Silvio Berlusconi Editore

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La Silvio Berlusconi Editore è stata una casa editrice italiana fondata nel 1990; nel 1994 ha ceduto le sue attività alla Arnoldo Mondadori Editore, venendo poi incorporata, nel 1995, nella Silvio Berlusconi Holding Editoriale[1]. Era attiva anche nel mercato spagnolo.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Nata per ideazione di Marcello Dell'Utri, nel 1990 presidente di Publitalia, nel corso della sua breve vita la società ebbe un presidente e due responsabili editoriali. Presidente fu Amedeo Massari, mentre Dell'Utri seguì personalmente la produzione fino al 1993; in quell'anno la responsabilità della casa editrice passò a Rosella Migliavacca, proveniente dalla SEI. La Migliavacca rivestì anche il ruolo di capo ufficio stampa.
La casa editrice portò al successo il settimanale popolare "TV Sorrisi e Canzoni" e, con una mutuazione del marchio, pubblicò la collana Biblioteca dell'Utopia, serie di testi d'occasione per i clienti Fininvest; un'altra collana fu Il Teatro Greco. La casa inoltre editò edizioni limitate numerate e stampate al torchio a mano[2]. Dal 1993 al 1995 espose al Salone del Libro di Torino. Tutti i documenti inerenti alla Casa editrice si possono trovare alla Fondazione Biblioteca di Via Senato in Via Senato.[3]

La collana Biblioteca dell'Utopia[modifica | modifica wikitesto]

La collana pubblica un titolo all'anno sia in edizione strenna che, dal 1994, in un'edizione in vendita in brossura. I testi sono indirizzati ai bibliofili. La collana contiene classici della filosofia e della letteratura, testi di poesia. Nel 1995 fu pubblicato anche il testo della Costituzione italiana.

I primi tre, pubblicati per la vendita nel 1993, con prefazione di Berlusconi, furono Elogio della follia di Erasmo da Rotterdam, Utopia di Tommaso Moro (traduzione accreditata a Domenico Magnino e prefazione a firma di Berlusconi[4]), con rilegature pregiate in numero limitato realizzate dall'editore svizzero Josef Weiss, e Il Principe di Niccolò Machiavelli con annotazioni (spurie) di Napoleone Bonaparte (tradotto da Ermanno Paccagnini con una «proposta di lettura» di Vittore Branca)[5][6].

Seguiti da: Le sottilissime astuzie di Bertoldo di Giulio Cesare Croce (1994 con introduzione di Piero Camporesi e prefazione di Vittore Branca), il De hominis dignitate di Pico della Mirandola (1994), La nuova Atlantide di Francesco Bacone (1996, con prefazioni di Massimo Cacciari[7] e l'originale di William Rawley, traduzione e note ai testi di Carlo Carena) e La città del sole di Tommaso Campanella (1997 con prefazione di Lina Bolzoni e traduzione di Carlo Carena).
Del 1998, voluto e a cura di Dell'Utri, il Manifesto del partito comunista con prefazione di Lucio Colletti e tradotto da Lucio Caracciolo[8][9].

Nel 1999 Il disprezzo del mondo di Erasmo da Rotterdam (con prefazione di Carlo Carena). Dal 2000, lo Spaccio de la bestia trionfante di Giordano Bruno (2001), Il prosseneta ovvero della prudenza politica di Girolamo Cardano (2002[10] con introduzione di Anthony Grafton e tradotto da Germana Ernst e Piero Cigada), La miseria della condizione umana. De contemptu mundi di Lotario di Segni (2003, con introduzione e a cura di Carlo Carena), Il labirinto del mondo e il paradiso del cuore di Jan Amos Komenskẏ (2003, con introduzione e a cura di Marta Fattori, tradotto da Tomas Kubicek), il De Monarchia di Dante Alighieri (2004),[11], Frammento sull'Atlantide; Dei futuri progressi dello spirito umano di Condorcet (2005), L'utopia del mostro: lettere inedite (1925-1930) dal Nord-Europa di Giuseppe Tomasi di Lampedusa (2006),[12] Momo di Leon Battista Alberti (2008), L’Euridice e La favola d’Orfeo. L’utopia nel melodramma di Ottavio Rinuccini e Alessandro Striggio (2009 con introduzione di Gaspare De Caro[13]), Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi (2010)[14][15], il De gli eroici furori di Giordano Bruno (2011)[16] e La Repubblica di Platone (2012, traduzione di Bruno Centrone)[17].


