Paderno Dugnano

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Paderno Dugnano
comune
Paderno Dugnano – Stemma Paderno Dugnano – Bandiera
La Chiesa di Santa Maria Nascente
La Chiesa di Santa Maria Nascente
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Milano-Stemma.png Milano
Amministrazione
Sindaco Marco Alparone (FI - LN - FdI - AN - NCD - Liste civiche) dall'08/06/2014 - (2º mandato)
Territorio
Coordinate 45°34′00″N 9°10′00″E / 45.566667°N 9.166667°E45.566667; 9.166667 (Paderno Dugnano)Coordinate: 45°34′00″N 9°10′00″E / 45.566667°N 9.166667°E45.566667; 9.166667 (Paderno Dugnano)
Altitudine 163 m s.l.m.
Superficie 14,11 km²
Abitanti 46 960[1] (30-11-2014)
Densità 3 328,14 ab./km²
Frazioni Paderno, Dugnano, Incirano, Palazzolo Milanese, Cassina Amata, Villaggio Ambrosiano, Calderara
Comuni confinanti Bollate, Cinisello Balsamo, Cormano, Cusano Milanino, Limbiate (MB), Nova Milanese (MB), Senago, Varedo (MB)
Altre informazioni
Cod. postale 20037
Prefisso 02
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 015166
Cod. catastale G220
Targa MI
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti padernesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Paderno Dugnano
Paderno Dugnano
Posizione del comune di Paderno Dugnano all'interno della città metropolitana di Milano
Posizione del comune di Paderno Dugnano all'interno della città metropolitana di Milano
Sito istituzionale

Paderno Dugnano (IPA: [paˈdɛrno duɲˈɲano][2], Paderna Dugnan in dialetto locale, e semplicemente Paderno fino al 1862) è un comune italiano di 47.735 abitanti[3] della città metropolitana di Milano, in Lombardia. Il comune fa parte del territorio del Nord Milano.[4]

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il comune sorge nell'alta pianura lombarda, a 163 m s.l.m., al margine meridionale della Brianza. Il territorio comunale è per la quasi totalità urbanizzato, ad eccezione della zona agricola orientale e settentrionale compresa nel Parco Grugnotorto Villoresi e di alcune aree a ridosso del fiume Seveso, il corso d'acqua che attraversa la città da nord a sud. Un ulteriore corso d'acqua che attraversa Paderno Dugnano è il canale Villoresi, non lontano dal quale corre il confine che divide Paderno Dugnano dal comune di Varedo.

Facente parte dell'area urbana della Grande Milano, e confinante con i comuni di Bollate, Cinisello Balsamo, Cormano, Cusano Milanino, Limbiate, Nova Milanese, Senago e Varedo, Paderno Dugnano è un comune della prima cintura urbana di Milano ed è situato a circa una decina di chilometri, in linea d'aria, a nord da Piazza del Duomo di Milano.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la classificazione climatica il comune è situato in "zona E", 2404 GR/G e dunque il limite massimo consentito per l'accensione dei riscaldamenti è di 14 ore giornaliere dal 15 ottobre al 15 aprile [5].

Situata nell'alta pianura padana, Paderno Dugnano ha un clima di tipo continentale con inverni freddi e con molte giornate di gelo ed estati calde, umide e moderatamente piovose;[6] in quest'ultimo periodo, in particolare, le temperature, possono superare i 30 °C e l'umidità che può raggiungere l'80%, causando il fenomeno dell'"afa".[6] Come nel resto della Grande Milano, al contrario, il fenomeno della nebbia, una volta tipico del periodo autunnale e invernale, sta diventando via via sempre meno frequente.[7]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo di Paderno confinava a sud con Cusano e a nord con Dugnano. Una prima esperienza d'unione con la località settentrionale risale all'età napoleonica nel 1810, ma fu interrotta con la proclamazione del Regno Lombardo-Veneto. Nel 1862 assunse il nome ufficiale di Paderno Milanese per distinguersi da altre località omonime.[8]

In seguito all'unità d'Italia si cominciò a pensare alla riorganizzazione interna del paese, così con il regio decreto del 17 marzo 1869 a Paderno Milanese vennero annesse Dugnano, Incirano, Cassina Amata e Palazzolo Milanese. La scelta definitiva del nome da attribuire al nuovo comune unificato fu particolarmente difficoltosa. Un suggerimento arrivò persino da Alessandro Manzoni il quale propose la denominazione di Padergnano che tuttavia fu poco apprezzata.

