Nova Milanese

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Nova Milanese
comune
Nova Milanese – Stemma Nova Milanese – Bandiera
Piazza Marconi
Piazza Marconi
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Monza e della Brianza-Stemma.png Monza e Brianza
Amministrazione
Sindaco Rosaria Longoni (PD) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate 45°35′N 9°12′E / 45.583333°N 9.2°E45.583333; 9.2 (Nova Milanese)Coordinate: 45°35′N 9°12′E / 45.583333°N 9.2°E45.583333; 9.2 (Nova Milanese)
Altitudine 175 m s.l.m.
Superficie 5,85 km²
Abitanti 25 000[1] (31-12-2013)
Densità 4 273,5 ab./km²
Comuni confinanti Cinisello Balsamo (MI), Desio, Muggiò, Paderno Dugnano (MI), Varedo
Altre informazioni
Cod. postale 20834
Prefisso 0362
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 108035
Cod. catastale F944
Targa MB
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona A, 2,404 GG[2]
Nome abitanti novesi
Patrono sant'Antonino Martire
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Nova Milanese
Nova Milanese
Posizione del comune di Nova Milanese nella provincia di Monza e della Brianza
Posizione del comune di Nova Milanese nella provincia di Monza e della Brianza
Sito istituzionale

Nova Milanese (Nöa in dialetto locale, e semplicemente Nova fino al 1928) è un comune italiano di 23.318 abitanti, in provincia di Monza e Brianza.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Situato a 171 m s.l.m., a 5,9 km da Monza e 12,8 km da Milano il suo territorio si estende per 5,81 km² ed è attraversato dal Canale Villoresi (dal nome del suo ideatore Eugenio Villoresi) che mette in comunicazione le acque del fiume Ticino con quelle del fiume Adda per irrigare la bassa Brianza. Confina con Muggiò, Desio, Varedo, Cinisello Balsamo e Paderno Dugnano. Le strade della città ricoprono una lunghezza totale di 50 km circa ed ha territorio all'interno del parco locale di interesse sovracomunale "Parco del Grugnotorto".

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Nova Milanese appartiene alla zona climatica E.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Un antico tracciato stradale collegava Milano a Carate Brianza passando per Nova e poiché la località si trovava a "nove miglia" dal capoluogo lombardo si pensa questa sia la causa del suo nome.

Secondo altre ipotesi il toponimo deriverebbe da "vicus novus", nuovo rispetto ad agglomerati precedenti, o da "novale" , campo rimesso a coltura dopo un lungo periodo di riposo, o addirittura dal cognome "Novati".

Non si hanno prove dell'esistenza di un nucleo abitato risalente all'epoca romana, mentre è certo che il territorio novese fosse interessato dalla pratica della "centuriazione".

Attività economica principale era ancora ad inizio XX secolo l'allevamento dei bachi da seta. Questa continuerà fino agli anni venti quando vi fu l'avvento della fibre sintetiche. Oltre ai cereali il terreno produceva ottima uva infatti Nova appare insieme ad altri venti paesi come miglior produttrice di vino nella classifica stilata dal poeta milanese Carlo Porta nel 1815. I vigneti furono in seguito distrutti dalla fillossera quando già l'interesse per la coltivazione sostituì quello per l'industria.

Oggi pochissimi sono rimasti gli agricoltori, importante è invece l'attività lavorativa autonoma.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa della Beata Vergine Assunta nella frazione Grugnotorto costruita nel VII secolo.

Che la si chiami Gesèta dal' Assunta, Gesèta da Grantort o solo Gesèta, l' edificio presente all' incrocio tra via Assunta e via Vespucci a Nova Milanese è un piccolo scrigno ricco di Storia e Arte che purtroppo molti novesi hanno dimenticato. Storia: L' edificio più antico di Nova pare nacque all' epoca della Regina Teodolinda per sua stessa volontà. La leggenda narra che la regina longobarda, passando nei pressi, notò lo spazio vuoto e fermando il suo carro e il suo seguito disse che il luogo era ideale per costruire una casa al Signore. Che sia vero oppure no la Chiesetta di campagna è davvero di quell' epoca anche se le prime notizie ufficiali risalgono al 1233. Tale edificio rimase la chiesa principale di Nova fino alla seconda metà del ‘200 quando venne costruita la chiesa parrocchiale di S. Antonino. Da allora la Chiesa di Grugnotorto passò in secondo piano, ma rimase comunque per secoli un punto di riferimento per i contadini di tale quartiere. Il declino iniziò nel XX secolo quando vi si iniziarono a svolgere solo messe minori e quella dei bambini a Natale. Negli anni '70 con l' avvio dei cantieri della nuova chiesa di Grugnotorto la Gesèta venne chiusa, sconsacrata ed utilizzata come magazzino per l' attrezzatura del campeggio. Anche se c' era comunque una persona incaricata del mantenimento di tale edificio, esso fu quasi ignorato fino alla fine degli anni '80 quando la struttura venne rivalutata e restaurata dal locale gruppo degli Alpini. Riconsegnata e riconsacrata il 20/5/1990 oggi viene impiegata per la Messa quotidiana in inverno, per alcune messe di Suffragio e per la Domenica delle palme. L' interno: La chiesa ha una pianta a croce latina. Entrando dal fondo si nota a sinistra lo spazio per il coro, con un piccolo organo elettrico e a destra la piccola porta del campanile e la Sagre-stia. La cosa che più colpisce è sicuramente la grande pala che si trova sopra all' altare. Essa rappresenta S. Grato (patrono di Grugnotorto) durante un suo miracolo. Una violenta grandinata minacciava le campagne e lui pregò la tempesta, deviandola dentro un pozzo risparmiando così i raccolti. Di pregio è la porta d' ingresso completamente in legno, con formelle raffiguranti episodi del Vangelo scolpite da Costantino Conti. Inoltre vi è anche un antico confessionale, ormai in disuso. Il piccolo Campanile, possiede 3 piccole campane in Fa4 Fuse da Luigi D'Adda di Crema nel 1949 e Azionabili esclusivamente a mano.

