiori appassiscono e questo rimane” e “grazie per averlo sopportato”. [2][3]

Discografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

33 giri - 25 cm[modifica | modifica wikitesto]

  • 1954: 1a Selezione successi napoletani (CGD, MV 0191)
  • 1955: Sognate con Teddy Reno (CGD, MV 0196)
  • 1955: In due si canta meglio (CGD, MV 0197; con Marisa Brando)
  • 1956: Teddy Reno International (CGD, MV 0198)
  • 1956 - Viaggio a Napoli con T. Reno – orch. Gianni Ferrio (CGD, MV 0213) Chella llà (Bertini – Taccani) / Suspiranno mon amour (Cesareo – Lombardi) / Vurria sape' pecché (Nisa –Redi) / Guaglione (Nisa – Fanciulli) / Malatia (Romeo) / Nisciuna è cchiù bella ‘e te (Coppola – Nisa) / Chi s'innamora ‘e te (Trinacria – Bonagura) / Nata tu si' pe' mme (Bittafava – Rusconi)
  • 1957: Canzoni al caminetto (CGD, MV 0219)
  • 1957: Confidenze musicali (CGD, MV 0221)
  • 1957: Confidenze musicali n° 2 (CGD, MV 0227)

33 giri - 30 cm[modifica | modifica wikitesto]

  • 1958: II "Sagra della Canzone Nova" Assisi 1958 (RCA Italiana, PML 10030; con Paolo Bacilieri, Nilla Pizzi e altri artisti)
  • 1958: In hi-fi (RCA Italiana, LPM 10034)
  • 1959: 20 canzoni di Sanremo '59 (RCA Italiana, LPM 10038; con Nilla Pizzi e Miranda Martino)
  • 1959: Napoli '59. Le 20 canzoni del festival (RCA Italiana, LPM 10060; con Nilla Pizzi, Elio Mauro, Stella Dizzy e Miranda Martino)
  • 1974: American Classics for Loving and Dancing Pleasure (RCA Italiana, TPL 1-1027)
  • 1975: Italian Hits - Successi 1940-50 (RCA Italiana, TPL 1-1123)

78 giri[modifica | modifica wikitesto]

  • 1948: White Christmas/You Keep Coming Back Like a Song (CGD, SO 1100)
  • 1949: Manana/Laroo laroo (Lily Bolerro) (CGD, PV 1231)
  • 1949: Nature Boy/Civilization (Bongo bongo bongo) (CGD, PV 1232)
  • 1949: Il mare/Veleno (CGD, PV 1323)
  • 1949: Begin the Beguine/Stormy Weather (CGD, PV 1403)
  • 1949: Nature Boy/La Vie En Rose/Long Ago (CGD, PV 1421; con Jula de Palma)
  • 1949: Again/Quizas Quizas (CGD, PV 1449)
  • 1950: Les Feuilles Mortes/Aimez Toujours (CGD, PV 1496; lato B con Jula de Palma)

Music music music / Mona Lisa - (CGD ) - PV 1573

Too young / Would I love you - (CGD) - PV 1672

Te sto aspettanno / Ombra 'e stu suonno - (CGD ) - PV 1898

Accarezzame / 'Na voce 'na chitarra e o poco 'e luna - (CGD ) - RE 17

EP[modifica | modifica wikitesto]

(formato maxi)

45 giri[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicati in Germania[modifica | modifica wikitesto]

  • Es war in Napoli vor vielen Jahren - Villa Bella (Polydor 22319 *1954*)
  • Senor - Der Weg zu deinem Herzen (Polydor 22355 *1954*)
  • Einmal im Leben - Sonnenlied (Polydor 22356 *1954*)
  • Addio - Baby, mein Baby (Polydor 23107 *1955*)
  • In San Marino - Bleib bei mir (Polydor 23161 *1955*)
  • Unter Palmen am blauen Meer - Serenata D'amore (Polydor 23458 *1957*)
  • Piccolissima Serenata - Amore Mio (Polydor 23703 *1958*)
  • Schenk deiner Frau doch hin und wieder rote Rosen - Tanz diesen Tanz mit mir (Polydor 53170 *1969*)

CD[modifica | modifica wikitesto]

EP pubblicati all'estero[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Teddy Reno in Totò, Vittorio e la dottoressa (1957)

Programmi radio RAI[modifica | modifica wikitesto]

Programmi televisivi[modifica | modifica wikitesto]

Il teatro di rivista[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Adriano Mazzoletti, Lelio Luttazzi - Il giovanotto matto, Edizioni Rai Trade, Roma, 2008, pag. 16; libro + DVD
  2. ^ A TEDDY RENO IL SIGILLO TRECENTESCO DI TRIESTE “PER AVER PORTATO ALTO IL VESSILLO DELLA CITTA'”., retecivica.trieste.it.
  3. ^ Sigillo trecentesco di Trieste a Teddy Reno: «Una delle più belle giornate della mia vita», triesteprima.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, editore Armando Curcio (1990); alla voce Reno Teddy
  • Teddy Reno, Strettamente confidenziale, pubblicato su Sorrisi e Canzoni, anno VI, n° 32, 11 agosto 1957, pag. 2
  • Teddy Reno, Ricordi, editore Gremese, 2001

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN27987549 · SBN: IT\ICCU\UBOV\608302