Nel 1880 il Consiglio Comunale deliberò il nome di Borgosole, che però risultò poco accetto e venne abolito tramite una petizione firmata dalla maggioranza dei cittadini. Soltanto il 1º febbraio del 1886, in seguito ad un regio decreto, venne sancita l'attuale denominazione di Paderno Dugnano.[9]

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Paderno Dugnano-Stemma.png
« Troncato semipartito: al primo d'argento al castello di rosso merlato alla guelfa, torricellato di due pezzi, aperto e finestrato del campo, sormontato da una caldaia di nero; al secondo bandato d'argento e di verde di sei pezzi; al terzo d'argento a due fasce di rosso. ornamenti esteriori di Comune »

L'origine di questo stemma risulta essere molto articolata, ma caratterizzata da una ben precisa motivazione di contenuto storico. La figura del castello fa riferimento ad un'antica fortificazione, i cui resti sono stati rintracciati sul territorio della frazione di Palazzolo. La figura del caldaio, ovvero della caldaia che sovrasta il castello, deriva dallo stemma della famiglia lombarda dei Calderari, che dal 1683 era stata investita del feudo di Paderno; il bandato d'argento e di verde di sei pezzi deriva dallo stemma della famiglia milanese dei Dugnani, che dal 1683 risulta siano stati i feudatari della terra di Dugnano; infine le due "fasce" di rosso, in campo d'argento derivano dallo stemma della famiglia lombarda degli Imbonati, che a partire dal 1697 erano stati i feudatari della terra di Cassina Amata, oggi frazione di Paderno Dugnano. Con D.P.R. del 25 settembre 1989, al Comune di Paderno Dugnano è stato concesso il titolo di Città.

Piazza della Resistenza, sede del Municipio di Paderno Dugnano

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Villa Calderara, Origoni, De Capitani D'Arzago

La villa viene costruita dalla famiglia Calderara nella prima metà del Settecento: questa datazione si può evincere da aspetti stilistici particolari come i balconcini in ferro battuto sagomati all'andalusa. L'edificio è stato eretto su precedente edificio medievale e presenta una forma barocchetta, risultato di successive aggiunte e modifiche che hanno complessificato l'originale pianta a "U", composta dal corpo principale (quello che si affaccia lungo l'antica Comasinella, l'attuale via Gramsci) e da due brevi ali minori. Nel 1936, l'ala meridionale del nucleo principale subisce due modifiche in quanto viene alterato l'edificio che prolunga tale ala all'interno del giardino, venendo adibito a scuderie e fienili, e viene alterato il corpo che si addossa al lato meridionale dell'ala sud e costituisce l'attuale ingresso dell'edificio.[10]

Un secolo dopo la costruzione della villa Calderara, la proprietà passa alla famiglia Origoni (o Arrigoni) e successivamente due sorelle di questa famiglia si spartiranno l'eredità familiare: la maggiore, sposata De Capitani, acquisì questa villa, all'altra spettò, invece, la villa Maga, essendo lei divenuta Maga per matrimonio.[10]

Villa Maga, Asinari di Bernezzo, Calderara

Costruita tra la fine del XVII secolo e l'inizio del XVIII, la Villa Maga è un edificio del centro storico di Paderno appartenuto, inizialmente alla famiglia dei Calderari e successivamente ai Maga.[11] L'edificio presenta una pianta a corte con un'ala prominente verso nord; tale ala è raggiungibile tramite un viale alberato privato, visibile dall'antica strada Comasinella. L'ala orientale della villa è sovrastata da una torretta belvedere che permette di affacciarsi sul parco della villa. La torretta è dotata di sei bifore, due per lato sulla facciata meridionale e su quella settentrionale, una per lato sulla facciata occidentale e su quella orientale.[12]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Comune di Paderno

