Luciano Tajoli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Luciano Tajoli
Luciano Tajoli nel 1958
Luciano Tajoli nel 1958
Nazionalità Italia Italia
Genere Musica leggera
Periodo di attività 1939-1996
Etichetta Odeon, Juke-Box, Discophon, Telerecord, Cipiti Record, Alpharecord, NAR International, Joker.
Album pubblicati 22
Studio 21
Live 8
Raccolte 4

Luciano Tajoli (Milano, 17 aprile 1920Merate, 3 agosto 1996) è stato un cantante e attore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò a cantare all'età di quattro anni nelle osterie milanesi dove veniva accompagnato dal padre rilegatore di libri e dallo zio cantore di parrocchia, raccogliendo i primi applausi. La prima canzone che imparò fu Balocchi e profumi di E. A. Mario (1928). Cantare era la sola cosa facile della sua infanzia, un'evasione, un modo per uscire da un mondo faticoso e povero. Da assoluto autodidatta, fu capace di sviluppare un modo di cantare notevole per timbro, espressività e il declamato chiarissimo.

Lavorò come apprendista in una sartoria, garzone di un barbiere e ciabattino.

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'esordio alla fine degli anni trenta al concorso L'ora del dilettante, ottenne una piccola parte nella rivista Scandalo '40 (1940) al Mediolanum di Milano: lo spettacolo, mediocre, ebbe il merito di rivelare le sue doti canore suscitando un'entusiastica accoglienza da parte del pubblico. Il suo primo successo discografico fu Villatriste di Mario Ruccione (1941).

La radio[modifica | modifica wikitesto]

Esonerato dal fronte per una grave forma di poliomielite che l'aveva colpito a un anno rendendolo zoppo, negli anni della guerra tenne numerosi spettacoli per le forze armate ed incise pezzi che approdarono subito alla radio.

Il 22 febbraio 1943 si sposò con Lina Agnesi nella Chiesa di Sant'Agostino di Milano.

Dal dopoguerra agli anni sessanta fu anche attore di cinema e teatro.

Negli anni cinquanta, assieme a Giorgio Consolini, Luciano Virgili, Achille Togliani, Rino Loddo, Claudio Villa e Narciso Parigi, fu uno dei più amati interpreti del genere melodico sentimentale, proponendo un repertorio romantico anche ai microfoni della radio in programmi come Le vedette della settimana (1951), Il signore di trent'anni fa (condotto da Enrico Viarisio nel 1954), L'usignolo d'argento (1954) ed Il traguardo degli assi (campionato a squadre tra cantanti presentato da Corrado con Antonella Steni nel 1959).

Il Festival di Sanremo[modifica | modifica wikitesto]

In questo periodo la RAI ed il Festival di Sanremo gli chiusero le porte, per non farlo apparire a causa del suo "poco essere telegenico". Tuttavia, una volta superato lo scoglio, nel 1961 vinse il Festival di Sanremo con Al di là, pezzo melodico firmato da Mogol e Donida e cantato in coppia con Betty Curtis. Nel 1961 partecipa al Giugno della Canzone Napoletana. Al Festival di Sanremo partecipò altre tre volte: nel 1962 con L'anellino ed Il cielo cammina, nel 1963 con Le voci e Ricorda arrivando quinto in coppia con Milva e nel 1970 con Sole pioggia e vento ripetuta da Mal, ma negli anni seguenti il suo stile tradizionale fu messo in ombra da nuove tendenze. Tornò in veste di ospite ai microfoni della radio in programmi come Gran varietà (1967), Batto quattro (1970) e Toh chi si risente di Loffredo (1978).

Tra i suoi maggiori successi sono da ricordare E vanno, Il vagabondo delle stelle, Primo amore, Fior di rose (e di ginestre), Madonna fiorentina, L'eco mi risponde, Montanina, Mimosa, La canzone dei battiferri, Terra straniera, Perdonami, Scrivimi, Buongiorno tristezza, Spazzacamino, Stornello del marinaro, Serenata serena, La canzone della strada, Canzone della mia vita, Miniera, Serenata messicana, Zoccoletti, Borgo antico, Cancello chiuso, Arrotino, Campane di Monte Nevoso, Rocce rosse, Serenata celeste, Luna marinara, Luna rossa, Il nostro concerto, Voce di strada, Ti voglio baciar, Credimi, Mai e poi mai, Lontananza, Acquaiolo, Autunno, Addormentarmi così, Tango del mare, Napoli non c'è più, Incontro, Un uomo che sa perdere e Gli italiani che cantano.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

A causa della poliomielite che lo colpì da piccolo, mentre cantava Luciano Tajoli doveva reggersi o appoggiarsi a qualcosa. In quasi tutti i film da lui interpretati questa disabilità era talvolta funzionale alla sceneggiatura, poiché i personaggi da lui interpretati zoppicavano per i postumi di incidenti, più o meno tragici. In altri film in cui cantava e basta s'appoggiava di solito a pianoforti o poltrone.

Nelle esibizioni tra gli anni ottanta e gli anni novanta, si reggeva ad una sedia di legno imbottita e ricoperta di stoffa gialla.

Ha venduto oltre 45 milioni di dischi. Il suo maggiore successo internazionale fu Al di là di Mogol-Donida del 1961.

Agli inizi degli anni settanta, fondò assieme al fratello un'azienda metalmeccanica presso Merate.

Discografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

33 giri - 25 cm[modifica | modifica wikitesto]

33 giri - 30 cm[modifica | modifica wikitesto]

EP[modifica | modifica wikitesto]

78 giri[modifica | modifica wikitesto]

45 giri[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, edizioni Curcio, 1990; alla voce Tajoli Luciano, di Gianni Borgna, pagg. 1631-1632
  • Eddy Anselmi, Festival di Sanremo. Almanacco illustrato della canzone italiana, edizioni Panini, Modena, alla voce Tajoli Luciano
  • Gianni Borgna, Storia della canzone italiana, editore Mondadori (1992)
  • Antonio Sciotti, Enciclopedia del Festival della Canzone Napoletana 1952-1981, ed. Luca Torre, 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vincitori del Festival di Sanremo Successore
Tony Dallara/Renato Rascel Betty Curtis/Luciano Tajoli (1961) Domenico Modugno/Claudio Villa
Controllo di autorità VIAF: (EN39029477 · LCCN: (ENno2001069613 · SBN: IT\ICCU\TO0V\549952 · ISNI: (EN0000 0000 5920 4412 · GND: (DE134535847 · BNF: (FRcb13841182g (data)