Carlo Bugatti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Carlo Bugatti (1920)

Carlo Bugatti (Milano, 6 dicembre 1855Molsheim, aprile 1940) è stato un ebanista e designer italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carlo Bugatti nasce a Milano, nel 1875 il padre Giovanni lo iscrive all'Accademia di Brera e a posteriori all'École nationale supérieure des beaux-arts di Parigi. Rientrato in italia, lavora presso il laboratorio dell'ebanista Mentasti in via San marco a Milano, per poi aprire un proprio laboratorio in via Castelfidardo 6, nel 1888[1]. Fin dai primi anni collabora con l'amico Giovanni Segantini, conosciuto durante gli studi a Brera, che diventerà suo cognato sposando la sorella Deanice, detta Bice. Collaborerà anche con altri artisti di talento come il pittore divisionista Emilio Longoni, e l'ebanista Eugenio Quarti[2].

I suoi mobili si distinguono per la qualità dei materiali utilizzati, per le linee originali le cui forme orientaleggianti rimandano ad un gusto esotico-moresco[3].

Nel 1890 apre un laboratorio a Parigi, il che contribuisce alla sua fama internazionale iniziata con l'Esposizione Italiana di Londra del 1888, dove ottiene il Gran diploma d'Onore, e che si confermerà in occasione di altre esposizioni come quella Universale di Parigi del 1900 e quella Torino (1902)[4].

Stabilitosi a Parigi nel 1903, vi incontra il mercante Adrien A. Hèbrard (1865-1937) che lo convince a misurarsi con la scultura commissionandogli oggetti e soprammobili tra cui un fantastico bestiario che nel 1907 Hèbrard esporrà nella sua galleria. Lasciata Parigi nel 1910, Bugatti si trasferisce a Pierrefonds nell'Oise dove diventerà sindaco. Eventi drammatici segneranno gli ultimi anni della sua vita come il suicidio del figlio Rembrandt Bugatti nel 1916, la morte della figlia Deanice e, infine, quella della moglie Teresa. Nel 1935 a seguito di questi lutti, decide di trasferirsi in Alsazia, a Molsheim, dove il figlio Ettore Bugatti aveva aperto la famosa fabbrica di automobili Bugatti e dove morirà nell'aprile del 1940[5].

Oggi le sue opere sono in numerosi musei di fama internazionale come Museo d'Orsay a Parigi, il Victoria and Albert Museum di Londra, il Museo delle Arti Decorative del Castello Sforzesco di Milano, il Metropolitan Museum di New York, il Brooklyn Museum di New York, il Montreal Museum of Fine Arts di Montreal e il Wolfson Collection di Miami e molti altri.

Galleria Fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1]
  2. ^ [2]
  3. ^ [3]
  4. ^ [4]
  5. ^ [5]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN15576988 · LCCN: (ENn83057264 · SBN: IT\ICCU\MILV\184707 · ISNI: (EN0000 0000 6675 3292 · GND: (DE119296195 · BNF: (FRcb136164142 (data) · ULAN: (EN500006692