Abitanti censiti[13]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo le statistiche ISTAT[14] al 1º gennaio 2015 la popolazione straniera residente nel comune era di 3.720 persone, pari all'8% della popolazione. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano al 2015:[14]

Nonostante, nel comune si sia registrato un aumento di oltre il 300% di residenti stranieri in dieci anni, passando dai 1.088 del 2004[15] agli oltre tremila del 2014, Paderno Dugnano è, tra i comuni metropolitani del Nordmilano, uno di quelli con la minore percentuale di stranieri (l'8%, contro il 9% di Cormano, l'11% di Bresso, il 16% di Cologno Monzese e il 17% di Cinisello Balsamo e di Sesto San Giovanni); solo Cusano Milanino ha una percentuale di residenti stranieri più bassa, il 7%.

Nella città si sta affacciando il fenomeno di quartieri ad alto indice straniero, in particolare nel caso del Villaggio Ambrosiano, dove, al giugno del 2008, su 4 523 abitanti, si contavano 901 stranieri, ovvero quasi il 20% della popolazione.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

La Fiera di Primavera[modifica | modifica wikitesto]

Le bancarelle della Fiera di Primavera

La Fiera di Primavera si svolge ogni anno in occasione della quinta domenica di Quaresima e dura generalmente 3 giorni. La manifestazione è composta da vari appuntamenti nel cuore della Città: la tradizionale sagra delle bancarelle, gli spettacoli, le mostre e tante altre proposte attirano ogni anno a Paderno Dugnano diverse migliaia di persone nella sola giornata di domenica.

La Fiera di Primavera ha origini antiche nel tempo e si radica nella tradizionale civiltà contadina di Paderno Dugnano. La sua costituzione risale precisamente al 15 gennaio 1888, si svolgeva il quinto lunedì di Quaresima e le sue attività sono proseguite sino al 1957. Nel 1981 Nino Matera, memore dei ricordi giovanili, la ripropose e l’antica fiera riprese a vivere. Con il passare degli anni e con l’ingrandirsi della manifestazione, si è provveduto a dare un primo inquadramento giuridico e con atto notarile datato 19 febbraio 1987 si è costituito il Comitato Promotore "Fiera di Primavera di Paderno Milanese", passo successivo è stata l’apertura di una posizione fiscale. Oggi il Comitato Promotore è riconosciuto dalla Camera di Commercio di Milano. La manifestazione è patrocinata dalla Provincia di Milano e dal Comune di Paderno Dugnano.

Attualmente il presidente è Enzo Stucchi, tra i primi fondatori, con Scurati Giorgio e il compianto Merati Franco.

Persone legate a Paderno Dugnano[modifica | modifica wikitesto]

  • Emilio De Marchi (Milano, 31 luglio 1851 – Milano, 6 febbraio 1901), scrittore (ha risieduto periodicamente a Paderno Dugnano, nella sua villa di Via Antonio Gramsci, e ora, è sepolto nel cimitero di Paderno)[16]
  • Luigi Annoni (Paderno Dugnano, 9 novembre 1890 – Torino, 11 dicembre 1970), ciclista
  • Albertino (Paderno Dugnano, 7 agosto 1962), speaker radiofonico e dj
  • Riccardo Chailly (Milano, 20 febbraio 1953), direttore d'orchestra italiano (ha risieduto a lungo a Paderno Dugnano)
  • Giuseppe De Capitani d'Arzago (Milano, 15 febbraio 1870 – Paderno Dugnano, 17 novembre 1945), politico (morì a Paderno Dugnano)
  • Walter De Vecchi (Milano, 18 febbraio 1955), calciatore che ha militato nel Milan a cavallo del 1980
  • Linus (Foligno, 30 ottobre 1957), speaker radiofonico e direttore artistico di Radio Deejay (ha risieduto a lungo a Paderno Dugnano)
  • Paolo Magretti (Milano, 15 dicembre 1854 – Paderno Dugnano, 30 agosto 1913), ciclista[17], naturalista ed entomologo[18]
  • Agostino Gaetano Riboldi (Paderno Dugnano, 18 febbraio 1839 – Ravenna, 25 aprile 1902), cardinale
  • Ringo (Paderno Dugnano, 25 febbraio 1961), speaker radiofonico e dj
  • Giosafatte Rotondi (Paderno Dugnano, 31 gennaio 1890 - 1º luglio 1970), poeta dialettale[19]
  • Giampaolo Spinato (Milano, 3 dicembre 1960), scrittore (ha risieduto a lungo a Paderno Dugnano)

