Canale Villoresi

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Coordinate: 45°33′57″N 8°57′23″E / 45.565833°N 8.956389°E45.565833; 8.956389

Canale Villoresi
Canale Villoresi
Il Villoresi nel tratto tra Paderno e Nova
Stato Italia Italia
Regioni Lombardia Lombardia
Lunghezza 86 km[1]
Nasce Ticino
Sfocia Naviglio Martesana

Il canale Villoresi (in lombardo Canal Vilores o, localmente, Rongion) è un importante canale d'irrigazione completato nel 1890 e ideato dall'ingegnere lombardo Eugenio Villoresi da cui prese il nome.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Ha origine dal fiume Ticino, dalla diga del Pan Perduto in località Maddalena, frazione di Somma Lombardo, e si getta nel canale artificiale Martesana presso Cassano d'Adda al termine di un percorso lungo 86 km che lo qualifica come il secondo canale artificiale più lungo d'Italia, dopo il canale Emiliano Romagnolo.

Il canale, che si sviluppa orizzontalmente da ovest verso est, nell'alta pianura di Milano, è situato a nord del naviglio Martesana e fu completato nel 1890, in un'epoca successiva a quella del meno imponente naviglio della Martesana (che ebbe nome dal Contado attraversato, Navilio nostro de Martexana) terminata nel suo primo tratto (dall'Adda alla Cassina de' Pomm dove incontrava il Seveso) nel 1471. Nel suo percorso il canale interseca, sovrapassando e talvolta cedendo parte delle sue acque, i numerosi corsi d'acqua minori della zona a nord di Milano. Essi sono il torrente Arno o Arnetta, il fiume Olona, il torrente Bozzente, il torrente Lura, il torrente Guisa, il torrente Nirone, il torrente Cisnara, il torrente Lombra, il torrente Garbogera, il fiume Seveso, il fiume Lambro, il torrente Molgora, il torrente Trobbia, il rio Vallone ed il naviglio della Martesana. Dal Seveso all'Adda lambisce i comuni che fanno da confine sud della Brianza. A Monza il canale dà il nome all'omonimo Parco creato nel luglio 2010, oltre che al Parco del Grugnotorto-Villoresi tra i comuni di Paderno Dugnano e Cinisello Balsamo.

Sul canale Villoresi ha competenza il Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Canale Villoresi a Lainate.
Elevazione a valle dell'edificio di presa delle acque del canale Villoresi del 1887

I lavori di realizzazione cominciarono nel 1877 e vennero completati nel 1890. Nonostante l'irrigazione fosse lo scopo principale dell'opera, la costruzione di alcune conche di navigazione lo rese parzialmente accessibile a barconi per il trasporto di sabbia.

Il canale si estende per 86 km e irriga un bacino di 85.000 ettari; attraverso 120 bocche e rami secondari, estesi per circa 130 km, che diventano 1400 se si considerano anche i canali di terza grandezza.

Parco sovraccomunale del Villoresi[modifica | modifica wikitesto]

Parabiago: il canale e la pista ciclabile.

Negli ultimi anni è in progetto e parzialmente in corso di attuazione una sorta di parco sovraccomunale ad indirizzo agricolo e naturalistico, lungo le rive del canale, contornate da boschi e campi coltivati; lo scopo del parco sarà quello di preservare flora, fauna ed attività agricole dipendenti dal corso d'acqua artificiale. Attualmente però esiste solamente in alcuni tratti, come tra Arconate e Garbagnate Milanese, una pista ciclabile che, quando sarà ultimata, rappresenterà la spina dorsale dell'intera cintura di verde che attraverserà da ovest ad est le province di Milano e Monza-Brianza. Il parco è inoltre attraversato dalla Ciclovia Olona Lura, un itinerario ad anello di 165km in grado di connettersi ad altri 6 parchi locali lungo il fiume Olona ed il torrente Lura.

Comuni attraversati[modifica | modifica wikitesto]

Il canale a Monza, quartiere Triante.
La pista ciclabile presso Villastanza di Parabiago.
Cascata sul Villoresi nell'attraversamento di Monza

Partendo dal comune di Somma Lombardo, attraversa il territorio di 3 comuni della provincia di Varese e 24 comuni localizzati a nord del capoluogo lombardo e facenti parte dell'Area metropolitana di Milano e della provincia di Monza-Brianza, oltre alla stessa città di Monza. Il canale, progettato e realizzato in tempi in cui alla navigazione interna si contrapponeva la più rapida strada ferrata, rimane l'ultima grande realizzazione idraulica lombarda.

confine Provincia di Varese - Area metropolitana di Milano

confine Area metropolitana di Milano - Provincia di Monza e Brianza

confine Provincia di Monza e Brianza - Area metropolitana di Milano

confine Area metropolitana di Milano - Provincia di Monza e Brianza

confine Provincia di Monza e Brianza - Area metropolitana di Milano

confine Area metropolitana di Milano - Provincia di Monza e Brianza

confine Provincia di Monza e Brianza - Area metropolitana di Milano

Confine meridionale della Brianza[modifica | modifica wikitesto]

Il Canale Villoresi è considerato da numerosi studiosi della Brianza il confine fisico tra la regione brianzola e il territorio milanese della Martesana.[senza fonte]

Popolazione ittica[modifica | modifica wikitesto]

Il canale Villoresi ha una ricchissima fauna ittica che scardole, persici reali, triotti, alborelle, barbi italici, tinche, carpe, lucci, lucioperca, cavedani, pesci gatto, cagnette e ghiozzi padani, che penetrano dal fiume Ticino.

Ogni anno, durante i periodi autunnali ed invernali di asciutta del canale Villoresi, avviene una raccolta preventiva delle specie ittiche rimaste intrappolate nel canale che non potrebbero altrimenti sopravvivere.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sito dell'Autorità di bacino del fiume Po
  2. ^ Sito ufficiale del Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi, etvilloresi.it. URL consultato il 5 febbraio 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Ogliari, Angelo Cremonesi: Il canale Villoresi dal Ticino all'Adda. Selecta Editrice, PAvia 2007. ISBN 887332195X

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