Lesmo

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Lesmo
comune
Lesmo – Stemma Lesmo – Bandiera
Lesmo – Veduta
Chiesa di Santa Maria Assunta a Lesmo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia-Monza-Brianza-stemma.svg Monza e Brianza
Amministrazione
SindacoRoberto Edoardo Antonioli (lista civica Lesmo amica) dal 7-5-2012
Territorio
Coordinate45°39′N 9°19′E / 45.65°N 9.316667°E45.65; 9.316667 (Lesmo)Coordinate: 45°39′N 9°19′E / 45.65°N 9.316667°E45.65; 9.316667 (Lesmo)
Altitudine240 m s.l.m.
Superficie5,12 km²
Abitanti8 525[1] (30-11-2018)
Densità1 665,04 ab./km²
FrazioniCalifornia, Gerno, Peregallo
Comuni confinantiArcore, Biassono, Camparada, Casatenovo (LC), Correzzana, Macherio, Triuggio
Altre informazioni
Cod. postale20855
Prefisso039
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT108026
Cod. catastaleE550
TargaMB
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 434 GG[2]
Nome abitantilesmesi
PatronoSS. Bonifacio e Defendente
Giorno festivoSeconda domenica di luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lesmo
Lesmo
Lesmo – Mappa
Posizione del comune di Lesmo nella provincia di Monza e della Brianza
Sito istituzionale

Lesmo (Lesmo in dialetto brianzolo[3][4], AFI: [ˈlɛzmu]) è un comune italiano di 8 525 abitanti[1] della provincia lombarda di Monza e della Brianza.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini della città di Lesmo vengono fatte risalire all'epoca romana. Un primo nucleo del villaggio che poi, ingrossandosi nel corso dei secoli, è giunto a costituire il moderno paese è stato fondato nel I secolo a.C. nella valle del Pegorino (sulla riva del fiume Lambro), all'epoca della spedizione di Giulio Cesare verso la Gallia. Le due più grandi civiltà dell'Europa occidentale si contendono ancora oggi la paternità dell'origine del nome di Lesmo e in effetti la toponimia del paese pare ben accostarsi sia ad un'origine greca che ad una romana. L'insolito nome, così diverso dagli altri toponimi dei vicini paesi lombardi, ha persuaso molti storici che la città sia stata fondata da coloni greci al seguito delle spedizioni di Giulio Cesare, che su suo ordine si sarebbero lì stabiliti per offrire una base di rifornimento all'esercito romano nella pianura padana. In effetti il toponimo "Lesmo" ricorda fin troppo da vicino l'isola egea di Lesbo, patria della poetessa Saffo e della lirica monodica.

Altri studiosi propendono per un'origine "latina" di Lesmo, riconducendo il toponimo alla parola "laetus", cioè "lieto". Secondo questa interpretazione, fin dall'epoca romana Lesmo era considerata una città ricca e prospera, dove il vivere è appunto "lieto", grazie alla fertilità dei suoi campi, concimati dal naturale "laetamen" delle bestie allevate nelle campagne. Altre interpretazioni ancora, vedono il toponimo come la contrazione di "Laetissimus", vale a dire la famiglia aristocratica romana che possedeva qui una residenza in campagna e controllava le vaste proprietà fondiarie dei dintorni. Gli storici credono più probabilmente che Lesmo derivi da una latinizzazione di Laedeximum, primo gradino della scala di Brig sul fiume Lamber, come veniva chiamata dai Celti. Infatti grazie alla sua disposizione il paese si trova ai piedi della Brianza Lecchese, chiamata Briganzia dalle popolazioni galliche.

Industrie e ville storiche[modifica | modifica wikitesto]

A Gerno, frazione situata a Sud-Ovest del comune, vi è la sede della Yamaha Racing, dove si trovano gli uffici amministrativi, e dove vi è anche il reparto ricerca e sviluppo corse. Qui infatti vengono studiati e sviluppati i motori e l'aerodinamica per le moto che corrono nei campionati mondiali. La vicinanza del circuito di Monza (che ha intestato a Lesmo due curve: "la prima e la seconda di Lesmo") permette alla società di rodare direttamente in pista i mezzi realizzati. La sede venne poi parzialmente chiusa in seguito al comunicato aziendale del 27 ottobre 2009.