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Essendo nato dalla fusione di cinque differenti comuni, il comune metropolitano di Paderno Dugnano ha la caratteristica di essere una città policentrica: dei vari comuni successivamente aggregati in Paderno Dugnano uno sorgeva lungo la strada Comasina (Cassina Amata) e quattro lungo il fiume Seveso e la strada Comasinella (Paderno Milanese, Dugnano, Incirano e Palazzolo Milanese).[20]
Il quartiere della Calderara, che prima dell'Ottocento era diviso tra i comuni di Paderno Milanese e Dugnano, si è sviluppato, invece, lungo la vecchia strada Valassina, attorno alla cascina omonima, mentre il quartiere del Villaggio Ambrosiano è un quartiere di recente urbanizzazione, sorto nei pressi della fabbrica Tonolli, lungo la Comasina.

Nonostante la forte urbanizzazione all'interno dei confini comunali, nei centri storici dei vari quartieri esistono ancora i grandi parchi storici delle varie ville signorili di Paderno Dugnano.[20] Degno di nota il parco della Villa Calderara, Origoni, De Capitani D'Arzago di Paderno, uno dei giardini più recenti delle ville padernesi (non compare infatti nella cartografia del Brenna del 1836) ma anche il più esteso: questo giardino dalla villa, che si trova lungo la strada Comasinella (l'attuale via Gramsci) giunge sino alle rive del fiume Seveso.[10]

Suddivisioni storiche[modifica | modifica wikitesto]

La città è suddivisa in 7 quartieri[21]:

Altre località[modifica | modifica wikitesto]

All'interno dei 7 quartieri padernesi, vi sono a loro volta alcune località come: Zobbie (a Paderno, confine con Cusano Milanino); Baraggiole, Serviane, Cascina Uccello, Cascina Uboldi e Fattoria Milanino (a Calderara); Battiloca (a Paderno, confine con Cassina Nuova di Bollate e Villaggio Ambrosiano); Castelletto, Cascina Sant'Angelo e Cascina Messa (a Palazzolo).

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il Comune di Paderno Dugnano è attraversato da:

Direzione Nord-Sud
  • Strada Provinciale 44 Milano-Meda con la presenza di tre svincoli (svincolo n°4 Paderno Dugnano centro, n°5 Incirano e n°6 Palazzolo Milanese);
  • Strada Provinciale 9 Vecchia Valassina (nel quartiere della Calderara) che unisce Milano-Niguarda con Giussano;
  • Strada Statale 35 Comasina (nei quartieri di Villaggio Ambrosiano, Cassina Amata e Palazzolo Milanese) che unisce Milano-Piazzale Maciachini con Como.
Direzione Est-Ovest
  • Strada Provinciale 46 Rho-Monza con la presenza di due svincoli (Paderno Dugnano-SP ex SS 35 e Paderno Dugnano-Villaggio Ambrosiano);
  • Tangenziale Nord di Milano con lo svincolo Paderno Dugnano-SP 9 Vecchia Valassina.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La località è attraversata dalla linea ferroviaria Milano-Asso e servita da due stazioni sul suo territorio, gestite da FerrovieNord: la stazione di Paderno Dugnano (sita in via IV novembre) e la stazione di Palazzolo Milanese (sita in via Coti Zelati). Entrambi sono servite da collegamenti gestiti da Trenord tramite il servizio ferroviario suburbano di Milano.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Il Comune è dotato di una rete urbana di autobus gestita dall'azienda Autoguidovie in associazione con Airpullman.