In seguito alla requisizione bellica della seconda guerra mondiale le Campane Do3 Re3 e Do4 furono requisite e repristinate nel 1949 dal Fonditore Cremasco Luigi D'Adda figlio di Francesco. Nel 1972 a causa di un danno irreparabile alla struttura campanaria, si procedette alla rimozione di due campane e alla completa elettrificazione del sistema campanario. Tra la fine del 2010 e l'inizio del 2011, si rilevò che la quinta campana (Re3) fu incrinata. Nella necessità di rifonderla si interpellò la fonderia Grassmayr di Innsbruck, che la sostituì con una nuova campana nel 2010, e riporta il marchio della ditta installatrice.

  • Chiesa di San Bernardo risalente al 1604 e ubicata alla cascina Meda, il cui campanile possiede lo stesso concerto della vicina chiesetta di Santa Maria Assunta in Grugnotorto.

In via Garibaldi è presente una crocifissione creata da Vittorio Viviani.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Villa Vertua Masolo dei primi del Novecento oggi ristrutturata e sede della Collezione permanente arti del fuoco e della donazione del pittore Vittorio Viviani
  • Villa Brivio

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

All'inizio del secolo vi erano meno di 3000 abitanti poi vi fu un graduale e contenuto incremento demografico fino al boom degli anni '50 e '60 dovuto all' immigrazione dapprima dal Polesine poi dal Meridione.

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

A Nova Milanese è presente una piccola comunità delle Figlie della Carità (Canossiane).

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

La Biblioteca civica popolare di Nova Milanese fa parte del Sistema Bibliotecario BrianzaBiblioteche. Sul territorio comunale è presente un osservatorio astronomico (Osservatorio astronomico di Nova Milanese - A25).

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Concorso intern. "Arti del Fuoco" Premio Città di Nova
  • Fiera campionaria di Nova Milanese
  • Nova Gospel Festival
  • Premio letterario "I racconti della memoria"
  • Premio di pittura Bice Bugatti e Premio di disegno Giovanni Segantini
  • Premio di poesia "Ad Novam"

Persone legate a Nova Milanese[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il centro del comune è situato nei pressi dell'intersezione tra la ss527 e la Sp9 "Vecchia Valassina". La superstrada Milano-Meda è ubicata a ovest e nord del paese, ai confini con Paderno e Varedo.

Il territorio è servito da autobus interurbani gestiti dalla Brianza Trasporti con linee verso Monza e altri comuni della Brianza e dall'ATM che collega Nova alla stazione della metropolitana Sesto 1º Maggio. Fino al 2011 era attiva la linea tranviaria Milano-Desio in seguito sostituita da autobus in attesa della riqualificazione.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1915 1917 Carlo Pessi PSI Sindaco
1921 1926 Carlo Pessi PSI Sindaco
1926 1931 Achille Prada Partito Nazionale Fascista Podestà
1931 1945 Podestà
1945 1962 Carlo Fedeli PSI Sindaco
1962 1970 Mario Spreafico PSI Sindaco
1970 1971 Commissario prefettizio
1971 1985 Giorgio Fedeli PSI Sindaco
1985 1990 Antonio Colombo PSI Sindaco
1990 1993 Renato Parma PDS Sindaco
1993 1999 Laura Barzaghi PPI Sindaco
1999 2003 Ermanno Brioschi Forza Italia Sindaco
2003 2013 Laura Barzaghi Partito Democratico Sindaco
2013 in carica Rosaria Longoni Partito Democratico Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1970 la Polisportiva di Nova si occupa di calcio, pallavolo, ciclismo e pattinaggio.

Sul territorio è presente anche una società di pallacanestro: la USSA Centro Basket Nova Milanese, la cui prima squadra milita in serie D.

Il gruppo sportivo G.S. San Carlo è la società sportiva degli oratori novesi.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN244274242
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  1. ^ [1]
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.