In un articolo del 2006 Marco Travaglio affermò che la traduzione de L'Utopia, di Thomas More, accreditata a Domenico Magnino e la prefazione, a firma di Berlusconi, furono copiate dalla prefazione e traduzione di Luigi Firpo all'edizione del testo pubblicato antecedentemente dalla Guida Editori.[18][19][2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ sparisce la SILVIO BERLUSCONI EDITORE (SBE), in Corriere della Sera, Milano, Rcs Quotidiani S.p.A., 21 marzo 1995, p. 27. URL consultato il 21 giugno 2013 (archiviato dall'url originale in data pre 1/1/2016).
  2. ^ a b Bibliohaus
  3. ^ Silvio Berlusconi Editore (1990 -), lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 21 giugno 2013.
  4. ^ vedi Controversie
  5. ^ Filippo Ceccarelli, Mussolini, Craxi, Berlusconi: Il Principe e lo specchio del potere, Istituto Treccani. URL consultato il 21 giugno 2013.
  6. ^ Giovanni Raboni, Berlusconi, il Principe e lo spot, in Corriere della Sera, Milano, Rcs Quotidiani S.p.A., 20 febbraio 1994, p. 22. URL consultato il 21 giugno 2013 (archiviato dall'url originale in data pre 1/1/2016).
  7. ^ 'FIRMATA' DA CACCIARI LA STRENNA DI BERLUSCONI, in la Repubblica, Roma, Gruppo Editoriale L'Espresso, 15 dicembre 1995, p. 4. URL consultato il 21 giugno 2013.
  8. ^ Dario Fertilio, Colletti: " Un doppio Marx, il profeta contro lo scienziato ", in Corriere della Sera, Milano, Rcs Quotidiani S.p.A., 18 settembre 1998, p. 33. URL consultato il 21 giugno 2013 (archiviato dall'url originale in data pre 1/1/2016).
  9. ^ Juan Ortega, "Il manifesto" di Karl Marx e Friedrich Engels edito da "Silvio Berlusconi Editore"[collegamento interrotto], presentazione del nono volume della Collana dell'Utopia organizzata presso la Biblioteca Braidense, in Via Brera, 28, con Marcello Dell'Utri, Armando Torno, Carlo Rivolta, Beniamino Placido,, Milano, RadioRadicale.it, 29 ottobre 2007. URL consultato il 21/06/213.
  10. ^ Cristina Borzacchini, Cardano, medico astrologo e..., humanitasalute.it, 11 novembre 2003. URL consultato il 21 giugno 2013.
  11. ^ Monarchia, il Dante definitivo, in TGcom24, Mediaset, 22 dicembre 2004. URL consultato il 21 giugno 2013.
  12. ^ Catalogo, biblioteca.unimarconi.it. URL consultato il 21 giugno 2013.
  13. ^ Gasparre De Caro, La duplice utopia umanistica dell’Euridice [collegamento interrotto], in la Biblioteca di via Senato - Milano. Mensile di bibliofilia, nº 7, Milano, Biblioteca di via Senato Edizioni, novembre 2009, pp. p.7. URL consultato il 21 giugno 2013.
  14. ^ > Bertoldo [collegamento interrotto], in ecodelgarda.it. URL consultato il 21 giugno 2013.
  15. ^ Presentazione del XX Volume della Biblioteca dell'Utopia[collegamento interrotto], ilcircolo.roma.it, 23 febbraio 2011. URL consultato il 21 giugno 2013.
  16. ^ Il filosofo «eretico» ci dà ancora oggi una grande lezione sulla libertà, in il Giornale, Milano, Società Europea di Edizioni, 5 dicembre 2011. URL consultato il 21 giugno 2013.
  17. ^ Marcello Dell’Utri, Invito alla presentazione del XXII volume della Biblioteca dell'Utopia - Silvio Berlusconi Editore (PDF), Commissione per la Biblioteca e l’Archivio Storico. URL consultato il 22 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 28 giugno 2013).
  18. ^ Marco Travaglio, L'Utopia di Berlusconi (esilarante!), in la Repubblica, Roma, Gruppo Editoriale L'Espresso, 23 marzo 2006. URL consultato il 21 giugno 2013.
  19. ^ Alberto Salarelli, p.218 (versione digitalizzata p.8).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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