I collegamenti tra la località e i vari centri della provincia invece, sono gestiti sempre da Airpullman e da Brianza Trasporti con due linee.

La tranvia Milano - Limbiate, collega Paderno Dugnano (frazioni di Cassina Amata e Villaggio Ambrosiano) con Milano.

Lungo la Vecchia Valassina scorreva la tranvia Milano-Desio, che dal 2011 è stata sostituita da una linea gestita da ATM che copre la stessa tratta.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazioni comunali dal 1946[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1946 1951 Angelo Tagliabue Socialcomunisti Sindaco
1951 1956 Carlo Santambrogio DC-US Sindaco
1956 1960 Carlo Santambrogio DC-PSDI Sindaco
1960 1964 Umberto Risso PSI-PCI Sindaco
1964 1970 Giuseppe Scurati DC-PSI-PSDI Sindaco
1970 26 novembre 1970 Antonio Asti DC Sindaco
8 gennaio 1971 14 maggio 1971 Antonio Asti DC-PRI-PSU Sindaco
1971 1973 Ambrogio Varisco DC-PSI-PRI Sindaco
1973 1975 Ambrogio Varisco DC-PSI-PSU Sindaco
1975 1980 Stefano Strada PCI-PSI-PRI-PSDI Sindaco
1980 1985 Stefano Strada PCI-PSI Sindaco
1985 1990 Gianfranco Mastella PSI-PCI-PRI-PSDI Sindaco
1990 1993 Gianfranco Mastella PSI-DC-PRI-PSDI-Lista Verde Sindaco
1993 1995 Rosaria Angioletti PSI-DC-PRI-PSDI Sindaco
1995 2004 Ezio Primo Casati centrosinistra Sindaco
2004 2009 Gianfranco Massetti centrosinistra Sindaco
2009 in carica Marco Alparone centrodestra Sindaco Inizio secondo mandato: giugno 2014

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1]
  2. ^ DiPI Online - Dizionario di Pronuncia Italiana, dipionline.it. URL consultato il 10 febbraio 2015.
  3. ^ Dato Istat all'1/1/2009.
  4. ^ Zona omogenea Nord Milano
  5. ^ Classificazione climatica Lombardia, dati Confedilizia, confedilizia.it. URL consultato il 10 febbraio 2015.
  6. ^ a b Il clima della Lombardia, centrometeoitaliano.it. URL consultato il 10 febbraio 2015.
  7. ^ Clima Italia, climieviaggi.it. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  8. ^ Regio Decreto 14 dicembre 1862, n. 1054
  9. ^ Regio Decreto 7 gennaio 1886, n. 3630
  10. ^ a b c Villa Calderara, Origoni, De Capitani D'Arzago
  11. ^ Villa Maga, Asinari di Bernezzo, Calderara
  12. ^ Videoenciclopedia dell'Architettura, dell'Urbanistica e del Territorio - Villa Maga
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ a b Popolazione straniera residente per età e sesso al 31 dicembre 2014
  15. ^ Popolazione straniera residente per età e sesso al 1º gennaio 2004
  16. ^ [De Marchi, Pianelli e la loro città]
  17. ^ Storia di Paolo Magretti
  18. ^ Paolo Magretti in Dizionario Biografico – Treccani
  19. ^ Giosafatte Rotondi
  20. ^ a b Urbanistica a Paderno Dugnano
  21. ^ http://www.comune.paderno-dugnano.mi.it/governo_citta/quartieri/
  22. ^ GDE srl
  23. ^ Conosciamo il Parco

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]