Ville storiche: a Lesmo, villa Mellerio detta "il Gernetto" (dal 1976 di proprietà del Credito Italiano e poi della Fininvest), villa Belvedere (fu di proprità della famiglia di Carlo Maria Maggi), villa Novecento, villa Ratti/Fenaroli (fu di proprità della famiglia di Gaetano Ratti), villa Sala (fu villa Curti) e villa Rosa; a Peregallo, villa Rapazzini (fu villa Simonetta), villa Curti/Mattioli e villa Spaggiari. Villa Grondona (fu Casa del Fascio) e villa Messa (fu di proprità della famiglia di Augusto Messa) sono state abbattute.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

L'incremento della popolazione residente negli ultimi decenni è stato favorito dalla costruzione di numerosi centri residenziali di alto livello, e dal miglioramento dei collegamenti con le principali città più vicine, Monza e Milano.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Anno di elezione Sindaco eletto Lista o coalizione
1993 Lucio Malagò Lega Nord
1997 Lucio Malagò Lega Nord
2002 Marco Desiderati Centro destra
2007 Marco Desiderati Centro destra
2012 Roberto Edoardo Antonioli Lista civica
2017 Roberto Edoardo Antonioli Lista civica

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La fermata ferroviaria di Lesmo, posta lungo la ferrovia Seregno-Bergamo, era servita da treni regionali cadenzati gestiti da Trenord nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Lombardia. Dal 9 dicembre 2018 il servizio ferroviario è stato sostituito temporaneamente[6] da un servizio effettuato da autobus sostitutivi del gruppo Ferrovie Nord Milano Autoservizi.

Nel Comune sono presenti diverse fermate dell'autolinea D80 Monza-Arcore-Casatenovo-Barzanò-Oggiono operata da SAB Autoservizi. Inoltre per Lesmo passa la linea z317 operata da Nord-Est Trasporti, che connette Correzzana con l'istituto omnicomprensivo di Vimercate.

Fra il 1880 e il 1915 la località ospitò altresì una stazione della tranvia Monza-Barzanò-Oggiono.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Lesmo era sede centrale della Banca di Credito Cooperativo di Lesmo, fondata l'11 dicembre 1964 come Cassa rurale ed artigiana. In seguito alla fusione con la BCC di Alzate Brianza, la sede di Lesmo è diventata filiale della BCC Brianza e Laghi.[7]

Opere pubblicate sul paese[modifica | modifica wikitesto]

  • 1989: "Lesmo frammenti storici" di Tarcisio Beretta, finanziato dalla BCC di Lesmo; tema: storia di Lesmo;
  • 2002: "Sulle orme delle ville antiche di Lesmo" di Tarcisio Beretta, finanziato dalla BCC di Lesmo; tema: ville storiche di Lesmo;
  • 2002: "Lesmo. Istantanee di storia, immagini di vita. Cartoline dalla fine'800 ai giorni nostri" a cura di Fausto Testi, commissionato dall'assessorato alla Cultura e patrocinato da Regione Lombardia; raccolta di cartoline;
  • 2018: "Lesmo al fronte 1918-2018" di Giacomo Contratto, Riccardo Paleari e Franca Pellizzari, commissionato dal comune di Lesmo; storia dei lesmesi alla prima guerra mondiale.


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2018.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  3. ^ Dante Olivieri, Dizionario di toponomastica lombarda, Lampi di stampa, 2001 [1931], p. 306.
  4. ^ Ortografia classica
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Riapertura della Seregno-Carnate: si viaggia verso il 2020, su MBNews. URL consultato il 13 marzo 2020.
  7. ^ Redazione Corriere di Como, Ecco la nuova banca della Brianza e dei Laghi. Nasce dalla fusione delle Bcc di Alzate e Lesmo, su https://www.corrieredicomo.it. URL consultato il 14 marzo 2020.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN244804115
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